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Sabato pomeriggio 2 dicembre, presso l’auditorium dell’istituto comprensivo “Matilde Serao” momento culturale e di sensibilizzazione sul tema del femminicidio

Il duo “Fatebene Fratelli” è approdato a Volla grazie all’impegno e alla collaborazione delle associazioni: “Ci diamo una mano. Ti ascolto. Ti aiuto.” e “ ’A’ Rezza ” entrambe con sede a Volla alla Via Rossi, 31.
L’ associazione “Ci Diamo La Mano – Ti Ascolto. Ti Aiuto” nasce a Volla nell’autunno 2012 nella veste di Comitato cittadino. Poi, successivamente, a marzo del 2015 muta in Associazione. Questa realtà associativa nasce per volere e forza di un gruppo di donne con la presidenza di Teresa Borrelli, e la presidenza Onoraria di Giuseppe Granato. In piena fase costitutiva invece è l’associazione “A’ Rezza” che è formata da un gruppo di giovanissimi. Da sottolineare però è il fatto che da tempo i giovani di “A Rezza”si muovono per aggregare e fare rete sul territorio. Un vero e proprio “social” umano, fatto di giovani in carne ed ossa: Christian, Leandro, Fabiana, Mirko, Carmine, e tanti altri/e. Promotori di numerose proiezioni di cinema all’aperto, presentazioni di libri, pranzi e cene e via. Ogni occasione e iniziativa viene colta al volo da questi ragazzi con la speranza e l’obbiettivo di aggregare e fare rete reale, a parte che virtuale. La storia di entrambe le associazioni racconta anche attenzione e sensibilità verso numerose tematiche sociali e culturali del territorio. Spesso insieme, ma rimanendo sempre autonome. Nel tardo pomeriggio di sabato 2 dicembre presso l’auditorium dell’ istituto comprensivo “Matilde Serao”, le due associazioni, con il patrocinio del comune di Volla, hanno affrontato il tema del femminicidio attraverso la cultura della nostra Napoli, ossia la presentazione del libro “Femmene” del duo comico cabarettistico napoletano “Fate bene Fratelli”.
I “Fate bene fratelli” sono un duo comico cabarettistico napoletano che ha avuto momenti di popolarità all’inizio degli anni ottanta. Trattasi di due fratelli Edo (Edoardo) e Gigi (Luigi) Imperatrice, rispettivamente secondo e quarto di nove fratelli, figli d’arte perché il padre è un autore e attore di commedie in napoletano. Cabaret, spettacolo e recitazione, in televisione e al cinema. Il duo ha affiancato e collaborato con i più noti dell’epoca della televisione e del cinema. Da Raffaella Carrà a Renzo Arbore, e da Ninì Grassia a Luciano De Crescenzo. I fratelli Imperatrice sono venuti a Volla nella veste di scrittori, al loro quinto lavoro editoriale, ed hanno presentano un libro interamente dedicato al mondo femminile, “Femmene”. Quattro storie di donne: pedofilia, stupro, violenza e storia d’amore. Tutte e quattro storie vere. Il libro gode della prefazione del Pippo “Nazionale”, ovvero il conduttore televisivo Pippo Baudo.
Prezioso e interessante ai fini della sensibilizzazione sull’argomento è stato l’intervento di Iolanda Ippolito presidente Associazione Akira, criminologa e agente della polizia municipale del comune di Volla. La presentazione è stata allietata dagli sketch comici del duo, e anche dalla performance della cantante Alessandra Murolo che ha interpretato classiche melodie partenopee.
Parlare, argomentare e soprattutto scrivere della violenza sulle donne o anche sulla violenza in generale è un’impresa ardua. Farlo diventare forma di cultura di spettacolo di arte è diventato un modo per arrivare ovunque. Raccontarlo per noi di un giornale, è un impegno serio nel tentativo di contribuire insieme a quanti si impegnano affinché ogni tipo di violenza diventi “il passato”.