Sant’Anastasia. Giovane talento nei Top Five della danza

Ad appena 13 anni, Alessandra B. è entrata nella Top Five YAGP della danza come solista, presentando alla giuria internazionale una storia di donna che si ribella ai disagi subiti contro la parità di genere. Commuove, emoziona e non si limita a raccontare la storia, ma la arricchisce di passi di danza, figure ed espressività contagiosi per gli spettatori, meritando così l’ambito traguardo. L’allieva anastasiana dell’Accademia Danza Arte e Spettacolo, diretta da Barbara Scaramuzzi, ha partecipato alle semifinali 2017 dello Youth America Grand Prix, tenutesi a Barcellona. Youth America Grand Prix (YAGP) è annoverata tra le più grandi reti mondiali di danza. Svolge la sua missione di educazione alla danza attraverso audizioni con borse di studio, corsi di perfezionamento, servizi di alunni, attività educative e di divulgazione, spettacoli e film. Sostenendo lo sviluppo di ballerini a livello mondiale, di età compresa tra 9 e 19 anni, di tutte le provenienze economiche, etniche e geografiche offre opportunità di affermazione collegando studenti, insegnanti, scuole, compagnie di danza e ballerini. Il giovane talento Alessandra B. si è cimentata come solista di danza contemporanea nel presentare un tema attuale, la parità di genere, dimostrando di essere una ballerina in armonia col proprio corpo ed a proprio agio nel raffigurare la donna ribelle alla violenza. “Sono contento perché questi giovani talenti, che riescono ad emergere, portano Sant’Anastasia fuori confine. I miei complimenti ed in bocca al lupo a questa giovinetta – dice il sindaco Lello Abete – e spero che possa avere una carriera degna del suo talento. A gennaio prossimo ci sarà una iniziativa in cui si esibirà ed avremo modo di apprezzare le sue doti artistiche”.

Chiacchiere vesuviane

Da sempre, chi ci amministra ci alletta con progetti ed azioni presumibilmente definitive e che invece, spesso e volentieri, rimangono nel cassetto dei proverbiali sogni o rimangono a metà strada tra il volere e il fare. Quel che importa è avere le carte a posto e che gli altri ci credano.

Da sempre, amministratori di ogni risma ci illudono con le loro chiacchiere edulcorate e con fatti che mai diverranno tali, fiduciosi nella vana speranza di chi si ostina, coscientemente o meno, nel credere ancora in loro e nella loro ultima e spettacolare trovata; e in effetti non si può fare a meno che restare scettici davanti ai proclami che sindaci, presidente del parco e ministro offrono come regalo di Natale a noi mesti vesuviani, ovvero il “Grande Progetto Vesuvio” vedi e i vari accordi, convenzioni e protocolli d’intesa a supporto di questo e stipulati tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e le partecipate statali, complementari a questo nuovo miracolo vesuviano.

Col “grande progetto” il PNV intende mettere in atto, nel triennio 2018-20, 4 obiettivi specifici ed azioni prioritarie ovvero:

  • Realizzazione di un sistema integrato degli accessi e dei percorsi di fruizione;
  • salvaguardia e messa in sicurezza del territorio con azioni di prevenzione, protezione e gestione atte a garantire condizioni di sicurezza contro i rischi dipendenti dalla vulnerabilità idrogeologica, sismica e vulcanica, e da incendi, anche e soprattutto a seguito degli eventi del luglio 2017;
  • recupero dei siti compromessi da attività estrattive, con particolare riferimento alle aree di cava utilizzate per lo stoccaggio di rifiuti nel corso delle emergenze della Regione Campania;
  • Valorizzazione delle risorse forestali ed agrarie e creazione di connessioni ecologiche.

Sarà che da tempo non crediamo più alla Befana e figuriamoci se poi crediamo in Babbo Natale che tra l’altro viene da Roma e con l’accento emiliano ma, il regalo ci sembra solo un pacco ben confezionato e malauguratamente vuoto, là dove, al posto di ben altre cifre e di un’inversione di rotta di un parco allo sbaraglio (ma potremmo estendere il tutto all’intera politica ambientale e ambientalista regionale), c’è il nulla di un nuovo protocollo con una città metropolitana vedi, la stessa che si è dimostrata incapace di gestire le sue maestranze leggi.

Ma, neanche i nuovi re magi della resuscitata SOGESID, altro carrozzone che ha già più volte dimostrato le sue inadempienze per la questione rifiuti leggi, non ci convincono più di tanto con la nuova convenzione che l’ente parco e il ministero ora cacciano fuori, come un coniglio dal cilindro vedi. L’azione epocale non porterà ad altro che a 8 mesi di studi e 450.000€ per i 5 esperti che la stessa partecipata del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e del Ministero delle Infrastrutture (MIT) sceglierà, e per agire solo su tre sentieri degli undici ufficiali (nella convenzione il parco continua a dimenticarne due oltre i tre che gestisce l’UTB di Caserta). Tali studi porteranno poi ad un progetto esecutivo e alla gara, nella quale la partecipata subappalterà ad altri quelle competenze che non ha, e tutto ciò senza prevedere un’opera definitiva ed incisiva sulla questione del dissesto idrogeologico e dell’antincendio boschivo e soprattutto impiegando, almeno un anno, per svolgere la prima fase della procedura, durante il quale il dissesto idrogeologico farà il suo corso e l’arsura estiva pure.

Nella convenzione la SOGESID dovrebbe occuparsi di tutto, dal recupero dei suoli ai lavori di ingegneria naturalistica, dal ripristino della sentieristica alla progettazione di nuove ed ecosostenibili infrastrutture e il tutto ad opera di una società che, essendo sostanzialmente pubblica, avrà libertà di movimento e soprattutto un curriculum ricco di bonifiche e consulenze milionarie ma dagli alti costi e dagli scarsi risultati. Basti pensare che, perseguendo fini istituzionali, la SOGESID può praticamente acquisire affidamenti senza gara d’appalto e direttamente dagli enti promotori.

Solo al 2013, la società in house ministeriale incassava, nell’arco di meno di 4 anni, 400 milioni di fondi pubblici e 1.600 consulenze al costo di 35 milioni di euro. Una società tutelata dalla politica e considerata una sorta di braccio destro del MATTM e salvata in maniera trasversale dalle epurazioni montiane e questo nonostante le ombre giudiziarie che hanno pesato sulla reputazione di uno dei suoi presidenti. La società vede inoltre aumentare i suoi dipendenti e soprattutto i suoi collaboratori esterni anche in periodi di forti tagli sul personale ministeriale, dimostrandosi per ciò un eccezionale dispensatore di favori ed ovviamente di consenso.

L’ente parco, colui che nel corso degli anni non è stato capace di utilizzare quell’avanzo di bilancio che ora ammonta a circa 8 milioni di euro e che sbandierano come panacea per tutti mali vesuviani, adesso dovrà collaborare al fianco della SOGESID per valutare “le condizioni di rischio, per mettere in sicurezza il territorio. Per riqualificare la rete sentieristica, che collegherà tutti i comuni del Parco e sarà arricchita con porte di accesso e vie di discesa nei comuni vesuviani, percorsi ad anello per il trekking, itinerari in mountain bike e ippovie”. Il parco, colui che ha sempre lamentato la mancanza di uomini e mezzi ora ha uomini, mezzi e soldi per questo nuovo sogno. Speriamo non sia un incubo.

L’impressione che si ha di tutto questo baraccone è che, così come è accaduto in passato su altre questioni leggi, si offra ancora una volta la possibilità alle società in house e simili di gestire le emergenze campane, dirottando i fondi su studi, progettazioni e lavori formali, tali da permettere nuovamente di gestire, ora come in futuro, la remunerativa logica dell’emergenza.

Pomigliano d’Arco, si conclude Ri-Tò, il progetto di animazione bibliotecaria dedicato al principe della risata

Rachele Di Gregorio e la vicesindaco Elvira Romano
«Ri Tò- Rileggere Totò per promuovere nuove esperienze di lettura», questa mattina l’evento conclusivo tenutosi al Palazzo Orologio. Il progetto di animazione bibliotecaria, che porta la firma della dott.ssa Rachele Di Gregorio, è finanziato dalla Regione Campania e sostenuto dall’assessorato alla Cultura (dott.ssa Franca Trotta) del Comune di Pomigliano d’Arco. Coinvolti ben 70 ragazzi delle scuole medie di Pomigliano con il supporto di studenti del liceo Imbriani, il progetto ha promosso nuove esperienze di lettura e perseguito un duplice obiettivo: far conoscere la figura di Totò alle nuove generazioni e far apprezzare i vantaggi della Biblioteca, i servizi offerti e, soprattutto, i LIBRI. Cosa non da poco per i giovani avvezzi ormai più che altro soltanto alle nuove tecnologie. L’umorismo del «principe della risata», innovativo e originale per la sua epoca, è ancora attualissimo, sempreverde, oggi – nell’anno del cinquantenario della sua morte. I ragazzi si sono organizzati costituendo gruppi di lettura e questa mattina ogni scuola ha presentato lavori ed elaborati, alla presenza del vicesindaco Elvira Romano.

Approvato il Progetto per i lavori di messa in sicurezza della S.P. Cisterna-Marigliano.

Il sindaco metropolitano,Luigi De Magistris, ha varato una delibera con cui si approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo ai lavori di miglioramento delle condizioni di sicurezza del piano viario e dei marciapiedi della S.P. 445 Cisterna-Marigliano, ex SS 7 bis nel Comune di  Mariglianella. La spesa prevista per questo intervento ammonta a 1.180.000 euro e verrà finanziata utilizzando l’avanzo di amministrazione del rendiconto 2016 e postati nel bilancio di previsione 2017/2019. (fonte foto: rete interent)    

A Ottaviano importante convegno dell’ANED sul  complesso problema dei trapianti.

Il convegno si terrà domenica, a partire dalle ore 17.00 nella Chiesa di quella Congrega “Santa Maria Visita Poveri” E’ giusto che questo importante convegno, organizzato dall’ “Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianti” ( ANED) si tenga, a Ottaviano, proprio nella Chiesa di quella Congrega “Santa Maria Visita Poveri” che già nel ‘700 metteva al centro della propria attenzione   “l’infermità dei miseri”. Durante il convegno, che si terrà domenica, a partire dalle ore 17.00,  si discuterà non solo di questioni di tecnica medica, ma anche dei complessi risvolti psicologici che si intrecciano intorno alla pratica del “trapianto” e stringono per sempre, in una relazione dagli aspetti talvolta drammatici, il donatore dell’organo e il malato che riceve il dono vitale.   A questi temi è dedicato il libro “Vite incrociate”, il cui autore, il dott. Paolo Montalto,  parteciperà al convegno. E racconteranno le loro esperienze la prof.ssa Luisanna Annunziata,  che è membro del Comitato ANED della Regione Campania, e il dott. Michele Saviano. Essi ci spiegheranno come cambiano i modi di pensare e di sentire di una persona che la malattia lega, per sempre, al destino di un’altra persona.

Somma Vesuviana. Natale in musica all’Istituto Scolastico “M. Montessori”

Sabato 16 dicembre alle ore 15 presso l’Auditorio multimediale “Biagio Auricchio” appuntamento con un coinvolgente musical natalizio. Si avvicina sempre di più il Santo Natale e gli ultimi giorni di scuola sono dedicati alle rappresentazioni natalizie. Gli alunni salgono sul palco e si improvvisano attori per un pubblico di genitori commossi. In attesa della nascita del Bambinello di Betlemme, simbolo per eccellenza della speranza e dell’umiltà, all’Istituto Scolastico paritario “Maria Montessori” di Somma Vesuviana andrà in scena il musical “Tutti insieme con Gesù”, grazie al quale i piccoli protagonisti evidenzieranno che Natale è la ricorrenza più attesa perché costituisce la festa della famiglia che si riunisce, dove tutto sa di magia e speranza ed è altresì la festa dell’educazione alla vita ed ai valori che le danno senso. I ragazzi tra canti, balli e riflessioni formuleranno a modo loro gli auguri ai genitori ma anche a tutti i bambini che soffrono, chiedendo a Gesù nascente di alleviare i loro dolori e di renderli felici. E come di consuetudine, anche per questa occasione gli allievi dell’Istituto alberghiero delizieranno i palati dei presenti con una mostra-esposizione di una vasta varietà di prodotti tipici dolciari da loro creati, tramandati dalla tradizione campana. L’appuntamento è per sabato 16 dicembre, ore 15, presso l’auditorium “Biagio Auricchio” dell’Istituto Scolastico di via Marigliano. (Fonte foto: pagina Facebook Istituto Montessori)

La sfida dei clan di Acerra: bomba esplode nei pressi del feretro di don Riboldi. Mocerino: « Mobiliterò la commissione anticamorra »

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Un segnale di sfida impertinente, sfacciato, uno sfregio al lutto cittadino proclamato per ricordare don Riboldi. La bomba dei clan è esplosa sulla porta d’ingresso della ditta di pompe funebri in piena notte, a pochi passi dal duomo. Proprio così: l’ordigno del crimine organizzato è stato fatto brillare a pochi metri dalla cattedrale, dov’era già stato portato il feretro di don Riboldi e dove nel pomeriggio successivo si sarebbe tenuto il funerale del vescovo anticamorra. Il boato in via Trieste e Trento, avvertito anche a grande distanza alle due della notte tra martedi e mercoledi, è stato di quelli da pelle d’oca ma quel che è peggio è che l’ordigno fatto esplodere poteva provocare una strage. La bomba carta infatti era zeppa di chiodi, pezzi di ferro e altri oggetti di metallo. Ha fatto saltare la porta d’ingresso in ferro rinforzato e vetri blindati della ditta di onoranze funebri Pacilio, impresa alla quale in un primo momento, stando alle dichiarazioni del titolare, il Comune aveva chiesto di rendersi eventualmente disponibile per la tumulazione nel pomeriggio di ieri del feretro di don Riboldi. Ma poi il servizio funerario non è stato più effettuato dalla Pacilio. Il terrore si è ormai impadronito della ditta, che in poco più di due anni ha subito dieci attentati. L’ultimo, quello di ieri, è stato messo a segno da due tizi giunti davanti al negozio a bordo di un motorino e a volto coperto. Hanno piazzato la bomba dirompente sull’uscio dell’esercizio commerciale facendola esplodere in pochi secondi. La porta blindata è saltata in un attimo mentre i pezzi di metallo si sono conficcati nei mobili e nelle porte dell’ufficio distruggendo tutti i vetri nel raggio di dieci metri. Ieri pomeriggio il titolare della ditta, Carmine Pacilio, ha partecipato al funerale di don Riboldi. Visibilmente scosso ha raccontato le angosce del momento. « In questi ultimi anni non ho ricevuto nessuna richiesta di danaro – ha spiegato – ma sono comunque certo che questa impressionante serie di attentati sia opera del crimine organizzato. A ogni modo lo ripeto: non andrò mai via da Acerra ». Dal canto loro però i carabinieri escludono la pista delle estorsioni ( indagini dirette dal maresciallo Vincenzo Vacchiano e coordinate dal capitano Tommaso Angelone ).  Finora però non si è saputo se l’obiettivo dei criminali sia quello di eliminare una presenza scomoda nel proficuo settore delle onoranze funebri oppure se la matrice degli attentati sia da addebitare a cause del tutto diverse. Certo è che ora si contano dieci raid dal novembre del 2014. Dell’ultimo, quello di ieri, restano scene nitide, da brividi. Sequenze registrate dalle telecamere della ditta finita nel mirino dei clan. La penultima intimidazione è stata forse anche più terrificante,l’8 luglio del 2017: sette colpi di pistola sulla casa dei Pacilio, in via Volturno. Tremendi pure gli attentati precedenti. Gennaio 2016: un furgone viene utilizzato come autobomba e fatto schiantare contro il negozio. Dicembre 2015, altra autobomba: una vecchia Panda viene fatta lanciare sull’ingresso della ditta e quindi data alle fiamme. Settembre 2015: colpi di pistola contro le vetrine del negozio. Luglio 2015: ancora colpi di pistola sull’esercizio commerciale. Maggio 2015: una testa di capretto appesa a una corda viene fatta trovare sul portoncino di casa Pacilio. Marzo 2015: colpi di pistola sulle vetrine. Gennaio 2015: colpi di pistola sul tabellone pubblicitario della ditta piazzato accanto alla casa di via Volturno. Novembre 2014, primo attentato della serie: colpi di fucile sui vetri del negozio. Intanto sulla vicenda è intervenuto il presidente della commissione regionale anticamorra, Carmine Mocerino: « Convocherò la commissione su questa storia inquietante: nessuno deve restare solo ».

Edilizia scolastica, la Regione Campania stanzia 170 milioni di euro

 I fondi sono destinati ai Comuni per interventi di messa in sicurezza e adeguamento antisismico.
Entra nella fase attuativa il programma per l’edilizia scolastica della Regione Campania destinato ai Comuni. Con le delibere approvate dalla giunta regionale, vengono destinati circa 170 milioni di euro per finanziare interventi di messa in sicurezza, adeguamento antisismico e nuova costruzione di edifici scolastici. Si tratta di investimenti destinati ad opere immediatamente cantierabili o ad uno stato avanzato della progettazione. “Su un tema così importante e delicato per la Campania come quello dell’edilizia scolastica, stiamo accelerando al massimo le procedure, sia sotto il profilo della programmazione, sia sul piano della esecutività dei provvedimenti – ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini – In poco più di due settimane, da quando il ministero dell’Istruzione ha effettuato il secondo riparto nazionale delle risorse per l’edilizia scolastica, destinando alla Campania la quota di investimenti più importante, abbiamo sbloccato e reso operativi i finanziamenti, aggiungendo ulteriori risorse attraverso il fondo Bei, per opere che si possono completare in tempi relativamente brevi”. “Dopo i 48 milioni della scorsa estate, destinati alle province e alla Città metropolitana, i 20 milioni del FSC e i quattro dell’OPCM, con i quasi 170 milioni di oggi a favore dei Comuni, siamo finalmente nelle condizioni di mettere in sicurezza le nostre scuole, a cui questa amministrazione sta destinando grandi investimenti. Andiamo avanti – ha concluso – senza sosta per portare a casa questo importante traguardo”.

YAGP,  premiata l’ “Accademia Danza e Spettacolo” di Pomigliano D’Arco

Uno dei più importanti concorsi di danza a livello mondiale e l’orgoglio di essere tra i semifinalisti per la scuola di danza di Pomigliano D’Arco,   diretta dalla maestra Barbara Scaramuzzi. La più grande rete mondiale di danza, un circuito che chi conosce percorre con la consapevolezza di avere un valore altissimo, tanto da poter competere con una realtà che tra audizioni, corsi di perfezionamento e concorsi raduna circa 10.000 studenti l’anno. Lo YAGP (Yought America Grand Prix) sostiene da sempre lo sviluppo di danzatori di età compresa tra i 9 e i 19 anni innalzandoli ad inimmaginabili livelli, accompagnandoli in un percorso che culmina con il fine stagione a New York, una settimana per sentirsi “Stars of Today Meet the Stars of Tomorrow” in un evento in cui i ballerini più promettenti ricevono menzioni speciali, opportunità di studio e la possibilità di danzare accanto alle star delle principali compagnie di danza attuali. Due le tappe europee delle semifinali 2017 per questa rete universale che organizza i suoi studi in 25 città degli Sati Uniti e conta 8 sedi internazionali tra cui Parigi e Barcellona e proprio a quest’ultima, presente e non per la prima volta, orgogliosa dei risultati, la scuola “Accademia Danza e Spettacolo” di Pomigliano D’Arco, diretta dalla maestra Barbara Scaramuzzi , si è distinta tra tanti. La raggiungiamo per chiederle di raccontare questa esperienza di altissimo valore per la comunità e soprattutto per i suoi allievi. Barbara, ci parla del concorso al quale avete partecipato? «Questa è la quarta volta che partecipiamo come scuola allo YAGP, concorso diviso in più semifinali mondiali. Le due semifinali europee erano l’undici novembre a Parigi un mese dopo a Barcellona. Abbiamo scelto Barcellona anche per avere più tempo per preparare tutto.» Che genere di danza avete presentato al concorso? «Il concorso è incentrato sulla danza classica e contemporanea, noi abbiamo presentato pezzi sia di classico che di contemporaneo.» I risultati? «Più che soddisfacenti direi. Ero con 13 allievi, abbiamo presentato una ventina di coreografie tra classico e contemporaneo e tutte hanno avuto giudizi molto positivi che superano come valutazione 8.5, in più aggiungo che Francesco Mazza è arrivato al final round categoria uomini classico, Alessandra Bruni è nella top 12 donne contemporaneo, Giuseppe Scaramuzzi top 12 uomini più secondo posto di categoria contemporaneo uomini, Liliana Viglione e Davide del Prete secondo posto categoria pas de deux. Le coreografie sono state preparate insieme allo staff della scuola, la preparazione al concorso è stata fatta da me e dal mio braccio destro Enza Campana» Lei insegna da tempo e con grandi risultati.. «Insegno danza dal 1999 e i risultati della scuola sono molteplici. Siamo l’unica scuola privata del sud Italia che è stata selezionata per il Prix de Lausanne, altro concorso mondiale, con Francesco Mazza.» Come si raggiungono risultati così alti? «Con ore e ore di prove, di allenamento e di dedizione allo studio» Cosa ha provato, qual è stata la sensazione più forte che le ha dato la competizione? «Una soddisfazione grandissima. Il livello del concorso era veramente molto alto e nella cerimonia di premiazione veder salire i miei ragazzi su quel palco mi ha dato ancora più grinta e motivazione» Grandissimo orgoglio… «Enorme, non saprei quasi spiegarlo…»      

Somma Vesuviana, sicurezza e igiene nelle scuole: un anno di interventi di derattizzazione

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Un anno di interventi di profilassi igienico-sanitaria e derattizzazione che interesserà le scuole elementari e medie del territorio.

E’ stata predisposta dal sindaco Salvatore Di Sarno e dal’assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Salierno. “Il calendario che abbiamo stilato con la ditta prevede un intervento mensile per ogni singolo plesso”, spiegano Di Sarno e Salierno, “a partire già da questo mese e termineranno nel novembre del 2018. Di volta in volta saranno comunicati alle scuole, in anticipo, le date di intervento ed il primo sarà effettuato il 27 dicembre. Abbiamo deciso di agire in questo modo per evitare le improvvise emergenze che sono capitate negli ultimi mesi. Preferiamo tenere i bambini e i ragazzi che frequentano i nostri istituti al sicuro tutto l’anno ed indenni da qualsiasi disagio. Siamo certi che otterremo fattiva collaborazione dalle scuole”.

Ovviamente, qualora dovessero essere rinvenute carcasse di roditori sarà eseguita negli istituti operazione di disinfezione.