Addio polo aeronautico di Napoli. L’Atitech ex Leonardo si svuota: lavoratori trasferiti a Pomigliano

Ieri Leonardo, in base a quanto previsto dall’accordo 31 luglio 2017, ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’avanzamento del piano di assorbimento occupazionale da Atitech Capodichino. Si Procederà in due tranche (febbraio- marzo) ad assorbire 75 dipendenti dello (dei 178 totali) presso lo Stabilimento di Pomigliano. Per le risorse residue sarà attivato un tavolo per verificare le ricollocazioni in Campania negli Stabilimenti di altre Divisioni Leonardo coerenti con i fabbisogni Industriali . Inoltre saranno verificare disponibilità, su base volontaria, all’esodo o al trasferimento in altre Regioni. Il tutto, come da Accordo, si concluderà non oltre settembre 2018 Le organizzazioni sindacali hanno manifestato soddisfazione (le aspettative erano di un assorbimento iniziale di 50 risorse) per le modalità individuate dalla società per dare seguito agli impegni. Con quest’ultimo atto crolla il progetto del polo internazionale delle manutenzioni e revisioni aeronautiche voluto nel 2015 dall’imprenditore napoletano Gianni Lettieri, patron di Atitech, e dall’ex ad di Leonardo Mauro Moretti, con la benedizione dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. Un progetto mai decollato per il fatto che Atitech non ha più stipulato i contratti che aveva promesso con le grandi compagnie aree internazionali. Intanto il capannone ceduto due anni fa con i lavoratori da Leonardo ad Atitech è rimasto vuoto. Attorno ci sta crescendo l’erbaccia.

Somma/Ottaviano, querelle Liceo, parla l’assessore Giovanni Salierno

 L’assessore alla pubblica istruzione di Somma Vesuviana dice la sua dopo l’istituzione di un corso di scientifico al Diaz di  Ottaviano
 L’istituzione di un corso di liceo scientifico al Diaz dii Ottaviano  ha sollevato  polemiche e   ha accesi dibattiti, mostrando una politica ottavianese – pur con frizioni tra le parti – attiva e combattiva . Sulla  questione invece  la politica di Somma Vesuviana  ha preferito il silenzio, un silenzio che  all’indomani della missiva inviata al nostro giornale dal Torricelli è stato rotto dall’assessore all’istruzione Giovanni Salierno.
“Apprendo con grande rammarico- dichiara Salierno- che la Giunta Regionale ha accordato al liceo Diaz di Ottaviano una sezione del liceo scientifico. Ritengo la cosa una sconfitta per la Politica che non ha deciso in virtù di criteri stabiliti dalla legge  ma in virtù di amicizie e promesse fatte. Chi ritiene che l’ introduzione di un nuovo indirizzo possa celare i fallimenti accumulati é sulla strada sbagliata. L’amministrazione di Somma Vesuviana si batterà al fianco del Liceo Scientifico  Torricelli per mantenere alto il suo nome e la qualità che  da sempre lo ha contraddistinto”.

Antipasto all’italiana

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Qualche giorno fa l’esponente di “Fratelli d’Italia”, Giorgia Meloni, ha denunciato la presenza di un maiale per le strade di Roma intento a frugare tra cumuli di rifiuti, e ha criticato la giunta dei 5 Stelle guidata da Virginia Raggi per l’incapacità di risolvere la questione dell’immondizia nella capitale.

Ovviamente, la “Fratella d’Italia” era sostenuta nelle critiche dalla grancassa dei giornali di destra e di sinistra. Ora si scopre che quel maiale appartiene alla famiglia dei Casamonica, e che si era allontanato dal vicino giardino privato. I Casamonica sono noti personaggi rom, per il passato in affari con il centrodestra e col centrosinistra al punto da essere tutti coinvolti nella cosiddetta indagine “Mafia capitale”.

Perché l’esponente politica si è così esposta? Noi siamo in grado di dirvelo. Dal maiale si voleva ricavare il massimo possibile, non solo politicamente. L’obiettivo principale era quello di preparare un antipasto all’italiana per il tavolo del centrodestra; manco a dirlo: prosciutto e Meloni.

M5S: “Incendi, l’Ufficio lotta antifrode Ue apra un procedimento contro la Regione Campania”

L’europarlamentare Pedicini e la consigliera regionale Muscarà: “Chiesta verifica su come sono stati spesi i 77 milioni del piano di prevenzione roghi e calamità” “La Commissione Ue solleverà con la Regione Campania la questione della valutazione dei 77 milioni di euro di Fondi Ue impegnati per la realizzazione di 242 progetti per la prevenzione di incendi boschivi, calamità naturali ed eventi catastrofici sul proprio territorio, per segnalare all’Olaf (l’Ufficio lotta antifrode dell’Unione Europea) il presunto uso fraudolento degli stessi fondi da parte dell’amministrazione De Luca”. E’ quanto annunciano l’europarlamentare M5S Piernicola Pedicini e la consigliera regionale M5S Maria Muscarà. “Stando a una nota della giunta regionale campana – sottolineano i due esponenti del Movimento 5 Stelle – parte di quei fondi sarebbero stati investiti nell’installazione e nel miglioramento attrezzature per il monitoraggio degli incendi boschivi, nella realizzazione di infrastrutture protettive e nell’acquisto di mezzi per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi. Interventi la cui efficacia è stata testata con i peggiori risultati nell’estate 2017, caratterizzata da roghi che hanno devastato gran parte del territorio regionale, in particolare l’area del Parco nazionale del Vesuvio. Basti pensare che tra maggio e luglio sono andati in fumo in Campania 13.037 ettari di superfici boschive, quattro volte la superficie bruciata in tutto il 2016. Un disastro accompagnato da un paradosso. Nelle settimane in cui i nostri boschi bruciavano, è emerso che la Regione non aveva ancora prodotto alcun piano di prevenzione incendi. Piano licenziato lo scorso dicembre, ma con una mappatura aggiornata al 2016, escludendo così buona parte dei comuni devastati dai roghi della scorsa estate dalla facoltà di accedere ai fondi. Un paradosso del quale saranno messi al corrente il commissario Ue Phil Hogan e i servizi Olaf. Alla luce della comprovate negligenze – concludono Pedicini e Muscarà – della Regione Campania e del calcolo dei danni provocato dagli incendi, il Movimento 5 Stelle ha effettuato un accesso agli atti e chiesto alla Commissione Ue di rivolgersi all’Olaf (l’organismo che indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell’UE e sui casi di corruzione e grave inadempimento degli obblighi professionali all’interno delle istituzioni europee) affinché faccia una verifica sull’effettivo e efficace utilizzo dei 77 milioni di euro spesi per prevenire gli incendi boschivi in Campania”.

Sant’Anastasia, lavori socialmente utili in pianta stabile: due assunzioni a gennaio 2018

I lavoratori socialmente utili (LSU) in servizio presso il comune di Sant’Anastasia hanno effettuato ieri la prova selettiva, che apre le porte all’assunzione in pianta stabile per nove di loro nell’arco di tre anni. Due, in quanto primi in graduatoria, saranno assunti a breve. Dopo l’approvazione del piano del fabbisogno di personale 2018/2020, la Giunta Comunale ha aderito all’avviso pubblico della Regione Campania – approvato con decreto dirigenziale n. 22 del dicembre scorso, per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili in utilizzo presso le pubbliche amministrazioni e già inseriti nell’elenco regionale di cui all’art. 2, comma 1 del D.lgs. n. 81/2000 – per accedere agli incentivi una tantum riconosciuti dalla Regione per ogni lavoratore stabilizzato. La prova selettiva interna è stata aperta a tutti i LSU in servizio al comune ed è stata stilata la graduatoria provvisoria degli idonei. Il programma di assunzione dell’Ente prevede la copertura a gennaio di 2 posti a tempo pieno di operatore/ausiliario nei servizi generali; 5 posti a tempo parziale al 90% di operatore/ausiliario nell’area tecnica, con decorrenza gennaio 2019; 2 posti a tempo parziale al 90% di operatore/ausiliario nei servizi tecnici, con decorrenza gennaio 2020. L’apposita Commissione esaminatrice, presieduta dal Segretario Generale dott. Egizio Lombardi, ha tenuto conto – per formare la graduatoria – dell’anzianità di servizio, dell’anzianità progettuale di servizio presso l’Ente e della valutazione del colloquio, svolto su argomenti inerenti il ruolo da ricoprire e sulle nozioni generali dell’ordinamento degli Enti Locali. Entro il 22 gennaio prossimo, l’Ente dovrà produrre l’apposita istanza alla Regione Campania per accedere agli incentivi una tantum riconosciuti dalla Regione per ogni lavoratore stabilizzato.

Salute e prevenzione nel nuovo numero di Comunicare il Sociale

La sanità è la protagonista del numero di gennaio di Comunicare il Sociale, il mensile del Csv Napoli che si occupa di volontariato, terzo settore e solidarietà. La rivista sarà distribuita a oltre 50 associazioni di volontariato di Napoli e provincia (che hanno formulato un’apposita richiesta) per un totale di oltre 3000 copie. Altre copie saranno, inoltre, in distribuzione al Csv Napoli (Centro Direzionale, Isola E 1 – Napoli). In questo numero, un focus sulla salute e la sanità, sui progetti riabilitativi del carcere femminile di Pozzuoli, sull’orchestra minorile Sanitansamble e poi news dalle associazioni, testimonianze, recensioni. Il numero di gennaio è scaricabile gratuitamente in versione pdf dal sito comunicareilsociale.com oppure a questo link

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Somma Vesuviana, dopo l’istituzione del Liceo Scientifico a Ottaviano e le nostre inchieste, ci scrive il “Torricelli”

Di seguito, pubblichiamo la missiva che abbiamo ricevuto dal Consiglio di Istituto del liceo Torricelli di Somma Vesuviana. Una lettera che arriva dopo le nostre inchieste e dopo un articolo del prof. Carmine Cimmino. Prima di tutto ciò si erano sollevate polemiche, si erano accesi dibattiti, si era mossa – pur con frizioni tra le parti – la politica ottavianese. Quella di Somma Vesuviana, non pervenuta. Come se l’argomento non toccasse alcuno di loro.  Nella riunione del 16/01/2018 del Consiglio d’Istituto abbiamo avuto modo di leggere l’interessante articolo scritto per il Mediano dal professore Carmine Cimmino: lo ringraziamo per le belle parole, che ha speso per il “Torricelli”. Sicuramente, come afferma il professore, la concorrenza tra le scuole fa loro bene, quando, però, l’arma della concorrenza è la cultura. La scuola, infatti, rappresenta ancora un formidabile ascensore sociale, un imprescindibile fattore di crescita e un elemento decisivo per la costruzione delle nuove classi dirigenti. E’ un compito, quest’ultimo, che si è assunto con successo, in oltre cinquant’anni, il liceo Torricelli, la cui specializzazione nell’insegnamento scientifico si è consolidata nel tempo, attraverso l’esperienza e la grande competenza accumulate, diventando, senza falsa modestia, un punto di riferimento significativo per il territorio non solo di Somma Vesuviana, ma anche dei paesi limitrofi, dai quali proviene buona parte dell’utenza della nostra comunità scolastica. Basti considerare la notevole offerta formativa scaturita dall’ostinazione, dal lavoro, dalla competenza e dalla sinergia del personale docente, del Dirigente scolastico, delle famiglie e degli studenti, che supportano costantemente le azioni e i progetti promossi dall’Istituto, volti a soddisfare la domanda di competenza che l’Università, il mondo del lavoro e la società civile richiedono oggi   alla scuola. In questa prospettiva si collocano anche le ultime due opportunità offerte dal Torricelli al territorio: il liceo matematico e il liceo Cambridge International. La realizzazione di questi progetti necessita, a nostro avviso, di una partecipazione ampia, che garantisca il confronto e il dialogo tra diverse mentalità, culture e modi di vedere. Non può essere, pertanto, limitata alla sola comunità di Somma Vesuviana, ma deve necessariamente aprirsi alle realtà dei paesi viciniori in una collaborazione costruttiva, che abbia il timbro imprescindibile della pluralità. La tenacia, la collaborazione, l’impegno e la competenza dell’intera comunità scolastica, di cui è espressione il Consiglio d’Istituto, a questo mirano. Ma le ultime decisioni prese in sede istituzionale non sembrano rispondere a queste aspettative. La nascita di un ulteriore Liceo Scientifico (il nono dell’ambito 20), a pochissimi chilometri di distanza, ci pare, invece, che vada in direzione diametralmente opposta, verso un restringimento degli orizzonti della cultura, ristretta, ahimè, agli angusti limiti di paese.  Laddove ci aspetteremmo porte aperte che consentano ai nostri ragazzi di volare, ritroviamo invece argini, palizzate, steccati …

Dimensionamento scolastico, il comune di Pomigliano ricorre al Tar contro la delibera regionale

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Dimensionamento scolastico 2017/2019: l’amministrazione comunale ricorrerà al Tar contro la delibera di giunta regionale che non approva il provvedimento del Comune di Pomigliano d’Arco.

Il 20 ottobre 2017 la Regione Campania ha trasmesso al Comune di Pomigliano d’Arco le «Linee guida dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2018/2019». L’ipotesi di dimensionamento della rete scolastica cittadina doveva pervenire alla Regione, tramite Città Metropolitana, entro il 17 novembre scorso e, a corredo della stessa, dovevano esserci i pareri di tutte le scuole interessate. Ebbene, nelle linee guida fornite dalla Regione vi erano bene espressi tutti i criteri cui attenersi per emanare la delibera di giunta comunale: caratteristiche del territorio, trend demografico, adeguatezza della rete di trasporti, sostenibilità economica delle scelte programmate, efficacia ed efficienza della distribuzione territoriale dell’offerta, raccordo della programmazione territoriale con le dotazioni di edilizia scolastica e della compatibilità con le risorse strutturali e strumentali disponibili.

La delibera approvata dalla giunta comunale di Pomigliano d’Arco teneva conto di ciascun criterio contenuto nelle linee guida e arrivava, il 16 novembre 2017, dopo incontri informali ed informali, dopo il coinvolgimento attivo della Consulta Comunale per la Scuola, dopo l’acquisizione del parere dei dirigenti scolastici delle scuole interessate (quattro a sostegno del piano cui stava lavorando l’amministrazione ed uno soltanto che sollecitava ulteriori approfondimenti). Votata all’unanimità, la delibera comunale, la 143 del 16/11/2017, viene trasmessa alla Regione Campania e alla Città Metropolitana il giorno successivo.

Arriviamo al 28 dicembre 2017, quando la Regione Campania, con delibera dello stesso giorno, stabilisce di non approvare il provvedimento dell’amministrazione di Pomigliano con motivazioni che solo in un punto richiamano le linee guida regionali e con altre di cui non vi era alcuna traccia, invece, nelle suddette Linee Guida preventivamente trasmesse al Comune lo scorso ottobre.

«Proporremo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale – dice il sindaco Lello Russo – perché nella delibera regionale si pongono criteri mai contemplati nelle linee guida e perché ci stiamo ancora domandando a quali criteri di trasparenza e di corretti rapporti istituzionali possa mai ascriversi quanto accaduto».

Pomigliano D’Arco, nasce “Lo Famo Sano”, ristorante veg & vegan

L’appuntamento è da giovedì 18 gennaio in via Nazionale delle Puglie

Giovedì 18 gennaio 2018. Gli amanti della cugina vegetariana e vegana farebbero bene a segnare col rosso questa data sul loro calendario. È fissato per allora, infatti, l’appuntamento con l’apertura di “Lo Famo Sano”, ristorante veg & vegan a Pomigliano d’Arco. Dopo mesi di preparazione, nel corso dei quali a ogni minimo dettaglio è stata fornita un’attenzione maniacale, la struttura di via Nazionale delle Puglie 73 è finalmente pronta ad aprire le proprie porte a tutti coloro che vorranno assaggiare gli eccellenti sapori della cucina vegetariana e vegana, concedendosi una pausa della routine quotidiana in una piccola oasi di salute e fantasia. Sono proprio questi i due elementi alla base di “Lo Famo sano”, locale attento sì alla bontà e al gusto, ma anche alla salubrità dei piatti offerti, preparati con materie prime selezionate, e dello stile di vita proposto, in un contesto vario, dinamico, giovanile, fatto di attenzione per gli ospiti e affidabilità. Nessuna proposta improvvisata, ma formazione, lavoro e sperimentazione sono dietro l’offerta culinaria di “Lo Famo Sano”, che di certo saprà incuriosire e sedurre anche chi finora non si è mai avvicinato al mondo vegetariano e vegano. Pochi tavoli ma tanta passione, cortesia e professionalità: questi gli ingredienti alla base di questa nuova, particolare avventura che prende avvio a Pomigliano d’Arco.

Baby gang: in manette una banda di rapinatori che ha terrorizzato l’hinterland a est di Napoli

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Provengono da un rione molto a rischio, uno dei tanti “laboratori” della criminalità creati nel dopo terremoto, i 7 tra giovani e giovanissimi rapinatori arrestati ieri dai carabinieri di Castello di Cisterna. Il posto da cui proviene il gruppo appena finito in manette si chiama “rione della Bussola” ed è un postaccio di case ormai in pezzi che si trova al confine tra il quartiere napoletano di San Pietro a Patierno e la frazione di Arpino di Casoria. Alcune traverse di questo luogo portano al tracciato della storica via nazionale delle Puglie, dove erano dislocati gli obiettivi dei baby rapinatori. Si tratta di quattro ragazzi, tre diciottenni e un ventunenne, e di altri tre complici minorenni  finiti, i maggiorenni, nel carcere Poggioreale, e i minorenni nel reclusorio dei Colli Aminei. In base alle accuse hanno messo a segno almeno 17 rapine nei soli mesi di ottobre e novembre ai danni di 32 persone, molte delle quali ragazzi o ragazzini come loro. Alcune di queste rapine sono state commesse nei pressi delle stazioni della circumvesusuviana di Talona, tra Casalnuovo e Pomigliano, di Pratola Ponte, a Pomigliano, nel “parco delle acque”, sempre a Pomigliano, in via Passariello, ancora a Pomigliano, nella vicina Castello di Cisterna e nei pressi della stazione circum di Brusciano.