L’ultimo articolo di Giuseppe Galasso, “Il Meridione rischia di “sparire””, è un amaro saluto a Napoli e al Sud.
Frattamaggiore, gioielliere uccide rapinatore: tre fermi
Corcione nelle immagini diffuse dagli organi di stampa, “non era intento a minacciare uno dei rapinatori, impugnando una pistola” ma era invece “intento a consegnare – a uno dei poliziotti intervenuti – una pistola sottratta a uno dei rapinatori”. A sostenerlo, attraverso un comunicato, è Luigi Ferrante, avvocato del gioielliere, secondo il quale la ricostruzione fatta “non corrisponde a verità” ed “è lesiva della reputazione” del suo assistito. L’avvocato chiede, quindi, “un’ampia rettifica” dei fatti.
In migliaia da Di Maio a Pomigliano: “Per fare il governo o si passa da noi o non si fa”
Somma Vesuviana, giovedì al Summarte i candidati del centrodestra





La salma col bollino
In questi ultimi giorni Macerata sembra essere diventata l’ombelico del mondo. A Macerata è stata uccisa da alcuni nigeriani la giovane Pamela, il cui corpo è stato poi smembrato è nascosto in due trolley; a Macerata si è avuto un raid razzista di un tal Luca Traini, esaltato e leghista, oggi simpatizzante di Forza Nuova e CasaPound, formazioni di estrema destra.
Di Macerata era un signore morto a Genova, rimasto parcheggiato per 24 ore nel carro funebre, sotto sequestro per l’assicurazione scaduta e mancata revisione del mezzo. Il caso per la verità, in un primo momento, aveva trovato una soluzione. I vigili avevano chiarito che ad essere sotto sequestro fosse il mezzo, l’autoveicolo, e non certo la bara con la salma, la quale avrebbe potuto, volendo, continuare il suo viaggio per il camposanto di Macerata. Un comportamento ineccepibile, non c’è che dire.
I parenti del morto hanno pure provato a convincerlo a proseguire da solo…ma testardo com’è, ha preferito pernottare nel mezzo, sul sagrato della chiesa dove si erano svolte le esequie.
Cosa ci insegna questa vicenda? Che dal RIP (Riposa In Pace) bisogna assolutamente passare al RAM (Ricordati di Assicurare il Morto) o tuttalpiù al RAPP (Riposando Assicurato Potrai Proseguire).
L’altro Pd fa il pienone a Pomigliano con i candidati: “Contro turpiloquio e nulla politico”
E la senatrice Puppato minaccia di deferire al collegio nazionale dei probiviri il segretario cittadino: “Per le dichiarazioni contro il partito”
San Valentino ad Ercolano: biglietto per due e foto panoramica ocn l’ “Incorniciamo”
Casalnuovo. Assegno Civico, al via la selezione per 45 disoccupati
Il Sindaco Massimo Pelliccia: “Realizziamo un altro punto del nostro programma elettorale, la misura serve a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati”.
Casalnuovo. Assegno Civico – Borse Lavoro: l’ambito territoriale N21 del Comune di Casalnuovo di Napoli avvia il processo di selezione per 45 cittadini svantaggiati da impegnare in azioni di tirocinio formativo e di orientamento da svolgersi presso enti, aziende e cooperative presenti sul territorio. Un ‘investimento’ per l’amministrazione di circa 120mila euro finalizzato ad offrire opportunità d’inserimento in ambito lavorativo, attraverso prestazioni rese da utenti, appositamente selezionati. Si tratta di una misura sperimentale che risponde ad uno dei punti principali del programma elettorale del sindaco Massimo Pelliccia: “La finalità di questo articolato intervento – ha dichiarato il primo cittadino- è rappresentata dall’intento di migliorare i livelli occupazionali dei soggetti socialmente più fragili formulando, in contrapposizione ad un modello di ‘assistenza passiva’, nuove modalità di prevenzione ed intervento sul disagio all’interno delle quali l’avvicinamento al lavoro assume un ruolo centrale. Questo intervento, che avvieremo in via sperimentale, era inserito nel programma elettorale che abbiamo presentato alla città: questo a dimostrazione che stiamo mantenendo, e manterremo, tutti gli impegni che ci siamo assunti nei confronti delle famiglie casalnuovesi”. I destinatari dell’Assegno Civico sono soggetti deboli, disoccupati ed inoccupati italiani e stranieri residenti sul territorio comunale, abili al lavoro, di età non inferiore a 30 anni e non superiore a 60 anni, a rischio di emarginazione/disadattamento sociale dovuto alla mancanza di lavoro e/o in condizione di disagio psichico, sociale e familiare (non beneficiari di carta Sia e Rei). I tirocini rappresentano uno strumento che incontra la crescente esigenza espressa da quella fascia di popolazione inserita in quadri di fragilità propria degli adulti, molto spesso già seguiti e presi incarico dai servizi sociali perché componenti di famiglie multi-problematiche. Il sostegno e l’accompagnamento professionale nei percorsi di entrata o reinserimento in contesti lavorativi è diventato uno degli interventi attivabili all’interno di un più complesso intervento di promozione e sostegno d’inclusione sociale. Alla manifestazione d’interesse avviata per selezionare gli Enti che ospiteranno i lavoratori hanno risposto oltre 30 aziende del territorio: “Un ottimo risultato – ha aggiunto il sindaco Pelliccia – perché in questo modo riusciremo a sostenere ed a fornire vantaggi anche alle piccole e medie imprese che lottano contro la crisi generale dei consumi”. I lavoratori saranno impiegati per cinque giorni a settimana (per quattro ore al giorno) e percepiranno un assegno di 400 euro mensili: il Comune finanzierà anche i costi per la coperture delle spese assicurative. “Ai cittadini che selezioneremo – ha concluso il sindaco – intendiamo offrire la possibilità di acquisire conoscenze spendibili nel mondo del lavoro e soprattutto offriremo loro la possibilità di entrare in contatto diretto con le aziende che ospiteranno i tirocini, in modo da costruire le basi per un auspicabile rapporto di lavoro futuro”. C’è tempo fino al 15 marzo per inoltrare istanza al Comune: avviso completo e modello di domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente municipale.
San Giuseppe Vesuviano, cyberbullismo: il primo circolo didattico organizza eventi di sensibilizzazione
D’Angelo stringe il patto con il territorio: “basta odio, la campagna elettorale si faccia sui contenuti”
“Sono abituata all’impegno quotidiano più che alle parole ma vanno ristabiliti i giusti toni in questa campagna elettorale prigioniera della violenza e dell’odio. Il clima avvelenato confonde l’elettore: la gente ha bisogno di comprendere e io mi batterò perché ciò avvenga. Il mio impegno è votato ai più deboli e il Pd ha dimostrato in questi anni di avere attenzione su temi dimenticati da altri”.
La candidata al Senato nel collegio Portici-Nola ha espresso vicinanza ai due commercianti di San Sebastiano al Vesuvio, i cui negozi nella notte sono stati danneggiati dall’esplosione di un ordigno: “Sono vicina alle vittime di quest’azione ed ho fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine ma mi aspetto che da adesso anche la lotta alla camorra torni ad essere un tema centrale in questa campagna elettorale e soprattutto condiviso da tutti. La politica non può permettersi di abbassare la guardia.”

