C’erano gli ambientalisti di Acerra con lo striscione “Spegnete l’inceneritore” e poi tanti volti, di tutte le estrazioni sociali, tanti i giovani. Alla fine nel palazzetto dell sport si sono contate almeno duemila persone. Un altro migliaio non ha potuto fare ingresso per motivi di sicurezza. Numeri che fanno impallidire qualsiasi raduno di qualunque candidato finora apparso da queste parti, dalle parti della Pomigliano di Luigi Di Maio. Ieri sera è stata la capogruppo regionale pentastellata, e pomiglienese doc, a fare gli onori di casa, Valeria Ciarambino. Ha presentato i candidati nei vari collegi uninominali: Raffaele Mautone, dirigente medico che si batte contro lo smantellamento dell’ospedale Annunziata, Silvana Nappi, medico anestesista, Francesco Urraro, presidente dell’ordine degli avvocati di Nola, Gianfranco Di Sarno, di Somma Vesuviana, studioso di diritto, Salvatore Micillo, Andrea Castro, e Maria Giovanna Castellone, la ricercatrice Cnr che lotta contro il clientelismo politico nelle carriere. Lui, il candidato in pectore alla presidenza del Consiglio, ha ovviamente parlato per ultimo. “Voglio ringraziare i miei genitori di avermi fatto crescere qui: ora abbiamo in mano il destino dell’Italia”, l’incipit del suo discorso. Quindi l’attacco a testa bassa: “Se hanno governato per vent’anni non chiedete loro che cosa faranno piuttosto chiedete loro perché non hanno cambiato l’Italia”. E sulla bufala dei posti di lavoro: ” I giovani mi scrivono: ma vuoi vedere che sono l’ unico a non aver trovato lavoro ? Quando vedete che si vantano del calo della disoccupazione si vantano di decine di migliaia di giovani che se ne sono andati via dall’Italia”. Lo sguardo rivolto agli artigiani, ai piccoli imprenditori, a chi vuole fare ma non ce la fa. “Aboliremo 400 leggi per battere la burocrazia – la promessa di Di Maio – intanto non hanno mai unito le banche dati pur di lasciare impuniti i grandi evasori. Un Paese civile rende comprensibili le proprie leggi”. La sanità: ” Dobbiamo slegare la sanità dalla politica, manager per concorso. Questi non sono incompetenti questi hanno sempre messo la loro competenza al servizio del male”. I costi: “Il nostro programma ha tutte le coperture economiche. La Camera costa un miliardo di euro all’anno. Perché paghiamo ancora a Cirino Pomicino i viaggi politici ?”. Clientelismo, enti inutili, immigrazione: “fin quando li voteranno questi problemi ci saranno sempre perché per loro è un business”. L’ambiente:” C’è l’eco reato ma hanno tolto i soldi per applicare la legge”. E la replica a chi lo taccia di incompetenza: ” Si, ho fatto lavori umili per vivere ma De Luca i suoi due figli uno lo ha fatto vicesindaco e l’altro ha già un posto in parlamento”. L’avvertimento all’Europa: “Bisogna chiedere parità di trattamento, altrimenti ci teniamo una parte dei conferimenti”. Sui voltagabbana: “Grazie ai cambi di casacca sono stati votati il jobs act, la Fornero, la buona scuola: chi cambia casacca da noi se ne va dal parlamento”. Sul “paracadutato” Sgarbi: “Quando lo incontrate offritegli un caffé e un sorriso”. Le ultime parole sono state per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Una cosa è certa: o si passa da noi per fare un governo o non si fa. L’inciucio non ci sarà più”.



