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La salma col bollino

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In questi ultimi giorni Macerata sembra essere diventata l’ombelico del mondo. A Macerata è stata uccisa da alcuni nigeriani la giovane Pamela, il cui corpo è stato poi smembrato è nascosto in due trolley; a Macerata si è avuto un raid razzista di un tal Luca Traini, esaltato e leghista, oggi simpatizzante di Forza Nuova e CasaPound, formazioni di estrema destra.

Di Macerata era un signore morto a Genova, rimasto parcheggiato per 24 ore nel carro funebre, sotto sequestro per l’assicurazione scaduta e mancata revisione del mezzo. Il caso per la verità, in un primo momento, aveva trovato una soluzione. I vigili avevano chiarito che ad essere sotto sequestro fosse il mezzo, l’autoveicolo, e non certo la bara con la salma, la quale avrebbe potuto, volendo, continuare il suo viaggio per il camposanto di Macerata. Un comportamento ineccepibile, non c’è che dire.

I parenti del morto hanno pure provato a convincerlo a proseguire da solo…ma testardo com’è, ha preferito pernottare nel mezzo, sul sagrato della chiesa dove si erano svolte le esequie.

Cosa ci insegna questa vicenda?  Che dal RIP (Riposa In Pace) bisogna assolutamente passare al RAM (Ricordati di Assicurare il Morto) o tuttalpiù al RAPP (Riposando Assicurato Potrai Proseguire).