Gelo in arrivo, Gori: “Proteggere contatori”

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Nelle ultime ore, da varie fonti di informazione, si è appreso che nei prossimi giorni è prevista in gran parte del territorio nazionale, ed anche in Campania, una ulteriore diminuzione delle temperature, accompagnata probabilmente da un’ondata di gelo. GORI, quindi, invita gli utenti ad adottare alcuni accorgimenti che possono limitare i fenomeni di congelamento dei contatori.

Alla presenza di basse temperature è consigliabile proteggere con materiale isolante i contatori ubicati al di fuori dei fabbricati e, se le temperature si abbassano al di sotto dello zero, è opportuno lasciar scorrere durante la notte un filo d’acqua da un rubinetto interno all’abitazione. Questo accorgimento esclude il permanere dell’acqua senza flusso all’interno delle tubature, che potrebbe congelare e quindi danneggiare l’impianto stesso. Per le abitazioni o i locali non utilizzati nel periodo invernale (soprattutto nei comuni pedemontani) è invece preferibile provvedere alla chiusura della valvola di intercettazione del flusso dell’acqua (chiave d’arresto) posta in prossimità del contatore, svuotare l’impianto idraulico privato dall’acqua presente attraverso i rubinetti e proteggere il contatore con materiali isolanti. Si ricorda che per eventuali segnalazioni di guasti o disservizi idrici è disponibile il Numero Verde 800-218270 gratuito ed attivo h24. Si fa presente, inoltre, che nella sezione Video del sito www.goriacqua.com e sul canale Youtube “GORI spa” è presente un video-tutorial utile per la protezione dei misuratori dal gelo.

Migranti, D’Angelo (PD): “Estendere modello Minniti anche nel Nolano”

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“C’è qualcuno che si sta arricchendo sulla pelle di chi soffre. E’ giunto il momento di punire gli speculatori per garantire la pace sociale”. Così Libera D’Angela, candidata al Senato Pd nel collegio Portici-Nola, commenta il boom di richieste di residenza di bengalesi a Palma Campania, al centro ieri sera di un servizio del programma tv “Matrix”.

“Dietro la guerra tra poveri che i populisti stanno scatenando esiste un sottobosco fatto di proprietari che tengono una decina di migranti in affitto in un tugurio ma anche sindacalisti che intascano migliaia di euro al mese sfruttando le maglie larghe della legge. E’ su queste persone che bisogna agire con controlli mirati: penso che il modello Minniti presentato dal ministro per il litorale domizio possa essere esteso anche ad altri fronti caldi, compreso il Nolano. Il Pd è in prima linea per costruire comunità solidali e coese a partire da Palma Campania”.

Crisi Fiat, sale la tensione: gli extraparlamentari bloccano l’accesso alla fabbrica di Pomigliano

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Appena ieri la Fiat ha comunicato che, oltre agli otto giorni di stop da definire lunedi prossimo per la catena di montaggio della Panda, chiuderà per quattro giorni a marzo il centro ricerche Elasis, sempre a Pomigliano, e gli enti centrali di Mirafiori, a Torino, nei giorni 22, 23, 29 e 30 marzo. Ancora a marzo l’assemblaggio di Mirafiori sarà operativo soltanto otto giorni. Inoltre e linee di montaggio si fermeranno a Grugliasco dal 22 al 27 marzo e a Cassino dal 22 al 31 marzo. Stop anche alla FCA di Melfi, dove dal 19 al 30 marzo sarà bloccata la linea della Punto. Dunque, sale la tensione nell’azienda più significativa d’Italia sia sotto il profilo politico che sindacale. Ieri gli extraparlamentari di sinistra capeggiati dal Si Cobas del comitato cassintegrati e licenziati Fiat e dal collettico 48 Ohm di Pomigliano sono quindi passati all’azione bloccando per trenta minuti il ponte che consente l’accesso automobilistico alla Fiat di Pomigliano. Qui appena l’altro giorno gli animi si sono accesi quando è trapelata la notizia che l’azienda ha sospeso, ufficialmente per motivi organizzativi, il piano di salvataggio dei duemila operai di Pomigliano i cui contratti di solidarietà scadranno il 30 giugno. Per poter consentire un altro anno di ammortizzatori sociali la Fiat deve traghettare in “area Panda”, dove cioè sono ubicate le produzioni manifatturiere dirette, migliaia di addetti attualmente dislocati in area extra Panda. Ma l’operazione non appare semplice come invece era stato detto in un primo momento. Intanto dopodomani, lunedi 26 febbraio, secondo giorno di stop alle produzioni programmato in questo mese, i sindacati, in particolare la Fiom, chiederanno spiegazioni nell’incontro programmato con la direzione aziendale.

Napoli, sabato 3 marzo la presentazione del libro: “Il Capocella”

La casa editrice Homo Scrivens è lieta di invitarvi alla presentazione del libro “Il Capocella”,  sabato 3 marzo, alle ore 11:00, presso la Libreria Raffaello Vomero – Books & Cooffee, Via Michele Kerbaker, 35 – Napoli.   Insieme all’autore, intervengono: Carmela Esposito, presidente dell’associazione “Gioco di squadra ONLUS”, Chiara Tortorelli, scrittrice, Celeste Napolitano, editor. Modera l’editore Aldo Putignano.   Il libro Claudio, costretto a delinquere dopo un’adolescenza difficile e un impossibile inserimento nel mondo del lavoro, finisce al carcere di Poggioreale. Lì incontra Teodoro, un capo cella, cioè il detenuto con più “anzianità detentiva” ed è rinchiuso con lui in una stanza di 24 mq. Dove le istituzioni hanno fallito, non garantendo quei fondamentali diritti della Costituzione quali studio e lavoro, riesce l’amicizia, che permetterà a entrambi di riscattarsi.  Ispirato a una storia vera, un romanzo che esplora dall’interno dinamiche e relazioni degli istituti penitenziari.   L’autore Vincenzo Russo, scrittore e animatore culturale impegnato nel sociale, è stato più volte premiato per la sua attività. Con Homo Scrivens ha pubblicato Che bello lavorare (2012), Una vita fa (2014) e la raccolta di poesie Distrazioni di massa (2017).     Sarà esposta una tela del M° Riccardo Minervino, creata ad hoc ed ispirata al testo dell’autore. La Sinossi Racconto ispirato alla fantasia dell’autore, stimolata da particolari smagliature del sistema carcerario italiano. L’Italia è stata infatti ammonita diverse volte dall’Europa in materia di Diritti Umani, tra i quali rientrano anche quelli dei detenuti. La storia racconta le sfortunate vicende criminali di Claudio, costretto a delinquere in seguito a un’adolescenza difficile e a un impossibile inserimento nel mondo del lavoro, fino al momento in cui la sua vita s’interseca a quella di Teodoro, un Capocella, termine con il quale si è soliti definire, in gergo carcerario, il detenuto con più anzianità detentiva in quella cella. Claudio e Teodoro però sono anche accomunati dalla consapevolezza di essere due persone in realtà estranee al malaffare, finite nel carcere di Poggioreale solo a causa di particolari circostanze fortuite. Anche per questo, tra i due nel tempo nasce un sincero rapporto di amicizia e affetto, per cui il Capocella sarà in grado di cambiare in meglio la vita di Claudio. Questo a sottolineare che talvolta si sbaglia anche a causa dell’inadeguatezza delle Istituzioni, che dovrebbero garantire quei fondamentali diritti della Costituzione quali studio e lavoro. La vita però offre sempre una o molteplici possibilità di riscatto, e tali opportunità non sono altro che il frutto di uomini buoni che spendono la propria vita a fare il bene. La vita in fondo è una questione tra uomini, e si è fortunati a incontrarne di onesti e leali. E vale anche per un detenuto, che non può essere marchiato a vita. Oltre la condanna che arriva dalla Giustizia, quella più grave arriva dalla società, che alla fine, spesso sbagliando, arriva a considerarlo una sorta di scarto umano. Il racconto quindi è volutamente orientato verso tutto quanto di buono si può sviluppare tra gli esseri umani anche in un ambiente non proprio d’elite come è quello tra le sbarre di una cella, oggi chiamata camera di pernottamento. Diversi tratti del racconto sottolineano luoghi e atteggiamenti sbagliati messi in campo per il recupero del detenuto; altri raccontano di una vita che, nonostante le avversità, vale sempre la pena vivere. Una società può ritenersi civile quando è organizzata secondo un modello non basato sulla vendetta ma sul recupero verso chi sbaglia. Claudio alla fine ritrova la sua libertà e la sua voglia di vivere solo grazie a Teodoro, un semplice uomo, e non perché abbia trascorso un periodo della sua vita introdotto nel sistema rieducativo carcerario, in 24 mq, con altri tre coinquilini.   Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro Paese. Esse rappresentano l’esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta. Filippo Turati, Discorsi alla Camera dei Deputati, 1904

Nola, secondo appuntamento con “Viaggio nella storia”

Domenica 25 febbraio riprende il “Viaggio nella storia” al Museo Storico Archeologico di Nola con l’associazione Meridies. Per il secondo appuntamento, la macchina del tempo condurrà i piccoli visitatori alla scoperta degli usi e dei costumi dei Campani. Anche questa volta la formula dell’evento prevedrà due momenti distinti: la visione e spiegazione dei reperti custoditi nelle diverse sale del museo attraverso il racconto di personaggi in costume e, a seguire, laboratori di coroplastica, oreficeria e di scrittura osca. «La clamorosa partecipazione di bambini e delle loro famiglie al primo appuntamento- ha dichiarato il presidente di Meridies, Michele Napolitano- ci ha riempito di entusiasmo. La curiosità e lo stupore dei bambini sono da sempre il nostro motore, la nostra spinta ad andare avanti e continuare ad occuparci del territorio e della sua tutela». Le attività sono gratuite, è obbligatoria la prenotazione che può essere effettuata inviando una mail a info@meridies-nola.com. Ingresso: 15.30; 16.15 (sold out); 17.00; 17.45.  

Continuano le aggressioni al personale EAV, a riprova del reale pericolo per l’incolumità dei pendolari

Lo scorrso 21 febbraio, intorno alle 13:30 circa, un capotreno è stato aggredito da due persone mentre cercava di far calmare un gruppo di ragazzini che stavano importunando i viaggiatori del treno partito da Sorrento alle 12:37, ebbene stavolta ad alzare le mani non è stato un minorenne, ma due adulti a cui evidentemente non piaceva che il lavoratore facesse il proprio dovere e solo per il pronto intervento di un altro collega, che viaggiava fuori servizio sul treno, non ci sono state conseguenze peggiori. Gli aggressori sono stati poi identificati dalle Forze dell’Ordine, intervenute sul treno nella stazione di Ercolano.   I lavoratori dell’EAV esasperati adesso dicono BASTA !!   È arrivato il momento in cui TUTTI debbono assumersi le proprie responsabilità, non si può più viaggiare in queste condizioni, non pensabile e non è più possibile che si continui ad ignorare, se non a sottovalutare, i gravissimi problemi di sicurezza che hanno viaggiatori e lavoratori  !!   Oggi,  presso la sede dell’EAV al Corso Garibaldi 387, si è tenuta una manifestazione per chiedere maggiore tutela e maggiori garanzie per la propria incolumità fisica sui mezzi di trasporto, invitiamo i vertici aziendali ad unirsi ai lavoratori ed ai viaggiatori, per far sentire più forte il grido di aiuto che lanciamo a Prefettura, Questura e Comando dei Carabinieri.   Nessuno potrà poi sottrarsi alle proprie responsabilità semmai questa escalation di violenza dovesse sfociare in una irreparabile tragedia…    

Somma Vesuviana, nominato il nuovo assessore ai Lavori Pubblici: è l’architetto Valeria Granata

Il sindaco Di Sarno con il neo assessore Valeria Granata
Un architetto ai lavori pubblici della giunta Di Sarno, Valeria Granata, di Sant’Anastasia. Dopo le dimissioni di Anna D’Alessandro, ieri mattina il sindaco ha firmato il decreto di nomina conferendo le deleghe a lavori pubblici, urbanistica, sicurezza e periferie all’architetto Granato. In quota Svolta Popolare, la nuova «quota rosa» ha trentanove anni e una laurea con lode nonché esperienze lavorative tra Parigi e Barcellona. Nel giugno dello scorso anno ha inaugurato a Sant’Anastasia un progetto di coworking, uno spazio per relazionarsi attraverso il lavoro, le arti e la cultura, è componente dell’associazione «Fare cultura» promuovendo attività nell’ambito del territorio vesuviano. Caso strano per l’amministrazione  che in campagna elettorale aveva ribadito più e più volte il concetto di territorialità, conferma invece uno, forse casuale e di circostanze, stretto legame con il territorio di Sant’Anastasia: consulenti, funzionari, ora un assessore (un altro componente della giunta vive comunque nel paese limitrofo). «Sono sicuro che l’esperienza professionale dell’architetto Granato e le sue qualità umane contribuiranno positivamente alla realizzazione dei progetti che abbiamo in mente di realizzare per la nostra Somma» – commenta il sindaco Di Sarno. «Ringrazio il sindaco e il gruppo Svolta Popolare che ha avuto fiducia in me invitandomi a svolgere questo ruolo. Mi impegnerò per essere all’altezza dell’incarico affidatomi per senso di responsabilità sia per questa giunta, ma soprattutto per i cittadini» – aggiunge il neo assessore.              

La Regione annuncia: lavoro per i CUB ad aprile. Sbloccati 28 milioni

In questi giorni la vertenza degli operai del Consorzio regionale Unico di Bacino dei rifiuti – 1200 persone di Napoli e Caserta da cinque anni senza incarichi e salario – ha avuto il suo epicentro ad Acerra, dove l’operaio Giovanni D’Errico si e’ asserragliato per quattro giorni di seguito sulla gru di un cantiere comunale, a trenta metri d’altezza. D’Errico poi da quella gru e’ sceso, l’altro ieri. E ieri pomeriggio è stato ricevuto a palazzo Santa Lucia dal vicepresidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, che ha la delega all’igiene pubblica. Durante il faccia a faccia l’esponente dell’esecutivo guidato da Vincenzo De Luca ha annunciato che tra un mese a mezzo dara’ lavoro ai 1200 operai CUB. L’impiego sara’ pero’ a tempo: 18 mesi di incarichi da ricoprire nell’ambito del servizio di raccolta differenziata e di sorveglianza delle discariche e delle operazioni legate alla rimozione delle ecoballe. L’iniziativa occupazionale e’ stata resa possibile dalla sblocco di circa 30 milioni di euro. I 1200 addetti del Consorzio Unico di Bacino, ormai in liquidazione e con i conti correnti del tutto bloccati, potranno essere reclutati nell’operazione prestando servizio a partire dal mese di aprile. Per un anno e mezzo il loro salario medio sara’ di 1300 euro lordi al mese, una vera manna dopo anni di quasi completa miseria. Una poverta’ iniziata con l’avvento della ex giunta regionale Caldoro, che attraverso l’ex assessore al lavoro Severino Nappi decise di tagliare i cosiddetti “rami secchi dell’assistenzialismo” nei servizi pubblici. Tra questi rami secchi venne identificato anche il Consorzio Unico di Bacino, messo quindi in liquidazione con la benedizione della ex giunta di centrodestra. A quel punto, era il 2013, circa 1200 operai, reclutati nel 2005 dalla ex giunta campana di centrosinistra guidata da Antonio Bassolino, si ritrovarono quasi di colpo senza soldi e senza incarichi. E’ stato da allora che e’ iniziata la lotta degli addetti Cub di Acerra, che nella citta´ dell’inceneritore sono 94. Una lotta segnata da momenti molto drammatici e di cui e’ stato principale protagonista l’operaio Giovanni D’Errico, cinquantenne separato e con una figlia di 17 anni. Qualche giorno fa la figlia di D’Errico ha scritto al padre una lettera commovente attraverso cui ha confessato tutta la sua sofferenza nel vedere il padre ridotto in quelle condizioni, arrampicato su una gru per giorni allo scopo di rivendicare il diritto al lavoro. “Ora si tratta di controllare che tutto vada per il meglio – hanno commentato i lavoratori del consorzio inquadrati nel cantiere di Acerra, ieri sera, al termine dell’incontro con Bonavitacola – del provvedimento – hanno aggiunto – erano gia’ stati avvisati i sindacati che hanno partecipato all’incontro “. Dal canto suo il vicepresidente della giunta regionale ha fatto alcune precisazioni alla fine della riunione. “Si tratta di una iniziativa – ha spiegato Bonavitacola – che la giunta regionale aveva gia’ predisposto da tempo”.

Principio d’incendio nella Fiat di Pomigliano: produzione ferma per 30 minuti

Stamattina c’è stato un principio d’incendio all’interno di una cabina prove vetture, ubicata nella catena di montaggio della Fiat di Pomigliano. il fuoco ha prodotto del fumo che si è espanso negli ambienti di lavoro. La catena di montaggio della Panda è stata bloccata per trenta minuti. Lo stesso principio d’incendio c’era stato anche la sera prima ma in quell’occasione la produzione non è stata fermata. Pare che grazie all’intervento di un responsabile alla sicurezza della Fiom sia stato possibile bloccare la catena di montaggio in modo da consentire il ripristino delle giuste condizioni di lavoro.

Somma Vesuviana, il Majorana arricchisce la propria offerta formativa: spazio al patrimonio archeologico e culturale della città

Con “Ettote projects”, ideata e coordinata dal dirigente scolastico Giuseppe Cotroneo e dal prof. Emanuele Coppola,  l’Iti Majorana  metteoin campo altri tre importanti interventi didattici/formativi per rilanciare i beni culturali della città.      L’ITI Majorana di Somma Vesuviana continua ad occuparsi del patrimonio culturale con altri tre interventi e i  protagonisti sono  sempre gli allievi dell’Istituto Tecnico e i luoghi di notevole importanza monumentale del territorio. Due dei tre progetti di alternanza scuola/lavoro riguardano la cosiddetta Villa Augustea, con la realizzazione di un sito web dedicato (in partenariato con il Liceo Colombo di Marigliano) e la realizzazione di un impianto illuminotecnico di cantiere, già progettato l’anno scorso e che oggi, grazie anche al  partenariato dell’Amministrazione Di Sarno, sarà portato a compimento. L’altro riguarda la progettazione e la realizzazione di un impianto di antifurto/videosorveglianza delle aree di interesse del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo (Biblioteca storica e Chiesa sotterranea), già protagonista l’anno scorso con la realizzazione di un Sito Web dedicato: www.santamariadelpozzo.it . Tanto impegno vede la partecipazione, accanto agli alunni delle classi quinta E, quarta A e quarta F, di altrettante figure professionali ed istituzionali, a garanzia di serietà e successo. L’ITI Majorana ha  il sostegno di: Università di Tokyo,  Comune di Somma Vesuviana,   Proloco di  Somma Vesuviana, Associazione San Bonaventura, De Stefano Group di Giuseppe De Stefano, Impiantistica AR di Giovanni Alaia, Studio Light Agenzia I Guzzini di Pasquale Terrianò, e la fattiva e validissima collaborazione di Mario Cesarano, Funzionario Soprintendenza Archeologica della Campania; Franco Mosca, Presidente della Proloco Somma Vesuviana; Carlo Caccavale, Presidente Associazione San Bonaventura; Antonio de Simone, Archeologo, Docente UNISOB Napoli; Giuseppe Cotroneo (Dirigente Scolastico ITI  Majorana); Giuseppe Gentile (tutor interno classe V sez. E impianto illuminotecnico Villa Augustea); Giancarlo Gentile (tutor esterno e DL classe V sez. E impianto illuminotecnico Villa Augustea); Claudio Esposito (tutor esterno classe V sez. E impianto illuminotecnico Villa Augustea), Salvatore Aliperta (consulente esterno impianto illuminotecnico Villa Augustea); Antonio Rocco (consulente esterno impianto illuminotecnico Villa Augustea); Giuseppe Cirillo (referente ASL e tutor interno classe IV sez. A sito web Villa Augustea); Giuseppe Ciampa (tutor esterno classe IV sez. A sito web Villa Augustea); Felice del Prete (tutor interno Liceo Colombo Marigliano); Filomena Esposito Abate (consulente esterno sito web Villa Augustea); Angelo Amelia (tutor interno classe IV sez. F impianto antifurto/videosorveglianza Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo); Marco Esposito (progettista e DL restauro Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo). “Ettore Projects – spiega il prof Emanuele Coppola_ nasce come segmento delle attività progettuali ed educative dell’I.T.I. “Majorana”, con l’obiettivo di approfondire, oltre gli aspetti tecnici ed applicativi, propri dei corsi di indirizzo offerti, anche l’aspetto culturale, con progetti finalizzati alla valorizzazione, tutela e salvaguardia del patrimonio storico, artistico, architettonico ed archeologico del ricco territorio vesuviano, educando ai valori della solidarietà, dell’interazione, della responsabilità culturale, sociale e dell’imprenditorialità, al fine di favorire, ulteriormente, l’integrazione del mondo della scuola con il mondo del lavoro”.  “L’’I.T.I. Majorana – aggiunge il Dirigente scoalstico Giuseppe Cotroneo- con questa innovativa attività  si è fatto pioniere di un nuovo percorso di alternanza scuola-lavoro, un cammino tecnico/scientifico al servizio dei beni culturali, attenzionandoli e rendendoli fruibili a tutti, riuscendo, così, in una sintesi interdisciplinare, a soddisfare tutte le dimensioni didattiche ed educative. Una nuova modalità di interazione tra scuola ed emergenze architettoniche e culturali tramite la quale ogni singolo studente partecipante ha potuto dare il proprio contributo alla valorizzazione del patrimonio che contraddistingue il territorio e che merita di essere attenzionato dalla scuola. Ringrazio tutti i partecipanti”. Entusiasta del progetto anche Antonio De Simone, Archeologo Docente UNISOB, secondo il quale  “le attività svolte dagli allievi, grazie alla premurosa e attenta guida degli studenti, forniscono un elemento utile alla sistemazione dell’area archeologica della cosiddetta Villa di Augusto a Starza della Regina, grazie alla previsione di un impianto di illuminazione, utile alla sicurezza del sito e alla sua valorizzazione. Mi sembra utile notare che l’attività svolta contribuisce notevolmente all’educazione degli studenti verso il tema della dignità e ricchezza del territorio”.  Un plauso alle importanti attività progettuali messe in campo dal Majorana arriva dal primo cittadino Salvatore Di Sarno“l’Amministrazione Comunale è vicina ad iniziative volte alla promozione del patrimonio culturale della Città che mi onoro di rappresentare, soprattutto quando vede protagonisti giovani preparati e motivati del nostro territorio, impegnati in un percorso formativo e lavorativo di alto profilo. Mi congratulo con alunni, docenti”