Contrabbando di sigarette, sequestri per 150 mila euro nel Napoletano

Ottantasette casse di sigarette di contrabbando per un valore di 150 mila euro sono state sequestrate a San Giorgio a Cremano (Napoli). I carabinieri della Compagnia Napoli-Stella hanno scoperto all’interno di un container metallico, depositato in un parcheggio, 87 casse di sigarette di contrabbando, il cui peso complessivo è di 875 chili. Il valore sul mercato nero avrebbe potuto raggiungere 150mila euro. Il container è stato sequestrato e le sigarette sono destinate alla distruzione.

Ottaviano, al via il Galà della Legalità e della solidarietà

L’evento è organizzato dal Parlamento della Legalità, in collaborazione con il comune di Ottaviano e l’Isis Luigi De’ Medici.   Nella giornata della memoria e dell’impegno nel ricordo delle vittime innocenti di mafia, le istituzioni, le autorità, le delegazioni di studenti e le associazioni campane si incontreranno con il Parlamento della legalità internazionale, presieduto da Nicolò Mannino, nel Palazzo Mediceo di Ottaviano per lanciare un messaggio forte, teso a difendere e promuovere la legalità, la trasparenza, la testimonianza attiva di valori assoluti ed inviolabili. Appuntamento al 21 marzo alle 17, per dare il via ad una rete tra il Parlamento della legalità internazionale, le istituzioni e le scuole del territorio: un impegno destinato a durare nel tempo. È la prima volta che il Parlamento della legalità internazionale sceglie per la Giornata di commemorazione delle vittime innocenti della mafia un Comune e non la Capitale. Negli anni passati, infatti, l’evento si è svolto a Roma. Il significato simbolico di questo evento segna un’altra importante conferma per il territorio vesuviano, centro di cultura, di riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, di partecipazione politica e civile. La manifestazione è stata presentata questa mattina al Comune di Ottaviano, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Luca Capasso, l’assessore alla cultura Marilina Perna, il dirigente scolastico dell’Isis “De’ Medici” Vincenzo Falco, la referente per l’istituto scolastico Ida Scognamiglio, la coordinatrice regionale per la Campania del Parlamento della legalità internazionale Floriana Nappi. “Ho fortemente voluto che il 21 marzo fossimo con il presidente Nicolò Mannino e i giovani nel Palazzo Mediceo per testimoniare un cammino di cultura e di libertà che renda questo nostro tempo degno di essere vissuto”, ha spiegato Floriana Nappi, mentre l’assessore Marilina Perna ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle scuole: “C’è bisogno di un patto di corresponsabilità tra scuole, famiglie ed istituzioni per valorizzare adeguatamente le risorse dei nostri ragazzi”. Il dirigente Falco ha, invece, aggiunto: “La nostra scuola ha il dovere di lavorare per garantire un futuro agli studenti e, in questa ottica, è fondamentale l’educazione alla coscienza civica e alla legalità”. Gli studenti dell’Isis realizzeranno la cena che si terrà nelle stanze di Palazzo Mediceo il 21 marzo. Il 23, invece, il presidente Nicolò Mannino dialogherà con i ragazzi nell’aula magna dell’istituto, in via Zabatta. Nella settimana dal 19 al 23 Mannino sarà a San Giuseppe Vesuviano per la Settimana della Legalità. “La legalità si persegue ogni giorno: nei fatti, nelle azioni, con la concretezza. Eventi del genere devono rafforzare la nostra cultura e indurci a proseguire quotidianamente nel rispetto delle regole. Se io oggi sono qui è perché altri ottavianesi, come Pasquale Cappuccio e Mimmo Beneventano, hanno sacrificato la loro vita in nome della legalità e della democrazia”, ha concluso il sindaco Luca Capasso. Il Parlamento della Legalità Internazionale è un movimento culturale apartitico, interconfessionale e interreligioso. Nato anche per volere del giudice Antonino Caponnetto – coordinatore del pool antimafia di Palermo che succede al suo fondatore Rocco Chinnici – che da subito ne diventa “Presidente Onorario”, il Parlamento della Legalità Internazionale ha come obiettivo e finalità quello di dialogare principalmente con il mondo scuola e società civile affinché chiunque, a partire dal proprio talento naturale (letterario, artistico, musicale, sportivo, o quant’altro) si metta in gioco per cooperare allo sviluppo del territorio.

Somma Vesuviana, vaccini obbligatori: due bambini espulsi dalla scuola

Un bambino (o forse due) escluso dal servizio di scuola dell’infanzia perché non in regola con le vaccinazioni.  La rabbia di una mamma e il  grave impatto psicologico che l’allontanamento dalla scuola può provocare a un piccolo di quattro anni…   È di lunedì mattina  la notizia del fatto che un bambino (cosa di cui abbiamo comunicazione certa) è stato “escluso dai servizi” di cui sopra, da parte della scuola del Primo Circolo di Somma Vesuviana. Del secondo piccolo non parleremo, non avendo elementi provati. Ma andiamo ai fatti. Una madre, venerdì, si è sentita dire dall’insegnante che suo figlio Luca, nome di fantasia datogli per tutelare la sua privacy, da lunedì non avrebbe più potuto frequentare la scuola. La madre ha richiesto, per lunedì stesso, di avere un incontro immediato con la dirigente, incontro che, come affermato dalla madre stessa, le è stato negato poiché: “la dirigente riceve solo dopo le ore dieci”. Il colloquio avuto dopo tale ora, però, non ha portato ad alcun risultato, se non quello di notificare alla genitrice un atto formale di una vera e propria espulsione. La dirigente non ha voluto sentire ragioni né accogliere giustificazioni di sorta. Premesso che abbiamo una posizione garantista del rispetto delle leggi, e che non vogliamo entrare nel merito delle ragioni di alcuno, diremo che abbiamo il dovere di portare a conoscenza, per il nostro sacrosanto diritto di cronaca, i fatti. Avvicinata la madre del piccolo Luca, le abbiamo anzitutto chiesto se è contraria alle vaccinazioni e perché; lei ci ha così risposto: «Non sono assolutamente contraria alle vaccinazioni, che risultano aver salvato migliaia di persone, in caso di epidemie. In realtà, chiedo solo di sapere, visto che stiamo parlando di vaccini “sociali” vale a dire preventivi, quali sono gli eventuali effetti collaterali, la sicurezza degli stessi, la necessità di somministrare, nella stessa seduta vaccinale, anzi, nella stessa siringa, fino a sei ed anche sette vaccini. Che vi siano effetti collaterali, danni da vaccino, è stato riconosciuto, oltre che negli stessi “bugiardini”, anche in sede giudiziale. Io ho chiesto, secondo quanto prescrive la legge, che l’Asl mi spiegasse, anzi, mi informasse bene, quali sono i rischi che corre mio figlio con la vaccinazione, e tutto ciò per ben due volte, con lettera raccomandata. Per fare un esempio, prima di effettuare un qualunque esame medico diagnostico, più o meno invasivo, c’è l’obbligo del consenso informato. Ora, nel nostro caso, una serie di “cose” vengono iniettate a un bambino. Anche volendo eliminare il consenso, visto che si tratta di una legge che le impone, il dovere all’informazione resta, non è assolutamente possibile che non debba venir data. L’Asl non ha risposto per entrambe le volte». Assieme alla signora, che è una quasi “addetta ai lavori”, vi era la Signora Raffaela Manna, presidentessa dell’Associazione VA.LI.CA, che sostiene la libertà vaccinale e un’informazione corretta sugli eventuali danni che essi possono provocare. La presidentessa ha sottolineato più volte che quanto faceva la dirigente, “avrebbe” potuto non essere in linea con la legge, la quale prevede una sospensiva per chi si attiva per la vaccinazione e che, soprattutto, la preside non poteva effettuare l’espulsione con quelle modalità. «Mi ha colpito – prosegue la madre – la determinazione irremovibile della dirigente. Oltre al non voler sentire ragioni, mi ha trattata come una madre irresponsabile, cosa che ha, pur velatamente, detto. Ma quello che più mi ferisce di questa storia, è la drammatica modalità con cui si è svolta. La dirigente, è andata personalmente all’Asl per prendere informazioni sui piccoli scolari non vaccinati, scavalcando la legge sulla privacy (Dlgs 196/03, ndr), più volte, comunicando il nome anche alle maestre, che mi hanno annunciato l’espulsione del piccolo di fronte a tutti gli altri genitori, prevaricando il Sindaco stesso.» «Il Sindaco – prosegue la signora –  è, per legge, la massima, anzi, è l’Autorità Sanitaria locale: io credo che non sia stato neppure informato dell’iniziativa della dirigente. Sono fermamente convinta che, almeno, avrebbe ascoltato le mie ragioni e si sarebbe, eventualmente, documentato su quanto riferito, rilevando le inesattezze di quanto asserito dal capo d’istituto. Penso che chiederò a lui stesso se era al corrente della situazione, riguardante anche altri bambini.» Alla nostra domanda se ritiene di essere o no nel torto, ovvero di non avere ottemperato ad una precisa prescrizione legislativa, la madre risponde: «ciò che io so, è che un bambino, in “forza” di una legge, giusta o sbagliata che sia, è stato allontanato dai compagni di classe, dalle insegnanti, dalla sua piccola società educativa, e tutto questo a meno di tre mesi dalla fine dell’anno scolastico. Pagheranno tutto questo, e non solo nei termini etici di dover dare conto alla propria coscienza: una regola, anche condivisibile, non può trasformarsi in uno strumento di coercizione provocando un grave impatto psicologico su un piccolo di quattro anni: denuncerò la dirigente sceriffo, l’Asl e tutti coloro che hanno partecipato alla vicenda.» Noi confidiamo in una soluzione conciliante, ed anche nel fatto che gli interessati diano le loro spiegazioni, visto che ad ora non lo hanno fatto, spiegazioni alle quali daremo, doverosamente, tutta l’evidenza necessaria.

XVI edizione della zeppola di San Giuseppe Vesuviano

  Degustazioni, dimostrazioni di cucina dal vivo ed un ampio programma di intrattenimento. Si è conclusa la XVI edizione della “Sagra della zeppola” della città di San Giuseppe Vesuviano, svoltasi in piazza Elena d’Aosta venerdì 9 e sabato 10 marzo 2018. L’evento, originariamente previsto per venerdì 2 e sabato 3 marzo, era stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo e dell’ondata di neve che ha imbiancato le strade della città. Nel corso delle due giornate di sagra, dalle ore 10:00 del mattino alle ore 22:00, quattordici pasticcerie della città hanno riproposto la gustosa tradizione culinaria del tipico dolce locale, esponendo i prodotti artigianali, frutto di una attenta ed esperta preparazione, perfezionatasi negli anni. Nel corso dell’evento, promosso ed organizzato dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, numerosi sono stati i momenti di intrattenimento dedicati a diverse fasce d’età. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato anche gli alunni delle scuole del territorio. In particolare, grazie alla sinergia instaurata con l’I.S.I.S. De’ Medici, sia nella giornata di venerdì sia di sabato, gli studenti, guidati dai docenti esperti, hanno effettuato dimostrazioni di cucina, illustrando l’intero procedimento artigianale di preparazione delle zeppole ed offrendole, al termine, in degustazione agli alunni delle scuole. Durante le ore diurne, gli animatori della Vinny Max Animation si sono dedicati ai più piccoli, accorsi nei luoghi della sagra con le proprie famiglie. Nel parco giochi adiacente si sono svolti piccoli spettacoli di magia, in un coinvolgente clima di festa, con giochi e gonfiabili. Di sera, invece, in collaborazione con Radio Antenna Uno, a partire dalle ore 20:00, ospiti musicali d’eccezione sono saliti sul palco allestito in piazza Elena d’Aosta. Nel corso della prima serata si sono esibiti Edson D’Alessandro, vincitore dell’edizione 2016 di “Tu sì Que Vales”, Alessia Langella, la giovane cantante che ha appassionato con la sua voce il pubblico di “The Voice Of Italy”, il rapper DevilA, ed i talentuosi Andrea Cutolo ed Angelica Cirillo. Sabato sera, invece, una grandissima affluenza di pubblico ha accolto il concerto di Andrea Sannino, già vincitore del premio “Le Eccellenze Campane” al Complesso Monumentale Donnaregina ed entrato nelle hit parade delle principali emittenti radiofoniche nazionali con il suo apprezzatissimo brano “Abbracciame”. “L’evento della sagra della zeppola, in questi anni, grazie alla meticolosa programmazione messa in campo, ha attratto nella nostra città migliaia di persone – commenta Tommaso Andreoli, assessore allo spettacolo – continueremo, dunque, a preservarla e valorizzarla, anche arricchendola di programma di intrattenimento di elevata qualità”. “Come ho avuto modo di ribadire più volte in passato, si tratta di un’opportunità importante di promozione della città e dell’arte dolciaria dei nostri pasticcieri – prosegue Enrico Ghirelli, assessore al commercio ed alle attività produttive – i quali hanno avuto l’occasione di mostrare a tantissime persone accorse da tutta la regione la propria abilità e la bontà dei dolci preparati”. “Nel corso di questi anni – conclude Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – non abbiamo lasciato nulla al caso, incentrando il nostro operato sui bisogni e sulle necessità infrastrutturali della città, facendo tutto quanto era possibile per recuperare il ritardo accumulato e per colmare i debiti che noi tutti, come cittadini, abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni. Non abbiamo dimenticato, però, un punto essenziale del programma presentato ai cittadini: l’obiettivo di migliorare il livello di qualità della vita della città e di contribuire allo sviluppo ed alla valorizzazione delle imprese. In tal senso, la sagra, costituisce un elemento importante, diventato, ormai, patrimonio stabile .

Nola, il maestro Vessicchio ospite della città dei Gigli

Arriva a Nola il maestro Peppe Vessicchio. Il noto direttore d’orchestra e’ stato nella città dei Gigli oggi,  ospite del circolo culturale Passepartout e dell’istituto Masullo Theti. Gli alunni del plesso di via Mario De Sena, infatti, guidato dalla dirigente scolastica Anna Maria Silvestro, hanno incontrato il maestro alle 17.30 nel salone del museo storico archeologico di via Senatore Cocozza dove è stato presentato il libro “La musica fa crescere i pomodori”. Presenti all’incontro, oltre l’autore, il sindaco Geremia Biancardi, la dirigente Silvestro ed il direttore del museo, Giacomo Franzese. L’evento si inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate al premio letterario il “Candelaio” del circolo Passepartout che, per l’occasione, consegnerà al maestro una menzione speciale dell’importante riconoscimento. Il nome di Vessicchio si aggiunge così ai tanti nomi che, nel corso degli anni, si sono visti attribuire l’effige in bronzo del filosofo nolano Giordano Bruno a cui è ispirato l’evento letterario che, per l’edizione 2018, vivrà il suo apice venerdì 4 maggio con la cerimonia finale a cui prenderanno parte scrittori impegnati in più settori – dalla legalità alla musica, dal teatro al sociale – scelti direttamente dai ragazzi delle scuole del territorio.

Ottaviano, la giunta approva il bilancio. Interventi per lo sport, il sociale, le scuole, i lavori pubblici

La giunta comunale di Ottaviano ha approvato il nuovo bilancio di previsione. Sono state adottate misure importanti e interventi a favore delle fasce deboli, dello sport, del sociale. Per esempio, le società e le associazioni sportive di Ottaviano che usufruiranno degli impianti sportivi pagheranno il 70% in meno rispetto alle tariffe ordinarie e tutti i cittadini pagheranno il 25% in meno la carta di identità elettronica (è stata eliminata la quota a carico del Comune). Inoltre, è stato avviato un piano di spending review che consentirà un risparmio significativo sui costi della carta, delle stampanti, delle utenze telefoniche ed elettriche e sulle altre spese dell’ente. Ancora: la mensa scolastica per le famiglie con reddito basso è gratis e sono stati accantonati fondi per la riqualificazione e la manutenzione di strade e scuole. Infine, con gli avanzi di amministrazione saranno rimesse a nuovo ancora altre strade.

Paramedico della Cgil rientra al lavoro due anni e mezzo dopo il licenziamento. Era stato cacciato per aver segnalato un guasto

Quasi un anno dopo l’ultima sentenza di primo grado e cinque mesi dopo quella d’appello, entrambi verdetti che gli hanno dato ragione, Carlo Del Vasto ha potuto fare rientro al lavoro, appena ieri. Carlo, 35 anni, tecnico sanitario del centro diagnostico Medicina Futura di Acerra e sindacalista della Cgil, era stato licenziato nell’agosto del 2015 per aver segnalato un guasto alle attrezzature della radioterapia, dove si curano migliaia di ammalati di cancro della Terra dei Fuochi. Quella segnalazione, secondo il gruppo Medicina Futura, non era stata nient’altro che una mera denigrazione, cosa che aveva rotto il rapporto di fiducia con il dipendente. Ma il tribunale di Nola prima e la corte di appello di Napoli poi hanno dato ragione al tecnico nonché delegato sindacale della Cgil Funzione Pubblica. Motivo: Carlo aveva fatto semplicemente il suo dovere nel rendere noto il guasto al segnalatore della fuoriuscita di gas ozono, un gas che se invade un ambiente chiuso può risultare mortale. Il sindacalista però ha dovuto attendere un bel po’ prima di rientrare al lavoro. Ma alla fine ha dovuto cedere il gruppo Coleman Medicina Futura, dopo averlo pagato per mesi facendolo restare a casa, senza quindi farlo tornare nel centro diagnostico. Carlo è rientrato ieri, a due anni e mezzo di distanza dal licenziamento. “Sono stati momenti difficili – ha dichiarato il tecnico sanitario, che ora fa parte della segreteria territoriale della Cgil Funzione Pubblica – a ogni modo torno al lavoro con lo stesso impegno per i pazienti e con la coerenza di sempre da sindacalista della Cgil, in difesa dei lavoratori e contro tutte le ingiustizie sociali”. Non è stato per niente facile il rientro di Del Vasto. Per dargli ragione ci sono volute ben due sentenze di primo grado. La prima del primo grado aveva applicato la legge Fornero sui licenziamenti disciplinari per cui il dipendente di Medicina Futura si è visto dichiarare come illegittimo il licenziamento senza però avere speranze di rientro a causa del fatto che la Fornero in questi casi prevede solo un indennizzo economico e non il reintegro. Poi però i legali della Cgil hanno portato al tribunale del lavoro nolano altre prove e con una seconda sentenza, ad aprile 2017, lo stesso giudice ha deciso di applicare in pieno l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che stabilisce il reintegro da licenziamento senza giusta causa. Ma Carlo non è rientrato subito al lavoro. Il gruppo Coleman ha voluto attendere il ricorso in appello, stavolta al tribunale di Napoli. Comunque i giudici del lavoro partenopei, a novembre, hanno bocciato il ricorso dell’azienda e quindi hanno dato di nuovo ragione al sindacalista. Nel frattempo però il gruppo sanitario ha preferito pagare Del Vasto facendolo rimanere a casa. A febbraio il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha incontrato Del Vasto e lo ha abbracciato.  Ieri poi l’azienda ha finalmente dato il via libera: Carlo ha potuto di nuovo varcare l’ingresso del centro diagnostico di via De Gasperi facendo ritorno tra i suoi colleghi di lavoro e i suoi pazienti. La Coleman intanto è caparbia. Ha fatto ricorso fino in Cassazione. La sentenza di terzo grado è attesa per quest’anno.

Violenta tromba d’aria nel casertano: otto persone ferite

Una tromba d’aria, che somiglia molto a un tornado di potenza F2 (su una scala di 5)  ha investito i comuni nelle immediate vicinanze di Caserta, con danni e super lavoro per i vigili del fuoco. Otto i feriti, dei quali uno è grave secondo quanto rifersice il 118 di Caserta. La pioggia e il vento forte si sono abbattuti in particolare su San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Marcianise, San Tammaro, creando enormi problemi alla circolazione, anche sulla A1; un autocarro senza conducente al bordo si è ribaltato nell’area di servizio di San Nicola la Strada, mentre sei roulotte letteralmente volate da un rimessaggio ubicato all’esterno dell’autostrada si sono schiantate nei pressi del casello di Caserta Sud, con pezzi di lamiera ricaduti sulla carreggiata autostradale; alcune auto sono state colpite, diverse persone sono rimaste ferite. La sede stradale è stata poi liberata dai detriti sia in direzione nord che verso Napoli. La tromba d’aria ha abbattuto alberi, pali della pubblica illuminazione e segnali stradali, cartelloni pubblicitari, insegne di esercizi commerciali,come quella di un fast food a San Nicola la Strada, che si è abbattuta su alcune auto vuote. (fonte foto: Repubblica.it)

Le odiate strisce blu ? A Pomigliano aumentano. Tra due giorni raddoppiano in via Napoli

Prima la sosta a pagamento si poteva effettuare solo su un lato di via Napoli, una delle strade più paralizzate dal traffico delle ore di punta a Pomigliano, capitale italiana dell’inquinamento da polveri sottili. Tra due giorni invece le odiate strisce blu entreranno in vigore anche sull’altro lato dell’arteria, quello di sinistra. Le strisce intanto già sono state disegnate sull’asfalto. E oggi il cantiere di messa in posa delle demarcazioni, delimitate dai coni stradali, ha già dato un primo assaggio di quello che accadrà: traffico più rallentato del solito, un ordinario che era già insopportabile. Non si sa come andrà a finire. Comunque entro giovedi prossimo, data prevista di inizio del nuovo dispositivo di parcheggio orario a pagamento, sarà possibile mettere alla prova del nove l’ampliamento della sosta con gabella relativa, quando appunto saranno pronti parcometri e cartellonistica.

Ormai lo abbiamo promesso: “Ci vediamo a Napoli!” Cosa volete che sia un pareggio?

Il Napoli pareggia con l’Inter e perde il primato. Ma il sogno resta intatto Per quanto la cosa possa interessare davvero a poche persone (e mi pare pure giusto), ci sono giorni che ci metto molto più del dovuto per arrivare a Napoli. Al capoluogo, intendo. Il traffico del tuo paesino (insignificante, bisogna ammetterlo), quello del paesone che attraversi per arrivare alle autostrade e infine il traffico della città, quello sì molto significativo: tutto converge per farti perdere tempo in auto, per innervosirti, per farti accumulare ritardi pazzeschi. Ora, sarà per questa distanza reale e psicologica che da mesi noi poveri tifosi della provincia (e quindi provinciali, diciamocela tutta) non facciamo che ripeterci: “A maggio ci vediamo a Napoli!”. Vogliamo dire che, in caso di scudetto della squadra del cuore, ci incontreremo tutti in strada, a festeggiare. Non ci basterà il paesino e nemmeno il paesone limitrofo: pretendiamo la città dai “mille culure”. Lo ripetiamo nelle consapevolezza che, per chi deve percorrere più o meno 30 chilometri, raggiungere Napoli sarà un’impresa quel giorno, anzi quella notte: impazzimento generale, “toda joia toda beleza”. Qualcuno riderà del sogno, tutto provinciale, di stare a Napoli quella notte: i tifosi delle altre squadre penseranno che siamo poveretti. Lo penseranno proprio loro, che quando vincono lo scudetto sono costretti a gioire nel bagno di casa e a tirare lo scarico più volte per nascondere le urla di esultanze. Eppure questo sogno provinciale tiene uniti e allegri: è un prospettiva. Minimal, per carità. Ma è una prospettiva. Ed in nome di questa prospettiva bisogna ancora credere allo scudetto. Io non so a quanti ho detto: “Uè, ci vediamo a Napoli”. E dinanzi all’idea di una notte di felicità cosa volete che sia un pareggio con l’Inter?