Addio a Città del Fare: il palazzo dell’agenzia di sviluppo nord est messa in liquidazione diventa centro sociale

Il bando pubblico con cui è stata appena annunciata la trasformazione della sede della Città del Fare in un centro sociale polivalente, bando voluto dal sindaco di Afragola, Mimmo Tuccillo, segna la fine di un’esperienza ventennale che non ha certo lasciato un ricordo molto tangibile nel territorio. Il patto dei comuni a nord est di Napoli, poi chiamato “Città del Fare” appunto, inaugurato nel 1998, aveva infatti l’ambizione di sviluppare le iniziative imprenditoriali nel territorio dei comuni di Acerra, Afragola, Caivano, Casalnuovo, Pomigliano, Castello di Cisterna, Brusciano, Crispano, Cardito e Mariglianella sfruttando i finanziamenti europei. La prima sede nacque ad Acerra. Poi ci fu il trasferimento nella Fiat di Pomigliano e infine, nel 2013, l’inaugurazione dei nuovi uffici in un palazzo del centro storico di Afragola, un edificio di proprietà del Comune. Alla presenza dell’ex presidente della giunta regionale Stefano Caldoro e dei politici e amministratori della destra locale la sede di Afragola fu inaugurata nel 2013 tra applausi e dichiarazioni roboanti. Ma la Regione non ci mise un soldo e intanto Città del Fare è stata messa in liquidazione. A ogni modo il palazzo di proprietà del Comune di Afragola sarà trasformato dalla giunta Tuccillo in un qualcosa di finalmente molto più utile, in un centro sociale polivalente. Di seguito il comunicato del sindaco che ne annuncia la trasformazione:   È stato pubblicato ieri l’avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse per l’individuazione della destinazione d’uso dell’immobile dell’ex sede «Città del fare» di proprietà comunale in via Santa Maria n.1. Il Comune di Afragola è interessato a creare nell’immobile nel Centro Storico della Città, degli spazi da adibire ad uso pubblico destinati allo sviluppo di forme di socialità organizzata e iniziative socio-educative o ricreative finalizzate ad un miglioramento della qualità della vita complessiva del cittadini residenti. Ai fini di individuare i bisogni espressi dal territorio, nonché un modello di gestione ed una progettualità adeguata l’Amministrazione ha ritenuto opportuno coinvolgere tutti gli stakeholders del Territorio, in forma singola o associata, onde raccogliere idee progettuali utili all’individuazione delle possibili finalità a cui destinare il citato immobile comunale. Questo avverrà attraverso l’organizzazione di incontri di ascolto e presentazione dell’iniziativa, prima della scadenza dell’avviso, aperti a tutti i possibili interessati allo scopo di favorire la massima partecipazione alla presente manifestazione di interesse. Le date ed i luoghi dei citati incontri saranno comunicate attraverso il sito istituzionale del Comune di Afragola.  La manifestazione di interesse, pubblicata sul sitowww.comune.afragola.na.it, è rivolta ad enti pubblici, privati e del privato no profit aventi personalità giuridica, scuole, associazioni ed altre forme organizzate di rappresentanza degli stakeholder territoriali operanti negli ambiti di azione cui afferiscono gli obiettivi dell’amministrazione riportati nell’avviso. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 11/05/2018. Per informazioni, chiarimenti o richieste di appuntamento è possibile inviare un’email all’indirizzo: g.izzo@comune.afragola.na.it.

Somma Vesuviana, quattro consiglieri confluiscono nel nuovo gruppo «Insieme per Somma»

Scompaiono di fatto le sigle di partito, le uniche utilizzate in campagna elettorale, quelle di sinistra, dalla maggioranza Di Sarno. Via i Verdi, via i Socialisti: i consiglieri Salvatore Esposito e Domenico Beneduce, insieme ad Andrea Scala (Liberamente) e Maria Rosaria Raia (eletta con Svolta Popolare) fanno squadra e creano appunto un nuovo gruppo, Insieme per Somma. Soltanto civiche, dunque nella eclettica maggioranza del sindaco Salvatore Di Sarno. I quattro però giurano convintamente fedeltà al sindaco, ma gli equilibri cambiano: un gruppo di quattro consiglieri può più di una voce solitaria in un gruppo, di un unico esponente di una civica o di un esponente di partito. Di seguito, la lettera protocollata questa mattina e la nuova composizione che sarà sicuramente annunciata anche nella seduta di consiglio comunale fissata per oggi alle 17. La missiva, firmata da Raia, Beneduce, Scala ed Esposito, è stata indirizzata al sindaco, al presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese e al segretario Massimo Buono.   I sottoscritti consiglieri comunali, conformemente a quanto stabilito dall’art. 6 del regolamento del consiglio comunale di Somma Vesuviana, con la presente comunicano la costituzione, in seno all’attuale maggioranza, del nuovo gruppo consiliare «Insieme per Somma». Il gruppo è composto dai consiglieri comunali Maria Rosaria Raia, Salvatore Esposito, Andrea Scala e Domenico Beneduce. Si comunica altresì che il consigliere Salvatore Esposito assume il ruolo di capogruppo. Nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, il gruppo Insieme per Somma si colloca all’interno della maggioranza votata dai cittadini di Somma Vesuviana e, convintamente ed inequivocabilmente, a sostegno del sindaco, dott. Salvatore Di Sarno. Il gruppo nasce nel segno del massimo impegno, responsabilità e professionalità di tutti gli aderenti, a sostegno dell’attuale amministrazione e al fine di creare una più forte omogeneità tra le diverse personalità politiche presenti all’interno dell’attuale maggioranza. I consiglieri comunali Maria Rosaria Raia, Salvatore Esposito, Andrea Scala, Domenico Beneduce.

Ottaviano, Ente Parco: al via il il regolamento che snellisce le procedure per la pulizia dei fondi agricoli e forestali

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Al via la semplificazione delle  procedure autorizzative per la pulizia, la manutenzione e cura  dei fondi agricoli e forestali.     Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio nella seduta del 14 marzo 2018, con delibera n° 11 del 14/03/2018, ha deciso di dare piena attuazione, nelle more dell’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Regolamento del Parco, all’articolo che fissa le modalità attuative delle sistemazioni agrarie e forestali. La manutenzione, il ripristino e la riqualificazione delle attività agricole e forestali peculiari, unitamente alla conservazione dei segni fondamentali del paesaggio naturale, vulcanico e agrario rivestono importanza strategica per il Parco. Non sarà più necessario richiedere il nulla osta all’Ente Parco per la pulizia dei fondi agricoli ma basterà una comunicazione sul modello che sarà predisposto dagli uffici. Inoltre, in alcune aree del parco sarà possibile utilizzare recinzioni in pali di castagno e rete metallica e realizzare terrazzamenti agricoli seguendo le specifiche indicazioni previste, previo ottenimento del nulla osta. “L’adozione di questo atto – dichiara il presidente Agostino Casillo –  apre la strada ad una profonda semplificazione delle procedure relative alla pulizia ed alla sistemazione dei fondi agricoli” “Era necessario attuare una forte sburocratizzazione – continua Casilllo – per rendere più facile la vita agli agricoltori e ai  proprietari dei fondi che non dovranno più aspettare  tempi burocratici   lunghi per le attività ordinarie”  “Va avanti il progetto – conclude Casillo – per rendere il Parco un Ente sempre più aperto e vicino a chi si prende  cura dell’area protetta come i produttori che creano economia sostenibile sul nostro territorio”

Somma Vesuviana, in arrivo novità per la raccolta differenziata: diminuzione dei costi e premialità per i cittadini virtuosi

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A maggio parte la nuova raccolta differenziata,  ieri incontro informativo Comune-scuole Da maggio in poi parte la “rivoluzione” della raccolta differenziata in città con l’obiettivo di ottenere un’alta percentuale di differenziata, la diminuzione dei costi e la premialità per i cittadini. Di questo si è discusso  ieri mattina in una riunione in municipio tra il Comune, la ditta che ha vinto la gara d’appalto e i rappresentanti delle scuole elementari e medie. All’incontro erano presenti il sindaco Salvatore Di Sarno, gli assessori all’Ecologia Giuseppe Castiello, alla Pubblica Istruzione  Giovanni Salierno, il dirigente del settore Francesco Ferraro, i responsabili dell’Igiene Urbana (società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti) e i dirigenti e rappresentanti di I, II, III Circolo didattico, la scuola media “San Giovanni Bosco-Summa Villa” e l’Istituto Montessori. “Ci teniamo a partire con la piena collaborazione delle scuole per riuscire a realizzare al meglio la raccolta differenziata”, commenta Castiello, “Il  nostro obiettivo è tagliare i costi che il Comune supporta, ad esempio, per l’indifferenziato, e offrire un servizio sempre migliore con la riduzione delle tasse. Per questo poi è nostra intenzione costituire una consulta che coinvolga le scuole in maniera permanente”. Punto sottolineato anche dal dirigente Ferraro: “Quello di oggi non sarà un caso sporadico, da maggio cambierà la raccolta differenziata e saranno consegnati dei mastelli a tutte le famiglie, iscritte a ruolo Tarsu, con dei codici specifici che faranno identificare eventualmente la raccolta fatta in maniera errata. Da settembre, poi, studieremo modi per premiare le classi e gli studenti”.  Un servizio innovativo che punta a scoprire chi oggi fa il “furbetto” e permetterà al Comune di Somma di migliorare notevolmente la percentuale di raccolta. “Abbiamo deciso di cambiare passo”, afferma il sindaco, “per noi l’aiuto delle scuole è importante per coinvolgere attraverso i bambini, che sono maggiormente sensibili alle tematiche ambientali, anche le famiglie. Se collaboriamo tutti potremo ottenere risultati importanti di cui beneficeremo poi anche da un punto di vista economico soprattutto i cittadini”.

Uova di Pasqua, zeppole e taralli senza tracciabilità: sequestri dei Nas a San Giuseppe Vesuviano e Frattamaggiore

Di seguito sono riportati i risultati di alcuni controlli eseguiti dai carabinieri del NAS di Napoli, il Nucleo Anti Sofisticazioni, nei settori della sanità e della sicurezza alimentare, controlli che si sono intensificati con l’approssimarsi delle festività pasquali: a San Giuseppe Vesuviano, in via Salvati, presso una ditta di produzione e commercio all’ingrosso di generi di panificazione, i militari del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico sanitaria, hanno dato il via al sequestro amministrativo di 354 confezioni da 250 grammi circa di prodotti da forno confezionati (taralli e tronchetti) pronti per la commercializzazione. Le confezioni sono risultate in violazione della normativa sulla tracciabilità e rintracciabilità alimentare; ed a Frattamaggiore, al corso Vittorio Emanuele, presso una rivendita di prodotti di pasticceria, personale del NAS di Napoli ha proceduto al sequestro amministrativo di circa 100 chili di alimenti tipici della pasticceria e delle feste pasquali (uova di cioccolato, taralli glassati, dessert di pasta di mandorle, panettoni farciti, zeppole ripiene alla crema, torte di varia tipologia e porzioni di torte senza glutine) trovati privi di indicazioni utili a garantirne la rintracciabilità.

Somma Vesuviana, stamane momenti di tensione per il passaggio di cantiere al Cimitero comunale

Operai in agitazione questa mattina al Cimitero, personale preoccupato per il futuro lavorativo in merito al passaggio di cantiere per la gestione del luogo sacro dalla vecchia alla nuova ditta. Tavolo tecnico improvvisato in municipio con il consigliere Nocerino e l’assessore Castiello che sono alla fine riusciti a rasserenare gli animi. A gennaio scorso (16 gennaio) ci erano già state avvisaglie di un certo scontento (leggi qui) Mattinata movimentata quella di oggi nel cimitero comunale , dove i dipendenti della ditta Cipressi, sostenuti dalle loro rappresentanze sindacali, hanno cercato di impedire la procedura per il passaggio di cantiere alla nuova ditta Depac A.R. L   con sede legale a Varese.  I fatti. L’amministrazione comunale ha affidato per un periodo di sei mesi la gestione dei servizi cimiteriali a una nuova ditta, la Depac appunto.  Questa  mattina  doveva essere  siglato il passaggio di cantiere dalla ditta  I Cipressi, che da oltre quattro anni gestisce i servizi cimiteriali  e che non è stata convocata per un nuovo affidamento o proroga, alla nuova ditta ma i dipendenti hanno sollevato qualche dubbio rispetto al nuovo contratto e hanno alzato la voce per ottenere risposte certe, e soprattutto garanzie  scritte, affinché nel passaggio dalla vecchia alla nuova ditta non cambiassero patti e condizioni in termini di orario e di stipendio. A nulla sono valse le rassicurazioni verbali del titolare della Depac, i dipendenti hanno preteso l’intervento e la presenza di un responsabile comunale. Ad onor del vero uno dei dipendenti, Mario Moccia, era presente ma non è riuscito a gestite la situazione, tant’è che ci sono stati momenti di forte tensione tra le parti. Ilmediano, presente sul posto, ha raggiunto telefonicamente il primo cittadino che ha invitato le rappresentanze  sindacali a discutere dei fatti nelle sedi opportune, ovvero nella casa comunale. Qui i sindacalisti e uno dei dipendenti sono stati accolti dal consigliere Giuseppe Nocerino e dall’assessore Giuseppe Castiello ed entrambi hanno rassicurato che il passaggio di cantiere non porterà nessun cambiamento per i dipendenti.  Anzi, Nocerino e Castiello, hanno invitato i sindacalisti e i dipendenti a partecipare al consiglio comunale straordinario di venerdì prossimo, durante il quale sarà definito e deliberato il tutto. Rassicurati e soddisfatti del tavolo tecnico improvvisato, le parti hanno potuto così firmare il verbale di passaggio di cantiere. Fino alla mezzanotte di oggi dunque i dipendenti del cimitero faranno parte della ditta  I Cipressi, a decorrere da domani 16 marzo e  per la durata di sei mesi saranno automaticamente assunti dalla ditta Depac A.R.L.  

Certamen Acerranum, la sfida fra i nuovi cultori dei classici. Prevista la visita alla Villa Augustea di Somma Vesuviana

 L’evento prende prende il via venerdì 16 marzo 2018, nell’auditorium del Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra. Una sfida che  mette a confronto più di 110 studenti provenienti da prestigiosi Licei Classici e Scientifici del Centro-Sud (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria). Il Certamen Acerranum quartum prende il via venerdì 16 marzo 2018, nell’auditorium del Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori” di Acerra. Si tratta di un agone di traduzione dalla Lingua Latina riservato agli studenti del IV e V anno dei Licei Classici e Scientifici di tutta Italia, che si svolge secondo le modalità dei pubblici concorsi e vanta, ad oggi, i numeri più alti, in tema di partecipazione, fra quelli accreditati dal MIUR. Una sfida che mette a confronto più di 110 studenti provenienti da prestigiosi Licei Classici e Scientifici del Centro-Sud (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Campania, Puglia, Calabria), che si cimenteranno nella traduzione di un brano tratto dalle Georgiche di Virgilio, corredata da un commento che non solo analizzi formalmente il passo, ma ne attualizzi il contenuto mostrando consapevolezza del patrimonio culturale classico. In un’epoca quale la nostra,  profondamente segnata da venti di guerra e tempeste politiche, il richiamo  del pensiero virgiliano, raffinato interprete delle istanze di una società, quella Augustea,  in profonda trasformazione e desiderosa di pace, ha forte presa sulle giovani menti  di studenti che ancora credono che la cultura sia indispensabile alla costruzione del libero pensiero, Nell’organizzazione del Certamen Acerranum non si trascura il fattore socializzazione: ospitando per la due giorni ad Acerra gli sfidanti  provenienti da fuori regione, la gara offre agli studenti  la possibilità di stringere legami autentici con i coetanei e di conoscere alcuni angoli della nostra bella Campania, terra diletta da Virgilio, quali, ad esempio, il sito archeologico della cosiddetta Villa di Augusto che insiste sul territorio di Somma Vesuviana. Sabato 17 marzo 2018 si svolgerà la premiazione, che prevede l’assegnazione di borse di studio; il primo classificato parteciperà di diritto alle Olimpiadi Nazionali di Lingue e Civiltà Classiche patrocinate dal MIUR. Il Certamen Acerranum, che vede ricoprire la carica di Presidente della Commissione il Prof. Crescenzo Formicola, Docente di Lingua e Letteratura Latina all’Università Federico II di Napoli, gode dei patrocini del MIUR, dell’Accademia Nazionale Virgiliana; dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; del Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”; del Lions Club Acerra Valle di Suessola; del Comune di Acerra, e punta a crescere sempre di più, formando donne e uomini consapevoli che il progresso passa anche attraverso  la conoscenza della propria eredità culturale. Articolo redatto dalla Prof Maddalena Venuso

Somma Vesuviana, espulsione bimbi non vaccinati, il sindaco: “La legge va rispettata, ma aspetto i genitori”

Il sindaco Di Sarno
In merito alla questione dell’espulsione di due bambini dal servizio scuola dell’Infanzia del I Circolo Didattico (leggi qui), il sindaco Salvatore Di Sarno ha rilasciato la seguente dichiarazione. “La questione dei vaccini è tanto delicata quanto complessa e non è facile esprimersi in merito. Premesso che le leggi, condivisibili o meno, vanno applicate sempre e comunque, esprimo massima solidarietà ai genitori di questi due bimbi. Non fa piacere leggere e sentire che due nostri piccoli concittadini sono stati allontanati dalla scuola, tuttavia la legge va rispettata. In ogni caso aspetto qui i genitori e sono disponibile ad ascoltarli per capirne di più…”.

Sant’Anastasia, ennesimo raid contro treno della circumvesuviana. Il sindacato OR. S.A: “intervenga subito la prefettura”

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 Il sindacato: “Da oggi e fino a quando non ci sarà una convocazione in Prefettura per una delegazione di lavoratori, utenti e dirigenti delle aziende di trasporto, in segno di protesta tutti i treni ed i bus partiranno con 5 minuti di ritardo”.   Di seguito la nota stampa del sindacato OR.S.A.

ll giorno 23 febbraio i lavoratori ed utenti dei trasporti avevano manifestato per chiedere con forza a Prefettura, Questura e Comando dei Carabinieri, una maggiore tutela per tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici, ed avevano richiesto un incontro in Prefettura per sapere e capire quali misure potevano essere messe in campo per rendere più sicuri treni, bus e stazioni. A questa richiesta si era associata anche la dirigenza dell’EAV, ma dal Prefetto non c’è stata, a tutt’oggi, nessuna risposta…

Ieri, verso le 20:30 un treno, nei pressi della Stazione di Sant’Anastasia, è stato colpito da almeno due proiettili, non sappiamo bene se sparati da una pistola di piccolo calibro o da altra arma, solo una fortunata coincidenza ha fatto sì che nessuno si sia fatto male, però a farne le spese sono stati solo i vetri di due finestrini.

Adesso, da cittadini, da viaggiatori e da lavoratori ci chiediamo fino a quando la Prefettura continuerà ad ignorare il nostro grido di aiuto, fin quando il rappresentante del Governo farà finta che nulla accade sui treni, sui bus, nelle stazioni o sui binari…

Da oggii e fino a quando non ci sarà una convocazione in Prefettura per una delegazione di lavoratori, utenti e dirigenti delle aziende di trasporto, in segno di protesta tutti i treni ed i bus partiranno con 5 minuti di ritardo, garantendo così la mobilità ma nel contempo esprimendo il proprio disappunto verso chi non mostra attenzione alcuna nei confronti di noi che siamo costretti a lavorare ed a viaggiare in condizioni sempre più difficili.

Nessuno potrà poi sottrarsi alle proprie responsabilità semmai questa escalation di violenza dovesse sfociare in una irreparabile tragedia… NESSUNO !!

#iononcisto

#idirittinonsicancellano

#lasicurezzanoneungioco

Cercola contro Massa, marzo 1861: la guerra di “frazioni” e “”quartieri” per diventare Comuni autonomi.

La guerra si combatte ancora, nel Vesuviano, anche se con tattiche nuove.  Nel 1865 il consigliere provinciale Luigi Frojo osservò, con grande lucidità, che la “guerra” per l’autonomia delle “frazioni” era prima di tutto una guerra della pianura contro la montagna: se a monte si produce, a valle si produce e si commercia. E dunque egli  suggeriva ad alcuni Comuni  di ridisegnare il sistema urbano. Ma qualche Comune o non ascoltò, o non capì.   Gaetano Martinez, comandante distrettuale della Guardia Nazionale , il 10 marzo 1861 fu costretto a precipitarsi a Massa , ove si stava sviluppando “ un movimento di folla “ contro Domenico Ricciardi, sindaco della città, ma nato e residente a Cercola, che di Massa era frazione. Martinez  si trovò in mezzo a un subbuglio. Una folla di uomini e donne “ bastantemente armata di mazze “ cercava di raggiungere ad ogni costo, pressando e gridando, il sindaco, a fatica protetto dalle guardie nazionali di Massa, guidate dal capitano Piromallo. Nel bailamme Martinez riuscì a capire che la folla accusava il Ricciardi di tramare in favore dell’autonomia di Cercola, “ e di immiserire ancora di più “ il capoluogo. Martinez sulle prime si vestì d’autorità e a muso duro “ diede addosso a un chiassatore, Ciro Mellone “, sperando che gli altri si calmassero. Ma poiché non si calmarono, Martinez si ritirò precipitosamente: intanto da Cercola arrivavano le carrozzelle con le guardie nazionali della frazione, pronte a difendere il “ loro “ sindaco. Il nuovo ordinamento politico  ravvivò in tutto il territorio la guerra per l’autonomia che da tempo  frazioni o “ quartieri “ importanti combattevano contro i capoluoghi per diventare comuni autonomi:  Flocco contro Boscoreale, San Giuseppe contro Ottajano, Cercola contro Massa. E restava ancora da risolvere la spinosa questione dei confini tra Somma e Sant’ Anastasia.  All’origine di questa guerra c’erano il passato e il presente di un   campanilismo esasperato; e c’era la contesa tra  gruppi e consorterie per il controllo del potere politico locale e delle strutture economiche del territorio. La questione dell’ autonomia di Cercola  venne affrontata dal Consiglio Provinciale nella seduta del 19-9- 1865: il Presidente era Paolo Emilio Imbriani, Giuseppe Lazzaro era il segretario, e nei banchi dei consiglieri sedevano, tra gli altri, Francesco Avellino, il marchese Michele Avitabile,  il marchese Rodolfo D’ Afflitto. Con grande lucidità Luigi Frojo osservò che questo  “ movimento “ per l’ autonomia era fatalmente imposto dalle ragioni della geografia e dell’economia: se a monte si produce,  a valle si produce e si commercia; a valle si costruiscono case, strade e ferrovie. Nel 1865, nel  centro abitato di Massa vivevano 700 persone, a Cercola 1100: a Cercola era  concentrata  tutta l’attività economica del Comune. Il vino prodotto nelle zone “ alpestri “ veniva lavorato e venduto a Cercola, negli “ stabilimenti “ di Andrea Barone, di Vincenzo D’ Ambrosio e di Giuseppe Montella, e una famiglia di sensali cercolesi, i Fiore, controllava il mercato delle pesche e delle albicocche prodotte negli orti di collina, tra Massa e  San Sebastiano.  Era a tal punto strategica  la posizione di Cercola, che  tra il 1865 e il 1880 vi immigrarono, da  Barra, da Ponticelli,  da Portici, da Sant’ Anastasia, imprenditori importanti: i De Luca Bosso, che con i Ricciardi erano interessati agli appalti dei lavori pubblici: ponti, strade, ferrovie;  i Paparo,  i Montella e i Di Siena, che costruivano botti e fusti. Botti costruiva a Cercola, nel 1876, un Ciro Mellone, omonimo del “ chiassatore “ che nel ’61 aveva suscitato l’ira di Martinez. E non si può escludere che fosse la stessa persona. Il Domenico Ricciardi, che il Mellone “chiassatore” aveva cercato di portare sotto i colpi del suo bastone, nel 1888 era sindaco di Cercola, diventata intanto Comune autonomo. In quella seduta del settembre del ’65 Luigi Frojo ricordò a tutti che nei quartieri montani di Pollena, di San Sebastiano e di Massa le strade erano cupi viottoli non messi a ghiaia, né selciati”, che anche una breve pioggia trasformava in impetuosi “torrentuoli”: era chiaro che le trasformazioni in atto del modello  industriale e la rete viaria spostavano in pianura, inesorabilmente, la linea di sviluppo dell’economia: questa tendenza risultava necessaria, di una necessità ferrea, nella parte alta del Vesuviano interno,  dove c’era spazio solo per gli investimenti nella lavorazione dei prodotti agricoli e nell’ artigianato. La minaccia costante delle eruzioni e un sistema di vie montane “ d’ordinario impraticabili “ sconsigliavano la costruzione di “ stabilimenti “  dotati di apparati  di macchine complesse e costose. A ovest, i porti di Torre e di Castellammare e la ferrovia Napoli- Portici- Salerno compensavano, in parte, la minaccia  dell’incombente vulcano. Le osservazioni di Frojo vennero puntualmente confermate dai fatti. Nel 1880 il comune più industrializzato del territorio vesuviano è, dopo Torre Annunziata,  San Giovanni a  Teduccio. Luigi Frojo propose di accorpare in un solo Comune i  “ comuni contermini “ di Pollena Trocchia, San  Sebastiano, Massa  e Cercola con l’aggiunta di una parte di Ponticelli “ lungo la strada che dal Ponte della Cercola va alla Casina Petrone.”  Sapeva che la sua proposta “ urtava suscettività e permalosità “, ma riteneva che fosse   necessario, “ una volta tanto “, badare “ all’interesse della massa, di cui tutti parlano, ma a cui nessuno veramente pensa. “. Un secolo e mezzo fa il consigliere provinciale sollevava una questione di capitale importanza e suggeriva ai Comuni che comprendevano sia quartieri in montagna che quartieri in pianura  di ridisegnare integralmente il sistema urbano, la rete dei collegamenti, la dislocazione delle strutture produttive. Alcuni Comuni compresero l’importanza della riflessione di Luigi Frojo, altri o non ascoltarono o non capirono. Alla prossima puntata.