Somma Vesuviana. L’Istituto Scolastico “M. Montessori” trionfa agli Anter Green Awards

Gli alunni dell’istituto di via Marigliano si sono aggiudicati l’ambito premio Oscar green della categoria “Miglior Evento Mediatico”. La premiazione si è svolta domenica 11 marzo al Teatro Politeama di Napoli. Gioia e soddisfazione all’Istituto Scolastico Paritario “M. Montessori” di Somma Vesuviana che è stato insignito del premio “Miglior evento mediatico” nell’ambito degli Anter Green Awards, giunti alla quarta edizione. Gli allievi sono stati dapprima selezionati dall’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili per i lavori presentati al termine del Progetto “Il Sole in classe”, che esaltano il vivo interesse nei confronti delle tematiche di ambiente ed eco-sostenibilità e poi nominati per la finale dell’edizione 2018 del prestigioso riconoscimento. La cerimonia della consegna dei premi si é svolta l’11 marzo presso il Teatro Politeama di Napoli, gremito di ospiti illustri. Alunni e docenti accolti dal team ANTER e nello specifico dal dr. Antonio Rainone, presidente nazionale, dal dr. Alessandro Giovannini, Vice Presidente e dott. Massimo Casullo della Nwg Energia- main sponsor ha premiato le tre scuole finaliste per ciascuna categoria di gara: Miglior Disegno, Migliore Poesia e Miglior Evento Mediatico. Il campione olimpico di canottaggio Davide Tizzano ha consegnato agli allievi il premio di NWG, consistente nella fornitura per un anno di energia elettrica 100% green alla scuola. L’evento premiato è stato la Festa degli alberi-Montagna amica nostra, con la partecipazione del Comune di Somma Vesuviana. L’avvenimento realizzato dalla scuola ha armonizzato le lezioni de “Il sole in classe”, mediante il contributo fattivo della consulenza scientifica e tecnica dell’Ambasciatrice ANTER Daniela Gentile, con la piantumazione di alberelli nel giardino dell’Istituto e nella Serra Biologica, previa misurazione del pH di un campione di terreno, eseguito nel laboratorio scientifico della scuola da parte dei “piccoli scienziati”. Una vittoria, questa, che galvanizza ancor di più le giovani leve a praticare e diffondere uno stile di vita eco-sostenibile nel rispetto e nella tutela dell’uomo e dell’ambiente. (Fonte foto: Rete Internet)

Terzigno, trovato il cadavere del marito di Imma Villani

Il cadavere di Pasquale Vitiello, l’uomo che ieri mattina ha ucciso la moglie Imma Villani, dinanzi alla scuola di Terzigno (Napoli), è stato trovato in via Plinio, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il fatto. L’uomo si era allontanato, in sella ad uno scooter, subito dopo aver ucciso la moglie con un sol colpo di pistola. Vitiello si è ucciso con la stessa arma con cui ha ammazzato la moglie Imma Villani, dalla quale si stava separando. Il cadavere è stato ritrovato durante le ricerche dei Carabinieri nella zona di Terzigno . Era in via Vicinale Mauro Vecchio, in un rudere circondato dalla vegetazione.

Terzigno, giovane mamma uccisa davanti alla scuola: è caccia al marito

E’ stata portata via tra gli applausi dei presenti la salma di Immacolata Villani, la giovane mamma uccisa  ieri mattina davanti alla scuola elementare di Terzigno poco dopo aver accompagnato la figlia.  Sul posto, in un clima di incredulità, oltre alle forze dell’ordine,   parenti e amici. Il marito di Immacolata Villan avrebbe lasciato una lettera in cui annunciava le sue intenzioni omicide. Secondo quanto si è appreso, Immacolata Villani e il marito erano in fase di separazione. L’uomo, figlio di un direttore di banca, lavora nell’indotto dell’Alenia, azienda aerospaziale. Immacolata Villani e Pasquale Vitiello non vivevano più assieme dallo scorso 4 marzo. Quella sera una discussione in presenza della figlia si trasformò in un acceso confronto tra marito e moglie fatto di calci, spintoni e insulti, al quale – secondo la denuncia presentata ai carabinieri – avrebbe preso parte attivamente anche la suocera di Immacolata. La donna raccontò tutto nella querela presentata ai carabinieri cui fece seguito una controquerela presentata dalla suocera pochi giorni dopo. Nell’abitazione della coppia, dove l’uomo viveva da solo ormai da due settimane, è stata trovata una lettera nella quale Vitiello prometteva di “farsi giustizia da sè”.  

Giallo nel Casertano: cadavere di donna trovato in spiaggia

ll cadavere di una donna è stato ritrovato sulla spiaggia a Mondragone, comune del litorale casertano. Sul posto i carabinieri che ritengono possa trattarsi di un suicidio. Accertamenti sono in corso per verificare se possa trattarsi di Carmela De Rosa, 49enne di Giugliano (Napoli), scomparsa il 9 marzo scorso dalla frazione Maiano del comune di Sessa Aurunca, nel Casertano. Del caso si è occupato anche “Chi l’ha visto?”. La donna è stata vista l’ultima volta uscire di casa per una passeggiata. Da alcune immagini diffuse dalla trasmissione Rai è emerso che la donna si sarebbe avvicinata al fiume Garigliano. La De Rosa si è trasferita nel casertano dopo la separazione, e da circa sei anni vive con il nuovo compagno. A dare l’allarme è stata una nipote che ha scritto un messaggio sui soci

Napoli: Elezioni 4 marzo, ancora incerti i risultati definitivi nel Collegio Campania 2

Ricorsi alla Corte di Appello di Napoli dei candidati al Senato Peppe De Cristofaro-LeU e Giosy Romano-FI.   In Campania non sono ancora finite le Elezioni Politiche. O meglio, dopo conteggi e riconteggi dei voti, verbalizzazioni e rettifiche, c’è qualcosa ancora da chiarire, secondo gli interessati candidati rimasti, fino ad oggi, fuori dal Senato, ed impegnati ora in una giusta rivendicazione per vie legali a causa dei complessi calcoli previsti dal Rosatellum bis e delle difficoltà in merito all’attribuzione dei voti e la convalida di verbali. Giuseppe De Cristofaro, detto Peppe, candidato al Senato per Liberi e Uguali, capolista nel collegio plurinominale Campania 2, Napoli, sta contestando con i suoi avvocati l’assegnazione del 18esimo seggio al Senato in Campania. Sono 18 i seggi al Senato spettanti alla Campania nella componente plurinominale, così distribuiti: 5 al collegio Campania 1 (includenti i collegi uninominali Caserta, Avellino e Benevento), 7 al collegio Campania 2 (Giugliano, Casoria e Napoli), 6 al collegio Campania 3 (Portici, Torre del Greco, Salerno). Secondo il meccanismo di calcolo previsto dal Rosatellum bis i cosiddetti “resti”, servono per l’attribuzione dei seggi restanti alle liste che hanno il quoziente più alto. In questo modo viene attribuito proprio il 18esimo seggio spettante alla Campania, il settimo seggio di Campania 2. Vittima di questa complessità e degli ipotizzati errori è il Senatore uscente di LeU, Peppe De Cristofaro, il quale ha prodotto ricorso alla Corte di Appello di Napoli. Il 18esimo seggio campano oscilla fra Forza Italia e Liberi e Uguali. Il totale dei voti avuti dalle singole liste su base regionale serve per il calcolo dei famosi resti. Il competente ufficio registra ora 527.816 voti a Forza Italia e 68.972 voti a Liberi e Uguali. Il seggio, secondo questi calcoli, spetterebbe quindi a Liberi e Uguali e perciò verrebbe riconfermato Peppe De Cristofaro a Senatore. Anche il Sindaco di Brusciano, Presidente ASI, candidato al Senato con Forza Italia, Avvocato Giosy Romano, che ha raccolto 62.937 voti il 4 marzo, sostiene di avere diritto al seggio del Senato Campania 2, per la qual cosa ha prodotto formale istanza di assegnazione alla stessa Corte di Appello di Napoli. Secondo i dati provvisori del Ministero verrebbe assegnato al Collegio Campania 3, Salerno, il seggio spettante a Campania 2 secondo la ripartizione prevista dal decreto del Presidente della Repubblica allegato al Rosatellum. L’auspicio per l’emergente Giosy Romano è quello di partecipare al Senato della Repubblica dopo l’attesa vittoria della battaglia legale sostenuta da un pool di avvocati di fama nazionale: i Professori, Orazio Abbamonte e Settimio Di Salvo, da Napoli ed i consulenti elettorali della Regione Lombardia, gli avvocati Di Pardo, Latessa e Scoppellitti secondo i quali “a norma di legge, tale seggio spetta, sulla base dei calcoli del proporzionale, al candidato di Forza Italia, l’avvocato Giosy Romano”. Per l’assegnazione legittima del seggio senatoriale, dopo le fatiche elettorali, Giosy Romano dunque vuole vedere riconosciuto il pieno rispetto del dato normativo.

Sant’Anastasia, doni pasquali alle materne confezionati al comune

Diventerà una tradizione o forse no, ma tutti i dipendenti dei servizi Politiche Sociali e Pubblica Istruzione sono al lavoro per preparare e confezionare con le loro mani i regali destinati ai bambini delle scuole materne del territorio. Coordinati dalla responsabile del servizio, dott.ssa Margherita Beneduce, è iniziata l’attività che da un po’ di anni si rinnova al fine di consentire al Sindaco ed agli assessori al ramo di consegnare personalmente, visitando le classi, un regalo simbolico come augurio per le festività. Per la prossima Pasqua la scelta è caduta sui classici ovetti di cioccolata, solitamente graditi ai più piccoli, accompagnati da un biglietto d’auguri del primo cittadino Lello Abete.

Terzigno, giovane donna uccisa da un colpo d’arma da fuoco dopo aver accompagnato la figlia a scuola

Una donna di 31 anni, Immacolata Villani, è stata uccisa poche ore fa a Terzigno. Secondo le prime ricostruzioni, la donna è stata raggiunta da un colpo di pistola dopo aver accompagnato la figlia a scuola. Pare che a far fuoco sia stato un uomo a bordo di uno scooter e i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dei fatti, stanno prendendo in esame tutte le piste, compresa quella coinvolgerebbe l’ex compagno della vittima.  Stando alle prime notizie, il delitto sarebbe stato preceduto da una discussione. La donna è morta sul colpo. I bambini, che erano già in classe da dieci minuti al momento dei fatti, sono stati fatti uscire dalla scuola attraverso un ingresso laterale, affinché non dovessero assistere al macabro spettacolo del cadavere della donna. Il compagno della Villani è al momento ricercato e sul posto dell’agguato sta operando la polizia scientifica.

Somma Vesuviana, gli Amici del Casamale verso un nuovo progetto: ristrutturare l’Abside di via Campane

La storica struttura  di via Campane è uno spazio abbastanza grande ma  abbandonato da anni. Gli Amici del Casamale ne propongono la ristrutturazione  e la restituzione alla città per attività aggregative. Gli Amici del Casamale  sono pronti a promuovere un nuovo progetto: ristrutturare l’antica abside di via Campane per farne un centro aggregativo per  tutte le associazioni e le forze civili e religiose del territorio. Un progetto interessante e ambizioso che sarà illustrato venerdì 23 marzo  alle 19, proprio in quegli storici spazi. Qui, anni fa, si proiettavano film e si faceva teatro, tant’è che l’ultimo spettacolo teatrale, la Cantata dei Pastori,  andò in scena oltre  cinquant’anni fa. Qui sono state rappresentate le commedie Aspettando Michele, con il mitico zi Michel e Zeza (vedi foto). In  stretta collaborazione con il parroco, Don Giuseppe D’Agostino, gli Amici del Casamale intendono rendere abitabile e  confortevole lo spazio e metterlo a disposizione di tutti, magari per le prove dei giovani artisti del Torchio,  per gli Aedi del Borgo,  per gli amici delle paranze o della congreghe,  per  i bambini o per i giovani del posto, per il coro parrocchiale e per tutti quelli che intendono fare attività creative, ricreative, musicali, educative.  L’obiettivo è quello di organizzare manifestazioni musicali o teatrali e utilizzare il ricavato per  avviare la  ristrutturazione dell’antico spazio. Gli amici del Casamale, gli stessi che hanno organizzato  manifestazioni di successo come Crisommole, Sant’Antuono, Catalanesca, Carnevale, le cene sulla suggestiva scalinatella di via Piccioli, in realtà   non hanno mai esitato a mettere a disposizione anche risorse economiche proprie per valorizzare l’antico borgo Casamale. Basti pensare al piccolo ma prezioso spazio per gli artisti, O Vascio, ristrutturato e messo a disposizione di tanti noti artisti locali e internazionali, alla panchine (purtoppo vandalizzate)  alle fioriere e ai contenitori in pietra lavica posizionati sulla piazzetta della Collegiata.   Oggi gli amici del Casamale si sono finalmente costituiti in  Associazione  con tanto di statuto e il loro presidente è Di Luccio Strato Armando.  Sempre aperti  e pronti al confronto, gli amici del Casamale  invitano dunque  chiunque volesse contribuire alla realizzazione del progetto ristrutturazione abside e non solo all’incontro di venerdì 23 marzo  alle 19 in via Campane, alle spalle della chiesa Collegiata.

Il Tar Lazio boccia la Campania sul servizio idrico.

  La Campania dovrà fare a ameno di due provvedimenti sulla riorganizzazione del servizio idrico. Aveva aperto un fronte di opposizione con lo Stato e lo ha perso. Quello dell’acqua resta tra gli argomenti che la giunta De Luca si è fatta carico di sistemare dopo anni di incuria. Ha creato lo specifico Ente Idrico Campano , ma la sua azione non è stata così efficace come ci si aspettava . A complicare lo scenario politico ed amministrativo la settimana scorsa si è messa anche la giustizia amministrativa. Il Tar Lazio ha respinto il ricorso campano sul modello organizzativo locale del servizio idrico. Quello che conferisce poteri e strutture e che l’amministrazione De Luca ha cercato di contrastare . La Regione aveva impugnato le armi legali nella speranza di modificare un livello organizzativo esteso a tutta Italia sul servizio pubblico. Sperava di aprire la strada ad una innovazione normativa , che invece non c’è stata . I giudici hanno confermato la legittimità del Decreto del Ministero dell’Ambiente che dà responsabilità ed organizzazione alle autorità di bacino distrettuali. Sono questi Enti che devono gestire il personale, le sedi e soprattutto  le risorse finanziarie. Ma c’è di più , ed è il colpo politico più duro per chi rivendicava un potere dal basso. Le Regioni non possono intervenire su ciò che la legge attribuisce allo Stato , al governo centrale. Gli Ambiti territoriali ottimali dell’acqua sono l’ossatura del servizio idrico e non si possono toccare. Quel modello , hanno stabilito i giudici , rappresentano la riappropriazione dello Stato centrale di alcune competenze specifiche . Nessuno può rivendicare potere su servizi tanto importanti e strategici ad alto impatto ambientale, dimenticando che lo Stato ha avocato a sé certi poteri davanti lassismo ed inadempienze. Ma la Campania non si era fermata solo all’ aspetto organizzativo. Nel suo disegno strategico aveva fatto ricorso anche sul metodo di determinazione delle tariffe dell’acqua. Tema terribilmente sentito e tenuto in auge da comitati civici ed associazioni, in opposizione ai gestori. La Regione contestava un parametro di calcolo delle tariffe ( approvate a livello nazionale dall’Autorità per l’energia elettrica e i servizi ambientali) ma poi ha approfondito meglio il meccanismo ed alla fine ha scelto di ritirare il ricorso. Due  eventi che bloccano le aspirazioni interventiste della Giunta De Luca, ma che dall’altro lato smontano anche molte critiche dell’opposizione Alla fine reta il tentativo – non riuscito – di regolare in un contesto  territoriale un servizio pubblico così importante  su cui il governo centrale non  cede, ” approvato ” dai giudici amministrativi.*****  

L’equivoco del coro a Ferrara. Ed altri possibili equivoci…

Il Napoli vince col Genoa e si avvicina alla Juventus, fermata dalla Spal. E tra le due partite, un po’ di cose non chiare Abituati alla Juventus schiacciasassi, vincente in Italia ed in Europa, ha fatto scalpore, tra i tifosi napoletani tornati ad inseguire dopo settimane di primato, il pareggio tra i bianconeri e la Spal, coraggiosa squadra di Ferrara che lotta per non retrocedere in serie B (dove si trovava appena un anno fa, peraltro). I partenopei non credevano ai propri occhi (ma qui si tratta solo di una metafora, perché l’idea che a qualcuno sia passato per la testa di vedere una partita della Juve sabato sera, col rischio di rovinarsi la domenica successiva, mi pare peregrina assai). E nel tripudio generale a qualcuno è parso di sentire un coro benevolo provenire dallo stadio di Ferrara: “Mio fratello è napoletano!” Subito è scattato il tam tam sui social, i siti hanno rimbalzato la notizia, i tifosi del Napoli hanno dedicato decine di migliaia di post ai loro omologhi di Ferrara dove, è opportuno ricordarlo, alle ultime elezioni ha trionfato il centrodestra ed in particolare la Lega, sì quella cosa brutta, sporca e cattiva che pure svolge un ruolo nevralgico nella narrazione partenopea del “siamo soli contro tutti”. Poi il chiarimento: i tifosi della Spal cantavano “Mio fratello è anconetano”, facendo riferimento ad un vecchio gemellaggio con l’Ancona. Dunque, è stato un equivoco. Del tutto innocuo. E proprio perché incomprensioni del genere non fanno male a nessuno, proponiamo altre tre interpretazioni del coro. Così, per celia.
  1. “Mio fratello vive a Milano”. E qui si va sul personale ma neanche no. Chi non ha, se non un fratello, un parente stretto nella capitale del Nord nonché capitale morale d’Italia. A Milano si va in cerca di fortuna e spesso, per fortuna appunto, si trova. Resta da capire perché tutti i tifosi della Spal dovrebbero avere un fratello a Milano e, soprattutto, perché poi decidano di farlo sapere in coro al resto d’Italia. Ma, si è detto, qui si scherza.
  2. “A Carnevale vai a Striano”. O a Saviano. O a Palma Campania (con uno scivolamento sulla metrica, tocca dirlo). E qui già si scherza un po’ meno: proprio da Ferrara, a pochi chilometri da Cento (dove pure si fa un Carnevale spettacolare) si decide di consigliare al mondo il Carnevale in provincia di Napoli. Sono gesti commoventi.
  3. “Juventino ti brucia l’ano”. E qui non si scherza affatto. Non brucia come quando si perde. Però…
Per la cronaca: il Napoli ha battuto il Genoa, soffrendo.