Somma Vesuviana, taglio del nastro della comunità educativa “Oltre-Tutto”
LA Famiglia ‘Oltre – Tutto’ è una Comunità Educativa di Tipo Familiare specializzata anche nell’accoglienza di minori affetti da patologie ad alta complessità assistenziale. Il progetto è stato ideato e realizzato dalla Cooperativa Sociale EMOZIONANDO. La nuova struttura sarà inaugurata domenica 27 maggio alle ore 18,00 al parco Primavera in via Corso Italia.
Il progetto è stato ideato e realizzato dalla cooperativa sociale Emozionando già operante sul territorio dal 2011 con la Comunità Educativa di Tipo Familiare ‘Noi Siamo’. Ideatrice e realizzatrice di ciò è la dott.ssa Ester D’Avino – Psicologa dell’Età Evolutiva, Psicoterapeuta Familiare, Psicodiagnosta – insieme a suo fratello Antonio con il quale condivide la stessa passione.
Il progetto ‘Oltre-Tutto’ nasce a seguito di una esperienza vissuta direttamente, quella della piccola G.D. (nome di fantasia scelto dall’equipe medica dell’ospedale di nascita). Ci fu affidata a pochi mesi di vita, presa in carico direttamente dall’ospedale di nascita; abbandonata dai genitori naturali perché affetta da una grave patologia, non si riuscì a trovare nessuna famiglia adottiva pronta ad accoglierla: Nanismo Primordiale di II tipo con rischio morte improvvisa del 25%. I medici ci notiziarono di tutte le cure, esami le attenzioni di cui necessitava la piccola. Era per noi la prima presa in carico di una minore affetta da grave patologia, riflettemmo sull’accettazione del caso ma, quando ci fu detto che non c’erano strutture idonee alla sua accoglienza … senza esitare più di tanto accettammo! L’intera equipe educativa inizio un percorso di aggiornamento sulla patologia di cui era affetta la piccola, fummo guidati in ogni piccolo passo dal reparto di genetica dell’ospedale che la teneva in cura. Tanti i ricoveri, day-hospital, esami di routine, terapie e tanto altro ancora. Pochi credevano che la piccola potesse avere ‘vita lunga’, pochi tranne noi! Ci abbiamo sempre creduto, l’abbiamo cresciuta con tutto l’amore che diamo ai nostri figli naturali, abbiamo gioito per tutti i suoi piccoli progressi e pianto in tutti i suoi momenti di ‘crisi’. Quella piccola ‘VIRGOLA’, soprannominata cosi dalla sottoscritta, ad oggi ha 5 anni, continua con tanta grinta ad affrontare tutte le difficoltà che la vita le pone ma, è VIVA … La sua vitalità infonde forza e coraggio in tutti noi.
Ecco, da questi affetti nasce il nostro progetto: realizzare una struttura, specializzata anche nell’ ospitare minori affetti da patologie ad alta complessità assistenziale che non ‘riescono’ a trovare accoglienza ed amore in famiglia assicurando, oltre all’affetto familiare, il giusto sostegno sanitario. Pertanto la struttura, in base al bisogno di ogni minore, si avvale di un’equipe medica specializzata che seguirà ogni singolo caso.
La struttura di accoglienza si articola all’interno di un appartamento di circa 200 mq in cui sono raffigurati personaggi del mondo delle favole. Una grande cucina, una stanza dei giochi polifunzionale dotata di specchio unidirezionale, 3 camere doppie di cui una asettica ad uso ospedaliero (tutte hanno la predisposizione ad ospitare l’educatore di turno) ed un ampio terrazzo a livello. Ogni stanza della casa ha un suo tema: sulle pareti delle entrate ci sono dipinte anticipazioni dell’ambiente che il minore troverà all’interno della stanza. I minori troveranno ad accoglierli personaggi del circo, supereroi, principesse e la polvere magica di Trilly. Ogni opera è stata realizzata con tanta passione ed un’unica finalità: creare un ambiente che possa regalare un pò di ‘sollievo’ ed un sorriso.
L’appartamento è privo di barriere architettoniche sia all’interno che nei percorsi esterni.
Sei posti letto più uno di pronta accoglienza che possono ospitare bambini dai 4 ai 10 anni, seguiti h24 da personale specializzato e circondati dall’affetti di tanti volontari. L’attività sarà coordinata anche attraverso i contatti diretti con Tribunale per i Minorenni ed i Servizi Sociali invianti.
Da sette anni lavoriamo quotidianamente con bambini ‘poco fortunati’, senza famiglia, affrontando i loro problemi e disagi per rispondere a quelle che sono le loro esigenze personali.
A sostenere questa iniziativa, tante persone ‘amiche’ che con le loro donazioni hanno permesso la realizzazione di questa struttura regalando così un SOGNO a tanti bambini meno fortunati. Questa missione non porta, quindi, solo la mia firma ma, anche quella di tutti loro. Pertanto, si ringrazia :
Allestimenti e Noleggi C G
Angolo del dolce di Somma Ves.na
Associazione Vesuviani Sodales di Somma Ves.na
Atellana Controsoffitti di Orta di Atella
Bar Alaia di Somma Ves.na
Bar Liguori di Somma Ves.na
Bar Masulli di Somma Ves.na
Centro Stampa Mario Sodano di Somma Ves.na
Enoteca Cianciulli di Ottaviano
Farmacia Mascia s.n.c. dei dott.ri Maura e Dino Mascia di Napoli
Fiorista Luca Antignani di Pomigliano D’Arco
Ford Piccolo s.r.l. di Somma Ves.na
Intimo Giamundo di Somma Ves.na
Iris Store di Mugnano di Napoli
Macelleria Ignazio di Somma Ves.na
Mary Flowers di Somma Ves.na
Pasquale Palma s.a.s. di Somma Ves.na
Pizzeria Obelix di Somma Ves.na
Ricami Aurora s.r.l. di Poggiomarino (NA)
Romano Costruzioni S.r.l.
SEANO di Esposito Angelo di Somma Ves.na
Studio Tecnico Angrisani
Teatro Summarte di Somma Ves.Na
Uniero Maren Electronic di Marigliano e Somma Ves.na
Virtuanet Computer e Technology di Somma Ves.na
NAS di nuovo in azione: sequestri in un market di Somma Vesuviana e in due studi odontoiatrici di Portici e Torre del Greco
A Somma Vesuviana, presso una ditta di distribuzione di generi alimentari oggetto di un precedente controllo delle condizioni igienico sanitarie, il NAS di Napoli, i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, nel verificare il rispetto delle prescrizioni imposte ha proceduto alla chiusura amministrativa di due locali adibiti a deposito per lo stoccaggio di alimenti in quanto ne è stata riscontrata la mancanza di alcune autorizzazioni e una serie di carenze igienico sanitarie e strutturali. E a Napoli, in via Ponte di Tappia, presso una rivendita di generi alimentari, i NAS hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 50 chili di alimenti carnei, vegetali e lattiero caseari (misto di salumeria, peperoni sottaceto, pane, panini, taralli e caciocavalli) risultati privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la rintracciabilità. I controlli sono poi proseguiti nell’ambito del settore sanitario. In particolare sono stati effettuati approfondimenti d’indagine circa una serie di professioni mediche svolte abusivamente. Per esempio a Portici, in via Campitelli, i carabinieri hanno proceduto al controllo di uno studio odontoiatrico condotto da un professionista in possesso di idoneo titolo di studio ma che, al termine delle verifiche, è stato comunque segnalato alle autorità competenti perchè è stata riscontrata la mancanza nel suo studio dei requisiti previsti dalla normativa vigente e l’assenza della prevista autorizzazione comunale. I NAS hanno quindi provveduto a sequestrare tutte le attrezzature trovate nello studio di via Campitelli. Successivamente, a Torre del Greco, in via Nazionale, dopo vari servizi di osservazione, i militari hanno individuato uno studio odontoiatrico che si è rivelato anch’esso privo dei titoli autorizzativi. In tale contesto, nel corso del controllo, i militari hanno identificato due persone che, nonostante la presenza nella struttura di un odontoiatra titolare e intestatario dell’ambulatorio, esercitavano mansioni prettamente mediche senza averne alcun titolo in quanto sprovviste di laurea e, nello specifico, di una laurea adeguata. Anche in questa circostanza i carabinieri hanno proceduto al sequestro di tutte le attrezzature presenti nello studio medico.
La nota fotografa Annette Schreiber a Somma Vesuviana, ospite a Santa Maria del Pozzo
Fotografa di fama internazionale, vive e lavora negli Stati Uniti, a Chester Sprinng in Pennsylvania, Annette Schreiber è stata accolta nel Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo dal Padre Guardiano Casimiro Sedzimir o.f.m., con tanto di scambio di doni, e guidata da Emanuele Coppola, Direttore Beni Culturali del Complesso e dalla interprete Antonella Marino. In Italia, prima volta a Napoli, grazia ad un Progetto coordinato dal Dott. Mario Di Sapio, per la promozione culturale del territorio e la partecipazione di artisti da tutto il mondo.
“Annette ha incantato tutti – dice Emanuele Coppola – donna esile ma dalla forte personalità. Con sensibilità artistica e grande professionalità, capace di immortalare l’anima delle “cose”, ha esplorato con interesse e curiosità ogni angolo artistico ed architettonico del nostro monumento, con occhi di guarda oltre, con la calma di chi cerca e trova”.
ANNETTE SCHREIBER, nata nel 1969 nella Germania Est, trasferitasi con i genitori a 13 anni nella Germania Ovest, ha iniziato la sua carriera artistica disegnando a matita persone e paesaggi, per poi passare alla fotografia, conseguendo un Master’s Degree in fotografia nel 2000. Ama fotografare le Città e i paesaggi, ma sopratutto l’architettura, prediligendo il bianco e nero.
Somma Vesuviana, Biagio Esposito firma una riflessione su Santa Maria a Castello
Riceviamo e pubblichiamo da Biagio Esposito, presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, una riflessione che trovate qui, integrale e firmata.
Santa Maria a Castello: Comunicare: comprendere e partecipare
Uggia di pioggia e cielo cupo cupo, come da noi si dice per significare il superlativo. Non giovano agli umori dei metereopatici è un dato di fatto, ma a Santa Maria a Castello, nelle ricorrenze del tre maggio 2018, perché effetti di varianti naturali, sono stati meno deludenti delle ritualità tradizionali, da noi attese. Le avevamo magnificate agli ospiti del Museo Etnostorico delle Genti Campane, numerosi e convivialmente partecipi alla mensa cui, secondo buona usanza, sono invitati a partecipare chiunque sia, benvenuto a gustare cibi di casa, prodotti conservati nelle dispense e tipici vini vesuviani. Tra gli ospiti abbiamo avuto il piacere di accogliere Marius Kociejowski, famoso poeta e saggista, i cui resoconti di viaggi in terre d’oriente devastate dalle guerre, sono noti in tutto il mondo. Si è presentato con cappello e bastone, con la semplicità dei grandi e si è avvalso di una sensibile interprete, per approfondire le sue indagini e conoscenze, per cogliere il senso di un giorno caro alla tradizione sommese. Non potevamo deludere un intellettuale che sarà a Napoli fino a quando gli sarà sufficiente il materiale raccolto, per scrivere un libro sulle tradizioni dei nostri territori. Marius ama la verità, tant’è vero che è andato a cercarla in Siria, correndo seri rischi e raccogliendo materiale per due libri, di cui, il primo è frutto delle sue dirette esperienze, il secondo, invece, consente, antologicamente, di leggere quella terra martoriata attraverso gli occhi degli scrittori che si sono interessati alle sue crude vicende.
Figlio di un polacco superstite dai lager nazisti e di una donna inglese, è nato in Canada, ma esercita la sua professione a Londra, dove ha, tra l’altro, incontrato gli artisti, che vivono in quella città, ma sono esuli dalle loro patrie e dalle loro tradizioni. In fratellanza di ideali abbiamo fatto dono a Marius, che ha apprezzato il cibo e il vino della nuova amicizia, le ricerche prodotte nel corso di tanti anni d’impegno. Abbiamo inoltre magnificato l’evento al quale avrebbe assistito, sperando che ricevesse, come accadde a noi tanti anni fa, il brivido illuminante che instaurò il legame con la realtà sommese e le sue radici etnostoriche. Avevamo quindi promesso a un famoso poeta e scrittore, esperto di viaggi e indagini folkloriche, praticate sul campo, che sarebbe stato coinvolto in un brivido collettivo, allorché la Paranza privilegiata avrebbe rinnovato, nel Santuario, le sue speranze devozionali. Alla Divinità si rende onore con il canto e con la danza e lo stesso Davide, l’umile biblico salmista, che esulta, precedendo l’Arca santa, “è più e men che re” in quell’esemplare comportamento. Da tanti lustri abbiamo avvertito profondamente il pathos commovente del canto a solo, che, nel silenzio dei presenti, chiariva il senso della cerimonialità sacrale che si veniva ritualizzando.
Non corrispondeva infatti ad una calorosa partecipata festività, bensì ad una pratica devozionale fortemente sentita. Abbiamo apprezzato, tanti anni fa, l’ispirato, storico cantatore Zì Gennaro ‘o Gnundo, meglio dire d’ ‘o Gnundo, perché identificabile con il punto consacrato in cui il Monte Somma si congiunge con il Vesuvio, dove oggi esiste, appunto, la Cappella della Paranza d’ ‘o Gnundo. Abbiamo atteso il rinnovarsi del brivido d’intensa commozione ogni qual volta anche Zì ‘Ntonio De Luca, dopo l’uscita dal mondo di Zì Gennaro, presentava la Paranza a Mamma Schiavona, con gratitudine per la preghiera esaudita e con la speranza di un arrivederci per il nuovo anno, augurato ai confratelli, a tutti i fedeli e al mondo in pace. Dentro quel canto si custodiva la memoria dei transiti e delle confluenze di tante civiltà esperte della Grande Madre Mediterranea, delle “Opere e i giorni” di Esiodo, di Roma Caput Mundi, di esili, di attività mercantili, del tempo del miracolo dei miracoli, in cui Dio si fa figlio dell’Uomo e del culto della Vergine fondato da San Bernardo di Chiaravalle. Nel canto c’è tutta la meravigliosa bellezza dell’umile Maria, “mammarella nosta”, mentre persistono i richiami alla “vecchiarella”, Iside vedova del Sole, e alla “figliola”, la sempre Vergine madre di Gesù. Questo itinerario storico della civiltà, evoluta fino al miracolo dell’Incarnazione, non credo abbia altrove questi poetici riscontri. Un così grande tesoro di liricità e d’umanità, in una sintesi, che dà senso alla storia come progetto divino, motivato e realizzato secondo i tempi scelti per la Redenzione, andrebbe opportunamente inteso e gioverebbe alla salute civile. Salus vuol dire salvezza e l’umanità la invocherebbe invano senza Maria. Chi è impegnato allo studio delle tradizioni e interpreta quelle etnostoriche, che rappresentano l’essere nel divenire, l’aria che si respira di una civiltà che si evolve in metamorfosi, non rinuncia alla cultura della spiritualità, perché è l’essenza della vita dove ha più vita, cara agli illustri, forti e sensibili studiosi delle scienze che stanno aprendo agli uomini umani le vie intergalattiche. Il nostro tempo dell’incertezza attraversa il medioevo della scienza; le tecnologie, che ci appaiono sorprendenti, sono ancora al balbettio: è opportuno, quindi, finchè è possibile, salvare le multiple e tentacolari radici delle Tradizioni, che sono il sale della Terra, del pianeta da cui ancora riusciamo a trarre alimento, per intendere, giustificare e motivare l’ansia d’eternità alla quale i piccoli mortali non hanno mai rinunciato.
L’Universo è versum Unum, comunque si voglia intenderlo. Il male estremo è nella volontà di cancellare le tracce del passato, nell’ostinazione di chi sceglie, anche in buona fede, l’oblio e l’anonimato, creando salti nelle metamorfosi evolutive. Marius Kociejowski ha raccolto notizie, da uomo a uomo, ma non ha avuto l’attesa reazione di fronte a quanto accadeva in chiesa. Intanto la pioggia ha giocato all’intermittenza e non si è lasciata intimorire dalle sonorità dei fuochi d’artificio. La Paranza attesa ha svolto la sua funzione, senza però effetti illuminanti: la vita continua e tutto si accetta con sopportazione. Panta tolmaton dicevano i Greci, alludendo alla necessità di sopportare senza scampo finchè c’è vita, anche quando la qualificazione: d’ ‘o Gnundo, oppure ‘o Gnundo, diventa ingrato logo identificativo “ognundo”. Le tracce residue d’un rito antico, non più percepibili, perché mescolate con la ritualità ecclesiale corrente, diventano inconsistenti. Un mancato santuario, è divenuto sacellum, tempietto custode della pietas, ancora molto estesa e praticata, non solo nelle città del circondario, ma anche fin dove è giunta la voce di una persistente, rara, biunivoca, antica tradizione civico-religiosa. La fama attira; il ballo trova interpreti forestieri, gli strumenti accolgono altri attrattivi ammiccamenti e, come sempre accade, quello che c’era in casa si perde per assuefazione non acculturata. Forse andrà ad adunarsi, con altre perdite di senno, sulla luna e per ritrovarla saranno necessari un nuovo cavallo alato e un volenteroso Astolfo deciso a montarlo. Il nostro luogo sacro avrà affollamenti di frastuoni festaioli e verrà un tempo in cui s’imporrà uno sciagurato corale interrogativo: ma perché ci riuniamo qui? Per fare economia, salutarci, fingere, verificare nello specchio dei volti dei vecchi che ci saranno di fronte, la nostra età avanzata e dolente per gli acciacchi congiunti ai più disparati rimpianti. Resteranno semprevive e orgogliose per fama e meritate stelle, altre attrazioni di nobili tradizioni culinarie. Le Paranze, sparanzate, vi terranno rari raduni e colmeranno la nostalgia tra-ballando tra più o meno avvertiti frastuoni e voci non più valenti a crudo, ma stracotte e, per dimenticare, avvinazzate.
f.to Biagio Esposito
Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche
Somma Vesuviana, topi d’appartamento in via Milano: due raid in quattro giorni
Ladri in azione in due appartamenti nel parco “La Nicoletta” in via Milano. La prima rapina è avvenuta al primo piano di uno dei palazzi del parco, ignoti balordi si sono introdotti in tarda serata in casa di un’anziana e hanno rovistato e portato via cibarie e soldi; pare che la donna non abbia sentito alcuno rumore e, siccome si è svegliato molto tardi, si suppone che le abbiano anche spruzzato uno spray per stordirla. A distanza di soli quattro giorni, i ladri hanno tentato di svaligiare anche l’appartamento al secondo piano di un altro palazzo dello stesso parco ma, per fortuna, i proprietari si sono accorti dei rumori e sono riusciti a mettere in fuga i ladri.
Pompei: gli scavi teatro dello spot per il Gay Pride
Scavi di Pompei: ciak, si gira. E’ tra le rovine della città sepolta dall’eruzione del Vesuvio che l’Arcigay ha ambientato lo spot per promuovere il Gay Pride campano in programma nella città Mariana il prossimo 30 giugno. Mischiati ai turisti che visitavano gli Scavi, gli attori Ciretta Cascina, già vista nella “Napoli Velata” di Ferzan Ozpetek, e Cristina Donadio, la Chanel di Gomorra, hanno girato lo spot diretto dal regista Nello Petrucci. Lo spot andrà in onda tra una decina di giorni. L’Arcigay di Napoli ha radunato numerose comparse, tutte con una cornice al collo.
“Sarò sempre disponibile a prestare la mia faccia affinché in questa società ognuno possa essere quello che vuole essere – ha detto Cristina Donadio – e senza discriminazioni. E smetterò di essere una testimonial solo il giorno in cui non sarà più necessario essere presente a queste manifestazioni. E’ un dovere per un’artista utilizzare la propria faccia per campagne del genere. Per sconfiggere l’ignoranza che ci circonda”.
Pollena Trocchia, una piazza per Vinenzo Liguori. Giovedì la cerimonia di intitolazione
Una piazza dedicata alla memoria di Vincenzo Liguori, vittima innocente della criminalità organizzata. L’iniziativa, preceduta nelle scorse settimane da un’apposita delibera con la quale la giunta comunale di Pollena Trocchia ha inteso lasciar traccia nella toponomastica cittadina dell’onesto lavoratore e padre di famiglia colpito a morte nel gennaio del 2011 da un proiettile vagante mentre era a lavoro presso la sua officina di San Giorgio a Cremano, troverà concretezza giovedì 24 maggio con la cerimonia di intitolazione del luogo pubblico alla quale prenderanno parte le scuole del territorio. L’appuntamento è alle ore 9.30 presso l’area mercatale di via Esperanto, vicino alla casa comunale. Qui ci sarà l’adunanza dei partecipanti e, alle 10, la partenza del corteo composto da scolaresche, associazioni, familiari, istituzioni e liberi cittadini che raggiungerà la piazza situata al Rione Micillo e realizzata nel corso dei lavori di riqualificazione dell’area residenziale a monte di Pollena Trocchia. Raggiunto il luogo ci saranno i saluti istituzionali, quindi la benedizione della piazza e un momento di memoria a cura dei ragazzi delle scuole e dei volontari della rete di Libera contro le mafie che aderisce e supporta l’iniziativa. “Abbiamo voluto dare il nome di Vincenzo Liguori a una piazza del nostro paese, pensata per essere frequentata soprattutto dai bambini, non solo per rendere omaggio a un uomo amato e stimato da tutta la comunità cittadina e per testimoniare vicinanza e sostegno alla sua famiglia, ma anche per dare un segnale di rifiuto della criminalità organizzata e di impegno a diffondere gli ideali di legalità e giustizia presso la cittadinanza” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. “Giovedì saremo in strada insieme ai cittadini, prima di tutto per i familiari di Vincenzo, ma anche per tutti quei ragazzi incontrati in questi giorni nelle scuole di Pollena Trocchia che sono il futuro, anzi il presente, del nostro paese. Sono stati attenti e propositivi, siamo sicuri che cureranno la piazza affidata loro e terranno viva la Memoria di Vincenzo e di tutte le vittime innocenti della nostra terra” hanno dichiarato i volontari del Coordinamento Provinciale di Libera.
Brusciano riassapora la serenità della vita sociale in vari eventi di fine settimana
Brusciano ha vissuto un intenso fine settimana, da venerdì 18 a domenica 19 maggio 2018, concluso con la
coincidente Festa di Pentecoste, richiamante Spirito Santo in effusione, offerta del Risorto, nascita della Chiesa.
Quella che in origine era la festa ebraica e segnava l’inizio della mietitura, a Brusciano segna l’inizio della raccolta
dei consensi elettorali, per chi ha ben seminato. Ma una più articolata ventata di serenità e leggerezza, di impegno
e riflessione, di spettacolo e spiritualità ha spirato, nella tranquilla e serena partecipazione sociale di questi giorni,
grazie alle recenti positive attività messe in campo dalle Forze dell’Ordine, per cui la grata Comunità Bruscianese
si è ritrovata in diversi eventi distribuiti sul territorio comunale da differenti soggetti promotori. La maggior parte
delle iniziative ha riguardato la politica locale, data la prossima scadenza delle Amministrative del 10 giugno, e
dell’eventuale ballottaggio del 24 giugno 2018; poi per le iniziative di preparazione della 143esima Festa dei Gigli
in Onore di Sant’Antonio di Padova, con la prova musicale di sabato sera del Giglio “Croce Passo Veloce”;
quindi c’è stata la “Due Giorni di Evangelizzazione”, di sabato e domenica, promossa dalla Chiesa Cristiana
Evangelica ADI Brusciano.
Ma andiamo per ordine. Nel pomeriggio di venerdì 18 il Movimento 5 Stelle di Brusciano ha inaugurato il
Comitato elettorale con la Candidata Sindaca, Liana Rollino e la presentazione dei 13 Candidati Consiglieri
Comunali: Rosario Conte; Venusia Vastarella; Salvatore Coppola; Ludovica Coppola: Alessandro Accurso; Irene
Esposito; Lucia Esposito Papa; Giuseppe Granato; Stefano Esposito; Francesco Palma; Monica Cinquegrana;
Giancarlo Siciliano; Antonietta Maglione. A questa “Festa della democrazia e della buona politica”, come
affermato dalla Candidata Sindaca, Liana Rollino, sono intervenuti, tra gli altri, i Consigliere del M5S della
Regione Campania, On. Valeria Ciarambino e On. Luigi Cirillo, ed il Parlamentare On. Salvatore Micillo. L’area
è stata scelta anche per indicare possibili luoghi di vivibilità sociale che se recuperati e curati costantemente
assicurano decoro urbano e offrono ai cittadini e alle loro famiglie spazi salubri dove trascorrere il tempo libero.
Sotto l’aspetto restitutivo di beni e servizi pubblici, la mattina di sabato 19 maggio, leggendo i giornali, nello
specifico Cronache di Napoli, si è conosciuto l’impegno del Candidato Sindaco del Partito Democratico, il medico
Antonio Castaldo, a fare della desolata Stazione Circumvesuviana di Brusciano e della sua ampia area circostante
“dopo adeguata bonifica e manutenzione del sito, un microcosmo economico, con all’interno degli spazi un
botteghino, caffetteria, edicola ed altro, in modo da dare comfort agli utenti. E questo in accordo con l’EAV alla
quale chiederemo la gestione degli spazi della stazione, come hanno fatto i Comuni di Castel Cisterna e San
Vitaliano”. Sono tre le liste che sostengono la Candidatura a Sindaco di Brusciano del Dott. Antonio Castaldo:
Prospettive per Brusciano; Avanti Brusciano.
In Piazza Gramsci, sempre sabato 9 maggio, il pomeriggio, diventato una festosa serata, c’è stata la presentazione
dei Candidati Consiglieri Comunali dell’Avvocato Peppe Montanile Candidato “Sindaco per Brusciano” che in
questo appuntamento ha attivato un “Cambio di passo”. Gli arancioni partecipanti alle Comunali 2018 sono 112,
in numero di 16 per ognuna di queste liste: Brusciano cambia; La politica per bene; La Rondine; Nuovi Orizzonti;
#Terranostra; Il Grano; Brusciano sei tu.
Leandra Romano, la prima ad essere chiamata sul palco, candidata con la lista “Brusciano Cambia con Peppe
Montanile Sindaco” ha acceso l’emozione e innescato la riflessione della gremita Piazza Gramsci che colma di
ammirazione, stima e affetto ha apprezzato il coraggio della candidata e la grande volontà a mettersi in gioco della
giovane donna, nonostante l’aggressione subita ad opera di un uomo che a Nola la riduceva, senza alcun motivo, in
fin di vita sulla pubblica via, il 13 novembre 2015, mentre ora si trova conseguentemente a quella gratuita
aggressione a dover vivere con gravi problemi fisici e carenza di servizi pubblici. Leandra, in questa lunga lotta
umana e legale, oltre ai familiari e intimi amici si è ritrovata “solo Peppe Montanile” vicino e solidale a seguirla
nel suo calvario. “Nessun altro”. Ora rivendica giustamente il diritto alla salute, per se stessa e per tutti i cittadini.
A seguire, negli interventi programmati, Mimmo Piccolo, di “Nuovi orizzonti per Brusciano” impegnato a voler
“creare un nuovo ordine a Brusciano” per lo sviluppo e la crescita mediante intercettabili finanziamenti UE.
Nunzia Maione della lista “La Politica Perbene” ha testimoniato l’impegno da cittadina “al servizio del Bene
Comune con competenza ed onestà”. Il giornalista, Giovanni Negri, da non candidato, in rappresentanza della lista
del “Grano” ha invitato i Bruscianesi a riscoprire il senso di comunità, “quello che si manifesta durante le elezioni
e nella Festa dei Gigli” ed insieme cambiare e crescere, “amando la felicità, ricercando la bellezza, nel rispetto
dei principi di giustizia e uguaglianza”. L’incisivo Avvocato Enzo Salvati di “Terra Nostra” ha sottolineato la
necessità di avere un Sindaco per Brusciano e con Peppe Montanile poter colmare quel vuoto lasciato “dal Sindaco
e dall’Amministrazione che Brusciano non ha avuto per lunghi 5 anni”. Questo è possibile raccogliendo le
numerose adesioni, senza voti inquinati, che si tradurranno in “quantità e qualità della scelta elettorale,
convogliando le persone perbene. Così stiamo già vincendo!”. Il giovane Antonio Sposito che con “Brusciano sei
Tu!” lancia un segnale ai giovani e vuole poter creare occasioni per non andare via, ma restare ed essere
protagonisti del cambiamento di Brusciano. Egli ha concluso il suo intervento con il caloroso invito “a votare un
Sindaco giovane, con i giovani e per i giovani”. La serata in Piazza Gramsci è continuata con la proiezione di un
video del Candidato a Sindaco Peppe Montanile “Mi guardo intorno ed i miei occhi non si sono mai
rassegnati…….” in un efficace segmento della comunicazione integrata messa in campo per la campagna elettorale
arancione prodotta da un esperto team di professionisti. L’Avvocato Peppe Montanile, orgoglioso della propria
famiglia in cui è cresciuto “a pane e lavoro”, ha aggiunto di suo il sacrifico degli studi, superiori ed universitari, e
le capacità professionali tradotte nelle attività del suo studio da penalista, ed ora conduce una “Squadra coesa che
in sinergia può lavorare ed è nelle condizioni di farlo per creare quel collante, fino ad oggi mancato, fra cittadini
ed i loro rappresentanti”. Lo “tzunami montaniliano” avanza conquistando spazi e attenzioni e dopo Piazzetta San
Sebastiano, tappa del 5 maggio, e Piazza Gramsci, del 19 maggio, ha programmato per domenica, 27 maggio
prossimo, un incontro pubblico nell’area ex Legge 219, quella della ricostruzione post terremoto 1980.
Sempre nell’ambito della campagna elettorale a Brusciano, per le Comunali del 2018, nella stessa serata di sabato
19 maggio, in Via Semmola, c’è stata l’inaugurazione del Comitato Elettorale del giovane Candidato Consigliere,
Vincenzo Zollino della lista “Brusciano Libera”. Il giovane figlio dell’imprenditore Giuseppe è nipote di Antonio
Zollino, prematuramente scomparso, diversi anni fa, che ha lasciato nella comunità il suo esempio di animatore
culturale e promotore di tante iniziative sportive e di impegno sociale nella Brusciano degli anni ’70 e ’80.
Presente alla cerimonia inaugurale, fra gli altri, vi era il Candidato a Sindaco, il Giudice, dott. Carminantonio
Esposito, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli il quale gode del sostegno di sette liste: La città
che vogliamo; Insieme per Brusciano; Prima Brusciano; Brusciano Libera; Rinascimento Bruscianese; Forza
Brusciano; Orgoglio Campano.
Sempre sabato sera, dal versante giglistico, si è tenuta la pubblica prova musicale del Giglio “Croce Passo
Veloce”, all’imbocco di Via De Ruggiero, perpendicolare alla centrale Via Cucca, in preparazione della sfilata
della Bandiera ad apertura della “Questua 2018”, prevista per il pomeriggio di sabato 26 maggio, per inoltrarsi poi
verso la partecipazione alla “Ballata dei Gigli” in onore di Sant’Antonio di Padova, quest’anno nella sua 143esima
edizione, che quest’anno si terrà il 26 agosto 2018.
Domenica mattina, 20 maggio, i cittadini si sono ritrovati presso il tradizionale gazebo, che da 5 anni a questa
parte viene allestito, in Piazzetta San Sebastiano, dal Movimento 5 Stelle. Tema: il confronto dei programmi
elettorali dei Candidati a Sindaco di Brusciano: Allocca, Esposito, Montanile, Rollino. Gioco facile per il M5S che
si aggiudica il primato di pagine densamente scritte, ricche di proposte e novità a favore del cittadini e come
sacrosanto impegno per il lavoro a farsi con la squadra pentastellata appena approdati in Comune. E se al primo
turno non verrà eletta la “Sindaca di Brusciano”, Liana Rollino, per il ballottaggio del 24 giugno 2018, “Tutti al
Mare”, secondo “indiscrezioni in Movimento”.
Ma con buona pace di tutti i bruscianesi, sotto la Casa Comunale, domenica pomeriggio, è giunto “qui Gesù in
persona” come affermato il Pastore, Franco Guarino, della Chiesa Cristiana Evangelica ADI Brusciano che ha
promosso la “Due Giorni di Evangelizzazione”, sabato 19 e domenica 20 maggio, per annunciare il “Messaggio
della Parola di Dio” con canti, preghiere, testimonianze, letture bibliche e gratuita distribuzione di copie del
Nuovo Testamento, del Vangelo di San Giovanni e di varie altre pubblicazioni.
Il sociologo Antonio Castaldo ha osservato che “nell’apparente immobilismo c’è del mutamento sociale e
culturale in atto anche a Brusciano che si sta dimenando in questi anni fra tradizione e innovazione e stenta a
trovare la sua via maestra verso la modernità. Intanto resta forte la domanda di riscatto sociale e grande è la
sofferenza per la frustrazione dovuta alle inespresse capacità creative dei giovani e alle forzate fughe di cervelli
verso altre più accoglienti e beneficianti realtà. Quanti sono giunti fino a questo momento, fra chi sta meglio,
pochi, e chi sta peggio, tanti, si stanno preparando ad esprimere il loro voto per l’appuntamento elettorale delle
Amministrative del 10 giugno. E se necessario, tornare alle urne per l’eventuale ballottaggio del 24 giugno 2018”.
Tecnologie ed autismo, alla Apple Academy il convegno di IRFID e della Federico II
Il campo sulle tecnologie per l’apprendimento, in special modo quelle dedicate alla comunicazione, oggi, risulta quanto mai variegato e necessita di maggiore ricerca e sperimentazione. L’uso della tecnologia per massimizzare l’esperienza di apprendimento ha rappresentato, per molto tempo, una vivace area di interesse a tutti i livelli dell’istruzione globale europea.
L’Irfid (Istituto di Ricerca, Formazione ed Informazione sulle Disabilità) e l’Università di Napoli Federico II, dopo il fortunato binomio di ICAN, la conferenza internazionale sul Neurosviluppo dello scorso dicembre, proveranno, stavolta, a tracciare una rotta ben definita in merito alle tecnologie per l’apprendimento e la comunicazione: il prossimo 26 maggio all’Apple Development Academy di Napoli, è atteso un evento che si propone di accompagnare, passo dopo passo, figure professionali e genitori che si dedicano quotidianamente alle persone con disturbi dello spettro autistico. L’evento, inserito nel programma della Settimana della Ricerca Scientifica, è rivolto a tutti coloro che vogliono conoscere e capire quanto i progressi nel settore tecnologico possano realmente permettere di affrontare e superare sfide educative e migliorare la qualità della vita delle persone che vivono in situazioni di svantaggio. «Voglio essere la voce di tuo figlio ed accompagnarlo per la vita è la frase che risuona in uno spot pubblicitario dell’applicazione – ha affermato Angelo Rega, ricercatore ed ideatore di LIAR – perché siamo convinti che la tecnologia per una persona con bisogni speciali rappresenti una guida, un sostegno portante che gli renda tutto più semplice». «Oggi, la tecnologia e la psicologia rappresentano due realtà che camminano inevitabilmente a braccetto» ha affermato il prof. Davide Marocco, titolare della cattedra di Psicometria all’università federiciana.
Le start up innovative che risponderanno all’appello – Garage 94 e Smarted – sviluppano quotidianamente app a sostegno di soggetti con bisogni speciali: più nello specifico, i ricercatori di Garage, dalla “rotella arancione” come amano definirsi, sono al lavoro per la realizzazione di un comunicatore per l’autismo, innovativo ed all’avanguardia, sotto innumerevoli aspetti. «Unire ingegneria e scienze psicologiche per supportare bisogni speciali è la nostra mission – è il pensiero del CEO di Garage Luigi Iovino – e del resto questo è il nostro slogan. L’evento del 26 maggio si propone di divenire un apripista per quanti, come noi, vivono ed operano completamente permeati nella ricerca e nel trattamento dei disturbi dello spettro. LIAR, la app che presenteremo in una cornice quanto mai suggestiva, come quella dell’Apple Academy, ci riempie di orgoglio ma ci pone delle inevitabili riflessioni. Sono più che mai convinto che non si possano sviluppare tecnologie per le disabilità se non si è sul campo: la necessità e l’esperienza concreta, quella che si tocca con mano, sono il leit motiv che ci ha sempre accompagnato dalle fasi iniziali alla realizzazione dei nostri prodotti». Dopo i saluti iniziali dei professori Giorgio Ventre e Miglino, seguiranno gli interventi degli esperti e dei ricercatori.

