Napoli. Uici, grande evento al Martuscelli

Il 31 maggio c.a., alle ore 19,00, l’Istituto Domenico Martuscelli – in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Sezione di Napoli con il patrocinio della Regione Campania (assessorato alle politiche sociali) e del Comune di Napoli (assessorato alle politiche sociali) – presenterà, alla propria sede sita in Largo Martuscelli 26 (Napoli), il programma delle attività estive da realizzare nel parco antistante la sede del parco dell’istituto. Nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, in particolare, all’interno del parco dell’Istituto verranno realizzate molteplici attività a favore di disabili e delle fasce più deboli organizzate da una serie di associazioni (Consulta degli Studenti del Conservatorio San Pietro a Majella; Unicef Campania; Istituto per la ricerca, riabilazione e formazione per non vedenti ed ipovedenti; Associazione Italiana malattia di Alzheimer; Associazione Adatt…bile per l’autismo; Associazione Incontrarti; Associazione sportiva dilettantistica Club Schermistico Partenopeo) le quali hanno risposto positivamente alla manifestazione di interesse pubblicato nel mese di aprile dall’istituto Martuscelli. Alla presentazione dell’iniziativa seguirà, alle ore 20.30, un concerto “al buio” offerto dall’Istituto presso il cortile interno di Villa Ricciardi del pianista jazz non vedente Ivan Dalia. Prima del concerto sarà altresì possibile partecipare ad un percorso multisensoriale “al buio”, organizzato dall’Univoc – Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Sezione di Napoli – ONLUS.

Sant’Anastasia. “Una notte al Borgo”: conferenza stampa di presentazione evento

Giovedì 31 maggio, alle ore 18.00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Sant’Anastasia sarà presentato l’evento “Una notte al Borgo”. Interverranno, tra gli altri: Mimmo De Simone (Presidente Associazione Love For Sant’Anastasia), Vincenzo Manfellotto (Presidente Comitato Festa Sant’Antonio), Lello Abete (Sindaco di Sant’Anastasia). Conferenza moderata dal giornalista Vincenzo Rea.   L’associazione socio-culturale Love For Sant’Anastasia, con la collaborazione del Comitato Sant’Antonio e il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, presentano il progetto “Una notte al Borgo”, evento che si propone di sviluppare e promuovere le eccellenze del territorio anastasiano e dei comuni limitrofi. Tradizioni popolari, prodotti tipici, e forte senso comune di appartenenza alle radici del proprio territorio rappresentano il giusto collante per la realizzazione di un evento che mette insieme aspetti culturali, sociali, economici e territoriali. Durante la manifestazione ci sarà la possibilità di visitare allestimenti tematici e postazioni installate negli storici e caratteristici portoni del Borgo Sant’Antonio, permettendo, inoltre, ai visitatori di gustare i prodotti di madre terra sapientemente innaffiati da vini locali. L’evento vedrà infatti la partecipazione di aziende agricole che presenteranno i prodotti tipici cogliendo l’opportunità per valorizzare le eccellenze agro alimentari del territorio. Ulteriori postazioni saranno dedicate alle eccellenze dello Street Food attrezzate con cucina mobile per preparare e servire all’istante il meglio del cibo mordi e fuggi. Vasta sarà la scelta per i visitatori, e per tutti i gusti: si potranno gustare carni e formaggi alla brace, panini alla piastra, cuoppi di frittura sia di terra che di mare, pizze ed altre prelibatezze che delizieranno il palato dei presenti. “Una Notte al Borgo” sarà anche cultura e tradizione grazie ad una mostra mercato che permetterà di ammirare i lavori dell’artigianato e del lavoro manuale di valenti hobbisti ed artigiani. Le due giornate della manifestazione saranno rallegrate con tammorre e canti popolari. Insomma, un evento da non perdere!

Paura nell’asilo a Castello di Cisterna: un uomo scappa e si rifugia nel recinto. Udita un’esplosione. Indagano i carabinieri

“Si, i carabinieri sono stati qui. Le maestre hanno avuto paura. Un uomo ha scavalcato il recinto ed è poi scappato dall’altra parte, verso i palazzi. Poco prima si era sentito un botto”. A parlare è una donna delle pulizie. Intanto l’unica cosa finora verificata è che le maestre della scuola materna della 219 di Castello di Cisterna, storica piazza di spaccio, alle due e trenta sono rimaste scioccate da un rumore sordo, simile a quello di una pistola, e dalla fuga di un uomo che ha scavalcato il recinto della scuola penetrando nel giardino per poi fuggire dall’altra parte, verso i palazzi retrostanti del grande rione del dopo terremoto. L’episodio si è consumato mentre i bambini della materna erano tutti a scuola, durante il prolungamento pomeridiano. Al momento però i militari (le indagini sono della compagnia di Castello di Cisterna) non hanno trovato la prova di una sparatoria. La gente sospetta di un agguato, che killer armati abbiano inseguito la vittima predestinata fino al recinto della materna. Ma non c’è la prova che tutto ciò sia accaduto. C’è però l’allarme lanciato dalle maestre. “Una segnalazione importante”, commentano gli investigatori.

Somma Vesuviana, al via la XIII edizione della Festa della Tammorra

La festa, che impegnerà i giorni 8, 9 e 10 giugno, sarà una full immersion nella principale espressione della cultura contadina del vesuviano: Il canto e il ballo sul tamburo.   Al via la XIII edizione della festa della tammorra, manifestazione ideata e organizzata dal Cantore Giuseppe Iovino (Pino Jove), una delle voci più suggestive della musica di tradizione orale di Somma Vesuviana.  La festa, che impegnerà i giorni 8, 9 e 10 giugno, sarà una full immersion nella principale espressione della cultura contadina del vesuviano: Il canto e il ballo sul tamburo. Somma è uno dei centri della geografia culturale di tale forma musicale; una geografia che interessa il vesuviano e la pianura intorno al Vesuvio. Tre giorni intensi in cui si alterneranno i “portatori sani” della cultura popolare del territorio. Quest’anno una grande novità: il primo dei tre giorni sarà dedicato ai canti distesa. Nella tradizione contadina lo strumento musicale principale è la voce umana. La voce accompagna non solo il ballo e il tamburo, spesso diventa parte integrante  del lavoro: il canto a distesa è esso stesso uno strumento di lavoro quando deve incitare gli animali al tiro o quando deve segnalare qualcosa in punti impervi della nostra montagna. Pino jove ha tenuto a precisare che bisogna accendere un faro su queste forme musicali non meno importanti della tammurriata. Di seguito il programma: 8 Giugno. Ore 20:00. Presso lo chalet “La villetta”, via San Giovanni de Matha (alle spalle del comune di Somma Vesuviana), serata dedicata ai canti distesa: alla carrettiera, a “fronna”, con la partecipazione di suonatori e cantori autoctoni e di altre zone del napoletano. Seguiranno esecuzioni spontanee di canto sul tamburo. 9-10 Giugno. Dalle ore 19.00. In piazza Vittorio Emanuele (già piazza Trivio), libera esecuzione di canti e balli sul tamburo a cura dei suonatori intervenuti

Ottaviano, al via i lavori per la videosorveglianza. Ecco le telecamere “cattura targa”

Sono iniziati ieri mattina e proseguiranno nei prossimi giorni i lavori per l’installazione delle telecamere di sorveglianza nel territorio del Comune di Ottaviano. Ad aggiudicarsi i lavori è stata la Fastweb, dopo una gara espletata tramite Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana.

Oltre al recupero di quelle già esistenti, saranno installate 12 nuovi telecamere nei punti nevralgici della città ed in particolare in tutti i punti di accesso e in zone sensibili come gli svincoli della Statale del Vesuvio 268. Le telecamere hanno un sistema “cattura targa” e potranno identificare tutte le automobili in ingresso e in uscita dalla città e saranno collegate al comando di polizia locale.

“Diamo una risposta concreta al bisogno di sicurezza dei cittadini. Abbiamo programmato questo investimento da tempo perché crediamo che sulla sicurezza bisogna fare gesti concreti e lavorare per ottenere risultati, senza annunci e chiacchiere inutili”, dice il sindaco Luca Capasso.

É di Marigliano il nuovo consigliere degli studenti di Ateneo per l’area umanistica della Federico II

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Guido Russo,studente di Giurisprudenza,  ha ottenuto 296 voti  con la lista “Confederazione degli studenti”.  Consigliere degli studenti di Ateneo per l’area umanistica: dopo l’elezione, avvenuta due anni fa, a   consigliere del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, per Guido Russo arriva un nuovo traguardo ottenuto grazie alle 296 preferenze ottenute con la lista “Confederazione degli studenti”. Ventitré anni, residente a Marigliano, il giovane studente di Giurisprudenza sarà adesso un punto di riferimenti per tutti gli iscritti ad Economia, Giurisprudenza, Lettere, Filosofia e Scienze politiche. Componente dell’associazione universitaria “Ius”, Guido Russo sottolinea l’importante gioco di squadra alla base del riconoscimento ottenuto: “La condivisione degli obiettivi e dei progetti ha portato oltre che alla mia elezione, anche a quella di Mario Rainone come  consigliere di Dipartimento a Giurisprudenza e di  Giuseppe Guerriero in consiglio di Dipartimento degli studi umanistici. Sono davvero felice dell’ottimo risultato ottenuto insieme ad una squadra dove  tutti lavorano con impegno, entusiasmo e serietà nell’esclusivo interesse di tutti i nostri colleghi di studi”.

Pomigliano d’Arco, il sindaco della città di Di Maio esprime solidarietà al presidente Mattarella

Da Pomigliano d’Arco, solidarietà al Presidente Sergio Mattarella Questa mattina il sindaco della città di Pomigliano d’Arco, il già senatore della Repubblica Raffaele Russo, ha voluto, con una missiva indirizzata al Quirinale, esprimere piena solidarietà a Sergio Mattarella. «In qualità di Sindaco della Città di Pomigliano d’Arco, esprimo avvertita solidarietà al Presidente per gli attacchi subiti».    

“Salari troppo magri”: la ribellione degli ausiliari del traffico. Ieri strisce blu gratuite a Pomigliano

Hanno scioperato per tutta la giornata di ieri i 14 ausiliari del traffico di Pomigliano D’Arco addetti al controllo del pagamento delle strisce blu per il parcheggio delle autovetture in città. Gli scioperanti hanno appeso dei cartelli sui parcometri con cui hanno avvisato l’utenza di essersi astenuti dalle attività di ispezione per cui le aree di sosta a pagamento ieri sono state gratuite. Gli ausiliari del traffico protestano contro quelli che ritengono stipendi troppo bassi, salari che sono erogati dalla società di San Giorgio a Cremano Tmp, un’azienda che gestisce le strisce blu di vari comuni in Campania. “Chi ha tre figli a carico guadagna appena 1200 euro netti mentre chi non ne ha ne guadagna solo 900”, raccontano i lavoratori. “Intanto – spiegano ancora – la nostra attività è stata talmente efficiente che l’azienda qui sta guadagnando molto bene mentre noi restiamo con un contratto minoritario scaduto da tre anni”. Il sindacato autonomo di settore che si sta occupando di questa vertenza rivendica l’applicazione del contratto nazionale di lavoro. “Ma l’azienda – lamentano le maestranze – non vuole proprio prenderlo in considerazione”.

Torre del Greco, fuoco e rifiuti a via Montagnelle

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Ancora roghi sul Vesuvio, ancora una volta l’economia sommersa smaltisce con le fiamme i suoi rifiuti e lo fa là dove tutti sanno che sarà fatto e senza scrupoli per i rischi a cui si espone la comunità e la natura dell’area protetta.

Il Parco Nazionale del Vesuvio è costellato da centinaia di microdiscariche, la maggior parte di esse si trova nella fascia pedemontana, quella che fa da cerniera tra la campagna coltivata e i boschi che salgono gradualmente verso il Somma e il Vesuvio.

Tutte queste aree sono adibite a scarico e sversamento abusivo che quasi sempre terminano col il rogo dei rifiuti per fare spazio e, se eventualmente qualcuno si degnasse di controllare, anche per nascondere elementi compromettenti.

Via Novelle Castelluccio ad Ercolano, Via Zabatta e via Campitelli a Terzigno, Via Argano a Boscotrecase, Via Profica Paliata a San Giuseppe, sono solo alcune di queste aree di smistamento spontaneo dei rifiuti vesuviani, e non parliamo solo dei residui delle lavorazioni delle ditte a nero ma anche di tutto quello che i cittadini (o sedicenti tali) non gradiscono nelle loro abitazioni e se ne disfano lì senza ritegno, e magari lamentandosi pure del governo ladro.

Stavolta però vorremmo focalizzare l’attenzione su un luogo ben preciso ovvero via Montagnelle 2 a Torre del Greco, non distante dal comune di Trecase e dalla famigerata discarica de La Porcilaia. Proprio presso quella via arrivarono le fiamme dello scorso anno che distrussero gran parte della pineta e proprio lì s’è formata, a causa del dissesto idrogeologico, una frana dall’aspetto e dall’evoluzione inquietanti, e proprio lì, da anni, c’è chi scarica e brucia, e lo proprio all’approssimarsi della stagione calda e immemori di quanto accaduto lo scorso mese di luglio.

Purtroppo ancora rifiuti ed ancora fiamme, e davanti agli occhi di tutti; di chi ci abita, di chi ha l’appezzamento di terreno e di chi, proprio oggi, a rogo acceso, ha fatto i lavori di asfaltatura di quell’angusta strada; non è che, oltre che tollerare l’usanza dello scarico selvaggio, si vuole pure agevolarlo? Chiaro che no! Ma nessuno ha visto? Nessuno ha segnalato? Spetta solo alle associazioni mettere in luce quello scempio? Dov’è lo stato?

A tutto ciò va aggiunto che quei luoghi furono anche teatro di un grande gesto di civiltà e di cittadinanza attiva da parte di numerose associazioni, riunite per pulire il 15 aprile le pinete del dopo Pasquetta ebbene, i rifiuti accumulati dai volontari per la prevista raccolta da parte dell’amministrazione torrese, sono rimasti lì e a questi si sono sommati gli altri da parte di coloro che, in maniera indisturbata, inquinano quei luoghi in barba a telecamere, droni, esercito e tutti quegli specchietti per le allodole che tanto piacciono alle anime belle.

Somma Vesuviana, Mediterraneo Sociale promuove il convegno “Per un’altra idea di Economia, di Giustizia e di Politica”

Mediterraneo Sociale e l’Associazione Il Pioppo rappresentano  una Comunità particolare di donne e di uomini nata circa trentacinque anni fa con una delle prime  casa di accoglienza per ragazzi tossicodipendenti nel territorio di Somma Vesuviana. Negli ultimi anni si è aperta una nuova ricerca azione per la promozione di Comunità Locali Sostenibili attività di economia civile produttive ed inclusive in controcorrente rispetto ad un welfare riparatore e risarcitorio.  Nel vecchio convento dei Padri Trinitari parzialmente abbandonato a Somma Vesuviana, in pieno quartiere CASAMALE, la Rete mediterraneo Sociale, con un mutuo concesso da Banca Popolare Etica ed un sostegno economico dedicato al Bistrot Il REFETTORIO di UNICREDIT, è stato aperto PARCO MEDITERRANEO bene comune e pubblico. Il Comune di Somma Vesuviana sostiene istituzionalmente e promuove, per le sue precipue finalità d’interesse generale, questa iniziativa.   È stata promossa una biblioteca, un centro culturale, una piccola casa famiglia per mamme e bambini migranti. È stato completato e portato a termine in pochi mesi un progetto di ristrutturazione del vecchio campetto sportivo per renderlo di nuovo un’opportunità per i ragazzi e le ragazze del quartiere. È riaperto lo splendido giardino ai bambini e agli anziani e possiamo dire che questo luogo è già diventato una splendida opportunità per incontri culturali, concerti, presentazione di libri che vi si svolgono regolarmente. Tutto questo si chiama Parco Mediterraneo. Ma soprattutto, lavorando su Parco Mediterraneo,  si pensa in realtà al quartiere Casamale in cui questo luogo è incastonato.  Si lavora nel Parco nel Parco per ridefinire urbanisticamente, economicamente, culturalmente e socialmente l’idea stessa di un quartiere sostenibile. Promuovere un piano energetico locale con tecniche e fonti alternative, lavorare alla filiera dell’artigianato e dell’agricoltura sociale, del turismo culturale. Questo sogno di PARCO MEDITERRANEO si sta realizzando sotto i nostri occhi in terra di camorra, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, a Cento Passi dall’ex casa di Cutolo, oggi straordinario sito istituzionale e sede dello stesso Parco Nazionale del Vesuvio come bene confiscato. Per questo, Mediterraneo Sociale – con il patrocinio istituzionale del Comune – ha  promosso per il 30 maggio 2018 proprio a Somma Vesuviana, presso il Parco Mediterraneo in questo cantiere sociale inedito, la prima Conferenza sulle CC.LL.SS dal titolo: DIALOGHI – Per un’altra idea di economia, di giustizia e di politica. Si vuole declinare un’altra idea di economia quando tutto invece appare subordinato alla crescita, ai consumi e alla finanza. La possibilità di ri-abilitare e di ri-abitare i luoghi si realizzerà solo quando gli individui che vivono in questi luoghi potranno di nuovo prendersene cura quotidianamente, favoriti da una nuova saggezza ambientale, tecnica e di governo. Alla conferenza partecipa il celebre economista francese Serge Latouche Di seguito il programma: ore 9.00 APERTURA DEI LAVORI E SALUTI INTRODUTTIVI Laura Pansini presidente CTS Mediterraneo Sociale, Salvatore Di Sarno sindaco di Somma Vesuviana, fra Gino Buccarello ministro Provinciale Padri Trinitari, Francesco Marino vescovo di Nola ore 9.30 COMUNITÀ LOCALI SOSTENIBILI E L’ECOLOGIA INTEGRALE Le donne e gli uomini nell’economia della reciprocità | Per una nuova alleanza fra umanisti e credenti Carlo Borgomeo presidente Fondazione con Il Sud, Salvatore Esposito presidente Rete Mediterraneo Sociale, Cristina Simonelli teologa – presidente Coordinamento Teologhe Italiane, Coordina Luciano Carrino psichiatra – presidente KIP International School ore10.45 Caffè sociale ore 11.00 LA FINANZA TRISTE E DISTRUTTIVA – SCENARI DI FUTURO PER L’UMANITÀ Cosa c’è oltre il denaro? Un progetto di ri-territorializzazione per non morire di crescita Serge Latouche economista – professore emerito Università di Parigi XI, Riccardo Milano economista etico, maestro di vita e di relazioni, Coordina Ettore De Lorenzo giornalista RAI 3 e scrittore ore 13.00 Convivio con prodotti locali della rete di Agricoltura Sociale ore 14.30 IL FALSO PRIMATO DELL’HOMO OECONOMICUS – PER UNA NUOVA IDEA DI ECONOMIA Il patriarcato, il patto costituzionale tradito e la finanziarizzazione del mondo – Dal welfare risarcitorio all’economia della reciprocità – Re-immaginare il denaro per un’economia di scambio e non di crescita Giuseppe De Marzo responsabile nazionale Rete Numeri Pari, Adriana Maestro direttrice Centro Studi rete Mediterraneo Sociale, Giuseppe Marotta direttore dipartimento DEMM – Università del Sannio, Coordina Gianfranco Nappi Città della Scienza Fondazione IDIS – Napoli ore 16.00 PER UNA NUOVA IDEA DI GIUSTIZIA E DI POLITICA Dalle logiche di potere alla conversione trasformatrice delle relazioni – La rete della ” politica prima” Serena Angioli assessora Fondi europei politiche giovanili, Regione Campania, Federico Cafiero De Raho procuratore nazionale antimafia, don Tonino Palmese vicario episcopale per la Carità, Curia arcivescovile di Napoli, Antonella Ciaramella consigliera regionale Regione Campania, Coordina Isaia Sales storico, docente Università Suor Orsola Benincasa, Napoli ore 17.00 Caffè sociale ore 17.30 PERCORSI E MODELLI DI COMUNITÀ LOCALE IN CAMPANIA Il Territorio vesuviano- definito dall’UNESCO riserva naturale della biosfera – fra passato, presente e futuro. Bilanci Sociali e CLS Agostino Casillo presidente ParcoNazionale del Vesuvio, Giuseppe Orefice Slow Food Regione Campania, Antonio De Simone direttore area archeologica Villa Augustea, Emilio Tiziano direttore management rete Mediterraneo Sociale, Michele Buonomo segreteria nazionale Lega Ambiente, Coordina Carmine Collina responsabile dip. Archeologia di Comunità rete Mediterraneo Sociale ore18.30 CONCLUSIONI Roberto Mancini docente filosofia teoretica Università di Macerata, Roldano De Bartolo presidente Associazione Il Pioppo