Harry Potter day: La scuola di Hogwarts arriva a Somma Vesuviana
La magia della scuola di Hogwarts arriva allo Chalet la Villetta (via San Giovanni de Matha) di Salvatore Esposito a Somma Vesuviana(NA), per l’Harry Potter Day. Sabato 2 giugno dalle ore 16:00 fino alle 22:00 i bambini sommesi e non potranno vestire i panni degli alunni della scuola di magia piĂą famosa di sempre e fare lezione al fianco dei protagonisti delle avventure di Harry Potter. Salvatore Esposito, infatti, in collaborazione con “La Porta del Parco, associazione Villa Summa” e l’agenzia di animazione Paf, ha pensato ad un giorno dedicato alla magia con tantissime attivitĂ .
Gli insegnanti di Hogwaarts, tra cui Albus Silente e Severus Piton, arriveranno per tenere i corsi tematici di magia come pozioni, divinazione, animali fantastici, erbologia ecc…
Tre gli spettacoli a cui, inoltre, si potrĂ assistere, dove a esibirsi sarĂ proprio Harry Potter che mostrerĂ a tutti la sua magia. Particolarmente atteso lo scontro tra il maghetto e il suo acerrimo nemico, Lord Voldemort, tra fuoco e magia!
Non mancherĂ una consistente esposizione direttamente da “Diagon Alley”, il luogo dove nella saga i maghi possono fare i loro acquisti. Per l’occasione ci saranno vari stand tematici con scope, bacchette e gadget.
Inoltre, il bar dello chalet la Villetta di Salvatore Esposito si trasformerà in una succursale del “Paiolo Magico”, il locale per maghi dove poter bere la vera Burro Birra, la bevanda richiesta da Harry, Hermione e Ron.
Per partecipare alle attività è obbligatoria la prenotazione. Per info visita la pagina Facebook dello “Chalet La Villetta” e chiama al 331 81 74 419 oppure al 333 24 29 347.
Pollena Trocchia, parco ludico ricreativo: sabato l’intitolazione a Don Michele Mauro Sannino
Il Parco Ludico-Ricreativo di viale delle Rose intitolato a don Michele Mauro Sannino. La cerimonia, che renderà esecutiva la delibera di giunta comunale con la quale la squadra di governo locale guidata dal Sindaco Francesco Pinto ha recepito la richiesta di don Sabatino Perna e dell’intera comunità parrocchiale di San Gennaro, è in programma sabato 2 giugno. L’area che ospiterà la manifestazione e che porterà il nome del prete prematuramente scomparso nel 2014 vedrà , a partire dalle ore 18.30, la celebrazione della santa messa, poi, dopo i saluti istituzionali, sarà scoperta la targa d’intitolazione. “Nel corso della sua attività pastorale padre Michele ha rappresentato un punto di riferimento spirituale per diverse generazioni di nostri concittadini. Per questo e per aver dedicato tutta la sua vita a diffondere la cultura del rispetto reciproco, della solidarietà sociale e della condivisione abbiamo deciso di imprimere il suo nome nella toponomastica di Pollena Trocchia” ha detto il Sindaco Pinto. A portare il nome del compianto parroco, per oltre due decenni alla guida della parrocchia San Gennaro, il Parco Ludico-Ricreativo, allestito nell’ambito degli interventi di riqualificazione del Parco Europa. “L’area ben si presta ad essere dedicata alla memoria di padre Michele in quanto luogo di aggregazione e socializzazione giovanile e non. La stessa, del resto, già in passato, prima ancora ancora della riqualificazione, aveva ospitato diverse edizioni della Festa della Famiglia, manifestazione particolarmente cara a padre Michele” ha aggiunto Pinto. “Don Michele Mauro Sannino è rimasto nel cuore del popolo di Pollena Trocchia e di quanti lo hanno conosciuto per la sua attività parrocchiale sociale e religiosa” ha detto il parroco don Sabatino Perna, successore di Sannino, a nome suo e della comunità parrocchiale. “Dopo la messa e l’intitolazione – ha proseguito – sarà possibile acquistare dolci e torte preparate dalle famiglie della parrocchia. Il ricavato servirà a restaurare la statua di San Gennaro simbolo della nostra comunità , quella comunità che tanto a lungo ha guidato padre Michele”.
San Giuseppe Vesuviano: Antonio Agostino Ambrosio riempie anche i Rossilli
Una buona partecipazione per il secondo comizio elettorale di Antonio Agostino Ambrosio, candidato sindaco alle Comunali 2018 a San Giuseppe Vesuviano: a Via Rossilli l’attenzione si è soffermata sul degrado delle scuole, sulla cattiva qualitĂ dei materiali impiegati per l’edilizia delle stesse e sugli atti di vandalismo compiuti al loro interno.
“Basta politica dei cesti elettorali, di quali sparisce anche il parmigiano reggiano e nei quali sono presenti prodotti di seconda e di terza scelta” ha dichiarato il dott. Ambrosio, che ha poi incalzato: “Basta spacconate e asfalto elettorale: i lavori vanno fatti tutto l’anno e non devono essere favori”.
Ambrosio ha ricordato che il suo rivale principale è il sindaco uscente di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, mentre agli altri aspiranti sindaci va tutta la sua stima, perchè la battaglia contro la cattiva amministrazione è comune.
Come di consueto, Ambrosio ha passato in rassegna il programma elettorale di Catapano, ricordando che neanche un punto è stato realizzato: “Dalla cosiddetta “pista ciclabile” alla raccolta differenziata è stato tutto un completo fallimento. Per non parlare della promessa di bonificare Vasca al Pianillo”.
Infine un altro caposaldo: “Basta agli sprechi, come quelli per le luminarie natalizie da centinaia di migliaia di euro. Se sarò eletto sindaco illuminerò solo la piazza principale di San Giuseppe Vesuviano e destinerò la cifra risparmiata alle persone bisognose: 500€ da assegnare ogni Natale secondo una graduatoria trasparente”.
La prossima iniziativa elettorale sarĂ “Sotto le Stelle con Tonino” e si terrĂ domani sera, Giovedì 31 Maggio 2018, alle ore 21:30, a Villa Areniello, in Via Mattiuli 62: Antonio Agostino Ambrosio incontrerĂ i giovani sangiuseppesi per ascoltare le loro proposte. A seguire, live show e DJ Set per una serata all’insegna dell’allegria
La maggioranza dice si al forno crematorio: è bagarre in consiglio. L’M5S: “è inquinante”. L’assessore: “Nessun pericolo”
I dati sulle polveri sottili a Pomigliano sono sempre da primato nazionale ed è stato questo il motivo di fondo che ha scatenato l’ennesima bagarre nel consiglio comunale dell’altro ieri, nel corso del quale la maggioranza ha approvato il progetto preliminare per l’ampliamento del cimitero e la realizzazione di un forno crematorio, accanto al cimitero nuovo. Forno crematorio che una volta costruito sarebbe il quinto in Campania dopo quelli, funzionanti, di Domicella (Avellino), Cava dei Tirreni e Montecorvino Pugliano (Salerno), e Napoli-Poggioreale, in procedura di attivazione. Ma a Pomigliano i consiglieri comunali di opposizione del Movimento Cinque Stelle si oppongono al progetto e gridano al complotto. Nell’assemblea cittadina di martedi hanno ingaggiato uno scontro prima con l’assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Sibilio, e poi con il sindaco, Raffale Russo. Hanno accusato Sibilio di aver omesso la lettura pubblica relativa alla realizzazione del crematorio, durante i lavori consiliari di approvazione del progetto di ampliamento del cimitero, che prevede la costruzione di circa 400 loculi.“A questo punto – l’intervento di Dario De Falco, leader pentastellato a Pomigliano – visto che, in base ai dati Arpac, Pomigliano è la cittĂ piĂą inquinata d’Italia e che i camini del crematorio aggraverebbero soltanto questa situazione, chiediamo di scorporare l’impianto dal progetto dell’ampliamento del cimitero”. Poco dopo è scattata la reazione del sindaco Raffaele Russo. “Anche i camini di casa inquinano, anche le autovetture inquinano – ha replicato a voce alta Russo – dovete portare i dati scientifici. E poi io non voglio essere tumulato! Io voglio essere cremato perchĂ© non sono cattolico e quindi voglio essere cremato! “.“Questo è un suo problema sindaco – la controreplica altrettanto urlata di De Falco – se proprio ci tiene si faccia cremare a Montecorvino. Noi chiediamo soltanto di contrastare e ridurre l’inquinamento in questa cittĂ e lei che è un pubblico amministratore ne deve tenere conto. Inoltre c’è giĂ il progetto del mega impianto di compostaggio, ma ora ci vuole pure il forno crematorio…Non avete contezza della situazione, siete irresponsabili”. A ogni modo il progetto è stato approvato dalla maggioranza. I consiglieri comunali di opposizione del Pd si sono astenuti. “Questo forno – spiega l’assessore Sibilio – è di ultima generazione, con tutti gli abbattimenti del caso. Funzionerebbe una volta a settimana”. Secondo Sibilio saranno necessari ancora almeno due anni prima di vedere realizzato il crematorio. Che potrebbe servire non solo la cittĂ di Pomigliano. “Sarebbe un’idea – risponde Sibilio – in quel caso ci dovrebbero garantire una compartecipazione. L’impianto inoltre avrĂ bisogno di personale. In ogni caso il progetto sarĂ finanziato al cento per cento attraverso la vendita dei nuovi loculi. Entro la fine dell’anno inizierĂ l’ampliamento del cimitero”.
Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano rieletto Priore
Alle 12, 30 di oggi, durante la recita dell’Ora Media, padre Alessio Romano ha accettato l’incarico di Priore della Comunità dei padri Domenicani del Convento di Madonna dell’Arco, custodi del Santuario Mariano che da ben 568 anni custodisce la prodigiosa e venerata immagine della Vergine.
Attenendosi a quanto previsto dalle Costituzioni dell’Ordine Domenicano, padre Francesco La Vecchia, Priore Provinciale della provincia di San Tommaso D’Aquino in Italia, ha confermato l’elezione a Priore di padre Alessio Romano che ne ha accettato l’incarico facendo professione di fede dinanzi alla comunità dei religiosi.
«Ringrazio la comunitĂ dei frati – dice padre Alessio – per aver riposto ancora una volta in me la loro fiducia per la guida della comunitĂ e del Santuario. Mi adopererò in questi anni a continuare quanto giĂ iniziato perchĂ© sia sempre piĂą bella e accogliente questa casa che la Madonna ha scelto per manifestare la sua grazia e la sua vicinanza a noi tutti. Avere la piena collaborazione della comunità è per me una grande forza, poichĂ© tutti insieme lavoriamo per il bene di questo popolo, che a noi è affidato, e per i tanti pellegrini che giungono al Santuario».
Per padre Alessio, 38 anni, originario di Parabita, nel Salento, è il secondo mandato da Priore a Madonna dell’Arco. Entrato nell’ordine dei domenicani nel 1999, proprio a Madonna dell’Arco ha terminato l’anno di prenoviziato per poi andare, da novizio, a Chieri (Torino). Ha compiuto gli studi filosofici a Napoli (Barra, Convento di Santa Maria della Sanità ) e quelli teologici a Bologna al Convento di San Domenico dove riposano i resti mortali del fondatore dell’Ordine, conseguendo il Baccalaureato in Filosofia e Teologia.
Appassionato di musica e grande amante dell’Opera Lirica, ha diretto negli anni la Corale e Orchestra di San Domenico a Bologna e quella della Pontificia Basilica di San Nicola a Bari.
Ordinato Sacerdote l’8 settembre 2007 nel Santuario della Madonna della Coltura, nella sua Parabita, ha prestato servizio nella Pontificia Basilica di San Nicola in qualità di Amministratore delle Opere. Ha aperto e diretto il Museo Nicolaiano, ed è stato redattore del bollettino di San Nicola.
Trasferito a Madonna dell’Arco nel 2013, l’anno successivo è stato nominato amministratore delle opere del Santuario di Madonna dell’Arco e Parroco dell’annessa parrocchia.
Il 25 febbraio del 2015 la Comunità dei frati lo eleggeva per la prima volta Priore del Convento e assumeva l’ufficio di Rettore del Santuario.
In questi anni padre Alessio si è molto prodigato affinché il Santuario tornasse ad essere una casa di preghiera per tutti. Sono tante le iniziative da lui intraprese e le novità introdotte, tra cui quella del tradizionale incendio piromusicale del campanile.
Il Priore si è speso tantissimo anche per la crescita e lo sviluppo delle case di riposo di madonna dell’Arco, che oggi ospitano più di 60 anziani amorevolmente accuditi, e gli è stato conferito il Premio Buona Sanità 2018 dalla Regione Campania.
Ha riportato il Santuario all’attenzione delle Autorità pubbliche, invitando per ben due volte il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, al Santuario e promuovendo con lui la realizzazione di una nuova Piazza per il Santuario, progetto che sembra stia andando a buon fine.
In questi mesi ha lavorato anche, in prima persona, per lo spostamento e il ricollocamento del Museo degli Ex Voto, portandolo all’interno del chiostro del Santuario perché possa essere accessibile a tutti, privo di barriere architettoniche e aperto ogni giorno dell’anno.
Ha promosso anche varie iniziative e convegni per coinvolgere l’intero territorio regionale e per far sentire la vicinanza della Comunità alla Città alla quale ha voluto aprire ancor più le porte del Santuario, istituendo una mensa Caritas grazie a progetti in collaborazione con associazioni del territorio e al sostegno di numerosi volontari e donatori. Somma Vesuviana, 42 anni di servizio a Palazzo Torino e finalmente la meritata pensione per Giovanna Feola
Donna sempre solo concentrata sul lavoro, ha visto succedere ben 11 sindaci – oltre a 6 commissari prefettizi – dal compianto Comm. Francesco De Siervo all’attuale Sindaco Salvatore Di Sarno
Domani, 1 giugno 2018, dopo ben 42 anni, Giovanna Feola, impiegata del Municipio di Somma Vesuviana, si congederĂ dal lavoro per andare in pensione. Era entrata in servizio il 22 luglio 1976, in un’epoca quando ancora si usavano le macchine da scrivere e le calcolatrici. Da allora ha svolto numerosi e svariati incarichi comunali: segreteria generale del Sindaco, segreteria tecnica, ufficio anagrafe, ufficio commercio, ufficio tributi, ufficio protocollo e ufficio ragioneria. Donna sempre solo concentrata sul lavoro, ha visto succedere ben 11 sindaci – oltre a 6 commissari prefettizi – dal compianto Comm. Francesco De Siervo all’attuale Sindaco Salvatore Di Sarno. Proveniva da un’antica famiglia di possidenti da sempre al servizio dell’Istituzione cittadina: il decurione e Sindaco Aniello Feola, suo quinsavolo, era giĂ documentato a Somma nel 1806.  Il padre Enrico, la zia Stella e il fratello Mario furono anche loro apprezzati dipendenti pubblici in servizio presso il Municipio di Somma; mentre, un altro fratello, Padre Leopoldo dell’ Ordine della SS. TrinitĂ , ha impegnato la sua vita al bene degli altri come missionario. Giovanna Feola, nella sua lunga carriera, ha operato ininterrottamente con grande senso del dovere e dedizione, mettendo al primo posto il servizio ai cittadini. Iscritta al Coordinamento Donne della Cisl di Napoli, ha sempre sostenuto il principio della salvaguardia di paritĂ e non discriminazione uomo- donna, e la cultura della non violenza. Per venti anni ha aderito con passione all’ Associazione Volontari Ospedalieri con sede al Monaldi di Napoli. Ora in pensione si dedicherĂ Â ai suoi hobbies tra i quali: i libri, la cucina, la musica, i fiori e il mare.
Gli esami di Stato nel polo industriale: tra speranza di lavoro e carenze croniche
Le scuole del polo industriale in crisi si preparano agli esami di Stato tra difficoltĂ logistiche e didattiche. Caldo insopportabile nelle classi, problemi di collegamento, edifici inadeguati e attrezzature scolastiche obsolete risultano anche da queste parti gli ostacoli alla corretta istruzione. In questo territorio ammontano a 8 gli istituti superiori ubicati nel triangolo Pomigliano-Acerra- Casalnuovo, al cui interno si trovano le fabbriche piĂą grandi del Mezzogiorno, la Fiat, l’Alenia, la General Electric. E agli sbocchi occupazionali in queste aziende guardano i ragazzi dell’ITIS Barsanti di Pomigliano, principale istituto tecnico industriale dell’area: 1100 iscritti e 173 studenti all’esame. “Secondo quanto ci hanno spiegato – racconta Mario Liguori – questa scuola presenta una buona percentuale di iscritti che trovano un’occupazione nelle fabbriche. Ma io non sono così ottimista: è difficile l’inserimento”. In base allo studio Eduscopio della fondazione Agnelli dal Barsanti ha finora fatto ingresso nelle aziende del territorio fino a un raggio di 10 chilometri dalla scuola il 30 % dei diplomati. “Ma è necessario che vengano ammodernati i laboratori – fa notare Antonio Di Gennaro, 19 anni – alcune attrezzature sono obsolete anche se questo problema è stato in parte risolto con una buona alternanza scuola lavoro nelle fabbriche”. I problemi logistici sono però quelli piĂą sentiti. “I piani superiori sono roventi in questo periodo – lamenta Pasquale Laudiero, studente che proviene dalla vicina Sant’Anastasia – e abbiamo problemi all’impianto idrico, la pista di atletica è malandata e ci vogliono piĂą bidelli. Per non parlare dei collegamenti: le corse dei bus CTP saltano continuamente. Giungere qui dai comuni vicini non è facile. Parecchi entrano spesso in ritardo”. A ogni modo l’edificio dell’Itis è grande e moderno. Grande e moderno è anche lo stabile del liceo classico-scientifico-linguistico-scienze applicate Alfonso Maria de’ Liguori, ad Acerra: 215 i maturandi su 1260 iscritti. “Anche quest’anno – spiega lo studente Antonio Esposito – abbiamo dovuto far fronte alla carenza di sedie, banchi, scrivanie. Da giorni inoltre è stato tremendo stare nelle classi al secondo piano a causa del caldo insopportabile. Inoltre quasi tutti veniamo accompagnati in macchina dai nostri genitori perchĂ© i collegamenti pubblici sono molto carenti”. Problemi notevoli di collegamento ma anche strutturali all’istituto tecnico a indirizzo economico e liceo scientifico Siani di Casalnuovo: 1150 iscritti e 175 ragazzi agli esami. “Non è stato semplice studiare ma ce l’abbiamo fatta lo stesso grazie allo sforzo di tutti – spiega Gisella Pelliccia – al Siani mancano 12 aule per cui per evitare i doppi turni è stato necessario far ruotare le classi creando un giorno in cui si fanno solo due ore di educazione fisica e allungando le ore di lezione negli altri”. Letteralmente flagellato da gravi difficoltĂ logistiche è il piĂą grande istituto superiore del territorio, l’Isis Europa di Pomigliano, il professionale per il commercio: 1430 iscritti dei quali 150 maturandi. “Siamo divisi in 4 palazzi – racconta Marianna Aliprandi – 3 si trovano a Pomigliano e uno a Casalnuovo. Tutti edifici concepiti per civile abitazione e non come scuola. Poi abbiamo sempre avuto problemi di collegamento a causa della circumvesuviana che funziona male e dei bus carenti”. Problemi strutturali e di collegamento anche per il liceo classico scientifico Imbriani di Pomigliano, il liceo in cui si diplomò Luigi Di Maio. Qui dei 1100 iscritti sono 200 i ragazzi che andranno agli esami. “Siamo isolati – racconta Felice D’Onofrio – la stazione circum è pericolosa. La succursale, poi, non ha la palestra…”.
Ottaviano, furto aggravato di abbigliamento: 38enne ai domiciliari
I carabinieri della stazione di Ottaviano hanno arrestato Boccia Francesco, un 38enne napoletano, per furto aggravato.
L’uomo, originario di San Giovani a Teduccio, è stato raggiunto da un ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Nola.
Il provvedimento è stato deciso dopo indagini dei militari dell’Arma operate con l’acquisizione di immagini di videosorveglianza e avallate da dichiarazioni testimoniali che sono servite a restringere il cerchio dei sospettati.
L’uomo dovrà rispondere del furto di capi di abbigliamento per un valore commerciale di circa 1.300 euro perpetrato presso l’esercizio commerciale “Carascel” di Ottaviano il 25 gennaio.
Sant’Anastasia. Riqualificazione rete stradale, ok dalla Giunta
La Giunta ha approvato il progetto definitivo per la riqualificazione della rete stradale del Comune di Sant’Anastasia, con specifico riferimento alla strada che da Cercola porta a Madonna dell’Arco, nota come la via dei battenti o fujenti, ai fini della richiesta del finanziamento dell’opera di circa 5 milioni di EURO attraverso contributi extracomunali ed anche per esprimere interesse al bando emesso a marzo scorso dalla Regione Campania per progetti coerenti con i “programmi di intervento sulla viabilitĂ regionale finanziati con le risorse FSC 2014-2020 di cui alla delibera CIPE 54-20162”.
Si tratta di uno stralcio del piĂą ampio progetto “Le strade della Fede” che, come si ricorderĂ , accomunerĂ Pollena Trocchia, Cercola e Sant’Anastasia (comune capofila) per valorizzare sia le strade di accesso, sia il Santuario di Madonna dell’Arco, luogo turistico-religioso noto in tutto il mondo, che raggiunge picchi di presenze nel solo lunedì in Albis di circa 400mila fedeli e visitatori, posto all’attenzione del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della sua visita al Santuario nel primo pomeriggio del 22 settembre 2017.
Il progetto mira anche all’ammodernamento di via Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia, arteria stradale fondamentale per il turismo religioso ed il pellegrinaggio, ma anche percorso di interesse storico, culturale e naturalistico per la presenza del parco Nazionale del Vesuvio ed in particolare del parco pubblico noto come “il boschetto”.
“Questo progetto di riqualificazione stradale e territoriale, è importante non solo sotto il profilo dell’adeguata accoglienza al turismo religioso. L’obiettivo, comune ai paesi che sono coinvolti, è rendere evidente nelle strade della fede la loro storia e cultura, le tradizioni, nonchĂ© le risorse eno-gastronomiche. Credo molto nella cooperazione tra comuni che hanno obiettivi condivisi da raggiungere per il bene delle rispettive comunitĂ – dice il sindaco Lello Abete – e, dopo il protocollo d’intesa, passiamo alla fase progettuale per accedere ai finanziamenti sovra-comunali. E’ un passo importante e devo ringraziare i sindaci dei comuni limitrofi ed in particolare il priore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, che ha sostenuto e accompagnato il nostro percorso per valorizzare il Santuario della Madonna dell’Arco e quanto ruota intorno al nostro territorio mariano”.
“Sono molto contento per la continuitĂ data al progetto che è a buon fine, perchĂ© finalmente avremo una strada bella ed una piazza rinnovata; ciò – padre Alessio Romano – dice permetterĂ lo svolgersi di varie manifestazioni, che ben si inseriranno nel contesto turistico-religioso di Madonna dell’Arco. Ringrazio il Presidente De Luca per la grande sensibilitĂ dimostrata, i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto ed il sindaco Lello Abete per l’attenzione alla nostra realtĂ locale”.
Napoli. Uici, grande evento al Martuscelli
Il 31 maggio c.a., alle ore 19,00, l’Istituto Domenico Martuscelli – in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Sezione di Napoli con il patrocinio della Regione Campania (assessorato alle politiche sociali) e del Comune di Napoli (assessorato alle politiche sociali) – presenterĂ , alla propria sede sita in Largo Martuscelli 26 (Napoli), il programma delle attivitĂ estive da realizzare nel parco antistante la sede del parco dell’istituto.
Nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, in particolare, all’interno del parco dell’Istituto verranno realizzate molteplici attivitĂ a favore di disabili e delle fasce piĂą deboli organizzate da una serie di associazioni (Consulta degli Studenti del Conservatorio San Pietro a Majella; Unicef Campania; Istituto per la ricerca, riabilazione e formazione per non vedenti ed ipovedenti; Associazione Italiana malattia di Alzheimer; Associazione Adatt…bile per l’autismo; Associazione Incontrarti; Associazione sportiva dilettantistica Club Schermistico Partenopeo) le quali hanno risposto positivamente alla manifestazione di interesse pubblicato nel mese di aprile dall’istituto Martuscelli.
Alla presentazione dell’iniziativa seguirĂ , alle ore 20.30, un concerto “al buio” offerto dall’Istituto presso il cortile interno di Villa Ricciardi del pianista jazz non vedente Ivan Dalia. Prima del concerto sarĂ altresì possibile partecipare ad un percorso multisensoriale “al buio”, organizzato dall’Univoc – Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Sezione di Napoli – ONLUS.

