Mariglianella-Marigliano: Svolto positivo Tavolo Tecnico su “Agrimonda” presso la Casa Comunale. Procedono regolarmente i lavori.

Procedono i lavori sul sito “Agrimonda” oggetto di specifico intervento di risanamento ambientale a carico della Regione Campania e che ultimamente avevano allarmato la popolazione per le emissioni odorigene dovute alla movimentazione dei materiali in corso i cui fastidi percepiti sono in via di ulteriore riduzione. A Mariglianella, è stato svolto presso la Casa Comunale, mercoledì 13 giugno, un incontro in merito, congiuntamente voluto dalle Amministrazioni Comunali di Mariglianella e Marigliano, rispettivamente guidate dal Sindaco Felice Di Maiolo e dal Sindaco Antonio Carpino, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Programma “Primi interventi urgenti per il risanamento ambientale, mediante rimozione smaltimento di rifiuti e caratterizzazione del suolo sottostante i rifiuti rimossi, dell’ex area deposito fitofarmaci Agrimonda”. Erano presenti: Felice Di Maiolo, Sindaco del Comune di Mariglianella; Dott. Vito Lombardi, Presidente del Consiglio del Comune di Marigliano; Avv. Claudio Liguori, del Comune di Marigliano; Consigliere Pina Principato, Comune di Mariglianella, invitata a partecipare al Tavolo Tecnico su sua specifica richiesta; Rup, Arch. Antonio Risi, Regione Campania; Assistente Rup, Ing. Arcangelo Addeo, Comune di Mariglianella; Direttore dei Lavori, Ing. Gennaro Tarantino, Regione Campania; Direttore Operativo, Geom. Corrado Manganiello, Regione Campania; Responsabile della Sicurezza, Ing. Michelino Zeoli, Regione Campania; Dott. Lucio Coppola, Arpac Campania; Dott.ssa Valeria Di Renzo, Arpac Campania; Dott. Beneduce della ditta Edilgen SpA esecutrice dei lavori. Di seguito, a beneficio della massima trasparenza e della più completa e chiara informazione pubblica si riportano le risultanze dell’incontro. Il Sindaco Di Maiolo ha inizialmente chiesto al Direttore dei Lavori, Ing. Gennaro Tarantino, l’aggiornamento, per il Tavolo Tecnico, della progressione dell’intervento in corso il quale ha sinteticamente esposto “tempi ed attività messe in campo dal mese di agosto 2017 per adeguare il sistema di estrazione dei gas alla luce degli elementi ricercati nelle analisi ed in particolare l’ammoniaca, non prevista in fase di progetto. Una volta installato il nuovo sistema “ Scrubber” l’attività sul cantiere con il collaudo della nuova attrezzatura è ripartita nel mese di marzo 2018. L’aspirazione dai pozzi si è prolungata di qualche giorno per portare i valori dell’ammoniaca nei limiti previsti dal progetto”. Poi, il Sindaco Di Maiolo ed il Presidente Lombardi hanno sollecitato il Dott. Beneduce della ditta Edilgen SpA, esecutrice dei lavori, a rappresentare lo stato di avanzamento dei lavori che risultano essere “al 50% per la selezione dei rifiuti ed al 20% per la rimozione”, mentre alla richiesta dell’Arpac sulle emissioni in camino, lo stesso ha risposto che “deve essere ampliato il sistema di estrazione ed in quella fase verrà attivata una nuova campagna per le emissioni con conseguente comunicazione agli organi competenti”. E per quanto riguarda le tabelle trasmesse, chiarisce che “non essendoci limiti di legge per gli elementi H2S ed NH3 attesta comunque che non vi sono superamenti dei valori di sicurezza di cui alla tabella OMS”. COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MARIGLIANELLA Pag. 1/2 Il RUP, Arch. Risi, ha sottolineato come si stia lavorando “per ridurre i fastidi sempre abbondantemente al di sotto di qualunque parametro normativo di cui alla tabella approvata al tavolo tecnico e nel rispetto della normativa ovvero la 155/2010”. Lo stesso ha chiesto all’Arpac “una lettura approfondita dei valori che non hanno limiti normativi e di relazionare in merito e comunque entro 7 giorni”. Il Presidente del Consiglio del Comune di Marigliano. dott. Vito Lombardi, ha chiesto di conoscere quali siano i valori massimi ammessi, riferiti alla qualità dell’aria, dell’Ammoniaca, NH3 e dell’Acido Solforico, H2S, in quanto sembrano questi essere motivo dei disagi odorigeni e ha ottenuto, a beneficio di tutti i convenuti, la competente specificazione dell’Arpac così codificata: “la norma prevede valori di riferimento solo per le emissioni convogliate e che per la qualità dell’aria non esistono valori soglia. I valori massimi consentiti per le emissioni convogliate in atmosfera sono di 250 mg/Nm3 per l’ammoniaca e 5mg/Nm3 per l’acido solfidrico ovvero ammoniaca 250000 microgrammi /m3 ed acido solfidrico 5000 microgrammi /m3. Per la qualità dell’aria come parametri di riferimento vengono invece utilizzati quelli della tabella dell’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)”. Ma è importante oltremodo “sapere se l’esposizione a questi odori fanno male alla salute considerati i dati trasmessi rilevati dalle centraline”, come chiesto dal Sindaco di Mariglianella Felice Di Maiolo, e dal Presidente del Consiglio Comunale di Marigliano, Vito Lombardi, il quale rappresenta che da circa una settimana si percepiscono continui e fastidiosi disagi odorigeni in particolare nella vicina comunità di Lausdomini. L’Arpac in risposta alle preoccupazioni degli amministratori ha riferito che “per i parametri, soggetti a limiti normativi, risultati dalle centraline, riportati nelle tabelle trasmesse e riferiti al periodo dall’11 maggio all’ 11 giugno 2018, non sono mai stati presenti alcun tipo di superamenti”. Su esplicita richiesta dei rappresentanti delle due amministrazioni seduti al tavolo di aumentare i turni di lavoro, ad oggi, la ditta che ha già raddoppiati i turni, sta valutando, l’opportunità di attivare un terzo turno in ore notturne. Il Presidente Lombardi e il Sindaco Di Maiolo ed hanno sollecitato l’Arpac “a trasmettere in tempi brevi i risultati delle prove effettuate al camino E1 nel mese di maggio (24/05/2018) e che, così come per il passato a continuare costantemente il controllo e a garantire il proprio supporto come organo competente sulla qualità dell’aria”. Conclusivamente Il Sindaco Di Maiolo ed il Presidente Lombardi hanno riconfermato che “gli esiti giornalieri delle centraline saranno quotidianamente trasmessi a tutto il tavolo tecnico ed agli organi competenti ed in particolare Asl ed Arpac a cui spettano i dovuti controlli”. Continuano quindi i lavori ed i relativi controlli costanti ambientali per il risanamento ambientale dell’ex area deposito fitofarmaci “Agrimonda”, distrutta dall’incendio del 18 luglio del 1995.

Somma Vesuviana festeggia Maryam Tancredi e la sua vittoria a The Voice

Domani sera, sabato 16 marzo. Maryam Tancredi  sarà festeggiata in piazza Vitttorio Emanuel III.  Sarà una grande serata ricca di ospiti  che omaggeranno la vincitrice.   È passato poco più di un mese dall’ultima serata della quinta edizione di The Voice of Itlay, il talent che la vedeva trionfare in una finale a quattro in cui le emozioni si sono vissute al massimo. Guidata dal coach Al Bano, Maryam Tancredi, 19enne sommese dal grande talento, in un testa a testa tutto al femminile emergeva con la sua voce dolce e potente e una sicurezza sul palco che le aveva da subito fatto guadagnare un posto speciale nel cuore del pubblico. La sua coinvolgente vittoria sarà onorata nella serata di sabato 16 giugno a partire dalle ore 21, sul palco allestito in piazza Vittorio Emanuele a Somma Vesuviana. Con Maryam tanti ospiti, amici artisti, accorsi per condividere un momento di spettacolo e di amicizia che promette di essere ricco di sorprese e di emozioni. In scena tanti nomi provenienti dalla musica e dallo spettacolo: Tony Figo, Pasquale Palma, Peppe Iodice, Francesco Merola, i Gospel Voices, Alessio Parisi, Francesca di Giacomo, Andrea Radice, Darius Dan, gli allievi del maestro Massimiliano Fausto. La serata, promossa e sostenuta dall’impegno del sindaco Salvatore Di Sarno e dall’assessore agli Spettacoli Daniela Garofalo, sarà condotta da Emanuela Vacca e Barbato De Stefano.  Per l’occasione abbiamo chiesto a Maryam di raccontarci le emozioni del momento che sta vivendo. Maryam, prima di tutto come stai? E com’è stato il risveglio il giorno dopo la vittoria?  «Tutto bene, il risveglio del giorno dopo la vittoria in realtà non c’è stato! Non ho dormito per le successive 48 ore»  Come ti è sembrato Al Bano e com’è stato lavorare con lui?   «Al Bano è umile  e gentile , uno sempre pronto a mettersi a disposizione. Un uomo magnifico.  Lavorare con lui è stata la cosa più bella del percorso,  così come è stato bello conoscere tutte le persone che hanno condiviso con noi la bellissima esperienza che è stata The Voice» Quanto può cambiarti il successo? Quanto ti senti cambiata in certe cose? «Per ora le cose che sono cambiate sono poche, sto vivendo questa vittoria, questo momento, con i piedi per terra. Diciamo che l’ho presa come punto di partenza non come punto di arrivo» La tua vittoria è stata anche una sorta di rivincita, di riscatto. Ti sei sentita fragile in qualche modo e preda degli altri in certi momenti della vita? Può la musica fare da scudo e darti la forza per affrontare le cose? «Mi sono sentita spesso preda del giudizio delle persone, The Voice mi ha dato quella sicurezza e quel coraggio che io non mi aspettavo di avere» Com’è stato tornare a casa? Il tuo ritorno è l’occasione per una bellissima festa…  «Al ritorno a casa mi hanno accolto tutti con enorme calore. Si ci sarà un’altra grande festa a Somma Vesuviana in piazza organizzata dal comune con tantissimi ospiti miei amici che hanno voluto omaggiarmi della loro presenza» Progetti per il futuro? «Prima di tutto lavorare. Per ora posso dire solo questo»

San Gennaro Vesuviano, cerimonia di inaugurazione del Chiostro restaurato con i fondi FAI

Concluso il restauro del piccolo chiostro nel convento  votato al censimento “I luoghi del Cuore”.  L’inaugurazione si terrà il giorno 16 Giugno, a partire dalle ore 17 con una festa che coinvolgerà l’intera comunità civile e religiosa. La serata sarà accompagnata da visite guidate, musica dal vivo spazi degustazione.   Grazie al contributo di 30.000 euro messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo si è compiuto il primo passo per la rinascita del fulcro della comunità locale San Gennaro Vesuviano, 16 giugno 2018. Grazie alle oltre 30.000 firme raccolte nel 2014 nell’ambito della settima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e al contributo di 30.000 euro, si è concluso l’intervento di restauro del chiostro interno al complesso conventuale di San Gennaro nel Comune di San Gennaro Vesuviano (NA). Con l’aiuto dei frati minori e dei cittadini che hanno sostenuto questo “luogo del cuore”, si è compiuto il primo passo per la rinascita del monumento, fulcro della comunità locale con una fondamentale funzione sociale in quanto gli ambienti intorno al chiostro ospitano il doposcuola in inverno e un campo scuola d’estate seppur in totale assenza di servizi e spazi adeguati per la didattica e per il gioco. L’inaugurazione si terrà il giorno 16 Giugno, a partire dalle ore 17 con una festa che coinvolgerà l’intera comunità civile e religiosa. La serata sarà accompagnata da visite guidate, musica dal vivo spazi degustazione. Il piccolo chiostro era in pessimo stato di conservazione e deturpato da vere e proprie mutilazioni architettoniche, oltre che da opere eseguite con materiali e tecniche inadeguate. “L’intervento ha previsto il restauro del chiostro con l’intento di restituirgli l’originaria funzione di spazio verde – spiega Marco Esposito, ingegnere dello studio Noema, progettista e direttore dei lavori – Allo scopo sono stati realizzati i camminamenti interni perimetrati da cordoli in pietra vesuviana e ripristinate le aree verdi oltre che collocati gli agrumi. S’innesta in questo progetto il riposizionamento del pozzo, asportato in un maldestro intervento del secolo corso, così da ripristinare lo spazio architettonico originario con un elemento dall’alto valore compositivo e simbolico”. Padre Carlo D’Amodio, Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di Napoli, ritiene che il contributo del FAI abbia aperto una nuova stagione di rinascita per il convento, accrescendone la funzione di accoglienza che, nonostante le condizioni del monumento, non si è mai spenta. Tale rinascita è ora già avviata. Padre Carlo infatti precisa: “Successivamente alla comunicazione del FAI e grazie a un’iniziativa congiunta dell’Ordine dei frati minori e dell’amministrazione comunale, nell’estate 2016 abbiamo restaurato il prospetto principale del complesso conventuale sulla piazza, sostituendo gli infissi e rifacendo intonaci e decorazioni. La presenza della chiesa e delle attività che vi si svolgono contribuirà di certo ad attuare una serie di iniziative connesse al progetto complessivo presentato al FAI nella splendida cornice del chiostro seicentesco”. Maria Rosaria de Divitiis, Presidente Regionale FAI Campania afferma: “Che gioia festeggiare il recupero e il restauro del Chiostro del Convento di San Gennaro Vesuviano “fulcro” della sua comunità, così fortemente voluto da migliaia di persone che si concentrano per le attività vive di mercato nella grande piazza su cui domina: un legame fortissimo con il suo territorio e con la sua comunità. Un bene, il cui valore è dato dalla destinazione che lo caratterizza, rivolta ai ragazzi che qui svolgono in inverno il doposcuola e vi trovano accoglienza per i loro momenti estivi di vacanza. I Luoghi del cuore hanno un valore anche comunitario, al di là della preziosità storico artistica del bene in parola. E qui si segnala proprio questo aspetto e il primo passo avviato: grazie al progetto sostenuto dal contributo “I Luoghi del Cuore”, si è innescato lo stimolo per realizzare quanto ancora è opportuno per la sua migliore valorizzazione e fruizione. E anche questo aspetto ‘sociale’ rappresenta certamente un’esigenza di bellezza”. La fase successiva al restauro del chiostro prevede che venga attivato un laboratorio di restauro didattico – grazie a una convenzione con il locale Istituto Statale d’Arte – nel quale, a fianco di restauratori professionisti e con la supervisione degli insegnanti, gli allievi possono seguire un’importante esperienza formativa legata al restauro degli affreschi del chiostro. All’interno del chiostro sarà allestita, inoltre, una mostra fotografica che racconta la storia del convento: insieme all’esposizione verrà promosso un concorso di fotografia che avrà al centro il complesso e che coinvolgerà appassionati e scuole. Infine, la presenza del pittore di origine siriana Ahmad Alaa Eddin, residente da anni a San Gennaro Vesuviano, fornirà lo spunto per allestire all’interno del convento una galleria d’arte contemporanea tematica. Queste iniziative rientreranno tra le attività della tradizionale Fiera Vesuviana che si tiene a San Gennaro dal 1613, fondata dal marchese Scipione Pignatelli, signore di Palma e Lauro, e promossa dai frati minori tra le popolazioni dell’Agro Nolano, del Vesuviano e del Sarnese. La fiera ha il suo cuore proprio nel convento e rappresenta un’occasione unica di visibilità per il bene, centro culturale di un esteso ambito territoriale. Ma la forza del censimento “I Luoghi del Cuore” non si ferma qui. La scintilla innescata dall’interesse del FAI per il monumento ha favorito il finanziamento di nuovi lotti d’intervento da parte della Regione Campania, dell’Ordine dei Frati Minori di Napoli e del Comune di San Gennaro Vesuviano. I prossimi interventi prevedono che gli ambienti intorno al chiostro vengano allestiti per ospitare in modo più adeguato i bambini nel doposcuola e nei momenti di svago e per accogliere l’esposizione di prodotti tipici di artigianato. Al primo piano, negli spazi originari delle celle dei frati, verranno create botteghe di artigianato, aule studio e la biblioteca.  All’esterno, in uno spazio ora abbandonato e incolto, verrà realizzato un parco pubblico destinato al gioco dei piccoli.     Il FAI è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro nata nel 1975 per promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte delle nostre radici e della nostra identità. Da oltre trent’anni il FAI ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende. Il censimento “I Luoghi del Cuore” Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo de I Luoghi del Cuore, il censimento promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto, lanciato nel 2003, si svolge ogni due anni e si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro Patrimonio. Attraverso il censimento, il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di alcuni beni votati. I Luoghi del Cuore, dal 2003 a oggi, ha permesso di varare interventi a favore di 92 luoghi grazie alla fattiva collaborazione tra FAI e istituzioni. Ancora più numerosi sono gli effetti virtuosi innescati dall’iniziativa, che hanno portato al recupero di beni grazie alla mobilitazione di pubbliche amministrazioni e privati cittadini. La nuova edizione del censimento, la nona, è in corso. Si può votare fino al 30 novembre 2018 Per informazioni: www.iluoghidelcuore.it In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del progetto “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale. www.fondoambiente.it – www.iluoghidelcuore.it CONTATTI Ufficio Stampa FAI Campania Alessandra Cusani tel. 329 6325838 Email alessandra.cusani@gmail.com Enrica Sbordone tel. 339 2739070 Email esbordone@gmail.com Per i frati minori di Napoli il Ministro Provinciale Padre Carlo D’Amodio Napoli Monastero di Santa Chiara via Santa Chiara 49/c Email ministroprov@ofmna.org – Cellulare 340 5653130 Ing. Marco Esposito progettista e direttore dei lavori Napoli via Toledo 210 Email marexpostudio@gmail.com – Cellulare 392 1265268 Referente organizzazione Geom. Francesco Di Prisco Email dipriscofrancesco@gmail.com – Cellulare 331 53881

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna: «Persi 18.500 euro, ma il problema potrebbe essere più serio»

Nella seduta di consiglio comunale di ieri, tra le interrogazioni presentate, una attende ancora risposta perché, appunto, messa soltanto ieri agli atti dell’assemblea pubblica. L’interrogazione porta la firma del consigliere di opposizione Salvatore Rianna ed è indirizzata al sindaco Di Sarno. Un bando regionale per cui il Comune di Somma Vesuviana aveva richiesto 18.500 euro da destinare ad «interventi di tutela del patrimonio bibliografico e di pregio» è ormai fuori portata. Non perché la richiesta non sia stata ammessa o perché i fondi per i progetti da finanziare fossero esauriti, come può accadere e come di fatto accade spesso, bensì perché in questo caso il Comune di Somma Vesuviana è stato depennato dall’elenco degli ammessi poiché – come si evince dal Burc (bollettino ufficiale Regione Campania) n. 36 del 21 maggio 2018 – «l’istanza è pervenuta oltre la data di presentazione». «Si può anche scegliere, per motivazioni varie, di non prendere per nulla parte ad un bando – spiega il consigliere Rianna – ma quando si perde un finanziamento, sia pure irrisorio benché destinato alla crescita culturale della città, per una disattenzione, chi ci assicura che la stessa cosa non possa accadere per ben altre cifre?». Sarà il sindaco a replicare al consigliere di opposizione, intanto però la sua interrogazione fa ben comprendere le circostanze: «Il Comune di Somma Vesuviana risulta escluso dal bando – si evince dal documento consegnato in aula da Rianna – per non aver presentato la domanda nei tempi, ecco perché ho chiesto un’accurata “indagine” in merito alle carenze nel caso di specie, vista anche la sbandierata capacità dell’amministrazione autodefinitasi “della svolta” e dettasi capace di intercettare finanziamenti dagli organi sovracomunali. Per questa occasione persa, certo, ma soprattutto perché se è il modus operandi ad essere sbagliato, finanziamenti ben più rilevanti, e parlo dal punto di vista meramente economico, potrebbero andare persi».  

Somma Vesuviana, ecco la nuova commissione Pari Opportunità

Per regolamento, i componenti la commissione devono essere sette dei quali al massimo due di sesso maschile. Pervenute le istanze (undici, presentate da associazioni del territorio che hanno indicato un massimo di tre nomi) ieri il consiglio comunale ha votato. Dei sette, tre sono indicati dall’opposizione, quattro dalla maggioranza.   I componenti della commissione Pari Opportunità comunale che si insedierà a breve (entro trenta giorni) su convocazione del sindaco, eleggendo poi nel suo seno presidente, vicepresidente e segretario, non percepiranno gettone salvo eventuale rimborsi spese da approvate compatibilmente con la disponibilità di bilancio. Ecco la nuova commissione, dunque, della quale sono componenti di diritto anche le consigliere comunali in carica con voto consultivo e che durerà fino a scadenza del mandato amministrativo del sindaco. La maggioranza ha votato per: Dora Rossi (associazione Amici del Casamale),Luca De Stefano (associazione Infinito), Vincenza Castaldo e Grazia D’Avino (EvaproEva). Le componenti indicate dall’opposizione sono invece: Mariangiola Cimmino (associazione Da Turati a Saragat), Francesco Raia (AIFA, associazione italiana formazione e aggiornamento), Daniela Marcellini (associazione Adv – Diamo una Zampa).  

Somma Vesuviana, la nuova Commissione per il Paesaggio

La commissione locale per il paesaggio non è null’altro che il nome per indicare la “vecchia” commissione edilizia e prevede la nomina di cinque esperti in materia di urbanistica, beni ambientali, storia dell’arte, beni culturali e cosi via…; ebbene al Comune di Somma Vesuviana sono pervenute 36 istanze. I gettoni dei componenti sono quantificabili in una somma pari a quella percepita dai consiglieri comunali per ogni seduta (calcolata in poco più di 32 euro). I nuovi componenti della commissione per il paesaggio, eletti dal consiglio comunale sono: L’architetto Vincenzo Molaro, l’architetto Rossella Esposito, l’ingegnere Michele Ragosta, l’architetto Anna Improta e il geometra Salvatore Febbraro.    

Somma Vesuviana, il consiglio comunale conferisce la cittadinanza onoraria al Maestro Mauro Seraponte

Con l’unanimità dei presenti ieri in assise, è stata conferita al maestro Mauro Seraponte la cittadinanza onoraria di Somma Vesuviana. La proposta di attribuzione era già stata presentata a settembre 2014 senza risultato, reiterata poi a marzo scorso – dall’associazione musicale Antonio Seraponte e a firma del presidente Ciro Seraponte –  indirizzata al presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese e infine portata in aula e accolta. Dopo il voto – e gli interventi dei consiglieri Celeste Allocca, Salvatore Esposito e Giuseppe Nocerino – un applauso. Ora sarà cura del presidente dell’assise fissare una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per una cerimonia ufficiale di conferimento. La motivazione: «Per l’impegno sociale, la passione nel diffondere l’arte della musica a bambini, giovani e adulti del territorio di Somma Vesuviana, che sfocia anche nella lotta all’emarginazione, alla criminalità, lavorando all’integrazione e alla coesione sociale di bambini e soggetti maggiormente a rischio». Di seguito, il curriculum del Maestro  

“Conversazione sull’Eternità.”. Andrea Camilleri interpreta Tiresia, una “figura” perfetta della sapienza greca.

Nello spazio fascinoso del Teatro Greco di Siracusa Andrea Camilleri si confronta con la sua età – 93 anni – con la sua cecità, con il Tempo e con la percezione dell’Eternità parlando a un pubblico incantato di Tiresia, il cieco indovino che fu femmina e maschio e che spiegò a Edipo che gli occhi ci fanno vedere le apparenze, quasi sempre ingannevoli, ma non sono indispensabili per “vedere” la verità.   Ci sono dei momenti in cui il tempo si ferma e il genio “inventa” situazioni definitive e irripetibili. A Siracusa, nel Teatro Greco, Andrea Camilleri, a 93 anni, cieco, cieco come Omero e come Borges, racconta al pubblico cosa si prova nel sentire l’avvicinarsi dell’Eternità: e per farsi capire parla di Tiresia, l’indovino cieco. Nella figura mitica di Tiresia lo spirito greco ha condensato un sistema complesso di sensi: Tiresia incontra due serpenti avvinti in un accoppiamento, uccide la femmina, e immediatamente da maschio diventa femmina, femmina a tutti gli effetti, con tutti gli annessi e i connessi. Dopo sette anni ritorna maschio. Un giorno Zeus e Era- Giunone, non avendo altro da fare, si mettono a discutere su un tema “spinto”: nel rapporto sessuale gode di più l’uomo o la donna? Chiedono il parere di Tiresia, che è maschio, ma è stato anche femmina: e Tiresia dice che gode di più la donna, e spiega anche perché. Era – Giunone, non sopportando che vengano rivelati i segreti della femminilità, condanna Tiresia alla cecità: ma Zeus, per consolarlo, e per dimostrare che conta qualcosa anche lui, gli dà la capacità di “vedere” il futuro. Secondo un’altra versione del mito, Tiresia si permette di spiare Atena che fa il bagno nuda, e la dea prima lo condanna alla cecità, poi, mossa da pietà, lo rende indovino. Andrea Camilleri ha spiegato al pubblico che la cecità è garanzia del sapere autentico, del sapere che non viene distratto e ingannato dalle apparenze, ma nasce dall’eternità assoluta delle idee: a un certo punto il pubblico, conquistato dalla voce di Camilleri che sembra venir su dalla profondità del Tempo, incantato dalla sua meravigliosa arte del raccontare e dalla suggestione del luogo, ha “sentito” il manifestarsi di un prodigio, e ha “visto” nel cieco narratore seduto sul palcoscenico il cieco indovino. Tiresia è il protagonista di una delle pagine più alte della letteratura universale, l’agitato dialogo con Edipo, nell’” Edipo Re” di Sofocle. Con Edipo il destino si è ferocemente divertito. Edipo, re di Tebe, non sa di aver ucciso il padre, non sa di essere diventato il marito di sua madre, non sa di essere, per tutto questo, il vero e solo responsabile della pestilenza che flagella la città. Dunque, egli chiede lumi a Tiresia che, sollecitato, pregato, minacciato, infine svela a Edipo la terribile verità:” Dico che l’uccisore di Laio, tuo padre, sei tu….dico che trattieni la relazione più turpe con i tuoi congiunti più stretti, dico che sei sprofondato in un abisso di nefandezza, e non lo vedi.”. Edipo, sconvolto e persuaso che Tiresia lo stia calunniando perché fa parte di una congiura organizzata contro di lui, gli rinfaccia la sua cecità: “…Per te la verità non esiste. Tu sei cieco anche di orecchi e di mente, come sei cieco negli occhi..”. Tremenda è la risposta dell’indovino: “Infelice  ! Tu rinfacci a me la cecità che tra poco tutti i cittadini rinfacceranno a te…tu hai gli occhi per vedere, ma non vedi in quale abisso di miseria ti trovi…”. Edipo conduce le indagini per smascherare l’uccisore di Laio, e alla fine scopre che Tiresia gli ha detto la verità, tutta la verità: è lui l’uccisore del padre, e Giocasta, sua moglie, è anche sua madre. Alla fine, Edipo si acceca, si libera degli occhi che lo hanno ingannato. Fu Beniamino Placide a dire che l” Edipo Re” è un “giallo alla Hitchcock”. Ma Camilleri- Tiresia ha attraversato tutti gli spazi letterari che gli scrittori hanno dedicato all’indovino greco, da Omero, a Ovidio, a Dante, da Apollinaire, a Ezra Pound, a Eliot.  Nel poemetto “Terra desolata” Eliot chiama Tiresia ad essere testimone di un incontro d’amore tra una dattilografa e un giovanotto “foruncoloso”, e a “vedere” come sarà il loro domani. Bisogna dire che non è difficile indovinarlo: il giovanotto è impiegato in una piccola agenzia di locazione, “uno di bassa estrazione /a cui la sicurezza si addice/ come il cilindro a un cafone rifatto…E io Tiresia ho presofferto / tutto ciò che si compie su questo divano, su questo letto.”.  Camilleri conclude la sua conversazione ricordando Primo Levi, che ha parlato di Tiresia nel romanzo “La chiave a stella”: e il ricordo di Levi lo induce ad esprimere la sua preoccupazione che l’umanità intera sia minacciata dalla più feroce delle trasformazioni, quella dell’uomo che diventa un non- uomo. Ha scritto Rodolfo Di Giammarco:  “Vorremmo abbracciare Camilleri, dirgli che ha capito il passato, il presente e forse il futuro.” ( la Repubblica, 13 giugno). Consiglio la lettura dell’articolo agli intellettuali persuasi che la civiltà greca non abbia più nulla da dirci.  

Napoli, via crucis degli operai Fiat licenziati

Via crucis organizzata a Napoli dai cinque metalmeccanici FCA licenziati perchè inscenarono il funerale dell’ad Sergio Marchionne davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano. Gli operai hanno simbolicamente raccolto una grossa croce di legno dal mare del porto ”In memoria – hanno spiegato – dei migranti morti in mare” e poi, indossando maschere con le sembianze di un ragazzo nordafricano, hanno raggiunto palazzo San Giacomo dove ad attenderli c’era il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Ho incontrato i cinque operai Fiat la cui sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto il licenziamento. La sentenza apre contraddizioni sull’interpretazione dell’obbligo di fedeltà al quale sono sottoposti i dipendenti aziendali, al di là del merito delle possibili considerazioni che suscita una sentenza è compito di ogni amministratore confrontarsi con la sofferenza patita da chi perde il lavoro. Ai cinque operai del reparto logistica di Nola va la mia vicinanza”.

Somma Vesuviana, “Vesevus de gustibus”. Appuntamento con il cibo e la musica

‘Vesevus de gustibus – le arti, i sapori e le tradizioni’, la rassegna promossa dalla Città Metropolitana di Napoli in undici comuni del Parco Nazionale del Vesuvio fa tappa venerdì 15 e sabato 16 giugno al Castello D’Alagno al Borgo medievale di Casamale a Somma Vesuviana. La due giorni si inserisce nell’ambito della terza edizione di ‘Crisommole’, evento promosso da una rete di associazioni e produttori agricoli dell’area vesuviana e dedicato alla riscoperta delle albicocche con l’obiettivo di contribuire alla riflessione sulle ragioni della crisi di una delle produzioni agricole di eccellenza del territorio e offrire, nel contempo, spunti e prospettive per rilanciare e rivitalizzare il prodotto, espressione di una sapiente cultura e tradizione agricola del territorio dell’intero comprensorio vesuviano. Venerdì 15 giugno alle 19.30 ci sarà la presentazione dell’evento ‘Crisommole’ a cui seguirà l’esibizione degli alunni del liceo musicale ‘Munari’ di Acerra. Si prosegue sabato 16 giugno alle 11.00 con il convegno di studi ‘Coltivazioni biologiche nel Parco Nazionale del Vesuvio’ a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ che sarà introdotto dai saluti del sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e vedrà confrontarsi i relatori Massimo Fagnano, docente di agronomia e coltivazioni erbacee (Innovazioni agronomiche per l’agricoltura biologica), Giovanni Cicia, docente di economia ed estimo rurale (Agricoltura Biologica 3.0. Sfide e prospettive) e Carmine Mocerino presidente della Commissione anticamorra e beni confiscati della Regione Campania, Alfonso Piccolo di Agroqualità.

Seguirà alle 12.30 un buffet a cura dell’istituto alberghiero De Medici di Ottaviano con degustazioni di prodotti locali rivisitati ed elaborati con ottica professionale. Ricco e variegato il menu: bignè con ricotta al limone e noci, pomodorini con cremoso di baccalà, bocconcini di pane alle olive e carpaccio di baccalà, tortino di baccalà e patate, baccalà in saor e julienne di verdurine in agrodolce, frittatine con zucchine e cipolline novelle, crostatine con mela annurca, tartelletta con albicocca, piccole mousse alla ciliegia. A concludere la giornata alle 21.00 sarà l’esibizione degli alunni del liceo musicale ‘Rosmini’ di Palma Campania. L’evento ‘Crisommole’ proseguirà al Castello D’Alagno venerdì 29 giugno alle 20.30 con i Summani in concerto e sabato 30 giugno alle 11.00 con il convegno ‘Nuove strategie di vendita e la commercializzazione dei prodotti locali’. Seguirà visita guidata ‘’Villa Augustea – Borgo Casamale’’ a cura della Pro loco Somma Vesuviana, alla chiesa S. Maria del Pozzo, alla chiesa S.M. a Castello/ museo etnostorico e successivamente ai resti del Castello Normanno. Alle 20.00 al Borgo Casamale percorso espositivo del prodotto fresco e trasformato a cura degli agricoltori e dei ristoratori e cuochi del posto che realizzeranno cibi a base di albicocche, e poi narrazione animate e teatralizzate a cura delle associazioni Aspettando Michele, i Burloni e Summa Villa. Nei cortili e lungo il percorso mostra d’arte a cura di artisti locali.

Domenica 1 luglio per l’intera giornata si susseguiranno eventi al Borgo Casamale: si parte alle 8.00 nel Castello D’Alagno con la colazione vesuviana a cura di Slow Food Vesuvio, a seguire Trekking dell’oro – passeggiata tra i sentieri del Monte Somma a cura dell’associazione Somma Trekking. Alla scoperta delle albicocche tra degustazione, storia e cultura del Monte Somma e serata finale dedicata ai giovani con realizzazione di aperitivi a base di albicocca e prodotti locali accompagnata da musica. Dalle 20 alle 23 al Borgo Casamale mostra d’arte a cura di artisti locali. “Si tratta di quattro giorni dedicati alle ‘Crisommole’ il nostro ‘frutto d’oro’’ dice il sindaco Salvatore Di Sarno. ‘’Un appuntamento per riscoprire le albicocche che tornano ad essere protagoniste nel nostro suggestivo centro storico del Casamale con incontri che puntano a discutere delle prospettive per rilanciare e rivitalizzare un prodotto che è eccellente, ma sta vivendo un momento di crisi. Ci sarà, però, anche spazio per il gusto, l’arte, la musica. Invito tutti a venire a Somma Vesuviana in questi due week end, sono sicuro che ne varrà la pena. Ringraziamo per l’opportunità la Città Metropolitana, in particolare il consigliere delegato Michele Maddaloni”. La rassegna ‘Vesevus de gustibus’ nasce con l’intento di rilanciare il Parco Nazionale del Vesuvio. Organizzatori e promotori dell’evento sono Città Metropolitana di Napoli, il Parco Nazionale del Vesuvio, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, i comuni del Parco Nazionale del Vesuvio, la Fondazione Cives che gestisce il Museo Archeologico Virtuale e gli istituti alberghieri dell’area vesuviana. Ufficio stampa dell’evento ‘Vesevus de gustibus – le arti, i sapori e le tradizioni’