Covid: la Regione Campania introduce l’obbligo di misurare la temperatura per i dipendenti pubblici

Obbligo di misurazione della temperatura per i dipendenti e gli utenti degli uffici pubblici e test obbligatori per chiunque rientri in Campania dalla Sardegna o dall’estero. Con l’ordinanza numero 71, emanata oggi da governatore Vincenzo De Luca, vengono prorogate le misure per il contenimento del Covid-19. L’ordinanza conferma le disposizioni per i dipendenti e gli utenti degli uffici pubblici, prorogando le misure fino al 24 settembre, impedendo l’accesso nel caso in cui la temperatura corporea superi i 37,5 gradi e contattando il Dipartimento di prevenzione della Asl. Prorogate, invece, fino al 17 settembre, le misure per i rientri dalla Sardegna e dall’estero, con l’obbligo di segnalarsi, entro 24 ore, alla Asl di appartenenza, così da essere sottoposti al test sierologico o al tampone e del monitoraggio per la situazione epidemiologica. Confermato anche l’isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni dal proprio rientro, fatto salvo l’esito negativo degli esami.

Sant’Anastasia, la lettera di presentazione del candidato Antonio Marino

Riceviamo e pubblichiamo. Sono Antonio Marino, Anastasiano per adozione, in quanto vivo in questo paese da circa vent’anni avendo sposato un’Anastasiana. È qui che stanno crescendo i miei figli ed è qui che ho continuato a vivere la mia passione per la politica. Proprio per questo ho deciso ancora una volta di candidarmi per non soffermarmi solo a sterili lamentele e/o proteste, ma AGIRE. Vorrei in tutti i modi far sentire la mia voce, avanzando proposte e richieste. Potrebbe non bastare forse, ma soprattutto in questo particolare momento storico che il nostro paese sta attraversando, non farlo sarebbe peggio, sicuramente sarebbe una sconfitta, non solo morale ma anche e soprattutto politica. La passione per la politica mi ha  accompagnato fin dalla giovane età. Ho sempre pensato che la politica sia passione civile, amore per il proprio paese, senso di giustizia, voglia di migliorare la condizione sociale dei propri conterranei. Questo per me significa fare politica. Oggi, da padre, sento ancora più forte la responsabilità di occuparmi dei figli di questo paese, affinché sia loro garantito  un luogo sano e sicuro in cui crescere. Ho scelto, come tanti altri, Carmine Esposito perché ho da sempre ammirato la sua competenza, la sua passione, la sua voglia di fare e mi convince sempre più il suo programma sicuramente innovativo che darebbe una svolta positiva allo stallo che da decenni regna in S. Anastasia. Programma che, realizzato, ridarebbe a Sant’Anastasia la possibilità di essere riconsiderata il fiore all’occhiello dei Paesi Vesuviani. Possibilità che sembrava divenire realtà nel breve periodo in cui Carmine Esposito è stato alla guida del paese.

Sanificazione tramite raggi UV-C: l’idea anti Covid dell’anastasiano Felice Pignatiello

Se lo domanda spesso ultimamente, Felice Pignatiello: “Ma perché chi di dovere non prende in considerazione l’idea di utilizzare una illuminazione a raggi UV-C per sanificare gli ambienti e contrastare il diffondersi del contagio da Covid-19?”. Come spiegano da alcuni mesi gli esperti del settore (in particolare Valentina Rapozzi, Alberto Credi, Marina Venturini, Massimo Trotta e Maurizio D’Auria) “è noto che le radiazioni UV-C artificiali abbiano un effetto germicida; purtroppo la gran parte delle lunghezze d’onda ha anche effetti dannosi su organi come la cute e l’occhio umano”. Partendo da queste informazioni di base e tenendo conto sia dei pro che dei contro, Felice Pignatiello ha sviluppato un’idea che potrebbe contribuire ad agevolare le operazioni di sanificazione previste in questa fase della pandemia. Felice è un cittadino di Sant’Anastasia, tra l’altro candidato alle imminenti elezioni comunali nella lista Una città in salute, a sostegno dell’oncologo Vincenzo Iervolino: si è laureato in Fisica presso l’Università di Napoli “Federico II” e oggi lavora come Responsabile Sviluppo Prodotto per la Opto Service Srl, un’azienda che si muove tra Roma e il territorio napoletano. Nel vivere la probante esperienza del lockdown, Felice ha lavorato con insistenza su una intuizione che ha successivamente sviluppato in progetto, come è possibile visionare qui: una sorta di trolley, equipaggiato con luci UV-C che, grazie alle loro caratteristiche germicida, possono essere “sparate” sulle superfici, all’interno di ambienti funzionali, garantendo in pochi secondi la cessazione della vita di batteri e virus attraverso la rottura dei filamenti molecolari. “Ovviamente una luce UV-C è pericolosa per le persone – ci tiene a sottolineare Pignatiello – soprattutto se l’esposizione è troppo lunga, ma di certo non lo è in assoluto e dunque si può, e forse si deve pensare di adoperare questo strumento in modo utile, come sarebbe il caso delle sanificazioni anti Covid”. Gli UV-C, infatti, hanno un’energia più elevata degli UV-A e UV-B e sono pertanto potenzialmente più pericolosi. Fortunatamente l’ossigeno e l’ozono dell’atmosfera ci proteggono completamente dalla radiazione UV-C e quasi totalmente da quella UV-B, lasciando passare soltanto una parte di quella UV-A. Ad oggi le ricerche effettuate dimostrano che l’utilizzo degli UV-C è più efficace, in contrasto al Covid, della sanificazione effettuata tramite ozono, la più diffusa in questo momento. Inoltre, è scientificamente provato che le radiazioni vengono assorbite (cioè bloccate) dagli strati più esterni della pelle e degli occhi, mentre possono penetrare nei batteri e nei virus, che hanno dimensioni micrometriche, e inattivarli. Proprio su questo si basa la riflessione e la ricerca di Pignatiello, il quale vorrebbe integrare i passaggi di protezione passiva adoperati oggi (plexiglass, mascherina e distanziamento su tutte) con azioni più snelle ed efficaci: gli UV-C potrebbero rispondere a questa esigenza, contribuendo soprattutto alla semplificazione delle operazioni di sanificazione dei locali pubblici, dei bagni (anche quelli delle scuole), addirittura dei mezzi di trasporto, tant’è che qualcosa del genere viene già fatto sugli aerei. In pochi minuti il passaggio del dispositivo immaginato da Pignatiello potrebbe sanificare una serie di vani, considerando che le UV-C disattivano virus e batteri in pochi secondi (2/3 secondi per la sanificazione di un tavolo, per esempio): basterebbe far transitare il “trolley” (manualmente ma ce ne sono anche automatici, più costosi) all’interno dell’ambiente, potendo contare sul fatto che le luci illuminano interamente gli spazi, dal basso verso l’alto e da destra a sinistra. Tra l’altro è già stato dimostrato che le UV-C abbattono la carica virale del 99,999%. Al momento Pignatiello sta lavorando allo sviluppo di sistemi simili con la startup Opiware: quello che manca, però, sembra essere l’interesse delle istituzioni che dovrebbero avallare la nuova soluzione, anche e soprattutto per autorizzarne l’utilizzo da parte di esercenti e imprenditori, sbloccando la situazione di stallo. L’emergenza però è adesso, per questo sarebbe auspicabile muoversi con una certa celerità, mettendo in campo visione e coraggio: “Anche perché – sottolinea Felice Pignatiello – soltanto utilizzando questo sistema potremmo valutare ulteriori feedback e incidere con eventuali interventi migliorativi”. Dunque un appello anche alla task force allestita dalla Regione Campania per il contrasto all’emergenza coronavirus: “Si potrebbe fare addirittura qualcosa all’interno delle classi scolastiche, con gli alunni presenti, quindi in ottica di ripresa della didattica in presenza (fissata per il 24 settembre in Campania, ndr). Basterebbe prevedere un sistema di aspirazione che confluisca all’interno di un condotto chiuso con dei tubi UV-C, atti a sanificare l’aria su singolo passaggio. La scienza ci dice che si può fare e se il Ministero della Salute avesse offerto l’indicazione che sistemi di questo tipo sono efficaci e che l’efficacia è in fase costante di definizione, da aprile i tempi sarebbero stati maturi oggi per la consegna di prototipi adattabili: in determinate situazioni, come quella che stiamo vivendo, bisogna assumersi delle responsabilità e soprattutto prendere delle decisioni”. Il sistema di Pignatiello costerebbe tra i mille e i duemila euro e ovviamente se iniziasse a diffondersi sul territorio il prezzo potrebbe diminuire. La durata di un tubo UV-C, invece, si aggira sulle ottomila ore: tuttavia i tubi immaginati da Felice non presenterebbero filamento all’interno e avrebbero dei magneti alle estremità, andando a costituire uno strumento che avrebbe una vita media di circa trentamila ore (1250 giorni, ossia tre anni e mezzo). Non saremmo di certo i primi ad adottarlo, noi campani, Anzi. Negli ospedali Sacco e San Raffaele di Milano, nell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo e in altre strutture di Veneto, Piemonte e Sicilia, già dallo scorso maggio è sbarcato il robot Light Strike che stermina in cinque minuti, usando raggi ultravioletti allo xeno, non solo virus, batteri, spore e funghi, ma anche il temuto Covid-19. La ricerca del Texas nel Biomedical Research Institute ha evidenziato una riduzione del 99,99% del carico patogeno su superfici complesse: la sanificazione, molto importante nella fase 2 soprattutto in ospedali, cliniche e case di riposo, può dunque contare su un valido alleato in grado di entrare in azione in tutti quei luoghi chiusi che necessitano di un’accurata pulizia.

Somma Vesuviana, aggiornamento covid: i positivi salgono a 29

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno:“A Somma Vesuviana ora siamo arrivati a 29 positivi. Controlli della Polizia Municipale in particolar modo dopo le 21 e nel fine settimana”.   “Si alza ancora l’asticella dei contagi a Somma Vesuviana. Oggi altri 2 positivi. Dunque abbiamo ben 29 casi di Coronavirus, 57 dall’inizio della pandemia e ben 28 persone ancora in isolamento. Nel 60 – 70% dei casi si tratta di casi di rientro e solo uno di loro è ospedalizzato. Controlli a tappeto da parte della Polizia Municipale, in particolar modo dopo le 21 e nel fine settimana”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. “Il richiamo al rispetto delle norme è forte: dalle ore 18 c’è obbligo della mascherina all’aria aperta per tutte le persone che si recano in piazza o in slarghi. In tutti gli ambienti chiusi, tutti devono indossare la mascherina e dunque sia i dipendenti, i negozianti che i clienti. L’invito – ha concluso Di Sarno –  è quello di rispettare rigorosamente le norme di sicurezza: mascherine sempre obbligatorie negli ambienti chiusi, per tutti. All’aperto bisogna ugualmente indossare la mascherina quando ci si passeggia in piazza o in slarghi e comunque in zone dove non è garantito il distanziamento, igienizzare spesso le mani. Non possiamo parlare in modo ravvicinato senza indossare la mascherina”

Pomigliano, esposto di Rinascita al Prefetto di Napoli: «Assunti dal Comune candidati alle prossime amministrative»

Riceviamo e pubblichiamo. Pomigliano d’Arco: I responsabili della lista di sinistra Rinascita, che sostiene il candidato sindaco Gianluca Del Mastro alle elezioni comunali di Pomigliano d’Arco, hanno consegnato oggi, 9 settembre 2020, un esposto al Prefetto di Napoli in merito ai concorsi e alle assunzioni presso il Comune o sue Aziende. «Tali assunzioni – spiegano i rappresentanti di Rinascita – sono avvenute in piena campagna elettorale e alcuni degli assunti sono candidati, o parenti di candidati, inseriti nelle liste della coalizione formata dall’amministrazione uscente, che sostiene Elvira Romano». All’esposto è allegata una nota riservata in cui sono stati individuati e segnalati svariati casi di persone assunte che risultano candidate, o figli e parenti di candidati. «Ora è chiaro – spiega Rinascita – il perché l’amministrazione comunale uscente di Pomigliano d’Arco, è tra i pochissimi altri enti locali che non presentò alcuna manifestazione d’interesse all’iniziativa Regionale “Piano per il lavoro nelle pubbliche amministrazioni della Campania”, destinata agli Enti locali. Il corso-concorso Ripam Campania per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni della Regione Campania si è svolto, infatti, senza che siano stati denunciati episodi di favoritismo e clientelismo». «Si tratta – continua Rinascita – di una gestione dei concorsi pubblici che denota una pratica di clientelismo inaccettabile e inammissibile, oltre che di un grave condizionamento della libera espressione della volontà popolare, su cui chiediamo al Prefetto di Napoli di fare piena luce».

Marigliano, Jossa: “L’appello della Chiesa di Nola è ulteriore spinta a proseguire nella strada intrapresa”

Riceviamo e pubblichiamo. “Recuperare il dialogo con le persone, ascoltarne le proposte concrete e realizzabili, favorire la cooperazione costruttiva e generosa di tutte le forze sane della società per affrontare e risolvere i problemi”: ritrovo nelle esortazioni  che la diocesi di Nola ha rivolto a tutti i candidati impegnati nella competizione elettorale del 20 e del 21 settembre i punti fermi che hanno costituito il presupposto della mia candidatura a sindaco di Marigliano e quelli che animano la coalizione che mi sostiene. Il coraggio che ci viene chiesto rafforza la convinzione che è questa la strada da percorrere per costruire una città che pensa prima ai più fragili, che non alza i muri della contrapposizione, ma costruisce i ponti della condivisione”: così Peppe Jossa, candidato sindaco a Marigliano sostenuto dalla  coalizione composta da Pd, Azzurra Libertà, Impegno Civico, La Città che Vogliamo e Città in Movimento. “Le parole della Chiesa di Nola – prosegue Jossa – confortano e soprattutto aiutano a portare avanti con maggiore determinazione gli obiettivi prefissi. La visione, il modello, la prospettiva di un nuovo modo di amministrare la città e di pensare al rapporto con i cittadini  diventeranno un esempio concreto. Questo l’impegno che, insieme con gli uomini e le donne che mi sostengono, porteremo a termine con convinzione e con coraggio”.

Elezioni regionali e comunali: la Nota redatta dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, l’Ufficio per la Salvaguardia del Creato, dall’Azione Cattolica e dalla Caritas della Diocesi di Nola

Riceviamo e pubblichiamo. La diocesi di Nola lancia un invito ai candidati alle imminenti elezioni regionali e comunali attraverso una Nota redatta dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, l’Ufficio per la Salvaguardia del Creato, dall’Azione Cattolica e dalla Caritas. Il documento è stato sottoscritto anche da altre aggregazioni laicali diocesane. La diocesi di Nola lancia un invito ai candidati alle imminenti elezioni regionali e comunali. E lo fa attraverso una Nota redatta dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro, l’Ufficio per la Salvaguardia del Creato, dall’Azione Cattolica e dalla Caritas. «Non ci sentiamo di partecipare al dibattito, il più delle volte sterile e generico, – scrivono – sugli ‘obiettivi’ da realizzare, spesso fissati in lunghi elenchi di cose da fare. Conosciamo bene l’emergenza occupazionale e ambientale, conosciamo le urgenze delle periferie. Ma servono davvero questi elenchi? O serve, piuttosto, un invito forte, vero, serio a maturare una ‘visione’ più ampia e articolata dell’impegno politico a servizio di territori specifici. Recuperare una visione, recuperare un dialogo intorno alla realtà e ai bisogni delle persone, raccogliere idee organiche, concrete e realizzabili. Dare un’anima a progetti, interventi, atti amministrativi e politici. Questa è la nostra richiesta, che indirizziamo tanto alle forze politiche quanto ai singoli candidati a governatore della Campania, a consigliere regionale, a sindaco, a consigliere comunale». La Nota è stata accolta con favore anche da altre aggregazioni laicali diocesane. Hanno sottoscritto il documento: l’Apostolato per la Preghiera, l’Associazione Medici Cattolici Italiani, l’Associazione Salesiani Cooperatori, il Centro Italiano Femminile, l’Equipe Notre Dame, i Gruppi di Volontariato Vincenziano, il Movimento dei Focolari, il Rinnovamento nello Spirito Santo, gli Scout Zona Felix, l’Unione Amici di Lourdes e Santuari Italiani. Approvata dal vescovo di Nola, Francesco Marino, la Nota si apre citando alcune parole pronunciate da papa Francesco nella notte di venerdì 27 marzo, in una piazza San Pietro deserta, «simbolo di un mondo e di un’umanità nuda di fronte al virus Covid-19. Non possiamo che partire dalla memoria di quella notte, drammatica e insieme densa di speranza, – si ricorda – per leggere i fatti incerti e fragili del presente. Anche le imminenti elezioni Regionali e Comunali del 20-21 settembre hanno bisogno della luce della memoria per assumere il loro pieno senso. Non può essere, non potrà essere la “consueta” corsa al potere». Gli autori del documento si rivolgono anche agli aventi diritto al voto, e aggiungono: «Guardino con attenzione, i cittadini, all’offerta politica: tra inevitabili contraddizioni e ‘notabilati’ è comunque possibile riconoscere forme e modi d’impegno innovativi e generosi che vogliono rispondere alla sfida di questo tempo», ed esprimono vicinanza e sostegno «a tante persone, donne e uomini, provenienti da cammini di formazione e impegno cristiano che hanno scelto per questa tornata elettorale l’impegno personale nella sfera pubblica. È il tempo del coraggio, e di un coraggio che diventa contagioso per tanti altri che, pur ben formati e appassionati al bene comune, restano in panchina per la paura di restare schiacciati dal gioco elettorale. Purtroppo o per fortuna, Covid-19 ci ha insegnato che è il tempo di rimuovere paure e mettersi in gioco». La Nota in versione integrale “…Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!’…”. Ricordiamo tutti ancora con emozione le parole pronunciate da papa Francesco la sera di venerdì 27 marzo, in una piazza San Pietro deserta, simbolo di un mondo e di un’umanità nuda di fronte al virus Covid-19. Non possiamo che partire dalla memoria di quella notte, drammatica e insieme densa di speranza, per leggere i fatti incerti e fragili del presente. Anche le imminenti elezioni Regionali e Comunali del 20-21 settembre hanno bisogno della luce della memoria per assumere il loro pieno senso. Non può essere, non potrà essere la “consueta” corsa al potere. E se così sarà, se prevarranno le logiche di un consenso fine a se stesso, non alimentato da progettualità serie, ancora una volta resteremo nell’illusione di “rimanere sempre sani in un mondo malato”. Dare un altro orizzonte alla prossima competizione elettorale è invece possibile. Intanto, partendo dai linguaggi, dallo stile, recuperando quella sobrietà e quel senso di responsabilità che è anche una forma di rispetto per chi ha perso la vita per l’emergenza sanitaria, e che ora rischia il pane per l’emergenza sociale ed economica. In seconda battuta, capovolgendo la piramide delle priorità: a fronte di una crisi socio-economica che si annuncia drammatica, l’azione politica e amministrativa non può che partire dai più deboli nell’ottica della promozione umana. Promozione umana vuol dire cure sanitarie, istruzione, formazione professionale, accesso al mondo del lavoro, politiche abitative, diritto al bello, alla cultura, alla riqualificazione dei contesti di vita. La Chiesa, Caritas e le associazioni fanno la loro parte sempre, e in questo tempo hanno decuplicato gli sforzi: ma le problematiche sono ampie, profonde e potenzialmente drammatiche, solo un’azione sinergica può curare e guarire le ferite. Può aiutare tutti la Dottrina sociale della Chiesa: una lente che ci aiuta a restare svegli per non assuefarci al pensiero dominante, e a sviluppare un pensiero critico che tenga conto del principio-persona. Non ci sentiamo di partecipare al dibattito, il più delle volte sterile e generico, sugli “obiettivi” da realizzare, spesso fissati in lunghi elenchi di cose da fare. Conosciamo bene l’emergenza occupazionale e ambientale, conosciamo le urgenze delle periferie. Ma servono davvero questi elenchi? O serve, piuttosto, un invito forte, vero, serio a maturare una “visione” più ampia e articolata dell’impegno politico a servizio di territori specifici. Recuperare una visione, recuperare un dialogo intorno alla realtà e ai bisogni delle persone, raccogliere idee organiche, concrete e realizzabili. Dare un’anima a progetti, interventi, atti amministrativi e politici. Questa è la nostra richiesta, che indirizziamo tanto alle forze politiche quanto ai singoli candidati a governatore della Campania, a consigliere regionale, a sindaco, a consigliere comunale. Se non cambia la mentalità con cui ci si approccia alla politica, non cambieranno le politiche. Vale per chi fa il passo della candidatura, a ogni livello. Ma vale anche e soprattutto per i cittadini-elettori: il virus ci ha mostrato che populismi e sovranismi non reggono l’urto della storia, solo la cooperazione costruttiva e generosa di tutte le forze sane di una società consente di affrontare e risolvere i problemi. Guardino con attenzione, i cittadini, all’offerta politica: tra inevitabili contraddizioni e “notabilati” è comunque possibile riconoscere forme e modi d’impegno innovativi e generosi che vogliono rispondere alla sfida di questo tempo. Un pensiero di vicinanza e sostegno va a tante persone, donne e uomini, provenienti da cammini di formazione e impegno cristiano che hanno scelto per questa tornata elettorale l’impegno personale nella sfera pubblica. È il tempo del coraggio, e di un coraggio che diventa contagioso per tanti altri che, pur ben formati e appassionati al bene comune, restano in panchina per la paura di restare schiacciati dal gioco elettorale. Purtroppo o per fortuna, Covid-19 ci ha insegnato che è il tempo di rimuovere paure e mettersi in gioco. Ufficio per la Pastorale Sociale e il Lavoro Ufficio per la Salvaguardia del Creato Azione Cattolica Caritas Apostolato della Preghiera Associazione Medici Cattolici Italiani Associazione Salesiani Cooperatori Centro Italiano Femminile Equipe Notre Dame Gruppi di Volontariato Vincenziano Movimento dei Focolari Rinnovamento nello Spirito Santo Scout Zona Felix Unione Amici di Lourdes e Santuari Italiani

Fiume Sarno, controlli serrati da parte dei Carabinieri Forestali

Continua incessante la campagna di controlli, tesi a reprimere fenomeni di abbandono di rifiuti nonché di illeciti sversamenti da parte di imprese operanti nelle aree del Bacino Idrologico del fiume Sarno, da parte dei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari. Anche nel corso del mese di agosto sono stati effettuati numerosi accessi presso opifici industriali operanti lungo il corso del fiume Sarno e dei suoi principali tributari, i torrenti Solofrana e Cavaiola, al fine di verificare l’eventuale presenza di scarichi abusivi nonché la regolarità di quelli censiti. I Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, con i dipendenti NOE di Napoli e Salerno e dei Gruppi Tutela Forestale di Napoli, Salerno e Avellino, hanno sottoposto a verifica nr. 27 aziende, deferito in stato di libertà nr. 50 persone (tra le quali alcuni responsabili di laboratori di analisi che hanno redatto certificazioni analitiche false circa la pericolosità dei rifiuti prodotti dalle aziende) e proceduto al sequestro di nr. 6 aree di stoccaggio rifiuti, elevando sanzioni amministrative per un importo di circa 82.000 Euro. In particolare, i militari operanti hanno sottoposto a sequestro nelle province di Napoli, Salerno e Avellino: –       nr. 1 capannone industriale di ca. 800 mq –       nr. 5  aree per un ammontare complessivo di ca. 15.000 mq utilizzati per lo stoccaggio abusivo di ingenti quantitativi di rifiuti speciali anche pericolosi. Nello stesso contesto veniva accertato che le acque di dilavamento dei piazzali ove erano stoccati i rifiuti confluivano, senza preventivo trattamento, mediante scarichi abusivi, all’interno dei corsi d’acqua. Nel complesso, dalla fine del cd “lock down”, con riferimento al bacino idrografico del fiume Sarno e dei suoi tributari, l’Arma ha: –       controllato nr. 195 attività produttive; –       denunciato nr. 117 persone; –       individuato nr. 40 scarichi abusivi; –       sequestrato nr. 6 aree di stoccaggio rifiuti; –       elevato nr. 27 sanzioni amministrative per un importo pari a  circa € 120.000. Le attività di controllo sono tuttora in corso e continueranno nel prossimo futuro, anche in attuazione delle ispezioni pianificate nell’ambito dell’Accordo di collaborazione operativo siglato il 16 ottobre 2019 dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, con l’auspicio che si possa addivenire al più presto ad una situazione di conformità a norma di tutti gli scarichi presenti nel bacino idrografico del Sarno.

Nola, yoga for Life: doppio appuntamento per la lotta al tumore al seno

Riceviamo e pubblichiamo.

Una due giorni interamente ispirata al benessere fisico e psico per contribuire al progetto di prevenzione per la lotta al tumore al seno.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “United for Life” di cui è presidente la nolana Angela Carbone, giovane trentacinquenne che da oltre tre anni porta avanti questa battaglia vivendola in prima persona, facendosi portavoce dei tanti disagi e sacrifici che la malattia comporta.

Domenica 13 e 27 settembre l’appuntamento è nel giardino di Villa Minieri Eventi con la prima edizione di “yoga for life”. Un evento che assume grande rilevanza per la finalità che ha: raccogliere fondi da destinare alla “Breast Unit” dell’ospedale Cardarelli di Napoli, polo di eccellenza per la prevenzione del tumore al seno.

“L’iniziativa – spiega Angela – quest’anno sostituisce l’Expert for Life, la passeggiata di 3 km non competitiva che nelle scorse due edizioni ci ha consentito di raccogliere oltre ventimila euro che sono serviti per importanti progetti all’interno della struttura ospedaliera napoletana. Purtroppo – continua Angela – la curva dei contagi non ci consente di ripetere l’esperienza degli anni precedenti per le misure anti Covid da rispettare. Abbiamo dunque scelto una pratica diversa, lo yoga, che fa bene al corpo e alla mente come ci dimostreranno le istruttrici Maria Giulia Taurisano e Veronica Vecchione. Fare prevenzione è l’unico strumento efficace che abbiamo a nostra disposizione, ecco perché ad ottobre sicuramente ritorneranno le ‘giornate rosa’ che, l’ultima volta, hanno fatto rilevare 4-5 casi di tumore al seno, anche in stato avanzato che, probabilmente, se non ci fossero stati questi screening, sarebbero venuti fuori troppo tardi per le cure adeguate. Il lungo lockdown invernale, tra l’altro, per molte donne è stato davvero drammatico rallentando i controlli medici che non possono assolutamente subire interruzioni o rinvii. In gioco c’è la vita”.

Le iscrizioni sono ancora aperte, la prenotazione è obbligatoria attraverso l’acquisto di un kit.

Domenica all’evento di apertura presente anche il sindaco di Nola, Gaetano Minieri con gli assessori alla cultura ed allo sport, Ferdinando Giampietro ed Elvira Caccavale.

L’evento è sostenuto da Demetra Formazione, official sponsor, ed è stato reso possibile grazie alla sinergia con alcune aziende del territorio, tra cui Acqua Mood, la palestra Albatros di Salvatore Iovino di Saviano, la tipografia Grafica Napolitano e Villa Minieri Eventi.

Elezioni a Poggiomarino. Delocalizzazione ufficio postale di Flocco, la proposta di Annunziata

Riceviamo e pubblichiamo. “L’ufficio postale di via Passanti a Flocco va delocalizzato: parcheggiare è complicato e spesso si crea confusione e traffico. La nostra proposta: spostarlo nella piazza del Santissimo Rosario a Flocco, dove peraltro da qualche tempo non vi sono più attività commerciali. In questo modo restituiremo alla piazza il suo scopo principale di punto di riferimento per i cittadini e faciliteremo nuovi, possibili investimenti in quella zona. Dobbiamo trovare i locali, favorire una mediazione tra privati e Poste Italiane: ma compito di un Comune è anche questo, lavorare per una migliore qualità dei servizi”. Questa la dichiarazione del candidato a sindaco di Poggiomarino, Giuseppe Annunziata, che interviene sulla questione dei locali dell’ufficio postale della frazione Flocco.