San Vitaliano, grande successo per il Premio  Ambasciatore del Sorriso

Riceviamo e  Pubblichiamo

Premiate tante eccellenze: Dott. Paolo Ascierto, il magistrato Catello Maresca e tanti altri .

 Neanche le avversità del maltempo e del Covid hanno fermato il prestigioso riconoscimento internazionale Premio Ambasciatore del Sorriso che è stato spostato dalla sede ufficiale del Maschio Angioino all’Auditorium di San Vitaliano (NA), nel hinterland vesuviano, sabato 26 Settembre 2020, a partire dalle ore 18:00, con questa settima edizione dedicata alla maschera di Pulcinella. La manifestazione ideata dal   vulcanico artista Angelo Iannelli, che ogni anno dedica alle personalità che rendono “world famous” la città di Napoli per le loro opere e alle persone “invisibili” che in tale occasione sono protagonisti. Tra la cultura e la solidarietà quest’edizione ricorderà l’icona di Napoli, Pulcinella, che in questo periodo di Pandemia ha dimostrato la vicinanza alle persone attraverso il Sorriso, l’Ironia e il Dialogo, per dare anche un forte sostegno alla nomina di Patrimonio Unesco. Il Premio é sempre stato organizzato dall’Associazione Vesuvius in collaborazione con il Comune di Napoli Assessorato Cultura e Turismo. In questa edizione, a sostegno dell’interprete de Pulcinella Angelo Iannelli, sono accorsi tante versioni di questa maschera famosa nel mondo come la banda musicale Città di Acerra che ha aperto le danze dell’evento intonando “Palummella” e quelle abruzzesi che sono stati molto scenografici e accompagnati dal  sindaco di Spoltore (PE) Luciano Di Lorito. Il momento clou è l’emozione regalata da alcuni ragazzi meno fortunati che si sono esibiti davanti alla platea omaggiando Pulcinella con la canzone “’A città e Pulcinella” suscitando una sensazione unica. Hanno calcato il palco un parterre stellare di eccellenze, appartenenti al mondo dello spettacolo, delle istituzioni, della moda, della musica e della cultura. A ricevere l’ambito riconoscimento il Dott. Paolo Ascierto, il magistrato Catello Maresca, lo scultore Lello Esposito, il cantante Pino Mauro, la banda di Musica Città di Acerra, il direttore Museo di Pulcinella Tommaso Esposito, i Pulcinella Abruzzesi, il maestro burattinaio Adriano Ferraiolo, il maestro pasticciere Sabatino Sirica, il noto imitatore Enzo Guariglia, il presidente dell’Union Security Valerio Iovinella e ancora gli imprenditori Pasquale Bruscino ed Enzo Avitabile (Babà re Terre Pompeiane). Oltre a ricevere il riconoscimento hanno anche ricevuto deliziose confezioni del liquore Babà re e i fiocchi di neve di Ciro Poppella. Come ogni anno in mostra anche alcuni dipinti raffiguranti Pulcinella. La serata è stata presentata in grande style dallo stesso Angelo Iannelli, Edda Cioffi (testimonial il neonato Noah), Emanuela Gambardella con le modelle Giulia Accardo e Ludovica Masucci. Vista la sua valenza socio artistico-letterario questa manifestazione è sostenuta da una carovana di patrocini morali con tantissimi enti e comuni importanti: Regione Campania, Esercito Italiano Forze del Sud, Diplomacy Justiz O.N.U., Unicef, Telethon, Diocesi di Napoli, Fondazione Città della Scienza, Ordine dei Giornalisti della Campania, Confesercenti Campania, Associazione Ciro Vive, Il Simposio delle Muse, I. C.C . S.p.a. ,i Comuni di: Napoli, Salerno, Piano di Sorrento, Somma Vesuviana, Striano, Visciano, Camposano, Brusciano, Saviano, Scisciano, Mariglianella, Serino, Acerra, Casola di Napoli. Il motto iannelliano ancora una volta è stato quello donare un sorriso a chi vive momenti difficili, soprattutto in questo momento particolare della Pandemia, per “rendere visibili gli invisibili e abili gli inabili”. Tutto ciò è frutto del progetto dell’Ambasciatore del Sorriso, il giullare del Sorriso Angelo Iannelli, che attraverso una serata all’insegna della cultura e della solidarietà, della spensieratezza e dell’allegria, ha cercato di donare un sorriso. Il motto iannelliano ancora una volta è stato quello donare un sorriso a chi vive momenti difficili, soprattutto in questo momento particolare della Pandemia, per “rendere visibili gli invisibili e abili gli inabili” . Durante la serata si è alternato un importante momento di moda scenografico che ha raffigurato la figura di Pulcinella con l’Accademia Maria Mauro. Il prestigioso riconoscimento è stato realizzato dal maestro Domenico Sepe e dall’Associazione Vesuvius. Momenti musicali degni di nota con le performance dei cantanti :Pino Mauro e Mario Conte , in una serata densa di emozioni. I vincitori della sezione  artistiche  e sociali sono stati: Anita Napolitano, Renato Di Pane, Antonio Botta, Lucia Cepollaro, Claudio Torino, Lucia Ruocco. Mentre il Premio Vesuvius è andato a Gabriella Giuliani. Tra i premiati in ambito giovanile Giulia Grimaldi che all’età di 12 anni si è superata con un racconto sul Coronavirus. Inoltre non poteva mancare il saluto del sindaco di Camposano On. Francesco Barbato che segue da tempo tutti gli eventi iannelliani. A chiudere la serata la “magia” dei giochi luci della bellissima Aguil Duisheeva .La manifestazione è stata seguita dai più importanti mass media regionali e nazionali come In città… della giornalista Lorenza Licenziati e Club Economy Communication Franco Capasso. Partners: Ciro Poppella, Babà Re Terre Pompeiane, Hair Stylist Claudio De Martino, Nausicaa  bellezza e benessere di Rossella Giaquinto, Addobbi floreali Scognamiglio Gennaro e Gioielleria Sogni D’oro di Marigliano. La manifestazione si è svolta con le massime precauzioni anticovid con l’utilizzo di mascherine, con rilevazione di temperatura all’ingresso e con la limitazione della presenza di pubblico. I momenti salienti della serata sono stati immortalati dai fotografi: Pio Angillotti, Mauro Cielo, Vincenzo Burrone, Maria Mauro, Maria Villani. Come sempre una serata all’insegna dell’arte, della cultura e del mondo del sociale accogliendo i nuovi ambasciatori del Sorriso e insegnando a tutti che il Sorriso è la terapia e la bellezza della vita.

IL sentiero 9 del Vesuvio – Il Fiume di lava accoglie l’esibizione di Marco Zurzolo e Banda MVM

Concerto speciale in programma sabato 3 ottobre:  Marco Zurzolo e Banda MVM presentano il nuovo lavoro Bandita Bagnoli nel suggestivo scenario del Sentiero N.9 – Il Fiume di lava Dopo la spettacolare anteprima sulla vetta del Vesuvio con l’inedito duo Lionel Loueke e Daniele Sepe (lo scorso 6 settembre), la XXV edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania ritorna sul vulcano più famoso al mondo per un concerto speciale. Un nuovo progetto che rafforza la partnership tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo, con la sezione “Vesuvius Jazz”. Sabato 3 ottobre dalle 10 del mattino il sentiero N.9 del Vesuvio – Il Fiume di lava, recentemente inaugurato, accoglie l’esibizione di Marco Zurzolo e Banda MVM. Il sassofonista e compositore partenopeo presenta in anteprima assoluta, in uno scenario naturalistico di grande fascino, il suo nuovo lavoro discografico in uscita in autunno per Itinera (etichetta di Pomigliano Jazz), dal titolo “Bandita Bagnoli”. Un progetto che trae ispirazione da uno dei lavori più importanti di Zurzolo – “Ex-Voto” – nato dalla sua ricerca sulla musica popolare che accompagna il rito della Madonna dell’Arco. Partendo dal profondo amore per la città di Napoli e dalla volontà di rivalutarne il territorio attraverso la musica, l’arte e la conoscenza della sua storia, la Banda Mamma Vita Mia oggi allarga i suoi orizzonti crescendo ed evolvendosi. Dando vita ad un viaggio – non solo musicale – che parte da Bagnoli e giunge alle pendici del Vesuvio. Questo breve quanto piacevole itinerario, il sentiero n°9 del Parco Nazionale del Vesuvio denominato “Il Fiume di Lava”, nel Comune di Ercolano, permette di vivere l’emozione di passeggiare su una colata lavica, attorniati da un paesaggio quasi lunare. Il percorso parte nei pressi dello storico Osservatorio Vesuviano ed è pertanto possibile conciliare anche una visita al museo vulcanologico annesso alla struttura, che espone antichi strumenti scientifici ed ospita una mostra permanente sull’affascinante mondo dei vulcani. Il sentiero “Il Fiume di Lava”, per come si presenta oggi, è stato ripristinato e inaugurato il 2 marzo 2020, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.  Il ripristino del sentiero è il secondo progetto realizzato nell’ambito del Masterplan del “Grande Progetto Vesuvio”, piano pluriennale di investimenti dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, finalizzato al rilancio complessivo dell’area protetta. Gli interventi di riqualificazione del sentiero, attraverso opere di ingegneria naturalistica, hanno reso nuovamente fruibile il percorso, migliorandone l’allestimento e la sua strutturazione complessiva.  “E’ ancora molto vicino il ricordo di quanto è avvenuto con il lockdown subito dopo l’inaugurazione del sentiero n.9 il 2 marzo scorso – ha dichiarato Agostino Casillo Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio” – tuttavia oggi con la cautela del caso, possiamo essere   soddisfatti per quanto fatto nonostante l’emergenza. Ci conforta, infatti, riscontrare – aggiunge il Presidente – che il sentiero “Il Fiume di Lava” sia molto visitato e che questa importante infrastruttura green consenta ai turisti di raggiungere, in modo agevole e sostenibile uno dei punti più suggestivi del Parco Nazionale del Vesuvio, ovvero la colata lavica del 1944.  In questi mesi – prosegue il Presidente Agostino Casillo – oltre a dare le indicazioni per una fruizione in sicurezza ci siamo adoperati anche per offrire la possibilità ai turisti di raggiungere il sentiero in modo più ecosostenibile utilizzando il servizio pubblico di autobus dell’EAV con partenza dal Parco Archeologico di Pompei. Infatti è stata istituita una fermata proprio nei pressi della partenza del sentiero. Tenere su questo bellissimo sentiero – conclude il Presidente Agostino Casillo – un concerto di musica Jazz con Marco Zurzolo, nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, ci è sembrato il modo migliore per celebrare la progressiva ripartenza del Parco Nazionale del Vesuvio.  La XXV edizione di Pomigliano Jazz in Campania, programmata e finanziata dalla Regione Campania e dal MiBACT, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il comune di Pomigliano d’Arco. Per ulteriori informazioni: www.pomiglianojazz.com Per ulteriori informazioni sul sentiero “il Fiume di Lava” https://www.parconazionaledelvesuvio.it/visita-il-parco/i-sentieri-del-vesuvio/il-fiume-di-lava/

L’enigma di un quadro: i due rappresentano l’ America dei pionieri o l’America di Trump?

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Tra il 1930 e il 1940 il quadro di Grant Wood, “American Gothic”, ( 1930, cm. 74 x 62, olio su tavola) diventa l’immagine dei valori profondi della provincia americana, i valori dei pionieri, che consentono al popolo di superare la crisi economica e a pittori e a scrittori di combattere le avanguardie dell’arte europea in nome di un realismo che Cesare Pavese definì il “realismo della vita subconscia”. Ma dagli anni ’60 in poi i personaggi di Wood diventano l’immagine di una comunità che rifiuta il confronto con il “diverso” e alimenta il razzismo. Il forcone è la struttura centrale del quadro, perché si ripete nei volti, nel disegno degli abiti, nella forma della casa. La foto di Gordon Parks  e quella di marito e moglie che a Saint Louis puntano le armi contro i manifestanti. Il romanzo di Arianna Farinelli.   Nel quadro, destinato a diventare un’icona del popolo americano, Grant Wood rappresentò nel 1930, una casa di Eldon, città dello Iowa, costruita secondo quello stile che veniva chiamato “gotico del carpentiere” e che adornava di elementi gotici- in questo caso il disegno della finestra centrale – strutture di legno. Grant immaginò come potessero essere gli abitanti di quella casa, e si servì come modelli della sorella Nan e del  dentista Byron McKeeby, a cui fece indossare gli abiti dei contadini americani del sec. XIX. Si pensò, in un primo momento, che i due personaggi dipinti da Grant Wood fossero marito e moglie, ma la sorella Nan, a cui non faceva piacere di essere “vista” come la moglie di un uomo molto più vecchio di lei, dichiarò a un giornalista che i due erano padre e figlia, e su questo punto Grant Wood non volle mai fare chiarezza. Si racconta che gli abitanti dello Iowa protestassero anche vivacemente contro un quadro che li rappresentava come “lugubri puritani”. E Gertrude Stein, che scrisse una splendida analisi sui valori tecnici dell’opera di Grant Wood, in sostanza diede ragione agli abitanti dello Iowa, perché, a parer suo, l’intenzione del pittore era di fare satira sulla profonda provincia americana, sui limiti manifesti della cultura rurale. Ma la grande crisi economica e sociale – la Grande Depressione – che sconvolse gli Stati Uniti tra il 1930 e il 1940 modificò sostanzialmente la “lettura” del quadro. “American Gothic” divenne l’icona dei valori dei pionieri, che venivano considerati il fondamento eterno della parte più nobile della civiltà americana, e quel quadro fu scelto come simbolo dai “populisti” e dagli artisti che in quel tormentato decennio diedero vita al movimento che prese il nome di “regionalismo” e che si proponeva di contrapporre il realismo dell’arte americana alla “furia distruttiva” delle avanguardie europee. Anche gli occhiali dell’uomo, giudicati da qualche critico una vistosa incongruenza – un contadino non fa uso di occhiali – divennero un simbolo: il simbolo del tempo e dell’attenzione che gli americani della provincia profonda dedicano alla lettura dei libri sacri.  Grant Wood condivise questa interpretazione “positiva”, , lasciò Parigi e lo stile di vita “parigino”, incominciò a frequentare i pittori “regionalisti” del Midwest, Thomas Hart Benton e John Steuart Curry, si oppose apertamente ai circoli culturali di New York e della Costa Orientale, che non volevano rinunciare al confronto con le ricerche e le proposte degli artisti europei. Il realismo del “regionalismo” americano aveva un carattere particolare, che Cesare Pavese sottolineò quando scrisse che questo “conturbante realismo della vita subconscia resta a tutt’oggi il più vitale contributo dell’ America alla cultura “ e fece i nomi  di Caldwell, di Steinbeck e di Faulkner. E’, dunque un realismo particolare, che nasconde dietro le forme del vero, rappresentate talvolta con fedeltà fotografica, “le torsioni psicologiche” dei personaggi: è, insomma, il realismo complicato e “aperto” spesso a interpretazioni anche contraddittorie, che trova la sua più intensa espressione nei quadri di Edward Hopper. Era fatale, considerati alcuni aspetti della storia degli Stati Uniti d’ America, che l’esaltazione dei valori profondi della provincia americana si colorasse di razzismo e promuovesse la chiusura – i muri – nei confronti del “diverso”. Nel quadro di Grant Wood il forcone è il dettaglio fondamentale: il suo schema si ripete nella struttura del volto dei due personaggi, nel disegno degli abiti, nelle forme della casa e della finestra. Il forcone dalla funzione di strumento di lavoro e di metafora dei valori positivi della civiltà contadina può passare agevolmente a quella di arma da usare contro chi non condivide tutti gli aspetti della nostra identità e della nostra cultura: in questa prospettiva è facile scorgere nell’espressione dei due i segni di una livida insensibilità. Nel 1942  Gordon Parks pubblicò una fotografia(vedi immagine in appendice) in cui una donna nera, incaricata delle pulizie, in piedi davanti alla bandiera degli Stati Uniti regge una scopa così come il contadino di Wood regge il forcone: alla foto Parks diede il titolo di “American Gothic”. Nel giugno di quest’anno a Saint Louis i manifestanti “pacifici” di Black Lives Matter entrano nel giardino di un palazzo privato – un palazzo in stile rinascimentale – e i proprietari, marito e moglie, puntano su di loro una pistola e un fucile: in alcune fotografie gli sguardi dei due- essi hanno avuto il pubblico elogio di Trump – sono molto simili a quelli dei personaggi di Wood (vedi immagine in appendice). E “Gotico Americano” Arianna Farinelli ha intitolato il suo romanzo, in cui Bruna va negli Stati Uniti per le ragioni dell’amore e del lavoro, ed è costretta a confrontarsi con una realtà ben diversa da quella disegnata dal “sogno americano”: è l’anno dell’ elezione di Trump a Presidente.

Ottaviano, due casi di covid tra gli studenti: chiusi due plessi

Due casi di covid tra gli studenti, venerdì e sabato chiusi i plessi della media D’Annunzio e del liceo Diaz di via Peano   A Ottaviano due studenti sono risultati positivi al covid – 19. Si tratta di un alunno della scuola media D’Annunzio e di un alunno della sezione scientifica del Diaz, plesso di via Camillo Peano. Per consentire la sanificazione dei locali, il sindaco Luca Capasso e i dirigenti scolastici hanno concordato la chiusura dei due plessi nella giornata di domani (venerdì 2 ottobre) e sabato 3 ottobre. Le due scuole, dunque, riapriranno regolarmente lunedì 5 ottobre dopo le operazioni di sanificazione.  Spiega il primo cittadino: “Abbiamo adottato questo provvedimento per precauzione, ma non abbiamo alcuna intenzione di chiudere le scuole ad ogni caso di covid, che nessuna si augura ma che purtroppo potrebbero esserci nel corso dell’anno scolastico. Dobbiamo gestire questa emergenza con calma e massima attenzione, ma dobbiamo anche essere consapevoli che il covid non si prende a scuola, luogo dove vengono adottati tutti i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Dobbiamo invece assumere comportamenti responsabili nella quotidianità. A Ottaviano sono state già elevate decine di multe a chi non indossa la mascherina e non rispetta le regole, i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni”. Nel corso di una diretta Facebook il sindaco ha anche reso noto il totale dei positivi a Ottaviano: si tratta di venti persone.  

Sant’Anastasia, encomi alla Polizia Municipale per il salvataggio di una bimba

Sant’Anastasia. Paese mariano con anni di storia, di archeologia, di tradizioni e di fede collegata alla presenza del Santuario della Madonna dell’Arco, famosa nel mondo per i miracoli e le sue Grazie elargite, nonché al culto per il Beato Castelli ed il Venerabile Francesco Maione; terra di prodotti tipici come i pomodori del piennolo, le albicocche, l’uva catalanesca ed il relativo vino, di prodotti caseari, dell’arte del rame, del ricamo; luogo ameno per la presenza del Monte Somma, dei suoi sentieri e delle sue fonti come l’olivella; cittadina natale di artigiani, esercenti, pasticcieri, ristoratori, produttori, di artisti, fucina di varie espressioni culturali, è prossima a scegliere il nuovo sindaco e la Commissaria Straordinaria, dott.ssa Stefania Rodà in accordo con i sub-commissari Massimo De Stefano e Gennaro De Santis ha voluto salutare i dipendenti con una serata di incontro e dialogo in sala Consiliare. Un evento, egregiamente organizzato e condotto a termine dalla dott.ssa Paola Maria Maione, vice-segretaria e responsabile AA.GG. e Cultura, durante il quale la Commissaria Stefania Rodà ha consegnato due encomi, su proposta del Comandante P.M. Pasquale Maione: all’ass.te Anna Visone ed all’agente Fabio Luongo, per aver salvato dal soffocamento una bimba di sei mesi praticandole tempestivamente e correttamente la manovra di Heimlich, tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree. Alla presenza dei sub commissari dott. Massimo De Stefano, vice prefetto aggiunto, e dott. Gennaro De Santis, funzionario economico finanziario, del Segretario Generale Gianluca Pisano, del Priore di M. Arco p. Alessio Romano che ha impartito la benedizione a tutti, dei Carabinieri in rappresentanza della locale Stazione, della Protezione Civile, Croce Rossa, qualche familiare e dipendenti comunali, la dott.ssa Stefania Rodà ha ripercorso i mesi di commissariamento ringraziando tutti, nessuno escluso, per la collaborazione e per la professionalità, ha ricordato la sfida Covid-19 che è stata affrontata spegnendo il focolaio nella RSA di Madonna dell’Arco, contenendo il diffondersi dei contagi mediante una costante e metodica azione di controllo ed ottenendo la collaborazione della cittadinanza nel mantenere il distanziamento ed attuare le misure preventive contro la pandemia, aggiungendo di aver avuto il privilegio di pregare davanti al quadro della Madonna dell’Arco. E’ stato un commissariamento che ha puntato ad affrontare, oltre alla pandemia, le criticità del paese più evidenti, a tutelare e/o ripristinare la legalità nei concorsi, lavorando anche di sabato e domenica con la macchina comunale riorganizzata nonostante la carenza cronica di personale, a tenere il bilancio sotto controllo, a rispettare le tradizioni e le espressioni di Fede interessandosi delle esigenze dei parroci e del Santuario di Madonna dell’Arco anche partecipando alle funzioni che richiedevano la presenza del primo cittadino; a tutelare il territorio e il verde pubblico. Tra gli ultimi provvedimenti rientrano la ripresa dei lavori al Cimitero Comunale, per la quale ha profuso impegno il nuovo responsabile arch. Dario Saetta, la restituzione alla cittadinanza di un’altra parte dell’area mercatale di proprietà comunale, adibita a parcheggio pubblico e la cura delle aiuole di piazza Siano mediante la messa a dimora di manti di erba e recinzione. Il tutto al fine di garantire il bene comune e il benessere delle vecchie e nuove generazioni.

Ballottaggio, Nonno (Fdi): “A Sant’Anastasia al fianco di Carmine Esposito”

Dal consigliere regionale di Fdi, Marco Nonno, riceviamo e pubblichiamo.
“A Sant’Anastasia sono in campo a fianco al candidato Sindaco Carmine Esposito. Al consigliere regionale che sta facendo girare un video in cui invita i cittadini di quel comune a votare Carmine Pone nel segno del rinnovamento dico due cose: la prima è che, per Esposito, esiste la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato. La seconda è che proprio quel consigliere qualche anno fa, con gli stessi argomenti, sponsorizzava la candidatura di Lello Abete a Sindaco poi coinvolto dallo scandalo conosciuto come “concorsopoli”. Il consigliere regionale in questione ha poca lungimiranza e non riesce a valutare bene le persone a quanto pare, quindi come può essere credibile agli occhi dei cittadini di Sant’Anastasia?”. È quanto dichiara in una nota il consigliere Marco Nonno, esponente di Fratelli d’Italia.

Ballottaggio a Sant’Anastasia, Europa Verde si schiera al fianco di Carmine Pone

Da Ines Barone, responsabile di Europa Verde a Sant’Anastasia, e dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, riceviamo e pubblichiamo.

Il 4 e il 5 ottobre a Sant’Anastasia si voterà  per il ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco. Ines Barone, responsabile di Europa Verde di Sant’Anastasia dichiara pubblicamente la propria espressione di voto a fianco del Consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, le cui battaglie vogliono sconfiggere soprattutto una mentalità illegale fortemente radicata in alcune sacche sociali.

“E’ noto che nella passata tornata elettorale abbiamo appoggiato Vincenzo Iervolino per le sue grandi qualità umane, per la sua correttezza ed onestà e per un passato politico amministrativo evidentemente di grande qualità.  Anche se l’esito delle urne non ci ha soddisfatti, siamo fieri della scelta fatta –  afferma Ines Barone – Crediamo che il centro sinistra locale però, debba fare una forte riflessione ed una profonda  analisi di voto per la creazione  di un futuro in cui il dibattito  e l’espressione delle diverse posizioni creino valide  sintesi condivise e non rancori e malumori. Dibattito a cui vogliamo partecipare, senza però chiuderci, ma aprendoci ad ogni cittadino anastasiano che sposi scelte legali e trasparenti. Al ballottaggio voteremo Carmine Pone, e chiediamo di farlo anche a tutti coloro  che ci hanno manifestato una non trascurabile espressione  di voto locale nella tornata elettorale regionale. Ho già parlato con Carmine e gli ho detto che Sant’Anastasia deve crescere, e non può più essere legata a vicende giudiziarie gravissime che offendono gli anastasiani. Trasparenza  amministrativa, attenzione alle politiche scolastiche ed alle tematiche ambientali, tra cui risoluzione di gravi problematiche come i miasmi notturni in area Boschetto, le discariche  abusive, politiche di plastic free su cui pionieristicamente abbiamo aperto il dibattito, lotta alle azioni illegali. Crediamo che le regole vadano rispettate e non aggirate. Su questo  chiediamo attenzione “

A sfidare Carmine Pone al ballottaggio ci sarà Carmine Esposito. “Mi hanno segnalato un suo stralcio di un’intervista sconcertante, in cui afferma che se ‘trova una legge stupida e ignorante la evade’. Dichiarazioni scellerate, le leggi si cambiano in parlamento o in regione, pensare che arbitrariamente un soggetto politico decida di cambiarle così dal nulla è assurdo e pericoloso. Non a caso Esposito è stato arrestato e condannato qualche anno fa, accusato di aver intascato una mazzetta di 15mila euro, segno che si tratta di un personaggio che delle regole e delle leggi se ne infischia. Incredibile che si presenti ancora alle elezioni e con spavalderia affermi pure di non rispettare le regole. Sant’Anastasia ha bisogno di legalità, rispetto delle istituzioni e competenza per crescere, Esposito è invotabile, non affidiamo la città in mano a personaggi che la offenderanno ancora”, è quanto sottolineato dal consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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Volla, Polizia Municipale: il report 2019 sui proventi del Codice della Strada

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando di Polizia Municipale di Volla. Scadeva il 30 settembre 2020 l’obbligo di invio al Ministero dell’interno della relazione sui proventi del Codice della Strada riferiti all’esercizio 2019 Il report è stato inviato il 28/09/2020 da personale del Comando della Polizia Locale di Volla. Con delibera della Giunta Municipale numero 1/2019 il Comune di Volla ha provveduto a destinare il 50% delle quote dei proventi contravvenzionali in: interventi in materia di segnaletica delle strade con acquisto di segnali verticali, pittura per segnaletica orizzontale, transenne, strumenti per installazione segnaletica, accessori semaforo, coni, occhi di gatto, acquisto di mezzi e attrezzature per il Corpo di polizia municipale con acquisto di bollettari, prontuari, blocchetti ed interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti. I verbali elevati sono stati: n. 9.663 per un presunto incasso di €. 489.718,53. I verbali finora pagati sono stati: n. 4.893 per un effettivo incasso di €. 167.655,56.

Confesercenti Campania scrive alla Regione: “Urge incontro, ultimi provvedimenti ammazzano l’economia”

Lettera congiunta di Confesercenti e Aicast: «Attività a rischio chiusura, intendiamo proporre a De Luca soluzioni condivise» Confesercenti Campania scrive alla Regione Campania e, segnatamente, al Governatore Vincenzo De Luca. Nella lettera, scritta congiuntamente da Confesercenti Campania e da Aicast Campania, con le firme dei rispettivi presidenti Vincenzo Schiavo e Antonino Della Notte, c’è la richiesta di «un incontro urgente al fine di presentare alcune proposte per fronteggiare l’emergenza Covid 19 salvaguardando le imprese e i lavoratori». Nella missiva spedita oggi si legge anche che «l’incontro è necessario per evitare la chiusura delle attività che porterebbero alla cessione di migliaia di imprese del settore della ristorazione, eventi e in generale del comparto turismo e del settore moda». Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo aggiunge: «Chiediamo un incontro urgente al Governatore – ribadisce – perché dobbiamo dare assolutamente risposte concrete alle nostre aziende. Gli assembramenti non sono legati alle attività commerciali, ma ad una questione di cultura e di rispetto delle regole. Lo Stato e le Regioni hanno il compito di aumentare i controlli: non possiamo far pesare sulle spalle degli imprenditori l’aumento dei contagi. Le nostre imprese sono in enorme difficoltà, da mesi non incassano introiti sufficienti. In questo momento non è opportuno ledere ulteriormente l’economia della Campania, anche perché in altre regioni non ci sono queste regole così rigide. Tanti sposi, per esempio, stanno spostando i loro matrimoni verso il Lazio o la Puglia: in questo modo si ammazza ancora di più l’economia della nostra regione e inoltre gli assembramenti ci sarebbero comunque e il problema contagi resterebbe. Il confronto è importante, anche per evitare che una decisione venga presa dall’oggi per il domani: tutto ciò crea ulteriore confusione ed altri danni. L’esempio resta quello dei matrimoni: annullare pochi giorni prima un evento del genere significa azzerare 40-50mila euro di investimento delle famiglie degli sposi, gravando sul loro bilancio e su quello dell’intera filiera legata ai matrimoni»

Somma Vesuviana, riaperte oggi le scuole comunali. 5 nuovi positivi in città

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana. “Cari ai ragazzi, ogni mattina misurate la temperatura prima di andare a scuola e ricordatelo anche ai vostri genitori. Oggi io e gli assessori abbiamo verificato le aperture andando direttamente sul luogo. Il primo giorno di apertura delle scuole a Somma Vesuviana è andato bene. Chiediamo a tutti i cittadini la piena collaborazione ed in particolare ai genitori di prestare attenzione a tutte le norme di sicurezza. Non potete sostare e fare gruppo, soprattutto non si può stare senza indossare la mascherina”. Lo ha dichiarato poco fa Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, dove ad oggi si contano 5 nuovi positivi. Al momento a Somma Vesuviana il totale è di 67 casi nella nuova fase Covid di cui 45 attivi, 22 guariti, ma ci sono anche altre 48 persone in isolamento. Il sindaco, questa mattina ha partecipato alla cerimonia svoltasi presso il plesso centrale della Scuola Media “San Giovanni Bosco/Summa Villa” durante la quale sono stati ricordati i sommesi caduti nella ritirata tedesca del 1943 ma anche i cittadini che hanno perso la vita per mano del Covid. Dunque la scuola riparte dalla memoria storica. “Quanti sono caduti durante quel periodo hanno garantito all’Italia un futuro basato sulla libertà delle idee – ha proseguito Di Sarno – ma quanti sono caduti quest’anno per il Covid ci ricordano che la Sanità deve essere al centro delle istituzioni ed alla pari della Sanità anche e soprattutto la scuola. E’ stato toccante vedere gli insegnanti alzarsi, applaudire i loro studenti ritornati dopo 8 mesi e quanti come infermieri ed operatori sanitari stanno ancora salvando vite umane. Io l’applauso voglio farlo a loro, agli insegnanti, ai docenti, ai dirigenti scolastici perché senza di loro l’Italia non ha futuro”. Particolarmente forte il momento in cui, su invito del Preside Ernesto Piccolo, il corpo docente ha rivolto un applauso forte, convincente, in apertura di un anno scolastico che non sarà come altre stagioni. “Oggi abbiamo visto dei ragazzi gioiosi, rispettosi delle norme di sicurezza – ha dichiarato Ernesto Piccolo, Preside della Scuola Media “San Giovanni Bosco/ Summa Villa” – ed oggi abbiamo voluto che si ripartisse dalla memoria storica. Ogni anno l’1 di Ottobre ricordiamo sempre quei sommesi che persero la vita nella ritirata tedesca del 1943 ed è proprio dalla storia che abbiamo voluto riprendere il nostro cammino. Un cammino che non si è mai interrotto grazie all’amore dei docenti. Immediatamente attiva anche la Didattica Digitale Integrale, ben 5 ragazzi a turno di tre giorni, parteciperanno ed assisteranno alle lezioni in diretta video ed audio da casa collegandosi con il resto della classe. Questo provvedimento è solo per quelle classi numerose nelle cui aule non può essere garantito il distanziamento. Ai nostri ragazzi, a tutti i genitori un abbraccio virtuale ma forte”. Somma Vesuviana, dunque ha ricominciato le attività scolastiche ripartendo dalla memoria storica. “E’ sicuramente, purtroppo l’epoca del Covid – ha dichiarato lo scrittore Ciro Raia – ed oggi abbiamo voluto ricordare quanti hanno perso la vita in quegli anni per donare questa Costituzione alla nostra Italia, basata anche sul diritto al lavoro e allo studio. Quanto sta accadendo in questi mesi fa aumentare la convinzione che dobbiamo ripartire dai quei valori per i quali i nostri connazionali hanno perso la vita e dunque rimettere al centro la salute, la scuola pubblica, il lavoro, lo star bene”. Un grande lavoro di squadra per l’apertura dell’anno scolastico a Somma Vesuviana. “Un grazie ai dirigenti scolastici che lavorando a stretto contatto con il Comune hanno consentito l’apertura in sicurezza dell’anno scolastico. Un ringraziamento particolare agli uffici comunali  – ha affermato Stefano Prisco, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Somma Vesuviana – ed alla responsabile arch.  Monica D’Amore che con impegno e abnegazione ha giorno per giorno risolto tutti i problemi che venivano segnalati dalle scuole. L’impegno della amministrazione comunale continua, vigileremo con attenzione affinché il mondo della scuola lavori in sicurezza, i bambini, i giovani sono il nostro futuro. Buon lavoro”. Dalle strade all’edilizia scolastica. “Abbiamo messo in sicurezza gli incroci e le strade – ha affermato Sergio D’Avino, Assessore alla Viabilità del Comune di Somma Vesuviana – installando dissuasori, regolamentando i passaggi pedonali con segnaletica di sicurezza. Lo abbiamo fatto nella zona centrale ed in quella periferica perché la sicurezza ha totale priorità”. Ben 6 milioni di euro per le scuole e nascerà anche un nuovo Parco Scolastico. “Abbiamo effettuato lavori di adeguamento – ha dichiarato l’Assessore all’Edilizia Scolastica del Comune di Somma Vesuviana, Salvatore Esposito – per le norme di sicurezza sanitaria, in alcuni casi realizzando a tempi di record la pavimentazione antistante il plesso scolastico. A breve partiranno lavori di ristrutturazione in molteplici edifici ma anche la realizzazione di un Parco Scolastico, dunque scuole nuove a Somma Vesuviana”.