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Masket, la mascherina bracciale che nasce dall’idea di due giovani imprenditori di Torre del Greco
Sbarca ufficialmente sul mercato Masket: il primo bracciale/mascherina brevettato in Italia
L’azienda Thebandmask ha lanciato sul mercato un rivoluzionario prodotto al passo con la crisi sanitaria che il mondo sta vivendo. Un bracciale che all’esigenza diventa una pratica mascherina. Dietro questo progetto ci sono due giovani imprenditori di Torre del Greco: Emilio Segnale, graphic designer, e Salvatore Borriello, ingegnere gestionale.
I due imprenditori hanno spiegato che l’idea, “Nasce da un senso di praticità contestualizzato alla situazione sanitaria attuale. Come milioni di italiani ci siamo trovati ad affrontare, nel 2020, un periodo difficile dal punto di vista lavorativo – proseguono gli ideatori di Masket – “È stato proprio da questa fase di cambiamento, che è derivata la necessità di reinventarsi: da qui nasce l’originale idea del bracciale che diventa mascherina“.
Un prodotto nuovo e completamente made in Italy: “Siamo fieri di effettuare l’intero processo di produzione in Italia, grazie al supporto di fornitori locali da decenni impiegati nel settore tessile e della lavorazione pelli. Masket, il nostro prodotto, è realizzato in vera pelle e con cotone di alta qualità. Basta un semplice tocco per capire che il bracciale è il risultato di una manifattura di alto livello”.
Letteralmente un prodotto che non c’era, qualcosa che mancava. Proprio per questo motivo Masket ha già sbalordito per il numero di vendite online nel pochissimo tempo trascorso dal suo lancio sul mercato. Dati che fanno ben sperare i due giovani imprenditori per il futuro: “Abbiamo lanciato il prodotto sul mercato italiano pochi giorni fa e da subito abbiamo avuto molti follower e supporter. Ovviamente siamo focalizzati sulla diffusione di Masket in Italia tramite vendita online sul nostro sito. Nel frattempo Stiamo già lavorando ad una seconda versione con l’obbiettivo di rendere la parte di stoffa più protettiva e sicura per chi la indossa. Attualmente infatti l’efficacia, del prodotto non è testata, come la maggior parte delle mascherine di stoffa in commercio. Ci farebbe piacere offrire agli utenti anche diverse colorazioni e la possibilità di personalizzazione del prodotto”.
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Marigliano, ancora fermo l’Albo Pretorio online: stop agli aggiornamenti da oltre un mese
Non si riesce a capire quale sia il problema, anche se prima di decadere lo stesso commissario prefettizio aveva assicurato che erano iniziate le prime operazioni di aggiornamento del portale. Ad oggi, però, ancora nulla risulta dalle pagine web.
L’art. 32 della legge 28 giugno 2009, di cui sopra, introduce e impone chiari obblighi di pubblicazione sui siti informatici.
Infatti, con specifico riferimento agli obblighi di pubblicazione degli atti degli enti locali, l’introduzione dello strumento informatico ha comportato l’implicita abrogazione della disciplina della “pubblicazione delle deliberazioni” contenuta nell’art. 124 del d. legs. n. 267/2000, nella sola parte in cui dispone che la pubblicazione avvenga “mediante affissione all’albo pretorio nella sede dell’ente …”, sostituita dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente, fermo restando il termine di 15 giorni consecutivi o di altre specifiche disposizioni di legge. Ai fini dell’osservanza degli obblighi posti dal citato art. 32 gli enti locali possono adottare appositi regolamenti per la gestione delle procedure di pubblicazione degli atti sull’albo pretorio on line, in cui disciplinare i diversi profili di attuazione della norma, tra i quali le modalità di accesso e pubblicazione, gli atti soggetti a pubblicazione, le garanzie della riservatezza.
L’art. 32, comma 1, della legge citata dispone che “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”. Il Comune di Marigliano non sta assolvendo a un proprio dovere e la cosa va avanti da oltre trenta giorni. Quando i cittadini potranno nuovamente usufruire di un prezioso strumento di democrazia?
Su Facebook, in risposta ai numerosi post di aggiornamento Covid del neo sindaco Jossa, si fanno notare alcuni messaggi che mettono in risalto proprio questo, oltre a sottolineare il mancato funzionamento dei feedback alle PEC: “La cortesia di indicare dove è stato trasferito l’albo pretorio on line del Comune. Il vecchio sito non è aggiornato dal primo settembre. Il nuovo sito non è alimentato. Le comunicazioni in albo pretorio on line dove sono consultabili?”, chiede un utente al primo cittadino, senza però ottenere risposta.
Il settore Informatica dell’ente comunale dovrebbe offrire un servizio che al momento non c’è, al netto degli ostacoli posti dall’hackeraggio (ormai superati): quando arriveranno risposte e fatti concreti per superare gli annosi disservizi con cui quotidianamente i mariglianesi devono fare i conti? Sant’Anastasia, mai più Concorsopoli, il commissario Rodà lascia nuove regole
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