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Campania, il rapporto annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone: in crescita i dati del 2019

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Riceviamo da Comieco Campania e pubblichiamo.

In un anno ogni abitante ha differenziato in media oltre 34 kg.  A guidare la crescita è la provincia di Napoli, con 114.693 tonnellate raccolte e 36,8 kg pro-capite. Comieco ha riconosciuto ai Comuni in convenzione 9,29 milioni di euro per la gestione di oltre 156 mila tonnellate. Nell’ambito di un’indagine commissionata da Comieco ad Astra emerge l’attenzione per la raccolta differenziata: il 76% degli intervistati dichiara di farla “sempre/spesso”.

Secondo la 25a edizione del Rapporto annuale Raccolta, riciclo e recupero di carta e cartone in Italia diffuso da COMIECO, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nel 2019 la raccolta differenziata di carta e cartone in Campania è cresciuta del 5,8% rispetto all’anno precedente: la regione, infatti ha raccolto e avviato a riciclo 200.588 tonnellate di carta e cartone, pari a 34,1 kg per abitante.

“Sono state ben 11.071 le tonnellate in più di carta e cartone raccolte in Campania rispetto al 2018: un ottimo risultato espressione del maggiore impegno dei campani nel corretto conferimento dei rifiuti, pratica che si sta consolidando in generale in tutte le regioni, soprattutto del Sud Italia.” – dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. “Il Consorzio Comieco ha gestito 156.361 tonnellate, ossia il 78% del totale, riconoscendo ai Comuni in convenzione corrispettivi pari a 9.299.043 euro.”

I dati per provincia

La fotografia dell’andamento della raccolta differenziata di carta e cartone a livello provinciale offre uno spaccato frammentato: nel 2019 la provincia più virtuosa è quella di Napoli con 114.693 tonnellate raccolte, pari a una media pro-capite di 36,8 kg. A seguire Salerno, con 35.956 tonnellate e una raccolta pro-capite di 32,4 kg, la provincia di Caserta con 27.767 tonnellate e 30 kg per abitante, quella di Avellino con 11.989 tonnellate e 26,8 kg pro-capite e infine Benevento con 10.183 tonnellate raccolte e una quota pro-capite di 36,1 kg.

Una pratica sostenibile positiva per l’ambiente

La raccolta differenziata cresce conseguentemente ad una maggiore “coscienza ambientale” come confermano i risultati di una ricerca demoscopica commissionata da Comieco all’istituto Astra Ricerche per indagare l’attenzione degli italiani rispetto all’ambiente e alla sostenibilità.

Innanzitutto, il 93% degli intervistati campani dichiara di essere preoccupato riguardo ai temi ambientali a livello mondiale ed il 74% del campione si impegna in prima persona per migliorare l’ambiente adottando comportamenti sostenibili tra i quali spicca la raccolta differenziata. Quest’ultima viene svolta regolarmente dal 76% dei campani intervistati che dichiarano anche di farla bene dandosi un voto più che sufficiente, 7,37, in una scala da 1 a 10.

Quando devono reperire informazioni sul corretto svolgimento della raccolta differenziata, i campani utilizzano soprattutto i motori di ricerca (44%), i depliant cartacei distribuiti dal Comuni (36%), i siti del Comune (30%), oppure si richiedono informazioni ad amici/familiari/conoscenti (24%).

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: un anno di crescita quantitativa e qualitativa

Nel 2019, in Italia sono stati raccolte complessivamente 3,5 milioni di tonnellate in carta e cartone, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. A livello nazionale, si registra un importante miglioramento anche sotto il profilo qualitativo dei materiali a base cellulosica avviati a riciclo: la media di frazioni estranee riscontrate nella raccolta differenziata di carta e cartone effettuata dalle famiglie è scesa sotto la soglia del 3%, mentre è rimasta costante quella derivante dai circuiti commerciali.

Risultati complessivamente positivi che descrivono un settore in salute come confermato anche dal tasso di riciclo degli imballaggi, attestatosi nel 2019 all’81% con un ritmo di crescita che rende fattibile centrare con largo anticipo l’85% che l’Unione Europea ha fissato come obiettivo 2030.