VinGustandoItalia, il pranzo domenicale a Napoli

  I punti fondamentali del pranzo domenicale si potrebbero riassumere in: a past’, o’ pan’, e’ past e o’ cafe’. Noi napoletani siamo molto legati alla nostra storia, alle usanze, alla tradizione, ed il pranzo domenicale diventa quasi un rito, una cerimonia religiosa che viene celebrata da anni, in tutte le famiglie partenopee. E’ l’occasione per riunire tutta la famiglia intorno al tavolo; è la scusa per trascorrere l’intera giornata con nonni, cugini, fratelli, nipoti. I napoletani preferiscono trascorre la Domenica in casa e si esce giusto il tempo di un caffè, poi si ritorna velocemente perché ci aspetta il pranzo di mammà. I punti fondamentali del pranzo si potrebbero riassumere in: a past’, o’ pan’, e’ past e o’ cafe’. Sappiamo bene che è difficile rinunciare alle coccole della cucina materna, al profumo del ragù, al pane caldo spezzato ed intinto in quel liquido denso che pippea… confessate, lo abbiamo fatto tutti! Il pezzo forte, oltre il ragù, al quale il celebre Eduardo De Filippo ha dedicato addirittura una poesia, è la guantiera di paste, le sfogliatelle così saporite, il nostro re “ O’ Babbà”. Tutta la famiglia aspetta questo giorno per riunirsi a tavola e condividere il lieto pasto. Per i napoletani l’ultimo giorno della settimana è sacrosanto e sul tanto atteso tavolo ci sono pietanze che non devono assolutamente mancare. Per le donne cucinare la domenica vuol dire compiere un rito e per ogni rito che si rispetti ci sono azioni ben precise da compiere ruoli da ricoprire. Il pranzo deve essere luculliano, ma sapete perché si dice luculliano? Ve lo spiego:  Nel I secolo a.C. il console romano Lucullo fece costruire proprio a Napoli la propria villa, tra il monte Echia e l’Isolotto di Megaride, dove ad oggi si trova il Castel Dell’Ovo. Questa villa affacciava direttamente sul mare, e nei suoi pressi il nobile Lucullo fece installare delle vasche per l’allevamento dei pesci, in particolare le murene, che divennero il piatto forte dei suoi banchetti: questi banchetti erano così celebri che ancora oggi l’aggettivo luculliano indica un pasto straordinariamente abbondante e delizioso. Napoli è quindi da sempre associata alla tradizione della buona cucina. La Domenica è una lunga maratona, dove soltanto i più allenati riescono ad alzarsi dalla sedia, dopo aver consumato ogni ben di Dio: O’ primm’ piatt, gli ziti rigorosamente spezzati a mano e sposati con il ragù, oppure la pasta al forno amalgamata con le polpettine ed il sugo; a parmiggian’, la braciola di cotica, le tracchiolelle, insomma ogni prelibatezza. La cultura gastronomica partenopea è una delle migliori al mondo ed è molto varia perché a seguito delle vicissitudini storiche, la tradizione italica si è fusa a Napoli con quella francese e spagnola. Ma su ogni tavola imbandita non deve mancare “ O’ biccion e vin”, il liquido di Bacco,che accompagna da sempre sia le famiglia umili che le più altolocate, ed a Napoli abbiamo la fortuna di avere il nostro caro Vesuvio, che ha donato fertilità ai terreni della Campania Felix. Così possiamo scegliere tra il Lacrima Cristi, l’Aglianico, il Piedirosso, il Taurasi, solo per citarne alcuni, abbiamo soltanto l’imbarazzo della scelta per trovare il giusto compagno alle nostre pietanze. Vi lascio alla vostra maratona domenicale ricordandovi che : E’ meglio murí sazzio ca campà diúno. (fonte foto: rete internet)

Poggiomarino, la proposta della minoranza: “Tari in 4 rate e rinvio del pagamento”

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Riceviamo e pubblichiamo Far pagare la Tari in quattro rate invece che due e rinviarne il pagamento, considerata la crisi in atto. È la proposta che i consiglieri di opposizione a Poggiomarino, Giuseppe Annunziata, Michele Cangianiello, Nicola Salvati, Maria Stefania Franco, Rossella Vorraro e Nicola Guerrasio fanno all’amministrazione comunale riguardo la tassa sulla spazzatura. Spiegano i sei: “Da oltre 10 anni la tassa sulla spazzatura non aumentava a  Poggiomarino. Del resto, in questi ultimi anni sono stati fatti sforzi importanti per evitare di vessare i cittadini. Poi l’hanno aumentata i commissari prefettizi, subentrati nella gestione per le ragioni che tutti conosciamo”. L’attuale amministrazione non può, dunque, abbassare la tassa ma potrebbe consentire ai cittadini di pagare in quattro rate invece che in due e potrebbe differire ancora il pagamento. Questa la proposta dei consiglieri, che aggiungono: “Di questi tempi, con questa emergenza, una rateizzazione più agevole e un differimento sarebbero una boccata di ossigeno per le famiglie di Poggiomarino. Proponiamo all’amministrazione comunale di chiedere il pagamento in quattro rate e di differirlo il più possibile. Intervenga subito, dimostri di non voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

Ercolano, Minacce all’imprenditore antiracket Nocerino, Coop Siani: “Piena solidarietà alla vittima. Chiediamo l’intervento dello Stato!”

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riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Coop Siani

La coop. Giancarlo Siani interviene in merito al vile atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore antiracket Filippo Nocerino, vicepresidente dell’associazione antiracket di Ercolano, e di tutta la sua famiglia.

Filippo Nocerino anni fa denunciò il racket che stava asfissiando l’economia della sua ditta edile, e che stava togliendo sicurezza ai suoi operai e speranze alla sua famiglia.

Grazie alle sue denunce e al lavoro della rete antiracket – anticamorra di Ercolano, di cui Filippo Nocerino è attualmente vicepresidente, la città vesuviana ha saputo tenere alta la guardia e risollevare le sorti di un paese completamente sotto il dominio dei signori del pizzo.

“Sono anni che nel silenzio mediatico l’amico e socio Filippo vive una condizione di costrizione e forte limitazione personale e familiare all’ombra dei riflettori- affermano i soci della coop. Giancarlo Siani– quello che ci preoccupa e che tali atti si susseguono nel tempo da ormai troppi anni e ci pongono diversi interrogativi. Un atto vandalico è storia di tutti i giorni?

Una macchina distrutta non dovrebbe suscitare grande scalpore, ma se succede ad Ercolano ai danni di un noto imprenditore anticamorra che ha denunciato e denuncia da oltre dieci anni i suoi aguzzini, allora bisognerebbe alzare l’asticella dell’attenzione.

Non è la prima volta che accadimenti del genere ricorrono nella quotidianità – sottolineano – basta soffermarsi a ricordare che gli incendi nei cantieri della sua ditta, le manomissioni ai mezzi di lavoro, le minacce ai suoi operai derivano dalla forte presenza di Nocerino e dell’intera rete anticamorra in opere di ricostruzione fisica e sociale dei luoghi più abbandonati della nostra comunità.

Eclatante il caso di minacce e di intimidazione durante i lavori di ripristino e rifunzionalizzazione del fondo confiscato alla camorra di cui la nostra cooperativa è affidataria per la realizzazione di una fattoria sociale, che purtroppo, tutt’oggi non trova le condizioni di pieno utilizzo per una mera questione burocratica e di inerzia amministrativa.

La cosa peggiore che possa succedere è lasciar cadere nel silenzio questa vile provocazione, è necessario che le Istituzioni si facciano sentire con forza e presenza costante e che non sminuiscano questi segnali.

Piena solidarietà a Filippo – concludono poi i soci della coop-e alla sua famiglia, ai suoi dipendenti e al mondo dell’Anticamorra di Ercolano e forte la richiesta al Comune, alla Regione, allo Stato affinché facciano sentire decisamente che qui ad Ercolano ci sono.”

Marigliano, sindaco Jossa in merito al caos tamponi in città: “Grave disservizio di Asl”

Riceviamo dall’ufficio stampa del sindaco Peppe Jossa e pubblichiamo. “Al drive in di Pontecitra centinaia di cittadini dopo aver atteso per ore in fila dentro l’auto si sono sentiti dire che i tamponi sono finiti. É questo pur essendo stati convocati direttamente dagli uffici dell’Asl. In molti hanno perso la pazienza e, pur essendo positivi, sono scesi dalle auto per inveire contro i medici. Anche io sono stato assalito nonostante fossi corso lì per sostenere le legittime ragioni dei cittadini che, tra l’altro, oltre che da Marigliano arrivano anche da altri 4 Comuni senza che nessuno si faccia carico del disagio sopportato”: è quanto afferma il sindaco di Marigliano Peppe Jossa che ha chiesto l’intervento dei carabinieri e preannuncia denunce alla Procura della Repubblica. “Altro che contenimento del contagio. Qui non solo di creano le condizioni per una ulteriore diffusione del  virus, ma si determinato anche disordini e problemi di ordine pubblico. Nelle 400 auto in fila che, tra ieri ed oggi, hanno intasato la circolazione,  anche molti bambini che sono rimasti fermi anche per 4 ore senza nemmeno poter andare in bagno”, denuncia Jossa. “Non è possibile convocare cittadini in quarantena e pazienti positivi, alcuni dei quali anche sintomatici, e poi chiedergli di ripassare perché la scorta di test è andata esaurita. É una disorganizzazione ed una improvvisazione non più sopportabile”. “L’Asl Na 3 Sud rimedi immediatamente a questo increscioso disservizio raddoppiando le postazioni, il personale disponibile e soprattutto non sbagli più i conti. I miei concittadini ed anche quelli degli altri territori non possono sopportare il danno di essere abbandonati in casa per decine di giorni nell’attesa di un esame e poi subire anche la beffa di essere rimandati indietro perché il tampone che avrebbero dovuto fare non c’è”, conclude Jossa. (in foto l’allestimento del terzo gazebo per il drive in a cura di Salamandra – Nucleo Operativo di Emergenza)

Lucariello al rione Salicelle di Afragola con le fiabe di Rodari: il flash mob della cooperativa Eco tra i bambini del quartiere

Riceviamo dalla cooperativa sociale Eco e pubblichiamo.

Il rap di Lucariello e le fiabe di Gianni Rodari nel rione Salicelle di Afragola. Una giornata dove la poesia ha incontrato i bambini napoletani attraverso le interpretazioni di uno dei più noti rapper della scena nazionale.

 Un flash mob organizzato dalla cooperativa sociale Eco che sta facendo un grande lavoro di testimonianza e vicinanza ai bambini in epoca di lockdown guardando la pandemia con gli occhi dei più piccoli come dimostrano le iniziative di riapertura dei parchi, le videofavole sui social, le indagini con pediatri, psicologi, esperti in materia.

Oggi è stata la volta di un doposcuola nel rione di Afragola dove i bambini, dopo aver smesso la didattica a distanza, sono scesi in strada richiamati dalle note di Lucariello e dalle filastrocche di Rodari per ascoltare da vicino chi spesso ammirano soltanto in radio o sul web. Le filastrocche, che sanno parlare ai bambini sia in termini di parole e musicalità, sono state riproposte in chiave moderna e contemporanea, dai ritmi metropolitani.

E così è nato un flash mob, un incontro, una giornata per giocare organizzata dalla cooperativa Eco di Sofia Flauto in sinergia con Co2 Crisis Opportunity Onlus, con l’associazione Mio nonno è Michelangelo, biblioteca itinerante di Pomigliano d’Arco.  Taisia, Lorenzo, Luigi, Antonio, ed altre decine di bimbi, tutti attenti al distanziamento ed all’uso della mascherina, terminate le loro lezioni online sono scesi in strada trovando i volontari della cooperativa con figurine, album da colorare, palloncini, cioccolatini, ma soprattutto l’esplosività di Lucariello. L’interprete di “Nuje vulimme ‘na speranza” che diventa la sigla finale della serie televisiva Gomorra, ha reppato Rodari dando una visione diversa di quella che è la poesia.

“Quando mi ha contattato Sofia Flauto informandomi che stavano facendo questa attività nel rione Salicelle di Afragola – il pensiero del rapper napoletano – mi ha fatto veramente piacere. Penso che in questi luoghi, nelle periferie della nostra provincia, è fondamentale stabilire un contatto con i bambini perché la povertà educativa è uno dei problemi più grandi del nostro territorio. Al di là di quelle che sono le povertà economica ed è un esigenza agire sulle giovani generazioni. Il centenario della nascita di Gianni Rodari mi sembra una occasione ottima. Essendo lui un poeta ed un educatore, riuscire a fare degli incontri con i bambini raccontando le sue scritture è molto importante. La poesia e il rap dialogano continuamente, sono la stessa cosa”

“La cooperativa cerca di guardare la realtà con gli occhi dei bambini. Ecco perché siamo qui – dice la presidentessa della coop sociale Econ Onlus Sofia Flauto –  per portare la cultura, per portare la poesia e qualcosa che sia altro dalla quotidianità dei ragazzini. Attraverso la lettura delle poesie e le filastrocche abbiamo cercato di portare la cultura ai balconi, replicando l’esperienza del maestro Tonino Stornaiuolo che nelle ultime settimane ha “diffuso” la “D.A.B – Didattica al Balcone”. Tutto questo è stato visibile grazie anche alle mamme come Maria e Anna che combattono la criminalità, il degrado per dare ai loro figli un futuro migliore”.

Somma Vesuviana, lo sfogo del sindaco Di Sarno: nessun lockdown senza garanzie immediate per tutti i lavoratori di tutte le attività

Riceviamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana e pubblichiamo. “Noi sindaci siamo soli – è lo sfogo del primo cittadino, Salvatore Di Sarno – e costantemente siamo al nostro posto a rispondere personalmente al telefono. I cittadini ci chiamano per essere a conoscenza di un iter sanitario ma anche per comunicarci le loro paure. In tanti chiedono il lockdown come unica soluzione al diffondersi dell’epidemia.  Io con fermezza dico che non può esserci alcun lockdown senza garanzie di interventi economici nazionali in favore dei lavoratori, di padri e madri, giovani ed anziani che il piatto rischiano di non metterlo in tavola. In queste ore il mio pensiero è rivolto non solo a coloro i quali rischiano il posto a causa della pandemia ma anche ai lavoratori della Whirlpool che da domani non avranno lavoro e trovo assurdo che si licenzi ma soprattutto che lo si faccia in un periodo drammatico per tutti. Un periodo che sta rafforzando il rapporto sindaco-cittadino. Io ho lavorato su più fronti garantendo: 1) Formazione culturale a tutti i ragazzi, studenti delle scuole di Somma Vesuviana. Prima di arrivare alla decisione comunque triste per me di chiudere le scuole ho avuto un confronto con i dirigenti scolastici affinché fosse certa ed immediata la didattica a distanza con la promessa di riaprire subito le scuole appena il Covid lo consentirà. Inoltre per me è assurdo che anche in una situazione di piena emergenza si indichi ai dirigenti il 30 Settembre come data ultima entro la quale impegnare le risorse economiche destinate alla scuola. Confermo ai dirigenti scolastici, agli studenti tutti, la mia vicinanza più assoluta e sicuramente cercherò di mettere in campo iniziative in grado di ricreare la socializzazione; 2) Ho garantito, grazie al Corpo di Polizia Municipale guidato dal Comandante Claudio Russo, un servizio di controllo sul territorio. Ma anche su questo fronte non abbiamo avuto comprensione. Con 15 vigili dobbiamo controllare uno dei territori più estesi di tutta la provincia di Napoli, un paese che ha 36.000 abitanti ed in questo momento ben 432 positivi attivi e 310 persone in isolamento sanitario; 3) Siamo stati i primi ad avere il coraggio di chiudere, purtroppo il Cimitero, vietare aggregazioni all’aria aperta, riunioni all’aperto e siamo stati gli unici ad invitare con ordinanza sindacale tutti i laboratori di analisi presenti sul territorio e che effettuano tamponi antigenici (cosiddetto rapido) e che non sono tenuti al caricamento nella piattaforma dedicata, a comunicare sollecitamente all’Autorità Sanitaria Locale gli esiti positivi, allo scopo di attivare tempestivamente i protocolli sanitari per contenere quanto più possibile la diffusione del contagio; 4) Abbiamo mantenuto aperto il territorio per dare la possibilità all’economia di non morire. Ovviamente valuteremo tutte le azioni a vantaggio delle attività economiche ma è dal Governo nazionale che devono arrivare le decisioni più importanti, più incisive.  Il Governo Nazionale non deve lasciare soli i sindaci e soprattutto deve prima di un eventuale lockdown, mettere in campo un piano di aiuti economici efficace e rapido!”. Confermata chiusura del Cimitero. Lunedì 2 Novembre benedizione alla presenza di tutti i parroci di Somma Vesuviana, in diretta social alle ore 16. “Ho incontrato la categoria dei fiorai – ha dichiarato Di Sarno – e comprendo il loro stato d’animo. È necessario a livello anche nazionale che il Piano di aiuti preveda contributi anche per questa categoria. Oggi Somma, ma siamo in attesa di altri possibili aggiornamenti, conta ben 432 positivi attivi. Negli ultimi 8 giorni abbiamo registrato ben 340 nuovi positivi e queste decisioni che vanno dalla chiusura delle scuole al Cimitero sono finalizzate a cercare di spezzare il più possibile la catena del contagio. Ora l’impegno massimo deve essere su questo. Il Cimitero resterà chiuso fino al 13 Novembre. In accordo con tutti i parroci di Somma Vesuviana e alla loro presenza, parteciperò alla diretta social, Lunedì 2 Novembre ore 16, dal Cimitero di Somma Vesuviana con la benedizione dei defunti. E’ il momento di stare insieme, tutti!”.

Emergenza coronavirus: boom di personale contagiato nel Covid hospital di Boscotrecase

Sono tra i 30 e i 40 i soggetti appartenenti al personale dell’ospedale Covid di Boscotrecase risultati positivi al tampone del Covid-19, ”stando ai dati relativi a questa mattina”. Ad affermarlo è il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto. Sosto, raggiunto telefonicamente, parla di un dato complessivo rispetto alle forze in servizio al Sant’Anna e Santissima Maria della Neve ”in linea con quello registrato in altre strutture sanitarie a livello nazionale, pari al 10-15% del personale in servizio” ma che deve ”ritenersi comunque allarmante, in quanto genera ulteriori criticità all’interno di un sistema messo già in seria difficoltà dal crescere continuo dei ricoveri”. Per il direttore generale dell’azienda sanitaria comunque non ci sarebbe stata alcuna falla nel sistema di sicurezza: ”Abbiamo effettuato una revisione dei vari processi interni – afferma – e nulla, né in termini di gestione del personale né per ciò che concerne i dispositivi di protezione, lascia trasparire disattenzioni. Purtroppo a cambiare negli ultimi tempi sono stati i dati relativi ai contagi giornalieri: se prima nell’area interessata se ne registravano mediamente 200 al giorno, oggi siamo sui 700-800 quotidiani. Un dato quadruplicato, come è quadruplicato il numero dei sanitari risultati positivi”. La Napoli 3 Sud è comunque già corsa ai ripari. Siamo al lavoro per sopperire alle momentanee assenze del personale oggi impossibilitato a recarsi al lavoro – sottolinea Sosto – sia con personale interno, già in parte giunto, sia con avvisi esterni per reperire risorse da inserire all’interno dei reparti Covid di Boscotrecase e Torre del Greco, ovviamente cercando al contempo di non lasciare scoperte le strutture che forniscono assistenza extra-Coronavirus”. (foto ANSA Campania)

Torre Annunziata, 20 tonnellate di alluminio provento di rapina in un camion. Carabinieri arrestano 2 persone per ricettazione aggravata

I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per ricettazione un 49enne del posto e un 23enne di San Marzano sul Sarno già noti alle forze dell’ordine. Sono stati sorpresi mentre trasportavano un carico da 20 tonnellate di bobine di alluminio per uso industriale, provento di una rapina consumata pochi giorni fa nella provincia di Caserta: il legittimo trasportatore era stato fermato e costretto, sotto minaccia, a cedere la merce. I due uomini, verosimilmente alla ricerca di potenziali acquirenti, sono stati controllati non appena giunti nel comune di San Marzano sul Sarno. Colti in flagranza per il possesso della refurtiva sono stati arrestati per ricettazione aggravata, mentre sono al vaglio eventuali connessioni con la precedente rapina. Il materiale trafugato, del valore di oltre 90mila euro è stato recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario. Era destinato alle industrie del nord Italia. I due sono ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio; sotto sequestro il mezzo utilizzato per il trasporto.

Marigliano, è caos tamponi: lunghe code, attese e momenti di tensione al drive in della ASL

Situazione complicata presso il drive in collocato a due passi dal distretto sanitario locale, nel rione Pontecitra. Con un esposto il sindaco Jossa ha denunciato quanto accaduto nei giorni scorsi nella zona attrezzata per i tamponi rapidi da effettuare direttamente in auto. Nelle giornate del 29 e 30 ottobre, ossia ieri e l’altro ieri, “si sono verificati alcuni episodi incresciosi presso il drive in di Pontecitra” – si legge nel documento firmato dal primo cittadino – “dove si sono accalcati oltre quattrocento veicoli in 48 ore, in base ad alcune liste di chiamate per i tamponi stilate dalla ASL. I numeri di tamponi disponibili si sono rivelati insufficienti rispetto al numero delle persone prenotate e dunque presenti, dando origine a lunghissime code che si sono protratte dalle prime ore del mattino fino a sera”. Si è poi scoperto, in particolare per la giornata di ieri, che “i tamponi sono finiti perché Castellammare di Stabia ha dirottato molte persone a Marigliano senza però avvisare l’USCA del distretto sanitario locale”: lo ha dichiarato Giuseppe Sepe, presidente del Nucleo Operativo “La Salamandra”, protezione civile che sta affiancando il Comune in questa emergenza sanitaria. Il sindaco Jossa fa presente anche l’esasperazione dei cittadini, costretti a ore di fila in auto: una esasperazione che è scaturita anche in aggressioni verbali nei confronti degli addetti al drive in. Tuttavia, nonostante la tensione e la stanchezza, il Comandante dei Carabinieri, Vincenzo Sirico, sottolinea che non si sono verificati problemi di ordine pubblico e la situazione è monitorata dai militari e anche dagli agenti di Polizia Municipale, impegnati a controllare che i presenti, tra i quali molti positivi al Covid, non escano dalle loro auto scatenando dei rischiosi assembramenti. Ieri il servizio si è dovuto interrompere alle ore 13 per poi riprendere alle 15 e oggi, a dire del sindaco, la situazione si sta ripetendo: il problema starebbe nel fatto che la ASL convoca le persone da sottoporre al tampone, ma nel contempo non si ha contezza dei tamponi disponibili e questo fa sì che non bastino per tutti i presenti. Nel frattempo il Comandante della Municipale, Emiliano Nacar, sta provvedendo a inviare un fascicolo all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato ravvisabili.

Mariglianella, chiusura del cimitero dal 31 ottobre al 2 novembre con ordinanza del sindaco Arcangelo Russo

Riceviamo dall’ufficio stampa del Comune di Mariglianella e pubblichiamo. A Mariglianella, per le giornate di sabato 31 ottobre, di domenica 1° novembre, Glorificazione di Tutti i Santi, di lunedì 2 novembre, Commemorazione dei Defunti, il Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, con l’Ordinanza n. 195 del 28 ottobre 2020 ha disposto la chiusura del Cimitero Comunale, constatata «l’evoluzione critica del numero dei contagi rilevati su tutto il territorio della Regione Campania e sul territorio del Comune di Mariglianella ed evidenziata l’esigenza di adottare ulteriori misure straordinarie, in relazione alla gravità del pericolo e della potenziale diffusione del Covid-19, nella pandemia». Lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili è stato dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 cui hanno fatto seguito ulteriori successivi provvedimenti in questi mesi fino al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 24 ottobre 2020 «Misure urgenti per di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale» ed in particolare: l’articolo 1 comma 4 “E’ fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, di situazioni di necessità o per svolgere  attività o usufruire di servizi non sospesi”; l’articolo 1 comma  9  lettera b) “ l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto  di assembramento di cui all’art. 1 comma 8 del Decreto legge 16 maggio 2020 n. 33 nonché alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro”. Inoltre, nell’Ordinanza Sindacale sono state richiamate le Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale della Campania vigenti alla data di entrata in vigore della stessa. Infine, il Primo Cittadino, Dott. Arcangelo Russo, nella sua qualità di Autorità Sanitaria Locale,  nel rispetto dell’art 32 della Legge 833 del 23 dicembre 1978 e dell’art. 50, comma 5 del Decreto Legislativo 267 del 18 agosto 2000, Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali che definisce le attribuzioni del Sindaco per l’emanazione di provvedimenti contingibili ed urgenti, ha emesso in data 28 ottobre 2020 l’Ordinanza n. 195 disponendo «La chiusura al pubblico del cimitero comunale dal giorno di sabato 31 ottobre 2020 e fino al giorno lunedì 2 novembre, garantendo comunque, la erogazione dei soli servizi di sepoltura in forma strettamente privata, in attuazione alle indicazioni emergenziali connesse ad epidemia Covid-19 riguardanti il settore funebre, cimiteriale e di cremazione fornite dal Ministero della Salute. Per sopperire alle giornate di chiusura, lampliamento degli orari di accesso al cimitero nella settimana dal 3 all’ 8 novembre 2020 come di seguito riportato: martedì 3 ottobre, dalle ore 8,00 alle 13,00; mercoledì  4, dalle ore 8,00 alle 13,00  e dalle 15,00 alle 17,00; giovedì 5, dalle ore 8,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00; venerdì  6, dalle ore  8,00 alle 13,00 e dalle  15,00 alle 17,00; sabato 7, dalle ore 8,00 alle 13,00; domenica 8 ottobre 2020, dalle ore 8,00 alle 13,00».