Acerra, attività scolastiche in presenza con ingresso scaglionato: si parte lunedì 30 novembre

Riceviamo dal Comune di Acerra e pubblichiamo. È stata firmata oggi l’Ordinanza sindacale n.59 con disposizioni concernenti l’attività didattica sul territorio di Acerra. L’Ordinanza dispone da lunedì 30 novembre 2020 la ripresa, a ingresso scaglionato, delle attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) e della prima classe della scuola primaria, nonché delle pluriclassi della scuola primaria che comprendano la prima, secondo il calendario:
  • da lunedì 30/11/2020 i servizi educativi per l’infanzia e la scuola dell’infanzia
  • da martedì 1/12/2020 le classi prime della scuola primaria
Restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza; che le attività in presenza dei servizi educativi e le attività didattiche in presenza delle scuole del territorio comunale possano essere nuovamente sospese qualora l’Asl territorialmente competente, mediante effettiva comunicazione giornaliera dell’andamento dei contagi, sulla base di una sua valutazione tecnica non opinabile, segnali l’aumento di una criticità tale da necessitare l’adozione di provvedimenti di sospensione delle attività in presenza o di altre misure restrittive. Per tutto quanto non previsto dalla Ordinanza sindacale n.59, restano ferme le disposizioni di cui all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 93 del 28 novembre 2020.

La mazzata di Capodanno: chiude l’Auchan di Nola. 100 lavoratori disperati

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Dopo tredici anni di attività chiude i battenti l’Auchan di Nola, l’ipermercato ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, inaugurato il 7 dicembre del 2007 da una classe politica tronfia e roboante. L’annuncio della chiusura è stato consegnato ai sindacati. E’ la mazzata più pesante all’occupazione e al tessuto produttivo nella provincia a oriente di Napoli. I 100 dipendenti dell’ipermercato saranno posti tutti in cassa integrazione a zero ore a partire dal prossimo primo gennaio. Stop alle vendite da Capodanno, dunque. I lavoratori dell’Auchan saranno messi in cassa integrazione perché non potranno essere licenziati subito in quanto il decreto governativo anti Covid ha bloccato i licenziamenti in tutta Italia fino al 21 marzo prossimo. Intanto la chiusura definitiva del grande supermercato nolano e il contestuale licenziamento dei lavoratori sono ormai dati per scontati a causa del fatto che finora non è stato trovato nessun compratore per questa importante realtà produttiva del Napoletano. Una situazione che fa la differenza in negativo rispetto alla prospettiva riservata agli altri tre ipermercati ex Auchan finiti un anno e mezzo fa dalle mani della multinazionale francese a quelle di Margherita distribuzione, società controllata da Conad. Per questi tre ipermercati, ubicati a Giugliano, Mugnano e Pompei, sono stati infatti già trovati gli acquirenti. Comunque chiuderanno anch’essi tra dicembre e gennaio per consentire il passaggio ai nuovi proprietari e alle ristrutturazioni necessarie. Ma questi passaggi di consegne saranno in ogni caso fatti di lacrime e sangue. Secondo Margherita distribuzione sono ancora 40 gli esuberi da smaltire a Giugliano e altri 40 tra Mugnano e Pompei. Quest’anno dal comparto campano se ne sono andati via, con gli incentivi previsti, 65 lavoratori. Ma gli incentivi per la mobilità, vale a dire per i licenziamenti volontari, sono stati giudicati insufficienti dalle maestranze. Basti pensare che i lavoratori part time (sono la maggioranza) che oggi decidono di andare via dagli ex Auchan, controllati da Margherita-Conad, percepiscono ciascuno mediamente 13mila euro di incentivo, cioè soltanto circa un anno di stipendio. Incentivo che sarà ridotto ad appena 10mila euro a partire dal primo dicembre prossimo, martedi. Soldi che non potranno mai coprire il fabbisogno derivante da mesi e mesi, se non anni, di disoccupazione nell’area napoletana alla disperata ricerca di una ricollocazione lavorativa. Nel frattempo il 28 dicembre chiuderà per ristrutturazione l’ipermercato ex Auchan di Mugnano. Quello di Giugliano il 7 gennaio. Per Pompei la data dello stop è da definire. Per Nola invece il destino appare da buio pesto. E’ un dramma che si sta consumando nel silenzio assordante delle istituzioni e dei sindacati nazionali. Il colpo all’occupazione e alle produzioni più grave mai inferto negli ultimi decenni nell’area a est di Napoli. E non è finita. Si teme che la chiusura dell’ipermercato Auchan possa produrre effetti molto negativi sull’affluenza della clientela nel centro commerciale Vulcano Buono. Molti potenziali acquirenti, sapendo della dismissione dell’ipermercato dal primo gennaio, potrebbero essere indotti a non recarsi dal prossimo anno nell’impianto che ospita molti negozi di abbigliamento e generi vari. L’Auchan infatti ha sempre rappresentato il principale volano degli affari per la gigantesca struttura di località Boscofangone, peraltro in difficoltà a causa della chiusura di diverse attività.  

Pubblicate Cassiopea e Orione, le splendenti costellazioni musicali di Mina

Cassiopea… come la regina d’Etiopia, come la ninfa arrogante e vanitosa trasformata in costellazione. Orione… come la costellazione più conosciuta del cielo per le sue brillanti stelle. La regina della musica italiana è tornata il 27 novembre scorso con i suoi consueti messaggi in bottiglia e lo ha fatto dando alle stampe ben due lavori discografici, dai nomi affascinanti ed evocativi: Cassiopea e Orione. Negli intenti della Signora Mazzini e del suo staff, la preziosa doppia antologia è solo il primo tassello di un percorso più ampio, Italian Songbook, che anche in futuro sarà interamente dedicato all’ascolto e alla rilettura del meglio della musica italiana. Le due opere includono fulgide stelle del repertorio italiano interpretate dall’incantevole e sempreverde voce di Mina nel corso degli anni e sono disponibili sia in formato CD che in formato vinile, articolate in due uscite singole contenenti un inedito ciascuna. Nel cielo dei bars, incluso in Orione, è un brano scritto da Fred Buscaglione e Leo Chiosso, pubblicato per la prima volta nel 1959 e negli anni interpretato, tra gli altri, da Ornella Vanoni e Brunori Sas. In Cassiopea invece è stato inserito l’inedito Un tempo piccolo, brano scritto da Franco Califano per il suo progetto Non escludo il ritorno e riletto dai Tiromancino. Vediamo nel dettaglio le tracklist complete delle due antologie: CASSIOPEA
  1. Anche un uomo
  2. La lontananza
  3. Vento nel vento
  4. Caruso
  5. Oro/La canzone del sole
  6. I migliori anni della nostra vita
  7. Canzoni stonate
  8. Fortissimo
  9. Malafemmena
  10. Volami nel cuore
  11. Con te sarà diverso
  12. Compagna di viaggio
  13. Volevo scriverti da tanto
  14. L’uomo dell’autunno
  15. Un tempo piccolo
ORIONE
  1. Parlami d’amore Mariù
  2. Io domani
  3. Una lunga storia d’amore
  4. L’importante è finire
  5. Il cielo in una stanza
  6. Che m’importa del mondo
  7. Va bene, va bene così
  8. Amara terra mia
  9. Ricominciamo
  10. Almeno tu nell’universo
  11. Portati via
  12. Questa canzone
  13. La sola ballerina che tu avrai
  14. Oggi sono io
  15. Nel cielo dei bars
Non ci resta che ascoltarle e lasciarci trasportare in una dimensione intensa e senza tempo grazie all’inconfondibile voce, forte e sognante, della leggendaria tigre di Cremona.

Somma Vesuviana, scoperte numerose aree di scarichi abusivi, Di Sarno:”Tolleranza zero contro i reati ambientali”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana Di Sarno (sindaco): “Oggi scoperte a Somma aree di scarico abusivo dei rifiuti. Siamo intervenuti con il Servizio di Igiene Urbana ed il Nucleo delle Guardie Eco – zoofile. Tolleranza zero nei confronti di chi danneggia l’ambiente!”. De Vita: “Sabato 5 e Domenica 6 Dicembre, interventi a cavallo nella zona montuosa del paese”. “Oggi con il Nucleo Guardie Eco – zoofile dell’Associazione Italiana di Sicurezza Ambientale e con il Servizio di Igiene Urbana abbiamo effettuato un controllo ambientale sul territorio di Somma Vesuviana. Ci siamo fermati in alcune zone per verificare quali rifiuti ci sono ed in che modo recuperarli, quali portare all’Isola Ecologica e quali in altri impianti. Il Servizio di Igiene Urbana ha poi con loro effettuato la pulizia delle zone. Sabato e Domenica continueremo con un servizio che verrà effettuato a cavallo nell’area della Montagna. Tolleranza zero nei confronti di chi sversa danneggiando l’ambiente”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano. “Abbiamo individuato numerosi siti di scarico abusivo di rifiuti. E’ iniziata l’operazione definita “Occhio del falco” – ha dichiarato Bernardino De Vita, Coordinatore Provinciale delle Nucleo Guardie Eco – zoofile – in collaborazione con il Servizio di Igiene Urbana. Abbiamo prima geo – localizzato questi siti apprezzandone l’entità ed immediatamente abbiamo affiancato il Servizio di Igiene Urbana del Comune. Abbiamo trovato di tutto, in particolare rifiuti legati all’edilizia, alla cavatura, ma anche resti di vetture, passeggini, pneumatici. Non bisogna dimenticare che noi siamo Agenti di Polizia Giudiziaria. Inoltre la documentazione fotografica di quanto trovato ed anche la geo – localizzazione dei siti, sono state trasmesse allo SMA Campania”. Gli interventi hanno visto la presenza del Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Sicurezza Ambientale, Giovanni Cimmino.

Sicurezza sul lavoro, controlli serrati dei carabinieri: denunciati 9 imprenditori della provincia di Napoli

 Controlli su Imprese di Casoria, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo di Napoli, Giugliano in Campania, Quarto, Monte di Procida e Striano: tutte risultate irregolari. Serrati i controlli dei Carabinieri del Gruppo Tutela del lavoro che, insieme a quelli del Comando Provinciale di Napoli, sono stati impegnati nel contrasto al lavoro sommerso e nella verifica della corretta applicazione delle leggi sulla sicurezza nei cantieri edili. 9 gli imprenditori denunciati nell’ultima settimana, tutti della provincia partenopea e titolari di imprese edili affidatarie di lavori di ristrutturazione e costruzione. Imprese di Casoria, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo di Napoli, Giugliano in Campania, Quarto, Monte di Procida e Striano: tutte risultate irregolari. Dei 23 lavoratori complessivamente identificati, 9 non rispettavano la normativa antinfortunistica, 4 erano “in nero” e 1 di questi percettore indebito del reddito di cittadinanza. Le sanzioni applicate hanno superato i 75mila euro. 2 i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per altrettante ditte. Non sono mancate le sanzioni per violazioni alla normativa anti-contagio:  3 lavoratori non indossavano i dpi. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Somma Vesuviana, reclutamento vigili, la replica del consigliere Piccolo al consigliere Nocerino

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Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal consigliere Pasquale Piccolo   “Sento il dovere di chiarire per il rispetto che porto e la stima che ho sempre avuto per i cittadini di Somma Vesuviana, vista la risposta al mio articolo di qualche giorno fa , con il quale contestavo la scelta della procedura per l’assunzione di cinque vigili urbani . Il   consigliere di maggioranza Giuseppe Nocerino rispondendo in modo  inopportuno e non pertinente  usando le parole “fuorvianti e diseducative” dimostra di non conoscere le più elementari regole della sintassi e della semantica dell’italiano. Il Nocerino ha cercato con queste sue espressioni di recuperare quanto perpetrato consapevolmente ai danni dei cittadini sommesi, cercando di spostare l’attenzione dal problema.  Non ho mai detto, e tutti coloro che hanno letto il testo ne hanno contezza, che il concorso dovesse essere riservato solo ai sommesi, ma che espletare un concorso avrebbe offerto delle opportunità alternative agli stessi che certamente non ci saranno con la procedura posta in essere da questa Amministrazione. Non credo che dopo 40 anni di attività professionale e politica debba ricevere lezioni e sull’educazione e sulla gestione dei concorsi pubblici il cui espletamento mi è ben noto. Qualche intellettuale di turno ad orologeria dice che per il COVID i concorsi sono sospesi. Anche se vero, non credo che l’unico problema al momento di Somma Vesuviana sia l’assunzione immediata dei cinque vigili urbani. Nel caso in cui questa Amministrazione volesse proseguire con questo atto, a mio modesto avviso scellerato, mi auguro quanto meno che i criteri e le modalità di queste assunzioni avvengano in modo trasparente e condiviso; perché dalla lettura del bando numerose sono le domande che sorgono spontanee: Quale colloquio è necessario fare (si parla di un colloquio motivazionale) ad un candidato risultato idoneo e che quindi ha già superato tutti i test previsti per il concorso, formalmente un Vigile Urbano a tutti gli effetti ? A cosa serve la presentazione del titolo di studio del candidato idoneo? Come si deciderà quindi l’assunzione, dal momento che è prevista una commissione esaminatrice? Sarà, dunque,  una modalità concorsuale ? Ancora una volta l’Amministrazione Di Sarno ci lascia con dubbi e sospetti”. Pasquale Piccolo

Lettera aperta degli anestesisti rianimatori dell’Ospedale del Mare al Presidente De Luca

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera dei medici rianimatori dell’ospedale del Mare    “Caro Presidente, noi Rianimatori dell’ Ospedale del Mare, alla luce delle dichiarazioni rese nella Sua diretta Facebook del 27/11 “ Ci è capitato di verificare qualche volta che avevamo nella cabina di regia Regionale la segnalazione di posti liberi in Terapia Intensiva, poi ci chiamavano dal 118 e ci dicevano che avevano chiamato nell’Ospedale x e ci hanno riferito di non avere nessun posto letto libero in Terapia Intensiva. Questa situazione è capitata più volte in orario serale. La sensazione che abbiamo avuto è che c’è qualche buontempone che quando arriva la richiesta di Terapia intensiva alle 8 di sera dice che non ci sono posti liberi, altrimenti deve fare la nottata” desideriamo metterla a conoscenza, anche con documentazione fotografica della incresciosa situazione venutasi a creare il 26 Novembre mattina alle ore 07:30. Una Rianimatrice “Buontempona” accanto alla sua collega infermiera occupavano impropriamente un posto letto di Terapia Intensiva nel magnifico Covid Center che Lei e l’Unità di Crisi Regionale avete precipitosamente partorito. La nostra collega non aveva affatto voglia di “fare la nottata” all’inizio del suo turno, tuttavia si è intestardita, insieme ai colleghi e al resto del personale, nel corso di tutta la notte nel voler salvare a tutti costi la giovane vita di un suo paziente che proprio quella notte il Covid aveva deciso di portarsi via, pronandolo e supinandolo 4 volte nell’arco di 3 ore, modificandone innumerevoli volte i parametri ventilatori e adattando la terapia minuto per minuto. Per essere sicura di portare a termine l’impresa, ha deciso, una volta che il quadro clinico era in via di stabilizzazione, di attendere lo smonto mattutino del collega in Degenza, proprio al fianco del suo paziente, e senza mai perdere di vista gli altri 6. Quel posto letto nel frattempo era già stato reso disponibile per un paziente, che altri “buontemponi” nel pronto soccorso a un centinaio di metri stavano cercando di stabilizzare e rendere trasportabile. Ironia a parte, caro Presidente, noi Anestesisti Rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si può lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo è estremamente semplice! Noi non possiamo permettere che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante “fake news” sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: Lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monioraggio avanzato? E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensì è il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che Voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti? Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica? Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la metà? Potremmo continuare a fare la lista delle VOSTRE macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro. Sceriffo, per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giù il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”

Napoli – Rijeka (Partita 12), ricorderemo solo il pre-partita

Siamo a poche ore dal brutto colpo che ha colto i tifosi azzurri, Diego se ne va, se ne parla ancora, ma la vita deve continuare, e lo deve fare anche il Napoli. In campo si inizia con l’ultimo ricordo, si indossa la maglia di Diego, c’è la foto sul maxischermo, ora tocca al Napoli, ancora contro il Rijeka. Si spera che questa volta il Napoli abbia mandato in campo i gemelli buoni, e invece non dimonstra, ancora una volta, di attraversare un buon momento. Di Napoli – Rijeka ricorderemo solo il pre-partita. E’ un Napoli sperimentale, con Zielinski trequartista centrale, Elmas e Politano esterni e Petagna punta. L’impressione è che il Napoli sia confuso, con le idee non proprio chiarissime, che va a cozzare spesso in vicoli chiusi. Le occasioni non mancano, Petagna, Politano centrale, Di Lorenzo solo davanti alla porta. Ma serve l’intraprendenza di Zielinski, che sbilancia l’equilibrio, scappa, doppio passo, e serve un gol facile per il Politano. Un rischio nel finale del tempo.

Il secondo tempo sembra procedere sui binari del primo, ma la partita cambia quando entrano i migliori. In campo Insigne, Lozano e Mertens. Si accende Ghoulam, preciso sulla sinistra, arriva il gol di Lozano, servito magistralmente da Insigne. Anche Lobotka ci prova, stop orientato e tentativo di gol a giro. Qualche geometria interessante, una mette Insigne solo davanti alla porta, peccato per la cronica imprecisione dell’azzurro. Ancora qualche pericolo nel finale. Napoli a 9 punti e capolista del girone.

Il Napoli vince, ma non convince. E’ una vittoria contro un avversario che, seppur organizzato e attento, è poca cosa. E non rassicura nemmeno il record stagionale di tiri in porta: 23. Il Napoli non esce promosso dal doppio incontro contro i croati. Il periodo non è florido, la squadra non sembra messa bene in campo, non sempre almeno, spesso le idee passano dai piedi sbagliati, o sono sbagliate. E i giocatori ci mettono del loro. Bisogna darsi una mossa e riprendere subito la strada giusta.

 

Ecco Ottazon, la risposta ottavianese ad Amazon

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa del Comune di Ottaviano

Si chiama Ottazon la piattaforma di e-commerce promossa dal Comune di Ottaviano e messa a disposizione gratuitamente dei commercianti della cittadina vesuviana, che così potranno vendere on line i loro prodotti e incrementare gli affari in un periodo di profonda crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria in atto

Il markeplace è stato presentato nel corso di una conferenza stampa (che si è tenuta on line nel rispetto delle norme anti-covid) alla quale hanno partecipato il sindaco di Ottaviano Luca Capasso e il ceo di to.do.lab, la società che realizzerà la piattaforma, Gerardo Catapano.

“Ottazon è la risposta ottavianese ad Amazon, ma è anche un modo per dare una mano concreta al commercio locale. Hanno aderito già una settantina di negozi al dettaglio, saremo operativi tra una decina di giorni. Molti amministratori hanno criticato il commercio on line, invitando a spendere nei negozi: ma la verità è che siamo in zona rossa, moltissimi negozi non possono stare aperti e, in generale, la gente tende giustamente a uscire di meno e quindi a spendere poco. Piuttosto che limitarci alla critica, abbiamo preferito fare una proposta innovativa: probabilmente siamo il primo ente pubblico a promuovere una piattaforma e-commerce e soprattutto a offrirla gratuitamente ai commercianti”, ha spiegato il sindaco

Luca Capasso ha anche elencato le attività che il Comune di Ottaviano ha avviato in questo ultimo periodo emergenziale: il servizio notturno di automedica, gli aiuti ai commercianti, la proposta di un fondo di solidarietà regionale. Quest’ultimo, peraltro, nascerà come fondo cittadino: l’amministrazione aprirà un conto con 100mila euro da dare ai bisognosi, a chi non lavora e alle attività in crisi, destinato a crescere grazie alle donazioni dei privati

Gerardo Catapano, infine, ha spiegato i dettagli tecnici dell’iniziativa: ogni commerciante che aderisce avrà a disposizione un pannello di controllo e potrà gestire in maniera autonoma la propria vetrina on – line.

Somma Vesuviana, Nocerino (Siamo Sommesi): “Dichiarazioni fuorvianti sul reclutamento dei vigili!”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del movimento politico “Siamo Sommesi”.

Il gruppo politico Siamo Sommesi vuole rispondere alle dichiarazioni del consigliere Pasquale Piccolo, rilasciate in merito alla determina n.632 del 19.11.2020, con la quale a Somma Vesuviana si è dato il via al reclutamento di cinque vigili urbani.

<<Le sue parole sono fuorvianti e diseducative.>> Ha commentato il consigliere, Giuseppe Nocerino, del gruppo politico di maggioranza al consiglio comunale “Siamo Sommesi. Il consigliere Piccolo accusa l’amministrazione Di Sarno di aver negato “la possibilità e la speranza di inserimento a dei giovani sommesi attraverso l’espletamento di un concorso pubblico” (Cit.)

<<Innanzitutto, un concorso di vigili non può e non deve avere nella scelta preferenze sulla provenienza territoriale di chi concorre.>> Ha continuato Nocerino. <<Parliamo di un concorso pubblico che, essendo nazionale, non ci dà la certezza di ritrovare nell’organico cinque nuovi vigili che siano residenti già a Somma Vesuviana.>>

Il consigliere Piccolo, inoltre, si riferisce all’eventualità di organizzare un concorso ad hoc solo per sommesi, che avrebbe permesso ai giovani del territorio di inserirsi nel reclutamento e che avrebbe richiesto tempi un po’ più lunghi (90-120 giorni) per cui non basta giustificare tale scelta adducendo come motivazione la brevità dei tempi.” (Cit.)

<<Ricordiamo al consigliere Piccolo che le cinque unità di personale a cui l’avviso si riferisce, non è rivolto all’individuazione di vigili stagionali che sarebbero disponibili, ad esempio, per due o tre mesi tali da permettere nell’eventualità una preferenza verso chi conosce il territorio.>> Spiega sempre Nocerino. << L’avviso è chiaro al riguardo e si riferisce a vigili urbani a tempo indeterminato, dunque, è giusto far fede allo scorrimento di graduatoria di concorsi espletati in altri comuni, con personale risultato idoneo e residente anche al di fuori del nostro territorio. Sarebbe irrispettoso il contrario. Quando dico che le dichiarazioni del consigliere Piccolo sono poco educative lo faccio perché non è assolutamente possibile avvantaggiare in uno scorrimento di graduatoria di un concorso pubblico nazionale i soli cittadini sommesi. >>