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Siamo a poche ore dal brutto colpo che ha colto i tifosi azzurri, Diego se ne va, se ne parla ancora, ma la vita deve continuare, e lo deve fare anche il Napoli. In campo si inizia con l’ultimo ricordo, si indossa la maglia di Diego, c’è la foto sul maxischermo, ora tocca al Napoli, ancora contro il Rijeka. Si spera che questa volta il Napoli abbia mandato in campo i gemelli buoni, e invece non dimonstra, ancora una volta, di attraversare un buon momento. Di Napoli – Rijeka ricorderemo solo il pre-partita. E’ un Napoli sperimentale, con Zielinski trequartista centrale, Elmas e Politano esterni e Petagna punta. L’impressione è che il Napoli sia confuso, con le idee non proprio chiarissime, che va a cozzare spesso in vicoli chiusi. Le occasioni non mancano, Petagna, Politano centrale, Di Lorenzo solo davanti alla porta. Ma serve l’intraprendenza di Zielinski, che sbilancia l’equilibrio, scappa, doppio passo, e serve un gol facile per il Politano. Un rischio nel finale del tempo.

Il secondo tempo sembra procedere sui binari del primo, ma la partita cambia quando entrano i migliori. In campo Insigne, Lozano e Mertens. Si accende Ghoulam, preciso sulla sinistra, arriva il gol di Lozano, servito magistralmente da Insigne. Anche Lobotka ci prova, stop orientato e tentativo di gol a giro. Qualche geometria interessante, una mette Insigne solo davanti alla porta, peccato per la cronica imprecisione dell’azzurro. Ancora qualche pericolo nel finale. Napoli a 9 punti e capolista del girone.

Il Napoli vince, ma non convince. E’ una vittoria contro un avversario che, seppur organizzato e attento, è poca cosa. E non rassicura nemmeno il record stagionale di tiri in porta: 23. Il Napoli non esce promosso dal doppio incontro contro i croati. Il periodo non è florido, la squadra non sembra messa bene in campo, non sempre almeno, spesso le idee passano dai piedi sbagliati, o sono sbagliate. E i giocatori ci mettono del loro. Bisogna darsi una mossa e riprendere subito la strada giusta.