Mariglianella, Fondi per Parchi Giochi da Città Metropolitana di Napoli

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Mariglianella   L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, verso la fine dell’anno scorso, in adesione all’Avviso Pubblico di Città Metropolitana del 7 dicembre,  aveva chiesto all’Ingegnere Arcangelo Addeo, Responsabile del Servizio Tecnico Comunale di attivarsi per cogliere l’opportunità di finanziamenti resi disponibili a sostegno di proposte progettuali provenienti dai Comuni dell’Area Metropolitana per la realizzazione e l’adeguamento di parchi giochi inclusivi pubblici. Con la Determina N. 286 del 15 dicembre 2020 l’UTC provvedeva in merito approvando il “Progetto definitivo del parco Giochi Inclusivo e Acquisto di attrezzature/giochi per l’area a verde pubblico di Via Napoli, denominata “I Giardini di Marzo” e dell’aera circostante la Scuola dell’Infanzia di Via Torino, di proprietà comunale”, dando atto che l’importo complessivo di Euro 37.818,40 derivava dalla somma del previsto finanziamento della Città Metropolitana di Napoli, 34.818,40 e la quota di 3.000,00 Euro cofinanziata con i fondi del Bilancio Comunale con ulteriori. Con la Determinazione Dirigenziale R. 8997 del 30 dicembre 2020, della Dott.ssa Carmela Miele, il suddetto Progetto del  Comune di Mariglianella veniva accolto nell’elenco degli ammessi a finanziamento per la realizzazione ed adeguamento di parchi giochi, per un massimo importo attribuibile pari a 35.000,00. Prossimamente verrà sottoscritta fra il Comune di Mariglianella e la Città Metropolitana di Napoli apposita convenzione contenete le forme di collaborazione, i reciproci impegni, le procedure di erogazione e di rendicontazione, oltre a quelli di monitoraggio sullo stato di avanzamento dei lavori progettati fino alla completa loro attuazione. Il Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, detentore anche della delega ai Lavori Pubblici, ha espresso «a nome dell’intera Amministrazione Comunale il ringraziamento alla Città Metropolitana di Napoli, al Sindaco Luigi De Magistris, ed alla nostra Consigliera Metropolitana,  Dott.ssa Valentina Rescigno, fattivo elemento di questa Amministrazione Comunale, per il riconoscimento di questo finanziamento che ci permetterà di cogliere l’obiettivo del miglioramento della fruibilità e dell’accessibilità dei parchi pubblici in chiave inclusiva, nello specifico “I Giardini di Marzo” di Via Napoli e l’aera circostante la Scuola dell’Infanzia di Via Torino, così contribuendo al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e dei ragazzi ed in positiva successiva ricaduta sull’intera Comunità di Mariglianella».  

Snack scaduti per le calze della befana, Iovino (MS): “ “Presenterò un’interrogazione”

M5S, Iovino: “Così immettono sul mercato snack scaduti, ecco il video choc”

Il deputato annuncia interrogazione: “Immagini mostrano un uomo che taglia data di scadenza da prodotti di una nota marca. Subito iniziative per fermare organizzazione”

“Da diversi giorni sta girando attraverso numerosissime chat un video che mostra un uomo di spalle mentre, munito di forbici, provvede a tagliare le indicazioni relative alla data di scadenza a snack di una nota marca, per poterli reimmettere sul mercato attraverso punti vendita al dettaglio. Ad ascoltare le parole dei due interlocutori del video in questione, si tratterebbe di prodotti scaduti già da mesi, dunque che sarebbero dovuti essere già tolti dal mercato, che saranno invece rivenduti a una clientela composta per la gran parte di consumatori minorenni, soprattutto in occasione dell’Epifania, con conseguenze inevitabili sulla salute di molti bambini”. E’ quanto denuncia il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino.

“Presenterò un’interrogazione – annuncia Iovino – per chiedere al Governo di intraprendere una serie di iniziative, con il coinvolgimento anche della magistratura, per risalire a eventuali organizzazioni alle spalle di questo squallido mercato e per avviare una serie di azioni, tra spot e qualunque genere di comunicazione, tese a mettere in guardia i consumatori da prodotti che non presentino determinate indicazioni o contrassegni relativi alla produzione e alla scadenza. Dietro a questo mercato c’è gente senza scrupoli, per questa ragione va fermata con ogni mezzo, cominciando col boicottarne gli affari attraverso una mirata campagna informativa”.

(fonte foto: rete internet)  

Auchan di Nola, la Regione apre uno spiraglio: “c’è il compratore”. Salvataggio a un passo

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I consiglieri regionali stamattina hanno ospitato in audizione l’azienda che sta per andare via. C’è pronto un contratto che consentirà il passaggio delle consegne e, si spera, il riassorbimento di tutti i quasi cento dipendenti   Vertenza ex Auchan di Nola: il presidente della commissione lavoro e attività produttive, Giovanni Mensorio,e, tra gli altri, i consiglieri regionali Massimiliano Manfredi, Gennaro Saiello, Tommaso Pellegrino, Giovanni Porcelli, Severino Nappi e Carmine Mocerino oggi hanno ascoltato in audizione nella torre del consiglio regionale l’avvocato Baroni, intervenuto in rappresentanza di Margherita Distribuzione, l’azienda controllata da Conad e che il 30 dicembre scorso ha chiuso l’ipermercato ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono mettendo in cassa integrazione a zero ore gli 88 dipendenti (degli altri 6 addetti della ditta di pulizie non si sa nulla al momento circa la loro attuale condizione salariale e occupazionale). Intanto davanti ai consiglieri regionali, ai segretari regionali dei sindacati ed a una delegazione di lavoratori l’avvocato Baroni ha dato la notizia di un importantissimo spiraglio. “C’è un acquirente per il sito di Nola – ha detto Baroni – e tutti i dipendenti attuali potrebbero passare al nuovo punto vendita”. Una novità di non poco conto: il salvataggio dell’impianto è a un passo. E se l’accordo sul passaggio da Margherita al nuovo acquirente dovesse essere finalizzato (il contratto è pronto ma non c’è ancora la firma) non ci sarà alcun impatto sui livelli occupazionali. E’ stato il commissario governativo antitrust che sta gestendo l’operazione a trovare in zona Cesarini il compratore. “Si tratta di un’azienda solida”, ha assicurato Baroni, che ha poi risposto ai consiglieri regionali spiegando che per tutti gli altri ipermercati napoletani ex Auchan, sono tre (Mugnano, Giugliano e Pompei), attualmente chiusi per ristrutturazione,  gli esuberi attuali ammontano complessivamente a 130 unità su circa 480 addetti. Per questi impianti sono già stati firmati i contratti di passaggio ad altre aziende. Intanto lunedì  11 gennaio incontro decisivo tra azienda e sindacati. L’incontro di lunedì prossimo sarà puntato sull’ex Auchan di Nola mentre in agenda c’è anche un vertice in Regione su tutto il comparto napoletano degli ex Auchan. In questo caso l’appuntamento è previsto nei giorni successivi.        

San Gennaro Vesuviano, nominati i due assessori destinati a completare la giunta

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di San Gennaro Vesuviano   E’ stata completata questa mattina la giunta comunale di San Gennaro Vesuviano, dove sono stati nominati due nuovi assessori, che chiudono quindi il quadro dell’organo esecutivo del piccolo centro. Per la prima volta nella storia del paese si tratta di una giunta completamente esterna, priva cioè di elementi che siano anche membri del Consiglio comunale. Ecco i due nuovi nomi: Alessandro Cuomo si occuperà di ambiente, patrimonio, decoro urbano, mobilità ed ecosostenibilità. Cuomo è un colonnello dell’Esercito Italiano. Francesca D’Elia è invece il nuovo assessore alla pubblica istruzione, crescita culturale e formazione. La D’Elia è docente di Metodi e didattiche delle attività motorie presso l’Università di Salerno, “Per la prima volta in assoluto dalla sua nascita nel 1841 – commenta il sindaco Antonio Russo – il nostro Comune ha una giunta completamente esterna. Si tratta di una giunta tecnica, qualificata e di alto profilo a cui auguro buon lavoro ed a cui nello stesso tempo chiedo massimo impegno e senso di responsabilità affinché possano contribuire alla crescita della comunità di San Gennaro e alla realizzazione dei punti programmatici della nostra amministrazione. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i consiglieri comunali che mi hanno supportato in questa scelta e tutti i cittadini che con il loro suffragio ed il loro sostegno mi hanno dato l’onore di rappresentare questa bellissima comunità”. I due nuovi assessori affiancano quelli nominati alcune settimane fa: alle politiche sociali c’è Sonia Napolitano avvocato civilista, segretario dell’Ordine forense di Nola; ad occuparsi di lavori pubblici è invece Antonio Gesualdo, ingegnere ed ex dirigente del Comune di Nola. Al bilancio infine è stato designato Giuseppe Tarantino, commercialista e dirigente dell’Asl di Caserta. Quest’ultimo ha anche già assunto la carica di vicesindaco.

Marigliano, indagine della PM su lavori non eseguiti a dovere: coinvolta la GORI

Riceviamo dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Marigliano e pubblichiamo. Dal mese di settembre 2020 sul territorio di Marigliano si sono verificati continui sprofondamenti della sede stradale. In particolare lungo via Vittorio Veneto e via Masseria Spadella. Molteplici sono stati gli interventi della polizia locale e dell’ufficio tecnico comunale, grazie ai quali si è scoperto si che le voragini si aprivano su lavori appaltati alla società Gori (e relative subappaltatrici). Da subito, attesi i continui interventi sulle località oggetto di voragini, la polizia locale apriva un indagine interamente svolta dagli agenti a tempo determinato, sotto la direzione del Comandante Magg. Emiliano Nacar. È emerso che soltanto in casi sparuti la ditta subappaltatrice di Gori assicurava interventi. A seguito delle indagini e dei sopralluoghi tecnici si poteva evincere che il continuo verificarsi di buche e sprofondamenti lungo il tracciato degli scavi era da ricercare nelle modalità utilizzate per il riempimento degli stessi, in termini di materiale utilizzato e modalità di compattazione. Sebbene a seguito di operazioni del genere è fisiologico un assestamento della zona, non appariva pensabile che le condizioni descritte fossero presenti più volte nello stesso luogo. Le fasi lavorative, di riempimento e di costipamento della scavo non sono eseguite a regola d’arte tanto da assicurare le condizioni di sicurezza allorché si riapra lo scorrimento delle auto, indipendentemente se si tratti di un ripristino temporaneo o finale delle fasi di lavorazione cronologicamente previste. “Massimo riserbo sul contenuto dell’indagine”, dichiara il comandante Nacar, “perché gli accertamenti stanno proseguendo”.

[VIDEO] Somma Vesuviana, giornata di screening anti Covid per i cittadini: l’iniziativa dei medici di famiglia

Medici in prima linea contro la pandemia che non arretra di un centimetro, e anzi mostra i muscoli in questo inverno appena iniziato, come abbondantemente profetizzato dagli esperti. Sono quelli di medicina generale, impegnati per tutto il giorno a Somma Vesuviana, in località Santa Maria del Pozzo, per uno screening di tamponi rapidi. Per ogni medico di famiglia, previa prenotazione, sono stati contattati 20 pazienti: 267 le prenotazioni totali e circa centocinquanta tamponi effettuati già a metà mattinata all’interno del truck, l’unità mobile di diagnosi dove le operazioni si sono svolte in piena sicurezza, ma sotto una pioggia a tratti torrenziale che però non ha rallentato l’affluenza. L’iniziativa, voluta fortemente dai medici di famiglia di Somma Vesuviana, è stata promossa e organizzata dalla Medicoop Vesevo, la prima cooperativa di medici di medicina generale, e ha visto la partecipazione dei professionisti dell’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) numero 2 del distretto 48 dell’Asl Napoli 3. Per l’occasione abbiamo incontrato sul posto il dott. Vincenzo Schiavo, segretario regionale della FIMMG, la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia, che ha illustrato la bontà dell’operazione, già in programma anche in altri comuni campani come Portici e Castellammare di Stabia. Nelle prime ore del mattino anche il sindaco Salvatore Di Sarno si è recato sul luogo per dare supporto all’iniziativa e salutare i medici all’opera. Lo screening, che durerà fino alle 17, è stato salutato con favore dalla cittadinanza, anche se qualcuno fa notare come ora sia tempo di vaccini più che di tamponi: lo stesso Vincenzo Schiavo, in effetti, ha ammesso qualche intoppo nella partenza della campagna vaccinale in Regione Campania. Tuttavia, a quanto pare, dal 9 gennaio le operazioni riprenderanno senza più fermarsi.

Somma Vesuviana, covid, il sindaco: “Medici di base, Comune e Asl insieme per un importante screening in città”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Oggi screening in città con centinaia di tamponi. Un’operazione che ha visto insieme Amministrazione Comunale, medici di base e Autorità Sanitarie Locali. In questo modo andiamo ad isolare sempre di più il virus. La curva dei contagi rallenta anche se continuiamo a registrare positivi. Mascherina obbligatoria sempre!”. Fornaro: “Effettuati ben 270 tamponi” “Medici di base, Comune e Asl, questa mattina hanno dato vita ad uno screening importante sulla popolazione di Somma Vesuviana. Solo in questo modo, facendo tamponi, possiamo andare a stanare i positivi, individuarli ed isolarli. Ringrazio i cittadini che numerosi hanno partecipato su base volontaria e ringrazio il dott. Pasquale Fornaro per l’ottimo Coordinamento delle operazioni”. Lo ha affermato ora Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Negli ultimi 7 giorni 58 nuovi positivi. “Dal 28 Dicembre ad oggi abbiamo registrato 58 nuovi positivi – ha proseguito Di Sarno – e dunque questo significa che sicuramente la curva è in rallentamento ma significa anche che il virus continua a circolare. Attualmente abbiamo 68 positivi attivi, qualche mese fa ne avevamo circa 800, dunque abbiamo registrato un numero importante di guariti ma anche 18 morti ed abbiamo sempre in questo momento 23 persone in sorveglianza sanitaria. Chiedo a tutti un grande senso di responsabilità e dunque ricordo che a Somma Vesuviana vigono misure ancora più stringenti. Ad esempio oltre all’obbligo della mascherina da indossare sempre: sanificazione settimanale dei negozi con esposizione all’esterno della certificazione, igienizzazione due volte al giorno dei carrelli spesa e postazione cassa, chiusura ancora dei Parchi, sanificazione dei condomini. Ricordo ancora che per quanto riguarda il mancato rispetto delle norme come ad esempio l’obbligo della mascherina e di quelle norme che vigono in zona rossa come il divieto di spostamento da un comune all’altro, si rischia una sanzione dai 400 euro ai 1000 euro”. Lo screening di oggi è stato importante anche grazie ad una partecipazione elevata della popolazione nonostante la pioggia. “Oggi la medicina di base è scesa in campo in modo compatto grazie alla collaborazione dei medici, del sindaco, all’ Asl. Abbiamo effettuato uno screening importante con il prelievo di 270 tamponi antigenici. Il tutto è stato organizzato in collaborazione tra Aggregazioni Funzionali Territoriali – ha dichiarato il dott. Pasquale Fornaro che ha coordinato le operazioni –  sarebbe la medicina di base in rete dove ogni medico comunica con altri medici, la Cooperativa Medicoop Vesevo e le istituzioni sanitarie e locali. Un grande lavoro di squadra nel tentativo di andare ad individuare altri positivi e dunque isolare il virus”. Le operazioni si sono svolte in località Santa Maria del Pozzo, sul piazzale antistante la complesso monumentale francescano. Il servizio di controllo è stato effettuato dalle guardie dell’AISA.

Maren Electronic Unieuro apre un nuovo store a Sant’Anastasia. Un imprenditore coraggioso in tempo di pandemia

Salvatore Auriemma, proprietario dei negozi di elettronica ed elettrodomestici Maren Electronic Unieuro si racconta. Un atto di coraggio che in un 2020 tormentato dall’emergenza sanitaria ha portato all’apertura di un nuovo punto vendita nel Parco commerciale Spadaro, in via Romani 112. “Nella mia vita ho avuto sempre intuito”, confessa S. Auriemma. Il 4 dicembre 2020 la rete di negozi Maren Electronic Unieuro ha aggiunto un altro importante tassello in un anno che ha messo in ginocchio il mondo intero. Con grande coraggio, dedizione e spirito d’iniziativa, nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia, Salvatore Auriemma corona un altro dei suoi sogni con l’apertura di un ulteriore punto vendita in via Romani 112, nel Parco commerciale Spadaro, Sant’Anastasia. Insieme agli altri due di Somma Vesuviana e Marigliano, questo storico marchio nato oltre 30 anni fa segna un memorabile traguardo da aggiungere alla storia della società. Da dipendente a imprenditore, con tanti sacrifici e sempre con umiltà, Salvatore Auriemma racconta come in un anno difficile per tutti, uno spiraglio di luce ha ripreso ad irradiare le sue giornate. Quando ha inizio la sua attività? Da chi è stata fondata?  “A Somma Vesuviana è un’azienda storica. Siamo partiti pian pianino in un locale di 50 m2 nel lontano 1986. Nella fattispecie, io ero un dipendente di questa piccola attività che grazie ai progressi si è trasformata in un locale di 350 m2. Prima il ruolo di responsabile, poi dal 2000 ho acquisito una quota, fino a diventare il proprietario unico di questa azienda nel biennio 2012-2014. Questa idea è partita un po’ per scherzo, fantasticando. A Somma Vesuviana la Maren Electronic vanta una lunga storia che si è poi intrecciata con quella del marchio Unieuro e da questa collaborazione è nato un ulteriore punto vendita a Marigliano nel 2006. Sono diventato un medio imprenditore, ma questo è il risultato di una lunga gavetta. Con tanti sacrifici e dedizione al lavoro, adesso mi ritrovo tre punti vendita che danno sostentamento a una ventina di famiglie e intorno a questa attività ruotano altrettanti dipendenti. In questo periodo tutti mi dicono che ci vuole coraggio e mi chiedono come abbia fatto. Questo è un progetto che sarebbe dovuto nascere prima della pandemia, nel 2019. Mi sono ritrovato con investimenti e richieste avviate per un’ampia struttura di 1000 m2 nel Parco commerciale Spadaro. Ad inizio 2020 i lavori dovevano essere avviati, ma il primo lockdown ha creato problemi amministrativi. Per questo motivo siamo arrivati con un tour de force ad aprire il nuovo punto vendita il 4 dicembre, in vista del periodo natalizio, mantenendo il marchio Maren Electronic, che detiene l’esclusiva del brand Unieuro nelle zone di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Marigliano”. Cosa l’ha spinta a creare l’affiliazione con il marchio Unieuro? “Unieuro è uno dei marchi più forti, è quotato in borsa. Nel 2006 è nata l’affiliazione. Non molti credevano in questo brand, in quel periodo si cavalcava l’onda di altri competitor. Per me è stata questione di intuito. Abbiamo fatto sacrifici, ma io ho continuato a crederci fino a quando un imprenditore di Forlì, uno dei più forti detentori del marchio Expert, decise di acquisire Unieuro, creando una crepa nel mondo di Expert. Così Unieuro crebbe anche in Italia, fino a divenire oggi uno dei più importanti marchi di elettrodomestici in Europa”. La sua attività ha subito conseguenze causate dalla pandemia in atto? “La pandemia ha creato non pochi problemi a molte attività con una conseguente crisi a livello mondiale, specie nel commercio. Sembrerà strano ma non ha colpito particolarmente il mercato dell’elettronica e degli elettrodomestici che, per fortuna, è rientrato tra i servizi fornitori di beni di prima necessità, consentendo di far lievitare i fatturati delle aziende impegnate in questo settore. Gli unici danni causati dalla pandemia per questa tipologia di punti vendita sono quelli legati ai negozi all’interno di centri commerciali, costretti a chiudere specie nei fine settimana. In linea di massima, il mercato degli elettrodomestici e dell’informatica, in particolare con il potenziamento dello smart working, ha assistito ad un importante incremento dei fatturati. Durante il primo lockdown anche noi abbiamo avuto qualche problema circa gli adeguamenti dei punti vendita che si sono dovuti adattare alle nuove norme anti-contagio, ma nonostante la pandemia le nostre attività hanno tratto dei benefici”. Che cosa significa per lei essere un imprenditore in un periodo travagliato come quello attuale? “Sono tanti gli aspetti da evidenziare: in primo luogo la conoscenza del settore. Basta guardare i dati, analizzare il mercato, fare stime future sui prodotti che in ambito tecnologico e informatico potrebbero essere maggiormente richiesti. Ormai non si vive più senza la tecnologia che è diventata un bene essenziale per la famiglia e per la casa. Con il mio carattere in controtendenza, poi, ho sempre creduto in tutto quello che ho fatto. Quando fu avviata anni fa la prima attività Maren Electronic, ci concentrammo esclusivamente su bomboniere e giocattoli. Poi si è verificato un boom degli elettrodomestici e non abbiamo fatto altro che cavalcare l’onda del momento. Con l’avvento della telefonia, io detenevo la leadership grazie alla collaborazione con la storica Omnitel, un marchio in cui non molti credevano, ma che poi ha riscosso grande successo con il passaggio a Vodafone, divenendo una delle più grandi compagnie telefoniche a livello mondiale. Nella mia vita ho avuto sempre intuito”. Cosa distingue i suoi punti vendita dagli altri negozi di elettronica ed elettrodomestici affiliati ad Unieuro? “Una caratteristica in particolare: un negozio nel negozio, cioè all’interno del punto vendita stesso c’è il reparto giocheria. Oltre ad elettrodomestici, lista nozze, lista regali, forse siamo uno dei pochi punti vendita in Italia, se non l’unico, ad avere anche l’area giocheria. Abbiamo sempre cercato di avere partner importanti, perché avere alle spalle il gruppo Giochi Preziosi significa dare una garanzia di prodotti di qualità, ma anche una maggiore presenza sui social e in rete come negozi qualificati, specializzati nel settore, proprio come avviene con il marchio Unieuro”. Nella sua attività è coinvolta anche la sua famiglia? “Assolutamente sì, soprattutto lei. La mia famiglia è il motivo per il quale ho investito tanto. Mi sento di dire anche grazie a loro, alla loro disponibilità e alla loro dedizione al lavoro. Mi sono stati sempre accanto, soprattutto mia moglie e i miei tre figli. Ognuno di loro si occupa di un punto vendita. Devo tanto anche ai miei validi collaboratori; ci tengo affinché prendano parte a corsi di formazione, messi a disposizione da aziende leader di mercato fornitrici di Unieuro, che li rendono più preparati nella gestione dei vari settori specializzati”. Con l’apertura del nuovo negozio saranno previste assunzioni? “Sì, siamo partiti con 5 dipendenti e si pensa di arrivare anche a 10. Così abbiamo creato anche posti di lavoro in un periodo difficile quale quello attuale. Ci è voluto coraggio, qualcuno mi definisce folle, ma i risultati si vedono. Credo che nel giro di sei mesi questo nuovo negozio sarà a regime o quasi, ma per il Natale 2021 raggiungerà il 100%”. Come ha pubblicizzato il nuovo punto vendita in questo periodo di distanziamento sociale? “Non è stato possibile fare un’inaugurazione per evitare assembramenti. Questo negozio è partito in tranquillità, in sordina, ma sta iniziando a dare i suoi numeri. Abbiamo fatto pubblicità sui social, tramite cartellonistica stradale e spot pubblicitari, anche se sono abituato ad accogliere la clientela nei giorni di inaugurazione con super sconti, ma questo avrebbe comportato troppa folla nel locale che in questo periodo di emergenza bisogna evitare”. Quali sono i progetti per il futuro? “Ci sono altre proposte da parte di Unieuro, però per adesso non voglio fare altri progetti, ma mai direi mai! Per ora preferisco che si risolva prima il problema della pandemia che ci sta logorando. Già è stato raggiunto questo ultimo traguardo ed è un risultato importante”. (pubbliredazionale, articolo dal contenuto pubblicitario)      Salvatore Auriemma e la moglie

Napoli, Coldiretti promuove l’iniziativa “calza sospesa”

La solidarietà non si ferma e a Napoli arriva la “calza sospesa” di Coldiretti. L’iniziativa si terrà domani, nel giorno dell’Epifania, presso il mercato Campagna Amica di Fuorigrotta, in via Guidetti 72 al parco San Paolo. Dolcetti, agrumi, marmellate e ogni altra leccornia, rigorosamente a km zero, potranno essere lasciati dai cittadini nelle apposite calze predisposte all’ingresso del mercato. I prodotti raccolti – fa sapere Coldiretti Napoli – saranno donati ad un’associazione benefica che si occupa dei ragazzi dei quartieri disagiati della metropoli. Un’iniziativa “che rientra nell’impegno che gli agricoltori di Coldiretti stanno portando avanti da dicembre a favore delle fasce sociali colpite duramente dalla crisi generata dal covid-19, che ha già visto la distribuzione di oltre 30 tonnellate di pasta da grano italiano e 8.000 kg di derrate alimentari”. Secondo Eurostat in Campania il 41,4% della popolazione è a rischio povertà ed esclusione sociale. Tra le categorie più deboli degli indigenti – stima la Coldiretti – il 21% è rappresentato da bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi il 9% da anziani sopra i 65 anni e il 3% sono i senza fissa dimora secondo gli ultimi dati Fead. Fra i nuovi poveri- sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. (fonte foto: rete internet)

Cicciano, minaccia ex moglie e figlio e spacca mobili con un martello: arrestato

I carabinieri della stazione di Cicciano, insieme a quelli della sezione radiomobile di Nola, hanno arrestato un 44enne del posto per maltrattamenti e danneggiamento. Allertati dal 112, i militari sono intervenuti presso l’abitazione della ex moglie. Poco prima, in stato di ebbrezza e davanti al figlio 23enne, il 44enne aveva spaccato alcuni mobili della cucina con un martello, insultando e minacciando i familiari. Bloccato prima che la situazione potesse degenerare, l’uomo è finito in manette ed è stato tradotto al carcere di Poggioreale. Secondo quanto ricostruito dai militari, eventi di questo tipo erano all’ordine del giorno ed erano stati già denunciati.