Tangenti, indagati dalla Guardia di Finanza dieci funzionari della Leonardo e due società Google

Un giro di mazzette sotto forma di compensi extra o mensili o annuali, provvigioni ‘fuori sacco’ sui contratti aggiudicati e regalie come buoni carburante o da spendere in negozi di computer, telefonia, tv e elettrodomestici, e poi oggetti di valore apprezzabile come penne di marca. Un sistema architettato, secondo la Procura, grazie anche al supporto di Google Pay, e che ha portato a indagare in base alla legge sulla responsabilità degli enti pure due società del colosso californiano: Google Ireland e Google Payments .   E’ quanto è venuto a galla da una inchiesta del pm di Milano Gaetano Ruta a carico di 14 persone e 3 società, che ha portato i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza nelle sedi della Leonardo a Roma e a Pomigliano d’Arco , per acquisire documenti. Le accuse a vario titolo sono riciclaggio, reati fiscali e corruzione tra privati, reato quest’ultimo di cui rispondono dieci dipendenti del gruppo, che risulta parte offesa e che ha collaborato alle indagini. Al centro della ricostruzione di inquirenti e investigatori c’è una fornitrice di Leonardo, la Trans Part, società di intermediazione nella distribuzione di materiali ed equipaggiamenti destinati ai più diversi settori, da quello militare a quello aerospaziale, dai trasporti fino al petrolchimico. Società con sede a Milano e che vede indagati 4 persone tra manager e dipendenti, i quali, secondo gli accertamenti, in cambio di commesse, ottenute con la rivelazione di informazioni riservate o ‘truccando’ i bandi gara, avrebbero corrisposto ai dipendenti di Leonardo regalie, come buoni benzina o per gli acquisiti in negozi di elettronica e compensi anche sotto forma di contratti di consulenza fittizi: dai 1.500 euro al mese, ai 25/30 mila all’anno, dall’1,5% al 3.5 % di provvigioni sull’aggiudicato. La provvista che sarebbe servita per ‘ungere’ il meccanismo cominciato almeno nel 2015, risulta proveniente da fondi neri che i dipendenti della società fornitrice con sede in corso Sempione avrebbero creato ‘dirottando’ parte dei proventi delle commesse (lecite) su una consociata statunitense. Questa, a sua volta, tra il 2012 e il 2018 avrebbe trasferito, in assenza di giustificazioni contrattuali e contabili, 6 milioni di euro su tre off-shore con sedi, una a Panama, una nel Regno Unito e una in Irlanda. Per poi far rientrare tale somma in Italia allo scopo di ‘oliare’ i funzionari di Leonardo – alcuni ancora in fase di identificazione, si legge nell’ordine di esibizione atti – ci si sarebbe servirti di due riciclatori i quali, è lo schema ipotizzato, avrebbero usato la piattaforma di pagamento Google Pay. Google Ireland e Google Payments, scrive il pm, avrebbero consentito “il trasferimento di somme di denaro provento di frode fiscale” ostacolando “l’identificazione della provenienza delittuosa”. Attraverso la “interposizione” delle due società non era possibile “risalire all’identificazione del soggetto che ha disposto i bonifici”. “Naturalmente presteremo la massima collaborazione alle indagini”, afferma un portavoce di Google, sottolineando che la società ha ricevuto, “nell’ambito di una più vasta indagine, una informazione di garanzia per una ipotesi di illecito amministrativo – aggiunge – in relazione a movimentazioni finanziarie che sarebbero state effettuate utilizzando le nostre piattaforme”. In particolare, la Gdf ha finora ricostruito che, tra il 2017 e il 2019, le operazioni dall’estero verso l’Italia sono state 25 per un totale di 400 mila euro. Operazioni che avrebbero visto l’interposizione delle due società di Mountain View nella canalizzazione dei fondi e che ora sono indagate in base alle legge sulla responsabilità degli enti in relazione al presunto riciclaggio, così come Trans Part in relazione ai reati fiscali e al riciclaggio.

Nola, no all’università Parthenope nell’ex Casermette. Trinchese: “Un’occasione sprecata”

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Il Consiglio Comunale di Nola boccia la proposta di collocare l’Università Parthenope in zona “ex Casermette”. Il Comitato Commercianti Agro Nolano: “Noi desideriamo fortemente la realizzazione di questo progetto, costi quel che costi”. Dall’opposizione Cinzia Trinchese: “Un’occasione sprecata e forse irripetibile per Nola”.

Ancora dubbi sulla precisa collocazione da destinare all’Università Parthenope. Dopo l’accordo preso con il comune di Nola, durante il Consiglio Comunale monotematico l’opposizione ha avanzato la proposta di destinare all’ateneo la zona delle “ex Casermette” in Piazza d’Armi. Idea bocciata con 13 voti contrari. “Un’occasione sprecata e forse irripetibile per Nola, tenuto conto che si spenderanno 13 milioni di euro di soldi pubblici”, commenta Cinzia Trinchese.

Un momento di dibattito che ha generato spunti di confronto e possibili soluzioni. Il Comitato Commercianti Agro Nolano prende la sua posizione: “Spesso durante il consiglio, l’ubicazione dell’Università è stata paragonata ad un probabile spiraglio di luce per il commercio locale martoriato, dal periodo COVID e da una lassiva programmazione e gestione delle utenze. Saremo felici se la strategia che si adotterà, porterà ad una vittoria del territorio e di conseguenza alla nostra ma, ci teniamo a sottolineare che l’università da sola, ovunque sarà ubicata, senza i servizi obbligatori che disciplinano ed estetizzano il territorio, diventa un dio da venerare senza tempio. Altrettanto piacevole è stata l’attenzione di chi ha proposto l’ubicazione della casa culturale nei pressi del centro della città. La verità dei fatti è che abbiamo lì, il commercio messo alla dura prova, ci risulta davvero spiacevole la sconfitta delle molteplici attività che sono state costrette ad abbassare le serrande e dove niente è stato fatto per arginare quest’onda maligna. Tempo e burocrazie permettendo, una posizione centrale di quest’ultima sarebbe a nostro avviso più adatta, ma a tal proposito noi desideriamo fortemente la realizzazione di questo progetto, costi quel che costi (anche perché i successi che potrà portare sono innumerevoli) sul nostro territorio, nel centro storico piuttosto che in periferia. Un’opportunità come questa non possiamo permetterci di perderla.”

Somma Vesvuiana, Prisco (Assessore ai Lavori Pubblici):” A breve strade nuove e marciapiedi senza barriere architettoniche”

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Riceviamo  e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Prisco (Assessore ai Lavori Pubblici): “Piano strade e marciapiedi da 900.000 euro. Stiamo realizzando marciapiedi nuovi nella periferica Via Cupa di Nola. Rifacimento di ben 16 strade. Abbiamo già iniziato via Circumvallazione, la zona del Vignariello, Duca di Salza, Via Pomigliano. Su queste ultime due strade abbiamo effettuato la fresatura e messo il binder, poi quando le condizioni meteorologiche lo consentiranno metteremo anche il tappeto stradale nuovo. Approvato il Secondo Lotto dei lavori per il rifacimento di altre strade. A breve nuovo manto stradale nella centrale Via Roma con eliminazione delle barriere architettoniche”. “Strade nuove, marciapiedi nuovi. Un primo grande piano da 900.000 euro che è già in atto a Somma Vesuviana. Siamo in piena attività in Via Cupa di Nola, zona periferica della città, dove forse per la prima volta nella storia di questo paese, stiamo realizzando la pavimentazione nuova dei marciapiedi, soprattutto dinanzi al plesso scolastico. Terminati i marciapiedi proseguiremo con il nuovo manto stradale ed apporremo anche guardrail nuovi. Siamo dianzi al segno tangibile dell’operatività dell’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno nell’interesse della propria città partendo dalle periferie per poi spostarsi al centro”.  Lo ha affermato Stefano Prisco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano. A breve strada nuova e marciapiedi nuovi senza barriere architettoniche. “Stiamo rifacendo già molte strade come Via Pomigliano, Via Vignariello, Via Duca di Salza, dove nel rispetto delle procedure lavorative è stata effettuata la fresatura, abbiamo messo il binder e a condizioni meteorologiche consenzienti verrà messo il tappetino finale con la segnaletica nuova orizzontale e verticale. Continueremo – ha continuato Stefano Prisco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana –  per un primo totale di 16 strade. A breve rifaremo il manto stradale anche della centrale Via Roma con il rifacimento dei marciapiedi ed abbattimento delle barriere architettoniche. Stiamo anche rifacendo la segnaletica stradale. Tutto questo non solo per rendere più bella Somma ma anche più sicura nell’interesse dei cittadini. Questa è un’attività nella quale oramai l’Amministrazione Di Sarno è impegnatissima. Nel prossimo Piano delle Opere Pubbliche abbiamo previsto un secondo lotto di lavori per poter intervenire sulle strade attualmente escluse nel primo lotto. Tale secondo lotto prevede la realizzazione di nuove rotonde per eliminare altri incroci pericolosi. In queste settimane abbiamo già realizzato un’ampia rotonda nuova tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia ed un’altra ancora tra Somma Vesuviana ed Ottaviano. Abbiamo rifatto strade definite secondarie ma che in realtà non sono secondarie, soprattutto periferiche, in quanto fondamentali in situazioni emergenziali con la chiusura della superstrada 268. Completeremo l’intera azione sulle strade”.

GORI, sospensione programmata del servizio idrico: diversi comuni coinvolti tra giovedì e venerdì

Riceviamo da GORI e pubblichiamo. Proseguono gli interventi di GORI alla rete idrica con l’obiettivo di ridurre le perdite, salvaguardare la risorsa e ottimizzare il servizio offerto alla comunità. A tal fine, dalle ore 14:00 di giovedì 14 gennaio, alle ore 10:00 di venerdì 15 gennaio 2021, è in programma un importante intervento di riparazione sulla condotta adduttrice Sarno/Cercola (1300 l/s), presso l’impianto di S. Maria la Foce, che comporterà la sospensione del servizio idrico. Tale interruzione sarà sfruttata per intervenire anche su altri punti critici oggetto di necessarie riparazioni. Saranno impiegate in simultanea tre squadre di pronto intervento, per circa 50 addetti tra tecnici e operatori di rete, che consentiranno di velocizzare le operazioni di manutenzione, e intervenire con appropriate manovre di riequilibrio delle portate, per mitigare i disagi. L’impiego di 15 autobotti e di punti fissi di approvvigionamento (batterie di fontanine) garantirà il servizio idrico sostitutivo per tutti i comuni interessati dall’interruzione; altri automezzi saranno destinati a garantire il rifornimento degli accumuli per le cosiddette utenze sensibili (RSA, strutture sanitarie, ecc.) La regolare erogazione del servizio riprenderà alle ore 10:00 di venerdì 15/01/2021. A tal proposito, si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti. Sono previste mancanze d’acqua e abbassamenti della pressione idrica dalle ore 14:00 del 14/01/2021, alle ore 10:00 del giorno 15/01/2021, alle utenze ubicate nelle strade e località dei seguenti comuni: SAN VITALIANO TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: Piazza Leonardo da Vinci SCISCIANO TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: Parcheggio nei pressi del Comune (vicino casa dell’acqua) SAN GENNARO VESUVIANO TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: 1) Piazza Margherita 2) Via Napoli casa dell’acqua BRUSCIANO TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: 1) Comparto 219 (vicino la chiesa) 2) Via Guido de Ruggiero (c/o farmacia comunale) MARIGLIANO TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, escluse AREA PIP e località Faibano Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: 1) Via Roberto de Vita (parcheggio ex-Ferrovia dello Stato); 2) Area parcheggio ex-Circumvesuviana (vicino casa dell’acqua); 3) Pontecitra – Comparto 219 (Parcheggio ASL). Servizio idrico sostitutivo, con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso: Via Faibano civ 26. MARIGLIANELLA TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, escluso C.so Umberto I e traverse Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: Via Madre Teresa di Calcutta (area parcheggio vicino officina meccanica). NOLA MANCANZA D’ACQUA NELLE SEGUENTI STRADE: Traversa degli Albertini, Via Lagno Rosario, Via Degli Albertini, Via De Nicola, Via Trieste, Via Bosco Del Gaudio, Via Castellammare, Via L. Vetrai, Via Di Selve, Via Parrocchia, Via Palermo, Via Alessandro Manzoni, Via Torino, Via XX Settembre, Via Casalino, Via Virgilio, Via Costantinopoli, Via Manzi, Via Sepe, Via San Gennaro, Via Cantone Cimitero, Via Napoli, Via Cinque Vie, Via Pozzoceravolo, Via Vittorio Veneto, Traversa di Via Cantone, Via Ceravolo, Via XI Settembre 1943, Via Todi ,Via Simonetti, Via Corsi, Traversa Catapano, Traversa di Via Di Selve, Via Salerno, Via Cinquevie Di Selve, Via Montagnola. Servizio idrico sostitutivo, con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso: Via Caselle civ 75. PALMA CAMPANIA MANCANZA D’ACQUA NELLE SEGUENTI STRADE: Via Pozzoceravolo, Via Cinquevie Di Selve, Via Napoli. Servizio idrico sostitutivo, con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso: Via Caselle civ. 75, nel comune di Nola. SAVIANO                                           MANCANZA D’ACQUA NELLE SEGUENTI STRADE Contrada Cerreto, Contrada Fressuriello, Contrada Pagliarella, Contrada Sirico, Contrada Strocchia, Corso Europa, Corso Italia, Corso Tappia, Localita’ Aliperti, Masseria Cazone, Piazza Emanuele Gianturco, Piazzale Ferrovia, Strada Prov. Fressuriello, Strada Prov. Furignano, Tr. III di Via Albero Lungo, Traversa di Via Garibaldi, Traversa di Via Sena, Traversa Giancora, Traversa I di Corso Europa, Traversa I di Via Molino, Traversa II di Corso Europa, Traversa II di Via Feudo, Via Ab. N. Aniello Abundo, Via Albero Lungo, Via Aliperti, Via Andrea Vaccaro, Via Antonio Nicola Stigliola, Via Arianna Romano, Via Astolelle, Via Cerreto, Via Costantinopoli, Via Crispi, Via da Denominarsi, Via Daniele Napolitano, Via Del Frasso, Via Delle Quindici Moggia, Via Emanuele Gianturco, Via Falco, Via Feruto, Via Francesco Solimena, Via Furignano, Via Giancora, Via Giovanni da Nola, Via Giuseppe Mazzini, Via Immacolata Concez., Via Leonardo Sciascia, Via Luca Giordano, Via Luigi Centore, Via Luigi Vanvitelli, Via Masseria Astolelle, Via Masseria Campana, Via Masseria Capocaccia, Via Masseria Conte, Via Masseria Crispo, Via Masseria Fabio, Via Masseria Falco, Via Masseria Feruta, Via Masseria Fressuriello, Via Masseria Giancora, Via Masseria Maglio, Via Masseria Maione, Via Masseria Napolitano, Via Masseria Ocone, Via Masseria Papicchio, Via Masseria Sbardella, Via Masseria Sciacquetta, Via Masseria Sena, Via Masseria Sirico, Via Masseria Sparacisti, Via Masseria Squarcione, Via Masseria Strocchia, Via Masseria Tommasoni, Via Masseria Tufano, Via Mattia Preti, Via Molino, Via Montagnola, Via Nola Piazzolla, Via Nola San Vitaliano, Via Olivella, Via Parrocchia di Sirico, Via Parrocchia Piazzolla, Via Penta, Via Ponte di Sirico, Via Prov. Nola Scisciano, Via San Giovanni Sirico, Via Sena, Via Servi di Maria, Via Somma, Via Sparacisti, Via StradoneVia Strettola, Via Tabacchi, Via Tappia Carlone, Via Tappia Furignano, Via Tommaso Tufano, Via Tommasoni, Via Torre, Via Traversa Sant’Erasmo, Via Vincenzo Gemito, Viale Falcone e Borsellino, Viale Fra’ Paolo Sarpi, Viale P. Girolamo Russo. Servizio idrico sostitutivo, con AUTOBOTTE, dalle 15:00 alle 24:00 del 14/01/2021 e dalle 08:00 alle 10:00 del 15/01/2021, presso: Piazzale Comune (nei pressi della villa comunale). POMIGLIANO D’ARCO MANCANZA D’ACQUA NELLE SEGUENTI STRADE: Traversa di Via Vesuviana, Via Masseria Ciccarelli, Via Scarlatti, Via Enrico Caruso, Via Eduardo Scarpetta, Via Antonio Vivaldi, Via Fornari, Via Giuseppe Luraghi, Via Ex Aeroporto Servizio idrico sostitutivo, con BATTERIA DI FONTANINE, per tutta la durata della sospensione, presso: Via Passariello. civ 95 c/o bar Villa Comunale. Eventuali aggiornamenti saranno presenti nella sezione AVVISI all’UTENZA del sito www.goriacqua.com o potranno essere richiesti al numero verde 800-218270, gratuito ed attivo h24. L’informazione della sospensione idrica in argomento, oltre i canali digitali, prevede l’affissione di locandine informative e la diffusione di avvisi sonori nelle località sopra indicate.

Vera Pizza Day, il 17 gennaio una vera e propria maratona globale in diretta streaming di 24 ore

13 Paesi coinvolti, 13 lingue differenti tra le quali l’arabo, il coreano, il thailandese e una chiusura in grande stile in lingua napoletana. Un evento globale per festeggiare il Vera Pizza Day nella giornata che celebra i pizzaiuoli.   E per la prima volta una masterclass sulla pizza raccontata con il linguaggio dei segni in un giro del mondo che durerà 24 ore e che farà tappa in 13 Paesi con 17 masterclass che vedranno protagonista la verace pizza napoletana. E’ questo il programma della prima edizione del Vera Pizza Day, l’evento globale con il quale Avpn (Associazione verace pizza napoletana) celebrerà, domenica 17 gennaio, la festa di Sant’Antuono, patrono dei pizzaiuoli. Tutto sarà in diretta on line sulla pagina facebook della associazione. Lo scopo è quello di raccontare e promuovere uno dei prodotti più amati al mondo e di farlo coinvolgendo gli appassionati di ogni latitudine che potranno collegarsi, nel corso della maratona streaming, e seguire una delle tante lezioni che vedranno protagonisti alcuni dei più importanti maestri pizzaioli dei vari continenti. Basterà munirsi di mezzo litro d’acqua, 1 kg di farina 00, lievito di birra fresco, sale, pomodoro pelato, fiordilatte o mozzarella, olio extravergine e basilico e prepararsi a seguire i consigli di alcuni dei più grandi interpreti della pizza per poter sfornare un prodotto con tutti i crismi. “Una non stop senza precedenti – commenta Antonio Pace, presidente Avpn – che è il risultato di anni di lavoro e di promozione in giro per il mondo. Soltanto qualche tempo fa sarebbe stato impensabile ipotizzare un evento di questo tipo, con lezioni tenute da professionisti formati nella nostra scuola, avendo come teatro città come Los Angeles, Istanbul, Il Cairo, Marsiglia, Tokyo e Melbourne. Con l’Associazione siamo riusciti, in oltre 35 anni di attività, a creare un network ben radicato in tutti i continenti e che vede nella promozione della vera pizza napoletana un fil rouge che unisce popoli, storie e culture diverse tra loro”. Nell’ambito dell’iniziativa, sarà promossa una raccolta fondi per la realizzazione dell’opera dedicata all’arte del pizzaiuolo napoletano firmata dal maestro Lello Esposito; un simbolo tangibile per celebrare il riconoscimento del 2017, con il quale l’Unesco ha inserito tale arte nel novero dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Pomigliano, sospensione dell’abbattimento a via Firenze: le posizioni delle due parti in causa

I legali delle parti in disputa spiegano ognuno per proprio conto la loro posizione su questa vicenda nodale per il comparto urbanistico del territorio         Cemento, polemiche e sentenze giudiziarie: il Tar ha sospeso la demolizione di un fabbricato nel centro storico di Pomigliano. L’abbattimento del rustico di un moderno condominio in costruzione a via Firenze è stato disposto a novembre dall’ufficio tecnico del Comune a seguito di un’altra sentenza del Tar che, su richiesta della parrocchia patronale di San Felice in Pincis, ha annullato l’intera licenza basata sul piano casa regionale e riguardante la demolizione e ricostruzione di uno storico edificio posto a ridosso dell’area in cui è ubicata l’antica chiesa. Demolizione e ricostruzione che secondo la licenza annullata (licenza che ne assorbe una precedente) prevede la realizzazione di una serie di nuovi appartamenti. Per il momento non è stata dunque messa in discussione la sentenza di annullamento della licenza, deciso perché il costruttore non ha potuto dimostrare che lo storico edificio abbattuto avesse subito negli ultimi 50 anni interventi di ristrutturazione tali da stravolgerne l’aspetto originario. E’ stata invece sospesa fino al 2 febbraio soltanto l’ordinanza comunale di demolizione in attesa che su tutta quanta la vicenda si pronunci il 21 gennaio l’ultimo grado della giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato. L’ordinanza di demolizione, peraltro, non è stata disposta dal Tar, come invece si sostiene erroneamente nel messaggio diramato che, appunto, è stata voluta e firmata dall’ufficio tecnico del Comune. La sospensione della demolizione è stata decisa dal Tar con la motivazione che bisogna prima attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla costruzione del condominio. Intanto il tribunale campano si esprimerà di nuovo sulla sospensione dell’abbattimento il 2 febbraio.  A ogni modo don Peppino Gambardella, il parroco di San Felice, ha dato mandato al suo legale, Carmine Medici, a far costituire la sua parrocchia in giudizio in entrambe le sedi giudiziarie. “La sospensione della demolizione – afferma però Giuseppe Di Monda, avvocato dei costruttori della società C.L.P. –  è una decisione che riteniamo importante e che accogliamo con soddisfazione. Siamo fiduciosi del fatto che anche dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato riusciremo a dimostrare la correttezza del nostro operato”. Di Monda aggiunge che “la sentenza di annullamento del permesso a costruire riguardava solo la legittimità dell’ampliamento volumetrico della struttura consentito dal piano casa” e che “il ricorso che è stato proposto dinanzi al giudice amministrativo attiene non alla possibilità di realizzare l’intervento ma alla «consistenza» di esso per cui parlare di un manufatto abusivo è fuorviante”. Su questa fase è intervenuto anche l’avvocato Carmine Medici, legale della parrocchia di San Felice in Pincis. “In realtà – spiega Medici –  il Tribunale amministrativo regionale, con sentenza del 7 ottobre 2020, ha annullato il permesso di costruire rilasciato alla CLP Costruzioni s.r.l. ed ha dichiarato «definitivamente inefficace» il permesso di costruire che era stato rilasciato in precedenza alla società dante causa della suddetta CLP Costruzioni s.r.l., cosicché il manufatto realizzato da quest’ultima risulta, allo stato, sprovvisto di qualunque titolo edilizio per cui l’ordine di demolizione adottato dal Comune di Pomigliano non solo risulta legittimo ma costituisce un atto dovuto in conseguenza della sentenza amministrativa. E sull’appello proposto dalla società – chiarisce l’avvocato della parrocchia di San Felice  – il Consiglio di Stato si pronuncerà all’udienza del 21 gennaio prossimo mentre il 2 febbraio il Tar si pronuncerà in maniera definitiva sulla sospensione dell’ordine di demolizione. Naturalmente, la Parrocchia di San Felice ‘in Pincis’ si costituirà sia dinanzi al Consiglio di Stato che dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per far valere le proprie ragioni anche con riferimento alle altre questioni non ancora esaminate”.    

Ottaviano, col Gal Vesuvio Verde arrivano 200mila euro per il Palazzo Mediceo

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano.

Si chiama “Tra Parco e Città” il progetto promosso dal Comune di Ottaviano e finanziato con circa 200 mila euro dal Gal (Gruppo di Azione Locale) Vesuvio Verde, previsto dalla misura 19 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Campania 2014/2020 con lo scopo prioritario di dare attuazione al Piano di Sviluppo Locale (P.S.L.).

Il progetto prevede la “digitalizzazione” e la piena fruizione di sentieri per i turisti, con itinerari percorsi da mezzi eco-sostenibili (biciclette elettriche) rendendo il Palazzo Mediceo la “porta” tra la città di Ottaviano e il Parco Nazionale del Vesuvio. Con i fondi del Gal, saranno recuperati gli spazi sottostanti il Palazzo e il percorso posteriore che garantisce l’accesso ai giardini retrostanti. In tale zona saranno sistemati degli stalli alimentati ad energia solare dove verranno collocate delle biciclette elettriche di ultima generazione a pedalata assistita. Veicoli che saranno utilizzati dai turisti che si accingeranno a raggiungere i sentieri del parco, dopo aver percorso la Via Cesare Ottaviano Augusto, per poi immettersi nella riserva naturale del Parco Nazionale Vesuvio.

Oltre gli stalli sarà collocato un Info Point, una piccola baita in legno, per poter gestire e coordinare i turisti che vorranno usufruire di tale opportunità.

Saranno, inoltre, eseguiti una serie di lavori all’interno dell’area di Palazzo Mediceo per assicurare l’effettiva attuazione del progetto.

«Abbiamo creduto subito nel Gal e nell’azione sinergica tra le istituzioni. Questo finanziamento ci consentirà una ulteriore valorizzazione di Palazzo Mediceo, simbolo di Ottaviano e della crescita culturale della nostra città e ci aiuterà a migliorare la fruizione turistica del territorio, in modo innovativo e sostenibile», dichiarano il sindaco Luca Capasso e l’assessore al turismo Biagio Simonetti.

Dema, Uilm:”Importanti risultati per la continuità produttiva nei siti di Benevento, Somma Vesuviana e Brindisi”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa Uilm
“Attendiamo con attenzione il provvedimento del Tribunale di Nola sul piano di risanamento e l’approvazione dei Contratti di Sviluppo da parte di Invitalia per il supporto agli investimenti futuri. Per la Uilm è arrivato il momento di confrontarsi sul piano industriale del gruppo DEMA per lo sviluppo industriale e la salvaguardia occupazionale dei siti di Benevento, Somma Vesuviana e Brindisi”.
E’ quanto ha dichiarato Guglielmo Gambardella, coordinatore Uilm Nazionale per l’aerospazio a margine dell’incontro, in videoconferenza, con il MISE, Ministero del Lavoro, i rappresentanti di regione Puglia e Campania ed il management del gruppo DEMA.
“Grazie al lavoro di supporto e coordinamento svolto in queste ultime settimane dal MiSE – sottolinea Gambardella – sono stati prodotti importanti risultati per assicurare la continuità produttiva di DEMA ed una positiva conclusione della procedura 182bis”.
“Ora – prosegue – abbiamo bisogno di ulteriori incontri di approfondimento sul piano industriale per il periodo 2021-2024, presentato nella riunione odierna, riguardo i 34 milioni di investimenti stimati, sulla garanzia dei livelli occupazionali, sulle attività produttive e prodotti previsti con le sue declinazioni a livello dei quattro siti interessati, per poter esprimere un giudizio complessivo sulla vertenza”.
“La UILM – continua – ha ribadito alle istituzioni nazionali e territoriali che, a fronte di un intervento pubblico, DEMA debba assicurare una risposta occupazionale agli attuali 680 dipendenti del gruppo ma anche a quelli dell’ex società DCM”.
“Inoltre – aggiunge – siamo interessati a capire la gestione delle assegnazioni delle attività rispetto alle missioni produttive dei siti. La sottosegretaria al Lavoro, Francesca Puglisi, ha assicurato la disponibilità ad individuare gli strumenti utili per sostenere l’occupazione, in parte attualmente insatura rispetto agli attuali volumi produttivi, per tutto il piano industriale”.
“Quindi – conclude – esprimiamo un giudizio positivo sull’incontro odierno ed attendiamo la prossima convocazione da parte del MiSE, a valle dell’omologa del piano da parte del Tribunale di Nola, per proseguire il confronto ministeriale ma nei prossimi giorni si avvieranno i confronti a livello territoriale per gli approfondimenti sui siti campani e pugliesi”.

Roghi tossici, donate 101 telecamere dal ministero dell’Ambiente destinate ai Comuni di Giugliano e Caivano

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Riceviamo e pubblichiamo   Da oggi i comuni di Giugliano e di Caivano hanno un alleato in più nella lotta contro i roghi tossici. Grazie a un accordo con il ministero dell’Ambiente sono state donate 101 telecamere. Stiamo lavorando come una squadra: con le Prefetture di Napoli e Caserta, i sindaci di Giugliano e Caivano, che ringrazio, i Carabinieri, la Polizia Municipale e tutte le forze dell’ordine che controlleranno le immagini h24. Per debellare la Terra dei Fuochi serve un lavoro corale, di squadra, e un coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini di questi territori. E stiamo lavorando anche in questo senso. Non bastano le Forze dell’Ordine e le operazioni di controllo del territorio. Non bastano gli accordi con i comuni. Non basta lavorare per la raccolta straordinaria dei rifiuti o per combattere l’economia sommersa. Serve tutto questo, tutto insieme. E stiamo agendo proprio in questo senso. Io conosco queste terre molto bene. Ho trascorso tanti anni della mia vita fin dentro le discariche abusive prima come generale del Corpo Forestale dello Stato, poi dei Carabinieri Forestali. Conosco le dinamiche di questa tortura che affligge gli abitanti dei comuni della Terra dei Fuochi. Giornate intere seppelliti in casa, senza poter aprire le finestre, ostaggio degli ecocriminali. Non è facile affrontare radicalmente questa criminalità, e noi adesso lo stiamo facendo lavorando in sinergia con tutti, inclusi i comitati e le associazioni. Ringrazio anche i parlamentari 5 Stelle del territorio per il loro incessante impegno. Adesso auspico che altri sindaci della Terra dei Fuochi vogliano seguire il percorso intrapreso da Giugliano e Caivano. Troveranno lo Stato al loro fianco: le Prefetture, il Ministero, le Forze dell’Ordine. È importante che la lotta contro i roghi tossici sia in mantello che si allarghi sempre di più. Sempre al fianco di chi sta nel giusto e contro chi inquina e minaccia i nostri territori.

Dal voto al giudizio descrittivo: La scuola delle competenze parte dalla scuola primaria.

  Il modello di valutazione da applicare a scuola è da sempre oggetto di dibattito. Voti o non voti, giudizio o non giudizio. Una scuola che percorre la via delle competenze ed allineata alle indicazioni elaborate dal Parlamento europeo e del consiglio, traccia però una strada ben chiara, che sancisce il superamento dei voti in favore di un sistema fondato sui giudizi.   Scuola delle competenze e giudizio descrittivo Nella scuola primaria, difatti, a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali, ivi compreso l’insegnamento trasversale di educazione civica di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92, con un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione. Tali giudizi descrittivi sono correlati agli obiettivi oggetto di valutazione definiti nel curricolo d’istituto, e sono riportati nel documento di valutazione. La scuola delle competenze parte dunque dalla scuola primaria con un nuovo sistema di valutazione che ha come esito finale un giudizio descrittivo. Modello di certificazione delle competenze L’OM del 4 dicembre 2020 dispone, altresì,  che nel curricolo di istituto vanno individuati, per ciascun anno di corso e per ogni disciplina, gli obiettivi di apprendimento oggetto di valutazione periodica e finali e che gli stessi siano connessi alle Indicazioni Nazionali, con un peculiare interesse per gli obiettivi disciplinari ed i traguardi di sviluppo delle competenze. Infatti nella citata OM si afferma chiaramente che i giudizi descrittivi da riportare nel documento di valutazione sono correlati ai livelli di apprendimento, in coerenza con i livelli e i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle competenze. Livelli e dimensioni dell’apprendimento I docenti devono valutare, per ciascun alunno, il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento descritti nella progettazione annuale e specificatamente selezionati come oggetto di valutazione periodica e finale. A questo scopo e in coerenza con la certificazione delle competenze per la quinta classe della scuola primaria, sono individuati quattro livelli di apprendimento: Tabella 1 – I livelli di apprendimento.
Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo
Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.
 I livelli sono definiti sulla base di dimensioni che caratterizzano l’apprendimento e che permettono di formulare un giudizio descrittivo. “È possibile individuare, nella letteratura pedagogico-didattica e nel confronto fra mondo della ricerca e mondo della scuola, quattro dimensioni che sono alla base della definizione dei livelli di apprendimento” (OM 4 dicembre). Autonomia e livelli di apprendimento I livelli di apprendimento non derogabili, permettono ciò nonostante dei margini di flessibilità su come svilupparli. Vi sono diversi sistemi con cui esprimere la valutazione descrittiva nel Documento di Valutazione: in conformità a quanto disposto dal decreto legislativo n. 62/2017, ogni istituzione scolastica, nell’esercizio della propria autonomia, elabora il Documento di Valutazione,  tenendo conto sia delle modalità di lavoro e della cultura professionale della scuola, sia dell’efficacia e della trasparenza comunicativa nei confronti di alunni e genitori. Per la forma grafica è possibile utilizzare anche modelli e soluzioni differenti, che devono comunque contenere: la disciplina, gli obiettivi di apprendimento (anche per nuclei tematici), il livello ed il giudizio descrittivo. Il Documento di valutazione pretende una descrizione dettagliata dei comportamenti e apprendimento degli studenti Il Documento di valutazione testimonia i risultati del percorso formativo di ciascun alunno mediante la descrizione dettagliata dei comportamenti e delle manifestazioni dell’apprendimento rilevati in modo continuativo. Nella valutazione periodica e finale, il livello di apprendimento è connesso agli esiti conseguiti dall’alunno circa i diversi obiettivi della disciplina: ciò permette di sviluppare un giudizio descrittivo articolato, corrispondente al percorso di ogni alunno, valorizzando i suoi apprendimenti, evidenziandone i punti di forza e quelli sui quali occorre adoperarsi per raggiungere un ulteriore potenziamento per l’ottenimento degli apprendimenti fondamentali per gli sviluppi successivi. Giudizio descrittivo: complessivo non una semplice sommatoria L’OM precisa che il giudizio descrittivo sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento non è riducibile alla semplice sommatoria degli esiti ottenuti in occasione di singole attività valutative: occorre rilevare informazioni sui processi cognitivi in un’ottica di progressione e di continua modificabilità delle manifestazioni dell’apprendimento degli alunni. La valutazione, infatti, “documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”. In questo senso, l’autovalutazione dell’alunno, intesa come riflessione sul proprio processo di apprendimento, può far parte del giudizio descrittivo. Infine va sottolineato, che il passaggio dal voto al giudizio se da un lato onera ancor di più il carico di lavoro dei docenti, dall’altro rappresenta un avanzamento sul piano della valutazione, in particolare nei confronti di quei principi di individualizzazione e personalizzazione tante volte invocati nella normativa scolastica degli ultimi decenni. Foto: fonte internet