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via firenze oggi
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I legali delle parti in disputa spiegano ognuno per proprio conto la loro posizione su questa vicenda nodale per il comparto urbanistico del territorio      

 

Cemento, polemiche e sentenze giudiziarie: il Tar ha sospeso la demolizione di un fabbricato nel centro storico di Pomigliano. L’abbattimento del rustico di un moderno condominio in costruzione a via Firenze è stato disposto a novembre dall’ufficio tecnico del Comune a seguito di un’altra sentenza del Tar che, su richiesta della parrocchia patronale di San Felice in Pincis, ha annullato l’intera licenza basata sul piano casa regionale e riguardante la demolizione e ricostruzione di uno storico edificio posto a ridosso dell’area in cui è ubicata l’antica chiesa. Demolizione e ricostruzione che secondo la licenza annullata (licenza che ne assorbe una precedente) prevede la realizzazione di una serie di nuovi appartamenti. Per il momento non è stata dunque messa in discussione la sentenza di annullamento della licenza, deciso perché il costruttore non ha potuto dimostrare che lo storico edificio abbattuto avesse subito negli ultimi 50 anni interventi di ristrutturazione tali da stravolgerne l’aspetto originario. E’ stata invece sospesa fino al 2 febbraio soltanto l’ordinanza comunale di demolizione in attesa che su tutta quanta la vicenda si pronunci il 21 gennaio l’ultimo grado della giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato. L’ordinanza di demolizione, peraltro, non è stata disposta dal Tar, come invece si sostiene erroneamente nel messaggio diramato che, appunto, è stata voluta e firmata dall’ufficio tecnico del Comune. La sospensione della demolizione è stata decisa dal Tar con la motivazione che bisogna prima attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla costruzione del condominio. Intanto il tribunale campano si esprimerà di nuovo sulla sospensione dell’abbattimento il 2 febbraio.  A ogni modo don Peppino Gambardella, il parroco di San Felice, ha dato mandato al suo legale, Carmine Medici, a far costituire la sua parrocchia in giudizio in entrambe le sedi giudiziarie. “La sospensione della demolizione – afferma però Giuseppe Di Monda, avvocato dei costruttori della società C.L.P. –  è una decisione che riteniamo importante e che accogliamo con soddisfazione. Siamo fiduciosi del fatto che anche dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato riusciremo a dimostrare la correttezza del nostro operato”. Di Monda aggiunge che “la sentenza di annullamento del permesso a costruire riguardava solo la legittimità dell’ampliamento volumetrico della struttura consentito dal piano casa” e che “il ricorso che è stato proposto dinanzi al giudice amministrativo attiene non alla possibilità di realizzare l’intervento ma alla «consistenza» di esso per cui parlare di un manufatto abusivo è fuorviante”. Su questa fase è intervenuto anche l’avvocato Carmine Medici, legale della parrocchia di San Felice in Pincis. “In realtà – spiega Medici –  il Tribunale amministrativo regionale, con sentenza del 7 ottobre 2020, ha annullato il permesso di costruire rilasciato alla CLP Costruzioni s.r.l. ed ha dichiarato «definitivamente inefficace» il permesso di costruire che era stato rilasciato in precedenza alla società dante causa della suddetta CLP Costruzioni s.r.l., cosicché il manufatto realizzato da quest’ultima risulta, allo stato, sprovvisto di qualunque titolo edilizio per cui l’ordine di demolizione adottato dal Comune di Pomigliano non solo risulta legittimo ma costituisce un atto dovuto in conseguenza della sentenza amministrativa. E sull’appello proposto dalla società – chiarisce l’avvocato della parrocchia di San Felice  – il Consiglio di Stato si pronuncerà all’udienza del 21 gennaio prossimo mentre il 2 febbraio il Tar si pronuncerà in maniera definitiva sulla sospensione dell’ordine di demolizione. Naturalmente, la Parrocchia di San Felice ‘in Pincis’ si costituirà sia dinanzi al Consiglio di Stato che dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per far valere le proprie ragioni anche con riferimento alle altre questioni non ancora esaminate”.