L’imbroglio della fabbrica di Torre Annunziata: il nuovo libro di Elena Coccia
Napoli – Parma (Partita 29), pane al pane e vino al vino, forse troppo
Napoli – Parma sta facendo parlare di sé soprattutto per il dopopartita, in campo arriva una vittoria, forse nel dopopartita una mezza sconfitta.
La partita non è quella che ti vorresti godere sul divano di casa tra patatine e coca cola, e pur senza piccole incertezze, il Napoli è sembrato educato, attento e concentrato. Al Napoli veniva richiesta una solidità che era mancata nelle ultime settimane. La squadra è stata abbastanza solida, ma ha bisogno del gesto estemporaneo di Elmas, serpentina al limite dell’area, per arrivare al vantaggio. E nel secondo tempo Politano bissa il risultato, bello l’abbraccio con Gattuso. Potrebbe arrivare anche il terzo gol, il traguardo del centesimo gol per Insigne, palo scheggiato per l’azzurro. Lozano è sempre uno dei migliori, Insigne in giornata discreta, Ospina mai impegnato seriamente.
Ma è nel dopopartita che accade il meglio (o il peggio se preferite) della giornata azzurra. “Pane al pane e vino al vino”, ce lo ricorda Gattuso, persona verace, sincera, senza peli sulla lingua, forse troppo. Le dice tutte. Dice di non volersi interessare a quello che si dice all’esterno, ma se ne interessa. Ma lo posso capire, certe critiche possono lasciare il segno, non solo sulla squadra. Manifesta la giusta insofferenza verso coloro che lo hanno offesso, e non posso che unirmi a lui. Si lamenta di essere in continuazione sulla graticola. Pur confermando il buon rapporto col presidente, manifesta un certo dispiacere per qualcosa che si è mosso nelle ultime ore, forse in riferimento ai contatti che il Napoli avrebbe avuto con altri allenatori. L’allenatore è insofferente per quello che sta accadendo. Non è un segnale di distensione, non so se questo possa minare la sua posizione, già non pienamente salda negli ultimi tempi. La squadra sembra essere con il mister, il rapporto di Gattuso con la società non è più saldo al 100%. Però, devo essere onesto, come ho già fatto nei miei ultimi articoli. Mi rivolgo direttamente a te mister, Rino, non puoi negare che nonostante questa squadra non stia lottando per la retrocessione, avrebbe i mezzi e le possibilità di renderci felici. Questa squadra deve scendere in campo e giocare partite degne, neanche lontanamente paragonabili allo scempio che abbiamo visto in campo nell’ultimo mese e ancora prima delle vacanze natalizie. Quindi le offese personali vanno assolutamente rimandate al mittente, ma il Napoli di questo periodo non è degno del nome che porta. E giocatori e allenatore sono i responsabili. Spero, però, che queste ultime due partite siano segno di un ritrovato stato di cose, e anche di un continuo risveglio, pane al pane e vino al vino.
Pollena Trocchia, pacco alimentare, aperto il bando per richiedere la misura di sostegno
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia.
Torna il pacco alimentare per quanti vivono in condizioni di disagio socio-economico ed ambientale.
Torna il Pacco Alimentare, la misura di sostegno a chi sul territorio vive in condizioni di disagio socio-economico ed ambientale. Ancora una volta il comune di Pollena Trocchia aderendo a “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, progetto proposto dal Banco Alimentare Campania Onlus, garantisce la distribuzione mensile di generi alimentari di prima necessità per settanta famiglie o anche persone sole prive di reddito o con reddito insufficiente. Tra i requisiti per accedere al beneficio: la residenza nel comune di Pollena Trocchia da almeno un anno, il possesso del permesso o della carta di soggiorno da altrettanto tempo, l’attestazione del valore ISEE uguale o inferiore a 6mila euro e l’assenza di godimento di sussidi analoghi forniti da altri enti religiosi o associazioni del territorio.
“È importante che misure come questa abbiano carattere continuativo e non rappresentino sussidi una tantum, perché in questo modo chi vive situazioni di disagio sa che può contare su un sostegno valido e al tempo stesso costante” ha detto il Vicesindaco con delega alle Politiche Sociali, Pasquale Fiorillo.
“Nel pieno dell’emergenza in tanti si sono rivolti all’ente per aiuti di prima necessità – ha dichiarato il Sindaco Carlo Esposito – abbiamo così aderito al progetto del banco alimentare, per rispondere alle esigenze manifestate da molti cittadini e dar loro un aiuto concreto”.
Quanti interessati al beneficio del “Pacco Alimentare” possono presentare domanda completando i moduli disponibili presso l’Ufficio Politiche Sociali dell’Ente o scaricabili all’indirizzo www.comune.pollenatrocchia.na.it e consegnare la documentazione richiesta al protocollo generale dell’ente entro il giorno 08/02/2021.
Volla, intensificati i controlli di prevenzione Covid-19 all’esterno delle scuole
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.
Intensificati i controlli davanti agli istituti scolastici del territorio dopo che sono stati riscontrati assembramenti di mamme che stazionavano prima e dopo l’accompagnamento nelle scuole dei propri figli.
Intensificati i controlli da parte del personale della Polizia Locale di Volla su espresso ordine del Comandante Ten. Col. Giuseppe Formisano davanti agli istituti scolastici del territorio dopo che sono stati riscontrati assembramenti di mamme che stazionavano prima e dopo l’accompagnamento nelle scuole dei propri figli.
A tale scopo considerato anche che alcuni ingressi degli istituti scolastici sono prospicienti alla sede stradale con ridotto marciapiede, non favorendo lo stazionamento con distanziamento, è stata inviata un’apposita nota all’amministrazione comunale affinchè si facesse portavoce con i dirigenti scolastici al fine di trovare una migliore soluzione per evitare quanto riscontrato dal personale della Polizia Locale.
In attesa di quanto segnalato il personale della Polizia Locale continuerà l’opera di distanziamento all’esterno degli istituti scolastici del territorio ricordando che il rispetto della distanza interpersonale, insieme alle mascherine, è tra le difese piu’ efficaci per prevenire i contagi da Covid-19.
Palma Campania, Riaprono le scuole, Donnarumma : «Controlli affidati ai Comuni, ma siamo allo stremo»
Riceviamo e pubblichiamo dal comune di Palma Campania
«Da lunedì tornano gli studenti delle superiori in presenza, sarà una prova importante per tutti, dagli istituti scolastici ai mezzi di trasporto ma il mio timore è che la mancanza di controlli alle stazioni, alle fermate dei bus e fuori alle scuole possa provocare inevitabilmente assembramenti. Eav ha scritto una lettera ai Comuni chiedendo collaborazione, ma i Comuni stanno facendo i salti mortali da un anno, a corto di personale e senza i mezzi: qualcuno dovrebbe accorgersene e aiutarli, prima di caricarli di ulteriori responsabilità». A dichiararlo è Nello Donnarumma, sindaco di Palma Campania, che interviene sulla riapertura delle scuole in presenza dal primo febbraio.
Secondo Donnarumma: «Il vero problema delle scuole, ovviamente, è che il contagio viene da fuori, soprattutto dai mezzi di trasporto affollati, che da lunedì, per esempio, a Palma Campania torneranno a portare studenti provenienti dai territori vicini: apprezziamo che Eav abbia aumentato le corse, ma ci saremmo aspettati un piano di controlli ben strutturato e organizzato da parte della Regione e della Città Metropolitana. Invece tutto viene ancora una volta demandato ai Comuni, ai pochi mezzi e uomini che ogni ente ha, ai volontari»
Ospedale del Mare. Realizzata la stanza degli sguardi d’amore, un luogo sicuro dove i pazienti covid rivedono i familiari
“Oltre il Covid-19”, un ciclo di seminari online promosso dalle Acli di Napoli per discutere del futuro dell’Italia
“Oltre il Covid-19″: un ciclo di seminari online promosso dalle Acli di Napoli per discutere del futuro dell’Italia. Si comincia martedì 2 febbraio con Luigi Bobba e Lucia Fortini.
“Oltre il Covid-19: il futuro del welfare, il futuro del Paese” è il nome del nuovo ciclo di incontri online con i protagonisti delle istituzioni, della politica, del terzo settore, della pubblica amministrazione, dell’università promosso dalle Acli di Napoli. Si inizierà martedì 2 febbraio alle 18:00 sulla pagina Facebook Acli Napoli con due ospiti di eccezione: Luigi Bobba, padre della riforma del terzo settore, ex sottosegretario al welfare ed attuale presidente dell’associazione Terzjus; Lucia Fortini, assessore alle politiche sociali e scolastiche della Regione Campania. Discuteranno con loro il presidente provinciale delle Acli di Napoli Maurizio D’Ago ed il componente della presidenza provinciale ed ex presidente dell’assemblea nazionale dei Giovani delle Acli Michele M. Ippolito.
Obiettivo del ciclo di incontri è fare il punto su come cambierà il Paese quando sarà superata la fase di emergenza dovuta alla pandemia. Il mondo, l’Europa, l’Italia dovranno affrontare una vera e propria ricostruzione, proprio come avvenne dopo la Seconda Guerra Mondiale e si proverà a delineare strategie future e proposte, partendo dalla necessità di allargare i diritti individuali e collettivi in vista di un periodo che si prefigura comunque difficile.
Tutti gli incontri saranno videoregistrati e messi a disposizione degli utenti dei social network e, al termine del ciclo di eventi, sarà realizzato un instant book sul tema dell’iniziativa, che mira ad essere un punto di riflessione per quanti dovranno prendere decisioni su come orientare le politiche pubbliche in materia sociale nei prossimi mesi.
Acerra: ennesima rapina armata. Fratelli d’Italia “Urge più sicurezza e controllo.”
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal gruppo FI
Acerra: ennesima rapina in un bar del posto. L’uomo è giunto a piedi e ha fatto irruzione puntando l’arma ai presenti e derubando l’incasso giornaliero. “Fratelli d’Italia-Acerra” chiede una città con più sicurezza.
Ennesima rapina ad un negoziante di Acerra. Nel pomeriggio del 29 Gennaio un uomo, giunto a piedi, ha fatto irruzione nella caffetteria Pina, noto bar di Acerra, puntando una pistola ai presenti e derubando l’incasso giornaliero. Lo stesso è andato via a piedi, dileguandosi tra i vicoli e non incontrando alcuna resistenza. Per la città di Pulcinella, è soltanto l’ultimo episodio di una escalation che non si placa e che nelle ultime settimane si sta intensificando.
Immediata la risposta di Fratelli d’Italia Acerra, che proprio nei giorni scorsi aveva esibito un manifesto che chiedeva “più sicurezza in città” e che già nei mesi scorsi aveva ufficializzato all’amministrazione otto proposte in tema legalità.
Vincenzo Riemma, dirigente FDI dichiara: “L’ennesima rapina armata ad un nostro negoziante crea rabbia. Ma è surreale che un solo uomo abbia avuto la serenità di rapinare agendo addirittura a piedi. In tutto il mondo i ladri usano motociclette e auto, qui ad Acerra possono anche farsi le scampagnate. Sembra una barzelletta ma non fa ridere. Non solo il danno di una amministrazione comunale che non sostiene in alcun modo il commercio locale, anche la beffa di vedere una città in preda a degrado e insicurezza. Esigiamo sicurezza e controllo della nostra città!”
Conclude il segretario cittadino FDI Domenico Camposano “Fin dal Giugno 2020 abbiamo formalizzato al consiglio comunale otto proposte in tema sicurezza, un vero e proprio manifesto di legalità. Abbiamo dato idee per il controllo sistematico delle nostre periferie, oggi abbandonate a sé stesse, e per il controllo del centro cittadino. Abbiamo dato spunti per creare una discussione seria in città, ma non abbiamo avuto alcuna risposta, a questo punto temo abbiano altre priorità. Noi continueremo a portare il nostro contributo e nelle prossime settimane lo dimostreremo. Gli acerrani meritano una città sicura e senza degrado.”
Ciarambino (M5S): “Tar rigetta ricorso clinica Mediterranea, bocciato l’accordo De Luca-privati”
Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino
La capogruppo regionale del Movimento 5 stelle Valeria Ciarambino: “Avevamo ragione nel denunciare l’illegittimità di compensi alle cliniche private per prestazioni non svolte”
“La sentenza del Tar che rigetta il ricorso della clinica Mediterranea contro l’Asl Napoli 1, con il quale la struttura pretendeva un indennizzo di oltre 3 milioni di euro per posti letto destinati a malati Covid senza rendicontare l’effettiva erogazione del servizio, dimostra che avevamo ragione quando abbiamo più volte denunciato che era assolutamente illegittimo un compenso per prestazioni non svolte. Una sentenza che mette totalmente in discussione l’accordo che la Regione Campania ha stipulato con l’Aiop il 28 marzo dello scorso anno, che andava a esclusivo vantaggio della sanità privata e secondo il quale le cliniche private avrebbero dovuto ricevere il 95% di quanto percepiscono lavorando a pieno regime, anche se non un solo posto letto fosse stato occupato. Nella sostanza, si intendeva pagare le cliniche private vuoto per pieno, a prescindere dalla loro reale produzione. Ed è assolutamente inammissibile il riconoscimento di una remunerazione sulla base della semplice disponibilità manifestata.”. Lo dichiara la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, nel commentare la sentenza del Tribunale amministrativo regionale.
“Un accordo ancor più assurdo – prosegue Ciarambino – se si tiene conto del fatto che molte cliniche, in virtù del blocco dei ricoveri programmati in fase emergenziale, avevano messo in cassa integrazione la gran parte dei lavoratori, riducendo di conseguenza la loro produzione al minimo sindacale, pretendendo poi di essere remunerate come se avessero lavorato a pieno regime e con la piena disponibilità del personale. Il protocollo è stato inoltre adottato in una fase in cui gli ospedali della Campania stavano cominciando a svuotarsi e non si rendeva più necessario il ricorso di privati. La sentenza del Tar mette fine a un paradosso, ovvero che nel pieno di un’emergenza sanitaria si intendeva fare ricorso a risorse pubbliche per soddisfare gli interessi degli imprenditori e non dei malati o di chi ancora lotta ogni giorno per salvare vite umane”.
Terra dei Fuochi, Ministro Costa: “Nella Reggia di Carditello nasce l’osservatorio ambientale.”
Il ministro Costa firma la Carta di Carditello per il recupero delle aree colpite da abbandono rifiuti e roghi. Sergio Costa: “Parte iniziativa che mette al centro la partecipazione attiva di cittadini e comitati per la rinascita del territorio e il contrasto dei roghi di rifiuti. Un modello che vogliamo replicare in tutta Italia”
“Con la firma della ‘Carta di Carditello’ si dà inizio ad un nuovo percorso, nato dalla collaborazione tra le istituzioni e la cittadinanza attiva su questo territorio, per il recupero delle aree colpite dall’abbandono di rifiuti e dai roghi”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa commenta l’entrata in vigore dell’accordo siglato con il prefetto di Napoli, Marco Valentini, anche nella qualità di Coordinatore delle Prefetture campane, l’incaricato dal ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno dei roghi in Campania, Filippo Romano, la Fondazione Real Sito di Carditello e l’Associazione Stop Biocidio. Il documento prevede l’istituzione di un Osservatorio ambientale della Terra dei Fuochi presso la fondazione del Real Sito di Carditello, oltre alla promozione di iniziative di partecipazione attiva e di informazione dei cittadini sulla tutela dell’ambiente e dei beni comuni. “Durante le investigazioni io notavo che esisteva un gap – aggiunge il ministro – una distanza tra istituzioni e cittadini. Oggi firmando la Carta di Carditello e facendo nascere l’Osservatorio ‘Stefano Tonziello’, abbiamo deciso di ridurre questo gap e di parlarci guardandoci negli occhi. Firmo con entusiasmo la Carta e anche con un forte senso di responsabilità. Questo è l’inizio di un percorso, non un approdo, una rampa di lancio per un cammino insieme. Lo Stato, quello con la S maiuscola è presente qui a Carditello per affiancare la comunità di cittadine e cittadini campani. È un modello che vogliamo replicare in tutta Italia”. Oggi il Real Sito di Carditello, oltre a rappresentare un patrimonio di notevole interesse storico e artistico, è considerato un vero e proprio simbolo di riscatto ambientale nella Terra dei Fuochi, grazie all’azione svolta dalla Fondazione in sinergia con il Ministro Sergio Costa, le prefetture di Napoli e Caserta, e le associazioni locali. “Con la firma della Carta di Carditello e la nascita dell’Osservatorio – afferma il presidente Luigi Nicolais – la Fondazione non solo conferma la sua vocazione di fattoria reale, dedicata al benessere della comunità e alla crescita economica e sociale del territorio, ma si afferma sempre più come modello innovativo e sostenibile di sperimentazione per la tutela, la prevenzione e il monitoraggio ambientale. Un territorio sano è necessario per tutti – conclude Nicolais – e la missione di un bene culturale non può essere solo la condivisione della conoscenza. La sfida della Fondazione è svolgere un ruolo strategico nel processo di formazione e sensibilizzazione dei cittadini, elaborando e attuando il piano turistico-culturale e di valorizzazione anche paesaggistica del Real Sito e delle aree annesse”.
Formazione, informazione e attività sul territorio con enti, comitati di cittadini e forme di volontariato ambientale, come confermato nel corso del suo intervento anche da Enzo Tosti dell’Associazione Stop Biocidio. “L’obiettivo della Carta – spiega il ministro Costa – è favorire, coordinare e monitorare le iniziative che i Comuni coinvolti mettono in campo con lo scopo di sperimentare modelli virtuosi e replicabili per il recupero delle aree dove si verifica l’abbandono dei rifiuti. Inoltre, sarà possibile potenziare le attività di raccolta, riciclo e recupero, la prevenzione del rischio incendi, rafforzare il controllo del territorio ma anche realizzare iniziative di formazione, informazione e soprattutto di attività che prevedano il coinvolgimento dei comitati di cittadini e le forme di volontariato ambientale”

