Pomigliano: compostaggio sempre piĂą vicino. Bonavitacola fa il punto della situazione

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Il vicepresidente della giunta regionale della Campania con delega all’ambiente spiega lo stato dell’arte sulla realizzazione degli impianti di riciclaggio dei rifiuti     In Campania la carenza di impianti per il riciclaggio dei rifiuti fa lievitare vertiginosamente i prezzi dello smaltimento e della tassa di nettezza urbana. Per non parlare dei 120.000 euro al giorno che la Regione deve pagare a causa della multa comminata dalla Corte di Giustizia europea per il mancato adeguamento alle norme comunitarie. Intanto a Pomigliano è stato compiuto un altro passo sul fronte della realizzazione dei 15 impianti di compostaggio dei rifiuti organici previsti dalla Regione. L’altro giorno il Comune ha inviato i documenti per l’avvio dei lavori di quello che sarĂ  il primo impianto pubblico campano. E’ stata infatti trasmessa un’integrazione che era stata richiesta quattro mesi fa. La prossima mossa spetterĂ  alla Regione, che dovrĂ  indire la conferenza dei servizi per l’ok all’’Autorizzazione Integrata Ambientale. L’azienda che si è aggiudicata l’appalto comunale dovrĂ  poi redigere il progetto esecutivo che il Comune verificherĂ . L’inizio dei lavori di costruzione è dunque previsto a luglio. L’impianto di Pomigliano, da realizzare sulla provinciale che porta ad Acerra, avrĂ  una capacitĂ  di trattamento di 24.200 tonnellate all’anno di organico per fertilizzante. E’ l’unico dei 15 impianti del genere inseriti nel piano regionale per il quale è stato assegnato l’appalto, il cui importo è stato di 8.600.000 euro. Sono 5 gli impianti pubblici di compostaggio individuati in provincia di Napoli: Pomigliano appunto e poi Napoli Est (accanto al depuratore), Marigliano (ex sito ecoballe di Boscofangone), Afragola (vicino al rione Salicelle) e Tufino (all’interno dello Stir). Per quest’ultimo, di competenza regionale, della capacitĂ  di 13.300 tonnellate, è stata pubblicata la gara d’appalto per un importo di 8.687.000 euro. Ma gli ostacoli riguardano soprattutto Napoli Est, di competenza comunale, dov’è prevista una struttura da 50mila tonnellate per un costo di 23.600.000 euro, e Marigliano, di competenza regionale, la cui capacitĂ  ammonta a 30mila tonnellate per un costo di 14 milioni. A Napoli si sta opponendo la Soprintendenza mentre nel sito di Marigliano sarĂ  necessario controllare lo stato dell’inquinamento. “Per Marigliano – spiega il vicepresidente della giunta regionale con delega all’ambiente, Fulvio Bonavitacola – è stata disposta la non assoggettabilitĂ  alla valutazione d’impatto ambientale. Qui sono in corso, per accertare eventuali livelli di contaminazione, indagini sul sito, che era utilizzato per lo stoccaggio di 50mila tonnellate di ecoballe da noi rimosse. In caso di esito negativo delle analisi si potrĂ  procedere con la gara per i lavori. Anche per Afragola (competenza comunale, capacitĂ  30.000 tonnellate, costo 15.800.000 euro) – aggiunge Bonavitacola – è stata esclusa l’assoggettabilitĂ  alla “v.i.a.” mentre è in corso la redazione del progetto definitivo sullo studio di fattibilitĂ : appena validato il progetto definitivo si procederĂ  con la gara. Per Tufino – continua il vicepresidente – sono state acquisite tutte le autorizzazioni e in questi giorni è stato pubblicato il bando di gara per i lavori. Inoltre per Napoli Est sono in corso confronti con la Soprintendenza paesaggistica per rimuovere un parere negativo sul progetto. A ogni modo noi prevediamo – conclude l’esponente della giunta De Luca – entro il 2021 e gli inizi del 2022 di partire con i lavori in buona parte degli impianti”. Gli altri 10 impianti di compostaggio sono previsti a Caserta, Chianche (AV), Fisciano (SA), Castelnuovo Cilento (SA), Cancello e Arnone (CE), Casal di Principe (CE), Casalduni (BN), Pontecagnano (SA) e Teora (AV, di competenza privata).

Madonna dell’Arco, “Le guarigioni di GesĂą”, sabato il Vescovo Marino alla presentazione del libro

Solo un numero limitato di persone in presenza per l’evento di presentazione del libro «Le guarigioni di GesĂą – le parole, i luoghi, i gesti» di padre Gianpaolo Pagano e Luigi De Simone. L’appuntamento è per le 18, 30 di sabato 20 febbraio, nella sala capitolare dove, per le norme anti – Covid, soltanto in pochi potranno accedere ma la diffusione sarĂ  garantita dalla diretta tv su VideoNola, emittente campana che trasmette sul canale 88 del digitale terrestre e sui rispettivi canali YouTube e Facebook, in condivisione con l’edizione Cantagalli.  Il dibattito sull’opera del domenicano padre Pagano e del dottore Luigi De Simone, psichiatra, scrittore e regista teatrale, sarĂ  moderato da Mariangela Parisi, responsabile della comunicazione della Diocesi di Nola e vi prenderanno parte Sua Eccellenza Monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, il priore provinciale dei Domenicani del Sud Italia, padre Francesco La Vecchia, oltre che – in diretta da Lourdes – Alessandro De Franciscis, prĂ©sident du Bureau des Constatations MĂ©dicales de Lourdes, autore della postfazione del libro. «Le guarigioni di Gesù» è un “viaggio” in Terra Santa sui passi di GesĂą guaritore: i suoi primi gesti a Cafarnao, la sua attivitĂ  taumaturgica in Galilea, i prodigi compiuti nelle regioni vicine, le poche ma importantissime guarigioni operate a Gerusalemme. Gli autori fanno sì che l’attenzione si focalizzi sulle 17 guarigioni compiute da GesĂą e raccontate dagli evangelisti, aiutando il lettore a conservare nel medesimo sguardo lo spessore umano dell’uomo di Galilea e il potere salvifico del suo ministero profetico, la compassione dell’uomo e la potenza del Cristo figlio di Dio, la sua capacitĂ  affettiva di entrare in relazione con i sofferenti e il suo potere di redentore che dona una vita oltre la malattia e oltre la morte. Il tutto impreziosito da indicazioni geografiche, storiche ed esegetiche. «PerchĂ© – spiegano gli autori – le guarigioni di GesĂą descritte nei Vangeli sono sempre interventi di Dio nella storia dell’uomo e sono pur sempre dall’uomo raccontati e mediati».  

Napoli e Provincia. Rapina aggravata, tentate rapine e sequestro di persona: quattro arresti

Esecuzione di misure cautelari nei confronti di 4 indagati per rapina aggravata, tentate rapine e sequestro di persona Alle prime ore dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati (tutti attualmente in libertĂ ) ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di “rapina aggravata, sequestro di persona e tentate rapine aggravate”. L’attivitĂ  investigativa – condotta congiuntamente dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna e dalla Stazione di Sant’Anastasia, avviatasi all’indomani di una rapina con contestuale sequestro di persona, e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli– ha permesso in particolare di: *   –  documentare l’operativitĂ  di un gruppo di soggetti dediti alla commissione di rapine in danno di autotrasportatori, operante in Napoli e provincia; *   –  ricostruire compiutamente: . un episodio consumato (avvenuto l’11.11.2020 a Napoli, conclusosi con il rilascio della vittima in Sant’Anastasia) nel corso del quale l’autotrasportatore è stato temporaneamente sequestrato per consentire la sottrazione di un carico di pneumatici del valore economico stimato in circa 30 mila euro; . due episodi tentati – non portati a compimento per la reazione delle vittime – avvenuti, il primo in Casoria il 30.12.2020 (in danno del titolare di una rivendita di tabacchi che, a bordo di un’auto, stava trasportando un carico di tabacchi per un valore di 10 mila euro) ed il secondo in danno di un autotrasportatore di calzature (del valore di circa 200.000 euro). Gli arrestati sono stati tutti tradotti presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Un imprenditore campano salva l’Auchan di Nola: l’ipermercato riaprirĂ  senza esuberi

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La struttura, chiusa il 30 dicembre dalla Margherita distribuzione, alzerĂ  di nuovo le saracinesche sotto l’insegna Coop. E non ci saranno licenziamenti    Non poteva finire nel migliore dei modi la tormentata vicenda dell’Auchan di Nola, l’ipermercato inaugurato nel novembre del 2007 all’interno del centro commerciale Vulcano Buono, poi ceduto nel 2019 dalla multinazionale francese alla Conad e infine chiuso dalla societĂ  bolognese il 30 dicembre scorso senza nessuna prospettiva di riapertura. E invece l’ipermercato riaprirĂ . Ieri un imprenditore campano, Giovanni Longobardi, titolare del gruppo GDM, ha rilevato la struttura attraverso una cessione di ramo d’azienda sottoscritta con Margherita distribuzione, la controllata di Conad che ha gestito l’impianto finora dopo averlo a sua volta acquisito da Auchan. L’altra bella notizia è che nessuno dei 90 dipendenti dell’impianto, finiti un mese e mezzo fa in cassa integrazione a zero ore, sarĂ  licenziato. “La GDM ha rilevato l’intero perimetro – spiega Antonio Napoletano, della segretaria regionale Uiltucs – il che vuol dire che non ci saranno esuberi”.  Il passaggio delle consegne tra Margherita e GDM avverrĂ  indicativamente il 10 marzo. Questo però non vuole dire che l’iper riaprirĂ  esattamente in quella data. Saranno probabilmente necessari alcuni giorni per rimettere gradualmente in pista la struttura della grande distribuzione commerciale. Un impianto che ha enormi potenzialitĂ . Innanzitutto perchĂ© GDM non solo acquisisce un negozio di recente costruzione, moderno e molto funzionale, peraltro ubicato all’interno di uno dei centri commerciali piĂą belli e spettacolari d’Italia. Ma anche e forse soprattutto perchĂ© il personale è giĂ  molto ben rodato e professionale. C’è inoltre un valore aggiunto ed è il fatto che GDM lavora utilizzando il marchio e i prodotti Coop. Una scelta vincente giĂ  sperimentata con il salvataggio, messo a segno nel 2019 proprio dalla societĂ  di Longobardi, degli Ipercoop di Afragola e Quarto. Dunque il futuro prossimo dell’ormai ex Auchan di Nola sarĂ  caratterizzato da fattori di continuitĂ  strategici: personale formato e professionale, rispetto dei contratti e dei diritti attraverso salari dignitosi, prodotti all’insegna dell’alta qualitĂ , prezzi calmierati e infrastrutture anti Covid in grado di garantire la salute dei lavoratori e dei clienti grazie a spazi molto ampi ed al rispetto dei giusti protocolli anti contagio. Tutte caratteristiche che altri negozi della grande distribuzione non possono certo vantare, sia in tutto il Nolano che nel Vesuviano interno.

Ottaviano, morte di Cutolo, il sindaco” A noi il compito di far si che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”

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Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha pubblicato un post sul proprio profilo e sulla propria pagina facebook. Di seguito il testo:

“Come sindaco di Ottaviano, devo ricordare quali e quante ombre proiettò sulla storia della nostra cittĂ  la storia di Raffaele Cutolo: la storia vera, e la storia dipinta con i colori del cinema. Devo ricordare i segni terribili della morte, e il coraggio luminoso di chi credeva nei valori della legge fino al sacrificio della sua vita. Come sindaco di Ottaviano, devo dire con orgoglio che la nostra cittĂ  ha saputo riconquistare il pieno controllo del proprio destino, ed è riuscita a riannodare il presente ai valori e alle tradizioni del suo glorioso passato. Raffaele Cutolo ora sta davanti al tribunale della Giustizia Divina, il “luogo” dell’eterno silenzio. A noi resta il compito di non dimenticare, di approfondire, di far sì che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”.

Somma Vesuviana, Di Sarno: “E’ in corso un grande piano di decoro urbano con strade nuove e marciapiedi nuovi”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune Di Somma Vesuviana   Di Sarno : “Nelle prossime ore termineremo Via Fosso dei Leoni e Via Gobetti, poi manto stradale nuovo anche in altre zone della città”. Prisco (Assessore ai Lavori Pubblici): “Dopo il Vignariello, Via Pomigliano, Via Cupa Di Nola, Via Duca di Salza, in queste ore stiamo terminando anche le centrali Via Fosso dei Leoni, Via Gobetti. A breve avremo anche una Via Roma nuova, con manto stradale nuovo ed eliminazione delle barriere architettoniche. Marciapiedi nuovi, rotonde nuove e strade nuove per una Somma Vesuviana migliore”. “A Somma Vesuviana è in corso un grande piano di decoro urbano con strade nuove, marciapiedi nuovi. E’ necessaria la collaborazione dei cittadini. Nelle prossime ore termineremo anche Via Gobetti, Via Fosso dei Leoni, strade centralissime del paese, fino ad arrivare all’incrocio con Via Roma. Il Covid non sta fermando la cittĂ , i programmi ed i progetti per una Somma migliore. Numerose sono giĂ  le strade rifatte nelle zone di periferia ed ora continueremo con costanza ed immediatezza nella realizzazione del nuovo manto stradale”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano. “E’ un primo grande piano da 900.000 euro.  Pe la prima volta nella storia di Somma Vesuviana, in Via Cupa di Nola, zona periferica, sono stati realizzati nuovi marciapiedi ma anche un nuovo manto stradale. Marciapiedi nuovi su un tratto lunghissimo che va dalla zona dello Spartimento – ha affermato Stefano Prisco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana – fino a salire all’incrocio con Via Marigliano. Siamo dinanzi al segno tangibile dell’operativitĂ  dell’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno nell’interesse della propria cittĂ  partendo dalle periferie per poi spostarsi al centro”. Manto stradale nuovo giĂ  in Via Pomigliano, Via Vignariello, Via Duca di Salza ed in altre numerose zone della cittĂ  “Erano strade piene di buche, consumate, degradate. Siamo intervenuti ed oggi Via Vignariello, Via Pomigliano, Via Duca di Salza hanno un manto nuovo, in alcuni tratti i lavori sono in via di ultimazione e condizionati dal meteo. Ad esempio nel rispetto delle procedure lavorative è stata effettuata la fresatura, abbiamo messo il binder e a condizioni meteorologiche consenzienti, lì dove non è stato ancora fatto, verrĂ  messo il tappetino finale con la segnaletica nuova orizzontale e verticale. A breve rifaremo il manto stradale anche della centrale Via Roma con il rifacimento dei marciapiedi ed abbattimento delle barriere architettoniche. E’ fondamentale la collaborazione dei cittadini ai quali chiediamo di rispettare la segnaletica per la presenza dei cantieri. Mentre continuano i lavori di rifrazione delle strade cittadine per chiudere, completare il piano della manutenzione straordinaria  – ha concluso Stefano Prisco – che abbiamo messo in cantiere per l’anno scorso, nel nuovo piano triennale delle opere pubbliche in maniera particolare per la prossima annualitĂ , abbiamo predisposto un nuovo lotto di manutenzione straordinaria delle strade cittadine in maniera da dare un volto piĂą civile a tutta la cittĂ  e ad evitare che in qualsiasi momento ci possano essere dei rischi per i cittadini. In piena sinergia con l’Assessore alla ViabilitĂ , Sergio D’Avino che si occupa anche della sicurezza stradale, stiamo intervenendo su questo aspetto con la realizzazione delle rotonde. Con l’approvazione del prossimo piano triennale delle opere pubbliche che, come noto è un atto propedeutico all’approvazione del bilancio, si mettono in conto una serie di opere pubbliche che non riguardano piĂą esclusivamente le strade. Ad esempio in coordinamento con l’Assessore all’Edilizia Scolastica, Salvatore Esposito si sono messi in cantiere una serie di interventi sulla sicurezza degli edifici scolastici. L’obiettivo è quello di creare migliori condizioni di vita per i cittadini sommesi andando su un doppio canale: realizzazione di opere riguardanti il sistema stradale  e di opere inerenti il sistema degli edifici pubblici in maniera particolare delle scuole.  Somma Vesuviana è un cantiere aperto, nonostante il Covid ed è questo un segnale forte dell’intensa operativitĂ  in atto al fine di migliorare il nostro paese. Ora abbiamo rotonde nuove con riduzione del numero di incroci pericolosi. Certo che siamo in presenza di un cantiere non ancora chiuso in quanto nelle prossime settimane lavoreremo anche sul manto di altre strade.  Tutto questo non solo per rendere piĂą bella Somma ma anche piĂą sicura nell’interesse dei cittadini. Questa è un’attivitĂ  nella quale oramai l’Amministrazione Di Sarno è impegnatissima. Nel prossimo Piano delle Opere Pubbliche abbiamo previsto un secondo lotto di lavori per poter intervenire sulle strade attualmente escluse nel primo lotto. Tale secondo lotto prevede la realizzazione di nuove rotonde per eliminare altri incroci pericolosi”. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

La Gori sottoscrive il “Manifesto della Comunicazione Non Ostile”

Riceviamo e pubblichiamo dall’azienda Gori.

L’Azienda Gori sottoscrive il “Manifesto della comunicazione non ostile”. Presto tante iniziative per sensibilizzare ad un uso consapevole del linguaggio.

Promuovere un uso consapevole delle parole per arginare la violenza che corre sempre più velocemente sul web ma anche nella vita reale, perché tutto ciò che è virtuale è reale e perché ognuno di noi è ciò che comunica. Al fine di sensibilizzare ad un utilizzo educato, responsabile e misurato del linguaggio, anche GORI, insieme a tante importanti aziende, ha sottoscritto il Manifesto della Comunicazione Non Ostile: un documento elaborato dall’associazione Parole O_Stili, che raccoglie dieci princìpi finalizzati ad orientare in maniera costruttiva l’approccio verbale verso i nostri interlocutori, anche attraverso un ascolto attento e un atteggiamento aperto e partecipativo.

“GORI è la prima azienda del mondo idrico ad aderire a questo manifesto – sottolinea l’Amministratore Delegato, Giovanni Paolo Marati – Abbiamo deciso di diventare ambasciatori di questa iniziativa per rispondere ad un’esigenza che, come azienda fortemente radicata sul territorio, abbiamo avvertito in modo chiaro: riteniamo, infatti, che la sensibilizzazione ad un uso responsabile del linguaggio sia una delle urgenze del nostro tempo”.

Un’iniziativa che, però, non è fatta solo di parole: l’Azienda, infatti, nel prossimo futuro metterà in campo una serie di attività di comunicazione, interna ed esterna, al fine di coinvolgere tutti gli stakeholder in un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione. 

“La sottoscrizione del manifesto rappresenta solo il primo passo di un cammino che abbiamo intenzione di portare avanti con convinzione – dichiara la Responsabile Comunicazione e CSR di GORI, Mara De Donato – GORI è un’azienda che sente forte il senso di Comunità, e riteniamo fondamentale non solo mettere in pratica i princìpi contenuti in questo documento, ma anche condividerli con tutti i nostri interlocutori, nell’ambito di un percorso di sensibilizzazione che abbiamo già avviato anche relativamente alle tematiche ambientali”.

GORI, infatti, è impegnata con le scuole, le associazioni e le amministrazioni comunali in una serie di progetti di sostenibilità volti alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso, alla tutela della risorsa idrica e al risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno.

Rifiuti sotto i palazzi: spunta la prima prova ad Acerra. Sequestro nel rione Spiniello

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Nel rione della speculazione edilizia cedono le strade e spuntano rifiuti. Accade ad Acerra, cittĂ  tristemente simbolo della Terra dei Fuochi: tanta “monnezza” e tanti morti a causa del male che non dĂ  scampo. Stavolta le schifezze sono emerse dal sottosuolo del rione Spiniello, grande agglomerato del mattone facile sorto nei primi anni Duemila, durante l’amministrazione retta dall’ex sindaco di centrodestra Michelangelo Riemma.   Qui, nel parco Novecento, 117 famiglie che vi si sono insediate dal 2004, ha ceduto il pavimento del parcheggio interno, a pochi metri dai palazzi. Per fortuna nessuno si è fatto male però il risultato è sotto gli occhi di tutti: si è aperta una voragine piuttosto ampia. C’è anche una vistosa crepa che la precede e la segue lungo l’asfalto. Una situazione che preoccupa parecchio. Non è finita. Nel buco, profondo alcuni metri, proprio all’altezza di una condotta fognaria sono stati trovati rifiuti a go go: plastiche e altri scarti che dovrĂ  analizzare l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Sul posto sono giunti i poliziotti municipali. I caschi bianchi hanno sequestrato l’area interessata dal cedimento. “Ci sono le buste di muratura lì sotto, nella voragine”, spiega il portiere del parco. In base al racconto della gente durante i lavori di costruzione del complesso residenziale sarebbero stati gettati nel terreno e poi ricoperti gli scarti prodotti dall’attivitĂ  edilizia. Saranno ad ogni modo le autoritĂ  preposte ad accertarlo. Certo è che ora oltre rischiare di dover pagare i lavori di rifacimento e consolidamento di un intero pezzo del complesso abitativo gli abitanti del parco Novecento potrebbero vedersi costretti pure a sborsare i soldi della bonifica. “Sarebbe invece giusto – replicano alcuni residenti – che chi si è reso responsabile di questo scempio strutturale e ambientale paghi le conseguenze delle sue azioni sbagliate”. Un’altra criticitĂ  è costituita dal tunnel delle linea circumvesuviana. Scorre in parte proprio sotto il parco. Storie di abusi e “ordinarie irregolaritĂ ”. La galleria commerciale del complesso “Novecento” è stata dichiarata abusiva  cinque anni fa. Dovrebbe essere abbattuta o acquisita al patrimonio municipale ma la maggioranza del consiglio comunale nell’ottobre del 2019 ha dato l’ok per condonarla e restituirla “sana e salva” ai proprietari, una societĂ  immobiliare. Nel frattempo intorno al parco Novecento resistono i ruderi di una serie di palazzi mai completati a causa di una serie di irregolaritĂ . E’ un gigantesco rione dormitorio della speculazione il rione Spiniello. Qui in pochi anni è stata realizzata una cittadina capace di ospitare tremila persone. Ormai è giĂ  visibilmente degradata. A poca distanza è stata realizzata una grande strada, la variante orientale. Durante i lavori di scavo, quattro anni fa, emersero rifiuti in quantitĂ . L’intero cantiere fu sequestrato in attesa di una bonifica che non è mai arrivata. I rifiuti, che si sviluppavano su una direttrice lunga chilometri, furono quindi coperti dalla nuova strada. La questione è stata praticamente cancellata così, con una striscia d’asfalto. Intanto ad Acerra basta scavare un po’ dappertutto per trovare discariche occultate nel terreno. Tanto per fare un altro esempio è dal mese di ottobre che l’Enel e le societĂ  di telecomunicazione stanno tentando invano di realizzare nell’area industriale una serie di sottoservizi. Non ci riescono perchĂ© ogni volta che la ruspa fa un buco per posare i cavi emergono rifiuti.

Dad, il Coordinamento “Tuteliamo i nostri figli” ricorre alla Corte Europea dei diritti umani

Riceviamo e pubblichiamo

Il coordinamento Tuteliamo i nostri figli ha deposto il ricorso alla Corte Europea dei diritti umani, la fondatrice Lia Gialanella: “è stato necessario per sollevare una questione analitica di più ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico.”

In data odierna è stato depositato il nostro ricorso alla Corte Europea dei diritti umani. Il coordinamento Tuteliamo i nostri figli ha ritenuto necessario agire in questa direzione, scegliendo la collaborazione di Aivec (associazione italiana vittime emergenza Covid) nella persona dell’Avv. Enrico Cataldo e dell’Avvocato Rocco Cantelmo.
“Per il coordinamento – spiega Lia Gialanella, fondatrice del movimento che oggi conta circa 50000 iscritti su gruppi Facebook campani – il ricorso in Corte Europea è stato necessario per sollevare una questione analitica di piĂą ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico. Banalizzare la questione sulle posizioni, ormai ampiamente inflazionate, dell’essere si dad o no dad, è diventato estremamente riduttivo ed eticamente insostenibile. Il momento storico non ha precedenti giuridici e statistici fondati – continua – questo bombardamento di ricorsi avversi le ordinanze regionali e sindacali è una mancanza di rispetto verso chi, nonostante la drammatica contingenza del momento, sta provando a governarci e a preservare la nostra salute, in particolare quella dei nostri figli”.
La posizione del coordinamento “Tuteliamo i nostri figli” resta apolitica, ma vicina alle decisioni delle parti politiche votate dal popolo e operanti in qualità di responsabili della salute cittadina, auspicando che il nuovo governo valuti la questione indotto scolastico come indotto di vite da preservare e non solo economico, perché sarebbe un errore umanamente imperdonabile.
Gli Admins del coordinamento regionale “Tuteliamo i nostri figli”

Torre Annunziata, controlli dei Carabinieri in cittĂ  e comuni limitrofi

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale dei Carabinieri.

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” incentrato a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi, disposto dal Comando Provinciale di Napoli.

A Torre Annunziata e Boscoreale sono stati eseguiti numerosi controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone. Specifica attenzione è stata dedicata al rispetto delle norme anti-contagio da Covid. 13 le sanzioni elevate a carico di altrettante persone, per mancato uso dei prescritti dispositivi di protezione individuale e per assembramenti.

A Boscotrecase e Poggiomarino è stata sospesa l’attività di 2 bar al cui interno sono stati rilevati assembramenti di clienti tutti sprovvisti di dispositivi di protezione individuale e dei prescritti avvisi sui comportamenti da adottare ed il numero massimo di persone ammesse.

Nel corso di una serie di posti di controllo sono state controllate 184 persone e 129 veicoli: 18 le contravvenzioni al codice della strada elevate, 2 le patenti ritirate e un’autovettura è stata sequestrata. Uso del cellulare durante la guida, mancanza di copertura assicurativa del veicolo, mancato rispetto del divieto di sorpasso, sono state le violazioni maggiormente riscontrate.

I militari hanno effettuato anche diverse perquisizioni domiciliari e numerose perquisizioni su veicoli sottoposti a controllo.

A Boscotrecase, un 64enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per contrabbando di T.L.E.. Occultati in un ripostiglio della sua abitazione, sono stati rinvenuti 40 pacchetti di sigarette multimarca, per un peso complessivo di 800g.

A Poggiomarino, un 40enne cittadino extracomunitario, identificato nel corso di un controllo stradale, è risultato sprovvisto di patente di guida, come già avvenuto in precedenti occasioni, e denunciato all’Autorità Giudiziaria.

3 persone sono state segnalate al Prefetto, dopo essere state trovate in possesso di modiche quantitĂ  di marijuana.