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Ottaviano, morte di Cutolo, il sindaco” A noi il compito di far si che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”
Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha pubblicato un post sul proprio profilo e sulla propria pagina facebook. Di seguito il testo:
“Come sindaco di Ottaviano, devo ricordare quali e quante ombre proiettò sulla storia della nostra cittĂ la storia di Raffaele Cutolo: la storia vera, e la storia dipinta con i colori del cinema. Devo ricordare i segni terribili della morte, e il coraggio luminoso di chi credeva nei valori della legge fino al sacrificio della sua vita. Come sindaco di Ottaviano, devo dire con orgoglio che la nostra cittĂ ha saputo riconquistare il pieno controllo del proprio destino, ed è riuscita a riannodare il presente ai valori e alle tradizioni del suo glorioso passato. Raffaele Cutolo ora sta davanti al tribunale della Giustizia Divina, il “luogo” dell’eterno silenzio. A noi resta il compito di non dimenticare, di approfondire, di far sì che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”.
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La Gori sottoscrive il “Manifesto della Comunicazione Non Ostile”
Riceviamo e pubblichiamo dall’azienda Gori.
L’Azienda Gori sottoscrive il “Manifesto della comunicazione non ostile”. Presto tante iniziative per sensibilizzare ad un uso consapevole del linguaggio.
Promuovere un uso consapevole delle parole per arginare la violenza che corre sempre più velocemente sul web ma anche nella vita reale, perché tutto ciò che è virtuale è reale e perché ognuno di noi è ciò che comunica. Al fine di sensibilizzare ad un utilizzo educato, responsabile e misurato del linguaggio, anche GORI, insieme a tante importanti aziende, ha sottoscritto il Manifesto della Comunicazione Non Ostile: un documento elaborato dall’associazione Parole O_Stili, che raccoglie dieci princìpi finalizzati ad orientare in maniera costruttiva l’approccio verbale verso i nostri interlocutori, anche attraverso un ascolto attento e un atteggiamento aperto e partecipativo.
“GORI è la prima azienda del mondo idrico ad aderire a questo manifesto – sottolinea l’Amministratore Delegato, Giovanni Paolo Marati – Abbiamo deciso di diventare ambasciatori di questa iniziativa per rispondere ad un’esigenza che, come azienda fortemente radicata sul territorio, abbiamo avvertito in modo chiaro: riteniamo, infatti, che la sensibilizzazione ad un uso responsabile del linguaggio sia una delle urgenze del nostro tempo”.
Un’iniziativa che, però, non è fatta solo di parole: l’Azienda, infatti, nel prossimo futuro metterĂ in campo una serie di attivitĂ di comunicazione, interna ed esterna, al fine di coinvolgere tutti gli stakeholder in un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione.Â
“La sottoscrizione del manifesto rappresenta solo il primo passo di un cammino che abbiamo intenzione di portare avanti con convinzione – dichiara la Responsabile Comunicazione e CSR di GORI, Mara De Donato – GORI è un’azienda che sente forte il senso di Comunità , e riteniamo fondamentale non solo mettere in pratica i princìpi contenuti in questo documento, ma anche condividerli con tutti i nostri interlocutori, nell’ambito di un percorso di sensibilizzazione che abbiamo già avviato anche relativamente alle tematiche ambientali”.
GORI, infatti, è impegnata con le scuole, le associazioni e le amministrazioni comunali in una serie di progetti di sostenibilità volti alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso, alla tutela della risorsa idrica e al risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno.
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Dad, il Coordinamento “Tuteliamo i nostri figli” ricorre alla Corte Europea dei diritti umani
Riceviamo e pubblichiamo
Il coordinamento Tuteliamo i nostri figli ha deposto il ricorso alla Corte Europea dei diritti umani, la fondatrice Lia Gialanella: “è stato necessario per sollevare una questione analitica di più ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico.”
In data odierna è stato depositato il nostro ricorso alla Corte Europea dei diritti umani. Il coordinamento Tuteliamo i nostri figli ha ritenuto necessario agire in questa direzione, scegliendo la collaborazione di Aivec (associazione italiana vittime emergenza Covid) nella persona dell’Avv. Enrico Cataldo e dell’Avvocato Rocco Cantelmo.
“Per il coordinamento – spiega Lia Gialanella, fondatrice del movimento che oggi conta circa 50000 iscritti su gruppi Facebook campani – il ricorso in Corte Europea è stato necessario per sollevare una questione analitica di piĂą ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico. Banalizzare la questione sulle posizioni, ormai ampiamente inflazionate, dell’essere si dad o no dad, è diventato estremamente riduttivo ed eticamente insostenibile. Il momento storico non ha precedenti giuridici e statistici fondati – continua – questo bombardamento di ricorsi avversi le ordinanze regionali e sindacali è una mancanza di rispetto verso chi, nonostante la drammatica contingenza del momento, sta provando a governarci e a preservare la nostra salute, in particolare quella dei nostri figli”.
La posizione del coordinamento “Tuteliamo i nostri figli” resta apolitica, ma vicina alle decisioni delle parti politiche votate dal popolo e operanti in qualità di responsabili della salute cittadina, auspicando che il nuovo governo valuti la questione indotto scolastico come indotto di vite da preservare e non solo economico, perché sarebbe un errore umanamente imperdonabile.
Gli Admins del coordinamento regionale “Tuteliamo i nostri figli”
Torre Annunziata, controlli dei Carabinieri in cittĂ e comuni limitrofi
Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale dei Carabinieri.
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” incentrato a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi, disposto dal Comando Provinciale di Napoli.
A Torre Annunziata e Boscoreale sono stati eseguiti numerosi controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone. Specifica attenzione è stata dedicata al rispetto delle norme anti-contagio da Covid. 13 le sanzioni elevate a carico di altrettante persone, per mancato uso dei prescritti dispositivi di protezione individuale e per assembramenti.
A Boscotrecase e Poggiomarino è stata sospesa l’attività di 2 bar al cui interno sono stati rilevati assembramenti di clienti tutti sprovvisti di dispositivi di protezione individuale e dei prescritti avvisi sui comportamenti da adottare ed il numero massimo di persone ammesse.
Nel corso di una serie di posti di controllo sono state controllate 184 persone e 129 veicoli: 18 le contravvenzioni al codice della strada elevate, 2 le patenti ritirate e un’autovettura è stata sequestrata. Uso del cellulare durante la guida, mancanza di copertura assicurativa del veicolo, mancato rispetto del divieto di sorpasso, sono state le violazioni maggiormente riscontrate.
I militari hanno effettuato anche diverse perquisizioni domiciliari e numerose perquisizioni su veicoli sottoposti a controllo.
A Boscotrecase, un 64enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per contrabbando di T.L.E.. Occultati in un ripostiglio della sua abitazione, sono stati rinvenuti 40 pacchetti di sigarette multimarca, per un peso complessivo di 800g.
A Poggiomarino, un 40enne cittadino extracomunitario, identificato nel corso di un controllo stradale, è risultato sprovvisto di patente di guida, come già avvenuto in precedenti occasioni, e denunciato all’Autorità Giudiziaria.
3 persone sono state segnalate al Prefetto, dopo essere state trovate in possesso di modiche quantitĂ di marijuana.

