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la voragine piena di rifiuti nel parco Novecento

Nel rione della speculazione edilizia cedono le strade e spuntano rifiuti. Accade ad Acerra, città tristemente simbolo della Terra dei Fuochi: tanta “monnezza” e tanti morti a causa del male che non dà scampo. Stavolta le schifezze sono emerse dal sottosuolo del rione Spiniello, grande agglomerato del mattone facile sorto nei primi anni Duemila, durante l’amministrazione retta dall’ex sindaco di centrodestra Michelangelo Riemma.

 

Qui, nel parco Novecento, 117 famiglie che vi si sono insediate dal 2004, ha ceduto il pavimento del parcheggio interno, a pochi metri dai palazzi. Per fortuna nessuno si è fatto male però il risultato è sotto gli occhi di tutti: si è aperta una voragine piuttosto ampia. C’è anche una vistosa crepa che la precede e la segue lungo l’asfalto. Una situazione che preoccupa parecchio. Non è finita. Nel buco, profondo alcuni metri, proprio all’altezza di una condotta fognaria sono stati trovati rifiuti a go go: plastiche e altri scarti che dovrà analizzare l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Sul posto sono giunti i poliziotti municipali. I caschi bianchi hanno sequestrato l’area interessata dal cedimento. “Ci sono le buste di muratura lì sotto, nella voragine”, spiega il portiere del parco. In base al racconto della gente durante i lavori di costruzione del complesso residenziale sarebbero stati gettati nel terreno e poi ricoperti gli scarti prodotti dall’attività edilizia. Saranno ad ogni modo le autorità preposte ad accertarlo. Certo è che ora oltre rischiare di dover pagare i lavori di rifacimento e consolidamento di un intero pezzo del complesso abitativo gli abitanti del parco Novecento potrebbero vedersi costretti pure a sborsare i soldi della bonifica. “Sarebbe invece giusto – replicano alcuni residenti – che chi si è reso responsabile di questo scempio strutturale e ambientale paghi le conseguenze delle sue azioni sbagliate”. Un’altra criticità è costituita dal tunnel delle linea circumvesuviana. Scorre in parte proprio sotto il parco. Storie di abusi e “ordinarie irregolarità”. La galleria commerciale del complesso “Novecento” è stata dichiarata abusiva  cinque anni fa. Dovrebbe essere abbattuta o acquisita al patrimonio municipale ma la maggioranza del consiglio comunale nell’ottobre del 2019 ha dato l’ok per condonarla e restituirla “sana e salva” ai proprietari, una società immobiliare. Nel frattempo intorno al parco Novecento resistono i ruderi di una serie di palazzi mai completati a causa di una serie di irregolarità. E’ un gigantesco rione dormitorio della speculazione il rione Spiniello. Qui in pochi anni è stata realizzata una cittadina capace di ospitare tremila persone. Ormai è già visibilmente degradata. A poca distanza è stata realizzata una grande strada, la variante orientale. Durante i lavori di scavo, quattro anni fa, emersero rifiuti in quantità. L’intero cantiere fu sequestrato in attesa di una bonifica che non è mai arrivata. I rifiuti, che si sviluppavano su una direttrice lunga chilometri, furono quindi coperti dalla nuova strada. La questione è stata praticamente cancellata così, con una striscia d’asfalto. Intanto ad Acerra basta scavare un po’ dappertutto per trovare discariche occultate nel terreno. Tanto per fare un altro esempio è dal mese di ottobre che l’Enel e le società di telecomunicazione stanno tentando invano di realizzare nell’area industriale una serie di sottoservizi. Non ci riescono perché ogni volta che la ruspa fa un buco per posare i cavi emergono rifiuti.