Somma Vesuviana, Di Sarno:”Ci sono stati riconosciuti ben 5 progetti in contemporanea”

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana Approvati e finanziati altri 5 nuovi progetti: messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, efficientamento energetico delle scuole, messa in sicurezza di strade, ponti, viadotti, abbattimento delle barriere architettoniche Di Sarno: “Somma Vesuviana unico comune a vedersi riconosciuti ben 5 progetti in contemporanea. Investimenti per 5 milioni di euro per efficientamento energetico delle scuole, strade, ponti, viadotti, abbattimento barriere architettoniche”. E a fine 2020 arrivò la notizia dell’approvazione del progetto di Edilizia Scolastica di 5 milioni di euro per la realizzazione di una scuola nuova in località Santa Maria del Pozzo.  In questo momento a Somma Vesuviana sono in corso numerose opere: nuova pubblica illuminazione a Led su tutto il territorio, strade, segnaletica stradale. “Altri 5 progetti presentati da questa Amministrazione e tutti ancora una volta finanziati a testimonianza della qualità della nostra programmazione. Somma Vesuviana ha ottenuto altri 5 milioni di euro e questa volta dal Governo nazionale. Si tratta di progetti importanti: messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, ma anche di strade, ponti e viadotti. Tali investimenti serviranno anche per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, completeremo la manutenzione straordinaria del manto stradale, continueremo a mettere in sicurezza dei tratti di viabilità. Progetti che riguarderanno anche: manutenzione straordinaria per miglioramento sismico degli edifici pubblici, abbattimento barriere architettoniche. Ringrazio Stefano Prisco, Assessore ai Lavori Pubblici. Ma è tutta la giunta comunale che vorrei ringraziare perché nell’interesse di Somma Vesuviana stiamo conseguendo risultati senza precedenti per la nostra città”.  Lo ha annunciato poco fa Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano. Ed ancora appena qualche mese fa il riconoscimento del progetto di Edilizia Scolastica come tra i primi 6 migliori progetti in assoluto di tutta la Campania. “Il progetto per la realizzazione della scuola nuova a Santa Maria del Pozzo, è passato. Anzi è risultato tra i primi 6 progetti di Edilizia Scolastica della Campania. Il nostro progetto di edilizia scolastica per la costruzione della nuova scuola a Santa Maria del Pozzo si è classificato sesto per la Campania – ha proseguito Di Sarno – ottenendo un finanziamento di ben 4 milioni e 161 mila euro ai quali il Comune aggiungerà un altro milione di euro perché puntiamo fermamente sulla scuola. Dunque il progetto proposto da questa Amministrazione è stato riconosciuto tra i migliori presentati ed ha ottenuto i fondi. Siamo dinanzi all’ulteriore testimonianza di validità della nostra programmazione nell’interesse di Somma Vesuviana, dove finalmente dopo decenni e decenni si ricominceranno a costruire le scuole nuove e a ristrutturare le altre e sottolineo anche il lavoro dell’Assessore all’Edilizia Scolastica, Salvatore Esposito”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Strade nuove, pubblica illuminazione nuova e a led, scuole ed aule nuove. “A breve inizierà la ristrutturazione degli edifici scolastici di Somma Vesuviana. Già finanziato il progetto di ristrutturazione del plesso centrale delle scuole elementari del Primo Circolo Didattico “Arfè” di Via Roma con ben € 2.200.000,00. Interverremo anche sulla “Gino Auriemma” – ha continuato Di Sarno – infanzia e primaria del Primo Circolo Didattico e finalmente sul plesso centrale delle scuole medie “San Giovanni Bosco/Summa Villa”. Dunque scuole nuove ma anche interventi, indagini e verifiche dei solai di tutti gli edifici scolastici di Somma Vesuviana.  Stiamo rifacendo le strade con un investimento di ben 100.000.000 di euro. Strade nuove, marciapiedi nuovi anche in alcune zone periferiche della città. Stiamo puntando anche su strade sicure e percorsi pedonali, grazie al lavoro dell’Assessore alla Viabilità Sergio D’Avino. A Somma Vesuviana stiamo cambiando anche tutta la pubblica illuminazione, luce a Led già lungo il primo tratto di Via Santa Maria delle Grazie a Castello e luce a Led al Borgo ma già su tante altre strade del paese”. E NON E’ FINITA! Nei giorni scorsi la notizia dell’approvazione del progetto “I Parchi tra i cittadini”. “Si tratta di un altro, grande progetto, finanziato con 200.000 euro – ha concluso Di Sarno – per la riqualificazione del Museo Etnostorico di Santa Maria a Castello ma anche dell’area di accoglienza con la realizzazione di panchine nuove lungo la zona alta di Somma Vesuviana – ha concluso Di Sarno – segnaletica che inizierà già nei pressi delle stazioni ferroviarie e le uscite della super strada indicanti il Parco Nazionale del Vesuvio, la creazione di laboratori per la promozione artistica della nostra cultura e del nostro Patrimonio Ambientale. Un progetto che metterà in rete anche tre siti archeologici importanti: Villa Augustea di Somma Vesuviana, Villa Arianna di Castellammare di Stabia, Oplonti di Torre Annunziata”.

Acerra/Casalnuovo: inquinatori incastrati dal drone degli ambientalisti. Denunce e sequestri

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Operazione dei carabinieri forestali che grazie a un video dei Volontari Anti Roghi e di Alessandro Cannavacciuolo hanno scovato alcuni scaricatori criminali di località Aria di Settembre. Immagini choc: una montagna di rifiuti         Il filmato è di quelli che impressionano parecchio perchè mette a nudo tutta l’indole criminale di chi violenta l’ambiente in cui viviamo. Nelle sconcertanti immagini catturate da un drone fatto volare in piena Terra dei Fuochi si possono scorgere due individui intenti a “lanciare” dal loro camioncino una raffica di rifiuti all’interno di un’enorme discarica abusiva piazzata nel territorio di Acerra, al confine con quello di Casalnuovo, in località Aria di Settembre, una distesa di terreni coltivati a ortaggi. Il video, registrato il 17 febbraio, è stato quindi consegnato dagli ambientalisti dei “Volontari Anti Roghi di Acerra” ai carabinieri forestali. Alla fine grazie a questo documento audiovisivo i militari della stazione dei forestali di Marigliano, diretti dal maresciallo Alessandro Cavallo, hanno multato e denunciato a piede libero uno dei due scaricatori, un soggetto di Casalnuovo, e un altro personaggio residente ad Acerra, l’affittuario del terreno in cui si è formato il gigantesco sversatoio, una vera e propria montagna di rifiiuti speciali: plastiche, metalli, scarti dell’edilizia, bidoni e borsoni contenenti non si sa ancora cosa (si attende il sopralluogo dell’Arpac). Nel frattempo i carabinieri del maresciallo Cavallo sono sulle tracce del complice che ha aiutato lo scaricatore casalnuovese, poi identificato e denunciato, a sversare i rifiuti. Restano però quelle immagini da brivido che immortalano la “montagna” di schifezze ammassate in quella che una volta era una delle zone agricole più fertili della Campania ma che oggi più che mai risulta un’immensa discarica abusiva piazzata al confine dei territori di Acerra, Casalnuovo e Pomigliano. E le bonifiche sono una chimera.

A Mugnano apre il nuovo Conad al posto dell’Auchan. Ma scatta la rivolta dei 42 da licenziare

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Stamane, in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo superstore Conad sorto al posto dell’ipermercato Auchan nel centro commerciale di Mugnano, scatta il presidio dei 42 lavoratori che non sono rientrati nel nuovo impianto e che sono stati messi dall’azienda bolognese in cassa integrazione in attesa che si sblocchino per legge i licenziamenti, alla fine di marzo.   Ma oggi commessi e commesse esclusi dal ciclo produttivo tenteranno di convincere i 60 colleghi che non hanno perso il lavoro a scioperare con loro. Sul posto è atteso anche il sindaco della città a nord di Napoli, Luigi Sarnataro, chiamato in aiuto dei cassintegrati dai sindacati (si unirà alla lotta anche il segretario regionale della Uiltucs Antonio Napoletano). E’ una situazione da allarme rosso sociale. Rischiano di perdere tutto tra poche settimane lavoratori disperati, padri e madri di famiglia, coppie che si sono formate conoscendosi all’interno dell’ipermercato oppure donne separate con prole e che ora, a quaranta o cinquant’anni e con figli e parenti a carico si ritrovano col dover combattere i licenziamenti in piena pandemia. Stesso pericolo anche all’ex Auchan di Giugliano, dove pure si prevedono decine di esuberi, e nell’ex Auchan di Pompei. Meno preoccupante la situazione nell’ex Auchan di Nola, appena acquisito dalla campana GDM a marchio Coop. Qui l’azienda subentrante ha annunciato che non vuole licenziare gli 88 dipendenti ma ha nello stesso tempo comunicato ai sindacati che intende riaprire l’ipermercato a maggio inoltrato e che non vuole anticipare ai lavoratori la cassa integrazione a zero ore. In questo frattempo per avere un po’ di soldi a fine mese gli addetti nolani dovranno sopportare i capricci dell’Inps, ente statale notoriamente molto ritardatario nell’erogazione delle spettanze della cassa integrazione.

August Kopisch, il pittore poeta che si vantava di aver “inventato” la Grotta Azzurra

Nel 1826 August Kopisch (1799- 1853) osò entrare a nuoto nella grotta di Capri in cui nessuno si era mai avventurato, perché, fin dai tempi dell’imperatore Tiberio, si credeva che quel luogo fosse un maledetto covo di spiriti demoniaci. Kopisch, colpito dalla “magnificenza ineguagliabile dei colori” e dai riflessi azzurri, la chiamò Grotta Azzurra. Grazie ai suoi scritti e ai suoi disegni, e ai quadri dell’amico Ernst Fries – l’immagine del più antico di essi correda l’articolo – la Grotta divenne uno dei luoghi mitici che attiravano i turisti europei. Kopisch fece conoscere ai Tedeschi anche i canti popolari italiani: pubblichiamo  alcune strofe di un canto amalfitano e di un canto napoletano.   August Kopisch si sentiva destinato a dipingere, ma il danno irreversibile che una caduta procurò alle sue mani lo costrinse a dedicarsi soprattutto alla letteratura. Negli ultimi venti anni della sua vita scrisse poesie, tradusse in tedesco le opere di Dante e nel 1837 diede alle stampe, a Berlino, con il titolo “Agrumi”, una raccolta di canti popolari italiani, pubblicati nel testo originale e nella traduzione in tedesco. C’era tra questi canti una “serenata” amalfitana: Quanno vaco a lu lietto ppe dormire / ammore mme ‘ncomincia a trumentare / e cu bella manera me vene a dire: / tu duorme e Ninno tuo stace a penare?”. E c’era lo splendido canto di una donna napoletana che non sopporta di essere corteggiata da un “ Amante scornuso”: Passa e repassa sotto a sto balcone / no giovene aggraziato e co lo core./ Me tene mente co na gran passione/ ma a chesto s’arreduce lo suo ammore./ Io mo voglio vedere: sto scornusiello, / se le faccio levare mancu’ u cappiello. / Già ch’isso tene sta soggezione, / la faccia tosta a me tocca d’avere, / mettennome a filà’ fora o balcone / n’capo lo fuso ‘nce faccio cadere./ Ment’ attacca lo filo, o mammalucco / certo m’ave a parlà’ se n’’è de stucco”. Sono sorprendenti la cura e la competenza con cui Kopisch trascrisse i termini dialettali: tra l’altro, sono documentate nei canti popolari “napoletani” espressioni e immagini che vennero usate anche dagli autori di note canzoni. Nell’estate del 1826 August Kopisch, dopo aver visitato Roma e Napoli, dove conobbe August Von Platen, si recò a Capri con l’amico pittore Ernst Fries. In una “memoria” pubblicata nel 1836, al suo ritorno in Germania e tradotta in italiano dal poeta Achille Geremicca, Kopisch scrisse che tutti a Capri sapevano della Grotta, ma nessuno osava avventurarsi al suo interno, perché si credeva che fosse il regno di forze demoniache: e infatti molti la chiamavano la Grotta del Diavolo, e si favoleggiava che la storia nera del luogo fosse nata con le nere leggende costruite intorno alla presenza dell’imperatore Tiberio nell’isola di Capri. Un giorno Kopisch, accompagnato da Fries,  dal marinaio Angelo Ferraro, detto il “riccio” – “l’occhio di falco, il cuore di pietra e le braccia di ferro” – e da uno straordinario personaggio caprese, Giuseppe Pagano, che era albergatore e notaio, partì per una gita in barca, e, giunto nei pressi della grotta, si gettò in acqua e incominciò a nuotare. In un primo momento lo seguirono Fries e il Pagano, mentre Angelo il “riccio” accendeva il fuoco in un braciere, nella speranza che le fiamme allontanassero le anime dannate e i demoni che abitavano in quel luogo. “Io m’avanzavo a nuoto – scrisse Kopisch- in una strana, ansiosa aspettativa, alla vana ricerca delle antichità.”. Poi si accorse che Fries e Pagano erano tornati indietro, e li sgridò: “ma quale fu il mio terrore nel vedere l’acqua, sotto di me, simile ad azzurre fiamme.. pensai in un primo momento che fosse un fenomeno vulcanico”, o che il riflesso azzurro venisse dalla volta della grotta. Poi capì, Kopisch, che “la luce della profondità del mare rischiara d’azzurro il suo ampio spazio. Si resterà sorpresi nel vedere l’acqua simile a fuoco azzurro riempire la grotta: onde ogni onda sembra una fiamma. Perciò la chiamammo Grotta Azzurra”. Nel registro dell’albergo di Giuseppe Pagano, in cui alloggiava, Kopisch scrisse e firmò, e con lui firmarono sette testimoni, il verbale della sua impresa: e questo verbale è considerato “l’atto di nascita della Grotta Azzurra”, che subito entrò nell’ elenco dei luoghi mitici dei viaggiatori europei. La Grotta divenne famosa in Germania grazie anche ai disegni e agli acquerelli di Kopisch e ai dipinti di Fries, il quale, nel quadro che correda l’articolo, riuscì, secondo Stefano Tumidei, a rappresentare gli effetti luminosi e i riverberi colorati così come li aveva percepiti il suo amico quel giorno in cui la grotta era stata battezzata “ Grotta Azzurra”.

M5S: “Pronto soccorso al Policlinico, risultato dopo 5 anni di nostre battaglie”

Riceviamo e pubblichiamo.

La vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e la senatrice Castellone: “Finalmente mettiamo un altro presidio di eccellenza a disposizione dei cittadini”.

Dopo cinque anni di battaglie in Consiglio regionale e una serie di iniziative a livello nazionale con il coinvolgimento dei nostri parlamentari, abbiamo contribuito a rendere possibile l’apertura di un Pronto Soccorso al Policlinico Universitario di Napoli. Una necessità avvertita con maggiore urgenza nell’ultimo anno, quando l’esplosione della pandemia ci ha messo di fronte a una dura realtà, ovvero che le nostre strutture ospedaliere, pur supportate da professionalità straordinarie, facevano fatica a reggere l’impatto con un’emergenza straordinaria. Abbiamo rischiato, per effetto dei contagi in corsia, di veder chiudere un nosocomio fondamentale come il Cardarelli, mettendo a repentaglio l’intero sistema sanitario su tutto il territorio della Campania. Siamo stati i primi a invocare il coinvolgimento dei Policlinici universitari nella rete di emergenza urgenza, gli unici policlinici in Italia a essere sprovvisti di Pronto soccorso, sebbene siano dotati delle migliori specialità e di circa un migliaio di posti letto. Era l’unico modo per alleggerire la pressione su tutti gli altri presidi napoletani”. Lo dichiarano la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino e la senatrice e componente della Commissione Sanità di Palazzo Madama Maria Domenica Castellone.

“Nei mesi scorsi – proseguono Ciarambino e Castellone – abbiamo incontrato l’allora ministro Manfredi e, successivamente, la presidente Triassi, a cui abbiamo garantito tutto il supporto necessario, sia a livello parlamentare che a livello regionale, perché la Regione Campania possa dare finalmente concretezza al progetto di apertura di un Pronto soccorso generale al Policlinico universitario di Napoli. Con un presidio di eccellenza in più nella rete ospedaliera regionale, possiamo garantire un’adeguata assistenza, dando un supporto importante a ospedali come il Cardarelli, sistematicamente alle prese con il sovraffollamento e l’emergenza barelle”.

Acerra, oggi la consegna di due automobili alla Polizia municipale

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Riceviamo e pubblichiamo.

Acerra, oggi la consegna di due automobili alla Polizia municipale di Acerra alla presenza dell’Assessore regionale alla Legalità Mario Morcone e della Vice presidente della Commissione anticamorra Lettieri.

Si svolgerà oggi, giovedì 25 febbraio 2021, presso il Comando della Polizia municipale di Acerra in via Palatucci, l’ufficiale consegna da parte della Regione Campania al Comune di Acerra di due automobili della Polizia municipale, a seguito alla Deliberazione approvata dalla Giunta regionale della Campania per garantire la dotazione di due nuove auto agli agenti della municipale di Acerra, dopo il grave attentato a danno della Polizia municipale avvenuto lo scorso mese di dicembre. Alla simbolica cerimonia di consegna, in programma per il giorno giovedì 25 febbraio 2021, alle ore 10:30, alla sola presenza delle Autorità e senza alcun pubblico, hanno assicurato la loro partecipazione l’Assessore Regionale alla Legalità Dott. Mario Morcone e la vice presidente della Commissione Anticamorra del Consiglio regionale della Campania Vittoria Lettieri.

Cimitile, Carabinieri Forestali sequestrano impianto lavorazione marmo: denunciato il titolare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Cimitile – i Carabinieri forestali di Roccarainola hanno controllato un impianto di lavorazione del marmo: denunciato per violazioni alla normativa ambientale.

I carabinieri forestali della stazione di Roccarainola hanno controllato un impianto di lavorazione del marmo a Cimitile. Il titolare della ditta è stato denunciato per violazioni alla normativa ambientale. Un’ingente quantità di polveri era dispersa su ogni superficie della struttura e nel piazzale esterno. Nessun sistema di abbattimento o aspirazione era stato installato per evitare che le polveri di marmo minassero la salute dei dipendenti e dei residenti delle abitazioni limitrofe. Nel piazzale, invece, vi era una vasca centrale dove confluivano, senza sistemi di depurazione e decantazione i reflui prodotti dall’attività di lavorazione del marmo. Dalla vasca – hanno scoperto i militari seguendo il percorso delle tubazioni – le acque finivano nelle fogne pubbliche, nella porzione destinata alle acque bianche. L’impianto è stato sequestrato.

Louis Braille, colui che vinse il buio indicando ai ciechi le vie della cultura

Riceviamo e pubblichiamo

 Louis Braille, colui che vinse il buio indicando ai ciechi le vie della cultura”… È dal genio creativo di quest’uomo francese che nasce il Braille, metodo di scrittura che ha totalmente rivoluzionato la vita di ogni uomo o donna con disabilità visiva.

“Louis Braille, colui che vinse il buio indicando ai ciechi le vie della cultura”… È dal genio creativo di quest’uomo francese che nasce il Braille, metodo di scrittura che ha totalmente rivoluzionato la vita di ogni uomo o donna con disabilità visiva. Lo abbiamo celebrato domenica 21 febbraio, con una Giornata Nazionale interamente dedicatagli. In questo video raccogliamo tutte le testimonianze che ci sono pervenute, dimostrandoci che oltre al Braille, il mondo dei diversamente abili è rivoluzionato anche dalla forza stessa dell’amicizia che aiuta a distruggere ogni barriera, a sbaragliare ogni limite. Ci teniamo a ringraziare, ancora una volta, tutti coloro che, con estrema gentilezza, hanno mostrato vicinanza al Presidio UICI di Sant’Anastasia e Paesi Vesuviani. I partecipanti: – Russo Paolo (Deputato);- Legname Linda (Vice Presidente Nazionale UICI)- Urraro Francesco (Senatore);- Giliberti Cettina (Assessore alle politiche sociali del Comune di Sant’Anastasia);- Massa Vincenzo (Componente UICI della Direzione Nazionale); – Del Mastro Gianluca (Sindaco del Comune di Pomigliano D’Arco);- Giordano Veria (Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Sant’Anastasia); – Pepino Alessandro (Delegato del Rettore alla Disabilità);- Colombo Paolo (Garante dei Disabili della Regione Campania);- Pimpinella Angela (Consigliera nazionale UCI); Lauro Anna Rosa (Poetessa);
… Le vostre parole, le vostre testimonianze, il vostro esserci ha riempito il nostro cuore di gioia, permettendoci di celebrare degnamente quello che per noi rappresenta uno tra gli strumenti d’inclusione più potenti che conosciamo. Viva il Braille! Viva l’amicizia!

Giuseppe Fornaro – Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Urbe Vesuviana, venerdì 26 febbraio la presentazione del libro “Quarant’anni fa, vent’anni ora”

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Riceviamo e pubblichiamo.

Urbe Vesuviana, venerdì 26 febbraio la presentazione del libro “Quarant’anni fa, vent’anni ora”, appuntamento alle 21:30 con una diretta dal profilo Instagram dell’associazione.

Quarant’anni fa, vent’anni ora”. È questo il titolo del volume che l’associazione Urbe Vesuviana presenterà attraverso una diretta sul celebre social network Instagram venerdì sera, a partire dalle ore 21:30. Scritto da Michele e Sergio D’Avino, il libro nasce da un vero dialogo fra versi, scritti da padre e figlio in epoche e con stili diversi, ma incredibilmente simili. Un volume che testimonia un incontro generazionale che ha anche l’obiettivo di tener viva la memoria di uno stimato docente di Somma Vesuviana. «Invito tutti a prendere parte a questa diretta, per trascorrere un po’ di tempo con noi, anche se virtualmente, e conoscere il libro di Michele D’Avino, che ringraziamo per la sua disponibilità: è una raccolta di poesie composte da lui e dal padre, il compianto prof. Sergio D’Avino. “Sarà una bella occasione di cultura e di intrattenimento” ha detto Vincenzo Di Costanzo, presidente di Urbe Vesuviana, associazione senza scopo di lucro che continua a portare avanti le proprie iniziative nonostante la pandemia, adattando gli eventi che ha sempre organizzato a nuovi mezzi e canali, senza però modificare l’entusiasmo, la passione e l’impegno con i quali promuove la cultura sul territorio vesuviano.

Somma Vesuviana, Giuseppe Ragosta è il nuovo addetto stampa del Centro Studi Alta Scuola dell’Umbria

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Riceviamo e pubblichiamo da  Endro Martini,  Presidente del Centro Studi “Alta Scuola” –   Endro Martini: “Il Giornalista Giuseppe Ragosta, nuovo addetto stampa del Centro Studi Alta Scuola capofila del comitato di candidatura dell’Italia ad ospitare il X Forum Mondiale sull’Acqua 2024”.   “Il giornalista Giuseppe Ragosta è il nuovo addetto stampa della “Scuola di Alta Specializzazione e Centro Studi per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili” capofila del Comitato promotore della candidatura dell’Italia ad ospitare il Forum Mondiale dell’Acqua 2024. Si tratta di una figura di prestigio. Ragosta ha già ricoperto incarichi importanti essendo stato per numerosi anni addetto Stampa del Consiglio Nazionale dei Geologi, profondo conoscitore del territorio italiano, attuale addetto stampa nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, ha curato l’ufficio stampa di importanti eventi nel campo delle geoscienze su scala nazionale, ma ha svolto anche il compito di addetto stampa nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, ricoprendo anche altri incarichi come di addetto stampa nazionale dell’Associazione Italiana di Geomorfologia. Una figura professionale molto attiva nella promozione della cultura italiana avendo curato numerosi Press Tour, uffici stampa nella valorizzazione turistica, archeologica e sociale dell’Italia, ad esempio la comunicazione di progetti di valorizzazione ambientale con Aree Marine importanti come quella Regno di Nettuno e Punta Campanella, o di Distretti Turistici prestigiosi e Parchi Archeologici come il Distretto della Costiera Amalfitana e Parco Archeologico di SelinunteGiuseppe Ragosta curerà dunque l’Ufficio Stampa Nazionale di Alta Scuola, Associazione Culturale & Scientifica, Scuola di Alta Specializzazione, Centro Studi per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili. Ragosta sarà anche Direttore della rivista “Il Giornale della Manutenzione”. Lo ha annunciato in questi minuti, Endro Martini, Presidente del Centro Studi Alta Scuola. “La candidatura dell’Italia è stata presentata al World Water Council (WWC) di Marsiglia. Il Comitato promotore è sostenuto dal Comune di Firenze e di Assisi, dal Sacro Convento di San Francesco e da tantissime altre realtà del mondo associazionistico, culturale, professionale, finanziario, istituzionale.  Il X Forum Mondiale sull’Acqua, qualora dovesse svolgersi in Italia vedrà la presenza anche dei Rappresentanti degli Stati e di tutte le Religioni.  Gli eventi si svolgeranno tra Firenze – ha proseguito Martini – Assisi, Roma ma avremo anche ben 15 Educational Tours sparsi per tutta l’Italia e altrettanti dialoghi sull’ acqua. Per sostenere la Candidatura di Firenze e di Assisi, dell’Italia, ad ospitare il “Decimo Forum Mondiale dell’ Acqua” nel 2024 si è costituita un’ Associazione Temporanea di Scopo, composta dal Comune di Firenze, dal Comune di Assisi, dalla Custodia del Sacro Convento di Assisi, dal Consiglio Nazionale Geologi, dall’ Associazione Nazionale delle Bonifiche e Irrigazioni, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, Meteo GiuliacciSkpoìa s.r.l., Cae spaAgronomist World Academy FoundationIat s.r.l , dal Water Right and Energy Foundation con ALTA SCUOLA appunto come capofila della candidatura.  Il dossier di candidatura, con il sostegno del Ministero degli Esteri, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, di Ispra e di tanti altri soggetti pubblici e privati è al vaglio del World Water Council di Marsiglia che organizza il FORUM mondiale ogni tre anni: l’ultimo a Brasilia nel 2018 ha visto 172 Nazioni rappresentate, 12 Capi di Stato, 56 ministri titolari del  governo delle acque con più di 100 delegazioni, oltre centodiecimila visitatori e quasi centomila  metri quadrati di spazi espositivi. In Italia, per la prima volta oltre ai Capi di Stato, arriverebbero anche tutti i Rappresentanti delle religioni mondiali e tutto il mondo che sostiene la transizione ecologica e soprattutto i giovani. L’Italia, dove abbiamo ben 7500 Km di coste, si sta preparando nel migliore dei modi”. Endro Martini – Presidente del Centro Studi “Alta Scuola” –