Pompei capitale del grande schermo: al via il Festival Internazionale del Cinema

 
Una settimana di proiezioni, incontri e ospiti nel segno dell’identità culturale. Cinema e patrimonio si incontrano nella città degli scavi.
Non solo archeologia e turismo culturale. Per una settimana, Pompei diventa anche città del cinema internazionale. Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, manifestazione che dal 1° al 7 giugno punta a trasformare il territorio vesuviano in un punto di incontro tra arte cinematografica, cultura e dialogo tra i popoli.
L’inaugurazione si è svolta presso il MaxiMall Pompeii, dove il red carpet ha accolto artisti, registi, produttori e appassionati provenienti da diversi Paesi. A guidare il progetto sono la presidente Annarita Borelli e il direttore artistico Enrico Vanzina, che hanno immaginato un festival capace di valorizzare il cinema come strumento di tutela delle identità culturali e di confronto tra tradizioni differenti.
Il momento simbolicamente più significativo della serata inaugurale è stato la presentazione de “Il tempo ritrovato”, opera firmata da Annarita Borelli e scelta come manifesto visivo dell’edizione 2026. Un lavoro che intreccia memoria, storia e immagini, richiamando il legame profondo tra il linguaggio cinematografico e il patrimonio culturale di Pompei.
Il festival propone un programma articolato che comprende lungometraggi, cortometraggi, documentari, incontri d’autore e dibattiti culturali. Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni attraverso una sezione dedicata ai giovani e alle produzioni emergenti, confermando la volontà di utilizzare il cinema anche come strumento educativo.
Di rilievo anche la composizione delle giurie. A presiedere quella dei lungometraggi è il critico cinematografico Valerio Caprara, affiancato da giornalisti, docenti universitari, scrittori e professionisti provenienti da diversi ambiti culturali e scientifici. Una scelta che testimonia l’ambizione della manifestazione di superare i confini del semplice evento cinematografico per diventare luogo di riflessione e confronto interdisciplinare. Nel corso della settimana sono previsti panel dedicati al rapporto tra letteratura e cinema, incontri con protagonisti del mondo dello spettacolo e proiezioni provenienti da diversi continenti. Il programma culminerà nella serata conclusiva del 6 giugno, durante la quale saranno assegnati i premi ai migliori lungometraggi e cortometraggi in concorso. Attesi anche riconoscimenti alla carriera per personalità del cinema, del teatro e della televisione italiana.
La crescita del Festival Internazionale del Cinema di Pompei rappresenta un segnale importante per tutto il territorio vesuviano. In una città conosciuta in tutto il mondo per il suo straordinario patrimonio archeologico, il cinema diventa così un ulteriore strumento di valorizzazione culturale, capace di attrarre pubblico, artisti e operatori del settore.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire negli anni un appuntamento stabile nel panorama cinematografico nazionale e internazionale, facendo di Pompei non solo un luogo della memoria, ma anche uno spazio contemporaneo di produzione culturale e creativa.

Brusciano, allo stadio comunale l’evento “In campo per la Solidarietà”

Riceviamo e pubblichiamo   Brusciano. “In campo per la solidarietà”, l’evento che si terrà sabato 6 giugno dalle ore 10 allo stadio comunale di Brusciano per finanziare progetti sociali sul territorio. Con un biglietto simbolico di 5 euro si potranno incontrare tanti ospiti importanti e molti arriveranno a sorpresa nel corso della mattinata di sport e spettacolo organizzata da Felicetta Frattini in collaborazione con l’associazione scuola calcio “Progetto Giovani”. Sul palco si alterneranno Daniele Decibel Bellini, speaker, dj e voce ufficiale dello stadio “Diego Armando Maradona”, Roberto Pampa Sosa ex calciatore ed ultimo numero 10 del Napoli, Marco Cannata il McBlu76 tifoso seguitissimo della pagina social “La Napoli Bene, Lo Stratega il tipster più famoso d’Italia, la giornalista e conduttrice televisiva Delia Paciello, il noto attore Lucio Ciotola, il direttore di Calcio Napoli 1926 Celeste Maione. Ospiti le telecamere di CalcioNapoli24 che trasmetterà l’evento in diretta sul canale 79 del digitale terreste con la produzione tecnica della MF produzione video di Francesco Busiello, Presenta il direttore de LaProvinciaonline Gabriella Bellini. Una straordinaria macchina della solidarietà messa in moto da Felicetta Frattini che a Brusciano ricopre il ruolo di presidente del Consiglio Comunale, ma ha deciso di organizzare la “Giornata di Sport e Solidarietà”, come semplice cittadina. “Il mio ruolo istituzionale”, spiega Frattini, “mi ha portata, negli anni, a conoscere da vicino molte realtà territoriali e sociali che, purtroppo, nonostante l’attenzione e l’impegno costante del Comune, necessitano ancora di ulteriori interventi e sostegno per far fronte alle diverse esigenze del territorio. Da questa consapevolezza nasce il desiderio di promuovere un momento concreto di partecipazione, solidarietà e vicinanza al territorio.   L’evento di sabato ha l’obiettivo di unire sport, inclusione e solidarietà, coinvolgendo famiglie, giovani, associazioni e cittadini in una giornata dedicata ai valori della condivisione e del sostegno reciproco. L’ingresso sarà previsto tramite un ticket simbolico di 5 euro, il cui ricavato sarà destinato a progetti sociali e ambientali sul territorio. Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi sono: • l’attivazione di un servizio di Taxi Sociale; • la realizzazione di campi estivi per bambini di famiglie economicamente in difficoltà e altre attività sociali a loro dedicate. • la promozione di iniziative educative e ambientali rivolte ai giovani e ai cittadini”. Per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi al bar Felicia che si trova davanti allo stadio.      

“Ho sentito il bisogno di cambiare”: Vincenzo, la pandemia e la formazione con ITS ACADEMY TEC MOS

Ci sono scelte che nascono dal disagio e poi diventano entusiasmo. Vincenzo Vernucci lo dice senza giri di parole: la pandemia l’ha messo davanti a un bivio. Poteva aspettare che le cose tornassero come prima, oppure decidere che “come prima” non bastava più. Ha scelto la seconda. “Ho sentito il bisogno di affrontare un cambiamento lavorativo”, racconta. Niente di romantico, niente di calcolato. Una spinta, e la necessità di darle una direzione. È in quel momento che è entrato in contatto con il mondo degli ITS. “A dirla tutta, non sapevo neanche della loro esistenza”. È un dettaglio che torna spesso nelle storie di chi ha attraversato ITS ACADEMY TEC MOS: l’accademia di Maddaloni, specializzata nella mobilità ferroviaria e sostenibile, viene scoperta per caso, o quasi. Un passaparola, un post sui social, una ricerca estemporanea. Poi, però, rimane. Per Vernucci l’aggancio decisivo è stato la possibilità di coniugare passione e lavoro: due cose che nel mondo della mobilità su ferro, fatto di tecnologie in continua evoluzione, non sempre camminano insieme per chi arriva dall’esterno del settore. Il percorso ITS gli ha offerto quella combinazione: teoria ancorata alla pratica, quasi duemila ore di formazione concreta. La parte che ricorda con più nitidezza è lo stage. “È la parte più bella e più divertente”, dice, e si sente che non è una risposta di circostanza. È durante lo stage che le aziende smettono di essere nomi su un documento e diventano ambienti reali, con colleghi veri e tecnologie che, per chi viene da fuori, sembrano quasi fantascienza. “Ho scoperto tecnologie che per chi non lavora nel settore sono quasi inimmaginabili”. Oggi Vincenzo Vernucci lavora in EAV come Operatore Qualificato per la manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. Il posto non è arrivato per caso: l’ITS lo ha indirizzato, dopo lo stage, a partecipare a un concorso per personale specializzato. Ha partecipato, ha passato, ha firmato. La domanda su cosa gli abbia dato TEC MOS rispetto a un percorso universitario la risponde in modo preciso: “Mi ha permesso di fare circa 2000 ore di pratica, rafforzando la teoria”. Non è un giudizio contro l’università, è una descrizione di un metodo diverso, in cui il fare precede e consolida il sapere. A un ragazzo che stesse ancora valutando, Vernucci dice di valutare seriamente il percorso ITS. “È una valida alternativa. Permette di mettersi in stretto rapporto con aziende leader dei vari settori. A me e a tanti altri ha cambiato vita”. Cambiato vita. Due parole che, in questa rubrica, tornano con una frequenza che non può essere casuale.   VEDI ANCHE https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/     https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/     https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/     https://www.ilmediano.com/ho-visto-un-post-su-instagram-e-ho-deciso-di-provarci-fabio-21-anni-dalla-formazione-its-academy-tec-mos-al-lavoro-con-alstom/

Femminicidio di Pollena, lettera aperta del Convento di Sant’Antonio a sindaco e cittadini: “Non siamo rimasti a guardare”

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Riceviamo e pubblichiamo Lettera Aperta alla Cittadinanza e alle Istituzioni ​All’attenzione del Sindaco Neo Eletto Mariano Caserta di Sant’Anastasia e alla cittadinanza tutta ​Alla luce dei tragici fatti accaduti lo scorso 17 maggio riguardanti il doppio femminicidio compiuto da un residente di Sant’Anastasia, il Convento e la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio, insieme alle associazioni operanti sul territorio, avvertono il profondo dovere di esprimere la massima vicinanza e il proprio cordoglio alle famiglie coinvolte in questa dolorosa vicenda. ​In questi giorni è stato scritto molto a riguardo. In particolare, siamo rimasti profondamente colpiti da quanto dichiarato da una testata giornalistica locale, la quale ha rivolto all’intera popolazione — e nello specifico all’assessorato alle politiche sociali, agli assistenti sociali, alle associazioni del territorio e alla comunità parrocchiale — una domanda diretta: “Dove eravamo?” ​Riteniamo doveroso rispondere a questo interrogativo, che lascia intravedere un velato e ingiusto sospetto, citando una nota espressione evangelica: “Non sappia la tua destra ciò che fa la tua sinistra”. ​Comprendiamo perfettamente che un articolo di stampa abbia il fine di stimolare il dibattito pubblico. Tuttavia, attribuire disinteresse a chi dedica costantemente tempo e risorse a ragazzi con fragilità e difficoltà è un’affermazione che offende profondamente l’operato di quanti si donano agli altri, specialmente ai minori. Se l’autore dell’articolo avesse preventivamente chiesto informazioni, avremmo certamente risposto, applicando quella che amiamo definire la “deontologia della carità”. ​Nel silenzio e lontano dai riflettori, le nostre realtà — che nel caso del Convento vantano una storia secolare — svolgono da anni attività di recupero scolastico e supporto educativo. Viviamo i problemi del territorio quotidianamente, cercando di sostenere sia da un punto di vista economico, sia umano e spirituale, i nuclei familiari che ci affidano i loro figli. ​Sostenere il prossimo non è mai semplice: spesso ci si confronta con fragilità talmente profonde da rendere difficile, per chi soffre, l’accettazione di un aiuto esterno. In questi casi, nel pieno rispetto della dignità altrui, sappiamo attendere con dolore ma con speranza i tempi di ciascuno. ​Cogliamo l’occasione per invitare il neo Sindaco, Mariano Caserta, a prendere le distanze da chiunque strumentalizzi notizie così dolorose senza verificare concretamente la realtà dei fatti. Invitiamo il Primo Cittadino, insieme a tutta la cittadinanza, a conoscerci più da vicino e a scoprire nel profondo il lavoro che ogni giorno portiamo avanti. ​Distinti saluti, ​Il Convento e la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio e Associazione Mir Odv

Imprenditore di Somma scomparso, 4 fermati per omicidio: hanno nascosto il corpo

  Non è più soltanto il giallo di un imprenditore sparito nel nulla. La scomparsa di Francesco Vorraro, 58 anni secondo quanto riferito dall’Ansa, assume ora i contorni di una vicenda investigativa molto più ampia, finita al centro dell’attenzione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.   Quattro persone sono state fermate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Visone. Le ipotesi di reato contestate sono sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere. Una svolta arrivata dopo mesi di ricerche, sopralluoghi, verifiche e scavi nel territorio vesuviano.   Vorraro era residente a Somma Vesuviana e originario di Poggiomarino, territorio nel quale aveva interessi imprenditoriali. La sua scomparsa risale al 9 febbraio 2026. Da allora i familiari non hanno più avuto sue notizie e le indagini hanno seguito diverse piste, concentrandosi anche sugli affari dell’uomo e sulle sue frequentazioni.   Uno dei punti chiave dell’inchiesta riguarda la zona industriale di Sarno, dove sarebbe stata rinvenuta la vettura dell’imprenditore. Le ricerche si sono poi spinte verso Terzigno, in particolare nell’area di via Zabatta, dove carabinieri e mezzi meccanici hanno scavato alla ricerca di tracce utili.   Il sospetto degli inquirenti è che Vorraro possa essere stato sequestrato e che la sua morte sia avvenuta nel corso di quell’azione. Il corpo, però, non è stato ancora trovato. Ed è proprio questo l’elemento che mantiene aperta la parte più drammatica del caso: ricostruire le ultime ore dell’imprenditore e individuare il luogo in cui sarebbe stato nascosto il cadavere.   I quattro fermi rappresentano una svolta investigativa, ma il caso resta ancora pieno di ombre.

Ballottaggio a Ottaviano, il centrosinistra non si schiera: la scelta di Prisco

A pochi giorni dalla sfida decisiva per l’elezione del nuovo sindaco di Ottaviano, il quadro politico si arricchisce di un nuovo elemento destinato a far discutere. Stefano Prisco, candidato sostenuto dal centrosinistra e rimasto fuori dal ballottaggio insieme a Giorgio Marigliano, ha scelto di intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione in vista del secondo turno che vedrà contrapposti Biagio Simonetti e Ferdinando Federico.

Attraverso un manifesto rivolto ai cittadini, Prisco ha voluto ringraziare quanti hanno sostenuto il progetto politico costruito negli ultimi mesi, sottolineando il risultato ottenuto alle urne e il ritorno dell’area progressista all’interno del Consiglio comunale dopo un lungo periodo di assenza. Un percorso che, secondo l’ex candidato sindaco, è stato possibile grazie all’impegno condiviso di attivisti, dirigenti e sostenitori del Partito Democratico e del Partito Socialista Italiano.

Nel documento emerge con forza la volontà di preservare l’identità politica della coalizione. Prisco ha infatti precisato di non aver aderito ad alcuna proposta di apparentamento avanzata dopo il primo turno, escludendo quindi accordi ufficiali con uno dei due candidati ancora in corsa per la fascia tricolore.

Al tempo stesso ha annunciato che non fornirà alcuna indicazione di voto ai propri elettori. Una scelta che si discosta dalle tradizionali trattative che spesso caratterizzano la fase tra primo e secondo turno e che punta a lasciare piena autonomia agli elettori nella scelta del futuro sindaco.

Secondo Prisco, il voto rappresenta un diritto troppo importante per essere orientato da accordi politici o indicazioni dall’alto. Per questo ha invitato i cittadini che lo hanno sostenuto a valutare liberamente programmi, candidati e prospettive per la città.

L’ex candidato ha infine assicurato che l’esperienza politica avviata durante la campagna elettorale non si esaurirà con il voto, ma proseguirà attraverso l’attività dei rappresentanti del centrosinistra in Consiglio comunale, con l’obiettivo di continuare a dare voce a quell’area politica che è tornata ad avere una presenza istituzionale nella città vesuviana.

La scappatella con le prostitute costa cara: multe fino a 5mila euro

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  Marigliano – Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di Marigliano nel contrasto al fenomeno della prostituzione lungo le strade cittadine. Nell’ultima settimana gli agenti hanno intensificato i controlli nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, elevando dieci sanzioni nei confronti di automobilisti sorpresi mentre erano intenti a richiedere prestazioni sessuali.   L’ammontare complessivo delle multe supera i 5mila euro, un risultato che conferma la volontà dell’amministrazione comunale e del comando di Polizia Locale di contrastare con decisione una problematica che da tempo interessa alcune zone del territorio.   L’azione di controllo si è concentrata soprattutto sugli utenti della strada che alimentano il fenomeno, individuati e sanzionati nel corso di specifici servizi predisposti dagli agenti. Le verifiche hanno consentito di monitorare numerosi movimenti sospetti e di raccogliere elementi utili per ulteriori approfondimenti investigativi.   “Le attività proseguiranno con un grande intervento finalizzato all’individuazione delle donne dedite alla prostituzione”, ha dichiarato il comandante Emiliano Nacar. “Metteremo in campo una massiccia attività di controllo che vedrà il coinvolgimento anche delle altre forze dell’ordine, con l’obiettivo di adottare tutti i provvedimenti consentiti dalla normativa vigente”.   Tra le misure allo studio vi è anche la trasmissione all’autorità giudiziaria dei dati relativi ai veicoli che risultano frequentemente presenti nelle aree interessate dal fenomeno. Una strategia che punta a ricostruire la rete di soggetti coinvolti e a scoraggiare comportamenti che contribuiscono ad alimentare il mercato della prostituzione su strada.   Dal comando fanno sapere che i controlli continueranno anche nelle prossime settimane, con servizi mirati nelle fasce orarie considerate più sensibili. L’obiettivo è quello di garantire maggiore sicurezza, decoro urbano e tutela della legalità, attraverso un’azione costante e coordinata sul territorio.

Casalnuovo, Iorio appoggia Nappi: vacilla vantaggio del fronte Romano

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  A Casalnuovo la partita politica entra nella fase decisiva e regala uno scenario che fino a poche settimane fa appariva difficile da immaginare. Giovanni Nappi e Katia Iorio, protagonisti di percorsi separati al primo turno e incapaci di costruire un’intesa prima della presentazione delle liste, hanno deciso di unire le forze in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno contro Nicoletta Romano. L’accordo è stato ufficializzato dalla stessa Iorio, che ha annunciato il proprio sostegno al candidato del centrosinistra Giovanni Nappi, mettendo a disposizione il patrimonio politico e il consenso raccolto durante la campagna elettorale. Una scelta che ha un chiaro significato politico: tentare di ricompattare l’area progressista e civica per contrastare la corsa di Nicoletta Romano, candidata del centrodestra e prima classificata al primo turno con il 47,19% dei voti. Nappi si è fermato al 29,70%, mentre Iorio ha raccolto il 23,11%. I numeri raccontano una realtà evidente. Se da un lato Romano parte in vantaggio e sfiora l’elezione già al primo turno, dall’altro la somma dei voti ottenuti da Nappi e Iorio supera quella della candidata del centrodestra. Proprio su questa considerazione si fonda l’operazione politica lanciata nelle ultime ore. L’intesa arriva dopo settimane in cui le due aree non erano riuscite a trovare una sintesi comune. La mancata convergenza prima del voto aveva favorito la frammentazione del campo alternativo a Romano. Oggi, però, la prospettiva del ballottaggio ha spinto i protagonisti a superare divisioni e rivalità per costruire un fronte unico. Nel suo appello agli elettori, Katia Iorio ha invitato cittadini, sostenitori e forze civiche a sostenere Nappi, definendo l’accordo come un passaggio necessario per dare continuità alle proposte elaborate durante la campagna elettorale. La sfida resta apertissima. Nicoletta Romano conserva il vantaggio conquistato alle urne e può contare sul consenso ottenuto al primo turno. Ma l’accordo tra Nappi e Iorio trasforma il ballottaggio in un confronto politico completamente nuovo, dove la capacità di mobilitare gli elettori e trasferire i voti raccolti nelle ultime settimane potrebbe risultare decisiva per il futuro amministrativo della città.

Mangiano cucchiaio di miele con la droga e finiscono male: 17enne in condizioni drammatiche

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Una serata tra amici si è trasformata in una tragedia sfiorata a Frattamaggiore, dove un ragazzo di appena 17 anni è finito in ospedale in condizioni estremamente gravi dopo aver ingerito una sostanza stupefacente derivata dalla cannabis.

L’allarme è scattato quando il giovane e due amici hanno iniziato ad accusare seri problemi respiratori subito dopo aver assunto una piccola dose di un composto gelatinoso particolarmente potente.

I tre si trovavano nell’abitazione del minorenne quando sarebbe avvenuto il consumo della sostanza. Nel giro di pochi minuti il ragazzo ha manifestato i sintomi più preoccupanti, inducendo i genitori a contattare immediatamente i soccorsi.

L’equipaggio del 118 ha trasferito il giovane all’ospedale San Paolo di Napoli, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. I medici continuano a monitorare costantemente il suo quadro clinico.

I due amici, rispettivamente di 19 e 22 anni, hanno invece riportato conseguenze meno severe, pur necessitando di assistenza a causa dello stato di forte alterazione provocato dall’assunzione della sostanza.

Nel corso delle attività investigative, i carabinieri hanno acquisito un barattolo contenente il prodotto ingerito dai ragazzi. Gli esami preliminari avrebbero confermato la presenza di cannabinoidi concentrati.

Gli investigatori stanno approfondendo la vicenda per individuare l’origine dello stupefacente e verificare eventuali responsabilità legate alla sua diffusione. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alle nuove sostanze che circolano tra i giovani e che possono provocare effetti estremamente pericolosi anche con quantità apparentemente ridotte.

Emergenza Acerra, altra stesa: 5 sparatorie in pochi giorni

ACERRA – Continuano gli episodi intimidatori ad Acerra. Nella serata di domenica, poco dopo le 22, alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in via Dante Alighieri, una delle arterie cittadine già interessate da analoghi episodi nei giorni precedenti. L’allarme è scattato immediatamente dopo le segnalazioni dei residenti. Sul luogo sono arrivati gli uomini della Polizia di Stato che hanno avviato i primi accertamenti. Anche in questa circostanza non risultano persone ferite, mentre gli investigatori stanno lavorando per identificare gli autori della sparatoria. Con quello di domenica salgono a cinque gli episodi registrati in pochi giorni nel territorio acerrano. Una serie di azioni che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere riconducibili a una strategia di intimidazione tra gruppi criminali locali. Le cosiddette “stese” rappresentano infatti manifestazioni di forza e controllo del territorio attraverso l’esplosione di colpi d’arma da fuoco in luoghi pubblici. I precedenti episodi si erano verificati tra il pomeriggio e la sera del 28 maggio in diverse zone della città, tra cui via Dante Alighieri, via E.A. Mario, via Don Lorenzo Milano e il rione Gescal. Le attività investigative sono coordinate dagli agenti del Commissariato di Acerra con il supporto della Squadra Mobile di Napoli e dei carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna. L’obiettivo è chiarire se dietro la sequenza di spari vi sia una precisa strategia criminale e individuare i responsabili. L’emergenza sicurezza è stata al centro anche del vertice istituzionale tenutosi in città alla presenza del prefetto Michele di Bari, che ha ribadito la massima attenzione dello Stato nei confronti della situazione acerrana.