Giovane nolano devasta mezza stazione: incendio e danni, fermato con lo spray

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    NOLA – Un giovane nolano è stato arrestato dai militari dopo alcuni minuti di autentica follia nei quali ha appiccato il fuoco e danneggiato le suppellettili della stazione della Circumvesuviana. Sono le 6 del mattino ed i Carabinieri della caserma Napoli Borgoloreto – allertati dal 112 – intervengono presso l’ingresso della Stazione Circumvesuviana di Napoli di Corso Garibaldi. Era stata segnalata la presenza di un uomo che, senza alcun apparente motivo, stava dando in escandescenza. Prima dell’arrivo dei militari, l’uomo “segnalato” – un 25enne di Nola già noto alle forze dell’ordine con precedenti per danneggiamento avvenuti presso gli scali ferroviari di Napoli e Salerno – aveva dato fuoco ad un piccolo contenitore per la raccolta differenziata. Non contento, ha lesionato con una mazza in ferro e dei sanpietrini la porta d’accesso alla biglietteria. Alla vista dei militari, l’uomo gli ha inveito contro ed ha cercato di colpirli con una spranga per poi desistere ed allontanarsi in direzione di piazza mercato. I Carabinieri non lo hanno mai perso di vista e lo hanno seguito fino a via Chioccarelli dove il 25enne è stato reso inoffensivo grazie all’uso dello spray urticante in dotazione alle forze dell’ordine. Arrestato, il 25enne è ora in attesa di giudizio.

Prende la scopa di metallo e colpisce la moglie al volto: arrestato dopo fuga

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  NAPOLI – Si è conclusa con l’arresto del responsabile e quindici giorni di prognosi per la vittima l’ennesimo caso di violenza tra le mura domestiche. I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro questa notte hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni un 46enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. I militari – allertati dal 112 – sono intervenuti presso l’ospedale dei Pellegrini. Una donna di 44 anni era stata colpita violentemente al volto dal marito con l’asta metallica di una scopa. Nel referto “trauma facciale” e 15 giorni di riposo medico. Durante gli accertamenti, i Carabinieri notano il 46enne al pronto soccorso. L’uomo – alla vista dei militari – fugge. Verrà rintracciato poco dopo presso la sua abitazione ed arrestato. I Carabinieri, infatti, hanno ascoltato la vittima e ricostruito diversi episodi di violenza domestica avvenuti negli anni. L’arrestato è in attesa di giudizio. La donna sarà seguita dal centro anti-violenza presente sul territorio.

Volla al voto. Di Costanzo Giuliano: “Bisogna abbandonare i soliti vecchi pluripresenti politici”

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Intervista a Giuliano Di Costanzo, il terzo dei tre candidati alla poltrona di primo cittadino della città di Volla. In campo per Lui, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle 2050 e Free Volla.     Sin dalla nascita del secondo governo Conte, si è parlato di una alleanza “organica” tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle (oggi geneticamente modificato in “M5S 2050”). Sulla scia degli accordi nazionali, anche i due schieramenti vollesi si sono alleati e con loro concorre alle elezioni del 3 e 4 ottobre anche la lista civica Free Volla. Nonostante non sia un mistero che in passato non corresse buon sangue tra i rappresentanti dei due gruppi locali, in questo momento “differente” sono stati smussati gli angoli per il tanto sbandierato “bene comune” o forse semplicemente entrambi non avevano altra scelta. Quindi le riunioni nelle segrete stanze, le “discussioni” e la disputa per collocare il candidato sindaco. Alla fine l’ha spuntata, trionfante, il Partito Democratico che dopo una “stretta finale” ha imposto e ottenuto il lasciapassare (Sindac Pass) a Giuliano Di Costanzo, 45 anni, single, vollese doc, educatore d’infanzia, militante appunto del Partito Democratico, già candidato più volte come consigliere comunale, mai eletto. La parola a Giuliano Di Costanzo: Lei è espressione del Partito Democratico. Riuscirà a trovare una sintesi con le altre due liste?! Non crede che sia solo un’unione per vincere, mentre poi ci saranno problemi per governare?! Grazie per la domanda, in effetti la sintesi per noi è semplice da trovare. Abbiamo un programma realizzabile e completamente condiviso che ci permetterà di tenere unita la coalizione. Inoltre la nostra, è l’unica realtà sul territorio locale che ha rappresentanti anche a livello nazionale. Domenica scorsa abbiamo avuto in visita a Volla, ministri e rappresentati del parlamento come non succedeva da anni. Per noi, e in particolare per me come candidato sindaco, dialogare ed ascoltare sarà alla base della nostra amministrazione. Rappresentiamo delle forze politiche nazionali come il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle e Free Volla che nasce dall’esperienza di Josi Della Ragione a Bacoli. Quali saranno i criteri di scelta degli assessori in caso di vittoria? La competenza su tutto. Avrò la libertà di scegliere le persone giuste nei ruoli più adatti. Valuteremo nel breve e nel medio periodo l’operato di ogni assessore ed assessorato. Per troppo tempo, ruoli fondamentali sono stati affidati a rappresentati di porta voti cittadini. Il nostro territorio è pieno di eccellenze e persone che saprebbero come fare a migliorare la qualità di vita della nostra città. Riassumendo sommariamente i punti del programma oramai simili per tutti candidati: Il sociale, le aree verdi, la viabilità, la raccolta differenziata, l’illuminazione, la sicurezza. l’ambiente…sono tutte questioni molto sentite dalla popolazione. Cosa farete inizialmente nel caso di una vostra vittoria?   Inizieremo a far funzionare gli interventi ordinari. Negli scorsi anni tutto quello che si faceva, veniva fatto passare per un’opera straordinaria. Invece dobbiamo garantire tutti i diritti essenziali dei cittadini. Poi opereremo sui temi più sensibili come viabilità, trasporti, ambiente, sociale daremo massima importanza a PUC e bilancio. Cosa pensa di fare sulla cementificazione che è avvenuta negli ultimi anni a Volla? È disponibile a ridiscutere il Piano Regolatore?  Il piano regolatore va assolutamente rivisto ma da esperti che sappiano analizzare, senza influenze esterne, quello di cui ha bisogno il nostro comune. Se iniziamo a ragione con semplicità avremo soluzioni immediate e giuste. Il PUC va redatto senza personalismi e senza conflitti di interesse. Quale pensa che sia il tallone di Achille di ognuno dei suoi avversari? Perché i cittadini dovrebbero votare Lei, e non gli altri due? Nonostante conosco bene i due candidati a sindaco e le loro coalizioni non ho interesse a soffermarmi sui punti deboli degli avversari. Noi conosciamo i nostri punti forti: competenza, compattezza e rinnovamento. I vollesi meritano un’amministrazione che ami il suo territorio. Ci vuole un atto di coscienza collettivo, bisogna abbandonare i vecchi e pluri presenti politici e dare fiducia a chi sogna di vedere Volla come una cittadina del futuro.

Blitz dei vigili dopo rogo, scatta sequestro

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  ACERRA. Polizia municipale di Acerra in azione questa mattina in località Ponte di Napoli, al confine con Casalnuovo e a ridosso del polo commerciale Le Porte di Napoli. Gli agenti hanno sottoposto a sequestro un’area che nella giornata di ieri era stata interessata da un vasto incendio. Il rogo era divampato nel pomeriggio di lunedì ed era stato avvertito anche nel centro abitato per la probabile presenza di rifiuti insieme alle erbacce. Ad allertare le autorità erano stati i Volontari Antiroghi di Acerra prontamente giunti sul posto nel tentativo di domare le fiamme. Dopo i sigilli apposti dai vigili ora si dovrà procedere con la caratterizzazione dei rifiuti bruciati e la successiva bonifica.    

Il libro di Aniello Giugliano sui dipinti del chiostro di San Gennaro Vesuviano

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Il prof. Aniello Giugliano individua in Nicola Brancia, pittore del sec.XVIII,  l’autore dei dipinti che adornano il chiostro del convento di San Gennaro Ves.no “raccontando” la storia di San Francesco e di monaci francescani. Il libro, che “ritrae” lo stato attuale di un “luogo”  centro di religiosità, di cultura e di storia,  verrà presentato al pubblico nella giornata conclusiva della “Fiera vesuviana”.   Il Convento francescano fu, per almeno due secoli, il centro della storia sociale e culturale di San Gennaro Ves.no: oggi è un “luogo” della memoria, e il libro di Aniello Giugliano contribuisce a illuminare alcuni aspetti significativi di questo ruolo. Le tempere del chiostro vengono attribuite dall’autore del libro a Nicola Brancia, un pittore “solimenesco” che firmò nel 1731 la “Morte di San Giuseppe” nella chiesa dell’Annunziata di Quadrelle e, nel 1760, il “Martirio di San Lorenzo” nella chiesa ottajanese consacrata al Santo Martire della graticola. L’attribuzione poggia su concrete “corrispondenze” di impaginazione, di disegno, e per quello che si può ancora dedurre da ciò che rimane dei dipinti, della tessitura cromatica. Non bisogna, tuttavia, trascurare il fatto che i pittori “solimeneschi”, soprattutto i più fecondi, erano soliti riferirsi con continuità ai grandi pittori napoletani, di cui imitavano, talvolta scolasticamente, immagini e colori. Lo facevano non tanto per difetto di ispirazione e di originalità, quanto per la certezza che i committenti, in particolare quelli dei monasteri e delle chiese, avrebbero contestato il dipinto se non vi avessero trovato riferimenti chiari e netti ai grandi Maestri. Nel “martirio di San Lorenzo”, conservato a Ottaviano, il Brancia disegnò soldati e carnefici nel vivo ricordo di figure di Mattia Preti e di Luca Giordano, e anche l’autore dei dipinti di San Gennaro contrae qualche debito corposo con i pittori “giordaneschi”, in particolare con Paolo De Matteis, soprattutto nel disegno “corsivo” di alcune figure, come quelle del dipinto dedicato a San Giovanni da Capestrano. Ma anche della tessitura cromatica bisogna parlare con cautela: i dipinti del chiostro vennero restaurati nel 1921, quando i francescani, dopo lunga assenza, ripresero possesso del convento. Il restauro delle tempere venne finanziato da alcune famiglie di San Gennaro Ves.no: il nome di queste famiglie venne indicato nei cartigli disegnati a corredo dei dipinti. E mi piace ricordare, tra i generosi sostenitori del complesso intervento di restauro, il cav. Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale: suo figlio, il prof. Felice, Preside del Liceo “A.Diaz” di Ottaviano, fu il primo a parlarmi di questi dipinti, e il prof. Francesco D’Ascoli fu il primo a raccontarmi quanto fosse stato importante, nel sec. XVII, il ruolo dei Pignatelli nella fondazione del convento e nella nascita e nello sviluppo del borgo. Certo, sarebbe di più agevole soluzione il problema dell’attribuzione se i restauratori del 1921 avessero lasciato ai posteri una descrizione dettagliata dei colori usati dall’autore delle tempere e delle sue tecniche di lavorazione, e una relazione sulle soluzioni adottate per portare a termine il restauro. Per i restauratori sarebbe stato più agevole, tra l’altro, verificare la presenza, nei dipinti, di più “mani”, e , soprattutto, salvare ciò che restava delle iscrizioni esplicative. Il lavoro di Aniello Giugliano è di notevole valore, perché, come ha scritto il dott. Antonio Russo, sindaco di San Gennaro, “ha impedito che l’oblio del tempo calasse inesorabilmente su documenti storico- artistici importanti” per la storia della città di San Gennaro Ves.no. Il libro verrà presentato al pubblico domenica 19 settembre, giornata conclusiva della Fiera Vesuviana.  

Ambulanza fa 22 interventi al giorno ma non ha l’assicurazione

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  NAPOLI – E’ stata impiegata in un solo giorno in 22 interventi di pronto soccorso. Gli agenti della polizia locale di Napoli hanno fermato l’ambulanza per un controllo ordinario ma hanno fatto una sorprendente scoperta. Il mezzo di soccorso è risultato sprovvisto della copertura assicurativa ed è finito sotto sequestro amministrativo.   Il controllo è stato eseguito dagli agenti dell’Unità Operativa Vomero in via Pansini, nella zona ospedaliera di Napoli raggiunta ogni giorno da centinaia di mezzi di soccorso provenienti non solo dalla città ma anche dalla provincia.     In pochi minuti gli agenti hanno accertato che quell’ambulanza nella stessa giornata per 22 volte era stata impegnata interventi di pronto soccorso. Ma, dicono gli investigatori, non aveva la copertura Rca ed ora è in garage.

Faida, Prefetto blinda Torre: massima allerta sul racket

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  Torre Annunziata –  In Prefettura a Napoli riunione di coordinamento interforze, presieduta dal prefetto, Marco Valentini, con la partecipazione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, del procuratore aggiunto della Repubblica DDA di Napoli, Rosa Volpe, dei vertici provinciali delle forze dell’ordine e del capocentro DIA.   E’ stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel comune di Torre Annunziata, “ove – è scritto in una nota della Prefettura – negli ultimi mesi si sono registrati gravi episodi delittuosi. Il Prefetto ha disposto, tra l’altro, mirati servizi straordinari di controllo del territorio che verranno ulteriormente incrementati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”.   E’ stato inoltre concordato “di implementare la collaborazione con le associazioni antiracket ed antiusura del territorio, allo scopo di facilitare il rapporto tra le Forze dell’ordine e le vittime di estorsione ed usura”.

Uccisa e fatta a pezzi dal figlio, scoperta choc col drone: ci sono altri resti

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  NAPOLI  – Altre parti del corpo, tra cui la testa, di Eleonora Di Vicino, la donna di 85 anni nei giorni scorsi uccisa e fatta a pezzi nel quartiere Pianura a Napoli dal figlio Eduardo Chiarolanza sono state trovate dai carabinieri grazie a un drone.   La zona del ritrovamento è la stessa ai confini tra il quartiere Pianura di Napoli e il limitrofo comune di Quarto in cui lo scorso 9 settembre venne rinvenuta una busta contenente resti che poi gli accertamenti medici confermarono essere umani. Chiarolanza venne sottoposto a fermo dai militari dell’arma e dai magistrati della Procura il giorno dopo il primo macabro ritrovamento e lo scorso weekend il gip ha convalidato il provvedimento disponendo il carcere per l’uomo.   Le ricerche, da quel 9 settembre, in realtà non si sono mai fermate come non si sono fermate le attività investigative che ora mirano a fare piena luce sullo stato di salute mentale dell’uomo, sul movente e anche sulle ragioni che tempo fa hanno spinto il fratello di Eduardo a lasciare l’abitazione di famiglia.

Mezz’ora per 2 km, porticesi intrappolati nel traffico

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  Riceviamo e pubblichiamo

Portici – Oltre trenta minuti per percorrere due chilometri di strada, a Portici il traffico continua a paralizzare la città

Il Movimento 5 Stelle continua a denunciare la congestione stradale a Portici, in particolare durante l’ora di punta. Come documentato anche da diversi cittadini, infatti, per percorrere meno di due chilometri di strada, per l’esattezza dal corso Garibaldi al viale Leonardo Da Vinci, ci possono volere oltre trenta minuti. A questo si aggiunge, in particolare dopo il nuovo piano per la sosta a pagamento, un’enorme difficoltà nel parcheggiare. “Come ci hanno segnalato diversi cittadini, inviando foto e video, la viabilità a Portici è ormai al collasso – spiega il Movimento 5 Stelle -. Ci possono volere oltre trenta minuti per percorrere meno di due chilometri di strada, ma questa amministrazione comunale continua a essere cieca. Ma soprattutto non ha mai ragionato in termini di mobilità sostenibile e oggi, purtroppo, il risultato è sotto agli occhi di tutti: spostarsi per Portici è diventato semplicemente impossibile”.

Il Movimento 5 Stelle da anni prova a sensibilizzare sul tema viabilità l’amministrazione comunale della città della Reggia, mettendo nero su bianco diverse proposte per una mobilità ecosostenibile e che comprende l’ausilio di navette elettriche e parcheggi periferici.

“Occorre immaginare la creazione di parcheggi periferici e d’interscambio, come ad esempio il parcheggio di Via Farina, l’area di sosta dell’ex scalo merci ferrovie anche d’inverno, e infine il Campo Cocozza per recuperare subito più di 500 posti auto – ribadiscono -. Poi sarà necessario attingere ai fondi affinché Portici diventi una smart city, con navette elettriche, abbonamenti a prezzi agevolati così da alleggerire il traffico cittadino e fornire servizi per la comunità. Il nostro obiettivo è quello di rendere Portici vivibile creando turismo, indotto e posti di lavoro”.

Ufficio stampa Movimento 5 Stelle 

Stellantis si blocca ancora: a Pomigliano e Nola 2 settimane di cassa integrazione

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  POMIGLIANO D’ARCO – E’ stata rinnovata per 15 giorni la cassa integrazione ordinaria per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco e del reparto logistico di Nola.   Si è svolto oggi, infatti, nel giorno della scadenza della cig per i dipendenti del GB Vico, l’esame congiunto tra azienda e sindacati per far fronte “alle imprevedibili sospensioni dell’attività lavorativa per fronteggiare la carenza di semiconduttori”, che garantirà quindi la copertura salariale ai lavoratori anche per il periodo che va da domani al 30 settembre.   “Abbiamo chiesto ed ottenuto – hanno spiegato Biagio Trapani e Aniello Guarino, rispettivamente segretario generale e coordinatore settore automotive della Fim di Napoli – che l’azienda si facesse carico dei costi per la maturazione del rateo del mese in corso anche nel caso non si raggiungano i giorni lavorativi necessari. Ma ora urge un incontro con la Regione Campania e con l’Unione industriali per poter istituire un tavolo permanente di crisi e monitorare questa emergenza legata alla componentistica, che se non affrontata rischia di far perdere lavoro. Di questo passo, infatti, si rischia di portare al collasso l’intero settore automotive a Napoli e nell’indotto”.   “Vista la situazione critica della mancanza dei semiconduttori – spiegano in una nota Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcfr – la firma di oggi è un risultato positivo anche se bisogna puntare ad una risoluzione definitiva che ci faccia uscire dagli ammortizzatori sociali definitivamente”.