Raccolta differenziata, a Pollena arrivano i nuovi ecobox

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  POLLENA TROCCHIA . Prosegue il lavoro dell’Amministrazione comunale sul fronte della tutela dell’ambiente e della raccolta differenziata, che si sostanzia non solo in azioni di pulizia ordinaria e straordinaria del territorio, ma anche nell’impegno per la sensibilizzazione della cittadinanza alla corretta differenziazione dei rifiuti.   Questo, a partire dalla casa comunale e dal comando dei vigili urbani, dove nelle scorse ore sono stati installati nuovi Ecobox da 80 litri per accogliere i rifiuti differenziati. «Sul fronte ambientale il lavoro per la tutela e la pulizia non può essere scisso da quello per la sensibilizzazione della cittadinanza, per questo nelle scorse ore sono stati consegnati, montati e immediatamente allestiti i nuovi Ecobox, sia al comune che negli uffici della polizia municipale. Un’iniziativa che, oltre ad essere funzionale, è anche simbolica: vogliamo infatti che il buon esempio parta proprio dal municipio, la casa di tutta la comunitĂ  cittadina, e che da lì si diffonda all’intera cittadinanza» ha detto l’assessore all’Ambiente Arturo Cianniello.   «Nei prossimi giorni – ha proseguito – consegneremo ulteriori Ecobox ad alcune scuole del territorio, affinchĂ© la sensibilizzazione faccia breccia ancor piĂą anche presso i nostri giovani concittadini».   L’iniziativa si inserisce nel solco dell’attivitĂ  di sensibilizzazione ambientale e sulla raccolta differenziata portata avanti, fin dall’insediamento dell’amministrazione comunale, dalle consigliere comunali Antonella Borrelli e Carmen Filosa, che hanno commentato: «Tutela ambientale e sensibilizzazione degli studenti di oggi, cittadini di domani, vanno di pari passo e, da assessori, ci siamo molto impegnate su questo fronte. Siamo liete si continui così».   «Uno dei temi centrali del nostro programma è sicuramente l’ambiente, consapevoli che le scelte di oggi condizioneranno il futuro dei nostri figli. Il nostro obiettivo è il pieno raggiungimento degli standard europei di prevenzione, recupero e riciclo dei rifiuti urbani. Quest’iniziativa va proprio in questo senso» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito.

Napoli – Cagliari, titolarissimi e socialismo! (la settima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono Gennaro, il vostro alieno preferito. Ho apprezzato il discorso fatto dal mister Spalletti sia prima sia dopo la partita. Tutti i giocatori devono sentirsi titolari, titolari del secondo tempo, titolari di una frazione di tempo.

 

Ognuno deve sentirsi parte di una idea, di un movimento d’insieme, non singole anime, ma una singola macchina fatta di tanti ingranaggi che si muovono per lo stesso obiettivo. Sul mio pianeta abbiamo maturato una coscienza collettiva, l’interesse del singolo e l’interesse della collettivitĂ  sono messi sullo stesso livello, ha qualche somiglianza con due vostre ideologie politiche ed economiche, il socialismo e il comunismo. Ma va oltre, le supera per raggiungere un obiettivo ancora piĂą grande, portare avanti l’interesse di tutta la comunitĂ . Pensa che su alcuni pianeti, delle civiltĂ  aliene sono arrivate a condividere pensieri e coscienze, diventando una mente unica.

Sebbene l’ex Mazzarri tenda a preservare i suoi, ad abbellire la prestazione della sua squadra, tenendo in considerazione la forza dell’avversario che si trovava di fronte, sebbene qualche rischio lo abbia anche creato, non c’è partita. Il Napoli sblocca grazie ad un lancio lungo di Anguissa per la profonditĂ  di Zielinski, in mezzo per il tocco di Osimhen. Il raddoppio arriva nella ripresa, è il rigore di Insigne, propiziato da un fallo su Osimhen. E gli azzurri ne potrebbero fare di piĂą, ma non sembrano crederci troppo. Che forza e che corsa quelle di Osimhen, si trascina i difensori avversari in giro per il campo, è un carro armato che si muove veloce come una macchina di Formula Uno. Nella ripresa, arrivano anche i soliti cambi, le solite forze fresche sulle fasce, i freschi Lozano e Ounas a pungolare le fasce difensive avversarie.

Sei vittorie in sei partite in campionato, una squadra sempre più sicura di sé, una punta di diamante che fa male, il nuovo Anguissa è una sorpresa, poi i ricambi, la possibilità di inserire forze fresche per mettere sotto stress la difesa avversaria. Lo dice Spalletti, lo dice il campo, almeno fino ad ora. Tutti stanno facendo il proprio compito, sono tutti titolari, è il socialismo di Spalletti.

Coca alle stelle: chiede 30 euro per meno di mezzo grammo e viene arrestato

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  PORTICI – Carabinieri pusher 45enne: ha chiesto 30 euro per una dose di appena 0,4 grammi di cocaina.   Pasquale Lucarella era in Corso Garibaldi e la cessione di stupefacente ad un cliente non è passata inosservata ad una pattuglia di carabinieri della stazione di Portici. Prima che potesse fuggire il 45enne giĂ  noto alle forze dell’ordine è stato bloccato e arrestato per spaccio. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. Per l’assuntore è scattata la segnalazione alla Prefettura.

Noto imprenditore vesuviano becca multa da 131mila euro: aveva 7 operai irregolari

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  SAN GENNARO VESUVIANO –  Servizi a largo per i Carabinieri del comando provinciale di napoli che insieme a quelli del nucleo ispettorato del lavoro stanno effettuati mirati controlli volti alla verifica del rispetto delle norme sul lavoro. Nel quartiere vomero i Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Napoli insieme a quelli della locale stazione hanno denunciato a piede libero l’amministratrice unica di una ditta edile. I Carabinieri hanno accertato che la donna aveva omesso di redigere il previsto piano operativo della sicurezza del cantiere di via simone martini. La sanzione è di quasi 8mila euro. A Carbonara di Nola i militari dell’arma hanno controllato un cantiere edile di via Sorrentino. Denunciati a piede libero per inosservanza del testo unico per la sicurezza sul lavoro il presidente del consiglio di amministrazione della societĂ  e il titolare della ditta. I Carabinieri hanno accertato che i 2 imprenditori – in qualitĂ  di responsabili – non hanno rispettato le norme previste in materia di sicurezza e formazione sul lavoro impiegando 4 lavoratori in nero. Elevate sanzioni penali e amministrative per un importo complessivo di 80mila euro. Le attivitĂ  sono state sospese. A San Gennaro Vesuviano, invece, i Carabinieri della locale stazione insieme ai militari del NIL di Napoli hanno denunciato il titolare di un opificio a via Nuova Saviano. 7 i lavoratori irregolari trovati all’interno dell’azienda che non avevano frequentato alcun corso di formazione visto che on erano stati mai assunti. Sanzioni per 131mila euro. L’attivitĂ  è stata sospesa e l’opificio sequestrato.

La violenza folle del branco: 10 contro un ragazzino

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    FRATTAMAGGIORE – Ancora una sera che si trasforma in follia nel napoletano, ancora una volta la movida che diventa violenza feroce. A Frattamaggiore, in via Garibaldi, lo scorso sabato notte, come segnala un residente al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, è stato pestato brutalmente da 10 persone. Nel filmato inviato a Borrelli, si vede come gli aggressori si accaniscano nei confronti della vittima allontanandosi soltanto quando i residenti, dalle loro finestre, urlano e chiedono aiuto. “Le ho inviato questo video con la speranza che si riesca a prendere questi criminali. Siamo stanchi di assistere a queste brutalitĂ .” – spiega il segnalante. “Abbiamo inviato il filmato alle forze dell’ordine affinchĂ© si riesca ad identificare gli aggressori che dovranno subire condanne severe. La violenza ha ormai preso il sopravvento nelle nostre strade e fa male verificare come siano soprattutto i giovani, tra vittime e carnefici, protagonisti di questi episodi brutali. Urgono provvedimenti con un controllo costante del territorio, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne, ma anche del punto di vista giuridico ed educativo. Bisogna assolutamente invertire la rotta. ”-le parole di Borrelli.  

Tiene 350mila euro in contanti a casa, 3 nei guai per riciclaggio

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  TORRE DEL GRECO – In serata, a Napoli, Torre del Greco, Portici, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, hanno dato esecuzione al Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, a carico di 3 soggetti, poichĂ© gravemente indiziati, a vario titolo, di “fraudolento trasferimento di valori”  e “riciclaggio”. L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e diretta dalla Procura di Napoli, trae origine dal rinvenimento, nel mese di agosto, di una cospicua somma di denaro contante presso l’abitazione di uno degli indagati, a seguito di perquisizione eseguita d’iniziativa dalla polizia giudiziaria. Sulla scorta delle indagini in itinere, è stato accertato che la somma in questione, per un totale di euro 350.050, era custodita da uno degli indagati per conto degli altri due, al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale e di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui agli artt. 648 -648 bis e 648 ter, nonchĂ© di favorire il reimpiego di denaro provento delle attivitĂ  delittuose, tra le quali “associazione per delinquere finalizzata a plurime ipotesi di turbative d’asta, turbata libertĂ  del procedimento di scelta del contraente, corruzione, concussione consumata, associazione a delinquere finalizzata alla compravendita di voti elettorali”, attribuite, a vario titolo, a due dei destinatari del provvedimento di sequestro.

Lavoro nero, multe salatissime per due bar di Pomigliano e Cisterna

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  POMIGLIANO D’ARCO – Raffica di controlli a bar e ditte tra Pomigliano e Castello di Cisterna. A Castello di cisterna – sempre nell’ambito dei servizi volti al contrasto del lavoro sommerso – i militari hanno denunciato in stato di libertĂ  il socio accomandatario di un esercizio commerciale a via Cosimo Miccoli. I Carabinieri hanno trovato 4 lavoratori in nero. I Carabinieri della locale compagnia hanno poi controllato altri 2 bar. Prima al corso Vittorio Emanuele e poi a Pomigliano in via Miccoli. Elevate sanzioni per un importo complessivo di 31mila euro.  

Discariche interrate, emissioni inquinanti, malattie e smog: la crociata di don Peppino

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Il parroco della chiesa madre di Pomigliano parla delle passeggiate del circolo Laudato si’ nei luoghi dello scempio ambientale a Pomigliano

Don Peppino, la chiesa locale ha trovato una chiave di lettura che sembra convincere: trasformare le processioni religiose in un appuntamento popolare contro l’inquinamento… “Quello che stiamo facendo si iscrive nel programma del circolo Laudato si’ di San Felice. Si tratta di passeggiate, nell’ultimo caso per esempio nella masseria Ciccarelli Fornaro, ieri sera, che ha visto la partecipazione di tante persone . Qui ci sono numerose criticità ambientali. Da queste parti per esempio c’è una fabbrica che inquina fortemente. Sul suolo cadono quotidianamente polveri scure, sui balconi, sulle case. Gli abitanti che vivono in quella zona vivono chiusi nei loro alloggi, non fanno uscire i loro bambini. C’è un’incidenza di malattie, anche gravi, troppo elevata. Abbiamo esposto il problema al sindaco, gli abbiamo anche detto di insistere sulla proprietà affinché venga persuasa a spostare quella fabbrica in una zona industriale idonea” Ci può descrivere il vostro obiettivo principale ? “A noi interessa che i problemi della gente vengano presi in considerazione, che i cittadini siano ascoltati. Noi come cristiani sentiamo che è fondamentale impegnarci per un ambiente pulito. A noi interessa il bene della collettività. Tutti hanno diritto alla salute: lo sancisce la nostra costituzione” Ieri che tipo di sensibilizzazione avete messo in atto ? “Abbiamo parlato insieme e visto un video che punta a rendere consapevoli i cittadini a comprendere i danni provocati dall’inquinamento” Lei personalmente cosa pensa della discarica di cava Castello, realizzata dai boss della zona che poi sopra vi hanno anche costruito le loro ville ? La discarica interrata si trova proprio accanto a masseria Ciccarelli Fornaro… “Provo orrore, perché è veramente un megamostro. Non è possibile che un mostro del genere sia stato realizzato in assenza di controlli. Io denuncio chi non ha voluto vedere in quel periodo. Non è possibile che chi doveva controllare non abbia fatto nulla per impedirlo, per proteggerci. All’epoca la politica tenne gli occhi chiusi. Mi auguro che ciò non accada ancora. Io incoraggio l’attuale amministrazione da una parte a essere molto rigida e dall’altra ad evitare che nascano altre fonti di inquinamento come l’impianto di compostaggio dei rifiuti. Mi unisco al grido di disapprovazione che proprio in questi giorni il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, ha levato contro l’arrivo di impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti. Le due chiese, quella di Pomigliano e quella di Acerra, si sono unite nella difesa del Creato”

Nas scoprono 6 falsi dentisti in provincia: non avevano nemmeno la laurea

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      NAPOLI. Nas scoprono 6 falsi dentisti: denunce per esercizio abusivo della professione e sequestro degli ambulatori.   I carabinieri del Nas di Napoli, nell’ambito di servizi disposti dal comando carabinieri per la tutela della salute, hanno ispezionato nei comuni di Napoli, Gragnano, Agerola, Villaricca, Sant’Antonio Abate e Vico Equense, 6 studi dentistici all’interno dei quali vi erano altrettanti odontotecnici che svolgevano l’attivitĂ  di dentista, pur non avendo mai conseguito il diploma di laurea necessario per l’esercizio della professione sanitaria. Nel corso delle ispezioni i militari interrogavano alcuni pazienti presenti nell’ambulatorio i quali confermavano di essere stati visitati e sottoposti alle cure da parte dei titolari degli studi, confidando nella loro professionalitĂ  ed ignorando che non possedessero l’abilitazione all’esercizio dell’arte medica. I responsabili sono stati deferiti all’autoritĂ  giudiziaria per esercizio abusivo della professione sanitaria e, nella circostanza, sono state sottoposte a sequestro le sale odontoiatriche interne agli studi medici complete di riuniti odontoiatrici e apparati radiografici utilizzati abusivamente dagli odontotecnici per un valore di oltre 200 mila euro.

A Ottaviano, il 29 settembre, si festeggia San Michele con la “tammorra” e i fuochi d’artificio

Il 15 aprile 1663, quando nella pubblica piazza di Ottajano si concluse l’assemblea di “deputati” e di cittadini che “elesse” San Michele Patrono della città e consacrò alla Sua festa l’8 maggio – come richiedeva il culto garganico -, gli Ottajanesi espressero la loro gioia  “intrecciando danze al suono dei tamburi e delle viole”. La processione del 29 settembre. La statua di San Michele “’o gruosso”.   Quest’ anno Ottaviano festeggia San Michele il 29 settembre con i riti religiosi, con la “tammorra” del “gruppo Contadino della Zabatta” e con i fuochi d’artificio. Il 15 aprile 1663, nella pubblica piazza, presenti il Governatore Lelio Barone, gli Eletti Didaco Bifulco, Baldassare de Lugo, Carlo dell’Annunziata, Matteo Finelli e il cancelliere notaio Giuseppe Mazza, si riunirono deputati e cittadini: erano stati convocati dal messo Giovan Battista Menechino per discutere di cose importanti. Prima si stabilì di firmar la pace e di sottoscrivere un nuovo capitolato col Principe di Ottajano, Giuseppe I Medici, poi si discusse del giorno da consacrare a San Michele. “Anco se propone come al tempo della buona memoria di Innocenzo X Summo Pontefice furono levate con bulla particolare tutte le feste riserbandose però ogni città et terra di eligere un Santo protettore et di quello se ne facesse festa comandata nella sua giornata et poiché questa nostra Università per sua particolare devozione sempre ha tenuto e tiene per suo particulare Protettore il Glorioso San Michele Arcangelo, la festa del quale da pochi anni a questa parte si è indotta a farsi fra l’ottava di sua festa, però per evitarsi alcuni inconvenienti et impedimenti che possono nascere in detta festa, saria però da bene supplicarne i Signori Superiori Ecc.mi, che la giornata dell’8 maggio fusse festa comandata per celebrarne detta festa solenne di detto Glorioso Santo.”. La proposta degli Eletti fu approvata all’unanimità da deputati e cittadini. E gli Ottajanesi manifestarono tutta la loro gioia “intrecciando carole al suono dei tamburi e delle viole”.  Gli aspetti “vesuviani” del culto, intensificati, a partire dal 1631, dalle eruzioni del Vesuvio, si innestarono nella funzione antiluterana che la Controriforma aveva conferito ai carismi dell’Arcangelo, sollecitando i pittori  a dar forma e colore a questa idea e a rappresentare il duello tra angelo e diavolo, in ogni possibile modo, non escluso quello dell’ironia. Si pensi alla rabbia dolente del diavolo che Filippo Vitale dipinse alla Pietà dei Turchini, e alle sconvolte espressioni dei demoni che Angelo Mozzillo disegnò nel quadro che si conserva nella sacrestia della  Chiesa Madre di Ottaviano. Quando l’8 maggio fu consacrato a San Michele, su Ottajano già vegliava il gigantesco arcangelo di legno,  che negli anni ’30 dell’Ottocento venne sostituito, durante le processioni, dalla statua di San Michele “’o piccerillo”, donata alla Chiesa da Luigi de’ Medici. Nell’assemblea generale del 6 luglio 1664- sindaco Giuseppe Del Giudice, Eletti Fabio Iovino, Simone Di Lugo e Andrea Bifulco, cancelliere Giuseppe Mazza- gli Ottajanesi, dopo aver ascoltato attentamente la lettura dei 30 articoli della bozza di capitolato elaborata dai loro avvocati e da quelli di Giuseppe I Medici, furono informati dagli Eletti che Carlo Mazza aveva comprato per 30 ducati due moggia di territorio demaniale al Campitello, e che i 15 ducati che toccavano alla “Universitas Octajani” erano stati dati  “per elemosina alla nostra Magistrale Chiesa di San  Michele Arcangelo  in subsidio dell’opera et spesa fatta nell’indoratura della cona et baldacchino di detto Glorioso Santo Protettore con apparenza grande a sodisfazione di tutti…”.I Prefetti dell’Italia unita cancellarono dal calendario la processione del 29 settembre, che portava la statua del Patrono fino agli orti di Recupo e della Zabatta, mentre la processione dell’ 8 maggio percorreva un tratto della strada che portava, e porta, a Somma:  era giusto che il Santo Patrono volgesse il suo benefico sguardo a tutto il territorio di Ottaviano, da un capo all’altro.