Napoli – Cagliari, titolarissimi e socialismo! (la settima dell’alieno Gennaro)

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Ciao, sono Gennaro, il vostro alieno preferito. Ho apprezzato il discorso fatto dal mister Spalletti sia prima sia dopo la partita. Tutti i giocatori devono sentirsi titolari, titolari del secondo tempo, titolari di una frazione di tempo.

 

Ognuno deve sentirsi parte di una idea, di un movimento d’insieme, non singole anime, ma una singola macchina fatta di tanti ingranaggi che si muovono per lo stesso obiettivo. Sul mio pianeta abbiamo maturato una coscienza collettiva, l’interesse del singolo e l’interesse della collettività sono messi sullo stesso livello, ha qualche somiglianza con due vostre ideologie politiche ed economiche, il socialismo e il comunismo. Ma va oltre, le supera per raggiungere un obiettivo ancora più grande, portare avanti l’interesse di tutta la comunità. Pensa che su alcuni pianeti, delle civiltà aliene sono arrivate a condividere pensieri e coscienze, diventando una mente unica.

Sebbene l’ex Mazzarri tenda a preservare i suoi, ad abbellire la prestazione della sua squadra, tenendo in considerazione la forza dell’avversario che si trovava di fronte, sebbene qualche rischio lo abbia anche creato, non c’è partita. Il Napoli sblocca grazie ad un lancio lungo di Anguissa per la profondità di Zielinski, in mezzo per il tocco di Osimhen. Il raddoppio arriva nella ripresa, è il rigore di Insigne, propiziato da un fallo su Osimhen. E gli azzurri ne potrebbero fare di più, ma non sembrano crederci troppo. Che forza e che corsa quelle di Osimhen, si trascina i difensori avversari in giro per il campo, è un carro armato che si muove veloce come una macchina di Formula Uno. Nella ripresa, arrivano anche i soliti cambi, le solite forze fresche sulle fasce, i freschi Lozano e Ounas a pungolare le fasce difensive avversarie.

Sei vittorie in sei partite in campionato, una squadra sempre più sicura di sé, una punta di diamante che fa male, il nuovo Anguissa è una sorpresa, poi i ricambi, la possibilità di inserire forze fresche per mettere sotto stress la difesa avversaria. Lo dice Spalletti, lo dice il campo, almeno fino ad ora. Tutti stanno facendo il proprio compito, sono tutti titolari, è il socialismo di Spalletti.