Cicciano, petizione contro discarica. Corrado: “Ho parlato di compostiera”

Discarica o compostiera? Nel Comune di Cicciano regna il caos. Petizione per dire no alla discarica, ma il Sindaco precisa: “Quelli che dicono no alla discarica a Cicciano siamo noi. Io ho parlato di compostiera”.

CICCIANO – Non è giusto puntare il dito contro i cittadini, perché purtroppo c’è ancora tanta, anzi troppa disinformazione quando si parla di rifiuti, così da confondere una discarica con una semplice compostiera, ma andiamo per ordine. Nel Comune si è sparsa la voce che il Sindaco Giovanni Corrado volesse avviare i lavori per la realizzazione di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti a Cicciano. Una notizia infondata, che in realtà è parsa credibile al punto tale da generare non poche polemiche nelle ultime ore, arrivando addirittura a una petizione per impedire l’avvio dei lavori.

“Stiamo assistendo a un becero tentativo di infangare questa amministrazione, facendo addirittura una petizione, ma su cosa? Sul nulla, dicendo che si farà una discarica a Cicciano. Mai questo è stato detto. È stato fatto un atto di indirizzo per la fattibilità di una compostiera, che è futuristica come cosa. In alcuni paesi le compostiere vengono messe anche nei giardini privati, abbattendo il costo della spazzatura”, dichiara Giovanni Corrado, Sindaco di Cicciano.

Tecnicamente, si può parlare di una vera e propria sindrome Nimby (“not in my back yard”, che letteralmente significa “non nel mio giardino”), che in altri termini vuol dire “troviamo una soluzione alla gestione dei rifiuti, ma non nel nostro Comune”. Una reazione più che legittima quando a regnare, purtroppo, è la disinformazione. In questo caso, la mancanza di conoscenza di un settore così articolato e complesso, quale quello dei rifiuti, ha portato i cittadini a confondere una discarica con una compostiera.

E allora, è doveroso chiarire che per discarica si intende uno spazio destinato a deposito e stoccaggio di rifiuti solidi urbani e di tutti gli altri rifiuti (anche umidi o derivanti da attività umane, come scarti edili) che non possono essere in alcun modo riciclati e recuperati. Ben diverso è il discorso che riguarda la compostiera, vale a dire un impianto destinato alla produzione di compost a partire dagli scarti organici. Conosciuto anche come terricciato, il compost è il risultato del processo di bio-ossidazione e umidificazione dei rifiuti organici e ha grandi benefici soprattutto per l’agricoltura, essendo un ottimo fertilizzante naturale.

A fronte delle critiche rivolte all’amministrazione comunale, non è mancata la risposta del primo cittadino che chiarisce: “Quello che posso garantire è che qualsiasi cosa si farà a Cicciano, sarà fatta solo con il consenso dei miei cittadini. Quelli che dicono no alla discarica a Cicciano siamo noi, non loro. Quindi, come avete sempre fatto, fidatevi di noi perché non ci sarà nessuna discarica, questo ve lo garantisco”.

   

Somma Vesuviana tutta a Led, intervento al rush finale

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    Somma Vesuviana tutta a Led – quasi completata l’opera Riceviamo e pubblichiamo Ciro Cimmino (Assessore ai Lavori Pubblici) : “Siamo all’85% dell’opera. Nelle prossime settimane copriremo tutte le strade, vicoli, traverse, piazze con la luce a Led”.   “L’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ha messo in campo un’altra grande opera di interesse pubblico per avere strade più sicure. Abbiamo cambiato la pubblica illuminazione su tutto il territorio cittadino. Ad oggi abbiamo sostituito ben 3350 corpi illuminanti e 1500 sostegni. Tutta Somma è a led, sia nelle zone centrali che periferiche. Siamo all’85% dell’opera e nelle prossime settimane completeremo il cambio delle luci su tutte le strade ed in tutti i quartieri della città. Inoltre lì dove è possibile stiamo procedendo alla canalizzazione dei fili eliminando il collegamento aereo. Ad esempio in località Cupa di Nola, dove abbiamo fatto anche i marciapiedi nuovi, abbiamo realizzato la canalizzazione interrata dei fili. Inoltre sono stati installati pali artistici lungo via San Giovanni De Matha e Borgo del Casamale in modo tale da non avere uno stacco e una diversità tra la strada che conduce dalla Piazza centrale al Borgo Antico”. Lo ha affermato Ciro Cimmino, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana.

Orrore nel rione insanguinato: 23enne ucciso davanti alla fidanzata

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      Napoli. Orrore a Ponticelli, rione insanguinato dalla faida di camorra. Nella notte un 23enne incensurato, C.D., è stato ucciso a colpi di pistola davanti alla sua abitazione di via Crisconio, sotto gli occhi della fidanzata che era con lui e che è uscita illesa dalla raffica di proiettili. Il 23enne è stato accompagnato d’urgenza al pronto soccorso della clinica Villa Betania dove è poi spirato poco dopo l’arrivo. Sull’efferato delitto indagano i carabinieri: al momento nessuna pista viene esclusa anche se il ragazzo non ha precedenti. Sul posto sono stati repertati sette bossoli.  

E’ il nipote del boss

E’ il figlio illegittimo di Giuseppe De Luca Bossa, a sua volta fratello di Antonio De Luca Bossa, elemento di vertice dell’omonimo clan di camorra del quartiere Ponticelli di Napoli, Carmine D’Onofrio, il 23enne incensurato, morto dopo essere stato ferito gravemente con colpi di pistola la scorsa notte a Napoli. L’ergastolano Antonio De Luca Bossa, detto “Tonino ‘o sicco” è ritenuto dagli inquirenti uno dei criminali più pericolosi della camorra partenopea. Il clan da poco più di un anno, secondo gli inquirenti, ha guadagnato posizioni nello scacchiere malavitoso di Napoli est.

Scarichi industriali nel Sarno, arrestati due imprenditori al Nord

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    NAPOLI – Dai veleni del Sarno al Piemonte: un filo rosso stamattina unito dalle forze dell’ordine che hanno arrestato due imprenditori per l’inquinamento del Sarno. Dalle prime ore della mattinata, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica di Napoli, Della Compagnia di Napoli Stella stanno dando esecuzione a due provvedimenti cautelari agli arresti domiciliari, emessi dai GIP presso il Tribunale dì Torre Annunziata su richiesta della locale Procura, a Cuneo di 2 imprenditori per l’ipotesi di inquinamento ambientale dei fiume Samo, scarico abusivo di reflui industriali e reiterata violazione di sigilli.   I provvedimenti si inseriscono nell’ambito di una più ampia e imponente attività d’indagine, convenzionalmente denominata “RINASCITA SARNO”, condotta dai reparto speciale dell’Arma con il coordinamento della Procura della Repubblica torrese, e tesa ad individuare le cause e i responsabili dell’ inquinamento del noto corso d’acqua.

Castello di Cisterna, ecco come sarà composto il nuovo consiglio comunale

  CASTELLO DI CISTERNA – Elezioni comunali 2021, di seguito sono riportati i nuovi consiglieri di Castello di Cisterna: 8 rappresentanti della nuova maggioranza con Rega Aniello che si riconferma sindaco, 3 rappresentati per la lista RinnoviAmo Cisterna del candidato Davide Nocerino e il solo candidato Andrea Di Sena che rappresenterà la lista IlCastellodiCisterna. I consiglieri comunali della maggioranza sono: Giuseppe Scotto con 788 voti di preferenza, Maria Villano con 606 preferenze, Giovanni Pandolfi con 502, Concetta Esposito con 476, Giovanna Mirra con 421, Elpidio D’Angelo con 393, Cristoforo Ianuale con 364 e Rosa Riva con 201. I consiglieri comunali della minoranza sono: Davide Nocerino con 1167 voti, Domenico Esposito Alaia con 276 voti di preferenza, Maurizio Bruno con 225 per la lista RinnoviAmo Cisterna ed infine Andrea Di Sena con 680 voti per la lista IlCastellodiCisterna.   (Fonte foto: sito istituzionale)

Moglie sotto ricatto del marito: 400 euro o le botte, polizia lo arresta

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    POMPEI.  Nella giornata odierna gli agenti del Commissariato di PS di Pompei, in esecuzione di un’ordinanza coercitiva applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di P.L., pluripregiudicato 45enne di Pompei, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia e di estorsione continuata, consumata e tentata, in pregiudizio della moglie convivente. La donna, appena pochi giorni fa, stanca delle continue vessazioni psico-fisiche ad opera del marito, di cui era vittima, ha deciso di rivolgersi agli agenti del Commissariato PS di Pompei, denunciando le violenze che suo marito, con cadenza pressoché quotidiana, perpetrava ai suoi danni al fine di costringerla a versargli somme di denaro, dell’importo di 300-400 euro al mese. La vittima ha precisato di vivere una situazione di forte disagio e stress emotivo, amplificato dalla circostanza di essere costretta a convivere con il marito, in quanto questi era detenuto agli arresti domiciliari presso l’abitazione coniugale nell’ambito di altro procedimento penale   . Le indagini, tempestivamente espletate dal Commissariato PS di Pompei sotto il coordinamento di questa Procura, hanno consentito di verificare e riscontrare le dichiarazioni della vittima mediante l’assunzione di testimonianze da parte di tutti coloro che potevano essere a conoscenza dei fatti nonché mediante l’acquisizione dei referti medici stilati dai sanitari che avevano curato le lesioni cagionate alla donna dal marito. All’esito delle formalità di rito, l’odierno arrestato è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Pubblicità illegale, a Marigliano scatta la tolleranza zero: tabelloni via entro novembre

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  MARIGLIANO – Entro il 5 novembre i tabelloni pubblicitari spariranno dalla città di Marigliano.
Con ordinanza 1267 del 05.10.2021 il comandante della polizia locale di Marigliano annuncia che entro trenta giorni dalla pubblicazione della ordinanza saranno abbattute tutte le tabelle ed impianti pubblicitari ritenuti ed acclarati essere abusivi e senza alcuna forma di autorizzazione ed in difetto della stessa.
I trasgressori avranno trenta giorni per procedere in maniera autonoma dopo di che si procederà di ufficio. Il comandante fa sapere che il comando sta portando avanti questa mission dal 2019 andando a culminare una lungo censimento anagrafico che solo oggi ha portato i suoi frutti.
Si partirà dalle tabelle completamente abusive prive di committenza che saranno immediatamente abbattute allo scadere del trentesimo giorno. Il contrasto ad ogni forma di illegalità parte anche da questo genere di iniziative.

Commerciante rapinata e sequestrata: scoperto e portato in cella dopo indagine

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  CERCOLA – A oltre un anno dal raid è scattato l’arresto per un 54enne accusato della rapina con sequestro di persona ai danni di una negoziante cercolese. Stamattina personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 2 ottobre scorso dal G.I.P. del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Raffaele Muccardo, 54enne napoletano con precedenti di polizia, poiché ritenuto responsabile di rapina, sequestro di persona e ricettazione avvenuta nel mese di luglio 2020 ai danni della titolare di un esercizio commerciale a Cercola.

Somma Vesuviana, questione micronido: Rianna chiede un consiglio comunale segreto

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Riceviamo e pubblichiamo uan nota stampa del consigliere di opposizione Rianna  sulla questione del micronido, servizio che dovrebbe partire a San Giovanni De Matha. Il consigliere di opposizione Salvatore Rianna ha chiesto al presidente del Consiglio Comunale di convocare un’adunanza segreta, per rispetto della privacy in merito al  delicato argomento del micronido di San Giovanni De Matha. Di seguito le dichiarazioni: “Sono passati oltre quattro mesi dall’annuncio della partenza del micronido, parliamo di un servizio rivolto ai bambini fino ai tre anni. La gara è stata fatta a febbraio e aggiudicata provvisoriamente a maggio ed ho subito espresso le mie perplessità in merito a questioni delicate. Ad oggi, non avendo sciolto tali dubbi,  ritengo necessaria la convocazione di un Consiglio Comunale in adunanza segreta, ricordando a tutti che abbiamo responsabilità nei confronti dei cittadini”.   https://fb.watch/8s7Wej3J5M/

Vino e liquori illegali, Finanza arresta 4 fratelli: sequestrati Rolex, auto e ditte

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    NAPOLI – Erano usciti dalla porta per rientrare dalla finestra ma non avevano fatto i conti con la solerzia di un notaio che, insospettito, ha segnalato all’antiriciclaggio la compravendita di una società già finita sotto indagine dando il via a una serie di controlli dei finanzieri. E, con il meccanismo illecito che gli indagati avevano messo in piedi, grazie al quale riuscivano a non pagare le accise e iva sull’alcol, la ditta era diventata leader nazionale, e non solo, nel mercato dei prodotti alcolici.   Sono nove le persone, tra cui quattro fratelli imprenditori “recidivi”, individuate e accusate dalla Procura di Napoli Nord e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, all’autoriciclaggio, al contrabbando di prodotti alcolici, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi, evasione dell’accisa e trasferimento fraudolento di valori. Le fiamme gialle hanno notificato, complessivamente, quattro arresti ai domiciliari, tre divieti di dimora nelle province di Napoli e Caserta e, a due commercialisti, altrettanti misure interdittive di un anno. Eseguito anche un decreto di sequestro, di denaro, quote societarie e beni mobili e immobili, da circa 1,7 milioni di euro. I sigilli della GdF riguardano, tra l’altro, una importante distilleria a Pastorano (Caserta), una sua succursale a Capodrise (Caserta), auto di pregio, diversi orologi Rolex e, a casa di alcuni indagati, ingenti somme di denaro contante, anche 200mila euro, impacchettate e contrassegnate.