Aria di voto, Somma Popolare Riformista Libera presenta i 4 punti chiave

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  SOMMA VESUVIANA – Riceviamo e pubblichiamo la nota di SOMMA POPOLARE RIFORMISTA LIBERA Per le prossime elezioni cittadine il Movimento civico SOMMA POPOLARE RIFORMISTA LIBERA, insieme a PROGETTO SOMMA, ALLEANZA PER SOMMA e SOMMA CITTA’ D’ARTE, presenta i punti programmatici:
  • Il Cimitero torni ai sommesi;
  • Centro più periferia:Somma unita;
  • Imprenditori e commercio mai più soli:
  • Vivere Somma senza paura.
Sono questi i punti rilevanti del programma che il movimento pone al centro del progetto per il rilancio della nostra città, dando voce ai cittadini per una città migliore e funzionale.

Rioni setacciati, spunta pistola tra i rifiuti. Trovato calzino con 77 numeri di telefono

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  TORRE ANNUNZIATA – Ieri gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata e della Squadra Mobile e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, delle Unità Cinofile antidroga della Guardia di Finanza e di personale dei Vigili del Fuoco, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona denominata “Annunziata”, nel Rione Penniniello, via De Simone, via Marconi, piazza Giovanni XXIII° e sul lungomare di Torre Annunziata. Nel corso dell’attività sono state identificate 164 persone, di cui 54 con precedenti di polizia, controllati 83 veicoli, di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della successiva confisca e contestate cinque violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita, mancata esibizione dei documenti di circolazione e divieto di sosta; in particolare, una persona è stata denunciata per guida senza patente poiché recidiva nel biennio. Infine, gli operatori hanno effettuato un controllo in via Grazie presso uno stabile diroccato dove hanno rinvenuto, tra alcuni cumuli di materiale di risulta, una pistola “Glock”, risultata rubata a Roma nel 2009, 28 munizioni cal.40 e, all’interno di un calzino, 77 sim-card telefoniche.

Prende Circumvesuviana con una katana e 5 coltelli: fermato pendolare-ninja

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    Poggiomarino – Prende il treno con la katana, carabinieri denunciano 35enne Stazione ferroviaria Eav, Poggiomarino. Il convoglio proviene da Sarno ed è in partenza direzione Napoli. Sono molti i pendolari pronti a tornare a casa. C’è solo un problema, il treno non può partire. Il capotreno intima ad un passeggero – un 35enne di origine marocchine – di indossare la mascherina anti- covid e di esibire il titolo di viaggio. L’uomo rifiuta l’invito. Il treno è già in ritardo di 20 minuti. È necessario l’intervento dei Carabinieri della locale stazione che arrivano su richiesta del capotreno. I militari procedono al controllo e agli accertamenti. Probabilmente non credono neanche loro ai propri occhi. Perquisito, il 35enne viene trovato in possesso di chiavi e grimaldelli atti allo scasso e di mezzo chilo di sigarette di contrabbando. La perquisizione però continua: vengono rinvenuti e sequestrati una spada (modello “katana”) di 60 cm e 5 coltelli a serramanico. Sequestrata anche una bici elettrica di dubbia provenienza che l’uomo aveva con se. Il 35enne pendolare è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio, ricettazione, porto abusivo di armi, possesso di chiavi e grimaldelli. Il treno è partito regolarmente

Abusi sessuali su bimba, arrestata giovane coppia di fidanzati: sono gli zii

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  BOSCOREALE – Avrebbero abusato di una bambina di 4 anni: per questo motivo due giovani, un uomo di 27 (di Boscoreale) e una donna di 21, imparentati con la famiglia della piccola, sono stati arrestati. Determinante per le indagini sarebbero risultate le ”indicazioni” fornite dalla piccola alla madre, che aveva notato strani atteggiamenti della bambina. Ad eseguire la misura applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliasso, sono stati i carabinieri della stazione di Boscoreale. Sono accusati di atti sessuali con minorenne.

Striscia a Nola per un dogo, frasi choc ad Abete: “Fanno bene quelli che ti picchiano”

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  Nola – Un cane maltrattato, l’intervento di Striscia e quella frase choc: “Fanno bene quelli che ti picchiano”. Tensione a Nola per la visita di Luca Abete: l’inviato di Striscia La Notizia si era recato nella città bruniana dopo aver ricevuto diverse segnalazioni su un cane da salvare. Si tratta di un dogo argentino abbandonato perennemente in una gabbia relegata a un angolo di un terrazzo e tenuto in condizioni a dir poco disumane. Abete ha chiesto l’intervento dell’ASL ma quando è andato sul posto dove è “detenuto” il cane la situazione ha rischiato di degenerare. IL VIDEO INTEGRALE DEL SERVIZIO

Dantedì, a Marigliano un incontro con il discendente del Sommo Poeta

  L’Associazione Culturale Oltremarigliano – in collaborazione con le scuole di I e II grado del territorio – celebra i 700 anni dalla morte del sommo poeta e letterato Dante Alighieri con l’evento: “Il sole, la luna e l’altre stelle”. MARIGLIANO – Il 23 ottobre alle ore 16.30, nella sala consiliare del palazzo comunale di Marigliano si terrà un incontro interamente dedicato a Dante Alighieri, attraverso il contributo di due autorevoli ospiti: il Conte Sperello di Serego Alighieri, astrofisico e discendente di Dante e il prof. Massimo Capaccioli, già professore ordinario di astrofisica e astronomia presso le Università di Padova e di Napoli. Saranno inoltre presenti, per i saluti inaugurali il sindaco di Marigliano avv. Giuseppe Jossa e la prof.ssa Rosa Anna Quindici presidente dell’associazione Oltremarigliano. I relatori sono autori di un libro dal titolo “Il sole, la luna e l’altre stelle. Viaggio al centro dell’Universo dantesco” edito nella collana “Il mondo di Dante” da La Repubblica. Una lettura originale dell’opera dantesca effettuata in chiave cosmologica che si inserisce nell’ampia produzione letteraria che quest’ann0 – in occasione dell’importante anniversario – ha visto la luce. Sarà l’occasione per dare uno sguardo panoramico sulle conoscenze scientifiche al tempo di Dante e il loro rapporto che l’autore interponeva con la sua poesia. Molti gli spunti per esplorare la selva oscura, scoprire la geometria dei regni ultraterreni, osservare stelle cadenti, pianeti e galassie. In conclusione, sarà inaugurata, nella Corte della Casa Comunale, una panchina celebrativa in onore di Dante, per lasciare ai posteri un ricordo imperituro.    

Somma Vesuviana, nuove e importanti scoperte archeologiche nella villa Augustea

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana   Marmi colorati e di grande pregio, mai prima trovati a Somma Vesuviana, provenienti da stanze ancora sotterrate; materiale vulcanico attualmente oggetto di studio ed ancora un’ambiente cilindrico sulla cui epoca sono in corso verifiche, la parte esterna di una grande cisterna, un pavimento rinvenuto in profondità che potrebbe risalire al primo secolo dopo Cristo. Secondo gli archeologi c’è ancora tanto da scoprire. Satoshi Matsuyama (ricercatore Università di Tokyo) : “Quest’anno abbiamo fatto un saggio ancora più profondo proprio per andare alla ricerca di tracce antecedenti al 79 d.C. e in profondità abbiamo trovato una pavimentazione che potrebbe risalire al primo secolo dopo Cristo  ma non abbiamo ancora prove dell’eruzione del 79 d.C. E’ venuto alla luce un ambiente cilindrico dove abbiamo trovato molti frammenti di marmo, che in origine decoravano, e che finora non avevamo mai trovato. Non erano stata mai trovate prove di una stanza così ben decorata. Dunque pensiamo che potrebbero venire alla luce altre stanze ed altri edifici ancora più belli e  di più fastosa decorazione. Abbiamo trovato pomice piroclastica che esamineremo nei prossimi mesi in laboratorio, considerando che al momento mancano testimonianze certe dell’eruzione del 79 d.C.”. Ecco le immagini video e foto https://we.tl/t-WbEXCkchEf Antonio De Simone (archeologo Suor Orsola Benincasa) : “Abbiamo trovato una costruzione esterna che dobbiamo esaminare con grande attenzione e il margine di una grande cisterna collegato con un impianto di cisterna ancora più antico”. Dunque gli studi sono in corso ma è stata trovata anche la statua di un adolescente che in origine poteva essere collocata in una delle nicchie accanto all’ormai famoso giovane Dioniso con pantera.  Salvatore Di Sarno: “E’ necessario un intervento sovracomunale per riqualificare l’area”. Rosalinda Perna (Ass. ai Beni Culturali del Comune di Somma) : “E’ un appello al Ministro Dario Franceschini a venire a Somma Vesuviana per vedere un patrimonio di tutti” “Nella fase iniziale dello scavo c’era l’ipotesi che la villa romana di Somma Vesuviana fosse dell’Imperatore Augusto.  Nel primo anno del nostro scavo, i colleghi vulcanologi hanno scoperto materiale vulcanico dell’eruzione del 472 d.C. a dimostrazione dunque che questa Villa è stata costruita dopo l’eruzione del 79 d.C. e dunque l’ipotesi iniziale sembrava tramontare. In questi ultimi 4 anni abbiamo invece fatto saggi più profondi, ad esempio dove non si trova il pavimento. Abbiamo trovato elementi architettonici più antichi. L’edificio si appoggerebbe direttamente ad un muro più antico e dunque siamo convinti che sotto potrebbe esserci qualcosa antecedente al 472 d.C. e dunque di più antico. Dunque quest’anno abbiamo fatto un saggio ancora più profondo proprio per andare alla ricerca di tracce antecedenti al 79 d.C. ma al momento non siamo riusciti a trovare una testimonianza chiara sull’eruzione del 79. Anche perché in profondità abbiamo trovato una pavimentazione che potrebbe risalire a quell’epoca ma non prove dell’eruzione del 79 d.C. Inoltre lo scavo è interessante anche per vedere le tecniche di costruzione dei romani. E’ venuto alla luce un ambiente cilindrico dove abbiamo trovato molte frammenti di marmo, pertinenti a decorazioni parietali, che non avevamo mai trovato. Non era stata mai trovata tracce di stanze così ben decorate. Dunque pensiamo che potrebbero venire alla luce altre stanze ed altri edifici ancora più belli e di più ricca decorazione. Abbiamo trovato pomice piroclastica ma che stiamo ancora studiando”. Lo ha affermato Satoshi Matsuyama, ricercatore dell’Università di Tokyo, a margine del briefing che oggi ha visto la presenza del sindaco Salvatore Di Sarno e dell’Assessore alla Cultura Rosalinda Perna, proprio sul luogo degli ultimi ritrovamenti, accompagnati dall’archeologo Antonio De Simone, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Gli esperti stanno studiando quanto è venuto alla luce. “Abbiamo una costruzione esterna che dobbiamo studiare e il margine di una grande cisterna collegato con un impianto di cisterna ancora più antico. Sono strutture pertinenti alla villa – ha affermato Antonio De Simone, archeologo dell’Università Suor Orsola Benincasa – e che dunque danno della villa una dimensione molto più monumentale”. L’appello alla Regione e al Ministero dei Beni Culturali. “Questo sito archeologico ha 20 anni di storia – ha affermato Salvatore Di Sarno, Sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano – e grazie all’aiuto fondamentale dell’Università di Tokyo nella persona di Satoshi e all’archeologo Antonio De Simone, si sta cercando di valorizzare questo luogo che è il nucleo fondante di un qualcosa di veramente eccezionale che sicuramente è a Somma Vesuviana. Nonostante il fatto che la pandemia abbia tolto un grosso vantaggio – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano – che avevamo nelle attività di scavo è comunque emerso in poco tempo un qualcosa di unico. Si ritiene che questa area abbia testimonianze storiche sorprendenti. Si parla di una struttura che raccoglieva i flussi di acqua distribuendola, a quanto sembra, a diverse abitazioni di epoca romana. Dunque penso che a Somma Vesuviana ci sia un qualcosa di bello e di grande interesse non secondario ad altri siti presenti in Campania. Non basta Tokyo, non basta il Comune di Somma Vesuviana. E’ invece fondamentale l’aiuto da parte delle istituzioni sovracomunali in quanto ritengo che su Somma possa nascere un turismo non di prossimità ma un turismo che rimarrà nel tempo. Questo è quello che cercherò di fare nei prossimi anni”. L’invito al Ministro ai Beni Culturali, Dario Franceschini. “Siamo quasi giunti al termine della stagione di scavo. Ci sono importanti novità annunciate dal professore Antonio De Simone e da Satoshi Matsuyama dell’Università di Tokyo. Siamo in presenza di una fucina densa di novità e non sappiamo ancora quali possano essere le altre sorprese provenienti da questa villa di epoca romana. Il mio è un invito alle istituzioni nazionali perché la Villa Romana di Somma Vesuviana è patrimonio di tutti – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviava –  e non solo sommese ma è un patrimonio nazionale. Invito il Ministro Franceschini a venire a Somma Vesuviana, ad osservare cosa sta uscendo da questo scavo. Questo sito può arricchire il patrimonio nazionale. L’intera area ha bisogno di essere riqualificata e valorizzata ma da soli non è possibile. Abbiamo bisogno di un aiuto regionale o addirittura nazionale. La Villa Augustea è un sito con potenzialità che vanno oltre la nostra immaginazione e quindi abbiamo bisogno di aiuto perché come piccola realtà locale non possiamo fare tutto da soli. Oggi grazie all’Università di Tokyo oggi possiamo vedere e godere di queste bellezze e testimonianze storiche”.

Angela Rosauro presenta il suo libro “Lu cuntu de lu brigante Barone”

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Il libro verrà presentato sabato 23 ottobre, a Pollena, nella Villa Cappelli, a partire dalle 18.30. Il coro “Gaetano Di Matteo” interpreterà canti coerenti con il tema del libro, e della particolare e significativa struttura del libro parlerà Carmine Cimmino. Il programma prevede anche un “assolo” su violino della prof.ssa Furnari. La “serata” verrà condotta  dal giornalista Paolo Perrotta L’avventura di Vincenzo Barone e dei suoi briganti fu breve: durò cinque mesi, e non fu facile capire per gli abitanti di Sant’ Anastasia, di Pollena, di Somma se e in che misura la loro violenza avesse anche radici politiche. La storia di Barone finì nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1861, nella casa dei “Palamolla” “a Trocchia”, dove il brigante aveva trovato rifugio. Ma i soldati “piemontesi” del 6° reggimento, “avvertiti” da alcuni informatori, irruppero nella casa e crivellarono di colpi un armadio e Barone che in quell’armadio si era nascosto. Come scrive Carmine Cimmino nel suo libro “I briganti del Vesuvio”, tra gli ufficiali dei “piemontesi” c’era il tenente Gaetano Negri che poi divenne sindaco di Milano. Il Negri rivelò, in una sua lettera, che era stata proprio Luisa Mollo, la compagna di Vincenzo Barone, a indicare ai soldati con lo sguardo l’armadio chiuso. Il cadavere di Barone venne esposto in pubblico, “come ammonimento”, in piazza Trivio, a Sant’ Anastasia, e vi restò tutta la giornata del 28: accanto al cadavere del capo venne esposto anche il cadavere di un altro brigante, Gennaro Maione, anche lui catturato in casa Palamolla e fucilato dai “piemontesi” all’alba del 28, a pochi metri dal luogo in cui il suo corpo venne poi esposto. Il libro di Angela Rosauro si divide in due parti: nella prima è la storica che racconta l’avventura di Vincenzo Barone; la seconda parte si sviluppa secondo lo schema dell’azione scenica, i cui temi essenziali sono il “tradimento” e la percezione del “fallimento”. In questa seconda parte Angela Rosauro dimostra di possedere in misura notevole le qualità della scrittrice di teatro: l’introspezione psicologica, l’uso sapiente dei “tempi” scenici, la capacità di cogliere e di rappresentare il dramma evitando le contaminazioni della retorica. Carmine Cimmino certamente illustrerà la complessa figura del brigante e parlerà del “ritratto” che ne fa la Rosauro. A me interessa, in questo momento, sottolineare l’importanza della decisione della Rosauro, Dirigente Scolastica, di interessarsi di un capitolo importante della storia non solo vesuviana, ma italiana, perché i contrastanti giudizi sull’attività e sul ruolo dei briganti occupano un posto centrale nel dibattito ancora in corso sui modi e sulle ragioni di quel complicato processo militare, politico, economico che portò all’Unità d’Italia. Gaetano Negri non nascose – lo scrive Carmine Cimmino – che proprio la sua partecipazione alla “guerra contro i briganti” gli permise di diventare sindaco di Milano, ma non nascose nemmeno di aver provato una grande amarezza davanti agli episodi di brutale violenza di cui si resero responsabili, durante quella guerra, i soldati “piemontesi”. Angela Rosauro ha voluto ricordare a tutti che lo studio della storia deve svolgere un ruolo fondamentale nei programmi della Scuola, nella preparazione e negli interessi culturali dei giovani, nel consolidamento di quei valori dell’identità civica che la pandemia ha offuscato e offusca in misura drammatica. Durante la “serata” che verrà condotta dal giornalista  Perrotta, alcuni canti legati al tema dei “briganti” verranno interpretati dal coro che porta il nome di “Gaetano Di Matteo”,  un Uomo che dedicò la sua vita all’amicizia, alla musica e alla cultura. Il coro è diretto dal Maestro Ciro Perna, talento anastasiano. E la prof.ssa Furnari ci confermerà, con il suo violino, che smisurata è la capacità della musica di cogliere e di svelare, a chi sa ascoltare, il senso profondo della vita, dei fatti, delle cose del mondo.

Contagi in risalita, niente processione per la Madonna della Neve

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  TORRE ANNUNZIATA – ”Ci apprestiamo a vivere, per il secondo anno di fila, un altro 22 ottobre all’insegna delle restrizioni dovute alla pandemia” Ad affermarlo è il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, dove venerdì si celebra la tradizionale Madonna della Neve, sentita ricorrenza cittadina. ”Sebbene la campagna vaccinale e le misure istituite dal Governo stiano producendo buoni risultati – prosegue il primo cittadino – il virus continua a circolare sul nostro territorio, dove solo il 64% della popolazione ha completato l’intero ciclo del vaccino. Una percentuale ancora troppo bassa”. ”Dopo diverse settimane – aggiunge Ascione – in cui il numero di contagi è stato ampiamento sotto controllo, ma negli ultimi otto giorni si è registrato un incremento di ben 44 nuovi positivi, un dato che ci impone di essere quanto più cauti possibile”. Di qui l’avviso alla cittadinanza: ”Anche quest’anno saremo costretti a rinunciare alla tradizionale processione del quadro della Madonna della Neve per le strade della città, decisione assunta da Prefettura e Curia di Napoli affinché si eviti il formarsi di assembramenti che risulterebbero di fatto non controllabili in alcun modo. Dal canto nostro, abbiamo scelto di organizzare iniziative ed eventi che consentano, anche grazie al green pass e alle norme sanitarie attualmente in vigore, un maggiore controllo del flusso di persone che vi parteciperanno. A malincuore, si è deciso anche di rinunciare alle bancarelle e all’istituzione dell’isola pedonale, sempre con la finalità di evitare il formarsi di assembramenti. Come tutti i cittadini, avremmo voluto che i festeggiamenti in onore della nostra patrona avvenissero senza alcuna restrizione o limitazione, ma le circostanze ci impongono di agire per tutelare la salute pubblica. Invito i cittadini a partecipare agli eventi in programma – conclude Ascione – e auguro loro di trascorrere, nonostante le vicissitudini che stiamo vivendo, un sereno e piacevole 22 ottobre”.

Focolaio in una scuola, 27 positivi tra docenti e alunni: “Sono figli di No-Vax”

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  Focolaio covid in una scuola a Qualiano,  precisamente si tratta dell’istituto Di Giacomo-Santa Chiara in cui 27 persone sono risultate positivamente al Covid-19. Qualiano – È stata immediatamente predisposta la chiusura del plesso in cui vi è stato un vero e proprio boom di casi: in totale sono 20 alunni e più di 7 insegnanti ad essere stati contagiati dal Covid-19.  Le attività didattiche in presenza, come sottolineato dal sindaco De Leonardis, sono state pertanto sospese fino al 25  ottobre con l’imminente predisposizione della sanificazione dell’intero istituto. È intervenuto in merito anche il Governatore della Campania De Luca, il quale ha affermato che “si tratta per il 90% di figli di persone non vaccinate” andando a ribadire ancora una volta l’importanza del vaccino che resta l’unica protezione da un virus estremamente pericoloso. “Non ho parole per esprimere il mio disprezzo per chi non ha rispetto nemmeno per i propri figli – ha affermato indispettito il Governatore – noi regione Campania siamo per vaccinare tutti e non dare il tampone gratuito a nessuno, soprattutto a chi rifiuta la vaccinazione gratuita”.