Covid, approvato il nuovo protocollo per le scuole: ecco cosa cambia

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  È ufficiale: il Governo è pronto ad approvare nelle prossime ore il nuovo protocollo covid-19 in materia scolastica proprio a ridosso di un sostanziale incremento dei contagi in Italia. L’obiettivo principale espresso nel nuovo protocollo scolastico in relazione al Covid sottoscritto dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, l’Iss e le singole Regioni, è continuare con la didattica in presenza limitando al minimo la DAD per permettere ad alunni e docenti di ricostruire una quotidianità scolastica che per due anni è completamente scomparsa a causa del virus. Come ha sostenuto anche il Sottosegretario della Salute Costa, è importante “mantenere la scuola in presenza perché rappresenta un passo fondamentale per il ritorno alla normalità ma non possiamo sottovalutare la situazione, per cui la proposta è di predisporre la didattica a distanza quando ci sono almeno 3 positivi.” In questo caso, ovvero quando ci sono 3 positivi in una stessa classe (sia alunni che docenti), sarà obbligatorio osservare un breve periodo di quarantena, 7 giorni per chi è vaccinato e 10 per chi non lo è. Attuando questo protocollo con un intervento immediato, dunque, si eviterebbe un eventuale espansione del virus senza però rischiare di influire negativamente sulle dinamiche scolastiche qualora non fosse necessario. Secondo il nuovo protocollo proposto, infatti, alla presenza di un’ unica persona positiva si continua con la didattica in presenza (niente quarantena per l’intera classe) ma con una “sorveglianza con testing”, ovvero gli alunni dovranno sottoporsi ad un tampone nel più breve tempo possibile e se negativo si potrà tranquillamente continuare a frequentare l’ambiente scolastico. Per i docenti, invece, in caso di contatto con un alunno o un collega positivo, se vaccinati potranno effettuare il test restando a scuola, in caso contrario invece dovranno obbligatoriamente osservare una quarantena di 10 giorni anche nel caso di tampone negativo. Se i positivi sono due, gli alunni o i docenti vaccinati o negativizzati entro sei mesi potranno procedere con i test a zero e cinque giorni dal contatto con la persona positiva; se non vaccinati invece si procederà con l’isolamento precauzionale di 10 giorni anche con tampone negativo. In caso di scuola primaria e secondaria di primo grado, per cui gli studenti non hanno ancora ricevuto il via libera per sottoporsi al vaccino, sarà obbligatoria la quarantena di 10 giorni per l’intera classe. Nel caso in cui l’ASL di riferimento non possa intervenire tempestivamente, sarà il Dirigente Scolastico, con l’aiuto del Referente Covid, a dover ricostruire i contatti scolastici  della persona positiva e attuare le misure di sicurezza sottoscritte nel nuovo documento.        

Scuole chiuse per allerta meteo: Somma dice sì, Sant’Anatasia no. L’elenco

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    Situazione in evoluzione per quanto riguarda la giornata di domani. Il sindaco di Somma Di Sarno ha emesso l’ordinanza di chiusura delle scuole per il 3 novembre quando è prevista l’allerta meteo arancione, ricalcando la decisione presa dai Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Pozzuoli, Giugliano, Frattaminore, Cardito, Arzano, Caivano, Mugnano, Crispano, Casandrino ed altri Comuni del Napoletano, in particolare dell’area flegrea. Il sindaco di Afragola Antonio Pannone ha firmato l’ordinanza con la quale ha disposto, per domani mercoledì 3 novembre, la chiusura, oltre che delle scuole, anche della Pineta Comunale, del Cimitero Comunale e della Pinetina Sant’Antonio. La decisione è stata assunta a seguito dell’avviso di allerta meteo, diramato dalla sala operativa regionale della protezione civile. Di diverso avviso il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito: “Domani le scuole del territorio anastasiano resteranno aperte. Il nucleo comunale della Protezione Civile è stato allertato e sarà attivo nelle ore in cui è stata dichiarata allerta meteo arancione.”

Amici uccisi per sbaglio, decisa autopsia: soccorsi chiamati dopo 26 minuti, esplosi 11 colpi

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  ERCOLANO – “La famiglia Fusella si limita a chiedere che venga accertata la verità dei fatti e giustizia per la morte del figlio”. Lo dice all’Ansa l’avvocato Gennaro Bartolino, legale della famiglia di Giuseppe Fusella, il giovane ucciso insieme a Tullio Pagliaro la notte tra il 28 e il 29 ottobre scorsi, in via Marsiglia, a Ercolano, dall’autotrasportatore Vincenzo Palumbo. La famiglia Fusella, rende ancora noto l’avvocato, ha nominato il dottor Pietro Sterni come consulente di fiducia per l’autopsia in programma domani pomeriggio alle 16, all’ospedale Secondo Policlinico di Napoli. Da quanto si apprende, sul versante giudiziario, non si esclude che la Procura di Napoli possa chiedere il processo con rito immediato per Palumbo basandosi sul robusto compendio probatorio finora raccolto che tra 30 giorni potrà essere ulteriormente integrato dalle risultanze degli esami autoptici. Nelle carte dell’ordinanza con la quale ieri il gip di Napoli Carla Sarno ha disposto il carcere per il camionista accusato di duplice omicidio volontario, figurano anche le testimonianze di alcune persone residenti nella zona periferica di Ercolano dove è avvenuta la tragedia le quali, durante l’escussione, hanno voluto porre l’accento sulla personalità incline al litigio di Palumbo: qualche mese fa, infatti, ebbe una discussione con dei dipendenti dell’Enel ai quali voleva impedire di avvicinarsi all’abitazione per ripristinare i fili della luce danneggiati. Un altro dei testimoni escussi ha riferito di avere appreso “de relato” di alcune minacce perpetrate dal camionista armato di fucile nei confronti di alcuni ciclisti ai quali voleva imporre di non passare più davanti casa sua.

Gli undici colpi fatali

Ha sparato undici colpi verso la Panda, che era in moto e si stava allontanando, dal balcone del suo appartamento che è sopraelevato dalla strada di 2-3 metri, dall’alto verso il basso e puntando verso l’autovettura: la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dimostra che, come scrive il gip di Napoli nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale ha disposto il carcere per Vincenzo Palumbo, accusato del duplice omicidio dei due giovani di Portici, a Ercolano, “…che le due vittime non potevano avere scampo”. Non potevano avere scampo, secondo il giudice, i due giovani, considerato che “era davvero ridotta la distanza dell’auto su cui viaggiavano” e anche in considerazione della raffica “di colpi di arma da fuoco esplosa da Palumbo, soggetto avvezzo all’uso delle armi in quanto cacciatore e titolare di regolare porto d’armi”. Palumbo, infatti, oltre alla Beretta calibro 40 aveva era possessore anche di due fucili da caccia. I video cristallizzano il duplice omicidio tra le 00.25.49 e le 00.28.15 di venerdì scorso 26 ottobre. La chiamata al 112 da parte di Palumbo arriva 26 minuti dopo gli spari.

Il giallo dell’antifurto

Vincenzo Palumbo, l’autotrasportatore di 53 anni accusato del duplice omicidio volontario di due giovani di Portici – Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, di 26 e 27 anni – che secondo il suo racconto ha sparato perché li aveva scambiati per ladri, ha riferito di essere stato svegliato dall’antifurto della sua abitazione che scatta e si attiva quando c’è una violazione del perimetro. Ma, quella sera, “l’antifurto non era scattato sicché non risulta che si fossero avvicinate persone alla porta d’ingresso di casa del Palumbo”. Lo scrive, nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale è stato disposto il carcere per il camionista, il gip di Napoli Carla Sarno. Dai controlli espediti dai carabinieri, infatti, risulta che l’antifurto è stato inserito alle 22.54 di giovedì 28 ottobre scorso e poi disinserito alle 00.28 del 29 ottobre, cioé quando Palumbo è uscito di casa dopo avere sparato. Nessuno dei vicini di casa di Palumbo, inoltre, ha riferito di avere udito l’allarme: alcuni hanno riferito di avere udito dei colpi d’arma da fuoco, altri nulla. Due hanno descritto l’indagato come una persona poco socievole e incline al litigio. Oggi, durante l’interrogatorio di garanzia, Palumbo però ha rettificato la versione dei fatti resa dicendo che fu la moglie e non lui a disinnescare l’antifurto. Gli amici delle vittime, inoltre, ascoltate dagli inquirenti, hanno riferito che i due ragazzi frequentavano la zona di San Vito (dove è avvenuta la tragedia), in quanto da quelle parti abitano alcuni loro amici. Uno degli amici ha anche riferito che Tullio lavorava nell’azienda familiare nel mercato dei fiori dalle 3 alle 9 e talvolta chiedeva agli amici di fargli compagnia per evitare di tornare a casa e prendere sonno. Secondo il giudice, quindi, Palumbo, “…non ha indubbiamente sparato 11 colpi per intimidire…” ma ha “…volontariamente impugnato l’arma… sparando direttamente contro l’autovettura che immediatamente si è allontanata…”. Inoltre, “…non vi è prova che si sia svegliato perché è scattato l’allarme” e che “…qualcuno quella sera si fosse avvicinato alla sua abitazione…”.

Pollena, scattano nuovi interventi per viabilità: strade e piazze coinvolte

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POLLENA TROCCHIA. Viabilità e riqualificazione degli edifici comunali, con l’ultimazione delle procedure burocratiche sono in partenza interventi in Piazza Amodio, via Caracciolo, via Fusco nonché il prosieguo dei lavori nella struttura polivalente di via Mazzini.
«A breve si provvederà al rifacimento di via Caracciolo e via Alveo Masseria Caracciolo, due strade del Borgo Trocchia per le quali è prevista la riqualificazione del fondo stradale e l’installazione di nuovi corpi di pubblica illuminazione. Sul fronte del miglioramento della viabilità, invece, interverremo in Piazza Amodio per cercare di rendere più fluida la circolazione da e verso il centro storico e la zona a monte. Infine, per quel che attiene la sicurezza dei pedoni, saranno installati già nei prossimi giorni attraversamenti pedonali rialzati lungo via Fusco, in prossimità dei plessi scolastici che vi insistono» ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito.
Non solo piazze e strade: in questi giorni proseguono gli interventi di riqualificazione dell’immobile comunale sito in via Mazzini, già Centro diurno per disabili e Centro per le famiglie. «Dopo la sistemazione dell’area esterna della struttura si provvederà ora al completamento dei lavori sulla facciata, all’impermeabilizzazione del tetto e alla sostituzione degli infissi: prosegue l’impegno per rendere più accogliente e sicuro un immobile destinato nel corso del tempo a una funzione importantissima, essere luogo di incontro, formazione e assistenza di diversamente abili, vittime di violenza di genere, minori a rischio» hanno detto gli assessori al Patrimonio Margherita Romano e allo Sviluppo Vincenzo Filosa.
«Gli interventi in questo caso sono finanziati grazie al contributo per la realizzazione di infrastrutture sociali ottenuto dal comune di Pollena Trocchia ai sensi del DPCM del 17 luglio 2020: agli oltre 46mila stanziati per la scorsa annualità, si aggiunge ora la stessa cifra a valere sulle risorse 2021. La sistemazione della viabilità è invece stata finanziata destinando ad essa parte delle risorse trasferite al Comune dal MiSE: 180mila euro in totale di cui la metà destinata proprio agli interventi in via Caracciolo e Piazza Amodio» ha detto l’assessore al bilancio e vicesindaco Francesco Pinto.

Danneggiata la lapide dedicata a Falcone e Borsellino in piazza

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  NAPOLI – È stata danneggiata da ignoti, la notte tra il 1° ed il 2 novembre, la lapide in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in piazza Municipio a Napoli. I soggetti in questione hanno staccato la targa dedicata ai due magistrati uccisi dalla mafia, posta ai piedi dell’albero della Legalità. La lapide è stata staccata dal basamento e abbandonata a terra. “L’ennesimo vergognoso episodio che testimonia come si stia estendendo a macchia d’olio la cultura dell’antilegalità. Vandalizzare un monumento che celebra due grandissimi personaggi e magistrati che hanno dato la vita per combattere la mafia, riportando risultati unici, oltre che ad essere un atto meschino è un attacco alle istituzioni. Chiediamo l’immediato ripristino della lapide commemorativa di Falcone e Borsellino, bisogna mandare forti e decisi messaggi di legalità e di rispetto per la città.“- hanno affermato i consiglieri di Europa Verde , quello regionale Francesco Emilio Borrelli e quello comunale Luigi Carbone.

Palma Campania, il Parco delle Nuvole su rivista internazionale

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PALMA CAMPANIA – Topscape, la rivista internazionale dedicata al paesaggio contemporaneo e alla valorizzazione ambientale, edita da Paysage, dedica un ampio servizio al Parco delle Nuvole, il parco del Comune di Palma Campania inaugurato la scorsa estate in località Gorga.

In particolare, il Parco delle Nuvole viene indicato come un esempio virtuoso di rigenerazione urbana: nato in periferia, è diventato subito uno spazio dinamico, frequentato e vivace. Nella rivista vengono poi descritte le sue caratteristiche, forma, estensione, colori, vegetazione e impatto energetico, lodando le intuizioni e le scelte del suo progettista, l’architetto Salvatore Caliendo.

«Per tutta l’amministrazione comunale si tratta di un motivo di grande orgoglio. Abbiamo creduto fin dal nostro insediamento nel progetto del Parco delle Nuvole, che oggi rappresenta un’area di aggregazione e un punto di riferimento per tutto il territorio», commenta il sindaco Nello Donnarumma.

Sequestri record per Halloween, 32 denunciati: requisita pure “A’ livella” di Totò

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  NAPOLI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di una serie di interventi ispettivi operati tra il capoluogo e l’area metropolitana, ha sottoposto a sequestro 1.456.000 prodotti contraffatti o “non sicuri”, tra cui articoli tipici di Halloween, privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore.   In particolare, nel quartiere Barra, il Gruppo Pronto Impiego ha sequestrato in una libreria 1000 giocattoli con famosi marchi contraffatti; i Baschi verdi hanno anche rinvenuto 3.100 articoli non sicuri destinati ai più piccoli, come calendari e album da disegno.   Nel corso di tre distinti interventi i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, tra la zona industriale e Secondigliano, hanno sottoposto a sequestro presso empori cinesi 14.400 tra cosmetici e articoli di Halloween non sicuri, potenzialmente pericolosi per la salute, e individuato un opificio clandestino, anch’esso sequestrato unitamente a 2.200 capi di abbigliamento contraffatti, attrezzature e macchinari utilizzati per il loro confezionamento.   Nel quartiere Arenaccia, le Fiamme Gialle hanno sequestrato – presso un deposito adibito al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali – macchinari per litografie, 1900 libri di “Totò” dal titolo “A’ livella” privi del marchio SIAE, 2.500 fra giocattoli, stampe e altri articoli con marchi contraffatti.   Sequestri anche ad Arzano di 3.570 giocattoli contraffatti individuati proprio mentre venivano scaricati; la successiva perquisizione del luogo di destinazione della merce, ha permesso di sequestrare in un magazzino all’ingrosso di Qualiano altri 260.000 articoli “non sicuri”.   In provincia, i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno sottoposto a sequestro tra Afragola e Sant’Antimo oltre 855.000 tra mascherine di halloween, giochi per bambini e articoli destinati alla cura della persona e della casa, di dubbia provenienza, di manifattura non sicura, potenzialmente pericolosi per la salute. La documentazione fornita e le informazioni riportate sugli articoli esposti per la vendita non sono risultati sufficienti a garantirne la genuinità e sicurezza.   Nel corso di un ulteriore intervento, le stesse Fiamme Gialle hanno notato, nella periferia di Giugliano in Campania, un’autovettura carica di merce ed hanno sequestrato numerosi capi contraffatti e rotoli di etichette di noti marchi ancora sigillati.   La successiva ispezione presso l’abitazione del soggetto ha permesso di recuperare nel complesso oltre 270.000 capi contraffatti riconducibili a note griffes di alta moda, alcuni dei quali anche con falsa indicazione di “Made in Italy”, oltre a 2 macchinari utilizzati per l’applicazione delle etichette.   A Poggiomarino, il Gruppo di Torre Annunziata ha sequestrato in un emporio cinese 260 biglietti Disney con marchio contraffatto, 24.600 tra guanti in lattice e in plastica e oltre 4500 mascherine di Hallowen.   A San Giorgio a Cremano la Compagnia di Portici ha sequestrato, nei confronti di un negozio gestito da cittadini cinesi, 20.300 tra capi di abbigliamento, giocattoli e articoli per la casa contraffatti e non sicuri.   A Barano di Ischia la locale Tenenza ha sequestrato in un market gestito da cittadini cinesi 4000 giocattoli e accessori di Halloween non conformi.   Trentadue in totale i responsabili sanzionati, sedici denunciati all’Autorità Giudiziaria e altrettanti segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.   Le operazioni rientrano nell’ambito della costante azione di contrasto della contraffazione da parte delle Fiamme Gialle partenopee a difesa non solo del Made in Italy e della sicurezza dei prodotti, ma anche degli imprenditori onesti e dei consumatori.    

Ruba carta del reddito durante pulizie, poi rapina uomo durante appuntamento: colf in cella

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    BOSCOREALE – In un caso aveva portato via la carta del reddito di cittadinanza, in un’altra il telefono cellulare. Vittime prese di mira da una donna ora finita in manette con le accuse di furto, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, rapina e lesioni personali. Ad eseguire l’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di una donna di 44 anni, sono stati i carabinieri delle stazioni di Boscoreale e Trecase.   L’attività di indagine è scaturita dalle denunce-querele presentate dalle vittime e relative ad episodi avvenuti ad agosto del 2020 e del 2021. Nel primo caso, l’indagata, assunta come addetta alle pulizie presso l’abitazione di un pensionato, si sarebbe appropriata della carta del reddito di cittadinanza di quest’ultimo, carta con la quale aveva poi effettuato indebitamente acquisti a titolo personale. Attraverso l’analisi delle transazioni eseguite e delle immagini prelevate dalla videosorveglianza degli esercizi commerciali interessati, gli inquirenti sono giunti all’identificazione della donna.   Il secondo episodio riguarda invece la rapina commessa ai danni di un uomo dalla donna che, dopo essere stata ricevuta in casa della vittima per intrattenerla, l’aveva ripetutamente colpita alle braccia e alle gambe con un oggetto contundente e poi rapinato del telefono cellulare. Anche in questa circostanza, attraverso i successivi accertamenti condotti sull’apparecchio telefonico sottratto e utilizzato, gli inquirenti sono pervenuti all’identificazione della quarantaquattrenne quale autrice del reato. La donna, già gravata da precedenti legati a reati contro il patrimonio, è stata portata nel carcere femminile di Pozzuoli.

Madre picchiata e minacciata di morte dal figlio per 10 euro

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    ERCOLANO – Botte alla madre per 10 euro. 31enne arrestato dai Carabinieri I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione un 31enne del posto già noto alle forze dell’ordine. E’ stato bloccato dopo che aveva picchiato e minacciato di morte la madre per appena 10 euro. Sarebbero bastati per permettergli di acquistare una dose di stupefacente. Aggressioni di questo tipo erano all’ordine del giorno ma la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciarle. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.

Novità anagrafe, basta lunghe code: dal 15 novembre certificati scaricabili online gratuitamente

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Addio alle lunghe file agli sportelli comunali: dal 15 novembre certificati anagrafici scaricabili gratuitamente online sul portale Anpr del ministero dell’Interno.

Stop alle lunghe file agli sportelli comunali: dal 15 novembre sarà finalmente possibile scaricare i certificati anagrafici in formato digitale, senza alcun costo, comodamente da casa. Basterà qualche click e grazie al sistema di identificazione digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS) i cittadini potranno usufruire del nuovo servizio messo a disposizione dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) del ministero dell’Interno. Innovazione gestionale e sperimentazione di nuovi modelli organizzativi: queste le chiavi per mettere in moto processi innovativi che accompagnano la Pubblica Amministrazione verso gli ambiziosi traguardi di transizione digitale, a cui il nostro Paese è chiamato a partecipare. Dunque, accedendo al portale www.anpr.interno.it sarà possibile scaricare i seguenti certificati anagrafici in totale autonomia:
  1. Certificato di nascita;
  2. Certificato di matrimonio;
  3. Certificato di cittadinanza;
  4. Certificato di esistenza in vita;
  5. Certificato di residenza;
  6. Certificato di residenza AIRE;
  7. Certificato di stato civile;
  8. Certificato di stato di famiglia;
  9. Certificato di stato di famiglia e di stato civile;
  10. Certificato di residenza in convivenza;
  11. Certificato di stato di famiglia AIRE;
  12. Certificato di stato di famiglia con rapporti di parentela;
  13. Certificato di stato libero;
  14. Certificato di unione civile;
  15. Certificato di contratto di convivenza.
Zero costi, compresa la marca da bollo che non sarà più necessaria. Una banca dati nazionale unica, dunque, che consentirà attraverso semplificazione e standardizzazione delle procedure, di offrire servizi digitali facili da consultare, accessibili e soprattutto sicuri. Inoltre, l’interoperabilità tra gli Enti consente al Cittadino di non dover comunicare ad ogni ufficio della Pubblica Amministrazione i suoi dati anagrafici o il cambio di residenza e in caso di dati discordanti, sempre online sarà possibile chiederne rettifica. Inoltre, se la richiesta è per un parente, verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile scaricare il certificato. Sebbene alcune amministrazioni rendano già da tempo disponibili online i certificati, si tratta della prima volta in cui il servizio viene integrato a livello nazionale. Insomma, piccole novità che in realtà rappresentano un grande passo avanti, sia per i cittadini che per i singoli Comuni.