Somma diventa tutta a led: 3500 luci dal borgo alle periferie

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  Salvatore Di Sarno (Sindaco di Somma Vesuviana): “Il 90 % del territorio è a led con ben 3500 nuove luci. Tutto a led dal Borgo alle periferie! A breve altre 12 strade nuove!”.     “Oramai tutta Somma Vesuviana è un paese a led! Abbiamo coperto il 90% del territorio installando ben 3500 nuove luci, tutte a led e ben 1600 nuovi pali, 20 nuove centraline. Abbiamo cambiato tutta la pubblica illuminazione. Oggi abbiamo una Somma Vesuviana illuminata a led lungo le vie, gli slarghi, le piazze del Borgo, del Centro e delle Periferie. A breve partiranno i lavori per avere altre 12 strade nuove che si aggiungeranno alle 16 già riasfaltate e sempre a breve completeremo i marciapiedi lungo via Circumvallazione e partirà la realizzazione della nuova rotonda all’incrocio con la seconda parte di Via Aldo Moro. Amplieremo anche l’incrocio di Santa Croce. Si tratta di un collegamento prioritario soprattutto quando alcune volte viene chiusa la superstrada”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.  

Ucciso in auto a 35 anni con 10 colpi di pistola

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    NAPOLI – Ucciso con dieci colpi d’arma da fuoco. E’ accaduto la scorsa notte, a Ponticelli, periferia napoletana. La vittima è Gennaro Matteo, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine: l’uomo, nativo di Cercola, è residente a Portici. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era in auto, in viale Luca Pacioli, nel quartiere Ponticelli, poco distante dal Covid residence, quando è stato colpito. Personale medico del 118 lo ha trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale del Mare, dove è morto poco dopo. La salma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad autopsia. Indagini dei Carabinieri in corso per chiarire la dinamica e le modalità. Matteo è stato ucciso dai sicari con dieci colpi di arma da fuoco esplosi da distanza ravvicinata. L’uomo era stato arrestato nel dicembre del 2015, dopo essere stato sorpreso con armi e soldi mentre era in auto con altre due persone.  

“Una città che dipinge”: a Brusciano un laboratorio e un libro per combattere l’autismo

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L’ideatore dell’iniziativa, Giovanni Nappi, ha annunciato la realizzazione immediata del progetto cofinanziato da Regione e governo e che avrà il patrocinio del Comune di Brusciano con il sostegno del sindaco, l’avvocato Giacomo Romano   Ormai si sa: Giovanni Nappi è uno di quelli che non riescono proprio a starsene con le mani in mano, un erratico alla costante ricerca del senso della vita. Tanto per fare l’ennesimo esempio il vulcanico professionista, sindacalista nonché esponente a Casalnuovo del PD (ma non solo a Casalnuovo) è riuscito per l’ennesima volta a ottenere e concretizzare un finanziamento di Regione e Governo, stavolta allo scopo di trasformare il centro di un comune del Napoletano, quello di Brusciano, in un laboratorio di pittura per bambini e ragazzi con problemi di autismo. E per mettere a segno questo progetto, che culminerà con un importante appuntamento venerdi della prossima settimana, in piazza XI Settembre, a Brusciano appunto, Nappi, certamente in nome di una nobile missione in grado di unire tutti, è riuscito anche a trovare il pieno appoggio e il totale coinvolgimento personale di un sindaco, l’avvocato Giacomo Romano, che proviene da una sponda politica di destra, vale a dire dalla riva opposta a quella in cui si è formato l’anfitrione dell’associazionismo sociale e culturale del territorio a nordest di Napoli. Il sindaco Romano firmerà pure la prefazione del libro scritto da Nappi e da Vittoria Iorio dal titolo “Una Città Che Dipinge. Quando le difficoltà comunicative possono creare arte” (Edizioni MEA).  E’ un volume che raccoglie i lavori, disegni, dipinti, pitture, dei ragazzi e dei bimbi autistici che stanno partecipando al progetto terapeutico Una Città che Dipinge. “Una Città che Dipinge – scrive Nappi – è un laboratorio durante il quale i piccoli partecipanti si avvicinano al mondo della pittura e del disegno per imparare a comunicare le proprie emozioni attraverso l’arte figurativa”. Come anticipato il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Campania, con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito dell’avviso pubblico per il Terzo Settore. “Ci siamo ritrovati in tante scuole a promuovere il nostro Premio Letterario “Una Città Che Scrive” – racconta Giovanni Nappi – grazie al quale sono stati prodotti poesie, racconti, una sezione speciale per la dislessia. Sentivamo, però, come se mancasse sempre qualcosa, perché non tutti i ragazzi che avevamo di fronte avrebbero avuto la possibilità di partecipare agevolmente al concorso di scrittura che avevamo ideato. Ed era questo progetto l’anello mancante ! Non c’ è dubbio che la pittura sia una forma di espressione molto compatibile con il disturbo dello spettro autistico e peraltro anche molto terapeutica. Per cui abbiamo immaginato che dipingere potesse essere la forma più utile per consentire agli amici autistici che incontravamo di partecipare alle nostre iniziative, nel segno della piena inclusione”. Sono stati creati così, da questa percezione che fosse necessario un ulteriore sforzo di fantasia, i laboratori di pittura e disegno per i ragazzi autistici. Una parte del progetto si svolge a Brusciano. I lavori fatti dai bambini partecipanti saranno esposti nel corso di un evento in Piazza XI Settembre, la piazza del paese,  il prossimo 17 dicembre, dalle ore 17.30. Ci sarà, com’è ovvio, il sindaco Romano. L’Associazione “Una Città Che…” farà anche una sorpresa ai ragazzi. Sarà infatti possibile raggiungere la piazza con un trenino turistico, insieme ai genitori, agli operatori, amici, parenti. Il trenino, in accordo e con il patrocinio morale e gratuito del Comune, rimarrà a Brusciano anche nelle giornate del 18 e del 19 dicembre. Per info scrivere a unacittache@gmail.com.

Pomodorino del Piennolo protagonista del Mercato della Terra Vesuvio

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  Domenica 12 dicembre, come ogni seconda domenica del mese, in piazza Vargas dalle 9:00 alle 13:00, si svolgerà il Mercato della Terra Vesuvio promosso dal Comune e dalla Condotta vesuviana dello Slow Food. Protagonista dell’edizione di dicembre sarà il pomodorino del piennolo che, insieme al pisello “cento giorni” e all’albicocca, é uno dei prodotti dei presidi Slow Food vesuviani. In vendita ai caratteristici banchetti, non mancheranno i prodotti che gli agricoltori vesuviani, nel rispetto delle tradizioni e dei disciplinari dello Slow Food, conservano dando la possibilità di utilizzarli nel corso delle stagioni. Saranno inoltre disponibili i prodotti freschi di stagione: broccoli, cavoli, agrumi e finocchi, che compongono il paniere vesuviano. Il Mercato della Terra si svolge seguendo scrupolosamente le prescrizioni anti-Covid. Si ricorda che piazza Vargas è dotata di un ampio parcheggio, e si trova nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Nella nostra città, nel quartiere Villa Regina, è possibile visitare il nuovo Museo del Parco Nazionale del Vesuvio e la villa rustica di epoca romana con annesso Antiquarium. “Domenica prossima i nostri cittadini e i visitatori provenienti dagli altri comuni avranno la possibilità’ di compiere acquisti a km 0 e di conoscere la ricchezza della biodiversità vesuviana -ha dichiarato il sindaco facente funzioni Francesco Faraone -. Questo Natale é l’occasione per riscoprire la forza delle nostre radici e acquisire la consapevolezza dell’importanza dei temi della sostenibilità e del consumo consapevole”.    

GDM a marchio COOP: dopo il varo di Volla ecco tappe e numeri dell’espansione

Dall’area a nord di Napoli a quella stabiese. E’ scattato a fine ottobre il nuovo piano economico che grazie alla società di Afragola porterà il marchio storico delle cooperative in diversi comuni della Campania        Nello spazio di appena un mese, tra la fine di ottobre e lo scorso novembre, la GDM di Afragola, braccio operativo in Campania della bolognese Coop Alleanza 3.0, ha già aperto due megastore da oltre tremila metri quadrati in provincia di Napoli. Impianti che stanno dando una notevole boccata d’ossigeno all’occupazione e all’economia locale. Intanto il marchio Coop è sbarcato anche a Volla, penetrando un territorio pieno di potenzialità. Qui ieri, 10 dicembre, alle 9, la GDM ha inaugurato lo “store Coop”, in via de Carolis angolo via De Filippo, zona residenziale a est del comune vesuviano, molto vicina allo svincolo dell’asse mediano di via Filichito, al confine con il comune di Casalnuovo. Lo store Coop, ampio circa 1200 metri quadrati, è un negozio il cui marchio e i cui prodotti sono emanazione della bolognese Coop Alleanza 3.0. Ha anche un allestimento che ricorda moltissimo le boutiques della distribuzione commerciale cooperativa ubicate nel nord Italia. L’operazione è dunque di quelle importanti, sia sotto il profilo occupazionale che produttivo. L’apertura del negozio Coop di Volla ha consentito infatti il ritorno al lavoro di 23 cassintegrati a zero ore provenienti dai megastore Coop di Afragola e di Giugliano. Una situazione occupazionale preoccupante che GDM aveva ereditato dalle cessioni di questi due negozi da parte di altri gruppi, negozi poi salvati con l’arrivo della GDM che li ha rilevati, rispettivamente nel 2019 e quest’anno. Restavano però da restituire al pieno delle loro capacità lavorative decine di addetti ancora in esubero. Addetti il cui rientro al lavoro a tempo pieno sarà finalmente consentito dal piano di espansione in tutta la Campania preparato e in parte già concretizzato dalla GDM. Un piano ambizioso e in controtendenza con l’andamento degli investimenti al Sud, che vanno ancora a rilento. Due i contenitori immaginati per ridare lavoro a chi lo aveva perso e per sviluppare nuovamente la grande distribuzione cooperativistica e responsabile nell’hinterland napoletano attraverso la fidelizzazione dei soci consumatori. Si tratta, appunto, del nuovo store di Volla, che è stato aperto ieri, e di quello previsto nel centro cittadino di Casoria, a poca distanza, il cui taglio del nastro è stato fissato nei prossimi mesi. Anche a Casoria è infatti previsto l’assorbimento di altri cassintegrati provenienti da Afragola e da Giugliano. Per Volla comunque ci sono ulteriori novità produttive e occupazionali. All’interno dell’area dello store sarà realizzato, nelle prossime settimane, un ristorante di prodotti a chilometro zero e a prezzi contenuti. Quest’ennesimo investimento consentirà nuove assunzioni, sull’onda di quanto accaduto a Castellammare, dove sul lungomare della città stabiese la GDM ha aperto, due anni fa, uno store Coop con annesso ristorante gourmet che sta riscuotendo successo. A poca distanza, sempre la GDM, ha aperto un terzo store Coop, a Torre Annunziata, già due anni fa. Lo sforzo imprenditoriale si sta dunque definendo in tutta la sua imponenza. Investimenti che sono in netta controtendenza con l’andamento economico complessivo del Napoletano. Finora il piano GDM ha permesso il rientro al lavoro dopo un anno di stop di oltre 200 cassintegrati della grande distribuzione commerciale del Napoletano. L’operato della società afragolese, attraverso il legame a doppio filo con Coop Alleanza 3.0, ha finora consentito il salvataggio degli ipermercati di Afragola (centro commerciale Le Porte di Napoli), Quarto (centro commerciale Quarto Nuovo), Giugliano (centro commerciale Grande Sud) e Nola (centro commerciale Vulcano Buono). Sono stati tutti trasformati in megastore, cioè in negozi più piccoli degli ipermercati ma ugualmente spaziosi, zeppi di prodotti e con presidi anti Covid. I megastore di Giugliano e Nola sono stati inaugurati a ottobre e a novembre. Ma ora è la volta degli store. Il primo dei quali è stato appunto quello di Volla. Il successivo sarà a Casoria. Ma si pensa di espandere il marchio Coop anche altrove in Campania. Prossime tappe in provincia di Caserta e in provincia di Salerno. I dipendenti complessivi della GDM ora ammontano a ben 466. Sono distribuiti in 7 punti vendita del Napoletano.

Campania, allarme virus tra bimbi: “Intubato uno di 9 anni”. I numeri di De Luca

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  La Campania, al momento, regge. Sono tre i casi gravi, anche un bimbo di nove anni e tutti non vaccinati. Negli ospedali la situazione è stabile e i contagi non registrano picchi. Ma il governatore Vincenzo De Luca, invita, comunque, ad “essere responsabili” soprattutto durante le prossime festività natalizie. Altrimenti la situazione, dice, potrebbe crollare di nuovo. Da un lato c’è un lato positivo, la ripresa della campagna di vaccinazione (“solo ieri ci sono state 45mila vaccinazioni”, dice De Luca), dall’altro il tasso di incidenza continua a salire, oggi è al 4,58% e, soprattutto, nelle ultime due settimane c’è una fascia d’età che è stata particolarmente colpita dai contagi, ed è quella dei bimbi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. “Nelle ultime due settimane, ed è un dato abbastanza preoccupante, abbiamo avuto un numero di 3042 contagi per bimbi della fascia di età dai 5 agli 11 anni, una ulteriore conferma della necessità della campagna di vaccinazione “, spiega De Luca. Il 16 dicembre inizierà la vaccinazione per i bambini e la partenza lascia bene sperare visto che “ad oggi sono registrati per ricevere la prima dose già 2mila bimbi tra 5 e11 anni”. Tre, al momento, i casi gravi per Covid: due ricoverati in terapia intensiva, pazienti di 9 e 26 anni, e in area critica un 57enne. La Asl Napoli 2 Nord ha revocato la quarantena per gli 800 alunni dell’istituto comprensivo Capraro di Procida, disposta ieri a scopo precauzionale dopo il moltiplicarsi di contagi tra bambini e ragazzi con 20 casi positivi sui 36 complessivamente registrati sull’isola. E anche a Capri il prossimo martedì 14 dicembre gli alunni di due dei tre plessi dell’Istituto Ippolito Nevio di Capri potranno tornare regolarmente a seguire le lezioni in presenza. Ma il ‘nodo’ bimbi resta comunque quello più delicato. “Se i più grandi si fossero vaccinati, e in tanti ancora non lo sono, forse si poteva evitare la vaccinazione dei più piccoli”, sostiene De Luca. Ma i dati dicono che la campagna di vaccinazione “va fatta e soprattutto va affrontata con grande serenità visto che non desta alcuna preoccupazione”. Intanto i vaccini, almeno tra gli adulti, hanno subìto un’accelerata. “Contiamo entro l’anno di arrivare a 10 milioni di somministrazioni di vaccini nella nostra regione”, osserva De Luca nella consueta diretta Fb del venerdì. “Stiamo lavorando per potenziare orari, personale – spiega – nei tre, quattro mesi scorsi non c’era nessuno e abbiamo anche dovuto chiudere qualche centro, ora abbiamo un sovraccarico di lavoro e, quindi, stiamo cercando di potenziare le strutture per evitare lunghe file”. Quanto alla ”tenuta’ della Campania al momento “c’è da stare sereni”. Negli ospedali, sottolinea il governatore “c’è una buona tenuta per l’occupazione di posti letto”. “In area medica sono sui 350, un dato che rimane stabile da 2-3 settimane – aggiunge – in intensiva 25 posti letto occupati, nessuna variazione”. Secondo l’ultimo bollettino, nelle ultime 24 ore sono 1.665 i casi positivi al Covid su 36.340 test esaminati. Undici i decessi.

In isolamento perchè contagiato, esce e va al bar dell’area di servizio: lo trova la polizia

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  NAPOLI – Gli operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, nell’ambito dei controlli per il rispetto della più recente normativa per il contrasto al Covid-19, hanno sottoposto al controllo del green pass rafforzato un uomo di 45 anni che era seduto al tavolino di un bar di un’area di servizio della Tangenziale di Napoli. Il quarantacinquenne è risultato essere titolare di certificazione sanitaria valida in Italia ed in Europa ma, da un successivo controllo, è emerso che doveva trovarsi in stato di isolamento domiciliare poiché positivo al Covid-19 dallo scorso 6 dicembre. L’uomo è stato denunciato per non aver rispettato l’obbligo della permanenza presso il luogo dove era stato posto in isolamento e l’autovettura sulla quale viaggiava è stata sequestrata amministrativamente ai fini della confisca. Inoltre, è stato interdetto l’accesso al locale commerciale dell’area di servizio interessata ed il gestore ha provveduto a far sanificare i locali.

Entra senza mascherina, Green-Pass e biglietto: fermato in Circumvesuviana dalla polizia

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  Ercolano – Circumvesuviana di Ercolano Scavi, cerca di eludere il controllo di polizia: no-vax finisce nei guai. Stamattina gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, nell’ambito dei controlli per il rispetto della più recente normativa per il contrasto al Covid-19, all’interno della stazione Circumvesuviana di Ercolano Scavi hanno controllato un uomo che, entrato senza mascherina, nonostante gli fosse stato chiesto di fermarsi, ha cercato di eludere il controllo di polizia pretendendo di accedere in stazione senza biglietto ed è stato bloccato. L’uomo, un 37enne di San Giorgio a Cremano, è stato denunciato per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale e sanzionato amministrativamente poiché sprovvisto di green pass e mascherina.

Fratello del boss ucciso sotto casa, due condanne

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    Acerra – Emesso questa mattina davanti alla alla terza sezione della Corte di Assise di Napoli il verdetto per l’omicidio di Pasquale Tortora (nella foto) detto “o’ Stagnaro”. Condannati a 30 anni Angelo Di Palma di Marano e a 16 anni Angelo Galdiero di Qualiano che ha collaborato con le indagini. Tortora, fratello del boss Domenico e con alcuni precedenti a suo carico, venne ucciso il 20 maggio 2020 davanti alla sua abitazione di via Calzolaio ad Acerra in pieno giorno. Nel corso dell’attività investigativa della Dda sono state visionate decine di telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, ed è stato necessario analizzare minuziosamente un imponente flusso telefonico, per il quale sono stati utilizzati avanzati software appositamente concepiti. Gli inquirenti hanno raccolto molteplici elementi per cui i due oggi condannate risulterebbero gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Tortora delitto maturato negli ambienti camorristici locali, per cui sono tuttora in corso approfondimenti investigativi al fine di delineare i contorni dell’uccisione. Per l’omicidio sono state utilizzate una pistola di grosso calibro, rubata anni prima nel salernitano, gettata poco dopo l’azione di fuoco sotto un ponte tra Acerra e Pomigliano d’Arco, e un’autovettura sottratta in un paese del napoletano a dicembre 2019. Sia l’arma che la vettura sono state ritrovate dai militari nel corso delle indagini e sulle stesse il R.i.s. di Roma ha condotto accertamenti scientifici, risultati poi determinanti per l’identificazione di uno degli indagati.

Somma Vesuviana, Ambito 22, Rianna diffida segretario e responsabile delle finanze: “Un pasticcio”

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Il consigliere Rianna chiede l’annullamento della delibera di liquidazione per una cooperativa che ha finito il servizio a giugno scorso ed è stata prorogata con “nota” ad agosto.     Il consigliere Salvatore Rianna ha chiesto l’annullamento della determina n.405 del 24 novembre 2021 avente quale oggetto il pagamento della cooperativa sociale “Parthenope” per il supporto all’Ufficio di Piano, liquidazione inerente fatture emesse dalla coop nei mesi di settembre ed ottobre 2021 per un totale di circa 16mila euro.  “Quella determina va annullata” – sostiene il consigliere Rianna, chiamando in causa, con una diffida protocollata che porta la data di oggi, 10 dicembre 2021, anche il responsabile finanziario dell’Ente, il segretario comunale, il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e il presidente del Nucleo di Valutazione. La diffida e la richiesta di annullamento della determina di liquidazione arrivano dopo un accesso agli atti con il quale il consigliere ha appurato come, ad agosto scorso, alla cooperativa “Parthenope” sarebbe stato prorogato il servizio. “Detto servizio – dichiara Rianna – è stato interrotto a giugno 2021, la proroga della quale impropriamente si parla risulta da un mero scambio di note tra il responsabile PO7 pro tempore e il rappresentante legale della cooperativa, dunque è opportuno che in merito si esprimano, ciascuno per il proprio ruolo, il Segretario, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Nucleo di Valutazione, come è d’altronde necessario che il responsabile finanziario dell’Ente chiarisca se uno scambio di “note” possa sostituire una determina, unico atto con il quale va prorogato un servizio. Laddove fosse così, sovvertendo tutti i crismi in materia di pubblica amministrazione e contabilità pubblica, la prossima volta si potrebbe persino arrivare a considerare valida, in luogo di un bando di gara o di una determina di proroga, una stretta di mano, in spregio di ogni norma”. “La maniera con la quale si è gestita questa situazione, il modus operandi ancora in piedi e la superficialità che si nota in molti atti amministrativi non è francamente più tollerabile per chi agisce rappresentando una pubblica amministrazione” – conclude il consigliere.