Incidente in provincia, muore a 21 anni: salma sequestrata

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    GRUMO NEVANO – Sangue sulle strade della provincia. Un giovane di 21 anni, Raffaele Guarino, è morto la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto a Grumo Nevano. I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania sono intervenuti in Via San Domenico: un’automobile, per cause ancora da accertare, è finita fuori strada e poi contro il muro di cinta di un’abitazione. Il conducente è morto all’istante. Il veicolo è stato sequestrato mentre la salma di Guarino è stata portata nel Policlinico di Napoli per gli esami autoptici. Sono in corso indagini dei carabinieri per chiarire dinamica e modalità dell’incidente.

GreenPass, fioccano multe a locali e sale scommesse

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    NAPOLI E PROVINCIA: Controlli greenpass Carabinieri Greenpass, controlli senza sosta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Controlli a campione ma anche mirati, nei luoghi dove il rischio di assembramenti è generalmente più concreto: mezzi pubblici, stazioni ferroviarie, locali e ristoranti. 1032 i codici QR scansionati ieri in città e provincia, 12 le persone sanzionate. 91 gli esercizi commerciali all’interno dei quali è stato accertato il possesso della certificazione verde: 4 gli imprenditori sanzionati, 2 di questi titolari di centri scommesse. 154 le sanzioni per il mancato uso dei dispositivi di protezione individuali.

Le ricette di Biagio: spaghetti alla marinara. L’ “arecheta” è l’odore di Napoli”

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Lo scrisse Guglielmo Peirce (1909- 1958), scrittore, giornalista, pittore, uno di quei Napoletani che hanno amato intensamente la città, ma sono stati dimenticati. Il suo libro “Nostalgia di Napoli” venne pubblicato postumo nel 1962 e poi ripubblicato da Antonio Pepe con la prefazione di Giuseppe Marotta. Cosa voleva dire Aristofane quando a un suo personaggio attribuiva “ uno sguardo all’origano”. La misteriosa etimologia di “origano” e di “arecheta”.   Ingredienti: gr. 400 di spaghetti, gr. 400 di pomodori di San Marzano, 2 spicchi d’aglio, olio, sale, pepe, basilico, origano. Lavate i pomodori, togliete i semi e tagliateli a pezzi. In un tegame fate soffriggere nell’ l’olio l’aglio tritato finemente, unite i pomodori a pezzetti, salate, pepate e profumate con l’origano. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa preparata, mescolate e serviteli cosparsi di foglioline di basilico.   Il tono degli sguardi dei suoi personaggi Aristofane ce lo fa capire con magistrale immediatezza paragonandolo al sapore di un frutto o di un’erba. Negli “Acarnesi” Diceopoli esorta la figlia a muoversi tra la folla con lo sguardo “alla santoreggia”, uno sguardo duro e amaro, come è amara quell’erba. E così un personaggio dei “Cavaliei” fa lo sguardo di chi mangia “senape”, e nelle “Rane” Xanthias garantisce che si mostrerà coraggioso e farò “lo sguardo all’origano”, uno sguardo aspro e tagliente. Non ci sono certezze sull’etimologia né della parola greca “oreganon”, che in latino divenne “origanum”, né della versione napoletana, “arecheta”, o “arecheto”: Francesco D’Ascoli fa nascere la parola napoletana dall’incrocio tra due termini latini, “origanum” e “nepeta”, la nepitella; altri la collegano alla radice greca “- reg”, che indica “lo spezzare”, il “frantumare”: e le foglie dell’origano, prima dell’uso, vengono divise in frammenti. Ma il collegamento appare troppo fantasioso. Per il suo profumo e il suo sapore nitidi e penetranti, l’origano era considerata dagli Egizi una pianta sacra a Osiride e a Iside: durante le funzioni i sacerdoti mettevano in testa e al collo corone di origano che poi facevano bruciare sui fuochi accesi davanti alle statue delle due divinità: dalla direzione che prendeva la bianca colonna di fumo essi traevano presagi sulla mietitura imminente. Greci e Latini usarono l’origano in cucina e forse lo misero anche nei vini: i medici antichi e quelli medioevali attribuirono alla pianta il potere di favorire la digestione e di liberare le vie respiratorie, ma furono concordi nell’avvertire che non bisognava esagerare: l’origano era necessario assumerlo in piccolissime dosi, e non ogni giorno. Per la sua capacità di costruire un’armoniosa relazione tra profumi diversi l’origano è diventato un protagonista di alcuni “piatti” fondamentali della cucina napoletana: la pizza “alla marinara”, la zuppa di fagioli “alla marinara”, la carne “alla pizzaiola” e l’insalata di pomodori. E gli spaghetti alla “marinara”: aveva ragione Guglielmo Peirce: il profumo intenso dell’“arecheta” apre gli spazi, dilata gli orizzonti, si muove con il ritmo delle onde, una pausa e una nota alta, una nota alta e una pausa. “Ho un grande, struggente, sottile desiderio di Napoli…me ne andai tanti anni fa…perciò ho questo grande e, posso dire, doloroso desiderio di Napoli, il desiderio di un sapore, di un odore..sento l’odore della conserva di pomodoro messa a seccare sui terrazzi di catrame inondati di sole. Sento l’odore delle barche in riva al mare, tirate in secco sulla spiaggia. Sento il sapore del pane di Napoli, che è salato, come l’acqua del mare, ed è croccante…Ho il desiderio dell’aria sottile, salmastra, odorosa di alghe…vorrei udire di nuovo le voci dei venditori di pesce. Quelle voci borboniche, maschie, calde…ho vergogna di dirlo. Mi faccio mandare in una busta chiusa l’origano di Napoli. Per odorare Napoli. Quando quella busta mi arriva è una festa…”. Così scriveva, il Peirce, in “Nostalgia di Napoli”, e Giuseppe Marotta,  lo splendido autore di un capolavoro, “L’oro di Napoli”, notava, nella prefazione, che Peirce  era stato più coraggioso di lui, “non ha messo niente di mezzo tra sé e gli argomenti. Non ha giocato con essi, nei momenti più rischiosi per un letterato, a nascondersi. Ha battuto sui tasti delicati, elegiaci, della più dichiarata e fervida nostalgia…Dunque è naturale che in ogni pagina di questo libro incantevole ricorrano tutta Napoli e tutto Peirce….C’è il grande cuore di Guglielmo Peirce.”. E lo stile di questo dimenticato scrittore è incisivo e nitido come il profumo dell’ “arecheta”. (fonte foto: Buonissimo)

Pollena Trocchia, al via l’installazione delle strutture modulari per le classi del plesso Viviani

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia   Ha preso il via nei giorni scorsi l’installazione delle strutture modulari che ospiteranno le classi della scuola secondaria di primo grado del plesso Viviani mentre lo stesso sarà oggetto di interventi di riqualificazione. Le strutture sono in corso di sistemazione in località Parco Europa, dove l’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Esposito è quello di realizzare una vera e propria Cittadella scolastica. «Inizialmente si era pensato di ospitare le classi del plesso Viviani presso Palazzo Santangelo, la struttura di proprietà comunale sita in Piazza Amodio, ma la scelta sarebbe stata poco opportuna perché anche a seguito degli importanti lavori di riqualificazione a cui la stessa sarebbe dovuta essere sottoposta non ci sarebbero state aule a sufficienza, quindi l’azione didattica doveva procedere o con lezioni su doppi turni o attraverso la did, la didattica integrata, con tutti i disagi che ciò avrebbe comportato» ha detto l’assessore alla Pubblica istruzione del comune di Pollena Trocchia, Carmen Filosa. «Per questo motivo – ha proseguito la Filosa – abbiamo prontamente partecipato al bando ministeriale per il noleggio di strutture modulari e per le relative spese di conduzione: il progetto del nostro comune si è rivelato valido e sono entrate nelle casse dell’ente 350mila euro di fondi sovracomunali, chiaramente a destinazione vincolata: neanche un euro dalle tasche della cittadinanza, dunque, ma risorse che, com’è ovvio che sia, devono essere utilizzate per null’altro che il nolo delle strutture modulari, che abbiamo voluto installare al Parco Europa perché è lì che sorgerà la Cittadella scolastica e con gli interventi in corso di realizzazione ora – come l’immissione nelle fogne dei servizi igienici – ci prepariamo la strada per il futuro: neanche un euro dei finanziamenti viene sprecato, ma come di consueto questa amministrazione opera con lungimiranza, programmazione ed oculatezza» ha detto ancora Carmen Filosa. «Le strutture modulari sono sicure, moderne, idonee ed adeguatamente accessoriate, essendo le stesse state progettate e realizzate apposta per ospitare gli alunni e gli uffici scolastici. Una squadra di esperti ha lavorato per “cucire” i moduli alle esigenze scolastiche e di sicurezza: si tratta di strutture antisismiche, già pensate per le esigenze anti-Covid, con sistemi di climatizzazione di ultima generazione, pienamente accessibili ai diversamente abili e situate in un’area con ampia possibilità di parcheggio, in modo tale che si snellirà anche la viabilità nelle ore di entrate e uscita da scuola» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito. «L’avvio dei lavori per l’istallazione dei moduli ha suscitato in paese, come è ovvio che sia, tante reazioni e commenti rispetto alla novità. È un peccato però che ci sia chi, al solo scopo di denigrare il lavoro altrui, ricorra a notizie fuorvianti quando non a dati inventati di sana pianta: la realtà è che siamo stati bravi ad intercettare fondi sovracomunali per questo come per altri progetti relativi alla scuola, che abbiamo rispettato i vincoli per il loro utilizzo e che con oculatezza e impegno stiamo portando avanti anche questo progetto, che completeremo per il tempo necessario attingendo a fondi statali destinati al noleggio di strutture temporanee» ha concluso il primo cittadino di Pollena Trocchia.

Nola, Gori: “Attivata rete fognaria in località Pizzone” 

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Riceviamo e pubblichiamo
L’importante intervento sarà realizzato in via Nazionale delle Puglie in località Pizzone-Braciolla e consentirà di portare a depurazione i reflui di circa 400 abitanti, riducendo notevolmente i disagi legati agli allagamenti.
Un’opera di grande rilevanza resa possibile attraverso una tecnologia innovativa ed in piena sicurezza che rispetta l’ambiente. Sono inoltre stati ultimati gli interventi di estensione della rete fognaria in via Potenga, con la posa di circa 180 metri di nuova condotta.
“Una sinergia tra il comune e la Gori, che continua a dare i suoi buoni frutti – dichiara il sindaco Gaetano Minieri – un’area, quella del Pizzone, che necessita di interventi di potenziamento a cui stiamo lavorando fin dal primo giorno del nostro insediamento e che, in questa ulteriore fase, daranno un’accelerata alle azioni di riqualificazione. Ringrazio l’assessore Francesco Pizzella per l’impegno svolto in prima persona in questo percorso, sempre attento e puntuale nei rapporti istituzionali tra il comune, la regione Campania, la Gori e la Rete Ferroviaria italiana”.
“Interventi necessari per rendere un’area come quella del Pizzone più funzionale e dignitosa – aggiunge l’assessore Francesco Pizzella – si aggiunge così un ulteriore importante tassello all’opera di potenziamento programmata da questa amministrazione nelle periferie e che, grazie ad un adeguato piano, consentirà una maggiore fruibilità dei servizi collegati”.
“Questa infrastruttura – sottolinea l’onorevole Massimiliano Manfredi – riveste un’importanza ambientale di primo livello, atteso che al suo completamento potranno essere allacciate tutte le utenze che attualmente non hanno uno scarico diretto in fogna. Sono questi gli obiettivi che una buona amministrazione deve raggiungere per il benessere della collettività”.

Marigliano, presentazione del restauro dell’opera di Tramontano “Il compianto”

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Un importante evento, che intreccia arte e fede, si terrà lunedì, 13 dicembre, a Marigliano. Presso la Chiesa dell’Annunziata, alle 17, si svolgerà, infatti, la presentazione del restauro de Il compianto dell’Insigne Collegiata di Santa Maria delle Grazie, pala d’altare dell’artista cinquecentesco Decio Tramontano. «Nel giorno della memoria di santa Lucia – sottolinea monsignor Pasquale D’Onofrio, parroco di Santa Maria delle Grazie – diamo nuova vita a quest’opera di Tramontano, dopo un accurato restauro. Possiamo ammirare una delle pale più interessanti della sua produzione. Il patrimonio artistico a Marigliano continua a prendere luce». Dopo i  saluti del vescovo di Nola, Francesco Marino, del sindaco di Marigliano, Giuseppe Iossa, e di Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendete Abap per l’area metropolitana di Napoli, interverranno: Antonia Solpietro, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Nola; Stefano De Mieri, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Aldo Guida di Arco-Restauri; Palma Maria Recchia, funzionario restauratore della soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Napoli; Pasquale D’Onofrio, parroco della comunità di Santa Maria delle Grazie. Modererà l’incontro Mariangela Parisi, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Nola.

Somma Vesuviana, intitolazione della nuova Sezione del PSI a De Martino. Intervista a Ciro Raia

A diciannove anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 novembre 2002, i socialisti di Somma Vesuviana ricordano il senatore Francesco De Martino, intitolandogli la nuova sezione del partito. A ricordare la figura del prof. De Martino, Domenica 12 aprile alle ore 10:30 al Teatro Summarte, ci saranno il figlio Guido, l’ On. Giorgio Benvenuto e il giornalista Ottavio Ragone de La Repubblica. Intervista al prof. Ciro Raia. Il professore Francesco De Martino nacque a Napoli nel 1907, ma sin dalla nascita ha sempre avuto un forte legame con la città di Somma Vesuviana, in quanto sua madre Elisa Angrisani era una sommese e, successivamente, lo furono anche i suoi due figli, Guido ed Antonino. Le spoglie mortali del Senatore attualmente riposano nel cimitero cittadino di Somma nella cappella di famiglia. Sin da ragazzo, qualche anziano lo ricorda ancora quando scorrazzava sul campo di calcio nella piazza centrale come insuperabile terzino della locale squadra Viribus Unitis. Prof. Raia, la sua visione sul prof. De Martino e il Socialismo? “Francesco De Martino fu un acceso propugnatore e un sapiente manovratore di un socialismo colonna portante della sinistra italiana ed europea. Era, per lui e per quelli che ne respiravano la stessa ideologia e gli stessi valori, infatti, proprio marcatamente improbabile e storicamente impossibile che un socialista non si battesse per una sinistra unita, autonoma nelle scelte, avanzata nei propositi” Cosa ci dice su De Martino e il culto della storia? “Tutta la sua vita fu sobria ed austera e fortemente contrassegnata – come affermava il suo conterraneo ed antico sodale, Gaetano Arfè – dal culto della storia, praticato per vocazione, dall’appassionato interesse per il presente, dalla trepidante curiosità destinata per la nostra generazione a rimanere insoddisfatta, per quanto accadrà in un futuro così diverso dal piccolo mondo antico sul quale ci affacciammo”. Come era la politica all’epoca? “All’epoca non era ancora arrivato il tempo in cui mercanti prestati alla politica avrebbero detto che destra e sinistra sono categorie anacronistiche; che è anacronistico anche confrontarsi su valori ed ideali; che il potere va raggiunto senza scrupolo alcuno. E così, purtroppo, oggi ci si imbatte in una “certa” sinistra che fa scelte inusuali ed inspiegabili (quando addirittura non le fa proprio le scelte!), in sedicenti compagni eredi di un glorioso passato politico che si collocano in schieramenti “per caso” (di destra, di sinistra, di centro o civici), ma tutti ugualmente ispirati alla logica della conquista del potere; quello stesso potere per cui ognuno è disposto a rinnegare, talvolta, una storia passata ma non per questo meno dignitosa e gloriosa”. Il suo rapporto con Somma Vesuviana “Negli  anni del suo massimo impegno in politica, quando egli ritornava nella “sua” piccola patria – o per gli auguri di capodanno o per un evento elettorale – la sezione del Partito Socialista o la piazza del paese si riempivano di compagni, di simpatizzanti e di semplici cittadini, che ci tenevano a stringere la mano ad un uomo perbene, colto, schivo, emblema di un socialismo teso ad affermare i principi di uguaglianza tra gli uomini, di libertà, di giustizia e di legalità”. Sulla questione piazza Vittorio Emanuele III, quale è il suo pensiero? “Diciannove anni dopo la scomparsa dell’ eminente professore, la “sua” città ancora si dibatte in diatribe fumose, per non essere riuscita a intitolargli la piazza principale. E, paradossalmente, quella piazza – per qualche mese sottratta e subito dopo restituita a Vittorio Emanuele III – continua ad essere ancora intitolata al re complice del fascismo e firmatario delle leggi razziali”. Che testamento ci ha lasciato il prof. De Martino? “Le parole, come le idee, sono degli atti testamentari. E l’eredità politica, culturale e valoriale di Francesco De Martino è un immenso patrimonio per i giovani ed anche per gli adulti”.              

Somma ricorda De Martino, mezzo secolo fa a un passo dalla presidenza

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Triplice evento a 19 anni dalla morte di Francesco De Martino – a 50 anni dalla sua candidatura alla Presidenza della Repubblica.
Salvatore Di Sarno (Sindaco di Somma Vesuviana): “Francesco De Martino è stato Accademico dei Lincei, Vice- Presidente del Governo, intellettuale. Domani, Domenica 12 Dicembre parteciperò ai tre importanti eventi”.
Presenti tra gli altri Giorgio Benvenuto, Segretario Generale della UIL dal 1976 al 1982, il figlio di De Martino, Guido De Martino!
DOMANI – DOMENICA 12 DICEMBRE – Alle ore 9 – al Cimitero di Somma Vesuviana – omaggio floreale – momento di riflessione dinanzi alla cappella della famiglia De Martino –
Alle ore 10 – Taglio del nastro con inaugurazione della nuova sezione Socialista in Via Turati 7 –
Alle ore 10 e 30 – “Francesco De Martino – Decoro e Simbolo del Socialismo e dei Socialisti” con immagini inedite e testimonianze al Teatro Summarte – Via Roma – Somma Vesuviana (NA).
“Domani, Domenica 12 Dicembre parteciperò con enorme piacere a ben tre eventi dedicati a Francesco De Martino, due volte Vice Presidente del Governo con Rumor e Colombo, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano dal 1963 al 1966, dal 1969 al 1970 ed ancora dal 1972 al 1976. Nel 1959, Pietro Nenni, gli affidò la guida della rivista Mondoperaio ma De Martino è stato senatore, esponente di spicco del mondo accademico, docente della Federico II di Napoli, accademico dei Lincei. De Martino dunque personaggio davvero di rilievo. Nel 1971 fu il candidato delle sinistre alla Presidenza della Repubblica Italiana.  E purtroppo passerà alla storia anche il rapimento del figlio Guido ad opera delle Brigate Rosse nel 1977.  La mamma Elisa era di Somma Vesuviana ed anche i figli Guido ed Antonino sono nati a Somma Vesuviana dove dal 18 Novembre del 2002 riposano le spoglie mortali di Francesco. L’1 Giugno del 1991, il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo nominò Senatore a vita”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.
Dunque Somma Vesuviana ci sarà, memore anche di quei momenti vissuti con un personaggio di spessore sociale e culturale.

Napoli – Leicester, qualificazione lunatica… (la ventiduesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono Gennaro, il tuo alieno preferito. Questa ultima uscita di coppa, con la conseguente qualificazione, mi ha dato la voglia di scrivervi ancora, con un piglio diverso. Per farlo, vi parlerò della Luna. La Luna è il vostro unico satellite. Altri pianeti del Sistema Solare, come Giove e Saturno, ne hanno di più. L’umanità è accompagnata dalla presenza di questa sua luna, che influenza la vita sulla Terra esercitando la sua attrazione gravitazionale, che, combinata con quella del Sole, è responsabile propio dell’innalzamento e abbassamento delle acque, delle maree. Oltre a quella gravitazionale, l’unica altra influenza provata è quella nella vostra cultura. Spesso parlate di oroscopi o influssi strani, nulla di tutto ciò è reale. Ma la Luna è entrata a far parte di opere letterarie ed artistiche, della cultura popolare e ha influenzato anche la lingua. Si dice infatti che qualcuno è lunatico quando ha un umore instabile ed è incostante. Ecco, è l’aggettivo da dare a questo Napoli, anche in un giorno felice come questo.

Il Napoli sembra essere in giornata, prima il gol di Ounas, bravo ragazzo, poi l’altruismo di Petagna che ragala il tocco facilissimo a Elmas. Ma il Napoli è incostante in questo periodo, lo ha già mostrato, anche recentemente con l’Atalanta. Si fa rimontare, lento e troppo schiacciato nella difesa da calcio da fermo, molle. Segnano Evans e Dewsbury-Hall. Nel bene e nel male, il Napoli riesce a rimontare, bell’azione, Elmas ha la giusta attenzione, è una doppietta. Il Napoli non si nega qualche rischio, ma, supportato dal proprio pubblico, porta a casa una difficile qualificazione.

Il Napoli di queste ultime giornate, falcidiato da infortuni inspiegabili, che allontanano dal campo giocatori che avremmo sperato di avere almeno fino alla Coppa d’Africa, è lunatico. La partecipazione a questa Europa League è stata emblema di un Napoli a fasi alterne, anche nella stessa gara. Questa qualificazione lunatica, però, deve dare speranza, perché nonostante la carenza di uomini, e il difficile periodo, il Napoli fa un passo importante, risolve i problemi che esso stesso ha creato e si prepara per giocare le ultime dell’anno nel migliore dei modi.

Scuola di Marigliano cade a pezzi tra infiltrazioni, intonaco staccato e scale fuori suo

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Marigliano – Istituto “Rossi Doria” nel degrado. Protestano gli studenti. Borrelli (Europa Verde): “Situazione preoccupante, Città Metropolitana intervenga subito  per restituire agli studenti una scuola degna di questo nome”

“L’istituto “Manlio Rossi Doria” di Marigliano versa in condizioni a dir poco preoccupanti. Gli studenti hanno segnalato con una serie di fotografie diverse infiltrazioni d’acqua, precarietà degli infissi, spaccature sulle facciate esterne, intonaco mancante in più punti. Due scale d’emergenza risultano essere fuori uso da anni, secondo le segnalazioni ricevute  oltre a problemi di accesso all’istituto a causa della precarietà del manto stradale e dei marciapiedi. Una condizione complessiva a dir poco preoccupante di fronte alla quale chiediamo un intervento immediato alla Città Metropolitana di Napoli, ente di competenza, per verificare lo stato dei  luoghi e programmare con la massima urgenza i lavori per restituire agli studenti una scuola degna di questo nome”.

Queste le parole del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto le segnalazioni fotografiche dagli studenti.