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giovedì, Gennaio 27, 2022

Somma Vesuviana, Ambito 22, Rianna diffida segretario e responsabile delle finanze: “Un pasticcio”

Il consigliere Rianna chiede l’annullamento della delibera di liquidazione per una cooperativa che ha finito il servizio a giugno scorso ed è stata prorogata con “nota” ad agosto.

 

 

Il consigliere Salvatore Rianna ha chiesto l’annullamento della determina n.405 del 24 novembre 2021 avente quale oggetto il pagamento della cooperativa sociale “Parthenope” per il supporto all’Ufficio di Piano, liquidazione inerente fatture emesse dalla coop nei mesi di settembre ed ottobre 2021 per un totale di circa 16mila euro.  “Quella determina va annullata” – sostiene il consigliere Rianna, chiamando in causa, con una diffida protocollata che porta la data di oggi, 10 dicembre 2021, anche il responsabile finanziario dell’Ente, il segretario comunale, il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e il presidente del Nucleo di Valutazione. La diffida e la richiesta di annullamento della determina di liquidazione arrivano dopo un accesso agli atti con il quale il consigliere ha appurato come, ad agosto scorso, alla cooperativa “Parthenope” sarebbe stato prorogato il servizio. “Detto servizio – dichiara Rianna – è stato interrotto a giugno 2021, la proroga della quale impropriamente si parla risulta da un mero scambio di note tra il responsabile PO7 pro tempore e il rappresentante legale della cooperativa, dunque è opportuno che in merito si esprimano, ciascuno per il proprio ruolo, il Segretario, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Nucleo di Valutazione, come è d’altronde necessario che il responsabile finanziario dell’Ente chiarisca se uno scambio di “note” possa sostituire una determina, unico atto con il quale va prorogato un servizio. Laddove fosse così, sovvertendo tutti i crismi in materia di pubblica amministrazione e contabilità pubblica, la prossima volta si potrebbe persino arrivare a considerare valida, in luogo di un bando di gara o di una determina di proroga, una stretta di mano, in spregio di ogni norma”. “La maniera con la quale si è gestita questa situazione, il modus operandi ancora in piedi e la superficialità che si nota in molti atti amministrativi non è francamente più tollerabile per chi agisce rappresentando una pubblica amministrazione” – conclude il consigliere.

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