Fratello del boss ucciso sotto casa, due condanne

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Acerra – Emesso questa mattina davanti alla alla terza sezione della Corte di Assise di Napoli il verdetto per l’omicidio di Pasquale Tortora (nella foto) detto “o’ Stagnaro”. Condannati a 30 anni Angelo Di Palma di Marano e a 16 anni Angelo Galdiero di Qualiano che ha collaborato con le indagini.

Tortora, fratello del boss Domenico e con alcuni precedenti a suo carico, venne ucciso il 20 maggio 2020 davanti alla sua abitazione di via Calzolaio ad Acerra in pieno giorno. Nel corso dell’attività investigativa della Dda sono state visionate decine di telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, ed è stato necessario analizzare minuziosamente un imponente flusso telefonico, per il quale sono stati utilizzati avanzati software appositamente concepiti.

Gli inquirenti hanno raccolto molteplici elementi per cui i due oggi condannate risulterebbero gravemente indiziati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Tortora delitto maturato negli ambienti camorristici locali, per cui sono tuttora in corso approfondimenti investigativi al fine di delineare i contorni dell’uccisione.
Per l’omicidio sono state utilizzate una pistola di grosso calibro, rubata anni prima nel salernitano, gettata poco dopo l’azione di fuoco sotto un ponte tra Acerra e Pomigliano d’Arco, e un’autovettura sottratta in un paese del napoletano a dicembre 2019. Sia l’arma che la vettura sono state ritrovate dai militari nel corso delle indagini e sulle stesse il R.i.s. di Roma ha condotto accertamenti scientifici, risultati poi determinanti per l’identificazione di uno degli indagati.