Tragedia sulla Circumvallazione: scende dall’auto e viene travolto

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  GIUGLIANO – Era sceso dall’auto dopo che la vettura sulla quale viaggiava era rimasta coinvolta in un tamponamento. Ma lungo la stessa corsia qualche minuto dopo è giunta un’altra macchina che lo ha travolto. Per un uomo – del quale non sono state ancora fornite le generalità – non c’è stato nulla da fare. Quando i soccorritori sono giunti sul posto non hanno potuto fare altro che costatare il decesso. Il grave incidente è avvenuto la scorsa notte lungo la circumvallazione esterna di Napoli, nel tratto che ponte Riccio porta a lago Patria.

Napoli – Inter, a chi è servito questo equilibrio termodinamico? (la trentaduesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono il tuo amico alieno Gennaro, ho visto una partita in equilibrio, in equilibrio termodinamico, come due oggetti messi a contatto, che per conduzione raggiungono la stessa temperatura.

Una partita all’insegna dell’equilibrio è stata quella al vertice tra Napoli e Inter, con il Napoli alla ricerca del sorpasso (nonostante l’Inter abbia ancora una partita in meno) e l’Inter con l’obiettivo di mantenere lo status quo. Abbiamo visto una bella partita, giocata a modo da entrambe le squadre, con errori da un lato e dall’altro, anche dovuti a strafalcioni dei singoli, 1 gol per testa, 1 rigore per Insigne, e un rimpallo che aiuta Dzeko a scaraventare la palla sotto la traversa. La prima mezzora è a favore del Napoli, partita giocata con la testa, attenta, senza rischiare, ma iniziano a manifestarsi incertezze nel finale del tempo, troppi errori individuali. Pronti partenza, e la ripresa inizia con il gol di Dzeko, poi un vai e vieni di occasioni, da un lato e dall’altro, lotta dura, fair play, fino allo stremo delle forze, con un finale che vede le energie calate per entrambe le squadre, nonostante le forze fresche buttate in campo. Equilibrio in campo, equilibrio nel risultato.

Ma a chi è servito questo equilibrio termodinamico? Forse più all’Inter, che a casa del Napoli strappa un punto importante, il Napoli forse avrebbe voluto e avrebbe potuto meritare di più, se solo avesse giocato meglio le sue carte. Ma oggi non ci si lamenta, l’avversario è forte, come e forse anche più di noi. Inzaghi può contare sua una squadra che ci è probabilmente superiore, ma sul campo si è visto equilibrio, l’equilibrio tra le prime della classe. Una vittoria avrebbe dato il momentaneo sorpasso al Napoli, mettendo pressione ai nerazzurri, ma oggi non ci si lamenta. Dopo aver dimostrato di essere all’altezza, la maturità va cercata ora vincendo le partite con le altre contendenti, trovando la concentrazione per vincere quelle altre contro squadre inferiori, abbandonando l’equilibrio. Secondo te a chi è servito questo equilibrio termodinamico?

Portici, polizia sventa furto in casa: tre arrestati

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Portici – Rubano in un appartamento, arrestati   Ieri sera gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via della Salute a Portici per la segnalazione di furto in abitazione.   I poliziotti, giunti sul posto, hanno notato tre uomini che stavano uscendo da un appartamento e, alla loro vista, vi rientravano frettolosamente tentando la fuga dal balcone. I tre sono stati bloccati e trovati in possesso di due chiavi bulgare, una torcia, una pinza, tre guanti, un chiavino a “L”, una mazzola, una bomboletta spray “sblocca bulloni” e tre cellulari.   C.R., G.A. e M.A., napoletani di 56, 49 e 48 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per furto in abitazione; inoltre, il 49enne è stato anche denunciato per aver violato la misura dell’avviso orale aggravato dal divieto di possedere o utilizzare apparati di comunicazione radiotrasmittente perché trovato in possesso di un cellulare.

Quindicenne di Pollena in caserma a Sant’Anastasia a denunciare i tre amici che ha accoltellato

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  SANT’ANTASTASIA – Ha 15 anni, è uno studente incensurato di Pollena Trocchia e dovrà rispondere dei reati di lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.   Ieri pomeriggio il ragazzo si è presentato negli uffici della caserma Carabinieri di Sant’Anastasia. Voleva sporgere denuncia nei confronti di alcuni giovani suoi coetanei con i quali diceva di aver avuto un diverbio per futili motivi. Il racconto non è chiaro e dalle verifiche successive i militari constatano che il 15enne con un coltello avrebbe sferrato vari fendenti a due ragazzi di 20 e 19 anni e ad una ragazza di 17 anni.   Le tre vittime sono di San Giovanni a Teduccio e sono state curate nell’ospedale del Mare: nessuna di loro è in gravi condizioni. Rinvenuto e sequestrato, nell’abitazione del 15enne, il coltello a serramanico che sarebbe stato utilizzato. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Circumvesuviana, chiude la stazione di Castello di Cisterna

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  CASTELLO DI CISTERNA – Stop ai treni della Circumvesuviana: a Castello di Cisterna  arriva una linea sostitutiva su gomma. E’ quanto comunicato dall’Ente Autonomo Volturno, la società di trasporti che si occupa tra l’altro della gestione delle linee vesuviane. Eav fa sapere che da oggi ”e fino a contrario avviso, la fermata di Castello di Cisterna sarà chiusa e, pertanto, non verrà effettuato servizio viaggiatori”. Sempre dall’Ente Autonomo Volturno fanno inoltre presente che ”il vigente servizio sostitutivo Pomigliano-Acerra verrà integrato con le fermate di Brusciano e Castelcisterna”. Viene anche ribadito che ”il servizio sostitutivo non si effettua la domenica e nei giorni festivi”.

Dramma Montefibre, il sindaco Del Mastro scrive al ministro Orlando

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  POMIGLIANO D’ARCO – Il sindaco di Pomigliano D’Arco, Gianluca Del Mastro, ha chiesto al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, un interessamento nella vertenza degli ex operai della Montefibre di Acerra, impianto chimico chiuso dal 2004, ed i cui lavoratori sono ormai da diversi anni in mobilità dopo il fallimento della società. Nella lettera Del Mastro ha ricordato al ministro il dramma dei lavoratori rimasti senza lavoro, che non sono riusciti a trovare altri impieghi a causa dell’età, ma che sono ancora ‘giovani’ per poter accedere alla pensione. ”Le attività che sono sorte al posto del precedente stabilimento – scrive Del Mastro – non hanno tenuto conto della possibilità di ricollocazione dei dipendenti. Una cassa integrazione ostinata e infinita, pur sostenendoli, ha precluso loro ogni altra possibilità di impiego dignitosa e ogni speranza di un regolare accompagnamento alla pensione”. Dei 450 lavoratori finiti in Cig nel 2004, circa 200 finirono poi nelle liste di mobilità dopo che la società dichiarò fallimento. Le tute blu chiedevano da anni una riconversione e un rilancio dell’ex polo chimico, che però non è mai definitivamente avvenuto.  

San Sebastiano, parcheggiatore abusivo aggredisce vigili: fermato dai carabinieri

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    SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – Parcheggiatore abusivo strattona vigili e poi viene arrestato dai carabinieri Un giovane di 24 anni di origini nigeriane, senza una casa ma già noto alle forze dell’ordine. Cristian Ehirim era in via Palmieri, nel comune di San Sebastiano al Vesuvio e stava parcheggiando alcune auto. Senza autorizzazione, da abusivo. Quando la polizia municipale ha provato ad identificarlo il giovane ha reagito strattonando gli agenti. Era agitato e per bloccarlo i vigili hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri della locale stazione. Quando sono arrivati sul posto i militari hanno bloccato il 24enne e tra un insulto e un altro lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. E’ ora in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

Ciao Ciao, una settimana dopo, Sanremo ha il suo vero tormentone

Settimo nella classifica finale ma tra i primissimi posti per gli ascolti post Festival, il trascinante brano dalla travolgente coreografia de “La Rappresentante di Lista” spopola ovunque.     Paolo Sorrentino sul suo profilo Instagram ha postato un esilarante «finale alternativo» del film «È stata la mano di Dio», da poche ore candidato italiano alla corsa come Miglior film internazionale agli Oscar 2022. Con Ciao Ciao si salutano il protagonista Fabietto e il piccolo Munaciello, figura simbolo della Napoli sacra e al contempo profana. La band di Veronica Lucchesi e di Dario Mangiaracina ha annunciato sui social l’uscita di una nuova edizione del suo ultimo album, My mamma, uscito lo scorso anno. “Abbiamo scritto Ciao Ciao col sorriso sugli occhi e ci sorprende ogni giorno di più. È indescrivibile per noi due vedere quello che sta accadendo in questi giorni. Dentro questa nuova edizione del nostro quarto disco troverete anche Be My Baby che, sul palco di Sanremo con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra, è stata la nostra indimenticabile Prom Night Techno. Da stasera My Mamma Ciao Ciao Edition sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e vi assicuriamo che non è finita qui. Con amore Dario & Veronica”.

Pollena Trocchia, taglio del nastro del centro polifunzionale

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia.      È fissata per martedì 15 febbraio, a partire dalle ore 19:00, l’inaugurazione del centro polifunzionale di via Mazzini dopo i lavori di riqualificazione che hanno riguardato l’area interna ed esterna dell’immobile di proprietà comunale. Contestualmente, sarà presentato anche il progetto ITIA, Intese Territoriali di Inclusione Attiva, che sarà avviato presso la struttura territoriale già sede del Centro diurno per disabili e del Centro per le famiglie. L’inaugurazione di domenica arriva a seguito di un lavoro di squadra, che ha visto coinvolti tutti gli assessori della giunta comunale di Pollena Trocchia, ciascuno per le proprie competenze. In particolare, con gli interventi realizzati nel corso degli ultimi mesi, finanziati grazie al contributo per la realizzazione di infrastrutture sociali ottenuti dall’Ente ai sensi del DPCM del 17 luglio 2020, sono state migliorate fruibilità e sicurezza di una struttura che l’intera amministrazione comunale ha a cuore. «Siamo lieti per questa inaugurazione perché si riapre alla comunità cittadina un edificio comunale debitamente ristrutturato che nel corso del tempo è stato destinato a una funzione importantissima, quella di accogliere, formare, assistere e offrire occasioni di incontro a diversamente abili, vittime di violenza di genere, minori a rischio e famiglie tutte. Proprio a queste ultime, grazie al progetto ITIA, saranno ora offerti nuovi importanti servizi: prima accoglienza, motivazione e socializzazione per i minori; consulenza e terapia sia per singoli utenti che per i nuclei familiari nel loro complesso; mediazione familiare e attività di sostegno scolastico ed extrascolastico» hanno spiegato a una voce l’assessore ai servizi alla persona Carmen Filosa e il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. Questi ultimi, insieme al presidente della cooperativa che gestirà il servizio, Roberto Barbato, domenica pomeriggio illustreranno lo stesso nello specifico subito dopo il taglio del nastro e la benedizione della struttura da parte del sacerdote don Sabatino Perna.                                                                                                         (fonte foto: rete internet)

Le ricette di Biagio: bucatini alla Caruso. La “bufala” dei fischi al San Carlo….

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“ Il giuramento dei vermicelli”. Nel dicembre del 1901 Enrico Caruso interpretò, al San Carlo,  il personaggio di Nemorino nell’ “Elisir d’amore” di Donizetti.  Qualcuno raccontò che era stato un fiasco, che il pubblico napoletano aveva duramente contestato il tenore e che il tenore aveva giurato che sarebbe tornato a Napoli solo per mangiare i vermicelli: Fu facile dimostrare, leggendo le cronache del tempo, che quella storia era “una bufala”. La passione di Caruso per  bucatini e vermicelli.   Ingredienti: gr. 400 bucatini; gr. 300 pomodori di San Marzano; 1 peperone rosso,  uno giallo, due peperoncini freschi; 1 zucchina; olio d’oliva e olio per friggere; 2 cucchiai di farina; origano; basilico; aglio; prezzemolo; sale e pepe. Nell’olio di una padella fate soffriggere l’aglio tagliato in quattro parti, che toglierete quando l’aglio si sarà imbiondito. Versate nella padella i pezzetti di pomodoro, le “liste” dei peperoni, i peperoncini, l’origano e il basilico e il sale. Dopo 15 minuti di cottura a fiamma bassa, aggiungete un po’ di pepe. Quando il sugo è pronto,  “calate” in esso i bucatini già lessati a parte e scolati al dente, e le rondelle di zucchina che avete già infarinato e fritto nell’olio.  Fate “saltare” il tutto e poi distribuite nei piatti, che potranno essere “decorati” con prezzemolo e con qualche rondella di zucchina fritta ( dal sito “napolitoday).   Enrico Caruso non nascose mai la sua passione per maccheroni, spaghetti e vermicelli, anzi di questa passione fece una bandiera, un simbolo profumato e concreto del suo amore per Napoli e dell’orgoglio per le sue origini “plebee”. E nessuno osò dubitare del fatto che la ricetta dei bucatini era stato proprio il tenore a suggerirla ai cuochi degli alberghi di Napoli e della costiera amalfitana in cui era solito soggiornare. Nacque così la storia del “giuramento dei vermicelli”. Nel dicembre del 1901 il pubblico del San Carlo fischiò il giovane tenore – aveva allora 28 anni – che  aveva già cantato, con successo, alla “Scala” di Milano:  lo fischiò perché non gli piacque la sua interpretazione di Nemorino, il personaggio dell’opera di Donizetti “ L’Elisir d’amore”. Scosso da quei fischi, Enrico Caruso giurò che non avrebbe mai più cantato a Napoli, e che nella sua città sarebbe tornato solo per mangiare un piatto di vermicelli. In un articolo pubblicato dieci anni fa da “la Repubblica” Francesco Canessa dimostrò che questa storia dei fischi del San Carlo era solo una delle tante leggende che sono state “costruite” sulla storia del teatro lirico.  Lo dimostrò, il giornalista, citando ciò che sul “Pungolo” aveva scritto il 31 dicembre 1901 Saverio Procida “il  mammasantissima della critica del tempo”. “Il fortunato giovane tenore mi parve nel primo atto atterrito dalla sua stessa fama, se ne risentì persino il buon metallo della sua voce. Più tardi, gli applausi amabili rinfrancarono l’artista , venne richiesto il bis del duetto finale del primo atto e un cordiale saluto rassicurò il tenore sulle intenzioni favorevolissime del pubblico”. Che chiese a Caruso di “bissare la celeberrima “Furtiva lagrima” “. L’opera andò in scena anche il 4 gennaio del 1902 e sul “Pungolo” del giorno dopo un “trafiletto” non firmato comunicò ai lettori che il tenore aveva cantato “meravigliosamente quella patetica melodia. La progressione di voce onde compie il passaggio dalla prima alla seconda parte della romanza è davvero degna di un grande cantante. Il pubblico ne restò entusiasta.”. Dunque applausi, e non fischi. Ma è vero che Caruso non cantò più né a Napoli, né in Italia:  i successi americani fecero di lui il più pagato dei tenori, il protagonista di un gigantesco “affare”, quello della “nascente industria discografica”.  In realtà, Enrico Caruso fu scosso dal severo giudizio che il 15 gennaio 1902 Saverio Procida espresse, sempre sul “Pungolo”, sulla sua interpretazione della “Manon “ di Massenet, ma alla fine dovette ammettere che “la lunga, straordinaria   carriera americana si realizzò  proprio grazie al genere che Procida suggeriva”: non il “repertorio leggero, ma i personaggi di Verdi e quelli ancora più drammatici dei compositori veristi, sino al  prediletto Leoncavallo de “I Pagliacci”” ( F. Canessa). (fonte foto: Napoli Today)