Somma Vesuviana, abusivismo: operazione congiunta di Polizia Locale e Forestale

Continuano i controlli della Polizia Municipale sul vasto territorio sommese per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio.   Controlli dopo una segnalazione hanno permesso a vigili urbani e carabinieri della Forestale di accertare l’esistenza di opere abusive in un’area di via Trentola, sede di una società importante che si occupa di produzione e distribuzione di macchinari e dispositivi sanitari. Il comandante della polizia municipale di Somma Vesuviana Claudio Russo e i carabinieri del corpo forestale della stazione di Ottaviano si sono recati sul posto dove hanno trovato il responsabile legale della società, il titolare della ditta che stava eseguendo le opere abusive ed un operaio. Il sopralluogo ha permesso di constatare la presenza di diversi corpi di fabbrica realizzati in parte con concessione edilizia e in parte in difformità per le quali pende una richiesta di condono. Accanto ad un grande capannone invece, erano in corso di realizzazione opere abusive che sono state perciò poste sotto sequestro. La ditta esecutrice dei lavori era impegnata a realizzare nuove aperture, una diversa disposizione degli spazi interni, la pavimentazione, opere di pitturazione ed installazione di condizionatori. Anche per il corpo di fabbrica antistante il suddetto fabbricato sono state accertate difformità, da nuove aperture ad una tettoia in ferro. Alla richiesta di produrre le autorizzazioni, i responsabili non hanno potuto esibire la documentazione. Oltre alle autorizzazioni, nella zona in questione è necessario anche acquisire il parere del Parco Nazionale del Vesuvio.

Innamorati di Brusciano, un contest fotografico per dichiarare amore alla città

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Brusciano – Dichiarare amore alla propria città nel giorno di San Valentino. Con questo spirito un cuore luminoso è stato installato su via Cucca, davanti al municipio di Brusciano. Un modo per celebrare il giorno degli Innamorati e fare così una dedica d’amore alla città.
“Ci teniamo a fare conoscere Brusciano per iniziative belle”, commenta il sindaco Giacomo Romano, “ed abbiamo pensato ad un contest fotografico dove non si vince nulla di materiale, ma si diffonde l’amore per la propria comunità. È possibile fotografare tutti i punti che si ritengono più belli o romantici e utilizzare l’hashtag che abbiamo ideato per l’occasione”. Ma è stato previsto anche l’aiuto degli studenti.
“Sarà coinvolta anche la scuola”, spiega l’assessore Monica Cito, “abbiamo chiesto ai ragazzi di terza media dell’Istituto De Ruggiero di scrivere messaggi d’amore alla città. Lunedì mattina saremo a scuola insieme al sindaco e gli studenti leggeranno i messaggi, ed alcuni di questi saranno caricati sul sito del Comune e le classi che hanno partecipato riceveranno buoni per acquistare libri di Narrativa”.
L’invito è venire a scattarsi delle foto al Cuore luminoso da taggare con l’hashtag #innamoratidibrusciano sui social network. Sarà illuminato già questa sera e  sarà possibile taggare la pagina del Comune e quella del sindaco Giacomo Romano.

Nola, 4 alunni non vanno a scuola: denunciati i genitori

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  NOLA – Dispersione scolastica, carabinieri denunciano 4 genitori Ancora massima l’attenzione dei Carabinieri nel fenomeno della dispersione scolastica. Sono trascorsi appena due giorni da quando un 12enne è stato sorpreso dall’insegnante in classe con un coltello di 20 centimetri. E ancora nella stessa città i carabinieri della stazione di Nola, con la preziosa collaborazione della direzione scolastica di un istituto, hanno identificato e denunciato 4 genitori. Mamme e papà di 2 alunni 16enni, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria perché hanno consentito ai figli di violare l’obbligo di frequenza. Hanno superato il limite massimo di assenze, fissato nella misura del 25%.

Marigliano, conosce uomo in chat e lui la ricatta dopo foto e video piccanti

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  Marigliano: “Revenge Porn”. Un uomo denunciato. Ieri pomeriggio una donna si è presentata al Commissariato di Acerra per denunciare di essere stata ricattata da un uomo, conosciuto poche settimane prima, al quale aveva inviato alcune foto intime tramite chat. Successivamente l’uomo, di fronte al rifiuto di un nuovo incontro, aveva iniziato a ricattare la vittima minacciando di pubblicare le foto su un sito di incontri e la donna, dopo aver verificato che erano state realmente pubblicate, ha sporto denuncia. I poliziotti hanno rintracciato e bloccato l’uomo, un 33enne di Marigliano, presso la sua abitazione e lo hanno denunciato per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (“revenge porn”).

Picchia medico e distrugge carrello per medicinali, follia all’Ospedale del Mare

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  Giovedì sera gli agenti del Commissariato Ponticelli su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso l’Ospedale del Mare per la segnalazione di un’aggressione nei confronti di personale sanitario. Gli agenti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un medico il quale ha raccontato che un paziente, poco prima, dopo una visita specialistica, lo aveva aggredito  danneggiando altresì alcuni carrelli utilizzati per il trasporto dei medicinali. Gli operatori hanno identificato e bloccato l’uomo, un 35enne di Casagiove con precedenti di polizia, che è stato denunciato per violenza a Pubblico Ufficiale, lesioni, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.

Castello di Cisterna, pregiudicato trovato con 4 chili di droga

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    Castello di Cisterna: Blitz anti-droga dei Carabinieri. In manette un 31enne Ennesimo blitz anti-droga a Castello di Cisterna per i Carabinieri della locale compagnia. A finire in manette per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio un 31enne pregiudicato del posto.   I militari lo hanno controllato e perquisito. Nella sua abitazione rinvenuti e sequestrati 37 panetti di hashish e 26 dosi della stessa sostanza già pronte per la vendita al dettaglio. Trovati anche altri 2 involucri contenenti cocaina e crack. La droga sequestrata raggiunge quasi i 4 chili. Sotto sequestro anche i 270 euro in contante ritenuto provento del reato. L’arrestato è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Torre Annunziata, Gianni Conte in concerto al Politeama con “Dduje paravise”

“E, ‘nParaviso, jèttero a suná”. Così “Dduje paravise”, canzone napoletana, scritta da Ciro Parente e musicata da E. A. Mario, recitava nel 1928. Oggi la musica appassionata di quell’epoca incontra l’interpretazione di Gianni Conte dando il titolo al suo spettacolo in scena al Teatro Politeama di Torre Annunziata, venerdì 11 febbraio alle ore 21:00.

Lo spettacolo ideato e scritto da Gianni Conte (nella foto di Spectra), vedrà la presenza sul palcoscenico di Mariano Caiano voce e percussioni, di Antonio Mambelli alla batteria, Cristian Capasso al basso, Massimo Volpe al pianoforte e l’amichevole partecipazione di Pippo Noviello nel ruolo di “San Pietro”.

Abbiamo incontrato l’artista partenopeo, Gianni Conte, voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore per una breve intervista sullo spettacolo che dopo il grande successo ottenuto al Teatro Trianon di Napoli, approda al Teatro Politeama di Torre Annunziata (NA).

Il titolo dello spettacolo rimanda alla canzone omonima del 1928, musicata da E.A. Mario. Perché questa scelta?

Prima di tutto perché il concerto è su Napoli e la sua canzone. Serviva un pretesto, un fil rouge che “giustificasse” ogni canzone. La scelta è stata facile, sono partito dal testo di “Dduje Paravise” nel quale due vecchi professori di concertino andarono in paradiso dinnanzi ai santi e a San Pietro in primis per decantare le bellezze della città partenopea. Una dichiarazione d’amore alla nostra “mamma” che è Napoli e che è poi il nostro scopo, rendere omaggio alla nostra straordinaria città e alla sua canzone in particolare. Nel finale del celebre brano di E.A. Mario, i “Dduje viecchie prufessure ‘e cuncertino” decidono di fare ritorno alla città partenopea con grande sorpresa di San Pietro che non si spiega come sia possibile decidere di abbandonare il paradiso. Li chiama pazzi, ma loro non ammettono ragioni. Il loro paradiso è Napoli, così come il nostro. Quei due “viecchie prufessure ‘e cuncertino”, che mostrano ai santi (la platea, i musicisti) le bellezze della canzone napoletana siamo io e Mariano Caiano, accompagnati da Massimo Volpe alla tastiera, Antonio Mambelli alla batteria e Cristian Capasso al basso”.

Musica classica napoletana, cosa fare per far conoscere di più ai giovani di oggi la tradizione musicale della nostra terra?

Le canzoni classiche napoletane sono senza dubbio evergreen. Del resto, ancora oggi si adorano canzoni come “Era de’ maggio”, che è del 1855. Se tanti artisti, anche giovani, le proponessero a loro modo nei loro spettacoli sicuramente sarebbe un buon canale per la conoscenza ma, secondo me, studiarle a scuola sarebbe la cosa giusta. È necessario che i ragazzi conoscano tali bellezze, apprezzare la poesia dei testi e le melodie struggenti, studiare la grammatica e i vari generi che possono essere le serenate, le macchiette, le canzoni di giacca, ecc”

Come sono nate le collaborazioni di questo spettacolo?

Con Mariano Caiano siamo amici fraterni. La nostra alchimia artistica e umana si è affinata col passare del tempo creando qualcosa davvero di magico. Lo stesso si può dire per gli altri musicisti che saranno sul palco. Con Massimo Volpe c’è un’amicizia pluri trentennale, grazie anche all’Orchestra Italiana che ci ha permesso, così come con Mariano, di sviluppare la nostra affinità artistica. Antonio Mambelli è il mio batterista storico, non riesco a pensare ad un mio concerto senza di lui. Cristian Capasso l’ho conosciuto da poco, doveva sostituire il mio bassista Pasquale De Angelis e appena l’ho sentito suonare me ne sono innamorato. E poi c’è Pippo Noviello che ha amichevolmente accettato di vestire i panni di “San Pietro”, lui è un ottimo musicista autodidatta e soprattutto, un amico prezioso a cui voglio bene. E proprio per questo profondo affetto, ho pensato di affidargli le “chiavi del paradiso”.

“Una famiglia allargata, cane compreso”, il nuovo libro di Marianna Scagliola

Il romanzo, pubblicato dalla casa editrice Graus Edizioni, arricchisce la collana «Tracce», dedicata alla narrativa. La prefazione è della voce ufficiale dello Stadio Maradona di Napoli: lo speaker radiofonico Daniele Decibel Bellini. Copertina azzurra come i colori del Napoli calcio e il curniciello rosso portafortuna della città. Marianna Scagliola nasce a Napoli nel 1978 e si appassiona al dialetto napoletano grazie al suo nonno paterno. Inizia, successivamente, a scrivere poesie in vernacolo. Nel 2000 si cimenta nella scrittura di alcuni racconti, che entrano a far parte di raccolte pubblicate da case editrici locali: è il caso di 19 (Diciannove), pubblicato in Le affinità affettive a cura di Livia Greco, edito da Albus Edizioni nel 2008; e l’altro lavoro dal titolo Precario nel libro Lavoro in Corso a cura di Gennaro Chierchia, dello stesso editore. Nel 2007, Marianna partecipa al laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, fondato dallo scrittore Pino Imperatore. Con il libro “Una famiglia allargata, cane compreso” allarga il suo interesse anche per il romanzo, pubblicando il suo primo volume. La collana Tracce, d’altro canto, abbraccia tutti i generi letterari, che siano romanzi drammatici o polizieschi, sentimentali o d’avventura Il libro – spiega nella prefazione Daniele Decibel Bellini – scorre via velocemente e regala, oltre a diversi spunti di riflessione, più di un sorriso. La storia, in un quartiere di Napoli, oltre a divertire e allietare con scene comiche, offre numerose spunti di riflessione. Un piccolo appartamento diventa teatro di numerosi contrasti e di piccole gioie quotidiane della famiglia Schiattarella. Il padre di famiglia Gennaro, voce narrante, racconta le peripezie della tipica famiglia napoletana. Intenso tifoso del Napoli calcio, Gennaro non soltanto dovrà fare i conti con un televisore capriccioso, che gli impedisce di assistere alle sue amate partite, ma dovrà sopportare l’intrusione in famiglia anche di un figlio juventino: una situazione inconcepibile per un padre tifoso del Napoli. Tutti i componenti della famiglia Schiattarella vivono in un modesto appartamento di ottantadue metri quadri in centro: una superficie alquanto ridotta per una famiglia come la loro. Discussioni, silenzi e battibecchi sono all’ordine del giorno, sottolineando quanto sia difficile la convivenza. Ogni personaggio del romanzo, comunque, incarna la radicale realtà del verace popolo napoletano. Sembra la concretizzazione di un testo teatrale, tipico dell’antica commedia dell’arte con l’alternarsi delle proprie maschere. Concetta, ad esempio, è la solita casalinga ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, ma sempre attenta ai bisogni del marito, della madre Teresa e dei tre figli; Gennaro – che deve sopportare la suocera perché ha la pensione – adora, invece, essere servito e riverito. A completare il quadro familiare c’ è, infine, Pulcinella, il coprotagonista della storia, il bianco cane meticcio. Quando Concetta simulerà  la scomparsa dell’amato cucciolo, l’intera famiglia si adopererà per la ricerca, dimostrando che non si dovrebbe dare mai nulla per scontato, nemmeno, o forse soprattutto, l’amore per la famiglia.      

Aleandro Baldi ricorda con tenerezza Mia Martini

“Nei primi anni Settanta, da ragazzino, mi ero innamorato di Mia Martini, della sua voce, delle sue canzoni e della sua dolcezza che mi arrivavano dai passaggi radiofonici e dalle sue interviste alla televisione. Erroneamente avevo sentito dire, non ricordo bene da chi, che Mimì era di Grosseto e allora ricordo che molto ingenuamente andavo spesso al mare da quelle parti con la speranza di incontrarla. Anni dopo, facendo lo stesso mestiere, ho fatto la sua conoscenza al Morning Studios di Milano ma, essendo entrambi molto impegnati in sessioni di registrazioni, abbiamo avuto poco tempo per confrontarci e magari approfondire. Ricordo con molto piacere che qualche mese dopo, una domenica di luglio in cui col Cantagiro facemmo tappa in Calabria, Mia Martini venne a trovarmi nei camerini. Avendo vinto molte tappe, ero in testa in classifica provvisoria ma quella domenica, con una splendida versione riarrangiata di Minuetto, vinse lei. Rimasi molto colpito perché venne a salutarmi quasi scusandosi per aver vinto, poiché, a suo dire, la sua vittoria era dovuta al fatto che lei avesse giocato in casa, come si direbbe in gergo calcistico. Ovviamente le cose non stavano così, lei era di una bravura fuori dal comune e anche umanamente la sua sensibilità faceva la differenza. Minuetto è uno dei brani del suo repertorio che ho prediletto fin da ragazzino e mi farebbe molto piacere rifarla in suo omaggio”. Aleandro Baldi ha accettato l’invito di esibirsi all’ottava edizione del Mia Martini Festival che si terrà sabato 14 maggio al Teatro Summarte di Somma Vesuviana. L’evento sarà il luogo ideale per proporre la sua particolare reinterpretazione dell’immortale brano firmato da Franco Califano e da Dario Baldan Bembo con cui Mia Martini vinse il Festivalbar del 1973. È stata l’unica donna ad aggiudicarsi la vittoria per due anni consecutivi dopo il trionfo nell’edizione del 1972 con Piccolo uomo.

Acerra, blitz contro lavoro nero: denunciato imprenditore agricolo, tolto Reddito a operai

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  Lotta al Caporalato. Carabinieri denunciano imprenditore agricolo. Nell’azienda 6 lavoratori in nero, di questi 3 irregolari sul territorio e 2 percettori del reddito di cittadinanza Acerra – Servizio a largo raggio per i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli volto al contrasto di una delle più grandi piaghe sociali come il “Caporalato”. Durante le operazioni ad Acerra i Carabinieri hanno denunciato a piede libero per sfruttamento di lavoro irregolare ed impiego di cittadini di paesi terzi senza permesso di soggiorno un 50enne imprenditore agricolo del posto. All’interno dell’azienda che si stava occupando della semina dell’insalata i Carabinieri hanno trovato 6 lavoratori “in nero” e di questi 3 sono irregolari sul territorio nazionale mentre per altri 2 è scattata la segnalazione all’Inps visto che risultavano percettori del reddito di cittadinanza.