Asilo occupato da 30 anni, il TAR: “Sì allo sgombero ma tutelando i senzatetto”

0
La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale sul caso della struttura pubblica di Casalnuovo assegnata “provvisoriamente” ai senza casa nel 1993     Asilo occupato dai senzatetto da trent’anni: il Tar ha parzialmente annullato l’ordinanza di sgombero del Comune. In sostanza, il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto solo in parte il ricorso di alcuni degli occupanti dell’asilo del rione della ricostruzione, che avevano chiesto ai giudici amministrativi di annullare in toto l’ordine di sfratto  emanato dal Comune il 2 febbraio scorso. Un’ordinanza che dava trenta giorni di tempo agli occupanti per lasciare i locali della struttura scolastica, mai entrata in funzione come tale in quanto utilizzata come ricovero per i senzacasa non appena fu costruito. A ogni modo, secondo quanto scritto nella sentenza appena resa nota dal Tar, il Comune dovrà, nel caso anche “in contradditorio”, vale a dire confrontandosi con gli occupanti, stabilire un tempo congruo di sgombero, non più soltanto trenta giorni. Sono stati dunque decisi tempi più lunghi di sfratto. Motivo: non ledere un principio fondamentale, il diritto alla casa. Diritto che il Tar ha ribadito in questa sentenza e che era stato sottolineato dai giudici amministravi già nella precedente sospensione dell’ordinanza emanata il primo marzo.  “Gli occupanti – si scrive nella sentenza pubblicata ieri – devono essere messi in grado di trovare un’altra soluzione alloggiativa”. Allo stesso tempo però il Tar ha stabilito che il diritto alla casa non può e non deve giustificare l’occupazione abusiva di un immobile pubblico e che l’assegnazione temporanea dell’asilo ai senzatetto, firmata nel lontano 1993 dal sindaco dell’epoca, Franco Terracciano, è illegittima. Peraltro, si aggiunge, le attuali condizioni igieniche e strutturali dell’edificio non ne consentono l’utilizzo a scopo abitativo. “Il tribunale ci ha dato ragione – scrive intanto, tono soddisfatto, il sindaco, Massimo Pelliccia, nella sua pagina Facebook – concederemo alle famiglie un tempo congruo per trovare in autonomia una sistemazione”. Ma chi non ce farà a lasciare l’asilo in modo autonomo sarà lasciato completamente solo, abbandonato al suo destino per poi essere sgomberato dall’edificio comunale con la forza ? “L’ufficio comunale per le politiche sociali – rassicura l’ufficio stampa del sindaco – si attiverà per trovare un percorso per le famiglie, valutando anche se c’è bisogno di collocare qualcuno in strutture idonee”. Comunque lo stesso ufficio stampa sottolinea che “le richieste per gli alloggi  popolari vanno presentate all’organo di competenza, cioè alla Regione”. A Casalnuovo non sono previsti nuovi insediamenti di case popolari. Qui da oltre tre decenni domina una spietata speculazione edilizia.

Bimbi del Primo Circolo di Somma inviano messaggio a Putin e Zelensky: “Fermatevi”

0
Mamme dal Bangladesh, Italia, Ucraina, Congo, Tunisia, con i rispettivi figli hanno letto il messaggio di pace nelle loro lingue, poi tutti insieme in inglese.  Ben 4 bambini hanno trasmesso un video – messaggio a Putin e Zelensky chiedendo di terminare la guerra e far trionfare la pace. Sono stati 600 i bambini che con canti, parole, letture, disegni hanno partecipato alla Marcia dei Bambini per la Pace!  Poi il volo di 40 colombi, il ripudio della guerra e il rifiuto delle armi. C’erano anche i bambini provenienti dalle zone di guerra, anche loro hanno sfilato per le strade principali di Somma Vesuviana, nel napoletano. In Piazza Vittorio Emanuele III un Grande Cuore formato da 50 tessere colorate di Rosso. Ben 5 sono stati i cortei multicolori: il Rosso da Via Roma, il Verde da Mercato Vecchio, il Celeste dal Casamale, l’Arancione e il Giallo da Via De Matha.   Maria Di Fiore (Dirigente Primo Circolo Didattico) : “Dobbiamo ascoltare i bambini. Tanti bambini stanno morendo in queste guerre ed in altre guerre. Ascoltiamo i bambini, deponiamo le armi! Facciamo trionfare l’amore, la pace, l’integrazione, il dialogo! Noi abbiamo accolto 9 bambini provenienti dalle zone di guerra ed amano la musica, l’arte. C’è un bambino di 9 anni che suona davvero bene il pianoforte!”.   Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana: “Noi siamo una goccia ma possiamo essere mare con altre gocce. Abbiamo indetto una manifestazione di interesse per reperire mediatori o mediatrici culturali, chiedendo alle famiglie disponibilità all’accoglienza. E le famiglie stanno rispondendo con un grande cuore. Le istituzioni a Somma Vesuviana stanno facendo rete anche con il contributo del volontariato nella creazione di una grande comunità!” Un borgo, a pochi chilometri da Napoli, pieno di bambini per la pace! “Una mamma italiana con la sua bambina ha letto il messaggio di pace in italiano, mentre un’altra mamma proveniente dal Bangladesh con la sua bambina, ha letto il messaggio di pace nella sua lingua, una mamma dalla Tunisia ha fatto la stessa cosa e poi una mamma proveniente dall’Ucraina molto applaudita con la sua bambina ed ancora un’altra dal Congo ed alla fine un’altra mamma ed una bambina hanno letto insieme il messaggio universale della pace in lingua inglese. Ben 4 bambini insieme hanno rivolto un messaggio diretto a Putin e a Zelenski. Un messaggio tutto da ascoltare. Abbiamo creato una piazza multi – etnica alle porte di Napoli. Ben 600 bambini tutti insieme con 5 cortei diversi ed ogni corteo aveva un colore. Al centro della piazza, i bambini con ben 50 tessere grandi colorate di rosso, hanno creato un grande cuore, mentre la musica in filodiffusione faceva ascoltare il Battito della Pace. Una bambina ha rappresentato l’Italia avvolta in un grande Tricolore e tanti bambini hanno cosparso di petali le strade e la piazza stessa. Il Filo del Mondo era con ben 1000 bandierine. Ecco abbiamo così dato vita a “MarciAmo per Rivoluzionare il Cuore”, noi ci crediamo! La Marcia dei Bambini per la Pace, perché abbiamo voluto i bambini. C’erano con noi i 9 bambini che abbiamo accolto ma erano nei cortei perché la scuola non crea differenze, la scuola integra. Un bambino di 9 anni suona splendidamente il pianoforte ed altri dimostrano particolare attinenza alle arti”. Lo ha affermato Maria Di Fiore, Direttrice del Primo Circolo Didattico di Somma Vesuviana, nel napoletano. Tanti i disegni, striscioni e circa 40 colombi in volo per la pace. Una bambina ha rappresentato l’Italia vestita di Tricolore. Non pochi i balconi con le bandiere della pace, dell’Ucraina e dell’Italia! “Oggi Somma piena di colori e di popoli diversi. Si siamo piccoli ma pur essendo piccoli possiamo trasmettere un messaggio di pace. Noi non siamo per le apparenze e le strumentalizzazioni ma solo ed esclusivamente per l’essenza. Dobbiamo raccontare il bello che è dentro le persone e qualche volta guardare il Mondo anche con gli occhi dei bambini. In questi minuti – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – mentre si parla, altrove si muore e muoiono tanti bambini, tanti anziani, tanti innocenti. Ho chiesto ai miei cittadini disponibilità e a chi potesse di ospitare famiglie  e le risposte non sono mancate. Somma Vesuviana in questo momento sta accogliendo molteplici nuclei familiari provenienti dall’Ucraina. Nelle scuole del nostro paese abbiamo ben 16 bambini che stanno frequentando le elementari ma altri si stanno per iscrivere presso altri plessi. C’è un lavoro di squadra e davvero multietnico. Abbiamo il Polo Vaccinale allestito da Caritas, Asl, Centro Elim, Curia Vescovile di Nola, Comune di Somma Vesuviana con Ufficio Immigrazione della Questura. Dunque vogliamo dare un messaggio di vicinanza e di pace e dare serenità ai bambini che devono stare con i loro familiari senza pensare alla guerra. Per questo abbiamo anche indetto una manifestazione di interesse per reperire mediatori o mediatrici culturali e famiglie che siano nella possibilità di ospitare nuclei familiari provenienti dalle zone di guerra”.

Napoli – Udinese, attaccati alla testa della classifica (la trentanovesima dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono il tuo amico Gennaro, scusami per non aver scritto prima, in quest’ultimo periodo sto riflettendo e studiando quanto sta accadendo tra la Russia e l’Ucraina, mi ha preso totalmente, come tutti voi sono preoccupato, spero prevalga il buon senso. Io ho vissuto molte volte situazioni del genere, in pianeti diversi, in contesti sociali e tecnologici diversi. Ma veniamo a noi, e sarò brevissimo.

Il Napoli ospita l’Udinese e sembra essere il Napoli arraffone che perde le opportunità, e infatti va sotto nel primo tempo, che gol di Deulofeu, subisce, rischia, poi sembra riprendersi, e lo fa nella ripresa, ribalta il risultato. Il risolutore è Osimhen, che furia, prima di testa su schema da calcio d’angolo e poi finalizza una combinazione degli esterni destri Politano e Di Lorenzo. Vittoria meritata, e restiamo attaccati alla testa della classifica.

Mentre l’Italia fallisce la seconda qualificazione consecutiva ai mondiali, il campionato prosegue, il Milan continua a guidare. La differenza con gli azzurri è di soli 3 punti, proprio la sconfitta nello scontro diretto. Non si può più sbagliare, la prossima sarà l’Atalanta.

Somma Vesuviana, maestre o mostri? A processo due donne

Da Il Mattino di oggi 26 marzo 2022   Bambini strattonati, trascinati sul pavimento dell’aula per i capelli, schiaffi in volto, sulle braccia al capo. Piccoli volti spaventati che a volte venivano afferrati e sbattuti con violenza sui banchi o sulla cattedra. Accadeva a Somma Vesuviana, nella scuola d’infanzia «Raffaele Arfè», ad opera di due maestre. Una di loro residente nella stessa Somma Vesuviana, l’altra in un paese limitrofo. I maltrattamenti, ai danni di alcuni bambini e bambine sono stati documentati nel maggio del 2019 tramite intercettazioni ambientali oltre che registrazioni audio e video grazie a dispositivi sistemati dopo le denunce dei genitori. Non furono i bambini a parlare, troppo piccoli per spiegare l’incubo in cui precipitavano ogni giorno. Ma il loro comportamento, unito a segni «sospetti», mise in allarme i genitori che si rivolsero alla stazione dei carabinieri di Somma Vesuviana. Le indagini e le misure cautelari successive furono compiute e applicate nel più assoluto riserbo, soprattutto per tutelare i bambini, nel frattempo c’è stato il rinvio a giudizio di entrambe le maestre, con decreto del gup Sebastiano Napolitano, e giovedì scorso è iniziato il processo. Difese dagli avvocati Alfonso Di Palma, Luigi Spadafora e Concetta Ambrosio, le imputate dovranno rispondere in concorso di disegno criminoso continuato.  Dovranno anche difendersi, innanzi al giudice monocratico della sezione penale del tribunale di Nola Alessandra Zingales, dell’accusa di maltrattamenti contro familiari mossa loro dal sostituto procuratore della Repubblica di Nola Serena Onte e, solo una di esse, del delitto di percosse. I fatti risalenti al 2019, secondo la tesi della pubblica accusa, sono stati perpetrati in danno di bambini di tenera età che frequentavano il plesso De Matha della «Raffaele Arfè» e sono stati verificati mediante la predisposizione di sistemi di intercettazione ambientale tramite videosorveglianza, ad opera dei carabinieri della stazione di Somma Vesuviana, all’epoca dei fatti al comando di Alessandro Gambino. La prossima udienza è fissata per giovedì 31 marzo e vede la costituzione parte civile di tutti familiari dei bambini coinvolti, rappresentati dall’avvocato Ciro Del Grosso.  Solo l’istruttoria dibattimentale farà luce sui fatti del 2019 ma le videoriprese in possesso dell’accusa girate dal 2 maggio al 7 giugno del 2019 ad insaputa delle maestre mostrerebbero scene agghiaccianti.

Pomigliano: bloccato a 19 anni in giro per viale Alfa con pistola illegale

0
POMIGLIANO D’ARCO – A spasso con una pistola clandestina. 19enne arrestato dai Carabinieri. I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di arma clandestina Luca Fisco, 19enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Il giovane passeggiava in Viale Alfa ed è fermato per un controllo. Addosso una pistola originariamente a salve ma modificata per sparare proiettili cal. 7,65 millimetri. Fisco è ora in carcere, in attesa di giudizio. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti balistici e dattiloscopici per verificare se sia stata utilizzata per fatti di sangue o intimidazione.

Napoli pazza per Swatch: una notte in fila per comprare orologio da 260 euro

0
NAPOLI – In fila da venerdì sera a Napoli per accaparrarsi uno dei pochi esemplari disponibili Speedmaster MoonSwatch, con momenti di tensione scaturiti dal tentativo di creare una improvvisata ‘lista d’attesa’. All’apertura oggi del negozio nella centrale Piazza Trieste e Trento c’erano già centinaia di persone ad attendere che hanno creato anche notevoli disagi al traffico veicolare. Per una delle undici versioni del nuovo prodotto, nato dalla collaborazione con il marchio Omega, il costo è di 260 euro. Tra i tanti commenti dei passanti che non si spiegavano il motivo del forte interesse, considerando l’immagine della folla degli acquirenti in stridente contrasto con il momento storico, spicca quello di un anziano signore che provando a farsi largo sul marciapiede ha urlato: “Ma danno il pane gratis? Ma lo sapete che c’è la guerra?”.  

Crea ai domiciliari covo tecno dello spaccio con telecamere e munizioni

0
CAIVANO – Spaccia ai domiciliari: in casa anche un’arma artigianale, un “cilindro” metallico pronto a sparare. Un 31enne arrestato dai Carabinieri. Sono le 23 circa e Antonio Natale, 31enne ai domiciliari, è nell’elenco dei Carabinieri della tenenza di Caivano dei detenuti da controllare. Mancano pochi metri alla sua abitazione al piano terra quando 3 persone escono dalla porta principale. Notano le 2 pattuglie e si rifugiano nuovamente in casa, tirandosi la porta alle spalle. I militari assistono alla scena e intervengono. In due si posizionano davanti la porta di ingresso, gli altri due ai lati dell’uscita sul retro. E’ proprio da lì che i 3 ospiti escono, pensando di aver eluso il controllo. Bloccati e identificati raccontano che erano lì per acquistare droga. Scatta la perquisizione e per Natale le manette. Sequestrato un sofisticato impianto di videosorveglianza con 7 telecamere, 4 di queste installate all’esterno, e un televisore di 50 pollici dove erano trasmesse in diretta le immagini esterne e interne. E ancora una pistola clandestina artigianale compatibile con proiettili calibro 7,65 e 32 auto (in sostanza un cilindro metallico con un grilletto), 23 proiettili (13 sono a salve), 52 grammi di cocaina, 110 di hashish, una bustina di marijuana, materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi. Ingegnoso il nascondiglio. Era tutto nascosto in un armadietto metallico con apertura elettrica con un cassetto coperto da un attaccapanni, murato nella parete del locale lavanderia. Natale è statop arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio, di arma da sparo clandestina e detenzione abusiva di munizioni per armi comuni da sparo. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.

Somma sotto choc per coppia: 40enne morto in incidente, lei è grave

0
CASAMARCIANO – È di un morto e otto feriti, tre dei quali in gravi condizioni, il bilancio di un incidente che ha coinvolto quattro auto sull’A16 Napoli-Canosa nel tratto tra il casello di Tufino e la diramazione Caserta-Roma, in direzione Napoli, in territorio del comune di Casamarciano. La vittima è un quarantenne di Somma Vesuviana. Sono stati dimessi due dei quattro feriti ricoverati al Pronto Soccorso dell’ospedale “Moscati” di Avellino coinvolti nell’incidente verificatosi ieri intorno alle 18:30 sull’A16 Napoli-Canosa, poco dopo lo svincolo di Tufino, in territorio del comune di Casamarciano. Nell’incidente che ha coinvolto quattro auto, causato da un rallentamento provocato da un precedente incidente, è morto un 40enne sommese: era in auto con un’amica, che ora è ricoverata. Gli altri feriti sono, infatti, una 36enne di Somma Vesuviana e un 37enne di Tufino e sono invece ancora ricoverati nell’ospedale del capoluogo irpino per accertamenti. Le loro condizioni vengono definiti non preoccupanti dai sanitari. Il primo bilancio provvisorio. I tre feriti sono stati ricoverati in gravi condizioni nell’ospedale ‘Moscati’ di Avellino. Secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Avellino, l’incidente sarebbe stato causato dal rallentamento dovuto a un precedente tamponamento, con una persona lievemente ferita, tra due auto. Si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Avellino per liberare gli automobilisti coinvolti nell’incidente, rimasti incastrati nelle lamiere. Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso ed è stato riaperto, su una sola corsia in direzione del capoluogo campano, poco dopo le 21.

Nola, vicina sventa furto in casa: 30enne bloccato da polizia

0
Polvica di Nola: tenta di rubare in una casa. Denunciato. Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Nola, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Giulio Cesare in località Polvica di Nola per una segnalazione di furto in abitazione. I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da una donna la quale ha raccontato che, poco prima, aveva sorpreso nel cortile della sua abitazione un uomo che, alla sua vista,  era fuggito salendo a bordo di un furgone per poi essere bloccato da un vicino di casa accorso in aiuto. All’arrivo degli operatori l’uomo era ancora a bordo del veicolo, risultato rubato il 21 febbraio 2021, all’interno del quale hanno rinvenuto altri materiali e oggetti di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Un 30enne romeno con precedenti di polizia e sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG è stato denunciato per tentato furto e ricettazione; infine, il materiale rinvenuto e il furgone sono stati sequestrati.

Blitz dell’Esercito a Palma, sequestrate 4 attività

0
  24/03/2022,  Action day nel Comune di Palma Campania, nell’area metropolitana di Napoli. Importanti risultati conseguiti dalle pattuglie dell’Esercito Italiano impiegate per l’Operazione “Terra dei Fuochi” nell’Action Day . I militari dell’Esercito Italiano, unitamente alle Forze dell’Ordine, hanno effettuato nuovi controlli per il contrasto agli illeciti ambientali nel comune di Palma Campania (NA), dove sono state controllate e sequestrate 4 attività imprenditoriali e commerciali a cui sono state comminate complessivamente 312.822 euro di sanzioni amministrative, 9 persone identificate (di cui 5 denunciate e 1 sanzionata), 15 veicoli controllati e un’area di complessivamente 3.900 m2 posta sotto sequestro. Sono 12 gli equipaggi impiegati per un totale di 29 uomini messi in campo congiuntamente dall’Esercito Italiano su base 8° reggimento bersaglieri, Polizia di Stato di Nola (NA), Carabinieri di Nola (NA), Carabinieri forestali, Polizia Metropolitana di Napoli, Guardia di Finanza di Ottaviano (NA), Guardia di Finanza R.O.A.N. di Napoli e Polizia Municipale di Palma Campania (NA). A supporto delle attività operative sul terreno sono stati impiegati un equipaggio R.O.A.N. (Reparto operativo aeronavale) della Guardia di Finanza di Napoli e un equipaggio dell’Esercito utilizzante un drone (aeromobile a pilotaggio remoto) che sia prima che durante le operazioni hanno consentito il controllo aereo e la ricerca informativa sui siti sottoposti a verifica, con sorvoli aerei volti ad individuare aree destinate a sversamenti illeciti e possibili attività riconducibili. Prosegue, in tal modo lo sforzo di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti, secondo la pianificazione stabilita nel piano coordinamento della Prefettura di Napoli con la Prefettura di Caserta, le Questure  di Napoli e di Caserta e con le altre Forze di Polizia delle Province, in base alla programmazione proposta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania.