Campagne di sensibilizzazione e divieti in tutto l’hinterland partenopeo. Il sindaco di Casamarciano regala lanterne cinesi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Quest’anno sono numerosi i Comuni italiani, da nord a sud dello stivale , che hanno emesso delle ordinanze che vietano l’utilizzo di petardi per tutto il periodo natalizio per tutelare la salute e la sicurezza di persone e animali, contenere i livelli di inquinamento e prevenire gli incendi. In passato, benché I regolamenti comunali già prevedono che non si possano far esplodere prodotti pirici nelle aree pubbliche, le amministrazioni hanno sempre chiuso un occhio per le festività. Ora invece molti comuni hanno imposto norme ancora più severe.
Il Comune di Napoli si è limitato a uno spot, un cartone animato con il jingle dei film muti per “festeggiare il Capodanno senza botti e in allegria”. Solo un invito poiché secondo l’amministrazione comunale è “inutile e demagogico vietare i botti quando poi non ci sono uomini per fare i controlli e far rispettare l’eventuale ordinanza di divieto”. Norme e divieti più forti in provincia. A San Giorgio a Cremano il divieto copre tutti i luoghi pubblici “a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, degli animali e dei più piccoli”. L’amministrazione ha inoltre affisso in città manifesti anti-botti per sensibilizzare i cittadini.
A Portici il sindaco vieta la vendita agli ambulanti anche se autorizzati di tutti i tipi di fuochi d’artificio, anche i giochi pirotecnici. A Ercolano, che vieta la vendita di fuochi proibiti e consente quella degli artifici pirotecnici in esercizi commerciali abilitati che presentino “apposita etichettatura” di sicurezza e di “prevenzione per possibili infortuni dei minori”. Divieto assoluto di botti a Casamarciano, nel nolano, dove il primo cittadino ha invitato i cittadini ad utilizzare le lanterne cinesi allo scoccare della mezzanotte. Il sindaco, infatti, ha regalato oltre cinquecento lanternine ai suoi concittadini.








