A Brusciano, domenica 21 febbraio, nella Sala Polivalente “Chiesetta della Pietà ” di Via San Francesco, la compagnia di Teatro Popolare Napoletano ha promosso una serata di solidarietà con la rappresentazione teatrale della commedia “Era Zetella, Ma …” di Vincenzo Scarpetta (Napoli 1876-1952).
Questi i personaggi e gli interpreti: Cusemiello, Mario Giorgino; Donna Concetta, Tersa Castaldo; Don Ciccillio, Giuseppe Giorgino; Nannina, Daniela Marciano; Tanella, Imma Giorgino; Bastiano, Michele Di Maio; Martino. Giuseppe Coppola; Felice, Antonio Giorgino; Vicenza, Anna Sepe; Orsola, Federica D’Amore; Baronessa Gigante, Stefania Malfi; Sasà , Carmine Monda. Regia di Antonio Giorgino con l’aiuto regia e l’organizzazione di Michele Di Maio.
Nella brillante messa in scena il divertito pubblico ha seguito la rivoluzione dei costumi locali di Roccapellecchia, un paesino di montagna ancorato a secolari abitudini di vita. La novità è quella importata dalla figlia di Donna Concetta, Nannina, che reduce da intense esperienze cittadine si offre come nuovo modello di vita che privilegia la cura del corpo, l’abbigliamento e le movenze che scuotono gli uomini e svegliano le donne del tranquillo, fino ad allora, paesino di provincia. Intanto per lei stessa occorre trovare un riparatorio marito, bravo e ingenuo, che non percepisca il peso del suo recente vissuto. E qui vengono avanti il disponibile e buon Martino e le peripezie per approntare una dote per il matrimonio. Che, nonostante tutto, si farà .
Per il sociologo Antonio Castaldo “sono stati tutti bravi gli attori e le attrici, con l’esperta direzione di Antonio Giorgino egli stesso in scena come da capocomico della migliore tradizione teatrale. Le new entry nella compagnia del Teatro Popolare Napoletano hanno portato nuova linfa creativa e fatto ulteriormente lievitare la prestazione artistica del gruppo che in questa occasione era nobilitata dal gesto di beneficenza con il quale è stato devoluto l’incasso della serata ad una famiglia di Brusciano in grave stato di bisogno. E per questo il pubblico ha doppiamente applaudito coloro che sono andati in scena ed hanno promosso la speciale serata di solidarietà ”.
Fra i presenti in platea l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Brusciano, la professoressa Licia Mocerino, il funzionario comunale, Antonio Di Maiolo ed il Presidente dell’Ente Festa dei Gigli, l’avvocato Giuseppe Montanile e rappresentanti del mondo dell’associazionismo culturale.
E’ stato sciolto il picchetto degli addetti del Consorzio Unico di Bacino. Â
Gli addetti del Consorzio Unico di Bacino, senza salario da 40 mesi, da stamane hanno rimosso il blocco dei camion in ingresso nell’inceneritore di Acerra. Contemporaneamente uno di loro, che i era barricato per tutta la notte sul tetto dell’impianto, è sceso dall’edificio ed ha raggiunto i suoi colleghi radunati all’esterno  del termovalorizzatore. ” Non è stato raggiunto nessun risultato, la Regione non ne vuole sapere e noi siamo rimasti a bocca asciutta “, ha commenato Giovanni D’Errico, dei lavoratori del Consorzio di Bacino Campania di Acerra.
In manette tre donne, madre e due figlie, che che tenevano a casa hashish e marijuana e tutto l’armamentario per ridurle a confezioni e stecchette.
Cannabis prodotta in una serra  ove il ritmo giorno/notte per la produzione veniva simulato con potenti lampade alogene alimentate con fili collegati direttamente alla rete pubblica. Il tutto a casa di un 54enne di Caivano arrestato per produzione e per detenzione di cannabis.
E’ quanto scoperto dai militari di Casoria, che hanno arrestato anche 3 donne -madre e 2 figlie- che tenevano a casa hashish e marijuana e tutto l’armamentario per ridurle a confezioni e stecchette. Durante perquisizione domiciliare i militari dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato in un mobile del loro ingresso 100 grammi di marijuana, 50 grammi di hashish, 2 bilancini di precisione, materiale vario per il confezionamento delle dosi e 1.000 euro in denaro contante in banconote di vario taglio.
Natale Pasquale, 54enne, di Caivano, sul solaio della sua abitazione aveva allestito una serra ove erano coltivate 12 piante di cannabis indica (altezza di circa 40 cm). Sul posto sono state rinvenute e sequestrate 2 lampade da 600 watt e alcuni pannelli rifrangenti ed è stato accertato che l’impianto per simulare i ritmi giorno/notte con le lampade era collegato alla rete pubblica. I tecnici enel fatti intervenire sul posto quantificano consumi non registrati per 7.000 euro.
7 persone sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato e continuato di energia elettrica e un’altra (l’ottava) per violazione a misura cautelare dell’allontanamento da casa familiare.
Le tre donne sono state tradotte nella casa circondariale di pozzuoli mentre natale è in attesa di rito direttissimo.
Il faccia a faccia al ministero per lo sviluppo economico non ha dato risultati definitivi. Â Â
L’ atteso incontro di oggi al ministero dello sviluppo economico non ha prodotto i risultati sperati dai lavoratori della Dema aeronautica, che si sentono minacciati non solo dalla procedura di licenziamento per 99 dei 457 addetti della fabbrica di Somma Vesuviana ma anche dall’ingresso di un nuovo socio, la Seri spa, che si occupa di attivitĂ diverse da quelle delle produzioni di componenti aeronautici. ” L’incontro di oggi al Mise – fa sapere Francesco Griffo, della segreteria provinciale della Fim Cisl – è stato interlocutorio. E’ servito se non altro a far prendere atto all’assessore regionale alle attivitĂ produttive, Amedeo Lepore, e all’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, della gravitĂ della situazione, laddove  non lo avessero giĂ saputo. L’azienda e il nuovo socio – aggiunge Griffo – non li abbiamo incontrati, per volontĂ del ministero , che ha fatto da mediatore. A ogni modo, di fronte alla volontĂ del nuovo socio di voler costituire una nuova societĂ , lasciando i debiti e gli esuberi nella vecchia, il sindacato si è dichiarato contrario chiedendo l’utilizzzo degli ammortizzatori sociali a disposizione fermo restante il passaggio della nella newco di tutte le maestranze attuali “. L’azienda a questo punto si è riservata di dare una risposta alle organizzazioni di categoria e ai lavoratori per il prossimo 29 febbraio, giorno in cui il Mise ha riconvocato le parti per le 16 e 30. Un appuntamento, questo, che ha fatto saltare l’esame congiunto in Regione previsto per venerdi 26 febbraio.
Domenica 28 febbraio, alle ore 21, sul palcoscenico sommese, andrĂ in scena “Nel nome di Ciccio”, un esilarante spettacolo dei Virtuosi di San Martino, gruppo partenopeo che dal 1994, anno del loro debutto, mette in fila una lunga serie di successi di pubblico e di critica.
Maestri del teatro canzone, hanno calcato i piĂą importanti teatri italiani, proponendo al pubblico un originale e geniale repertorio, frutto di una profonda ricerca musicale e teatrale.
‘Nel nome di Ciccio’ è una sceneggiata da avanspettacolo che Roberto Del Gaudio, voce e leader del gruppo, scrisse nel 1995 rivisitando il personaggio di Ciccio Formaggio, macchietta indissolubilmente legata alla figura del grande Nino Taranto, e nato dalla geniale penna di Gigi Pisano.
“E’ una passeggiata incerta tra varie impossibilitĂ : innanzitutto quella linguistica. – scrive Del Gaudio nelle note di regia – Gigi Pisano, con la sua lingua decaduta, disvela attraverso una serie di pretesti tematici d’accatto come la crisi di un tipo sociale possa tradursi in balbuzie, come sussista una preoccupante identitĂ tra il dire tutto e il dire niente. I tradimenti, gli amori, le piccole tristezze, il misero porno dei doppi sensi, vengono riconnessi attraverso la frantumazione sonora del loro senso alla rappresentazione di un declino: la fine del piccolo borghese del Novecento”.
Il quintetto è formato da Roberto Del Gaudio (voce), Vittorio Ricciardi (flauto e ottavino), Salvatore Morisco (violino), Carmine Terracciano (chitarra) e Federico Odling (violoncello).
L’evento inaugura un programma di spettacoli “Somma in Musica” organizzato dalle stesse associazioni del territorio che, poche settimane fa, hanno messo su la rassegna cinematografica “Somma al Cinema”. Il secondo appuntamento vedrĂ sul palco il giovane cantautore Emanuele Ammendola, semifinalista di Musicultura 2016, che presenterĂ con un concerto il suo nuovo lavoro discografico “MigrĂ ”.
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