Il faccia a faccia al ministero per lo sviluppo economico non ha dato risultati definitivi.
L’ atteso incontro di oggi al ministero dello sviluppo economico non ha prodotto i risultati sperati dai lavoratori della Dema aeronautica, che si sentono minacciati non solo dalla procedura di licenziamento per 99 dei 457 addetti della fabbrica di Somma Vesuviana ma anche dall’ingresso di un nuovo socio, la Seri spa, che si occupa di attività diverse da quelle delle produzioni di componenti aeronautici. ” L’incontro di oggi al Mise – fa sapere Francesco Griffo, della segreteria provinciale della Fim Cisl – è stato interlocutorio. E’ servito se non altro a far prendere atto all’assessore regionale alle attività produttive, Amedeo Lepore, e all’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, della gravità della situazione, laddove non lo avessero già saputo. L’azienda e il nuovo socio – aggiunge Griffo – non li abbiamo incontrati, per volontà del ministero , che ha fatto da mediatore. A ogni modo, di fronte alla volontà del nuovo socio di voler costituire una nuova società, lasciando i debiti e gli esuberi nella vecchia, il sindacato si è dichiarato contrario chiedendo l’utilizzzo degli ammortizzatori sociali a disposizione fermo restante il passaggio della nella newco di tutte le maestranze attuali “. L’azienda a questo punto si è riservata di dare una risposta alle organizzazioni di categoria e ai lavoratori per il prossimo 29 febbraio, giorno in cui il Mise ha riconvocato le parti per le 16 e 30. Un appuntamento, questo, che ha fatto saltare l’esame congiunto in Regione previsto per venerdi 26 febbraio.



