Volla, successo per lo spettacolo dal titolo “Prima o poi Prendiamo il Volo”
Omaggio alla scomparsa di Tommaso Scarpato.
Venerdì 26 e in replica sabato 27 febbraio nel teatro “M. Aprea” dell’Accademia Musicale G. Verdi tributo a Tommaso Scarpato con lo spettacolo dei Malincomici di Made in Sud “Prima o poi prendiamo il Volo”.
L’attore/autore Vollese, scomparso recentemente era co-direttore artistico, insieme al M° Ciro Palella, del teatro Maria Aprea di Volla e padre di Gennaro, uno dei tre Malincomici (gli altri due sono i fratelli Oreste e Mirko Ciccariello).
Grande la partecipazione del pubblico che ha gremito la sala. Ciro Palella ha ringraziato: “Tommaso, da lassù, avrà sicuramente assistito allo spettacolo … Abbiamo voluto ricordarlo con il sorriso e facendo divertire il pubblico come lui certamente avrebbe voluto … L’Accademia G. Verdi e il Teatro Maria Aprea di Volla si impegneranno affinché il ricordo di Tommaso resti indelebile sul nostro territorio e soprattutto nei cuori di quanti lo hanno amato …”
La prima parte dello spettacolo, “Prima o poi prendiamo Il Volo“, ha raccontato microstorie del quotidiano di giovani ragazzi alternate a momenti musicali e di show.
La seconda ha mostrato i Malincomici televisivi di Rai 2, con le loro interpretazioni dei maghetti di Harry Potter, del “Volo” e dell’ultima parodia di “Un po’ sto al sole”. Al trio si sono uniti Diego Laurenti, già noto come You Tubber, Chiara Di Girolamo e Benny Lendano, e i rapper Dna. Tutti insieme hanno contribuito al successo della serata alternando cabaret puro, parodie, disco music, successi classici del pop italiano e la musica rap, molto gradita ai tanti giovani presenti tra il pubblico.
Oltre al puro divertimento e allo spettacolo molto apprezzabile ed apprezzato dal pubblico, anche momenti di emozione e di commozione nel ricordo di Tommaso Scarpato. Oltre l’aldilà e il ricordo, il teatro fa rivivere chi non è più tra noi, rendendolo “immortale” anche grazie e in virtù del fatto che “The show must go on”.
Renziani al lavoro: a Pomigliano parte la campagna referendaria dell’associazione “La città che vale”
Nella sede di via Iasevoli la raccolta delle adesioni finalizzate alla creazione di un comitato per il si alla riforma costituzionale voluta dal governo.
In base al comunicato diffuso dall’avvocato Vincenzo Romano, esponente dell’ala renziana del Pd di Pomigliano, le adesioni finalizzate alla creazione di un comitato referendario per il si alla riforma costituzionale potranno essere raccolte sia nella sede di via Iasevoli de “La città che vale” che attraverso la pagina facebook dell’associazione. Allo scopo la sede pomiglianese ospiterà chi vorrà aderire ogni lunedi e mercoledi alle 19. L’obiettivo politico c’è tutto da parte del principale avversario dell’ex sindaco di Pomigliano Michele Caiazzo (ora consigliere comunale d’opposizione) alle turbolente primarie Pd del marzo scorso. Romano in questa fase si sta muovendo in particolare sul fronte della politica nazionale e coglie l’occasione del referendum confermativo previsto in autunno (ma non ancora indetto) sulla legge di riforma costituzionale, legge che ha come obiettivo principale, tra le altre cose, l’abolizione del Senato così come è stato finora concepito, cioè l’eliminazione della sostanziale funzione legislativa di palazzo Madama. Intanto il presidente del Consiglio Renzi ostenta da tempo la volontà di trasformare il referendum in un plebiscito personale in grado di prolungare il suo incarico fino alla scadenza naturale del 2018.
Sant’Anastasia, le Ferrovie dello Stato diffidano l’Amministrazione Abete
La polemica va avanti da dicembre e la delibera di consiglio comunale con la quale l’amministrazione decise di dirottare fondi RFI destinati al quartiere Ponte di Ferro – Starza per la riqualificazione di via Marconi fu votata anche da consiglieri di opposizione con l’astensione del Pd ed un unico voto contrario: quello della consigliera Veruska Zucconi, capogruppo di Alleanza per Sant’Anastasia. Le Ferrovie hanno già diffidato l’amministrazione Abete a procedere e sta per arrivare a Palazzo Siano una seconda diffida a revocare la delibera.
I soldi erogati per il ristoro di un quartiere non possono essere utilizzati per altri scopi. Si può riassumere così la replica delle Ferrovie dello Stato alla decisione di sottrarre novantamila euro dal totale di 2 milioni e 500 mila (dei quali una tranche ancora da ricevere) destinati al quartiere Ponte di Ferro – Starza per destinarli al centro città. La risposta delle Ferrovie, dopo l’esposto presentato da Alleanza per Sant’Anastasia – movimento rappresentato in consiglio comunale dalla capogruppo Veruska Zucconi – e una petizione popolare nonché una segnalazione alla Corte dei Conti, è chiara: quanto deciso dall’amministrazione comunale è in difformità rispetto al protocollo d’intesa. La vicenda, che molte polemiche ha sollevato di recente, inizia nel 2013 quando l’amministrazione Esposito sottoscrisse un protocollo d’intesa con le Ferrovie dello Stato sancendo che, quale forma di ristoro per l’area che aveva «subito» l’impatto della costruzione del ponte per la linea ad alta velocità, la Rete Ferroviaria Italiana avrebbe erogato al Comune la somma di due milioni e 500 mila euro vincolati alla realizzazione di alcune opere relative ad un’area precisa. Sul finire dello scorso anno, invece, l’amministrazione Abete aveva proposto una delibera, approvata con il solo voto contrario della consigliera Zucconi (la maggioranza votò a favore, così anche Paolo Esposito mentre si astenne la capogruppo di Forza Italia Annarita De Simone come pure il Pd), dirottando novantamila euro di quei fondi per la riqualificazione di una strada nel centro città: via Marconi.
In assise, sindaco e assessore si erano detti certi che l’operazione fosse legittima. «Abbiamo pareri degli uffici e dei revisori dei conti» – disse il sindaco, avallato dal parere dell’assessore al bilancio Antonio Squillante. Invece, le Ferrovie dello Stato hanno diffidato dal procedere al dirottamento dei fondi definendolo, con lettera firmata e protocollata, «non in linea con gli accordi presi» e «in difformità a quanto previsto dal protocollo d’intesa».
Ma c’è di più: a Palazzo Siano arriverà presto una seconda diffida da parte della Rete Ferroviaria Italiana che inviterà a ritirare la delibera votata in difformità con il protocollo stipulato. La prima diffida, non resa nota dall’amministrazione comunale che pure l’ha senza alcun dubbio ricevuta, risalirebbe addirittura a dicembre scorso. Una circostanza singolare giacché, in data successiva, l’assessore competente ha inviato poche settimane fa una risposta alla richiesta di chiarimenti firmata dalla consigliera Zucconi, missiva in cui si ribadiva nuovamente la volontà di procedere al dirottamento dei fondi.
«Ho personalmente sentito il funzionario responsabile della RFI che si è occupato della petizione popolare e della segnalazione promossa dal nostro movimento – dice Armando Di Perna (Alleanza per Sant’Anastasia) ex vicesindaco di Abete e dimissionario dalla carica ad agosto scorso – e sappiamo che, dopo la diffida inviata e la conseguente, successiva, replica degli amministratori comunali, è in arrivo un’ulteriore raccomandata che rimarca il non rispetto del protocollo d’intesa, diffidando per la seconda volta rispetto ad una procedura illegittima. Quei soldi servono per un quartiere già troppo bistrattato e vanno usati per riqualificare via Pomigliano, via Rosanea, via De Filippo, via Canesca, via Coscialonga. Presto arriverà la seconda diffida e se l’amministrazione insistesse in questo atteggiamento, inspiegabile e irresponsabile, si metterebbe a rischio la tranche di fondi che la RFI non ha ancora erogato».
Somma Vesuviana, incontro di formazione per docenti della provincia al Summarte
Mercoledì 2 marzo si parlerà di sviluppo delle competenze e giusta azione didattica con il professore Carlo Petracca, nell’incontro organizzato dal Gruppo Lisciani in collaborazione con il Secondo Circolo Didattico di Somma Vesuviana diretto da Rosaria Cetro.
Nella nostra mutevole e complessa società l’aggiornamento resta sostanzialmente un diritto/dovere del docente delle scuole di ogni ordine e grado. Secondo i dettami della Legge 107, la formazione dei docenti assume un carattere obbligatorio, permanente e strutturale, rientrando all’interno degli adempimenti della funzione docente. Comunque sia, oggi più che mai, nessuna istituzione scolastica si esime dal predisporre un piano di formazione volto al miglioramento della didattica.
D’altra parte le novità ministeriali impongono alle scuole di stare necessariamente al passo con i tempi e di avvalersi anche di esperti del settore. Rispondere alle sfide dell’Europa: è questo il compito della scuola del terzo millennio. Gli insegnanti infatti sono attori chiave per lo sviluppo dei sistemi educativi e l’attuazione delle riforme indispensabili a rendere l’Unione Europea l’economia più competitiva del mondo basata sulla conoscenza. In pratica la buona scuola chiede al docente di programmare ed attuare una didattica per competenze, capace di mettere gli alunni di fronte ad un problema per risolverlo affinché possa far crescere le loro competenze, rendendo più motivante tutta l’attività di apprendimento.
Qual è l’azione didattica giusta per lo sviluppo delle competenze? Sarà il Professore Carlo Petracca a spiegarlo mercoledì 2 marzo nel teatro Summarte di Somma Vesuviana. L’incontro di formazione, organizzato dal Gruppo Lisciani in collaborazione con il 2 Circolo Didattico di Somma Vesuviana, diretto da Rosaria Cetro, vedrà la partecipazione di numerosi dirigenti e docenti della provincia di Napoli.
(Fonte Foto: Rete Internet)
“E vuje lasciate a machina aperta cu tutti sti ladri ca stanno in giro?”
La rapina ad Insigne, le gaffes dei giornalisti, la partita pareggiata con la Fiorentina.
Ogni volta che ci si mette in viaggio, tramite un’agenzia, l’omino gentile che consegna i documenti per la partenza, i biglietti e tutto il resto, fa più o meno sempre la stessa raccomandazione: “Lasciate i passaporti in albergo, portatevi dietro poco contante”. E accade per qualsiasi viaggio, qualunque meta: la Tahilandia come la Spagna. Già perché non esisto un posto sicuro al cento per cento: c’è sempre da stare attenti. A Lorenzo Insigne, rapinato tra sabato e domenica scorsa in via Gramsci a Napoli, nessuno ha fatto la raccomandazione di prammatica: aveva con sé ben 800 euro, che i malviventi hanno portato via in modo facile facile. Poi uno di loro ha anche detto: “Dedicami il goal contro la Fiorentina”. E questo, sinceramente, davvero può succedere solo a Napoli. Ha fatto male Insigne a portarti dietro tutti quei soldi? In linea di principio no, perché ognuno dovrebbe essere libero di portarsi dietro i soldi che vuole, indossare orologi e gioielli a piacimento, girare per le strade di Napoli e del mondo come gli pare. E subire una rapina è sempre un’ingiustizia. Proprio accadde al mio amico Vito, che tanti anni fa fu derubato del telefonino in piazza Nicola Amore mentre col telefonino stava addirittura parlando: un secondo prima era attaccato al suo orecchio, il secondo dopo finì nelle tasche del delinquente. Eppure se ci raccomandano tanto di stare attenti, una ragione ci sarà. E se proprio vogliamo trovare una citazione eccellente, pensiamo alla scena del cavalluccio rosso in “Così parlò Bellavista”, con Pazzaglia che racconta (decine di volte) il furto subito in macchina e il passante che esclama: “E vuje lasciate a machina aperta cu tutti sti ladri ca stanno in giro?”.
Tutto questo per dire che il caso Insigne va ascritto alla normalità di una società sempre più violenta e poco sicura, Napoli o Milano, calciatore o cantante. E tuttavia la storia è servita a far collezionare scivoloni a fior di firme giornalistiche: chi ha scritto di “Curva Sud” (sacrilegio, al San Paolo le curve sono A e B), chi ha spiegato che Cavani fu convinto ad andarsene dalla moglie dopo una rapina (ma, come è noto, el Matador lasciò la moglie che aveva appena partorito per una commessa della provincia di Caserta). Chiamiamoli diversivi: tappe di avvicinamento ad una partita bella e difficile, come quella giocata contro la Fiorentina. I viola hanno dimostrato di essere squadra forte e temibile, votata al gioco e non a mettere il pullman davanti alla porta. Ne è uscito un match giocato a viso aperto, pareggiato. Un match che certifica un dato: il Napoli c’è ancora, ma lo scudetto si vince con la continuità dei risultati. E quella, per ora, appartiene alla Juventus.
Alenia, dopo l’ “Aventino” di Nola torna il sereno con i sindacati: ieri a Pomigliano assemblea partecipata sul nuovo contratto
Nello stabilimento aeronautico più grande del Mezzogiorno confermata la fiducia ai sindacati di categoria da parte di molti addetti.
Nuovo contratto integrativo di Finmeccanica: ieri all’assemblea sindacale organizzata nell’Alenia di Pomigliano ha partecipato la maggioranza degli addetti dello stabilimento aeronautico. Superata, dunque, la crisi di consenso verso il sindacato registrata durante l’assemblea tenuta qualche giorno fa nell’Alenia di Nola, assemblea che era stata disertata da molti lavoratori dell’impianto di Boscofangone, polemici verso le organizzazioni di categoria, giudicate incapaci di difendere il futuro produttivo e occupazionale delle fabbriche.
Ieri però, nell’assemblea del sito di Pomigliano, uno degli stabilimenti più grandi d’Italia, dove si contano oltre 3mila addetti, indotto compreso, i sindacalisti hanno sostenuto la positività dell’intesa raggiunta nei giorni scorsi sul contratto integrativo, quello di secondo livello. Un’intesa che, secondo i vari sindacati, presenta caratteristiche positive sia sul fronte del welfare che su quello della partecipazione dei lavoratori al confronto con l’azienda. Nelle giornate del 7, 8 e 9 marzo gli oltre 3500 dipendenti del comparto campano di Alenia saranno chiamati ad approvare o meno l’intesa nell’ambito di un imponente referendum aziendale.
Acerra, ennesimo attentato in centro: esplode ordigno davanti a un negozio
L’esplosione ha danneggiato la saracinesca dell’esercizio commerciale.
L’attentato dei soliti ignoti è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica. Qualcuno ha piazzato un ordigno sulla saracinesca di un negozio di alimentari, tra via Diaz, a pochi metri dal passaggio a livello delle ferrovie dello Stato, e via Napoli, una traversa che porta sul lato occidentale di Acerra. L’esplosione ha danneggiato la saracinesca del negozio. Pare che il proprietario dell’esercizio abbia denunciato l’accaduto. Non si sa dove però. Sia i poliziotti che i carabinieri confermano il brutto episodio ma smentiscono che il commerciante si sia rivolto a loro, vale a dire o alla stazione dei carabinieri o al commissariato di Acerra. A ogni modo la popolazione è ormai nello sconforto. Il centro di Acerra negli ultimi mesi è stato infatti oggetto di ripetuti fatti inquietanti: incendi dolosi di negozi, spari, attentati.
(Fonte foto: rete internet)
Napoli, “Passeggiate del Cambiamento”: 6 visite guidate. Tutte gratuite
Gli appuntamenti sono stati organizzati dal Gruppo Ecologista Europa Napoli di Green Italia Campania.
In questo progetto è il 6 il numero perfetto. Già perché a partire da domenica 6 marzo ci saranno 6 appuntamenti gratuiti lungo 6 itinerari della Città. Visite guidate con 6 esperti di ecosostenibilità che tratteranno 6 temi. No, non è uno scioglilingua, è un’iniziativa concreta di gente esperta e armata di buona volontà. Gente che vuole trasmettere agli altri la propria conoscenza profonda della storia dei luoghi di Napoli. Ed è gratis. Si tratta di un progetto con un calendario ricco di ambiente e green economy: qualità della vita e paesaggio, beni culturali e beni ambientali. Ma anche turismo sostenibile, storia, cultura, bellezza della città. Si partirà il 6 marzo, alle 11: il sistema della collina di San Martino con lo sguardo sulla baia della metropoli. Conduce Guido Liotti, esperto di pianificazione partecipata. L’appuntamento è in piazzale San Martino. 13 marzo, ore 11: lungomare pedonale, il ritorno al futuro: dalla stazione Toledo a via Partenope. Conduce Enzo Russo, mobility manager. Appuntamento alla stazione della metropolitana Toledo. 19 marzo, ore 10,30: da piazza Vanvitelli a piazza Medaglie d’Oro. Conduce Rocco Lafratta, geologo ambientale. Appuntamento in piazza Vanvitelli, nei pressi del chioschetto. 3 aprile, ore 11,00: l’area metropolitana e il lato ardente di Napoli Ovest. Conduce Francesco Escalona, architetto territorialista. Appuntamento all’ingresso del parco Virgiliano.10 aprile, ore 11: buon turismo per una buona qualità della vita: Il triangolo della cultura nel quartiere San Carlo all’Arena. Da via Foria al Moiariello di Capodimonte. Conduce Carmine Maturo , esperto in turismo sostenibile e responsabile. 17 aprile, ore 11: Il Verde Urbano ed il rischio idrogeologico, da piazza Amedeo alla Riviera di Chiaia. Conduce Rocco Lafratta, geologo ambientale. Appuntamento all’ingresso della metropolitana di piazza Amedeo.
(Fonte foto: rete internet)

