Scotti, considerato uno dei più pericolosi esponenti della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, deve scontare la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile.
Pasquale Scotti, il superkiller considerato uno dei più pericolosi esponenti della Nuova Camorra Organizzata cutoliana, è stato estradato e arrestato in Italia. L’ex braccio destro di Raffaele Cutolo, arrestato a Recife nel maggio scorso dopo 31 anni di latitanza, condannato per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario, è giunto all’aeroporto di Fumicino con un volo Alitalia proveniente da Rio de Janeiro. Appena sbarcato dall’aereo il boss della Nuova Camorra Organizzata, Pasquale Scotti, accompagnato in volo da uomini dell’Interpol e dello SCO (Servizio centrale operativo), è stato preso in consegna dai funzionari della polizia giudiziaria e subito trasferito negli uffici per la notifica degli atti a suo carico e le pratiche di foto segnalamento. Una volta espletate le formalità burocratiche Scotti sarà trasferito nel carcere di Rebibbia, a Roma.
Dopo il via libera da parte del Governo brasiliano, che aveva accolto positivamente la richiesta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per rendere operativa l’estradizione di Pasquale Scotti, si conclude così il lungo iter che oggi ha portato al suo arresto definitivo in Italia. Scotti deve scontare la pena di 30 anni di reclusione, comprensiva del periodo di detenzione in Brasile, come richiesto dall’autorità giudiziaria brasiliana e ai sensi del Trattato bilaterale in materia di estradizione sottoscritto nel 1989.
I militanti del Si Cobas polemici più che mai: “Parlano di fabbrica Gold Medal quando è assediata dai rifiuti e riceve milioni di euro di finanziamento dallo Stato”.
Gli operai del comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat stamattina hanno deciso di ripulire dai rifiuti le strade che portano alla Fiat di Pomigliano.
“Armati” di ramazze e decespugliatori hanno rimesso in sesto gli svincoli degradati della superstrada che scorre attorno alla fabbrica della Panda. Mimmo Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella e Massimo Napolitano, licenziati da Marchionne per aver manifestato contro alcuni suicidi di altrettanti operai cassintegrati, hanno rimosso una grande quantità di rifiuti nell’ambito di una polemica iniziativa che punta a mettere in evidenza la contraddizione tra una fabbrica premiata con la medaglia d’oro del gruppo automobilistico e un contesto complessivo che versa costantemente nel degrado più assoluto.
Comunque stamattina Mignano e i suoi sono stati “anticipati” da uno schieramento di operai inviati dagli enti pubblici allo scopo di rimettere in sesto le arterie invase dall’immondizia e dalle erbacce.
“Nessuno sapeva della nostra iniziativa di oggi – racconta Mignano- evidentemente abbiamo i nostri telefoni sotto controllo, altrimenti non si spiega il fatto che si siano messi a ripulire queste strade poco prima che noi arrivassimo per fare la stessa cosa”.
Domenica 6 marzo 2016, nella sede di Via Filichito, c’è stata la presentazione del Candidato Sindaco di “Area Comune-Volla al Centro”.
Le parole chiave utilizzate dal coordinatore, il prof. Giuseppe Russo, sono state: competenza, progettualità e professionalità. Il “nuovo gruppo” della politica Vollese, che nacque a marzo del 2015 dalla condivisione di tre ex consiglieri comunali, Luciano Manfellotti, Pasquale Petrone e Luigi Petrone, ha sciolto la riserva presentando alla città il suo candidato.
Dai primi incontri da ottobre ad oggi, “si è fatta un po’ di selezione rispetto al gruppo che aveva iniziato”, ha dichiarato Russo che poi, in relazione anche alle difficoltà del paese ed alla predisposizione del futuro primo cittadino a poterle superare, ha ribadito che dote principale del candidato sindaco deve essere quella di gestire le risorse umane a disposizione”.
Quindi Russo ha ufficialmente investito Luciano Manfellotti: “ è il nostro candidato, rappresenta la risposta concreta ai problemi del paese che deve ritrovare l’appartenenza, la sua identità”. Infine, il coordinatore di Area Comune ha concluso “uno dei nostri obiettivi è quello di lavorare in squadra. Infatti stiamo cercando di costruire due liste e siamo aperti e speriamo di allargare”.
Anche l’ex consigliere comunale, già presidente del consiglio dell’amministrazione Ricci, Pasquale Petrone è convinto che “ Area Comune rappresenti una valida alternativa al passato” “Siamo diversi ma uniti per un obiettivo comune, noi siamo persone che hanno il senso di concretezza e il nostro candidato è una persona equilibrata che riesce ad interloquire con tutti … che conosce Volla … un imprenditore che sa mantenere i conti in ordine”, ha ribadito Perrone.
Anche l’altro cofondatore del gruppo, Luigi Petrone (ex consigliere PD, poi indipendente), che in un certo periodo sembrava essersi distaccato dal progetto, ha sottolineato che “la persona che può amministrare Volla è Luciano Manfellotti per la sua mentalità di fare politica e amministrare”.
Ed infine i ringraziamenti del neo candidato Manfellotti Luciano, 55 anni, appartenente ad una delle famiglie storiche imprenditoriali del territorio, già consigliere comunale di opposizione nella passata amministrazione: ” Sono onorato del fatto che una parte del paese veda in me l’uomo che possa riportare Volla alla normalità, bisogna ridare dignità al paese e dialogare con gli uomini che lavorano al comune, uomini al servizio della comunità, l’imprenditore da solo non è la panacea per salvare il paese”.
Il neo candidato centrista ha poi aggiunto: “ Se devo pensare alla bella politica, allo splendore di Volla, la mia mente va indietro di 25 anni. Per questo la mia sfida e quella del gruppo è di rifondare il paese, ragionare con tutti e ascoltare tutti. Bisogna inoltre creare progetti per incentivare l’occupazione e servizi a costo zero ottimizzando le risorse”.
Lo scacchiere definitivo si sta delineando. Per adesso, i candidati alla poltrona di Via Aldo Moro sono passati a quattro: Domenico Viola (PD e coll.), Andrea Viscovo (Liste Civiche), Sergio Vaccaro (Movimento 5 Stelle), Luciano Manfellotti (Area Comune Volla – Al Centro e alleati).
Ancora incerti i candidati di Fratelli D’Italia, Forza Italia e Terra Nostra.
Da un lato Manfellotti si è reso disponibile “a fare un passo indietro nel caso ci fosse un’ altra forza politica più adatta a portare avanti questi progetti”. Nel Centro-Destra spuntano altri nomi, come quello di Felice Petrella e di Francesco Esposito. Chissà?
Che stia bollendo in pentola altro? Intanto, qualche vollese si starà anche chiedendo in quali schieramenti siano “finiti” l’ex sindaco Guadagno e la sua vice Mauriello.
Staremo a vedere, con la campagna elettorale che sta entrando nel vivo della “disfida”.
È un evento di portata nazionale e per la prima volta include Nola e alcune sue bellezze: le Giornate FAI di Primavera 2016
Finalmente anche Nola. Tra le 380 città italiane che i prossimi 19 e 20 marzo celebreranno le Giornate FAI di Primavera ci sarà anche l’antica città di Giordano Bruno e dei Gigli. L’evento, che ogni anno raggiunge numeri da capogiro in presenze con l’apertura straordinaria e gratuita di centinaia di monumenti, aree archeologiche e residenze storiche solitamente chiuse al pubblico, per la prima volta include Nola e tre suoi siti di importanza storico-culturale ma poco conosciuti.
Palazzo Palliola, la biblioteca e il laboratorio di fisica del Seminario Vescovile, l’Eremo dei Camaldoli di Santa Maria degli Angeli sono le proposte culturali inserite nel calendario delle Giornate, pubblicato ieri su tutto il territorio nazionale. Il primo, ubicato nel centro storico di Nola, è una dimora cinquecentesca che custodisce preziosi ambienti dipinti, tra cui si riconosce l’opera del pittore Angelo Mozzillo. Al Seminario, invece, saranno eccezionalmente aperti al pubblico la storica biblioteca dalla volta affrescata e il laboratorio scientifico dell’Ottocento, che ancora conserva i curiosi strumenti dell’epoca. Sulla collina di Visciano ma appartenente al territorio di Nola è infine l’Eremo dei Camaldoli, un complesso con importanti testimonianze artistiche e culturali oltre che un’enclave naturalistica ed agricola da cui si può godere una veduta unica sull’area nolana a circa 350 metri di altezza.
I siti in questione saranno aperti sia sabato 19 che domenica 20 marzo al mattino dalle 10 alle 13 e di pomeriggio dalle 16 alle 20 grazie all’aiuto dei volontari FAI.
Il sindaco: “E’ fonte d’orgoglio per l’intero paese”
Centinaia di alunni provenienti da tutta la provincia e ospitati nel plesso “Viviani” dell’Istituto comprensivo “Gaetano Donizetti” per sfidarsi a colpi di calcoli, tabelline, problemi ed espressioni. Nei giorni scorsi la scuola locale è stata per la prima volta Polo per le Finali Provinciali dei Giochi Matematici del Mediterraneo organizzati dall’AIPM, l’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica. “È il primo anno che ospitiamo questa manifestazione, alla quale partecipiamo da oltre dieci anni: è tutto riuscito benissimo grazie alla collaborazione di ciascuna delle componenti del mendo scolastico. Sono arrivate scuole da tutta la provincia, e speriamo che quest’esperienza si possa ripetere per il futuro” hanno commentato dall’istituto “Donizetti”, che tramite la professoressa Antonietta Abete ha curato l’organizzazione dei Giochi e che ha voluto anche ringraziare l’Amministrazione Comunale per il supporto offerto. Tra i vincitori, per la categoria P3, nella quale concorrevano i bambini del terzo anno della scuola primaria, Giacinto Balsamo, Sofia Di Sebbo e Domenico Sperandeo; per la categoria P4, destinata agli alunni di quella che un tempo si chiamava quarta elementare, Raffaela Gennarelli, Marta Capasso e Marianna Balsamo; per P5, Jacopo Keuchguerian, Rocco Nunziata e Angelo Raffaele Bolvino. Nella categoria S1, dedicata agli alunni del primo anno della scuola secondaria di primo grado, si sono imposti Saverio Iervolino, Domenico Montanile e Salvatore Izzo; nella categoria S2, Luca Esposito, Mattia Francesco Romano e Giulia Franchini; in S3, Mario Nunziata, Ugo Caputo ed Antonietta Salvati. In S4, categoria riservata al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado, le vecchie scuole superiori, ha trionfato Federica Esposito, mentre in S5 Raffaele Ausonio. “È fonte d’orgoglio, per noi, il fatto che l’istituto “Donizetti” abbia ospitato questo importante momento di sfida e di formazione, che ha messo alla prova alunni piccoli e grandi, insegnando loro il valore della sana competizione e la soddisfazione di vincere grazie alle loro conoscenze e competenze” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto.
Al progetto, che terminerà quest’anno il 20 maggio con dirette ogni venerdì dalle ore 15.30 alle ore 16, potranno partecipare gli studenti di tutte le scuole per raccontare non solo il festival che stiamo vivendo ma anche percorsi didattici particolarmente significativi o esperienze di gruppo realizzate fuori dal contesto scolastico.
Venerdì 11 marzo 2016 ore 15.30 inizieranno le dirette di “Newgeneradio” la webradio promossa dall’Ufficio Scuola della diocesi di Nola nel percorso del Festival dei diritti dei ragazzi.
La redazione della web radio è composta da dodici studenti provenienti dal Liceo “Colombo” di Marigliano e dal Liceo “Albertini” di Nola, su segnalazione di Maria Grazia Falcone, Roberta Foresta e Nicoletta Ruggiero.
Al progetto, che terminerà quest’anno il 20 maggio con dirette ogni venerdì dalle ore 15.30 alle ore 16, potranno partecipare gli studenti di tutte le scuole per raccontare non solo il festival che stiamo vivendo ma anche percorsi didattici particolarmente significativi o esperienze di gruppo realizzate fuori dal contesto scolastico.
La web radio si potrà seguire tramite facebook sulla pagina del “Festival dei diritti dei ragazzi”, sulla pagina “dell’Ufficio Scuola della diocesi di Nola”, sulla pagina di “newgeneradio” e su www. spreaker.com. Vi chiediamo di segnalare ai vostri studenti questa possibilità facendo girare la locandina qui allegata e di condividere l’annuncio della web radio sui vostri personali profili facebook.
Per la prima diretta di venerdì 11 marzo sarà presentata la IV edizione del Festival.
Il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Napoli ha incontrato oggi gli studenti della città.
Un viaggio tra stelle, buchi neri ed onde gravitazionali, un incontro tra scienza e filosofia mediato da prove ed esperimenti: traguardi attuali e prospettive future dell’Astrofisica. È quello che hanno vissuto stamane i bambini del 1° Circolo Didattico attraverso le parole ed i racconti di Massimo Della Valle, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. In un’aula consiliare gremitissima, arricchita dai lavori di Luigi Franzese, artista le cui opere riguardano la materia ed il cosmo, e dagli elaborati degli alunni che hanno partecipato all’incontro, Massimo Della Valle ha tenuto una coinvolgente lezione in cui ha spiegato l’origine dei buchi neri, spiegando i dettagli del percorso scientifico che ha consentito la sensazionale registrazione delle onde gravitazionali. Della Valle si è poi concesso alle numerose domande dei bambini, da quelle più tecniche a quelle più fantasiose. “Giappone ed Usa sono tra i Paesi che investono maggiormente in questo momento in ricerca, ma anche Italia e Francia hanno dato un fondamentale contributo alla scoperta – ha riferito durante la lezione – Delle onde gravitazionali, in ogni caso, non si deve avere alcun timore. Anzi, i processi tecnologici che hanno consentito la loro rilevazione consentiranno il progresso scientifico dell’umanità intera”. E poi, continuando: “entro 5 miliardi di anni, il tempo in cui il Sole si avvicinerà alla fine della sua vita, l’uomo dovrà spostarsi in un altro sistema solare per sopravvivere. Saremo tutti migranti”. All’evento svoltosi in aula consiliare, cui ha partecipato anche Francesco Ranieri, sindaco del Comune di Terzigno, sono intervenuti Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Luigi Miranda, assessore al governo del territorio, Maria Rosaria Fornaro, Dirigente del 1° Circolo Didattico e l’artista Luigi Franzese. “Un orgoglio aver potuto offrire ai bambini della nostra città la lezione di uno scienziato illustre come Massimo Della Valle” – ha evidenziato Catapano a margine dell’incontro. “Per gli studenti è un’ulteriore occasione per essere attenti all’ambiente, a partire dalla natura che ci circonda sino allo spazio più misterioso”. “Ai nostri bambini offriamo la possibilità di essere scienziati per un giorno, augurandogli di diventare un giorno scienziati, come recita lo slogan dell’evento di questa mattina – ha dichiarato Maria Rosaria Fornaro, Dirigente del 1° Circolo Didattico – La lezione tenuta dal prof. Massimo Della Valle, sono certa, ha accresciuto la loro curiosità e darà ulteriore linfa alla passione per le scienze”.
La rete delle associazioni e delle antiche paranze funziona e sta dando buoni frutti. Raccolti circa 7000 euro con le manifestazioni natalizie e non solo.
Il Comitato “Salviamo la Collegiata” può dirsi soddisfatto: per l’anno 2016 tutte le rate dei lavori effettuati per il rifacimento e la messa in sicurezza del tetto della storica Chiesa del borgo antico sono state pagate. Con l’ultimo evento, tenutosi il 26 febbraio, ovvero il concerto organizzato dall’associazione culturale e musicale “A. Seraponte” e dal gruppo musicale “Quelli del Borgo”, il Comitato ha potuto tirare le somme e anche un sospiro di sollievo. La straordinarietà non sta tanto nella somma raccolta, circa 7mila euro, quanto nella lunga serie di eccellenti iniziative organizzate e promosse da tante associazioni musicali, culturali, teatrali e dagli amici delle antiche paranze che, anche autotassandosi e, quindi, senza trattenersi nessuna somma di spesa, hanno messo in campo dal periodo pre-natalizio fino al 26 febbraio.
Niente è arrivato dall’alto o dai pubblici uffici, ogni centesimo è arrivato direttamente da quanti hanno saputo e voluto mettere a disposizione competenze, tempo, risorse in modo totalmente gratuito solo e unicamente per il senso di appartenenza al borgo, per il legame indissolubile con la Chiesa Collegiata, vero e proprio cuore pulsante dello storico quartiere. Nessuno si è tirato indietro per la Collegiata, anzi. Molte somme sono state recuperate grazie alla generosità innanzitutto della Congrega della Neve e di alcuni imprenditori e famiglie del posto per un contributo pari a 1.150 euro.
Con il Concerto del Coro Gaetano Di Matteo e del coro del Maestro Angelo Tuorto, tenutosi il 2 e il 5 gennaio, sono stati raccolti 315 euro; con il sorteggio di un cesto alimentare offerto dagli “Amici di San Francesco” sono stati recuperati 3.880 euro; con la vendita dei biglietti per il concerto organizzato dall’Asssociazione Seraponte è arrivato il contributo di 1.665 euro. La somma versata dagli organizzatori della Festa di Sant’Antuono è di 500 euro e la restante somma, di altri 500 euro, sarà spesa per abbellire la piazzetta Collegiata con contenitori di pietra lavica e piante.
Resta ancora da capire quanto è stato recuperato dalla vendita dei calendari, la cui spesa di stampa ammonta a 620 euro. Dal momento che tutto è ampiamente documentato e registrato dai tesorieri del comitato con la supervisione di Padre Costanzo, si spera che la vendita dei calendari non sia stato un flop e quindi solo una voce di spesa.
Dove la politica non è riuscita, ci ha pensato dunque una comunità attiva e vivace, determinata a ridare ad ogni costo dignità al suggestivo quartiere circondato dalle possenti mura aragonesi, al borgo antico che da sempre affascina e seduce turisti, artisti e studiosi di antropologia e di tradizioni popolari.
La Campania ha un piano energetico – il PEAR- vecchio di 7 anni che , come descritto da il mediano.it pochi giorni fa, va rapidamente rivisto. Anche in funzione di alcune emergenze ambientali. Accade, però, che il Consiglio regionale approvi una mozione del consigliere Vincenzo Viglione del M5S che impegna la Giunta regionale a “sospendere le autorizzazioni degli impianti ad energia rinnovabile da fonte eolica”. I cittadini e i comitati civici, vengono allertati affinché ” il paesaggio dell’Alta Irpinia e dell’Alto Sannio ottengano la dichiarazione di notevole interesse pubblico”. In altre parole le aree più interessate alle installazioni di nuove pale eoliche da escludere da qualsiasi programma. Facile intuire che la battaglia progressivamente si estenderà anche ad altri territori della Regione. Per ora la provincia di Avellino con il 6,2% di eolico prodotto, è la terza in Italia dopo Catanzaro e Foggia. Lo stop approvato dal Consiglio regionale comporta alcuni rischi: che il nuovo PEAR slitti di molti mesi; che i progetti in corso non saranno completati; che non si giunga a quella integrazione di fonti e strutture necessarie . Forse la mozione, sebbene approvata all’unanimità, non ha nemmeno ben considerato le reazioni delle imprese. L’assoRinovabili – l’Associazione delle aziende produttrici di energie non inquinanti – infatti non è stata a guardare . Anziché cogliere l’opportunità di dotarsi di una seria e lungimirante programmazione energetica, all’interno della quale le rinnovabili possano trovare la miglior valorizzazione – spiegano – la Campania spreca un’altra occasione. Strumentalizza la colpevole mancanza del PEAR per bloccare la costruzione di nuovi impianti per la produzione di energia pulita. Questi porterebbero minori polveri sottili, sviluppo per la Regione e il Paese, crescita del PIL e nuovi posti lavoro. All’iniziativa del M5S ( la cui opposizione all’eolico sembra un pò contrastare con le battaglie su larga scala a favore delle rinnovabili ) le aziende che stanno investendo evidenziano ” che negli ultimi 3 anni sono stati realizzati 15 progetti, di cui solamente 2 di medie dimensioni, per una potenza complessiva di 48,2 megawatt , pari al 5,6% di tute le installazioni nazionali dell’ultimo triennio” . Il dato è utile per abbassare i timori di una possibile deturpazione del paesaggio, che in ogni caso deve essere salvaguardato. L’ Associazione è pronta a reagire con strumenti legali per tutelare gli interessi dei soci. E’ assurdo e illegittimo – aggiungono- che si approvi una moratoria eolico . In campo ci sono 61 progetti per decine di milioni di euro e di rischio di deturpazione, nemmeno a parlarne. Se tutto va come previsto, comprese le autorizzazioni di impatto ambientale, entreranno in esercizio solo gli impianti che riusciranno ad accedere agli incentivi. Sul territorio campano si contano oggi 200 strutture che generano energia per 160 mila famiglie.I penstastellati temono che il loro numero salirà a 300 interessando tra l’altro i Comuni di Cairano, Casalbore, Aquilonia. Dovrebbero fornire energia e integrarsi con le reti. I Comuni hanno firmato delle convenzioni per le installazioni, ma nella mozione è scritto che la Giunta regionale dovrà “vigilare sulla corresponsione delle royalties da parte delle aziende produttrici a titolo di risarcimento ambientale”. Un monito o uno scambio per le concessioni? Alla fine solo una questione di soldi?
SOCIETA’/PUBBLICO E PRIVATO
http://ilmediano.com/category/societapubblico-e-privato/
Si chiama Vincenzo Garzone, componente di una famiglia benestante. Il difensore: “Nessun furto: l’accusa si basa solo su un’interpretazione comportamentale”.
Fa parte di una famiglia benestante di Acerra ma ieri è stato arrestato dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta di quelle che pesano: il furto di 13 chili di cocaina e di alcuni lingotti d’oro dall’ufficio corpi di reato del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dove lavora come cancelliere. La droga e i lingotti erano il frutto di una serie di sequestri derivanti da operazioni messe a segno dalle forze dell’ordine. Intanto Vincenzo Garzone, 48 anni, avvocato non praticante, sposato, due figli adolescenti, si trova in regime di custodia cautelare nel carcere di Poggioreale. E’ accusato di falso nell’ambito della redazione di un documento. Il furto vero e proprio sarebbe stato materialmente messo a segno, secondo gli inquirenti, da un suo collega, un commesso della procura sammaritana. Le indagini, dirette dal procuratore aggiunto Maria Antonietta Troncone, poggiano, tra le altre cose, anche su intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti stanno analizzando il profilo dell’arrestato. Assunto giovanissimo dall’amministrazione giudiziaria dello Stato, Garzone ha lavorato per dieci anni nella procura della Repubblica di Ivrea, in Piemonte. Ex cancelliere nell’ufficio dell’ex pubblico ministero della procura di Nola Giuseppe Cimmarotta, è stato poi trasferito, quattro anni fa, al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Un fratello è ingegnere. Un altro fratello lavora come volontario nei servizi di ambulanza. Un terzo fratello, il più piccolo, morì in un incidente stradale circa venti anni fa, all’età di appena dieci anni. Il padre era un dirigente del reparto fiocco della Montefibre, il grande stabilimento chimico di Acerra ormai dismesso. Morì di cancro otto anni fa. Quando si ammalò rinunciò all’azione legale intentata contro l’azienda chimica dalle famiglie dei lavoratori ammalati o morti di tumore. La madre di Vincenzo Garzone è poi deceduta per il dolore causato dalla morte del marito. La famiglia Garzone è benestante da tempo. Il nonno materno di Vincenzo era un sarto di origini cilentane che ha lavorato anche in America. La nonna materna, pure lei cilentana, aveva una piccola azienda agricola. I nonni paterni erano acerrani. Alla loro morte i Garzone hanno ereditato una serie di immobili ubicati in varie zone di Acerra e nel Cilento, nonché risorse economiche. Diversi appartamenti sono stati affittati ad altrettante famiglie. Tutti i fratelli Garzone vivono in un’unica proprietà, una palazzina di tre piani. Il pian terreno è stato affittato ad una chiesa evangelica. La palazzina si trova nel parco Gravina, zona residenziale di Acerra, quasi nei pressi del municipio. Una famiglia benestante e lontana dalla vicende politiche locali. Il cancelliere della procura sammaritana non ha mai voluto candidarsi al comune. “Per lui la politica era arabo”, riferiscono i suoi amici. Amici che lo descrivono come una persona timida, quasi schiva, dedita al lavoro e alla famiglia. Un tipo introverso. Una persona insospettabile. ” I gravi indizi di colpevolezza – spiega però l’avvocato Attilio Panagrosso, legale del dottor Vincenzo Garzone – consistono solo nell’interpretazione di un comportamento assunto dal mio assistito nello svolgimento della sua funzione di responsabile dell’ufficio corpi di reato “.
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