L’evento, promosso dall’Unione Italiana ciechi , e dalla Real Vesuviana, è previsto per il prossimo sabato 2 aprile presso il Villaggio della Fratellanza.
L’Unione Italiana ciechi, e la REAL VESUVIANA, saranno protagonisti di un evento culturale che da qualche anno raccoglie, in tutta Europa, convinti consensi intorno ad un’iniziativa che coniuga solidarietà ed enogastronomia, in uno stimolante gioco di riconoscimento di odori e sapori dove anche l’incontro con l’altro avviene attraverso un approccio del tutto nuovo e sorprendente.
Nella sala completamente oscurata, persone non vedenti accompagneranno gli ospiti in un allettante percorso alla riscoperta di una prospettiva diversa di sapori legati alla più ricercata e raffinata cucina partenopea. Un viaggio nel gusto che vede impegnati tutti gli altri sensi in un gioco di riconoscimento che riserverà non poche sorprese con la guida di straordinari ospiti.
la quota di partecipazione è devoluta interamente alle attività del Villaggio della fratellanza.
Il “villaggio della fratellanza” era un sogno di Federico Pepe, un uomo che ha trascorso la sua vita su una sedia a rotelle ma che ha sognato in ogni istante di adoperarsi per il bene degli altri. Oggi, alle pendici del monte Somma, nel comune di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, in pieno Parco nazionale del Vesuvio “villaggio della fratellanza” vuole dire tre piani e stanze per 60 posti letto che ancora non sono completate. Con un mutuo di 750 mila euro che la fondazione Ualsi sta onorando ma soprattutto i soldi spesi per realizzare quello che è stato realizzato: ben un milione 670 mila euro spesi ed ottenuti da nessun finanziamento pubblico ma da tante piccole e grandi donazioni, dal lavoro dei gruppi Ualsi che hanno sostenuto in questi anni. Dalla prima pietra, posta il 6 giugno del 1982 agli anni della fondamenta, della costruzione di pilastri e piani in cemento armato. Poi un lungo fermo per mancanza di fondi. Fino ad oggi, passando per l’avvio dei lavori d’ultimazione e la chiamata a raccolta dei donatori che, anche con piccoli gesti, hanno aiutato la fondazione. Tutti uniti da un sogno che era anche il sogno di Federico Pepe.
La prenotazione è obbligatoria, va fatta entro il 25 marzo, e la quota di partecipazione è libera
L’appuntamento è per sabato 02 aprile 2016 alle ore 20,00 a Sant’Anastasia, presso il Villaggio della Fratellanza, in Via Ulivella 33 Sant’Anastasia Na.
Per prenotazioni ed informazioni rivolgersi a:
“Unione Italiana Ciechi”
Tutti i giorni ai numeri 3735419953 – 334 60 48 850
L’appuntamento con la formazione a cura de La Rosa Dei Venti e Della Croce Rossa.
Disostruzione pediatrica, domani mattina un corso gratuito sulle manovre da attuare per realizzare un intervento di fondamentale importanza in situazioni di emergenza. Nell’aula consiliare “Falcone – Borsellino”, dunque, a partire dalle ore 10 e fino alle 12 di sabato 12 marzo, personale esperto terrà sull’argomento una lezione interattiva tecnico-pratica aperta all’intera cittadinanza. A organizzare il corso, la cooperativa sociale onlus La Rosa dei Venti in collaborazione con la sede locale della Croce Rossa Italiana: nelle loro intenzioni si tratta soltanto di un primo momento formativo a cui ne seguiranno altri, sempre volti ad accrescere e promuovere sul territorio del comune di Pollena Trocchia azioni educative rivolte all’infanzia. “Siamo ben lieti di patrocinare iniziative del genere mettendo a disposizione spazi comunali a chi le organizza” ha esordito il Sindaco del comune vesuviano, Francesco Pinto. “A La Rosa dei Venti e ai volontari della Croce Rossa Italiana va il ringraziamento dell’intera Amministrazione Comunale per lo spirito che anima l’appuntamento di domani ma anche per la sua importanza: le manovre di disostruzione pediatrica, infatti, possono contribuire a salvare la vita di bambini in pericolo e la diffusione della loro conoscenza presso porzioni sempre più ampie della popolazione rende sicuramente la comunità e quindi il territorio più sicuro” ha concluso il Primo cittadino.
Si comincia con la piantumazione di un alberello di mimose nella villa comunale. “Un piccolo gesto simbolico di presentazione della Commissione – dichiara Izzo- un modo semplice per dimostrare che saremo vicine al paese cominciando dalle piccole cose, la simbologia della pianta che mette radici mi è’ sembrata un immagine importante sintomo di concretezza che è’ il principio al quale è’ ispirata la commissione” .
A cominciare da sabato mattina alle ore 11:00, la neonata Commissione Pari Opportunità di cui è presidente l’Avvocato Olga Izzo del foro di Nola, da sempre attiva nel mondo associazionistico, ha promosso in concerto con gli altri membri la piantumazione di un alberello di mimose nella villa comunale, donato dal vivaio Simonetti, con l’augurio di provvedere ogni anno a questa operazione, con una specie diversa, arricchendo sempre di più il giardino comunale.
“Un piccolo gesto simbolico di presentazione della Commissione – dichiara il presidente Izzo- un modo semplice per dimostrare che saremo vicine al paese cominciando dalle piccole cose, la simbologia della pianta che mette radici mi è’ sembrata un immagine importante sintomo di concretezza che è’ il principio al quale è’ ispirata la commissione” .
È’ la prima volta che nel comune di San Paolo bel sito nella persona del sindaco Manolo Cafarelli al suo secondo mandato, veda la luce la commissione pari opportunità’ , un altro segnale di apertura verso il mondo delle donne e la loro piena autonomia.
“Siamo vicine alla categoria e personalmente m’impegnerò nel mio piccolo per promuovere eventi e iniziative apprezzabili che diano propulsione alla vita San paolese , affinché anche i giovani riescano in sinergia a collaborare con l’amministrazione al fine di trovare una loro dimensione da cittadini”.
La giornata continuerà con la manifestazione serale che si svolgerà nella curia dal titolo “Quello che le donne non dicono” organizzata dall’Assessorato alle pari opportunità con il patrocinio del Comune di San Paolo, la collaborazione del comitato festa, Forum giovani e Commissione. Una kermesse musicale e letteraria dedicata al mondo femminile , Start della serata 19:30!
Il libro del dott. Luigi De Stefano, che racconta della cattura del camorrista Pasquale Scotti, sarà presentato questa mattina presso il convento dei Padri Tributari. All’evento sarà presente anche la F.I.D.A.P.A. di Somma Vesuviana.
Alle 11.30 di oggi, presso il convento dei Padri Trinitari, il dott. Luigi De Stefano già capo della squadra mobile di Caserta, presenta il libro” Il camorrista fantasma”di cui è uno degli autori.
Il libro tratta della cattura del camorrista Pasquale Scotti, avvenuta dopo uno scontro a fuoco il 25 dicembre 1984, nonché della sua fuga e della lunghissima latitanza durata 31 anni e terminata con la cattura a Recife in Brasile il 26 maggio 2015.
Relatore della serata il Dirigente Scolastico Prof. Pasquale Malva.
Oltre agli autori, interverrà il dott. Carlo Alevi, magistrato oggi in pensione, ma all’epoca titolare delle inchieste riguardanti “ Le brigate rosse” “Il sequestro Cirillo” e “ la Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo.
Alla presentazione parteciperà anche la F.I.D.A.P.A., associazione culturale di Somma Vesuviana.
Pollena Trocchia ha voluto ricordare così l’8 marzo, con una marcia silenziosa a tappe nelle quali sono state declamate poesie e lette frasi per sottolineare l’importanza del ruolo della donna nella famiglia e nella società.
La marcia voluta dall’Amministrazione Comunale e patrocinata dall’Ordine degli psicologi della Campania, ha visto la partecipazione e la vicinanza degli Istituti scolastici in particolare dell’I.C. G.Donizetti, delle associazioni del territorio, dei ragazzi del Centro diurno per disabili e dei tanti genitori che hanno seguito i propri figli. Slogan petali al vento e palloncini per dare un segnale. Un pomeriggio che si è colorato di rosso per testimoniare un impegno da mantenere.
Tecnologia al servizio del cliente: un lettore per il conto che velocizza l’uscita dal supermercato.
Un milione e mezzo di euro di nuovi investimenti per sfidare la crisi. La supercoop Alleanza 3.0 ci crede, anche a Napoli, anche nella difficilissima area metropolitana partenopea. Questo perché dopo dieci giorni di stop per ristrutturazione finalizzata al restyling totale la grande coop emiliana ha fatto riaprire l’Ipercoop di Afragola, l’ipermercato che fino a qualche mese fa sembrava sull’orlo della chiusura definitiva. Intanto ieri mattina c’è stato il taglio del nastro del nuovo impianto della grande distribuzione ubicato in località Marziasepe, tra i comuni di Afragola, Acerra e Casalnuovo. La struttura è stata ammodernata completamente. Un restyling estetico e funzionale, con nuovi reparti e nuove offerte. La gente ha preso d’assalto le corsie del megastore. E’ una situazione sorprendente. Appena alla fine dello scorso anno l’azienda aveva avviato la procedura di licenziamento per quasi tutti i 180 addetti dell’ipermercato. Ma dopo la battaglia sindacale ingaggiata dai lavoratori Coop ha deciso di revocare i tagli e la contestuale chiusura dell’impianto optando per i nuovi investimenti nella speranza di un rilancio possibile. Molte le novità di questa inaugurazione. Tra tutte spicca lo scanner “salvatempo”. E’ un piccolo strumento con display digitale che consente ai clienti forniti di tessera socio di quantificare da soli il conto della spesa evitando così di allungare i tempi di fila alle casse. Il salvatempo è personale. Ogni cliente lo utilizza, si presenta alle casse con il conto già fatto e alla fine deve solo pagare. Nel frattempo il piano di rilancio messo in campo da Distribuzione Centro Sud ( la società partecipata da Coop Alleanza 3.0 e Unicoop Tirreno ) punta a scongiurare la chiusura del negozio, gravato da un sovradimensionamento cronico degli organici rispetto ai volumi di fatturato e da perdite di bilancio che mettevano a rischio il futuro dei 180 lavoratori. Un’analoga operazione di rinnovamento interessa anche il vicino ipercoop di Avellino, che riaprirà domenica 13 marzo. “La nostra ferma volontà – ha dichiarato il presidente di Distribuzione Centro Sud, Massimo Ferrari, che ha tagliato il nastro del nuovo ipercoop di Afragola ieri mattina – è risolvere le criticità, per consentire di mettere in equilibrio i conti economici e garantire l’occupazione. Per questo, ci siamo impegnati direttamente con un cospicuo investimento, per garantire un progressivo aumento delle vendite che metta al riparo i lavoratori da rischi chiusura”. L’intervento di rinnovo ( per un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, che riguarda anche l’ipercoop di Avellino ) si articola attraverso l’ammodernamento di strumentazioni, formazione del personale e iniziative promozionali. La ristrutturazione dell’Ipercoop di Afragola ( che ha una superficie di circa 4.500 metri quadrati ) ha ampliato l’offerta delle specialità del territorio, a sostegno dell’economia e dei produttori campani, in particolare nei reparti macelleria, pescheria servita, ortofrutta, gastronomia e pane e pasticceria, con proposte preparate nel laboratorio interno.
Controlli e sequestri dei Nas anche nella gastronomia “Anema e Core” di via Pigna.
A Napoli, al termine di un’ ispezione igienico-sanitaria effettuata nel noto ristorante “LUISE”, ubicato in via Bernini, nel quartiere Vomero, i carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni, hanno deferito alla competente autorità giudiziaria il legale rappresentante del ristorante, D.M.D, 34 anni, di Napoli. Motivo della denuncia: aver detenuto 20 chili circa di alimenti vari (mitili, carne e spigole) in cattivo stato di conservazione. Nell’ambito della stessa operazione i militari del Nas hanno poi denunciato T.S., 29 anni, di Napoli, legale rappresentante della “Gastronomia/rosticceria/panificio” denominato “Anema e Core”, con sede a Napoli, in via Pigna. Presso questa rivendita i militari hanno proceduto al sequestro giudiziario di 60 chili di alimenti (prodotti carnei, dolciumi, pasta e prodotti da forno) detenuti in cattivo stato di conservazione.
A Roma dal 9 al 10 giugno promossa da Unindustria Lazio.
Aziende del Lazio e non solo. Unindustria promuove l’edizione 2016 di UNIRETE, l’ appuntamento di business per le imprese .La più grande business community si incontrerà a Roma nei giorni del 9 e il 10 giugno al Palazzo dei Congressi . Le iscrizioni sono già aperte, mentre la piattaforma digitale per gli appuntamenti B2B partirà ad Aprile. Ancora pochi giorni , quindi, ma intanto per aderire o richiedere informazioni è attivo il sito: unirete@un-industria.it. Rispetto alla precedente edizione la nuova UNIRETE si preannuncia ancora più ricca di offerte alle imprese partecipanti: B2B, networking, eventi… La prima edizione del 13 e 14 nov 2014 si concluse con oltre 5.000 visitatori business profilati, più di 400 aziende partecipanti e 100 eventi dedicati. Gli incontri diretti tra gli operatori , richiesti attraverso la piattaforma digitale, furono oltre 3.000.**
Nuovi appelli per la gestione del servizio nei Comuni. Un solo ambito regionale mentre la Cisl invita a scegliere.
Chissà se i sindaci della Campania avranno davvero voglia di mobilitarsi per una nuova gestione dell’acqua nei loro Comuni. E in piena autonomia. Gli appelli crescono man mano che la riforma prende piede. Per ora le certezze sono due : la necessità di assicurare l’acqua ai cittadini e l’applicazione di tariffe che non facciano crollare gli investimenti sulle condutture. Tutto inizia con la delibera della Giunta Regionale di settembre 2015 sul riordino del servizio idrico integrato e la nascita dell’Ente Idrico Campano, EIC. La Regione ha dovuto fare di necessità virtù , accogliendo una sentenza della Corte costituzionale. E’ stata tra le ultima in Italia a mettersi a posto. Le nuove regole sanciscono che l’acqua è un bene pubblico e che il decentramento dei poteri passa dalla Regione ai Comuni singoli o associati. L’ EIC è la nuova struttura che di fatto governa il territorio attraverso un ambito territoriale unico. E’ questo soggetto giuridico che si raccorda con altri 5 ambiti distrettuali: Napoli, Sarnese-Vesuviano, Sele, Caserta, Calore-Irpino. Una svolta ,si rallegrano i comitati già promotori del referendum sull’acqua pubblica del 2011. Ne hanno anche motivo, giacché la Campania è tra le aree d’ Europa più disastrate con gestioni frammentate e intere zone strutturalmente ” a secco”. La memoria va ai massicci interventi finanziari ed operativi della Cassa per il Mezzogiorno degli anni ’60 e ’70. L’ assenza di pianificazione e gli sprechi di denaro per opere ed invasi idrici rimasti sulla carta, restano una triste piaga del Sud Italia. Napoli cerca di distinguersi trasformando la sua antica azienda municipalizzata ARIN in un soggetto dal marchio evocativo ABC : Acqua Bene Comune. Pochi giorni fa il Comune ha rinnovato i vertici, dopo un periodo di commissariamento durante il quale si son dovuti sistemare anche i bilanci. Su quanto davvero ABC operi con spirito solo solidaristico e poco ” speculativo” è materia di ricorrenti discussioni. Tornando agli appelli sulla gestione nelle mani dei sindaci , l’ultimo arriva dall’Irpina e dal sindacato Cisl . La confederazione si inserisce nella discussione sulla proprietà dell’acqua e sulle opportunità di utilizzo delle fonti nel solo territorio campano, piuttosto che in quello delle Regioni confinanti. Anche il leader dei comitati per l’acqua, Padre Alex Zanotelli nelle settimane scorse non ha fatto mancare il proprio sostegno alla causa. Il sindacato esterna una posizione molto netta , secondo la quale occorre tener conto della orografia regionale e dei bacini idrografici, per avere una gestione nel rispetto della risorsa naturale. Non si trascuri l’esito del referendum, ma attenzione c’è anche l’occupazione da salvaguardare. Non va bene una privatizzazione violenta, ma qualcuno , diciamo,dovrà pur dare corpo alle due certezze di cui abbiamo già detto. E la questione si complica ancora di più quando la Cisl auspica ” un gestore unico per l’intero ciclo integrato – captazione, distribuzione e depurazione della risorsa- attraverso un processo di graduale aggregazione degli attuali gestori, con il rispetto di principi di efficacia, efficienza , economicità e diritto al lavoro. Un traguardo intermedio può essere il Piano di ambito previsto dalla legge. Agli amministratori comunali è richiesto di scegliere subito la forma di gestione più opportuna., ma servono risorse economiche per risanare le reti e garantire l’acqua alle famiglie. Non sarà facile e i sindaci appellati forse non sono nemmeno del tutto entusiasti di questo nuovo pesante impegno **
Il seminario del luminare, seguito da un folto pubblico, è stato organizzato dall’ Amministrazione comunale, e nello specifico, dalla prof.ssa Marilina Perna, Assessore alla parità di Genere. I medici dell’ èquipe del prof. Procaccini hanno sottoposto numerose donne a visita gratuita.
Iniziativa degna di nota quella promossa dal Comune di Ottaviano, nella persona dell’Assessore alla Parità di Genere, prof.ssa Marilina Perna, per celebrare la “Festa della Donna 2016”: illustrare” l’importanza della prevenzione per il cancro alla mammella” in un seminario tenuto dall’illustre Professore Eugenio Procaccini, Direttore della BREAST UNIT AOU-SUN della 2ªUniversità di Napoli.
Nell’aula magna dell’ISIS “L. De’ Medici” di Ottaviano alcune centinaia di donne, studentesse e docenti delle Scuole del territorio, responsabili di Enti e Associazioni locali, medici e professionisti, hanno avuto l’opportunità di assistere ad una lezione di altissimo valore sulla prevenzione della patologia tumorale al seno.
Il Prof. Procaccini ha illustrato all’assemblea, con profondità scientifica e linguaggio accessibile, la necessità che ognuno impari ad osservare il proprio corpo e, nello specifico, il seno femminile, senza escludere del tutto quello maschile, per individuare gli eventuali segnali di allarme in piccole modificazioni della forma, escoriazioni o gocciolamenti che dovrebbero sollecitare una più accurata visita medica specialistica. L’età sempre più precoce di insorgenza di patologie e la familiarità con soggetti ammalati, dice il Professore, non devono spaventare, bensì incoraggiare la prevenzione, dal momento che le attuali tecniche di indagine consentono di rintracciare cellule maligne anche molto piccole. “Il tumore al seno è una realtà, ma si può curare, soprattutto quando gli interventi sono tempestivi”, sostiene con forza il Luminare, sulla scorta della sua consolidata esperienza professionale. Nelle parole del Prof. Procaccini ci sono i segni luminosi di una profonda sensibilità verso la donna e di una particolare attenzione alla preservazione, nei limiti consentiti dal tipo di intervento, del seno, fonte privilegiata di femminilità.
In apertura l’assessore, prof.ssa Marilina Perna, ha ricordato, con il tono commosso della partecipazione intellettiva e emotiva, la dura battaglia che le donne hanno combattuto e ancora combattono, in ogni parte del mondo, per affermare l’importanza del loro ruolo in ogni attività e a ogni livello del sistema istituzionale, politico, economico e sociale: il pubblico ha “sentito” con immediatezza che le parole dell’ Assessore non erano retorica di circostanza, ma nascevano da una passione sincera e profonda. Riferendosi alla piaga dei tumori come “male del nostro tempo”, l’Assessore ha smentito qualche opinione corrente, ripercorrendo la storia degli studi sulla malattia, da quelli condotti dalla Fondazione “ Richard Nixon” fino alla prima individuazione del “morbo” nei papiri egiziani e nelle “sentenze” del padre della medicina, Ippocrate: il cancro al seno, ha detto l’Assessore, non è colpa diretta del nostro tempo: ma il nostro tempo ha la responsabilità di condurre contro la patologia la battaglia finale per conseguire una vittoria che l’impegno degli studiosi illuminati, come il prof. Procaccini, consente di ritenere non lontana.
Nelle sale attigue all’Aula-conferenze, medici specialisti dell’equipe del Prof. Procaccini effettuavano visite gratuite alle donne, a testimonianza di un impegno professionale e sociale concreto, fattivo, a sostegno e a tutela del diritto alla salute, a difesa delle donne dal male più insidioso e lesivo della loro dignità femminile.
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