Napoli, domenica la corsa di beneficenza Walk of Life
Domenica 10 aprile 2016, si terrà a Napoli un importantissimo appuntamento da non perdere. Dalla centralissima piazza Dante, partirà alle 9,30 la Walk of Life, la corsa di beneficenza della Fondazione Telethon, per aiutare la ricerca per le malattie genetiche rare.
Dal 2012, anno in cui è nata la Walk of Life, la “corsa” a subito conquistato il cuore di tutti ed ogni anno, anche a Napoli, in tanti si mettono in gioco per far “correre“ un messaggio di solidarietà verso le persone che lottano e non si arrendono ad una malattia genetica.
Più persone partecipano alla manifestazione, minore sarà il tempo che separa chi è affetto da una tale malattia da una cura.
La tappa del 2015, ha visto a Napoli la partecipazione di oltre 6000 persone e l’evento è stato dedicato a Francesco, SpiderCiccio, un piccolo angelo strappato via da una terribile malattia genetica rara; ma la Walk of Life di Napoli continua, così come continua la corsa per la ricerca sulle malattie rare e quest’anno saranno di sicuro in tanti a partecipare per testimoniare, con la loro presenza, la vicinanza alla Fondazione Telethon ed al grande lavoro che svolge.
Seimila persone tra bambini, adulti, atleti professionisti e semplici amatori, nel 2015 hanno attraversato alcuni degli scorci più belli di Napoli.
La Walk of life di domenica 10 aprile 2016, propone sia la corsa competitiva di 10 km, che la passeggiata non competitiva di 3 km.
Per partecipare alla Walk of life del 10 Aprile 2016, è necessario iscriversi.
Per le iscrizioni si acquistano degli zainetti che hanno il costo di € 5 per i minorenni e di € 10 per gli adulti.
Gli zainetti potranno essere ritirati Sabato 9 Aprile fino alle ore 22 presso gli appositi stands a piazza Dante, oppure domenica 10 Aprile entro le ore 8.
Per la corsa l’orario del raduno è previsto a Piazza Dante per le ore 8.30, mentre la partenza sarà alle ore 9.30.
L’intero ricavato sarà devoluto a Telethon.
Nell’ambito di tale manifestazione, sabato 9 aprile 2016 invece, per gli interessati all’evento che non hanno possibilità di partecipare alla corsa-passeggiata, sarà possibile visitare il villaggio
Telethon dalle ore 10 alle ore 23, nella stessa piazza che ospita la partenza e l’arrivo della maratona.
Proprio Sabato 9, nel villaggio saranno presenti molte associazioni rappresentanti le varie categorie di persone con disabilità come l’U.I.C.I. (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che attraverso la sezione provinciale di Napoli, avrà un proprio stand, un’unità oftalmica mobile per dei check-up gratuiti, alcuni atleti come la campionessa italiana di judo Matilde Lauria ed un intervento canoro, in serata, di Dario Mirabile “per”, come afferma il Presidente Mario mirabile, “testimoniare che, quando si cammina per la vita, si deve essere tutti uniti.
Caserta, scandalo Reggia: case in affitto a 3 euro al mese
Canoni dai tre ai quindici euro al mese per i quindici inquilini della Reggia di Caserta. Secondo la Procura contabile, il danno arrecato alle finanze pubbliche ammonta a 1,2 milioni di euro.
Pagavano canoni di affitto tra 3 e 145 euro al mese i quindici inquilini che abitavano nella Reggia di Caserta: è emerso nel corso delle indagini che oggi hanno portato alla notifica, da parte della Procura della Corte dei Conti, di quattro inviti a dedurre nei confronti della soprintendente pro-tempore della Soprintendenza di Caserta, Paola Raffaella David, e tre dirigenti dell’Agenzia del Demanio della Campania.
I 15 alloggi all’interno del complesso monumentale erano occupati da dipendenti della Soprintendenza o loro familiari. Secondo la Procura contabile, il danno arrecato alle finanze pubbliche ammonta a 1,2 milioni di euro.
Le abitazioni sono ritenute di grandissimo pregio in quanto ubicate in un complesso monumentale inserito nella “World Heritage List” dell’Unesco sin dal 1997. Gli occupanti gli alloggi potevano fruire anche dei parcheggi che si trovano negli spazi interni al complesso monumentale vanvitelliano e potevano accedere e usare le aree del Parco. Inoltre – è stato accertato dalla Guardia di Finanza – anche i consumi idrici erano totalmente a carico della Soprintendenza.
(Fonte foto: Rete internet)
Somma Vesuviana, Maria Nazionale in Canto d’Autore
L’appuntamento è per domani alle ore 21 presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana.
Venerdì 8 aprile alle 21.00 al teatro Summarte di Somma Vesuviana, andrà in scena “Canto D’autore” di Maria Nazionale. Uno spettacolo omaggio ai cantautori italiani che hanno rappresentato un’importante influenza artistica nella carriera della cantate napoletana. Tra questi Pino Daniele, Battiato, De Andrè e molti altri. Nel corso della serata molti tributi anche per coloro i quali si sono ritrovati a collaborare con Maria Nazionale come De Gregori e Gragnaniello che hanno contribuito al processo di ricerca e crescita dell’Artista.
Il pubblico del Summarte sarà immerso in un vero e proprio spettacolo, fatto di musica e poesia, con “E ti vengo a cercare”, “Buonanotte fiorellino”, “Crêuza de mä”, “Don Raffaè”, passando per i brani classici napoletani veri messaggeri di Napoli nel mondo. Lo scopo della serata è invitare i presenti a inseguire e trovare la felicità nella cultura, nell’arte, in un mondo che oggi è attanagliato dalla mediocrità e sembra aver perduto i valori più alti della vita. Così alcuni testi di canzoni diventano poesie recitate. Le poesie si trasformano in canzoni dando vita ad uno spettacolo passionale con sonorità tipiche della tradizione mediterranea, così come risulta essere lo stile di Maria Nazionale.
Sanità, Paolo Russo (FI): “Asl Na 3 Sud azzeri disagi a pazienti oncologici ospedale di Nola”
“Sull’assistenza ed i servizi garantiti agli utenti dell’ospedale di Nola da parte del nuovo management dell’Asl Napoli 3 Sud avevamo registrato un positivo cambio di rotta ed una rinnovata attenzione ai bisogni degli ammalati. Da qualche tempo però, anche per via della chiusura della farmacia Umaca del nosocomio cittadino, si stanno registrando fastidiosi disagi arrecati ai pazienti più deboli, ai pazienti oncologici che si sottopongono alla chemioterapia. Pretendiamo pertanto che si intervenga subito a tutela di chi è già costretto a fare i conti con malattie serie che debilitano il fisico e la mente”: così il deputato di Forza Italia, Paolo Russo.
“Quella sollevata da numerosi malati è una vicenda importante alla quale bisogna rispondere velocemente per azzerare disagi e disservizi. Siamo certi – conclude Russo – che i vertici dell’azienda sanitaria sapranno trovare la strada giusta per assicurare assistenza e serenità a chi ne ha diritto”.
Pozzilli. Giornata mondiale della salute. Battere il diabete con la conoscenza e la ricerca
Con il progetto Moli-Sani il Neuromed partecipa al grande sforzo internazionale di fotografare la situazione.
Sconfiggere il diabete? Oggi si può. E l’arma per questa battaglia, contro una patologia che costa globalmente 825 miliardi di dollari all’anno, è rappresentata da una corretta informazione. E’ questa la prospettiva dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che per la Giornata Mondiale della Salute (7 aprile 2016) ha deciso di focalizzare l’attenzione sulla conoscenza e la cura del diabete mellito di tipo 2 che oggi rappresenta circa il 90% dei casi di diabete.
L’I.R.C.C.S. Neuromed accoglie l’invito dell’OMS e, insieme ai suoi specialisti, intende fornire la giusta informazione su questo problema e sulle interconnessioni con le patologie neurologiche e cardiovascolari.
“Oltre a ridurre l’aspettativa di vita di 5-10 anni – spiega la dottoressa Angela Ricci, responsabile dell’ambulatorio di Diabetologia dell’ I.R.C.C.S. Neuromed – il diabete mellito è responsabile di complicanze serie. Le malattie cardiovascolari sono da 2 a 4 volte più frequenti nelle persone affette da diabete: parliamo di infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa. E non solo. Altre sono le complicanze legate a questa patologia, tra le quali la retinopatia diabetica, principale causa di cecità nelle persone in età lavorativa. Il 30-40% dei pazienti con diabete di tipo 1 e il 5-10% di quelli con diabete di tipo 2 sviluppano, poi, una insufficienza renale terminale dopo circa 25 anni di malattia”.
Anche il Sistema Nervoso, sia a livello centrale che periferico, non è immune dagli effetti negativi del diabete. Nei pazienti diabetici il rischio di ictus cerebrale ischemico è circa il doppio rispetto alla popolazione non affetta da questa condizione.
Ma non c’è solo un evento drammatico come l’ictus: è importante sottolineare che il diabete può essere causa di un declino delle funzioni cognitive, in particolare di quelle esecutive, dell’apprendimento e della memoria.
“Il rischio maggiore di disturbo cognitivo da diabete – spiega la dottoressa – si presenta in due periodi cruciali della vita: nella prima infanzia (5-7 anni), quando i sistemi cerebrali vanno incontro ad estesi cambiamenti strutturali, e nell’età adulta avanzata (dopo i 65 anni), quando il cervello va incontro ai fenomeni neurodegenerativi dovuti all’età.”
Il diabete quindi, “è nemico del cuore e del cervello. – così come afferma il dottor Edoardo Romoli, Direttore sanitario dell’I.R.C.C.S. Neuromed – Proprio per questo nel nostro Istituto sono attivi vari gruppi di professionisti impegnati nella lotta a questa patologia, sia nel campo della ricerca che in quello della clinica e della prevenzione. Parliamo di assistenza diretta ai ricoverati e di attività ambulatoriali, finalizzate al corretto trattamento e controllo da parte del nostro gruppo di endocrinologi e della diabetologa, dottoressa Ricci. E’ interessante sottolineare che in Neuromed – continua il Direttore sanitario – è attiva l’U.O.C. Complicanze neurologiche delle malattie internistiche, diretta dal professor Giuseppe Lembo, dedicata allo studio correlativo – clinico tra patologie neurologiche e patologie internistiche. In essa sono stati condotti diversi trials clinici multicentrici internazionali rivolti a fattori cardiovascolari di rischio neurologico quali l’ipertensione arteriosa e il diabete mellito. Risultati pubblicati su riviste prestigiose come New England Journal of Medicine e The Lancet.
Del resto la visione unitaria di diverse patologie interconnesse tra loro è una delle colonne portanti del Neuromed. Il professor Lembo – spiega Romoli – è Responsabile dei Laboratori di Angiocardioneurologia dove vengono effettuati studi sull’ipertensione arteriosa, fattore di rischio non solo per la demenza di Alzheimer ma anche per accidenti cerebrovascolari maggiori come l’ictus. Non si può non citare, da ultimo, l’impegno dell’ Amministrazione nella realizzazione di una nuova ala finalizzata a migliorare l’accoglienza e il confort delle attività ambulatoriali comprese quelle dei pazienti diabetici. In essa è prevista la presenza di un Centro per il trattamento del Piede Diabetico collegato alla U.O.C. di Chirurgia Vascolare diretta dal dottor Pompeo.”
La Prevenzione
La prevenzione del diabete tipo 2 è uno dei temi maggiormente avvertiti dalla comunità medica internazionale. Le ragioni alla base di questa sempre maggiore attenzione le ritroviamo nel rapido aumento dei casi di malattia e nella sua comparsa in età sempre più precoce.Ma anche nelle pesanti ripercussioni che la malattia ha, sia sulla dimensione individuale che su quella sociale.
Eppure tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che è possibile prevenire il diabete tipo 2, o ritardare la comparsa della malattia.
“I farmaci a volte non servono – spiega la dottoressa Ricci – è importante, invece, intervenire sullo stile di vita. Una dieta adeguata riduce il rischio del 33% nella popolazione a rischio. Se alla dieta, poi, associamo l’attività fisica la percentuale di protezione dalla malattia tocca il 60%.
Le caratteristiche principali dell’intervento dietetico sono tre: moderata restrizione calorica (con l’obiettivo di una riduzione ponderale del 5-7%), diminuzione del consumo totale di grassi e adeguato apporto di fibre; il tutto accompagnato da un’attività fisica aerobica di moderata intensità per almeno 20-30 minuti al giorno.”
Proprio nell’ambito della prevenzione del diabete e di altre malattie strettamente collegate agli stili di vita, dal 2013 è attivo all’interno di Neuromed il gruppo di Epidemiologia e Prevenzione diretto dal professor Giovanni de Gaetano. “Questo gruppo – commenta Edoardo Romoli – è fortemente impegnato negli studi inerenti gli effetti dell’alimentazione e della dieta mediterranea sulla salute, sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari, dei tumori e delle malattie metaboliche. Il gruppo è titolare del progetto ‘Moli-sani’ che si propone di analizzare le relazioni tra fattori di rischio/protezione, sia genetici che acquisiti, delle malattie cardio e cerebro vascolari e dei tumori. Tra gli obiettivi primari del Dipartimento c’è un’attenzione particolare all’alimentazione come fattore di salute e questo è un elemento cardine anche nella lotta al diabete.”
La ricerca
Con i dati del suo progetto Moli-Sani, l’I.R.C.C.S. Neuromed partecipa a una ricerca che ha coinvolto quattro milioni e mezzo di persone in tutto il mondo. Pubblicato oggi sul giornale The Lancet, lo studio, che vede l’impegno di 500 ricercatori internazionali, ha evidenziato come negli ultimi 35 anni ci sia stato un raddoppio dell’incidenza. Questo si traduce in 422 milioni di persone affette dalla patologia, quasi il quadruplo rispetto ai 108 milioni del 1980.
“Questo è la prima vera fotografia della situazione del diabete a livello mondiale. – dice il professor Giovanni de Gaetano, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione I.R.C.C.S. Neuromed – E ci dice una cosa ben precisa: non c’è più tempo da perdere. Questa malattia rischia non solo di essere causa di innumerevoli sofferenze ma letteralmente di portare alla bancarotta i sistemi sanitari. È qui che entra in gioco lo spirito del Moli-Sani, rivolto a studiare come i cambiamenti nello stile di vita possano prevenire questa e altre patologie.”
San Giuseppe Vesuviano. La Polizia Municipale intensifica i controlli durante il mercato domenicale
Lotta serrata al commercio irregolare ed agli ambulanti abusivi.
Gli agenti della Polizia Municipale, diretti e coordinati dal comandante Ciro Cirillo, hanno effettuato, nell’ambito dell’attività di contrasto al commercio irregolare ed al commercio ambulante abusivo, nuovi controlli al mercato domenicale, nell’area ad esso destinata. Nel corso delle ultime quattro domeniche, anche grazie all’utilizzo di personale in borghese, la Polizia Municipale ha sequestrato centinaia di calzature contraffatte recanti il marchio di noti produttori nazionali ed esteri, esposte sul suolo pubblico per la vendita da abusivi che, alla vista degli agenti, si sono dileguati tra la folla abbandonando la merce in quanto, presumibilmente, privi delle necessarie autorizzazioni o irregolarmente presenti sul territorio italiano. Il personale in servizio ha provveduto, inoltre, al deferimento in stato di libertà di un cittadino extracomunitario di anni 34, di fatto dimorante a Napoli, ma privo del permesso di soggiorno. Allo stesso è stata sequestrata la merce contraffatta ed è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura di Napoli per l’identificazione. L’area mercato di San Giuseppe Vesuviano ospita ogni domenica centinaia di operatori commerciali ed è tra i più vasti dell’hinterland vesuviano. “La nostra attività di controllo sta crescendo in modo significativo e richiede un grande impegno da parte degli agenti tenuti a verificare anche il rispetto di ordinanze che impongono all’ambulante non in regola la sospensione dell’attività. La presenza sistematica dei nostri agenti in un’area mercato «sensibile» anche per altre ragioni, incoraggia l’afflusso dei cittadini che si recano alla fiera per i loro acquisti – queste le parole di Ciro Cirillo, comandante della Polizia Municipale, che così prosegue – Le problematiche non mancano, non bisogna combattere solo il fenomeno degli ambulanti tenuti a sanare la loro posizione, ci sono anche gli extracomunitari che propongono merce contraffatta, oltre ad alcuni nomadi. Tutto questo ci costringe a monitorare con grande attenzione anche la questione dei borseggi. Difatti i controlli sull’area mercato vengono svolti da tempo con diversi operatori che oltre ad occuparsi anche della riscossione del contributo per l’occupazione di suolo pubblico, effettuano controlli antiborseggio ed antitaccheggio. Nel tempo l’accuratezza dei controlli ha fatto sì che molti venditori abusivi non iniziassero l’attività di vendita, preferendo allontanarsi dal luogo”. __________________________________________________________________
Sant’Anastasia, morte di Francesca Esposito: tre medici della clinica Trusso indagati per omicidio colposo.


Per ora il dolore è troppo forte, visibile nei loro occhi che – nella cerimonia funebre tenutasi ieri nel primo pomeriggio alla chiesa di Maria SS Immacolata nel quartiere Ponte di Ferro a Sant’Anastasia – fissavano muti e impotenti la bara di Francesca. L’hanno voluta bianca per quella figlia rimasta nubile, come un lugubre abito da sposa e come i fiori e le corone, anch’essi bianchi, come pure il drappo a lutto. Chiaro, non nero. Tutto un candido omaggio ai sogni da ragazza di una donna ormai matura e che tanto aveva sofferto, in tempi recentissimi, per la morte di un’altra sorella. Una cerimonia quieta, sotto tono, con la bara immacolata e rivestita di fiori nivei, un carro semplice, senza corteo, la piccola chiesa colma delle persone care. Semplicissima anche l’omelia di don Davide D’Avino, parroco della chiesa Maria SS Immacolata dove la salma di Francesca è arrivata dall’obitorio del secondo Policlinico di Napoli un’ora prima delle esequie, per consentire ad amici e parenti di vegliarla sia pur brevemente. Ha scelto un brano del Vangelo secondo Giovanni, don Davide, il racconto di Lazzaro resuscitato, per confortare i familiari. «La morte è sempre brutta – ha detto don Davide – ma se la vediamo con gli occhi della fede ci dà sempre speranza. Ora Francesca sta bene: per noi cristiani la morte non è un salto nel buio ma abbandonarsi nelle braccia di Gesù».
Un tappeto di rifiuti come parcheggio: sequestrata discarica abusiva di 9mila metri quadrati
Le scorie sono state versate ad Acerra, accanto a una ditta di smaltimento fiduciaria del comune.
Adesso la “moda” è quella di triturare i rifiuti, pericolosi e non, per utilizzarli nel campo dell’edilizia. Scorie attraverso cui si pavimentano parcheggi e aree interne ed esterne di attività produttive oppure che vengono utilizzate per riempire buche, fossi e parti cave. E’ ciò che è successo nell’area industriale di Acerra. Qui sono state sversate su un terreno enorme, grande quasi quanto un campo di calcio, tonnellate di rifiuti inerti contenenti rifiuti speciali e amianto. Rifiuti che sono stati mescolati a calcinacci e che quindi sono serviti a realizzare un tappeto coprente in grado di ospitare i camion della Ecodrin, ditta di smaltimento che ha più volte lavorato per il comune di Acerra e che gestisce la manutenzione delle caditoie della città. Sul posto l’altro giorno sono giunti i poliziotti municipali del comando locale, che dopo aver analizzato la situazione hanno quindi deciso di sequestrare l’intera area: 9mila metri quadrati di terreno sepolto da una valanga di monnezza. I caschi bianchi hanno sequestrato anche cassoni, rimorchi e cisterne della Ecodrin depositate nel parcheggio-sversatoio abusivo. L’operazione è scaturita dall’ennesima segnalazione di Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista di Acerra, impegnato politicamente nel Movimento Cinque Stelle, che da anni sta conducendo una battaglia costante e rischiosa contro le ecomafie che hanno messo in ginocchio quasi tutto il territorio napoletano e casertano. “La mia battaglia – fa notare Cannavacciuolo – è puntata anche a rompere i legami tra le ditte che commettono reati ambientali, e non solo, e la pubblica amministrazione: chi sbaglia deve pagare. A questo punto mi aspetto che il comune interrompa ogni contatto con le aziende sorprese dalle forze dell’ordine a compiere azioni che mettono a repentaglio la salute di noi tutti”. L’ambientalista chiede pure che il comune si attivi per ordinare l’immediato risanamento del terreno inquinato attraverso la rimozione dei rifiuti e la bonifica del suolo.
«La Camorra vista e rivista» diretta da Francesco De Rosa stamane alla biblioteca «Annalisa Durante».
Torna con un nuovo numero la pubblicazione diretta dal giornalista e scrittore Francesco De Rosa. L’appuntamento è alle 10, 30 di oggi – giovedì 7 aprile – a Forcella, alla biblioteca intitolata ad Annalisa Durante in via Vicaria Vecchia 23.
La rivista diretta da De Rosa, autore tra l’altro dell’unica biografia autorizzata di Raffaele Cutolo, è tornata. Con articoli, riflessioni, reportage, interviste, interventi. «La Camorra vista e rivista» sarà presentata nella sua nuova veste questa mattina. Accanto a Francesco De Rosa ci saranno il questore di Napoli Guido Marino, il procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, il presidente del Comitato Scientifico e il responsabile della comunicazione della Fondazione Polis, rispettivamente Geppino Fiorenza e Salvatore Buglione, Giuseppe Auriemma, psichiatra del presidio sanitario Ascalesi, l’avvocato penalista Marco de Scisciolo, il musicista e compositore Louis Siciliano, il presidente dell’associazione Annalisa Durante Pino Perna.
Ottaviano. “La Piazza inCantata”: partecipa anche il piccolo coro della “Mimmo Beneventano”
Anche gli allievi del piccolo coro dell’istituto comprensivo “Mimmo Beneventano” di Ottaviano parteciparenno a “La Piazza inCantata”, iniziativa promossa dal Comune di Napoli.
La Piazza inCantata” radunerà a Napoli, in piazza Plebiscito, 361 cori composti da quasi 13000 ragazzi e adulti, di cui 6000 provenienti dalla Campania e gli altri dal resto d’Italia, accompagnati dall’orchestra del conservatorio San Pietro a Majella, diretta dai maestri Ciro Caravano e Sergio Siminovich, che canteranno tutti assieme brani di Verdi, Mozart, Händel e Charpentier, ma anche canzoni popolari.
Tra i tantissimi coristi, saranno presenti anche gli allievi del piccolo coro dell’ istituto scolastico “Mimmo Beneventano” di Ottaviano, composto da 35 alunni, dei quali 25 della scuola primaria e 10 della secondaria di primo grado. Il coro è diretto dalla docente Giovanna Andreoli, in collaborazione con le docenti Angela Romano e Assunta Picariello. Spiegano le docenti: “Dobbiamo ringraziare la dirigente scolastica Anna Fornaro e i genitori, come sempre entusiasti di sostenere ogni nostra esperienza”.
Agli alunni e alle docenti della “Mimmo Beneventano” anche gli auguri del sindaco Luca Capasso: “Per tutta Ottaviano è motivo di orgoglio la presenza dei ragazzi in piazza Plebiscito. Si tratta di un caro che sta mostrando tutto il suo valore e quest’altro traguardo raggiunto lo dimostra”.

