Il direttore dei beni culturali del complesso monumentale, Emanuele Coppola: «L’ambiente circostante il convento ne mortifica la storia e non ne incoraggia la fruizione turistica. Opportunità per giovani e ingegneri e architetti che non abbiano compiuto 40 anni alla data di pubblicazione del bando, martedì 19 aprile.
Un concorso di idee per migliorare un «vuoto» urbano e mettere in risalto il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo. A promuoverlo è la direzione Beni Culturali del complesso medesimo con il supporto dell’associazione «Salviamo Santa Maria del Pozzo». Per il concorso sono stati richiesti i patrocini tecnico-scientifici degli Ordini degli ingegneri e degli architetti di Napoli e provincia e quelli morali del Comune di Somma Vesuviana e della Regione Campania.

Il tema del concorso di idee, voluto fortemente dal direttore dei beni culturali di Santa Maria del Pozzo, Emanuele Coppola, è «Progetto di riqualificazione architettonica ed ambientale dell’area prospiciente il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana, Napoli». Il concorso è di iniziativa privata ma riguarda l’area urbana, di proprietà pubblica, adiacente al convento.
Il responsabile del procedimento è direttore dei beni culturali di Santa Maria del Pozzo nonché presidente dell’associazione «Salviamo Santa Maria del Pozzo». La direzione tecnico – artistica – scientifica e organizzativa è affidata all’architetto Claudio Esposito e all’ingegnere Giancarlo Gentile.
Della giuria che sceglierà gli elaborati da premiare faranno parte l’archeologo Antonio De Simone, la giornalista Daniela Spadaro, l’architetto Salvatore Visone, l’ingegnere Luigi Vinci, l’insegnante Luigi Luongo, lo storico dell’arte Carlo Caracciolo e gli storici, e scrittori, Ciro Raia e Domenico Russo.
Potranno partecipare singoli concorrenti, studi associati o anche raggruppamenti temporanei di tecnici purché provvedano a investire un capogruppo rappresentante. In caso di realizzazione di uno dei progetti vincitori, il concorrente che lo ha presentato farà parte del team esecutivo nelle successive fasi di progettazione. Il concorso è bandito per tutto il territorio della Regione Campania e la partecipazione è totalmente gratuita
L’area urbana che sarà al centro dei progetti di chi vorrà concorrere comprende il viale di accesso al complesso monumentale, passando per i giardini spartitraffico fino alla piazza antistante del convento animato dai Frati Minori della Provincia di Santa Maria degli Angeli di Cracovia e che rappresenta, con la sua stratificazione, ben duemila anni di storia artistica, architettonica ed archeologica.
«Il convento di epoca aragonese – ricorda il direttore Emanuele Coppola – nasconde nelle proprie “viscere” una chiesa di epoca angioina, completamente affrescata, ed un ambiente “pozzo” di epoca romana. Oggi, con tanta “bellezza”, stona l’ambiente circostante che ne mortifica la storia e non ne incoraggia la fruizione turistica».
Da qui l’idea del concorso che ha obiettivi precisi: promuovere le bellezze artistiche, architettoniche ed archeologiche della Città di Somma Vesuviana, anche attraverso una mostra dei progetti partecipanti; promuovere talenti e professionisti del territorio campano; individuare la soluzione progettuale più idonea per la riqualificazione architettonica ed ambientale dell’area prospiciente il Complesso religioso; selezionare le migliori proposte relative alla valorizzazione delle aree su descritte, attraverso interventi di riqualificazione formale e funzionale degli spazi.
Ai concorrenti si richiede un’attenzione particolare alle relazioni tra il costruito, il verde, l’illuminazione, la pavimentazione l’arredo urbano, gli spazi di aggregazione, la sostenibilità e del contesto circostante nella sua accezione. Il fine principale è, infatti, rievocare, creando un continuum con esse, le funzioni storiche e religiose del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo.
I requisiti richiesti a chi vorrà partecipare sono chiarissimi nel bando: saranno ammessi architetti e ingegneri residenti in Campania purché non abbiano ancora compiuto i 40 anni alla data di pubblicazione del bando e siano naturalmente iscritti ai rispettivi albi professionali. La richiesta vale anche per studi associati e raggruppamenti di professionisti o gruppi multidisciplinari: il capogruppo designato dovrà avere meno di 40 anni ed essere iscritto all’albo professionale di appartenenza.
Non saranno ammessi concorrenti che abbiano superato l’età fissata dal bando né parenti, affini, collaboratori, dipendenti o superiori dei componenti della giuria ma anche di amministratori e dipendenti pubblici.
La pre-iscrizione va fatta pervenire con una domanda all’indirizzo e – mail concorsoideesmdp@gmail.com, dopo aver scaricato la modulistica disponibile a questo link sito web dove si troveranno anche tutte le altre info. La data di pubblicazione del bando è il 19 aprile 2016, la pre -iscrizione andrà fatta entro 15 giorni.





